Marigliano, cede la grata passamano fuori la banca: ferita una persona anziana

Riceviamo e pubblichiamo dal comando polizia local di Marigliano  Stamattina, verso le ore 9.30 circa, il Comandante della Polizia Locale di Marigliano si è recato in via Mazzini, alla filiale del banco di Napoli, dove ha soccorso una persona anziana stesa in terra. Mentre stava camminando sulla pedana appoggiandosi alla grata passamano della rampa di accesso della filiale, la grata ha ceduto sganciandosi completamente dall’asse e, reclinandosi, la persona anziana è caduta. Unitamente al Comandante è intervenuto anche il sindaco che si è precipatato per un primo soccorso. È stato così allertato il 118 per il trasporto del settantenne all’ospedale di Nola e nell’immediatezza, con l’intervento del nucleo di polizia edilizia, la pedana è stato posta sotto sequestro.  

San Vitaliano, lite per futili motivi: arrestate quattro persone per tentato omicidio

Questa notte a San Vitaliano i Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna insieme a quelli della locale Stazione hanno arrestato 4 persone tra i 46 e i 31 anni per tentato omicidio in concorso e danneggiamento aggravato. A piazza de curtis, i 4 arrestati – tutti del posto – hanno litigato per futili motivi con un 40enne, anche lui di quel comune. La lite però è degenerata e il 40enne è stato aggredito dal branco. Durante l’aggressione la vittima è stata colpita con tirapugni ed attinta all’addome da 4 fendenti. Gli aggressori hanno danneggiato anche 2 auto dell’uomo infrangendone i lunotti posteriori. Le immediate indagini dei carabinieri hanno permesso di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e di arrestare i responsabili. Il 40enne aggredito è stato soccorso da personale sanitario ed è ricoverato in prognosi riservata presso l’ospedale di nola. (fonte foto:rete internet)

Portici, lite per viabilità, 53enne colpito con una spranga. Arrestato 21enne

A Portici i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato per lesioni personali gravi un 21enne del posto. L’uomo era a bordo di un’auto in compagnia del padre e stava percorrendo corso garibaldi. Sulla stessa strada un meccanico 53enne a bordo di un’auto con la quale stava effettuando una manovra per entrare nella sua officina: ne nasce una banale lite per motivi di viabilità. Gli animi si accendono. Il 21enne scende dal veicolo, prende una spranga di ferro che aveva in macchina e colpisce violentemente alla testa il 53enne per poi andar via. Gli immediati accertamenti dei Carabinieri hanno permesso di ricostruire quanto fosse avvenuto per poi arrestare il giovane. L’arrestato è stato tradotto al carcere in attesa di giudizio. La vittima – soccorsa da dei passanti e accompagnato presso l’ospedale del mare – è ricoverato ed al momento non è in pericolo di

Castello di Cisterna, tentato omicidio e porto abusivo di armi: arrestate due persone del clan D’Ambrosio

I Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere – emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia – nei confronti di due soggetti – entrambi in stato di libertà – facenti parte del clan “D’AMBROSIO” di Castello di Cisterna (tutti attualmente in liberta) gravemente indiziati, in concorso tra loro, di “tentato omicidio” e “porto abusivo di armi comuni da sparo”, aggravati dalle modalità mafiose. L’attività investigativa – condotta dalla Sezione Operativa della Compagnia di Castello di Cisterna ed avviatasi il 17 maggio 2021, all’indomani dell’agguato a colpi di arma da fuoco a seguito del quale è rimasto gravemente ferito il 21enne OREFICE Giuseppe (figlio di OREFICE Gennaro, 41enne elemento di spicco del gruppo criminale “OREFICE” di Castello di Cisterna) ha consentito di: – ricostruire compiutamente le modalità esecutive dell’agguato, sferrato da due soggetti, mediante l’esplosione di 9 colpi di pistola in cal. 7,65, avvenuta in pieno giorno all’interno di un quartiere densamente popolato di Castello di Cisterna (Quartiere “219”); – inquadrare l’evento nella consolidata e prolungata conflittualità sussistente – nell’ambito della gestione e del controllo delle “piazze di spaccio” – tra i suddetti gruppi criminali “D’AMBROSIO” ed “OREFICE” entrambi operanti in Castello di Cisterna; – certificare l’accresciuto livello criminale dei giovani indagati (D’AMBROSIO Marco, 23enne e BARBARESCHI Luigi, 22enne), il primo dei quali recentemente divenuto esponente di “rilievo” del locale panorama criminale, all’indomani dell’arresto del vertice del gruppo “D’AMBROSIO”, D’AMBROSIO Giuseppe alias o’ Cacaglio, 49enne, padre del 23enne, tratto in arresto, nel dicembre 2020, per associazione di tipo mafioso ed altro dai militari della Compagni di Castello di Cisterna a seguito di indagini condotte sotto la guida della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.

Somma Vesuviana, emergenza incendi, l’appello del sindaco: “Segnalate subito le persone sospette”

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Somma Vesuviana Salvatore Di Sarno (sindaco Somma Vesuviana): “Spento l’incendio divampato ieri pomeriggio. Abbiamo evitato il peggio. In 5 giorni abbiamo avuto ben 8 incendi, quasi sicuramente dolosi!”. “Siamo riusciti ad evitare il peggio, le fiamme stavano per raggiungere l’abitato ma la pronta organizzazione di Protezione Civile messa in campo sul territorio e l’intervento dell’elicottero hanno consentito di circoscrivere l’incendio che è stato completamente spento. Dunque spento sul versante di Cupa Maresca del Monte Somma, nel Parco Nazionale del Vesuvio, l’incendio iniziato verso le ore 15 di ieri. Sul posto Vigili del Fuoco, Protezione Civile, SMA, Carabinieri ed abbiamo anche allestito un campo in Piazza Mercato dando la possibilità all’elicottero di poter caricare acqua. Abbiamo impedito alle fiamme di raggiungere l’abitato. Nella notte una squadra dei Vigili del Fuoco è rimasta a presidio delle abitazioni, mentre questa mattina alle 7 e 30 gli uomini della Base Cobra 2 della Protezione Civile hanno accompagnato i DOS regionali, quelle figure preposte alla direzione delle azioni di spegnimento, sul posto. Alle ore 9 e 30 si è svolta ulteriore operazione di ricognizione dell’area e purtroppo il danno al patrimonio ambientale sarebbe notevole. A tale riguardo parlano le immagini”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano che ha seguito già da ieri le operazioni sul campo. Il sindaco lancia allarme ed appello: “A Somma Vesuviana abbiamo registrato ben 8 incendi in 5 giorni. Quasi sicuramente si tratta di un incendio doloso e quasi sicuramente emergeranno rifiuti dalle sterpaglie e dunque l’area dovrà essere bonificata. Abbiamo approvato ordinanze che andavano nella direzione ben precisa della pulizia dei fondi privati perché è questa un’opera di prevenzione importante. Questi incendi danneggiano la nostra salute, favoriscono disastri ambientali – ha concluso Di Sarno – e dunque il mio appello è a coloro i quali amano l’Italia, a coloro i quali vogliono bene al nostro patrimonio ambientale: quando vedete persone sconosciute e mai viste sulle terre, segnalatelo subito. Vorrei evidenziare l’efficacia dell’azione immediata di Protezione Civile che è stata messa in campo sul territorio sommese. Non lasciamo le terre incolte!”.

Pollena Trocchia, un caffè letterario all’aperto per discutere de “Il valore della storia per il rilancio del territorio”

Riceviamo e pubblichiamo Il valore della storia per il rilancio del territorio. Se ne discuterà giovedì 5 agosto al Gran Caffè Donizetti nell’omonima piazza, dalle 21.30. Una sorta di vecchio caffè letterario all’aperto che vede intorno allo stesso tavolo gli autori di quattro interessantissimi libri sulla storia della cittadina vesuviana che assieme al direttore de l’Ora Vesuviana Paolo Perrotta, discuteranno con i presenti delle sorti di una città partendo dalle sue matrici storiche. “Pollena Trocchia che bella storia”, è infatti l’evento organizzato da Vesuvio Hub e Vesuviani in cammino con la consulenza tecnica di NowTech e del fotografo Michele Attanasio (un grazie a Enzo Sorrentino che ha messo a disposizione il service audio e video) che vedono seduti al “caffè letterario” la dirigente dell’Istituto Comprensivo Gaetano Donizetti Angela Rosauro (che assieme all’insegnante Annamaria Riccardi ha scritto l’interessante “La storia tra le storie di Pollena Trocchia), il giornalista e scrittore Carlo Silvano, autore di “La comunità di Pollena dal 1760 al 1819, note di storia sociale e religiosa”, il gastroenterologo e appassionato di arte moderna e storie locali Mario (Mimmo) Di Sapio recentemente autore dell’interessantissimo “L’affaire Donizetti. Intrighi musicali all’ombra del Vesuvio” e in diretta da Dubai, dove da qualche anno vive Rosario Scarpato, giornalista, scrittore, autore di programmi televisivi di fama internazionali e autore del primo libro in ordine di pubblicazione sulla storia di Pollena Trocchia “Apolline e Trocla, storia, tradizioni e immagini di Pollena Trocchia”. “L’incontro di giovedì – afferma Antonio Aprea, ad Nowtech e membro di Vesuviani in Cammino – è il primo di una serie di eventi che attraverso la cultura tenderanno alla riappropriazione degli spazi della città vesuviana. Non solo Pollena Trocchia, non solo la storia come leitmotiv per il rilancio, ma anche l’utilizzo delle arti visive e della tecnologia, la riscoperta del gusto e della tradizioni locali, delle musiche e della creatività come leva per lo sviluppo”.

Nola, truffa dello specchietto:due arresti

I carabinieri della sezione radiomobile di Nola hanno arrestato per tentata rapina aggravata Carlo Cammarota (cl. 69) e Roberto Niola (cl. 80), rispettivamente di Pomigliano d’Arco e Casalnuovo di Napoli, entrambi già noti alle ffoo. Sono stati sorpresi in Via Cimitile a Nola a bordo di un’autovettura mentre tentava di farsi consegnare una somma di denaro da un 51enne di Sant’Antimo, dopo aver simulato un incidente e messo in opera la cosiddetta “truffa dello specchietto”. Non sono riusciti a concludere il loro inganno: i carabinieri li hanno arrestati e sottoposti ai domiciliari in attesa di giudizio.

Somma Vesuviana, un libro per il restauro di Santa Maria del Pozzo

Emanuele Coppola, Direttore Beni Culturali del Complesso Monumentale, omaggiaancora una volta Santa Maria del Pozzo con una pubblicazione non venale: “Santa Maria del Pozzo, Arte e Cultura alle falde del Somma – Vesuvio”. Poco più di 100 pagine, interamente a colori, per promuovere e proseguire il restauro di quanto rimasto in sospeso dopo il massiccio intervento del 2015. Il Complesso Monumentale “Santa Maria del Pozzo” di Somma Vesuviana, animato dai Frati Minori della Provincia di Santa Maria degli Angeli di Cracovia, rappresenta, con la sua stratificazione, ben duemila anni di storia. Il convento, di epoca aragonese, nasconde nelle proprie “viscere” una chiesa di epoca angioina, completamente affrescata, ed un ambiente “pozzo” di epoca romana. Di grande importanza sono le novità artistiche, architettoniche ed archeologiche venute alla luce grazie all’immane lavoro di restauro e presentate, in esclusiva, in questa rielaborata pubblicazione. Emanuele Coppola, Direttore Beni Culturali del Complesso Monumentale, riomaggia Santa Maria del Pozzo con una nuova pubblicazione, ristampa aggiornata e maggiormente dettagliata della già nota del 2006, dedicandola al compianto padre Felice. La pubblicazione, con l’alto patrocinio del Comune di Somma Vesuviana, è opera non venale, sia per l’autore che per l’editore. Eventuali sottoscrizioni, donazioni o altro, saranno interamente devolute all’Associazione Culturale “Salviamo Santa Maria del Pozzo” e destinate ad attività di restauro. “Il rilancio del territorio e delle sue specifiche peculiarità – scrive in prefazione Rosalinda Perna, Assessore alla Cultura – deve avere come obiettivo primario quello di promuovere la sua identità visibile e conseguenzialmente spendibile, che vede protagonisti non solo le Istituzioni e gli Enti preposti, ma principalmente i cittadini, rendendoli consapevoli e partecipi di un nuovo rinascimento culturale. Nell’ottica di “ciò che viene comunicato bene ha una risposta immediata”, si elogia la ristampa di questo prezioso compendio letterario sul noto Complesso Monumentale di Santa Maria del Pozzo e sulle tante vicende che l’hanno accompagnato nel corso dei secoli. “Il Complesso Monumentale di Santa Maria del Pozzo – prosegue in prefazione Casimiro Sedzimir, Guardiano del Convento – è animato dai Frati Francescani della Provincia di Santa Maria degli Angeli di Cracovia dal 1995. Le altre vicende storiche del Complesso religioso, e non solo, sono puntualmente narrate in questo raro volume, reso ancora più prezioso dalle tante immagini. Un notevole contributo alla promozione di Santa Maria del Pozzo, ed un valido strumento per raccogliere fondi da destinare al prosieguo di alcune opere di restauro restate in sospeso. L’autore, per la complessità narrativa, immaginifica ed editoriale, si è avvalso della collaborazione professionale ed amichevole di: ROBERTA CAIAZZO, Edizioni Napa Paur; SILVIO PRISCO, stampa Happy Mail srl; VINCENZO ALIPERTA, foto copertina e foto aggiornate; GIUSEPPE CALVANESE, foto repertorio; ALESSANDRO MASULLI, foto archivio; MARCO ESPOSITO, coordinatore di progetto e D. L. restauro; FULVIA SERPICO, responsabile biblioteche della Provincia o.f.m. di Napoli; FILOMENA ESPOSITO ABATE, impaginazione; LUIGIA MONDA, distribuzione; Il SINDACO SALVATORE DI SARNO E L’AMMINISTRAZIONE TUTTA, patrocinio.

Somma Vesuviana, piste di bocce a Castello nel degrado: pensionati raccolgono firme e chiedono intervento comunale

I «nonni» che ogni giorno si riuniscono a Santa Maria a Castello per dedicarsi ad un’attività ludica come il giuoco delle bocce, salutare anche dal punto di vista psicologico vista l’assenza di altre offerte sul territorio e di altri luoghi per stare insieme, hanno promosso una raccolta firme chiedendo l’intervento dell’amministrazione comunale. Le piste di bocce a Santa Maria a Castello sono nel più totale degrado, non solo perché necessiterebbero di interventi strutturali ma anche perché ogni singolo giorno chi vuole utilizzarle è costretto prima a ripulire quanto viene lasciato lì da chi vi si sofferma la sera precedente. Bottiglie di bibite e birra, residui di convegni amorosi, carte, sporcizia, rifiuti vari e variegati. Dunque, la lettera corredata da venti firme e protocollata ieri è indirizzata al sindaco Di Sarno e invoca il ripristino totale di almeno una pista di bocce.

Volla, si pensa alle prossime elezioni comunali ed è “nebbia” fitta

A Volla, lo scorso giugno, nove consiglieri su diciassette si sono dimessi mandando a casa il sindaco, Pasquale Di Marzo, eletto nel  2018. Mentre il commissario prefettizio sta svolgendo la normale amministrazione, il torrido agosto  registra i primi movimenti. Incontri privati con pubblici segreti, approssimativi verbali di accordi e disaccordi, assemblee verdi più o meno all’aria aperta, veti umani incrociati e lusinghe private, comitati più o meno parrocchiali, post facebook inneggianti a “cercasi gioventù non bruciata”, a “basta con i vecchi della politica”, e a “basta cementificazione”, e chi più ne ha più ne metta, stanno caratterizzando il clima. Ma l’elemento che oggi pervade la politica vollese in tutte le direzioni è la nebbia. Lo strato spesso di coltre bianca che avvolge l’ex cittadina annonaria sta nascondendo le future alleanze nello scenario politico, partitico, di “Liste Civiche” e di “Comitati Cittadini”. Comunque il campo è sempre lo stesso, il paese. A “Destra” ci sono i rappresentanti dei due partiti che sono sulla cresta dell’onda sondaggistica nazionale, e cioè i “Fratelli d’Italia” della signora Meloni (già presenti nell’ultima assise con i due consiglieri Annone e Castiello e nell’ultima giunta) e la “Lega” del signor Salvini (non rappresentata nell’ultimo consiglio comunale) con il suo circolo pro-referendum in via Rossi. Per quanto riguarda “Forza Italia” pare che siano rimasti alcuni sopravvissuti che stanno per trasferirsi nei suddetti partiti. Si riusciranno ad alleare tra  loro? Chi avrà il privilegio della primogenitura del candidato sindaco? Nel “Centro” del campo rimangono alcuni ricordi nell’immaginario di qualche grande ex, alcuni fasti del passato e le “Liste civiche”. Ma la tranquillità, la protezione e la fede che esso sa offrire, a chi ci crede ovviamente, risulta sempre una chimera affidabile. Comunque il merito delle “Liste Civiche” del recente passato è quello di aver partorito l’élite delle ultime amministrazioni (i sindaci Viscovo e Di Marzo e il presidente del consiglio, Aprea). Gli ex torneranno in campo a giocarsi un’altra partita? Ancora alleati? L’un contro l’altro armati? Riusciranno ad allearsi con l’una o con l’altra parte degli schieramenti? Nel campo sinistro, se così si può dire, c’è il PD, il M5S e ancora un po’ più in là il “nuovo” partito di “Potere al Popolo”. Per i seguaci di Letta (PD) sembra che, dopo le ultime sconfitte elettorali, essi abbiano trovato fresca linfa vitale con la nuova segreteria De Rosa, che seguendo la politica nazionale, punta ad allearsi con il M5S (Verbale già sottoscritto?) Per il M5S ci sarebbe da fare un discorso a parte, perché sembra che ne esistano due. Quello “ufficiale”, incarnato dal Senatore vollese, e quello “non ufficiale” rappresentato dall’ex consigliera Tafone. A sentire alcuni “rumors stradali” sembra i due Movimenti siano in totale dissenso (scaramuccia) tra loro. Ci sarà spazio per una riappacificazione? Oppure lo strappo è irrimediabile? E quale M5S la spunterà? Quello del Senatore o quello della ex consigliera comunale? Poi c’è “Potere al Popolo”, un mix di nuovi giovani e di ex anziani che si fondono in un amarcod felliniano già visto. Ma bisogna crederci e lottare per i propri ideali. Bisogna andare fino in fondo, perché le sconfitte fortificano formando lo spirito e il corpo. Ma non le sconfitte costanti e perenni subite dai cittadini.