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da sx don Pasquale Giannino, Raniero Madonna, Francesco Aliperti e don Aniello Tortora
da sx don Pasquale Giannino, Raniero Madonna, Francesco Aliperti e don Aniello Tortora

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Chiesa di nuovo in campo con un convegno nella parrocchia di San Francesco. Un evento organizzato in vista dell’arrivo del biodigestore

Il convegno è stato organizzato ieri sera, all’aperto, nel cortile della chiesa di San Francesco, la parrocchia di Pomigliano più vicina al cantiere del futuro impianto pubblico di compostaggio dei rifiuti organici. A tenere banco dietro i microfoni c’erano don Pasquale Giannino, parroco della chiesa di San Francesco, don Aniello Tortora, parroco della chiesa del Rosario e vicario episcopale per “la carità e giustizia” della diocesi di Nola, Raniero Madonna, ingegnere e tecnico ambientale e Francesco Aliperti Bigliardo, ambientalista del territorio e militante della Fiom nello stabilimento Avio Aero. “Questo di stasera – il sostanziale messaggio dei protagonisti della discussione – dovrà rappresentare il primo degli appuntamenti pubblici finalizzati a informare i cittadini su quello che la Regione Campania e il Comune di Pomigliano si stanno apprestando a realizzare, cioè l’impianto di compostaggio per la trasformazione in fertilizzante agricolo di 24mila tonnellate all’anno di rifiuti organici provenienti non solo da Pomigliano ma anche da altri comuni. Il problema però – l’allarme lanciato dal convegno – è che la gente non ne sa proprio nulla: c’è un’assenza di informazione collettiva che non depone a favore di un corretto atteggiamento da parte della popolazione”. La sensazione comunque è che il fronte del no all’arrivo dell’impianto si stia compattando proprio attorno alla Chiesa locale. Di recente sempre qui a Pomigliano è sorto un circolo ambientalista, il “Laudato si'”, dal nome dell’enciclica di papa Francesco sulla difesa del Creato, circolo che, guidato da don Peppino Gambardella, parroco della chiesa madre di San Felice in Pincis, sta promuovendo una serie di processioni contro il compostaggio e contro la presenza di discariche e di altre fonti inquinanti in questo territorio, che sta risultando il secondo più inquinato della regione dopo quello del vicino comune di San Vitaliano. Al terzo posto della triste classifica sulla peggiore qualità dell’aria c’è il comune di Volla e al quarto quelli di Acerra e Casoria. Tutti centri molto vicini a Pomigliano.