Elezioni, clamoroso a Brusciano: il Comune chiude spaccando il secondo. Ci sarà un solo candidato sindaco. Parla Montanile

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Basito il sindaco uscente che spiega quello che è successo stamattina in municipio

BRUSCIANO – Ha dell’incredibile quello che è successo a Brusciano, municipalità di 16mila abitanti a oriente di Napoli. Stamane un solo candidato sindaco, Giacomo Romano, noto esponente storico della destra locale, è riuscito a presentare la sua candidatura e quella dei consiglieri che lo sostengono. Tutti gli altri non ce l’hanno fatta. Le porte del Comune si sono chiuse con una precisione svizzera, alle 12 in punto, l’ora della scadenza definitiva del deposito delle liste, per cui i presentatori degli altri candidati sindaci e delle altre coalizioni sono rimasti bloccati all’esterno dell’edificio. E’ stato il caos oggi. E lo sarà ancora. Se infatti le cose dovessero restare così alle elezioni comunali di ottobre si potrà presentare solo un candidato sindaco e solo una coalizione, quella che sostiene Giacomo Romano appunto, che di professione è un avvocato. L’altro avvocato, nonché sindaco uscente costretto ad andare via a causa di un ammutinamento della sua stessa maggioranza, Giuseppe Montanile, è rimasto letteralmente freddato da quello che è successo poco fa. Ecco il suo racconto della vicenda

“I miei rappresentanti di lista sono giunti a cavallo di mezzogiorno, ora della scadenza della presentazione delle liste, ma l’atrio del Comune è stato chiuso alle 12, cioè all’istante”

ha chiuso l’ufficio elettorale ?

“Non si tratta nemmeno della porta dell’ufficio elettorale. Si tratta della porta d’accesso al Comune. Appena è accaduto il mio rappresentante ha protestato. Quindi, alle 12 e 01, mi ha chiamato”

Secondo lei ora ci sono margini per recuperare l’impasse ?

“Alle 12 si chiude ma se io sto salendo le scale in quel momento non esiste che non abbia diritto all’accesso. Si vedeva che il presentatore di lista stava correndo verso il Comune”

Si d’accordo avvocato, ma ora come si può rimediare ?

“Ho la prova documentale che il mio presentatore di lista mi ha telefonato alle 12 e 01 per comunicarmi che non lo avevano fatto entrare in municipio. E per chiamare al telefono una persona ci vuole un po’ di tempo. Poi, dopo la telefonata del mio presentatore di lista, ho chiamato la segreteria generale del Comune, che però non mi ha risposto. Ho provato a richiamarla ma, niente, non mi ha risposto”

Lei ha parlato di situazione nel caos, potrebbe spiegare meglio ?

“Quando sono accorso al Comune ho trovato il traffico di Brusciano impazzito, la nazionale bloccata, centinaia di persone davanti al municipio”

Insomma avvocato, che cosa può fare adesso secondo lei ?

“Non mi sono fatto ancora un’idea. Penso che ci sia un dato fattuale: se in municipio vedo una persona che si affretta a entrare io non gli posso chiudere in faccia la porta del Comune. Sulla base del favor partecipationis, sancito più volte dal Consiglio di Stato, il diritto alla partecipazione elettorale prepondera quello della scadenza esatta della presentazione delle liste, al di là di ogni ragionevole tolleranza di pochi secondi. Intanto mi rivolgerò alla commissione elettorale mandamentale”