Saviano, protocollo d’intesa con la onlus “Plastic Free”

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Saviano
Il Comune di Saviano ha sottoscritto un protocollo d’intesa con l’organizzazione di volontariato onlus “Plastic Free” per la promozione e organizzazione di iniziative volte a dare concreta attuazione  alla lotta contro la plastica quali appuntamenti di pulizia dell’ambiente attraverso la raccolta della plastica e rifiuti non pericolosi; lezioni di educazione ambientale nelle scuole, in presenza e da remoto; informazione e sensibilizzazione sui social in maniera geo localizzata sul territorio; informazione e sensibilizzazione attraverso stand; passeggiate ecologiche e turistiche nel territorio e segnalazione di abbandono rifiuti in maniera abusiva.
Il protocollo è stato approvato con delibera di Giunta comunale e sottoscritto con il referente di Plastic Free per il territorio del Comune di Saviano Nunzia Napolitano.
“Abbiamo ritenuto rilanciare una significativa attenzione sul problema dei rifiuti dei contenitori di plastica e con estremo interesse abbiamo aderito alla richiesta di Plastic Free”, dice l’assessore alle politiche ambientali Giuseppe Allocca.
Del resto già nel 2019 con propria delibera, la Giunta comunale aveva assunto l’intento di incrementare gli obiettivi di raccolta differenziata attraverso, tra l’altro, la promozione di una cultura ambientale diffusa con la creazione di occasioni rivolte alla cittadinanza dedicate ad approfondire le arie tematiche ambientali anche attraverso il coinvolgimento delle scuole, quale strumento privilegiato per trasmettere la cultura della sostenibilità.
“Il protocollo apre un rapporto di collaborazione su basi volontaristiche per la sensibilizzazione ma anche per iniziative di più ampio respiro che possano coinvolgere la cittadinanza – aggiunge Giuseppe Allocca – per recuperare angoli e punti della nostra Saviano dove facilmente vengono abbandonati contenitori di plastica. Nei prossimi mesi provvederemo anche a potenziare i raccoglitori per la plastica”

Marigliano, rifiuti e inneschi di incendio:sequestrata un’area di 500 m quadri

Riceviamo e pubblichiamo   In data odierna a seguito di pattugliamento del territorio in prolungamento di via Sentino si rinvenivano rifiuti di vario genere, pericolosi e non, tra cui lattine in alluminio, vetro, legno, materiale in plastica, scarti di lavorazione edile. L’area oggetto di sequestro ha un’estensione di circa 500 metri quadrati. Il nucleo tutela del territorio, composto dagli agenti a tempo determinato, rinviene ancora aree abbandonate oggetto di innesco e le pone sotto sequestro. “Era quello che mi aspettavo- dichiara il comandante Nacar- riprenderemo a pattugliare il territorio e siamo sulle tracce dei piromani”.

Somma Vesuviana, cinema e teatro all’aperto a palazzo Torino

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Somma Vesuviana   A Somma ritornano cinema e teatro all’aperto. Poi il 20 Agosto sera la tradizione popolare nello scenario unico del Complesso Monumentale di Santa Maria del Pozzo. Rosalinda Perna (Ass. ai Beni Culturali): “Cinema all’aperto per ragazzi ma anche teatro al borgo. Saranno ben tre i luoghi protagonisti dell’Estate sommese, in tre aree diverse del paese”. Salvatore Di Sarno: “Innovativa valorizzazione della tradizione popolare in scenari culturali unici”. Il Palazzo Municipale aperto alla città con il Cinema all’aperto! Un massimo di 60 ingressi, tutti contingentati con obbligo di green pass. “Il cinema è stato il settore maggiormente colpito dalla pandemia. Il calendario dei nostri eventi estivi si baserà molto sul cinema all’aperto, come una volta, in cortile e il teatro all’aperto. Inizieremo il 18 Agosto, alle ore 20, con film per ragazzi “PENG” nel cortile del Palazzo Municipale in Piazza Vittorio Emanuele III.  Venerdì 20 Agosto lo spettacolo con le “Donne della Tammorra” presso il Chiostro Francescano di Santa Maria del Pozzo”. Lo ha annunciato Rosalinda Perna, Assessore ai Beni Culturali e agli Eventi del Comune di Somma Vesuviana nel napoletano. Le Donne della Tammorra nello scenario unico del Chiostro. “Tammorra, donne, storia. Venerdì 20 Agosto, alle ore 21 uno spettacolo davvero unico: “Le Donne della Tammorra”, storico gruppo di canto popolare in un’esibizione originale nello scenario degli affreschi seicenteschi e settecenteschi del Chiostro Francescano di Santa Maria del Pozzo. Si tratta di un Complesso Monumentale che è sito di interesse nazionale con ben due chiese sotterranee e numerosi capolavori. In questo modo uniamo tradizione popolare e memoria storica ma anche religiosa. Sarà una serata all’insegna della musica popolare, tutta dal vivo, ma in un contesto storico di interesse nazionale”. Il Cinema all’aperto. “Apriremo la rassegna cinematografica all’aperto – ha proseguito Perna –  Mercoledì  18 Agosto, alle ore 20, con film per ragazzi “PENG” nel cortile del Palazzo Municipale in Piazza Vittorio Emanuele III.  I cittadini si riappropriano di questi spazi aperti dal Comune per un momento di condivisione all’aria aperta e nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. Si potrà accedere a tutti gli eventi solo con esibizione del Green Pass, mentre tutti i posti a sedere saranno distanziati con un massimo di 60 ingressi. Giovedì 26 Agosto avremo la seconda serata del Cinema all’aperto con la proiezione di “COCO” sempre film per ragazzi. La terza serata sarà in programma Lunedì 30 Agosto, sempre alle ore 20 con la proiezione di “Oceania”.  Dunque un’Estate in compagnia del teatro e del Cinema”. Arte itinerante con un calendario estivo itinerante in grado di coinvolgere più luoghi della città. “Nel cortile del meraviglioso complesso dei Padri Trinitari, nel cuore del Centro Storico, nel Castello Aragonese – ha concluso Rosalinda Perna – Venerdì 21 Agosto, alle ore 20, avremo la rassegna “Le Voci del Borgo” con l’esibizione di Angelo Nocerino. L’obiettivo è quello di valorizzare attori sommesi, musicisti sommesi, artisti sommesi. La rassegna vedrà lo svolgimento anche di una seconda serata, esattamente Martedì 31 Agosto, alle ore 20 e sempre presso il Complesso dei Padri Trinitari. L’1 Settembre, si ritornerà nel cortile del Palazzo Municipale, in Piazza Vittorio Emanuele III con “Bianca e Grey ed il Magico Accordo”. Tanti eventi ma siamo solo dinanzi alla prima parte del calendario che vedrà tanti altri appuntamenti anche dopo l’1 Settembre”. Dal cinema all’aperto alla tradizione popolare in scenari unici. “Credo che sia un’idea innovativa quella di inserire la tradizione popolare in siti di interesse nazionale – ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana – a testimonianza del grande interesse che questa Amministrazione sta dimostrando per la valorizzazione del territorio. Nelle prossime settimane avremo novità importanti anche per la Villa Augustea, in quanto alcuni reperti archeologici saranno in mostra permanente per la prima volta con esposizione presso le sale comunali. Ovviamente stiamo attendendo le relative autorizzazioni”.

Nola, verifica alla ditta Buttol: trentadue lavoratori assenti ingiustificati

Riceviamo e pubbluchiamo dal Comune di Nola
Elevate 15 contravvenzioni agli automezzi della Buttol per violazione al codice della strada. 32 addetti ai lavori assenti e non sostituiti e tre automezzi con fermo tecnico
Un blitz in piena regola quello effettuato questa mattina dai caschi bianchi di Nola in stretta sinergia con gli impiegati dell’ufficio tecnico dell’ente di piazza Duomo per la verifica dello stato dell’arte della Buttol, la società appaltatrice che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti in città.
L’operazione, coordinata dal comandante della polizia locale Michele Arvonio e dal dirigente dell’ufficio tecnico Felice Spampanato, è scattata alle 5.30 ed è durata oltre quattro ore.
Trentadue le unita lavorative assenti senza giustificazione e non opportunamente sostituite dalla società; tre gli automezzi fermi presso l’isola ecologica di via Sarnella per fermo tecnico mai comunicato; quindici le contravvenzioni elevate agli automezzi per violazione al codice della strada.
“Un monitoraggio necessario alla luce anche dei tanti disservizi riscontrati nella raccolta dei rifiuti, per nulla efficiente da parte della ditta appaltatrice, nonostante le continue sollecitazioni dell’ente – spiega il dirigente del settore Tecnico Felice Spampanato – un ringraziamento al comandante Michele Arvonio e al personale della polizia locale impiegato in questa operazione che con professionalità e serietà hanno portato alla luce una disfunzione delle competenze che rischiava di compromettere lo stato ambientale della città”.
“Una criticità che già intravedevamo nei giorni scorsi e che è stata confermata dal sopralluogo di questa mattina – dichiara l’assessore all’ambiente Francesco Pizzella. I dati emersi con trentadue lavoratori assenti ingiustificati, tre automezzi fermi per guasti e non sostituiti, e quindici contravvenzioni elevate per violazione del codice della strada degli automezzi in dotazione della ditta Buttol rappresentano un fatto gravissimo che non trova alcuna giustificazione nè comprensione. Il tutto poi avviene in un periodo ancora più delicato come agosto in cui si dovrebbero garantire servizi aggiuntivi che puntualmente sono stati disattesi e dall’ufficio ambiente puntualmente contestati. Purtroppo siamo di fronte ad una realtà chiara: la ditta non è stata finora in grado di assicurare quanto stabilito nel capitolato, a cominciare dall’ordinarietà.
Ed i lavoratori assenti oggi, tutti nolani, con quanto successo oggi dimostrano di non avere rispetto per il loro lavoro e soprattutto amore per la nostra città. L’amministrazione comunale – aggiunge Pizzella – soprattutto in questo periodo estivo, è particolarmente attenta e addirittura ha incentivato i controlli. Per l’amministrazione cittadina non esistono ferie nè tantomeno siamo disponibili ad abbassare la guardia in materia della tutela della salute dei nostri contribuenti che pagano un tributo altissimo e meritano un servizio di igiene urbana soddisfacente”.
“Una situazione non più tollerabile sia nei confronti dell’ente che dei cittadini che hanno tutto il diritto di avere una città vivibile, anche sotto il profilo ambientale – aggiunge il sindaco Gaetano Minieri – dopo la verifica di oggi auspico un ritorno immediato alla normalità con il rispetto di tutti i punti presenti nel capitolato ed un un servizio efficiente e corretto sotto tutti i profili”.
(fonte foto:rete internet)

Marigliano, rifiuti e roghi: sequestrata area di 200 m quadri

A seguito di attività di indagine relativa ad incendio divampato in via Sentino in data 12.08.2021, nella stessa area venivano rinvenuti rifiuti di vario genere abbandonati e, in parte, già oggetto di abbruciamento. Tra i rifiuti suddetti si rinveniva: vetro, fusti di vernice ed olii esausti, materiale edile di risulta, materiale in plastica, lattine e barattoli di alluminio. L’area oggetto di sequestro ha una estensione di circa 200 metri quadri.

Ischia, controlli dei Carabinieri. 7 persone denunciate, 4 di queste per fittanze abusive

Serrati i controlli sull’isola di Ischia, nell’ambito di un servizio disposto dal comando provinciale di Napoli. 36 gli appartamenti controllati dai militari della locale compagnia, quattro le persone denunciate per aver locato le proprie abitazioni senza comunicare l’identità degli alloggiati all’autorità di pubblica sicurezza. Due minori, controllati nella zona portuale, sono stati denunciati perché trovati in possesso di un coltello a serramanico e di uno sfollagente telescopico. Un quarantenne, invece, è stato trovato in possesso di 200 ml di metadone, in due flaconi privi di etichetta, e di una dose di marijuana e un bilancino di precisione. Stessa sorte per un 45enne, denunciato per un furto in un’abitazione commesso lo scorso 2 agosto a serrara fontana. Aveva sottratto ad un’anziana 50 euro e alcuni monili, introducendosi furtivamente nel suo appartamento. 2 i locali sanzionati per violazione dell’ordinanza comunale sulle emissioni sonore: riproducevano musica ad alto volume oltre le ore 2. Non sono mancate le contravvenzioni al codice della strada: 12 le multe notificate ad altrettanti automobilisti incoscienti.

Napoli, mafia nigeriana, arrestato 38enne per associazione mafiosa e frode informatica

I carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli hanno arrestato Godspower Ighoyiwi, 38enne di origini nigeriane ma residente a Qualiano, in esecuzione di un provvedimento emesso dal Gip presso il Tribunale dell’Aquila. L’uomo è ritenuto gravemente indiziato di associazione mafiosa,  frode informatica e di appartenere all’organizzazione criminale nigeriana nota come “Black Axe”, dedita al traffico internazionale di stupefacenti, riciclaggio e frode informatica. Il 38enne è stato controllato in Via Stefano delle Chiaie, nel quartiere San Carlo Arena, mentre era in auto con un connazionale. E’ ora in carcere, nel penitenziario di Secondigliano.

I concerti in Campania da Ferragosto a fine mese

Nell’augurarvi un rilassante Ferragosto vi segnaliamo alcuni dei concerti più interessanti che avranno luogo in Campania da oggi a fine mese:
15/08 FRANCESCO DE GREGORI – Baia Domizia (CE) Arena dei Pini
15/08 EUGENIO BENNATO – Morcone (BN)
16/08 FEDERICO SALVATORE – Santa Maria di Castellabate (SA) Villa Matarazzo
16/08 EUGENIO BENNATO – Cellole (CE) Piazza Franco Compasso
17/08 FEDERICO SALVATORE – Baronissi (SA) Anfiteatro Comunale
17/08 ENZO AVITABILE – Baia Domizia (CE) Arena dei Pini
18/08 LA MASCHERA – Caselle in Pittari (SA) Piazza Olmo
19/08 JAVIER GIROTTO & PEPPE SERVILLO – Padula (SA) Certosa di San Lorenzo
19/08 PEPPE BARRA – Sorrento (NA) Villa Fiorentino
20/08 PEPPE BARRA – Salerno Largo Santa Maria dei Barbuti
20/08 ROBERTO VECCHIONI – Minori (SA) Piazza Cantilena
20/08 ROBY FACCHINETTI – Corleto Monforte (SA) Piazza della Rimembranza
21/08 FEDERICO SALVATORE – Siano (SA)
21/08 MONICA SARNELLI – Quarto (NA) Centro Commerciale Quarto Nuovo
21/08 PEPPE BARRA – Positano (NA) Piazzetta Maggiore Garofalo
21/08 DOLCENERA – San Giorgio del Sannio (BN) Piazza Risorgimento
21/08 FIORDALISO – Vietri sul Mare (SA)
21/08 SUBSONICA – Paestum (SA) Parco archeologico
21/08 EUGENIO BENNATO – Flumeri (AV) Dogana aragonese
22/08 FEDERICO SALVATORE – Montecorvino Pugliano (SA) Villa Comunale
22/08 RON – Sapri (SA) Lungomare Italia
22/08 MARCO MORANDI omaggio a MIA MARTINI – Agerola (NA) Parco Colonia Montana
24/08 MAHMOOD – Benevento Piazza Risorgimento
25/08 FRANCESCO DE GREGORI – Capri Certosa di San Giacomo
25/08 FEDERICO SALVATORE – Priora (NA)
25/08 PEPPE BARRA – Torre del Greco (NA) Villa Macrina
26/08 MONICA SARNELLI – Torre del Greco (NA) Villa Macrina
26/08 LA MASCHERA – Castellammare di Stabia (NA) Il Giardino di Arianna
26/08 MARIO MAGLIONE – Sorrento (NA) Piazza Veniero
26/08 CARLO FAIELLO – Pozzuoli (NA) Rione Terra
27/08 FEDERICO SALVATORE – San Cipriano Picentino (SA)
27/08 TULLIO DE PISCOPO – Sessa Aurunca (CE) Teatro Romano
27/08 LEVANTE – Benevento Piazza Risorgimento
27/08 NOA – Agerola (NA) Parco Colonia Montana
28/08 MASSIMO RANIERI – Benevento Piazza Risorgimento
28/08 TONY TAMMARO – Pagani (SA) Area Pignataro
28/08 PEPPE BARRA – Benevento Teatro Romano
29/08 MONICA SARNELLI – Durazzano (BN) Viale Sant’Alfonso
29/08 ENZO GRAGNANIELLO – Dugenta (BN) Piazza dell’Unità d’Italia
29/08 ENZO AVITABILE – Benevento Piazza Risorgimento
29/08 EUGENIO BENNATO – Benevento Teatro Romano
30/08 GIANNA NANNINI – Benevento Piazza Risorgimento

Napoli e Provincia: Ferragosto di controlli per i Carabinieri all’insegna della prevenzione

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Oltre 600 carabinieri saranno impiegati in città e provincia in occasione del Ferragosto. Centinaia di pattuglie presidieranno il territorio affinché si trascorra un sereno 15 di agosto. Alla consueta presenza nei quartieri ritenuti più sensibili, i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli affiancheranno un attento monitoraggio delle coste e delle isole, impiegando mezzi aerei e navali. Le isole, dunque, saranno al centro dei controlli perché notoriamente prese d’assalto da vacanzieri occasionali e turisti stanziali. I porti saranno blindati con servizi di filtraggio agli sbarchi. Le operazioni di controllo nei vari punti di maggiore interesse dell’intera provincia vedranno il coinvolgimento, come di consueto, del Nucleo Cinofili Carabinieri di Sarno. In mare – nelle aree marine protette delle 3 isole maggiori del Golfo napoletano – i carabinieri subacquei si assicureranno che i delicati fondali non siano presi d’assalto da pescatori senza scrupoli. Ancora, nei siti turistici più affollati si garantirà presenza visibile con pattuglie a piedi e a cavallo. E proprio a Pompei, tra gli antichi viali del Parco Archeologico, i carabinieri del locale posto fisso hanno prestato il loro determinante contributo. Era tardo pomeriggio quando una coppia di turisti tedeschi in visita agli Scavi  ha lanciato l’allarme: il figlio di 10 anni era scomparso. Allontanandosi durante la passeggiata era svanito tra le antiche vestigia romane del parco. Dopo alcune ore, quando il panico aveva ormai sconfitto i due genitori, i carabinieri hanno rintracciato il piccolo all’interno del “Tempio di Apollo”, fortunatamente illeso. Per i genitori, dunque, solo un enorme spavento. E ovviamente sempre alta sarà l’attenzione dedicata al rispetto delle normative anti-contagio con controlli in strada e nelle attività commerciali.

Le ricette di Biagio: l’insalata di anguria. E stipateve ‘ e scorze, per il tiro a bersaglio

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L’anguria, che i Napoletani chiamano “mellone d’acqua”, ha ispirato la poesia, la pittura e la sapienza popolare: a Napoli, in particolare, le “voci” dei venditori e le amare “sentenze” che si riferiscono ai matrimoni non fortunati. Perché i “cavallari” ritenevano che lanciare in faccia a qualcuno le scorze del “mellone d’acqua” fosse l’insulto più oltraggioso. Correda l’articolo l’immagine di un quadro di Giovanni Segantini. Ingredienti: kg.1,5 di anguria; gr. 180 di lattuga; gr. 80 di speck; gr. 20 di aceto balsamico; gr.80 di mandorle pelate; olio, menta, pepe nero, sale fino. Tagliate a cubetti la parte magra dello speck, e, in listarelle, le foglie della lattuga, dopo che è stata liberata del torsolo; tostate in una padella le mandorle; tagliate in fette la parte rossa dell’anguria, riducete le fette in cubetti, da cui vanno eliminati i semi. In una zuppiera versate la lattuga, le mandole tostate, condite con l’olio, spruzzate sale e pepe, miscelate con cura, aggiungete i cubetti di cocomero, date sapore con l’aceto balsamico, amalgamate, e, infine, su questo amalgama aggiungete le foglie di menta, e portate in tavola. L’anguria sollecta un vasto campionario di commenti. E’ possibile il commento letterario, suggerito anche dagli splendidi versi che Pablo Neruda dedicò al frutto, “Nella tua abbondanza / si sciolgono rubini/ e ciascuno vorrebbe morderti /affondando in te la faccia…Tu diventi /tra i denti e il desiderio/ fresca luce che si scioglie.”. Non parliamo del commento “artistico”, che richiederebbe troppo spazio: per l’abbinamento dei suoi colori, per la sua struttura circolare che si sfrangia nelle fette intere, e in quelle già “segnate” dai denti, l’anguria è il frutto che ha sollecitato di più l’interesse dei pittori, da Recco a Ruoppolo, da Melendez a Segantini, da Longoni a Guttuso. Poi c’è il campionario delle “sentenze”: intorno al cocomero i Napoletani hanno intrecciato alcuni capitoli fondamentali della loro filosofia.L’acqua non può essere mai dannosa, e il rosso è simbolo della vita e della lava del Vesuvio. I “mellonari” napoletani e vesuviani sfruttarono abilmente questi aspetti del “mellone d’acqua”: negli anni della nostra giovinezza girava per Ottaviano un “mellonaro” che usava i richiami tradizionali del mestiere: “tengo ‘o ffuoco d’’o Vesuvio”  e “s’è appicciata pur’’a carretta”,– il rosso vivo ha appiccato il fuoco anche alla carretta -, e ne aggiungeva di nuovi: “’ ‘Sto rrusso quale pittore ‘o sapesse pittà’ ?” “Chesto è fuoco che arrefresca ‘a vocca, ‘a panza, e ‘o core”. Quel “mellonaro” possedeva i due requisiti che Giuseppe Orgitano, grande giornalista dell’Ottocento napoletano, riteneva indispensabili per il ruolo: avere una buona voce e essere poeta. Una voce vigorosa, ma non tenorile, come quella di cui aveva bisogno, secondo l’Orgitano, il “castagnaro”, che nel teatro dei venditori di frutta faceva la parte dell’ “amoroso”, una parte quasi sempre assegnata a un tenore: il “mellonaro”, invece, era, in questo teatro agricolo, “il padre nobile”: pronunciava poche battute, ma con voce ferma e solenne. In tempi più recenti un venditore che si accampava lungo la strada della Zabatta, tra Ottaviano e San Giuseppe, diceva dei suoi cocomeri: “ Sono comm’’e Zenit” , riferendosi probabilmente all’affidabilità e alla precisione degli orologi della nota marca: i miei “melloni” non vi fanno scherzi, non hanno bisogno nemmeno della “prova”. La “prova” del “mellone d’acqua” era fatale che sollecitasse la riflessione e suggerisse detti maliziosi e “sentenze” diventate celebri: anzi, si può dire che proprio questa “prova” fece del cocomero un protagonista di primo piano della sapienza napoletana. Non bisogna mai fidarsi di nessuno, e perciò “ ‘e mellune s’accattano sulamente cu ‘a prova”, perché se ti fidi del venditore, e il cocomero lo apri solo quando sei già a casa, e esce “janco comm’’o cetrulo”, bianco del bianco neutro del cetriolo,  devi rimproverare solo te stesso: “ si ‘o mellone è asciuto janco, mo’ cu chi t’’a vuò’ piglià’?”.  I promessi sposi è meglio che le “prove” le facciano prima di contrarre matrimonio: dopo, può essere troppo tardi, e le sorprese risultano ancora più amare. Lui deve sapere che “’ e femmene sono cumm’’e mellune, ogni ciento una”: su cento donne solo una “esce” buona. E a lei, se il marito le “esce”  “bianco”, capiterà di sentirsi dire dalle malelingue: “ Te tien’’o mellone ‘nfrisco”, tieni l’amante, sempre pronto, a portata, diciamo così, di mano. In un giornale umoristico pubblicato a Napoli nei primi anni del Novecento ho trovato la conferma di quello che diceva a noi ragazzi un nostro zio “cavallaro e cocchiere”, e cioè che l’insulto più umiliante che possiamo rivolgere a una persona è gettargli in faccia ‘na scorza ‘ e mellone d’acqua. Si credeva infatti che queste scorze, dal sapore amaro, sollecitassero intensamente l’urina dei cavalli: e dunque gettare le scorze in faccia a qualcuno era un oltraggio multiplo: prima di tutto perché le scorze potevano far male, poi perché erano la parte apparentemente inutile del frutto, e dunque “te le getto in faccia, sei un secchio per la spazzatura”, e infine perché erano la metafora dell’urina dei cavalli, e l’urina è protagonista delle offese più umilianti.  Di questi tempi, servirebbero quintali di scorze ogni giorno.