Nola, Tudisco :”Inopportuno il patrocinio del Comune per la presentazione del libro “Leader per caso”
Polemiche e discussioni: è quello che sta scatenando in questi giorni a Nola il gruppo di opposizione dei 5 Stelle contro l’amministrazione comunale. La questione riguarda una cosa abbastanza “ordinaria”, la presentazione cioè di un libro. Il volume in questione è “Leader per caso”, ed i pentastellati ritengono inopportuna la concessione del patrocinio da parte del Comune alla manifestazione.
La presentazione è in programma sabato sera alle 19 nella villa comunale: saranno presenti l’autore ed il sindaco di Benevento Clemente Mastella. Ricominciamo però dall’inizio, con la divulgazione da parte del Comune di Nola della lista degli eventi del “Giugno nolano”. Quest’ultimo è il riassunto degli appuntamenti organizzati all’avvicinarsi della festa dei gigli. In quest’ottica in realtà la presentazione di un libro è una cosa fin troppo ordinaria e gli appuntamenti patrocinati dal Comune sono una cosa normalissima. Ma ad aver fatto nascere la protesta è la tipologia di uno degli eventi in programma: a godere del patrocinio del Comune è infatti la presentazione del volume “Leader per caso”, del giornalista Pasquale Napolitano, che si occupa dell’ascesa politica e dei segreti dell’attuale ministro degli esteri Luigi Di Maio. A scendere in campo facendo nascere la polemica sui social è stato quindi Giuseppe Tudisco, consigliere comunale di minoranza in forza al M5S. “È ovvio – spiega Tudisco – che qui la questione non è affatto rappresentata né dell’autore, né del contenuto del libro: nessuno deve mai ostacolare la libertà di pensiero. Ciò che è inopportuno è il fatto che un’istituzione come il Comune conceda il patrocinio per un evento che di fatto attacca un’altra istituzione, che è il Ministro degli affari esteri. Se, per ipotesi, il ministro fosse stato un altro, la mia protesta sarebbe stata la stessa”.
Somma Vesuviana, covid 19, zero nuovi positivi per il terzo giorno consecutivo
Dal Comune di Somma Vesuviana riceviamo e pubbluchiamo
Salvatore Di Sarno (sindaco) : “Non dobbiamo abbassare la guardia perché ora in Europa c’è particolare attenzione per la Variante Delta, la Variante Indiana”.
“Per il terzo giorno consecutivo non registriamo nuovi casi di Covid a Somma Vesuviana. Attualmente abbiamo 27 positivi attivi e 5 persone in sorveglianza sanitaria. Dunque il contagio sembrerebbe essersi arrestato. Sul fronte vaccinazione abbiamo sfondato il tetto delle 20.000 inoculazioni tra prima e seconda dose e siamo esattamente a 20.119. Siamo stati i primi a riaprire le scuole e il ritorno della didattica in presenza non ha generato l’impennata di casi. Somma Vesuviana ha tenuto il più possibile la didattica in presenza alle medie e anche alle elementari. Allo stesso tempo, nella fase acuta, abbiamo istituito un’ambulanza comunale esclusiva per i cittadini sommesi con team di soccorritori e medici grazie alla collaborazione con la Misericordia. Non solo assistenza sanitaria ma abbiamo garantito e stiamo continuando a garantire assistenza psicologica. Infatti Somma Vesuviana ha istituito il Team di Psicologi – Emergenza Covid grazie alle Politiche Sociali, ai servizi Sociali diretti dalla dirigente Iolanda Marrazzo e da ben 2 mesi, in piena sinergia con la Curia, l’Asl NA 3 e il Centro Caritas Elim, abbiamo anche aperto il Polo Vaccinale grazie al quale le vaccinazioni stanno proseguendo davvero bene”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano.
E da ieri è nato anche il Centro per la Famiglia che vede capofila il Comune di Somma Vesuviana e servirà i territori di Marigliano, Mariglianella, San Vitaliano, Castello di Cisterna, Brusciano.
“Il Centro per la Famiglia – ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana – sarà un punto di riferimento forte per i nuclei familiari. La giusta sinergia tra le istituzioni pubbliche e dunque sindaci dell’area e Ufficio di Piano ha portato ad un risultato importante per dare un supporto forte alle famiglie dei nostri territori. Lo Stato c’è! Le famiglie avranno una spalla forte, avranno un Centro a loro dedicato per il supporto psicologico e non solo”. All’evento di ieri presenti i sindaci di San Vitaliano, Pasquale Raimo, di Castello di Cisterna, Aniello Rega, l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Somma Vesuviana, Sergio D’Avino e Rosanna Sanges, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Somma Vesuviana.
Pomigliano, sacerdoti e genitori sconvolti dal male del secolo: “Sul compostaggio vuoto informativo”
Chiesa di nuovo in campo con un convegno nella parrocchia di San Francesco. Un evento organizzato in vista dell’arrivo del biodigestore
Il convegno è stato organizzato ieri sera, all’aperto, nel cortile della chiesa di San Francesco, la parrocchia di Pomigliano più vicina al cantiere del futuro impianto pubblico di compostaggio dei rifiuti organici. A tenere banco dietro i microfoni c’erano don Pasquale Giannino, parroco della chiesa di San Francesco, don Aniello Tortora, parroco della chiesa del Rosario e vicario episcopale per “la carità e giustizia” della diocesi di Nola, Raniero Madonna, ingegnere e tecnico ambientale e Francesco Aliperti Bigliardo, ambientalista del territorio e militante della Fiom nello stabilimento Avio Aero. “Questo di stasera – il sostanziale messaggio dei protagonisti della discussione – dovrà rappresentare il primo degli appuntamenti pubblici finalizzati a informare i cittadini su quello che la Regione Campania e il Comune di Pomigliano si stanno apprestando a realizzare, cioè l’impianto di compostaggio per la trasformazione in fertilizzante agricolo di 24mila tonnellate all’anno di rifiuti organici provenienti non solo da Pomigliano ma anche da altri comuni. Il problema però – l’allarme lanciato dal convegno – è che la gente non ne sa proprio nulla: c’è un’assenza di informazione collettiva che non depone a favore di un corretto atteggiamento da parte della popolazione”. La sensazione comunque è che il fronte del no all’arrivo dell’impianto si stia compattando proprio attorno alla Chiesa locale. Di recente sempre qui a Pomigliano è sorto un circolo ambientalista, il “Laudato si'”, dal nome dell’enciclica di papa Francesco sulla difesa del Creato, circolo che, guidato da don Peppino Gambardella, parroco della chiesa madre di San Felice in Pincis, sta promuovendo una serie di processioni contro il compostaggio e contro la presenza di discariche e di altre fonti inquinanti in questo territorio, che sta risultando il secondo più inquinato della regione dopo quello del vicino comune di San Vitaliano. Al terzo posto della triste classifica sulla peggiore qualità dell’aria c’è il comune di Volla e al quarto quelli di Acerra e Casoria. Tutti centri molto vicini a Pomigliano.
Al via all’iniziativa AMATI : visite senologiche gratuite anche in farmacia
Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa dell’Ospedale Betania.
La prevenzione del tumore mammario parte dalla farmacia attraverso la campagna di sensibilizzazione AMATI, un’iniziativa della Fondazione Evangelica Betania e l’Azienda Ospedaliera Universitaria (AOU) FEDERICO II in collaborazione con CEF, la Cooperativa dei farmacisti
Per incentivare la prevenzione del tumore al seno, l’Ospedale Evangelico Betania di Napoli e l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” in collaborazione con CEF hanno dato vita alla campagna ‘AMATI’ con cui dal 26 maggio è possibile prenotare, in una delle tante farmacie campane aderenti all’iniziativa, una visita senologica gratuita, presso l’unità di senologia dell’Ospedale Evangelico Betania.
“Il progetto AMATI” spiega la Presidente della Fondazione Evangelica Betania, Cordelia Vitiello “nasce da una collaborazione multi-istituzionale tra l’Ospedale evangelico Betania, le farmacie socie e clienti CEF e l’Azienda Ospedaliera dell’Università di Napoli Federico II per sensibilizzare la popolazione alle misure di prevenzione del tumore della mammella dopo un lungo periodo di sospensione dovuto al COVID-19. L’Ospedale Evangelico Betania ha una documentata esperienza nel trattamento del tumore mammario con oltre 500 interventi di cancro alla mammella effettuati nello scorso anno e l’attivazione già dal 2019, in collaborazione con l’Oncologia Medica dell’Azienda Ospedaliera dell’Università di Napoli Federico II diretta dal Professore Sabino De Placido e nell’ambito della Rete Oncologica Campana, del Gruppo Multi-disciplinare Oncologico composto da più professionalità dedicate al trattamento della patologia mammaria. Tale approccio permette una presa in carico globale della paziente che viene accompagnata per tutto il percorso diagnostico e terapeutico”.
“Nonostante il miglioramento delle terapie, il tumore della mammella, purtroppo, continua ad essere la prima causa di morte per neoplasia nella popolazione femminile. La diagnosi precoce, pertanto, gioca ancora un ruolo fondamentale per aumentare in modo significativo la probabilità di cura in queste pazienti” aggiunge la Professoressa Grazia Arpino, oncologa presso l’Azienda Ospedaliera dell’Università di Napoli Federico II e responsabile del Gruppo Multidisciplinare Oncologico interaziendale AOU Federico II -Ospedale Evangelico Betania. “La pandemia e la prolungata emergenza sanitaria hanno causato nell’ultimo anno e mezzo una drastica riduzione degli accessi ospedalieri ed ambulatoriali per visite senologiche, mammografie o ecografie mammarie e questo si sta traducendo in un importante aumento di tumori diagnosticati in una fase di crescita già avanzata. Gli effetti a lungo termine di tutte queste diagnosi tardive molto probabilmente comporteranno un ulteriore aumento della mortalità” continua l’oncologa. “Prenotare una visita senologica è più semplice, basta recarsi in una delle farmacie aderenti all’iniziativa Amati e rilasciare i propri dati al farmacista, si verrà ricontattati dall’Ospedale Evangelico per fissare l’appuntamento.”
“L’iniziativa, appena partita, coinvolge 28 farmacie campane il cui elenco è disponibile di seguito e sta già riscontrando un grande interesse, con circa 100 visite prenotate nella prima settimana. Ci piace pensare che anche questo sia un segno di graduale ritorno alla normalità e di ritrovato interesse per il proprio stato di salute” afferma la Dott.ssa Maria Antonietta Iacovaccio Direttrice Retail CEF.
ELENCO FARMACIE ADETRENTI
Farm. Mater Dei Dr. Mirone – VIA G. APPULO, 13 – Napoli – NA
Farm. Giliberti – VIA BARTOLO LONGO, 66A – Napoli – Na
Farm. Vona Petrucci – VIA CAVALLEGGERI D’AOSTA, 116 – Napoli – Na
Farm. Mattera Dr. Mattera Francesco – VIA NICOLARDI, 152- Napoli – Na
Farm. Boscia Dr. Carlo – C.SO PONTICELLI, 20A/22 Napoli – Na
Farm. Calabrese – VIA EPOMEO, 243 – Napoli – Na
Farm. Calabrese – VIALE DELLE METAMORFOSI, 112 Napoli – Na
Antica Farm. De Palma Dr.ssa De Palma – VIA ROMA, 2- Cicciano – NA
Farm. Franceschelli Dr. Sergio – VIA MARCELLO VENUTI, 91- Ercolano – NA
Farm. Igea Dr.ssa De Sanctis – VIA PANORAMICA, 75 – Ercolano – NA
Farm. Campolieto Dr.ssa Cunetta – C.SO RESINA, 273 – Ercolano – NA
Farm. La Bella Dr.ssa Gaetana – VIA CARLO ALBERTO DALLA CHIESA- Melito di Napoli – NA
Farm. Elifani Dr.de Simone Giuseppe – VIA COSENZA, 2- Meta di Sorrento – NA
Farm. S. Biagio Dr.ssa Sciorio Angela – VIA G. GENTILE, 35- Mugnano di Napoli – NA
Farm. Masciello Dr.ssa Mirella – P.ZA DUCA D’AOSTA, 10 – Ottaviano – NA
Farm. Morra – P.ZZA A. DE MARTINO, 9 – Palma Campania – NA
Farm. Di Fraia – VIA MARCONI, 80 – Portici – NA
Farm. Morra – CORSO S.GIOVANNI A TEDUCCIO, 909 – San Giovanni a Teduccio – NA
Farm. Lopez – PIAZZA DELLA MERIDIANA, 46- San Sebastiano al Vesuvio – NA
Farm. Palagiano Dott. Elio – CORSO ITALIA, 27 – Sant’Agnello – NA
Farm. Del Leone Dr.ssa Petto – VIA ROMA, 64 – Torre Del Greco – NA
Farm. Perriccioli – PIAZZA LUIGI PALOMBA, 4 – Torre Del Greco – NA
Farm. Iglio – CORSO MONTELLA 26 – Airola – BN
Farm. Guida Dr. Clemente – V. UNITA D’ITALIA III – Arienzo – CE
Farm. Corbisiero Dr.ssa Lizza – VIALE GANDHI, 86- Marcianise – CE
Farm. Beneduce Dr.ssa D’Alia – VIALE DEL CONSIGLIO D EUROPA 1 – Santa Maria C.V. – CE
Farm. Bianchini – CORSO UMBERTO I, 93 – Montecorvino Rovella – SA
Farm. Boscia Dr. Giuseppe -VIA BARBARULO, 58-60 – Nocera Inferiore – SA
Afragola, denuncia il furto della sua auto: l’estorsore la chiama mentre è in caserma. Arrestato 42enne
Una donna subisce il furto della propria utilitaria, parcheggiata in strada nel comune di Afragola. Non si perde d’animo e raggiunge la locale stazione carabinieri per presentare denuncia. Ma poco prima di firmare il verbale e andare via riceve una telefonata.
Non riconosce il numero, non era salvato nella sua rubrica e così attiva il vivavoce lasciando che anche il carabiniere di fronte a lei ascoltasse la telefonata. Una mossa vincente che ha consentito ai militari della stazione di Afragola di arrestare per tentata estorsione un 42enne del rione salicelle già noto alle forze dell’ordine.
Era lui ad avere la sua auto, ha confessato alla denunciante. Per riaverla avrebbe dovuto pagare 1500 euro, consegnandoli in un luogo concordato. I carabinieri hanno facilmente riconosciuto la voce dell’interlocutore perché già Noto. In pochi minuti lo hanno raggiunto nella sua abitazione e dopo aver individuato cellulare e sim grazie ai quali aveva contattato la donna, lo hanno arrestato. In manette è stato tradotto al carcere di Poggioreale ed è ora in attesa di giudizio.
Marigliano, Agrimonda, il sindaco Jossa:”Pronti a collaborare con Regione e Arpac per la bonifica”
Dal Comune di Marigliano riceviamo e pubblichiamo
Si proceda a passo spedito per risolvere definitivamente la questione Agrimonda, l’ex deposito di fitofarmaci di Mariglianella che si trova al confine con Marigliano. Oggi ci è stato comunicato che nel giro di pochissimo tempo si avvierà la caratterizzazione del terreno, senza la quale non si può procedere alla bonifica, e che per monitorare la qualità dell’aria saranno installate delle centraline mobili così come da noi sollecitato. Siamo certi che l’impegno assunto in commissione regionale Ambiente, oggi presieduta dal vice presidente Massimiliano Manfredi, sarà mantenuto, ma vigileremo affinché non passi ancora tempo. Bisogna dare risposte concrete ai cittadini senza le quali si rischia di vanificare tutti gli sforzi che in 25 anni sono stati compiuti dal Governo e dalla Regione per garantire salute e sicurezza alle nostre comunità”: è quanto afferma il sindaco di Marigliano Peppe Jossa commentando l’esito dell’audizione della VII commissione regionale, alla quale per conto dell’amministrazione comunale hanno partecipato i consiglieri comunali Peppe D’Agostino e Pasquale Allocca.
“Da parte nostra – aggiunge Jossa – abbiamo offerto la più ampia collaborazione alla Regione ed all’Arpac per facilitare le procedure necessarie alle operazioni di bonifica dell’area. In più, rispondendo alle legittime richieste dei cittadini, abbiamo sollecitato l’installazione di centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria nei pressi del sito”.
“Faremo tutto il possibile per agevolare il percorso che dopo un quarto di secolo ci farà uscire da un incubo durato troppo tempo”, conclude Jossa.
Somma, riparte il trasporto pubblico locale. Lega Giovani: “E’ stato dato seguito alla nostra istanza”
Dalla Lega Giovani di Somma Vesuviana riceviamo e pubblichiamo.
Da settembre sarà nuovamente attivo il trasporto pubblico locale di Somma. Un’ iniziativa voluta fortemente dalla Lega Giovani.
La Lega Giovani di Somma appresa la notizia che da settembre si riattiverà il trasporto pubblico locale interno, é pienamente soddisfatta di tale notizia, poiché in passato abbiamo presentato un’ istanza in merito, proponendo che la città di Somma doveva avere un servizio di trasporto. Inoltre, presentammo anche un’ idea di collegamento al paese con le varie frazioni. Visto che da anni e anni non vi é tale servizio a Somma.
Ci fa piacere che il 50% della nostra istanza sarà eseguita, anche se ci rammarica il fatto che ancora oggi molte istanze presentate non vengano risposte. Questa in primis, poi leggendo i comunicati capiamo che prendere idea dalle nostre istanze e presentarle a proprio nome, modificando qualche piccola sciocchezza, ci fa capire che le idee buone noi le abbiamo e le portiamo, ma meritiamo più rispetto.
Tombola, nascita e storia di una tradizione partenopea
La tombola è sicuramente uno dei giochi più classici e tradizionali. Specie dalle parti di Napoli, si tratta anche di un’occasione aggregante per trascorrere insieme momenti di giovialità in coincidenza delle feste natalizie. La tombola è un gioco molto semplice e non presenta delle vere e proprie regole, il che consente anche ai bambini di sedersi al tavolo con gli adulti, senza escludere nessuno. Tutto è lasciato un caso. C’è un tabellone di 90 numeri che a loro volta sono distribuiti in maniera casuale in varie cartelle, che possono essere acquistate dai partecipanti alla partita. A turno, uno dei giocatori si occuperà del tabellone e giocherà con le stesse regole degli altri, avendo parimenti accesso ai premi in palio.
È il costo delle cartelle a contribuire alla formazione dei premi, vale a dire l’ambo, il terno, la quaterna, la cinquina e la tombola. I primi premi si ottengono marcando due o più numeri presenti sulla stessa fila orizzontale di almeno una delle cartelle in proprio possesso. La tombola, invece, si effettua quando vengono chiamati tutti i numeri di una singola cartella. Solo il primo giocatore che rispetta i requisiti per il conseguimento di un premio può ricevere lo stesso. Dopo che uno dei partecipanti effettua la tombola, la partita termina.
La tombola fu inventata in seguito ad un diverbio tra Re Carlo III di Borbone e il frate Gregorio Maria Rocco nella prima metà del XVIII secolo. Il Re intendeva ricavare una percentuale dalle puntate della gente nel lotto, ma ovviamente in molti si sarebbero opposti a questa decisione. I napoletani crearono così la tombola per continuare a divertirsi in un contesto casalingo ad un gioco molto simile a quello che erano soliti praticare ufficialmente. In origine i numeri erano incisi sul legno, poi si passò ai cestini veri e propri per i panieri e alle cartelle di cartone.
A caratterizza e rendere nota la tombola è anche il riferimento a particolari significati legati alla cultura popolare. Ogni numero ha una sua identità: la “paura”, ad esempio, è associata al 90 proprio grazie alla tombola. Nonostante la sua forte matrice regionale, il gioco si espanse facilmente in tutta Italia, soprattutto in Toscana e in Liguria. Ciononostante, il significato del termine “tombola” non è mai stato chiarito del tutto. Il gioco è noto a milioni di persone, eppure nessuno ha mai sentito il bisogno di indagare più di tanto sulla radice etimologica di quel nome.
A dispetto del passare degli anni, la tombola non ma hai smarrito il suo fascino. Stiamo pur sempre parlando di un gioco che porta sulle spalle il peso di centinaia di anni, ma sembra che sia proprio il suo lato tradizionale a favorirne l’apprezzamento. Solo l’avanzare dei progressi tecnologici della rete ha provato a cambiare qualcosa in tal senso. Come il bingo giocabile sul web, anche la tombola ha visto venire alla luce una propria controparte online. Di certo, l’atmosfera che si viene a creare con una partita dal vivo, però, non potrà mai essere replicabile dietro a uno schermo.
Somma Vesuviana è Comune capofila del Centro Assistenza per le Famiglie
Dal Comune di Somma Vesuviana riceviamo e pubblichiamo
Iolanda Marrazzo ( Resp. Ufficio di Piano Ambito Territoriale 22) : “Le famiglie avranno al loro fianco professionisti, esperti che ascolteranno costantemente le loro difficoltà. Ringrazio la Regione Campania per aver creduto in questo progetto”.
Il Centro farà da rete integrando i servizi sociali ed assistenziali.
Mario Sicignano, (Presidente del Consorzio Proodos – Ente Gestore Family Point) : “Il nostro compito sarà quello di portare le nostre capacità, di fare rete con i servizi già esistenti sul territorio e proporre servizi, opportunità e soluzioni alle famiglie che proprio in questo periodo di pandemia, di emergenza economico – sociale, hanno bisogno di tanti interventi”.
Salvatore Di Sarno (sindaco) : “Somma Vesuviana è capofila del Centro per la Famiglia che nasce oggi grazie alla sinergia tra i sindaci del territorio”.
Pasquale Raimo (sindaco di San Vitaliano) : “Nella nostra città abbiamo istituito l’Albo delle Famiglie affidatarie ed anche queste famiglie potranno rivolgersi al Centro che nasce oggi”.
Aniello Rega (sindaco di Castello di Cisterna) : “Famiglie in difficoltà per l’emergenza pandemica, ora emergenza psicologica ed economica”.
“Oggi al centro delle politiche sociali si prende in carico la famiglia nella sua interezza. In questo contesto storico, qualsiasi fa miglia può avere problematiche che devono essere trattate dagli esperti, da pèrofessionisti idonei a poter ascoltare le famiglie. Il Centro per le Famiglie è uno spazio che può dare risposte e risolvere le problematiche della famiglia, farà laboratorio, farà mediazione, una serie di attività che serviranno per il benessere delle famiglie. Nasce dunque un punto di ascolto e di smistamento nella rete dei servizi perché la famiglia oggi è al centro di tutti gli interventi e non si tratta più di interventi settoriali che riguardano solo la persona con disabilità o l’anziano o il minore ma la famiglia nella sua interezza che è l’agenzia principale per la crescità della comunità. Dunque per ben 3 giorni a settimana, presso lo sportello di Via San Giovanni De Matha, ci saranno professionisti che ascolteranno le famiglie e ci saranno dei laboratori itineranti di confronto su specifici argomenti. In questo modo ascolteremo e approfondiremo con le famiglie tutte le necessità”. Lo ha affermato Iolanda Marrazzo Responsabile dell’Ufficio di Piano Ambito Territoriale 22.
Somma Vesuviana sarà Comune capofila del Centro per la Famiglia che vedrà insieme anche: Marigliano, Mariglianella, San Vitaliano, Castello di Cisterna, Brusciano.
“Ringrazio Iolanda Marrazzo perché proprio grazie al lavoro dell’Ufficio di Piano nasce il Centro per la Famiglia – ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana – che sarà un punto di riferimento forte per i nuclei familiari. La giusta sinergia tra le istituzioni pubbliche e dunque sindaci dell’area e Ufficio di Piano ha portato ad un risultato importante per dare un supporto forte alle famiglie dei nostri territori. Lo Stato c’è! Le famiglie avranno una spalla forte, avranno un Centro a loro dedicato per avere un supporto psicologico e non solo. Ora siamo in un’emergenza economica e psicologica e le famiglie non potranno essere lasciate sole”.
Ente gestore del Family Point sarà il Consorzio Proods che da decenni opera sul territorio con azioni di ascolto e di intervento.
“Proods è un Consorzio di Cooperative Sociali che opera da oltre 20 anni nella Città Metropolitana di Napoli in particolare nell’area della zona vesuviana e si occupa di tutti quelli che sono i servizi di assistenza, educazione, persone in stato di bisogno ed opera come impresa sociale per l’inserimento socio – lavorativo di persone svantaggiate. A Somma Vesuviana – ha annunciato Mario Sicignano, Presidente del Consorzio Proodos – Ente Gestore Family Point – e in tutti i comuni dell’Ambito 22, da oggi il Consorzio attiva un Family Point, dunque un Centro per la Famiglia proprio per dare ascolto alle famiglie e indirizzarle alle soluzioni migliori. Il nostro compito sarà quello di portare le nostre capacità di fare rete con i servizi già esistenti sul territorio e proporre servizi, opportunità e soluzioni alle famiglie che proprio in questo periodo di pandemia, di emergenza economico – sociale, hanno bisogno di tanti interventi”.
Da oggi le famiglie del territorio avranno un’opportunità in più. Il Centro per la Famiglia farà da rete integrando i vari servizi sociali ed assistenziali.
“In questo periodo di pandemia – ha dichiarato Pasquale Raimo, sindaco di San Vitaliano – il Centro per la Famiglia è ancora più importante perché le famiglie hanno bisogno di un punto di ascolto. Grazie a questa iniziativa dell’Ambito 22, tutti i Comuni con Somma Vesuviana capofila, tutte le famiglie potranno usufruire di questo luogo di ascolto per tutte le esigenze. A San Vitaliano abbiamo istituito anche un Albo delle Famiglie affidatarie che potranno rivolgersi al Centro per esprimere anche le loro esigenze”.
Oggi si è svolta a Somma Vesuviana la presentazione dell’intero progetto.
“Il Centro per la Famiglia è importante in modo particolare in questo periodo – ha affermato Aniello Rega, sindaco del Comune di Castello di Cisterna – in cui proprio nelle famiglie si sono registrate tante difficoltà”.
Somma Vesuviana capofila del progetto di assistenza alla Famiglia che vede insieme i comuni di Marigliano, Mariglianella, San Vitaliano, Castello di Cisterna, Brusciano. Oggi si è svolta la presentazione del progetto, presso la Sala Consiliare del Comune di Somma Vesuviana, presente anche Sergio D’Avino, Assessore alle Politiche Sociali di Somma.
Pomigliano, don Peppino vince la battaglia anti cemento: i giudici bocciano i costruttori
Con una sentenza che fa scuola il Consiglio di Stato ribadisce le regole per evitare la cementificazione dei centri storici
Una decisione che fuga ogni dubbio e che dà un calcione alle polemiche strumentali scaturite dalla vicenda dei tanti cantieri fatti sequestrare dalla magistratura. Con una sentenza appena emanata il Consiglio di Stato ha dato infatti definitivamente ragione al “parroco anti cemento”, don Peppino Gambardella, in lotta contro la costruzione di un condominio a pochi passi dalla sua chiesa, la chiesa madre di Pomigliano, San Felice in Pincis. Secondo l’ultimo grado della giustizia amministrativa risulta dunque effettivamente illegittima e resta quindi annullata per sempre la licenza edilizia rilasciata dal Comune per la realizzazione, ai sensi della legge regionale “Piano Casa”, di un nuovo, imponente, palazzo residenziale in via Firenze, nel centro storico. Un condomino che è ancora soltanto un rustico di un paio di piani avvolto dai ponteggi perché il cantiere fu fermato a causa del contenzioso giudiziario promosso dal sacerdote. Già nell’ottobre dello scorso anno il Tar aveva accolto l’istanza di don Peppino finalizzata all’annullamento del permesso a costruire. Intanto la sentenza confermativa del Consiglio di Stato è considerata da Carmine Medici, l’avvocato che ha curato per conto del parroco la tenzone legale, “una sentenza pilota”. Questo perché l’impianto giuridico su cui si basa la decisione presa l’altro ieri dai giudici costituisce uno degli aspetti prevalenti dell’inchiesta che nello spazio di circa nove mesi ha portato al sequestro penale di moltissimi cantieri, per un totale di 320 nuovi appartamenti, e all’iscrizione al registro degli indagati di decine di persone, tra costruttori e tecnici. “Questa sentenza consolida e rafforza l’indagine penale che è in pieno svolgimento – spiega l’avvocato Medici – perché chiarisce i dubbi che erano rimasti circa alcune modalità attraverso cui è stato cementificato negli ultimi anni il centro storico di Pomigliano”. In soldoni il Consiglio di Stato ha stabilito che la licenza edilizia per il nuovo condominio di via Firenze non poteva essere rilasciata dal Comune ai costruttori in base alla legge Piano Casa perché l’antico palazzo abbattuto per fare posto al nuovo edificio non aveva subito negli ultimi cinquant’anni una ristrutturazione tale da stravolgerne completamente l’aspetto originario. Si tratta di un vincolo contenuto nella stessa legge: chi vuole costruire nei centri storici in base a questa norma, cioè abbattendo e ricostruendo con l’ampliamento del 35 %, deve innanzitutto dimostrare al Comune, in modo inequivocabile, che l’immobile demolito aveva subito una modifica radicale del suo aspetto negli ultimi cinque decenni. Secondo il consiglio di Stato non basta presentare alla municipalità, com’è avvenuto in diversi casi, interventi di manutenzione straordinaria o di messa in sicurezza, magari richiesta dalla stessa autorità comunale, per ottenere l’erogazione di una licenza regolata dal Piano Casa. A ogni modo l’inchiesta partita nell’ottobre dello scorso anno con l’abbattimento dello storico cinema Mediterraneo, il primo cinema di Pomigliano, punta non solo sulla violazione di questo vincolo ma anche su tutta una sfilza di presunte illegalità, relative per esempio al calcolo delle volumetrie dei nuovi palazzi ed a false documentazioni redatte pur di dare il via alla speculazione edilizia nell’intero territorio, non soltanto quindi in zona A, vale a dire nel centro cittadino. “Questa mia battaglia – chiarisce infine don Peppino Gambardella – non è stata ingaggiata per una questione personale ma per affermare il principio della legalità, che è alla base della convivenza civile”.

