Nuovo Puc a Somma, professionisti alzano la voce: “Troppe opere fantasma, necessario dibattito”

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Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’arch. Pasquale Piccolo, presidente dell’AIASV (Associazione Ingegneri ed Architetti di Somma Vesuviana) sulla questione Puc.

 

SOMMA VESUVIANA – Negli ultimi tempi è emerso involontariamente il tema del PUC nel dibattito scaturito in alcuni convegni sul territorio, pur non essendo il tema dell’incontro, ovvero il PUC (Piano Urbanistico Comunale), sigla che sostituisce l’altra PRG Piano Regolatore Generale.

È emerso sia durante l’incontro promosso dalla nostra Associazione nel convegno di sabato 3 luglio, nell’ambito della manifestazione “Crisommole” sul tema dei Superbonus economici – ovvero le agevolazioni fiscali che prevedono, in alcuni casi, la realizzazione di opere di ristrutturazione dei nostri fabbricati con lavori di efficientamento termico completamente gratuiti – sia nell’incontro promosso dal Partito Democratico sul valore dei Beni Comuni di Lunedi 5 luglio.

In entrambi i casi la pianificazione del territorio è risultata atto imprescindibile per la corretta gestione dei lavori agevolati fiscalmente e per la valorizzazione e tutela dei BENI Comuni.

Al riguardo l’importanza del Tema e la necessità di avviare un necessario dibattito pubblico sul tema fu evidenziato negli interventi dell’on. Gianfranco Di Sarno e dell’on. regionale Carmine Mocerino, presenti all’incontro.

Riassumendo in sintesi, possiamo affermare che il Territorio di Somma Vesuviana è attualmente regolato dal PRG redatto nella metà degli anni 70 del secolo scorso, adottato e poi approvato con Decreto Regione Campania n. 4890 del 10/06/1983, in vigore dal 20/06/1983.

Solo nel 2019 si è proceduto ad una “variante” di Adeguamento delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore vigente con delibera di Consiglio Comunale n. 40 del 09.04.2019 a cura dell’allora Dirigente dell’Ufficio Tecnico ing. De Luca Bossa.

Strumento urbanistico, tuttavia, ormai obsoleto e completamente attuato nella sua parte di “edificazione privata”, mentre molte delle opere pubbliche previste sono comunque rimaste irrealizzate.

L’attuale Amministrazione Comunale, su sollecitazione della Regione Campania, che ha più volte minacciato di commissariare i Comuni sprovvisti di Piano Urbanistico, procedette alla indizione di una gara per il conferimento del nuovo PUC  e relativi documenti a corredo (Valutazione Ambientale strategica (VAS), del Regolamento Urbanistico Edilizio Comunale (RUEC), della Carta Uso Agricolo del Suolo, del Piano di Zonizzazione Acustica) nell’anno 2019 e precisamente  la Procedura Aperta – ai sensi dell’art. 60 c.2 ed art. 95, c.3, lettera b del D.Lgs. 50/2016 fu pubblicata il 29/03/2019 con scadenza 16 aprile 2019.

A seguito fu assegnato l’incarico al gruppo di Tecnici risultato vincitore, con a capo il prof. Arch. Pasquale Miano, che nel periodo successivo predispose delle tavole di Analisi del territorio, ovvero produsse il lavoro preparatorio e conoscitivo delle aree interessate.

Nel frattempo, il gruppo di Tecnici posizionatosi al secondo posto, avviò un ricorso al TAR, avendo riscontrato delle anomalie, che se riconosciute avrebbero fatto decadere l’incarico al gruppo vincitore. Cosa che il TAR riconobbe, confermate dal Consiglio di Stato.

Pertanto, da gennaio 2021 un nuovo Gruppo di Progettisti è stato chiamato a lavorare per il nuovo PUC.

Cosa stiano facendo i nuovi progettisti, non è dato sapere anche perché non hanno indicazioni esplicite pubbliche e chiare da cui partire, poiché L’Amministrazione non ha mai redatto degli Indirizzi programmatici politici, che non solo andavano redatte, ma dovevano essere condivise con il Consiglio Comunale, per dare agli incaricati un’idea condivisa di Città che si intende  realizzare.

Sulle Tavole di analisi approvate come “Preliminare di Puc” (?) con Deliberazione di Giunta Comunale n. 10 del 04.02.2020, dichiarata immediatamente esecutiva, con la quale è stata effettuata la Presa d’atto del “Preliminare di Puc” e del Rapporto ambientale preliminare, dando avvio alla fase di consultazione dei Soggetti competenti in materia ambientale (Sca)  non rilevammo indicazioni sostanziali di pianificazione , ma soltanto Tavole di analisi del territorio e timide indicazioni , ovvero avemmo  a disposizione una serie di tavole e relazioni che stigmatizzano la situazione del territorio sommese in rapporto agli strumenti di pianificazione vigente sovracomunali ( PTR, PTCP, Piano Paesistico, Piano del Parco Vesuvio, PSAI,… Piano di Evacuazione,…) e dalla loro analisi è scaturita una prima “classificazione” del territorio comunale in tre macro aree.

Si diedero trenta giorni per eventuali osservazioni.

L’Associazione Ingegneri ed Architetti con note protocollate con n. 7543 in data 20 marzo 2020 rispondeva e trasmetteva le “osservazioni” e considerazioni emerse dall’esame del Preliminare approvato.

Ma al riguardo alcuna risposta ci è giunta!

In questo periodo successivo pensavamo che L’Amministrazione si facesse promotrice di incontri con la cittadinanza, attraverso le associazioni di categoria (Industriali, artigiani, commercianti, agricoltori, professionisti, operatori nel sociale e del terzo settore, ecc…) per cogliere le necessità e le esigenze di tutti, per poi procedere alla sintesi progettuale che un PUC deve contenere.

Ad oggi, ribadiamo nulla è dato sapere!

Ricordiamo che non solo il buon senso ed il rispetto per i cittadini avrebbero dovuto suggerire l’adozione di un tale atteggiamento, ma anche la legge Regionale vigente sulle “Norme sul governo del territorio del 22 dicembre 2004, n. 16.”  Di cui riportiamo l’Art. 5 “Partecipazione e pubblicità nei processi di pianificazione”, recita:

(…)1. Alle fasi preordinate all’adozione e all’approvazione degli strumenti di pianificazione sono assicurate idonee forme di pubblicità, di consultazione e di partecipazione dei cittadini, anche in forma associata, in ordine ai contenuti delle scelte di pianificazione. (…)

L’Associazione Ingegneri ed Architetti, che rappresenta gran parte degli Architetti, ingegneri, geologi, geometri e Periti di Somma Vesuviana, intende nelle prossime settimane promuovere un dibattito aperto sul tema della pianificazione del nostro paese e sulle necessità del territorio, coinvolgendo le associazioni di categoria dei cittadini sommesi ed avvalendosi della collaborazione degli Ordini professionali organizzare una conferenza finale che sintetizzi le aspettative dei sommesi.

Non possiamo lasciare che questa opportunità, che si è aperta, dopo oltre quarant’anni, sia sprecata o che produca risultati non soddisfacenti.

Iniziamo col ribadire cosa ci auguriamo, innanzitutto come cittadini di questo paese.

Ci auguriamo che venga proposto un Piano Urbanistico Comunale quanto più vicino alle esigenze reali della cittadinanza e vocato ad un equilibrio che assicuri quello sviluppo ordinato del territorio che negli ultimi anni è di fatto mancato.

Un PUC teso alla rigenerazione urbana e all’incremento dello spazio pubblico, che punta ad obiettivi di mobilità sostenibile con la realizzazione di parcheggi e passa per l’apertura di nuovi parchi ed attrezzature attraverso la riqualificazione di aree di proprietà pubblica oggi dismesse. Un disegno di sviluppo organico della città che mira al miglioramento della vivibilità urbana e che sia accompagnato da misure per sostenere lo sviluppo economico e sociale, che consenta di spostare in aree idoneamente attrezzate le piccole e medie attività artigianali ed industriali che sostengono l’economia di questo Comune, oggi impossibilitate e costrette a trovare spazi idonei nei paesi vicini.

Ribadiamo, altresì, la condivisione della “Partecipazione come metodo” in quanto consente di: raccogliere informazioni su contesti e problemi; individuare le risorse a disposizione; comprendere le aspettative degli attori; realizzare un’analisi della comunità locale (interessi, caratteristiche rilevanti, composizione, aspetti sociali, economici, ecc.).

L’ Associazione suggerisce alcune modalità attuative:

La fase della Partecipazione può essere fissata in 3 step :

  1. una prima partecipazione iniziale dove vengono raccolte le idee e le preoccupazioni dei soggetti

coinvolti per la migliore è più condivisa possibile proposta di Preliminare di piano;

  1. secondo step della partecipazione intermedia, a valle del Preliminare di piano dove vi sarà massima

chiarezza delle scelte proposte per il futuro di Somma Vesuviana;

  1. terzo step della partecipazione finale, che precede l’approvazione del piano.

Nel concludere ci auguriamo che altri interventi possano giungere ed arricchire il dibattito sul tema da parte di altre associazioni di categorie, di cittadini, dalle forze politiche su un passo importante per la crescita della nostra comunità.

Arch. Pasquale Piccolo

Presidente AIASV (Associazione Ingegneri ed Architetti di Somma Vesuviana)