Mariglianella, approvato il progetto di efficientamento energetico della pubblica illuminazione

Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del comune di Mariglianella.  L’Amministrazione Comunale di Mariglianella, guidata dal Sindaco Dott. Arcangelo Russo nella seduta di Giunta Comunale del 30 giugno 2021 con la Delibera n. 40 ha approvato il progetto definitivo, per i lavori di “Efficientamento energetico dell’impianto di Pubblica Illuminazione presente sul territorio comunale” dando atto che l’opera è sostenuta finanziariamente dal Fondo Sviluppo e Coesione (FSC), di cui all’art. 47, comma 1, del Decreto legge 104/2020 del Ministro dello Sviluppo Economico. Al Comune di Mariglianella, con popolazione, compresa tra 5.001 e 10.000 abitanti sono stati assegnati complessivamente 140.000 Euro, risorse per gli anni 2019 e 2021, e l’intervento citato è inserito nel programma triennale delle opere pubbliche 2021/2023 ed fa parte dell’elenco annuale 2021, approvato con Delibera di Giunta Comunale n. 12 del 5 marzo 2021. Il progetto definitivo, curato dalle risorse del Servizio Tecnico interne all’Ente Comunale, prevede interventi di efficientamento della Pubblica Illuminazione, mediante la sostituzione di n. 379 armature (punti luce), presenti lungo la maggior parte delle strade di Mariglianella. Il Sindaco, Dott. Arcangelo Russo, che detiene anche la delega ai Lavori Pubblici, ha affermato: “L’Amministrazione Comunale che ho l’onore e l’onere di guidare, cogliendo tale opportunità finanziaria ha provveduto ai necessari atti ed entro il 15 settembre 2021 farà iniziare i lavori così come richiesto ai Comuni beneficiari. Continuiamo dunque il nostro positivo percorso amministrativo in piena sintonia con quanto previsto nelle nostre Linee Programmatiche. Nello specifico, con l’efficientamento energetico della Pubblica Illuminazione di Mariglianella diamo anche un contributo alla generale tematica ambientale. Un ringraziamento va al Responsabile del Servizio Tecnico Comunale, Ing. Arcangelo Addeo e a tutti i collaboratori che come sempre hanno dato massima competente assistenza nella fase progettuale di questo importante intervento”.  

Sul Vesuvio nasce “Millennial”, Il vino della generazione Y

Riceviamo e pubblichiamo

Millennial è il vino ideato e prodotto dall’enologo Antonio Giuliano e da Marika Vallefuoco, coppia consolidata sul lavoro, così come nella vita. Il primo “figlio” di Cantina Maranto, progetto che dà voce a una storia autentica, basata sull’innovazione, che s’intreccia con i retaggi del territorio, lo studio e la voglia di scoprire cose sempre nuove. Non a caso, il vino firmato dai due giovani appassionati, si chiama Millennial ed è dedicato alla cosiddetta “generazione Y” ovvero a tutti quelli nati tra il 1981 e il 1996, che hanno vissuto da teenager gli anni 2000. Una generazione, che sente forte il senso del dovere, legata alle proprie origini, ostinata e propensa alle novità.

Millennial sono giovani intraprendenti, con voglia di creare, apprezzare il passato, rispettarlo, ma che allo stesso tempo, puntano al futuro. Una descrizione, che sembra cucita addosso ai due imprenditori, così come sembra plasmarsi perfettamente al vitigno Piedirosso selezionato dal giovane enologo: “Abbiamo scelto il Piedirosso perché è un’uva molto antica a cui abbiamo dato una seconda vita. Ci regala tracce del passato, massima espressività del nostro territorio, il Vesuvio, che racconta allo stesso tempo anche la nostra storia”.

Ma non è tutto. L’antico vitigno Piedirosso, vanta anche tratti di straordinaria modernità, infatti, se correttamente gestito, è in grado di donare raffinatezza e si fa modellare sotto il tocco dell’enologo. Al rispetto per il passato si unisce la voglia di imparare, sperimentare e di osservare soprattutto le altre culture per attingere sempre il meglio. Non a caso, Antonio e Marika, hanno scelto, come vaso vinario per il loro Piedirosso, il cemento, di tradizione francese.

“Ogni vitigno – spiega Antonio Giuliano – si comporta in modo diverso, secondo i propri tempi. Non c’è una ricetta per fare un buon vino, c’è bisogno di tanto studio facendo tesoro dalle osservazioni del passato, utilizzando conoscenze attuali legate alla tecnologia. Per il Piedirosso, il cemento è un toccasana – conclude – non solo per i profumi e i sapori che sa esprimere, ma anche per una questione tecnica: promuove l’illimpidimento, che nel cemento avviene in tempi brevi, per questo motivo Millennial non è filtrato.

 Millennial è un Piedirosso Pompeiano IGT  2019, elegante al palato, che regala al naso sentori di ciliegia vivaci e maturi, con sfumature speziate e balsamiche, mentre il finale mandorlato è seguito da una sensazione di freschezza minerale, tipica del suolo vesuviano.

 

Visciano, accoltella il fratello e minaccia i carabinieri. Arrestato 53enne

Accoltella il fratello durante una lite e poi minaccia i carabinieri. 53enne in manette I carabinieri della stazione di Visciano, insieme a quelli della sezione radiomobile di Nola, hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e minaccia a p.u. un 53enne del posto già noto alle ffoo. I vicini hanno sentito urlare: in un’abitazione poco lontana qualcuno litigava e i toni erano accesi. Quando i carabinieri sono intervenuti, il 53enne aveva appena aggredito il fratello convivente provocandogli lesioni ritenute poi guaribili in 3 giorni. Alla base della discussione motivi banali legati alla routine quotidiana. All’uomo non è bastato ferire il fratello. Ha minacciato anche i militari dicendo loro di non immischiarsi in faccende familiari. E’ così finito in manette e ora attende giudizio in una cella del carcere di Poggioreale.

Scisciano, al via la manifestazione contro la violenza di genere “Pane e Rose”

Riceviamo e  pubblichiamo   PANE E ROSE” Uno schiaffo, un calcio, una bugia.. Un “non vali nulla”.. “Guarda come ti sei ridotta” “Sei grassa”.. “Sei brutta”.. “Te la sei cercata..” “Ucciditi”.. Un pugno .. uno spintone .. un ricatto .. un complimento troppo spinto .. l’acido .. il fuoco Sono questi gli episodidi “violenza” che ogni giorno migliaia di donne sono costrette a subire. Spesso nel silenzio più assordante. Spesso tra le mura di casa o negli ambienti di lavoro. Sempre più spesso sui social. Ed è proprio da tutti questi racconti che nasce l’iniziativa “pane e rose”; un evento di solidarietà sociale che si propone di contrastare la violenza di genere in ogni sua forma. Pane e rose è una rivendicazione. E’ una rivendicazione di eguaglianza nei diritti sostanziali – il pane – che ancora oggi sono corrisposti in modo diverso a seconda del sesso, ma senza che tali rivendicazioni cancellino le differenze – le rose. In questo modo s’intende affermare un principio di eguaglianza che non inibisca quello di equità. Il giorno 9 luglio, a partire dalle ore 19.00, presso la sede della J-Road Accademy a Scisciano, si terrà una manifestazione che vedrà coinvolte alcune delle realtà locali che da anni si occupano di prevenire e contrastare la violenza di genere. Non mancheranno momenti di riflessione condivisi e lezioni dimostrative di difesa personale a cura del maestro 6° Dan Stanzione Pasquale, campione del mondo jujitsu e pankration., responsabile regionale settore jujitsu fijlkam e tecnico nazionale jujitsu fijlkam e del maestro Vincenzo Ambrosino. Tra gli interventi: – On. Giovanni Mensorio, Presidente della III Commissione della Regione Campania; – Prof. Domenico Lepre, coordinatore delle attività Humanitas; – Giovanni Di Palma, consigliere condelega allo sport del Comune di Scisciano; – Dott. ssaCinzia Castaldo, presidente dell’associazione Evaproeva; – Dott.ssaAnna Orlando, presidentedell’associazione YaBasta; – Dott.ssaAutilia Scala, psicologa, psicoterapeuta e mediatrice familiare; – Maestro Bruno D’isanto,vicepresidenteFijilkamCampania; – Felicia Annunziata, capitano della squadra di calcio Saviano Modera la Prof.ssaAntonella Marciano. Con la partecipazione dell’istruttore federale della Federazione Italiana di Krav Maga Raffaele Lettieri, da anni impegnato a contrastare la violenza contro le donne edil bullismo su tutto il territorio nazionale, in collaborazione con diversi centri antiviolenza campani e le scuole del territorio. L’evento, gratuito, è aperto a tutti e si terrà nel rispetto di tutte le misure di sicurezza e di prevenzione anti-covid. (fonte foto: rete internet)

Portici, al via l’incontro “Villa Fernandes: da progetto a esperienza. Come nasce un bene comune”.

Si terrà Giovedì 8 luglio 2021 alle ore 18.30 a Villa Fernandes, Via Diaz n. 144 – Portici, l’incontro dal titolo “Villa Fernandes: da progetto a esperienza. Come nasce un bene comune”.     L’evento sarà l’occasione per presentare alla cittadinanza e alla stampa il bene confiscato ed affidato alle associazioni del territorio che era in programma lo scorso 27 Febbraio 2020, ma rinviato causa Covid19. Da allora, Villa Fernandes non è però solo un progetto ma già una realtà fatta di occasioni di incontro, eventi, presentazioni sociali e culturali: insomma, di esperienze. Inoltre, Villa Fernandes, ha iniziato anche a promuovere nuove progettualità per sviluppare il territorio e, assieme a partner, associazioni ed istituzioni, creare nuove opportunità di lavoro.  Il progetto è sostenuto da Fondazione CON IL SUD  e Fondazione Peppino Vismara. All’incontro prenderanno parte Mons. Domenico Battaglia, Arcivescovo di Napoli; Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione CON IL SUD; Antonio Capece, direttore progetto Villa Fernandes. Saluti introduttivi del Sindaco di Portici Vincenzo Cuomo. Testimonianze di Vincenzo De Bernardo, direttore di Federsolidarietà Confcooperative; Stefania Brancaccio, vice presidente COELMO Spa e vice presidente nazionale dell’UCID, cavaliere del Lavoro; Dario Bertollini, bar tender Dabliu cafè bistro; Federica Nocerino segreteria organizzativa di Villa Fernandes e del Centro Servizi Giovani.  Modera la giornalista Nunzia Marciano.

Winckelmann, “padre” del Neoclassicismo, non comprese la bellezza romantica di Napoli

Johann Joachim Winckelmann (1717 – 1768), studioso della storia dell’arte, archeologo, teorico geniale del gusto neoclassico e degli ideali della “Pura Bellezza”, visitò più volte Napoli, Ercolano e Paestum, criticò apertamente le tecniche di scavo e di restauro, salì sul Vesuvio in eruzione. Era persuaso che il “sangue di Napoli” fosse “sangue africano”. Non gli piacquero gli “eccessi” romantici della città. Gli piacque, e non poco, il “lacryma christi”. L’immagine di apertura è quella di “Nettuno ed Anfitrite”, mosaico ercolanese.   La “Lettera su Ercolano”, pubblicata nel 1762, fece perdere a Winckelmann l’amicizia di Bernardo Tanucci, l’onnipotente ministro di Carlo di Borbone e di re Ferdinando. Nella “Lettera” l’archeologo tedesco non solo criticò le tecniche di scavo e di restauro, ma sostenne anche che le ville di Ercolano, dal disegno elementare e asimmetrico, non potevano essere opera di architetti Greci: erano certamente Romani gli architetti che ne avevano diretto la costruzione. Quando lesse la “Lettera” Bernardo Tanucci si irritò, e si irritò anche Berardo Galiani, studioso di Vitruvio e fratello del più noto Ferdinando: “è una lettera scritta da un Goto diventato antiquario a forza di pratica”: così disse Berardo. Ma  gli studiosi hanno poi confermato che sulle tecniche di scavo il “Goto” aveva ragione. Tra febbraio e maggio del 1758 Winckelmann visitò Napoli e espresse immediatamente giudizi negativi, che non modificò più. Nell’aprile scrisse al conte Enrico von Bunau che tutto lo splendore del paesaggio napoletano “non è nulla rispetto a Roma, l’unico luogo, a mio parere, dove si possa vivere piacevolmente, tranquillamente e come ognuno vuole. Sono stordito dalla grande rabbia dei Napoletani e dall’incredibile frastuono di una città dove vive un gran numero di persone malvage”. Nella lettera inviata il 15 maggio al Berendis il Winckelmann ammetteva che “a prima vista” “Napoli incanta, ma con il tempo, quando finisce la novità, la città diventa piuttosto indifferente. Posso parlarne bene, perché ho goduto di tutti i piaceri di cui può godere uno straniero, all’infuori dell’amore”. Tra i piaceri c’era il “lacryma Christi” di colui che lo ospitava, quel padre Piaggi diventato famoso per aver messo a punto un metodo prezioso per svolgere i papiri. E alla tavola di Piaggi il “Goto” mangiava anche piselli e cavolfiori, che gli piacevano molto. Per il resto, non sopportava l’assenza, in città, di alberi e giardini: un po’ di ombra la trovava solo nei vicoli stretti: “l’unica passeggiata è lungo il porto e il mare, continuamente sotto il sole.”. “Tra le creature di Napoli i cavalli sono le più belle; gli uomini assomigliano molto agli africani: quando parlano, diventano ancora più spaventosi”. Ma nel libro “Storia dell’arte” Winckelmann scrisse che i Napoletani “hanno spesso forme e fisionomie che possono fungere da modello per un ideale di bellezza e che in rapporto alla forma del volto, e, soprattutto, alle sue parti ben marcate e armoniose, sembrano essere state create per la scultura”. Tuttavia, lo scirocco “africano” “procura agli abitanti più vicini alla costa del mare un colorito opaco e giallastro che è più diffuso tra i Napoletani della capitale, a causa delle strade strette e degli edifici alti, e meno frequente negli abitanti della campagna”. Insomma, egli non riuscì a far entrare Napoli e i Napoletani nei parametri e nella misura del Bello ideale neoclassico: Napoli avrebbe conquistato la mente e il cuore degli intellettuali romantici. Nel viaggio del 1762 Winckelmann fece da guida a Enrico von Bruhl, figlio del primo ministro di Sassonia, e ad altri protagonisti del mondo politico sassone: con loro visitò Pompei, e trovò che il numero dei “cavatori” era inadeguato rispetto all’estensione dei siti da scavare.Nel pomeriggio del 27 ottobre 1767, con il barone D’Hancarville, “presso il quale abito e mangio”, con il barone von Riedesel, con tre servitori e con “una guida” Winckelmann salì sul Vesuvio che eruttava. Fu un’ascesa faticosa e pericolosa: a un certo punto la guida si rifiutò di proseguire, ma il D’Hancarville minacciò l’uomo con il bastone, e lo convinse: fu proprio il barone a mettersi in testa al gruppo, facendo luce con una fiaccola. “ Noi lo seguivamo con le scarpe crepate, e perciò ci scottavamo le piante dei piedi. Giunti al cratere lo trovammo coperto dalla lava ardente, a tal punto che non si vedeva l’apertura. E qui fui io il primo a spogliarmi per asciugare la camicia e i miei compagni fecero lo stesso. Intanto vuotammo un paio di fiaschi di rosolio, e quando fummo asciugati, cercammo la via del ritorno, che era ancora più pericolosa dell’andata. Insomma, per dirla in breve, giungemmo verso mezzanotte ai nostri calessini, bevemmo alcuni fiaschi di “lacryma christi” a Resina e tornammo a Napoli. L’eruzione cominciò da tre aperture, e i torrenti di fuoco erano tanto terribili che, se non si fossero divisi, riempiendo una profonda valle, sarebbe stata la fine di Portici”.

Somma Vesuviana,il sindaco è diventato papà :gli auguri dello staff

Dall’ufficio stampa del Comune di Somma Vesuviana riceviamo e pubbluchiamo.   Il sindaco di Somma Vesuviana, Salvatore Di Sarno è papà. Qualche minuto fa è nata Selene Maria – l’intero staff porge i più sentiti ed affettuosi auguri al papà Salvatore Di Sarno e alla mamma Giusiana Guerra. Da parte dell’intero staff i più sentiti auguri al sindaco di Somma Vesuviana, Salvatore Di Sarno e a Giusiana Guerra, divenuti pochi minuti fa genitori di una bellissima bambina di nome Selene Maria, nata questa sera presso la Clinica Malzoni di Avellino. E’ una grande emozione ma anche commozione per l’intero nostro staff. Al primo cittadino e alla cara Giusiana i nostri più sentiti auguri che porgiamo con  particolare affetto. L’intero staff del sindaco di Somma Vesuviana.

Somma Vesuviana, abusivismo edilizio, la polizia locale setaccia il territorio: denunce e sanzioni

Proseguono le attività di controllo antiabusivismo della polizia locale sul vasto territorio sommese.   La polizia locale, al comando del tenente colonnello Claudio Russo, continua a setacciare il territorio per prevenire l’abusivismo edilizio. Questa volta i controlli hanno interessato la zona periferica. Qui, in località S.Anna, è stato rinvenuto un villino composto da due appartamenti e un capannone in uso adibito  alla vendita di materiali edili al dettaglio e all’ingrosso. Dal sopralluogo e dalle verifiche effettuate, la polizia locale ha rilevato la mancanza di autorizzazioni alla vendita e la mancata Scia. Il proprietario è stato denunciato per abusivismo edilizio e l’esercente sanzionato per abusivismo commerciale.   (FONTE FOTO:RETE INTERNET)

Somma Vesuviana, randagismo, al via la collaborazione con l’Associazione Nazionale Protezione Animali

Dal Comune di Somma Vesuviana riceviamo e pubblichiamo   Rosalinda Perna (Ass. alla Tutela degli Animali): “Al via la collaborazione con l’Associazione Nazionale Protezione Animali. Individueremo i cani randagi e li regolarizzeremo attraverso dei chip. Animali liberi ma controllati. In questo modo evitiamo il moltiplicarsi di cucciolate e di cagnolini barbaramente investiti”. “Il Comune di Somma Vesuviana da seguito al contrasto al randagismo e lo facciamo nell’interesse anche degli animali. Parte la collaborazione con l’Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente Fondali Marini Cittadini, grazie alla quale i cani randagi, verranno individuati “regolarizzati” dal Comune attraverso i chip, sterilizzati e appena possibile reintrodotti in ambiente. In questo modo andiamo a limitare i rischi anche per gli stessi animali, evitando cucciolate fuori controllo e tutelando il benessere degli stessi animali ma anche di tutta la comunità sommese. Il randagismo canino è una problematica complessa che riveste carattere di emergenza sanitaria e di tutela della collettività e dunque si ravvede, pertanto, un interesse di salvaguardia della pubblica e privata incolumità oltreché la necessità di scongiurare soprattutto il maltrattamento animale. E’ improcrastinabile, garantire il servizio antirandagismo sul territorio di codesto Comune mediante attività di recupero di cani randagi ai fini della sterilizzazione e reimmissione sul territorio dei cani da ritenere liberi accuditi come previsto dalla legge Regionale 3\2019 art.13, cani randagi di proprietà comunale, onde evitare di causare eventuali problematiche di pubblica e privata incolumità”. Lo ha annunciato Rosalinda Perna, Assessore al Randagismo del Comune di Somma Vesuviana. Una città che sia luogo di rispetto per tutti, animali inclusi! “L’Amministrazione guidata dal sindaco Salvatore Di Sarno, promuove e valorizza l’associazionismo, tramite forme di utilizzo delle attività di volontariato, in campo sociale, ambientale – ha concluso la Perna –  e a tutela degli animali per favorire una migliore qualità dei Servizi prestati avvalendosi della possibilità di contrarre con soggetti pubblici e privati accordi di collaborazione. L’Associazione, riconosciuta a livello nazionale, svolgerà la propria attività nel territorio con il coordinamento dell’Assessorato delegato alla tutela degli animali. Ci saranno circa no 3 uscite mensili, di cui 2 nelle date previste per le sterilizzazioni ed una per sopralluogo, di almeno 1 squadra costituita da 2 operatori per una durata minima di circa 10 ore ad uscita. Siamo dinanzi ad un servizio di civiltà nell’interesse dei cittadini, dell’intera comunità sommese e degli stessi animali”.  

Poggiomarino, Tari, l’opposizione: “Si pagherà circa 100 euro in più rispetto al 2019”

Riceviamo e pubblichiamo

“L’amministrazione Falanga poteva riportare le tariffe della Tari a quelle del 2019, definite con la gestione dell’allora sindaco Annunziata: le condizioni c’erano tutte ma non lo ha fatto. Ha preferito, invece, abbassare le tariffe decise dai commissari prefettizi di appena 2 euro: una presa in giro per i cittadini”. Così i consiglieri comunali di opposizione a Poggiomarino, Giuseppe Annunziata, Michele Cangianiello, Maria Stefania Franco, Nicola Guerrasio, Nicola Salvati e Rossella Vorraro stigmatizzano la decisione dell’amministrazione comunale di lasciare invariate le tariffe Tari, eccezion fatta per un minimo ritocco.

Spiega i consiglieri: “L’aspetto più inquietante di questa vicenda è che il sindaco ha avuto anche l’ardire di vantarsi di aver abbassato la tassa, ma la verità è che oggi una famiglia con 4 componenti che vive in un appartamento di 100 metri quadrati pagherà circa 100 euro in più  rispetto  al 2019, in un periodo terribile sotto l’aspetto economico per tutta l’Italia”