A Napoli inaugura il Polo Didattico: il 10 Settembre Open Day e seminari gratuiti

NAPOLI – Due giorni all’insegna della formazione con porte aperte alle imprese, professionisti, lavoratori e studenti per presentare il nuovo Centro per lo sviluppo e il potenziamento delle competenze professionali, tecnologiche e innovative.

Dopo circa un anno di attività, arriva la presentazione ufficiale del Polo Didattico con una giornata speciale di Open Day prevista per domani 10 settembre con la possibilità di partecipare a seminari gratuiti e di conoscere da vicino la struttura e le sue attività.

POLO DIDATTICO è un ente di alta specializzazione che si rivolge ad aziende pubbliche e private, a professionisti,tecnici, neolaureati e/o diplomati con l’intento di offrire loro l’opportunità di accelerare e incanalare le proprie competenze, attraverso corsi di formazione professionale per figure chiave nell’era della transizione ecologica ed industriale che sta attraversando il Paese. La sua sede SINAPSI si trova a Napoli, località Chiaiano.

Come le sinapsi, l’obiettivo del POLO DIDATTICO è quello di collegare, attivare, potenziare le competenze del lavoratore per renderle fruibili e appetibili nel mondo del lavoro, ma anche di diventare punto di connessione, di scambio e di sviluppo della cultura specialistica industriale.

PLO DIDATTICO è un organismo accreditato dalla Regione Campania con codice n° 03127/03/20 (sezione A) con EBAFoS – Ente Bilaterale Aziendale per la formazione e la Sicurezza e con CERTIPASS che è l’Ente erogatore dei programmi internazionali di certificazione delle competenze digitali EIPASS.

Oggi 9 Settembre, al via la prima giornata di inaugurazione istituzionale aperta alle istituzioni ed a invito che si svolgerà presso la sede Sinapsi di Napoli per presentare il nuovo Centro per lo sviluppo e il potenziamento delle competenze professionali, tecnologiche e innovative sito in Via Pendino, 19 – Napoli località Chiaiano (Municipalità 8)

Questo il programma odierno che prevede l’apertura della attività a partire dalle ore 18,00 la presentazione ufficiale, i saluti del Presidente della Municipalità 8 Apostolos Paipais e del Prof. Luigi Nicolas seguiti da un’apericena finale.

Programma 9 Settembre

Arrivi – accoglienza – visita alla struttura

ore 18.30 Saluti e presentazione Polo Didattico (ing. Francesca Scippa – Direttore struttura)

ore 18.40 Saluti Presidente Municipalità 8 (ing. Apostolos Paipais)

ore 18.50 Saluti Prof. Luigi Nicolais

ore 19.00 Chiusura (Francesca Scippa) A seguire apericena

N.B. il programma potrà subire un ritardo massimo di 15′

Domani 10 settembre giornata di Open Day aperta al pubblico ed in particolare alle imprese, professionisti, lavoratori e studenti. Ecco il programma:

𝗢𝗣𝗘𝗡 𝗗𝗔𝗬

📆 venerdì 10 settembre

dalle ore 9.30 alle 18.30

𝗣𝗼𝗹𝗼 𝗗𝗶𝗱𝗮𝘁𝘁𝗶𝗰𝗼 apre le porte a imprese, professionisti, lavoratori, studenti per presentare il nuovo Centro per lo sviluppo e il potenziamento delle competenze professionali, tecnologiche e innovative.

Durante la giornata sarà possibile partecipare a seminari gratuiti iscrivendosi all’indirizzo

📧 formazione@polodidattico.com

𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐮𝐧𝐠𝐞𝐫𝐜𝐢: POLO Didattico srl – 80145 Napoli NA

081 742 8720

https://maps.app.goo.gl/jPd5gjbxdZDcq5p69

[𝘓𝘦𝘷𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘴𝘢𝘳𝘢̀ 𝘳𝘦𝘢𝘭𝘪𝘻𝘻𝘢𝘵𝘰 𝘯𝘦𝘭 𝘱𝘪𝘦𝘯𝘰 𝘳𝘪𝘴𝘱𝘦𝘵𝘵𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘮𝘪𝘴𝘶𝘳𝘦 𝘢𝘯𝘵𝘪𝘤𝘰𝘷𝘪𝘥]

Lite tra donne finisce tra schiaffi e coltelli: 3 denunciate e ricoverate

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    Torre del Greco – Follia nella città corallina dove una lite tra donne si è trasformata in Far West: 3 ricoverate e deferite, ci sono anche madre e figlia. All’origine della zuffa – stando ad alcune testimonianze – c’è un matrimonio contestato da una delle due famiglie. Accantonando i pettegolezzi e le voci di paese e attenendoci alla nuda cronaca, ci sono tre denunce alla Procura. I Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco hanno infatti deferito a piede libero per rissa tre donne del posto: una 45enne che dovrà rispondere anche di e porto abusivo di arma da taglio e madre con figlia di 43 e 15 anni. I carabinieri – allertati dal 112 – sono intervenuti in via Nazionale.   La 45enne – per futili motivi – ha litigato con le altre 2 donne, madre e figlia. Il litigio è sfociato in una vera e propria zuffa caratterizzata da schiaffi e graffi. Durante le fasi concitate della rissa la 45enne estrare un coltello e minaccia le due che approfittano di un momento di distrazione e si allontanano a bordo del proprio scooter. I Carabinieri arrivano giusto in tempo per fermare lo scooter, allertare il 118 e ricostruire la vicenda. Le protagoniste, medicate all’ospedale Maresca di Torre del Greco, ne avranno per 10 giorni  a causa delle lievi lesioni riportate

Torna il Festival della Lettura a Volla tra presentazioni, musica e boccali

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  di Egidio Perna VOLLA – Martedì è partita la rassegna letteraria “Festival della Lettura” (Volla che legge). Dopo la triste pausa forzata, dovuta al “Maledetto Covid”, la cultura a Volla si è risvegliata. L’apertura è stata dolce e frizzante nella cornice verde del giardino del locale “The Black Hole”, in via Caduti di Nassiriya, al numero 39. Ad organizzare l’evento un gruppo di associazioni culturali del territorio: “Ci Diamo la mano, ti aiuto ti ascolto”, “A Rezza”, “Il Circolo Letterario Anastasiano” e “Giovanni Paolo Secondo”, coadiuvati da Nino Ragosta (direttore di una delle librerie Feltrinelli, nonché autore di due libri “Non è mai troppo tardi” e “Farewell”) e dal poeta Gennaro Iannuzzi, con la partecipazione di Gianni D’Andrea, hanno organizzato e presenziato all’evento. Ogni sera la presentazione di un libro, la declamazione di poesie e la recitazione di qualche testo teatrale, il tutto accompagnato dalla musica dei maestri Salvatore Minopoli e Francesco Liuzzi. Alla prima il pubblico è intervenuto numeroso e tra un boccale di birra e l’ascolto degli artisti ha potuto emozionarsi per la riuscita dell’evento. La rassegna è stata aperta dalla giornalista e scrittrice Ornella Esposito che ha presentato il suo “Aghi”. La fatica letteraria, frutto delle esperienze lavorative, come assistente sociale, nel cuore della Napoli più vera e sofferente, ed umane dell’autrice, ha suscitato successo ed emozione nel folto pubblico presente, soprattutto per i temi trattati e per la bravura interpretativa dell’autrice/attrice nella lettura/recitazione di alcuni brani. Si replica fino al 10 settembre: 7 settembre “Aghi” di Ornella Esposito 8 settembre “Il cane di Fuoco” di Massimo Andrei 9 settembre “Tempesta Madre” di Gianni Solla 10 settembre “I Famelici” di Davide D’Urso LE FOTO

Si barrica in casa mentre bastona moglie poi fa harakiri: insieme in ospedale, lui è piantonato

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      NAPOLI – Ore di ordinaria follia a Ponticelli dove un uomo è stato fermato dopo aver massacrato la moglie a bastonate: entrambi si trovano ora all’ospedale. Lei è in condizioni serie, lui è piantonato in stato di fermo. I carabinieri del nucleo Radiomobile di Napoli insieme a quelli della compagnia di Poggioreale hanno arrestato per sequestro di persona, lesioni personali aggravate, maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale un 50enne di Ponticelli già noto alle forze dell’ordine. Si è barricato nella sua abitazione di Via Angelo Camillo de Meis e ha colpito ripetutamente la compagna con un bastone. Le grida strazianti della donna hanno spinto i vicini ad allertare i carabinieri che in pochi minuti erano già sul posto.  La porta blindata era sbarrata e i militari hanno iniziato a negoziare con il 50enne, invitandolo a ragionare. Le puntava un coltello alla gola e mentre continuava ad insultarla parlava con i carabinieri da una piccola finestra che dava sulla strada. Gli diceva di andare via, di non immischiarsi. Non cedeva e rifiutava di aprire la porta. La svolta quando il 50enne in un impeto di rabbia ha colpito il vetro della finestra con un pugno, finendo con il braccio oltre la grata di ferro che proteggeva l’infisso. La prontezza di riflessi dei militari ha consentito loro di afferrare il braccio, immobilizzare per qualche istante l’uomo e permettere alla donna di raggiungere la porta di casa e fuggire. Intanto il 50enne ha continuato ad urlare e con un frammento di vetro stretto nell’altra mano ha minacciato di uccidersi. Non ha fatto in tempo. I carabinieri sono entrati nell’appartamento e l’hanno immobilizzato. Per le ferite riportate con quel “destro” nel vetro l’arrestato è stato trasportato al Cardarelli ed è ancora lì, in osservazione, piantonato in attesa di giudizio. La donna è invece ricoverata all’Ospedale del Mare per le numerose lesioni riportate durante l’aggressione. Non è in pericolo di vita.

Somma Vesuviana, lettera in redazione: “Chiedo aiuto, con dignità”

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Con una lettera firmata una cittadina di Somma Vesuviana rivolge ai lettori un accorato appello. Di seguito il testo
Sono una donna alle soglie dei 36 anni residente a Somma Vesuviana e figlia di sommesi.
Da 19 anni, a causa di errori e casini familiari, mi sono ritrovata da sola a provvedere alla famiglia, al pagamento di affitto e bollette, spesa e quant’altro richiesto da ciò che chiamerei una mera sopravvivenza.
A 30 anni trovai nel contempo la forza di completare gli studi, che abbandonai in età consona per tempo, al fine o almeno con la speranza di trovare un lavoro che mi permettesse di smettere la sopravvivenza e acquisire un senso del vivere.
Nulla, se non i soliti lavori saltuari pagati appena il prezzo dell’affitto per 12 ore di lavoro 6 giorni su 7. Almeno, però, in questo modo potevo assicurare a me e mia madre un tetto sulla testa.
Qualche anno fa, in seguito ad un forte stress, ebbi un micro TIA che finì di peggiorare la mia già compromessa salute (sono affetta da idrocefalo triventricolare). Tuttavia, una volta ripresa continuai a impegnarmi in ciò che dovevo fare, anche perché a mia madre nel contempo fu diagnosticata una leucemia linfatica.
Fu il momento in cui crollai, sola, con solo il 20% di capacità lavorativa… l’unica cosa di cui ero ricca era la tristezza e la disperazione.
Caddi così nel buco nero della depressione. Psichiatra, psicofarmaci, senso costante di inutilità, sonno, tanto sonno.
Capiì, ben presto e da sola, che però la sopravvivenza chiamava e che in quello stato di simil “vegetazione” non potevo concedermi il lusso di perdurare anche considerando il fatto che tutto ma proprio tutto dipendeva da me.
Buttai tutti i farmaci prescritti, mi violentai di agire e di svegliarmi dal torpore del quale ero vittima e tornai a caccia. Trovai ma durai poco.
Chiesi aiuto a tutti, ma sfortunatamente nessuno mi seppe dare un barlume di speranza.
Provai a partecipare a concorsi su concorsi, studiavo tanto ma puntualmente ne uscivo con le “ossa mentali” rotte. Non valevo abbastanza per poterne vincere uno.
Nel frattempo, conobbi un uomo che era in condizioni peggiori delle mie, addirittura arrivato alla strada per assenza di lavoro e in condizioni disumane. Nemmeno un piatto caldo od un normalissimo letto, con la differenza che lui almeno è laureato.
Decisi di spartire ulteriormente la pagnotta e di portarlo con me.
Iniziammo a cercare insieme, tremila curriculum inviati, altri concorsi fatti…
Nulla! Solo un piccolo call center da casa per poche briciole e che solo pochi giorni fa ha chiuso dopo due anni di attività in quanto vessato da un noto programma televisivo.
La fortuna sta nel fatto che almeno, dal nulla, è arrivato il tanto odiato RdC che attualmente battezzerei come la salvezza del condannato a morte.
Qualche mese fa, altra notizia… il padrone di casa in cui abito da ben 8 anni, ha venduto ed i nuovi proprietari non vogliono più tenerci in quanto la mia casa servirà loro per il completamento della loro azienda, ove verranno costruiti degli uffici.
Ennesima doccia fredda in quanto, guardando i vari annunci immobiliari, i prezzi sono saliti alle stelle. Col prezzo che pago dove sono, non potrei che permettermi FORSE un monolocale ma nemmeno.
Alloggi popolari che io sappia non ci sono almeno nel mio territorio e nemmeno saprei come accedere alla graduatoria.
Forse per le condizioni economiche converrebbe di più un mutuo, ma chi concederebbe un mutuo a me che non ho “terra ‘a cammenà”?
Oltremodo, circa un anno fa in seguito ad una riappacificazione con mio padre, ricoverai lo stesso per una embolia polmonare, preso praticamente per i capelli in quanto la situazione era davvero molto critica.
Oggi mi ritrovo a dover dare una mano anche a lui in quanto rimasto solo e dopo il ricovero e varie vicissitudini sue, ha bisogno continuamente di assistenza.
Non sto qui a ulteriormente spiegare la situazione in quanto non mi basterebbe un diario di guerra.
Ad ogni modo, riassumendo la situazione attuale, non ho un futuro, sono sommersa dalle responsabilità, una madre malata, un padre altrettanto, troppo giovani tutti per la pensione, sogni e aspirazioni andati a farsi benedire già da tempo ed una nuova urgenza di lasciare casa e non sapere assolutamente dove andare con tutti gli annessi e connessi.
Chiedo allora alla cittadinanza tutta, a chi la comanda, a chi può… qualcuno potrebbe aiutarmi, qualora io fornissi tutte le prove di quanto sto dicendo, cedendomi in uso una casa abbandonata, visto che sul territorio ne vedo davvero tantissime in stato di abbandono?
Qualcuno può indicarmi con urgenza come accedere a una soluzione popolare?
Qualcuno… può darmi una qualsiasi soluzione?
Grazie a voi de “Il Mediano”.
Dio benedica chi mi darà un lume.
Perchè in tutto questo, solo Dio non mi ha mai abbandonato e credo fermamente non lo farà nemmeno ora.
Grazie.
F.P.
(FONTE FOTO:RETE INTERNET)

La visita di Tavares a Pomigliano. Le indiscrezioni: “Un atto dovuto: le novità nel 2022”

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POMIGLIANO D’ARCO – Carlos Tavares ha incontrato i delegati della fabbrica automobilistica di Pomigliano Secondo le autorevoli indiscrezioni finora trapelate la visita di stamattina dell’amministratore delegato di Stellantis allo stabilimento automobilistico di Pomigliano ha avuto per il momento un solo, sia pure per nulla trascurabile, significato: garantire una presenza di massimo peso all’interno di uno degli impianti del gruppo. Così come del resto è stato già fatto per gli altri impianti italiani di Stellantis.   “Sono qui per osservare con i miei occhi la fabbrica di auto più simbolica del Mezzogiorno d’Italia”, la sostanza della venuta del super manager portoghese, che al comando di Stellantis gestisce un centinaio di stabilimenti automobilistici in tutto il mondo. E sono sempre le stesse indiscrezioni ad aggiungere che “anche per quanto riguarda Pomigliano, il futuro prossimo produttivo sarà rivelato nei dettagli tra la fine di quest’anno e gli inizi del 2022, quando cioè sarà reso noto il piano industriale”.   Intanto anche a Pomigliano la situazione produttiva e salariale non è delle più rosee. Pure qui, dove si lavora in costante regime di cassa integrazione, c’è il problema del mancato approvvigionamento di semiconduttori che sta rallentando e bloccando la produzione della Panda nelle sue varie versioni. A questo proposito i sindacati che hanno incontrato stamane Tavares hanno comunicato che “l’amministratore delegato ha risposto che questo problema non potrà essere risolto in tempi molto brevi”. Comunque, sempre secondo quanto reso pubblico dalle organizzazioni sindacali, l’ad avrebbe confermato l’avvio entro il prossimo mese di marzo della produzione del nuovo modello, il Tonale. Nessuna indiscrezione invece sul futuro della produzione Panda. Non si sa se sarà lanciata sul mercato l’evoluzione dell’utilitaria e se questa evoluzione sarà prodotta a Pomigliano. Non si sa neanche che la produzione attuale della Panda affiancherà quella del Tonale l’anno prossimo. Tutto è rinviato alla prossima diffusione del piano industriale chiamato a contrastare la contrazione mondiale del mercato e la costantemente agguerrita concorrenza degli altri grandi gruppi globali.

Operaio trovato morto nel fossato della banchina dei treni, indagini sulla dinamica

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  NAPOLI – E’ ancora al vaglio degli inquirenti la dinamica dell’incidente sul lavoro che ha provocato la morte di Luigi Manfuso, l’operaio cinquantanovenne originario di Gragnano, ritrovato nel fossato della banchina dei treni nel cantiere della Stazione Tribunale, sulla tratta Centro Direzionale – Capodichino, della linea 1 della Metropolitana di Napoli.   Sono stati alcuni suoi colleghi che, preoccupati per l’assenza di Manfuso, lo hanno trovato e trasportato in ospedale dove i sanitari ne hanno constatato il decesso. Una parte del cantiere dove è avvenuta la tragedia è stata posta sotto sequestro dagli inquirenti. Dal 1 gennaio ad oggi sono 43 i morti sul lavoro in Campania. A tenere il tragico computo è la Fillea Cgil Campania. A Napoli, dall’inizio dell’anno, sono state 14 le vittime sul lavoro, segue Caserta (11), Salerno (10), Avellino (7) e Benevento (1). Tra i settori più colpiti l’edilizia con 14 decessi, seguito dall’agricoltura (14).     “Il problema della sicurezza nei luoghi di lavoro deve essere una priorità nell’agenda del Governo con l’obiettivo di implementare la cultura della sicurezza e la formazione per i lavoratori, soprattutto laddove si svolgono mansioni a rischio infortuni”. Lo hanno detto Gaetano Panico, Segretario UGL-UTL di Napoli e Maria Rosaria Pugliese, Segretario Regionale UGL Campania, in merito alla morte di un operaio avvenuta nel cantiere della linea 1 della Metropolitana, nel tratto compreso tra il Centro Direzionale e Capodichino a Napoli. I due esponenti sindacali, in una nota, esprimono solidarietà ai familiari della vittima. “L’Ugl è stata in tour in Italia con la manifestazione ‘Lavorare per Vivere’, volta a sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sul triste fenomeno delle morti bianche. Dobbiamo dire basta a queste stragi continue e silenziose”, hanno proseguito Panico e Pugliese.

Ottaviano, ripristinato antico sentiero per la Festa di Montevergine

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  OTTAVIANO – Torna a Ottaviano, dopo due anni di assenza a causa della pandemia, la tradizionale festa della Madonna di Montevergine, il cui culto è molto sentito dagli ottavianesi e, in generale, in tutta l’area vesuviana. Questa sera, dopo l’ultima messa presso la chiesa di Montevergine, si terrà lo spettacolo folkloristico con canti dedicati al culto della Madonna ad opera del “Gruppo Contadino della Zabatta”. Ma la festa è diventata anche l’occasione per valorizzare la zona dal punto di vista turistico e naturalistico: sono in corso, infatti, i lavori di ripristino di un antico sentiero che, attraverso la montagna, riconduce alla chiesa. In questo modo, viene realizzato un collegamento tra i giardini di Palazzo Mediceo e l’area verde della Chiesa di Montevergine. A lavori ultimati, a disposizione dei cittadini ci sarà un percorso che consentirà di raggiungere alcuni dei luoghi più belli di Ottaviano: i Cognoli, Carcova, i sentieri del Vesuvio e la grotta dove è custodita una statua della Madonna di Lourdes. “Crediamo fortemente nella valorizzazione del nostro territorio, che abbiamo portato avanti negli anni e che ora riprendiamo dopo l’emergenza sanitaria. Ottaviano e tutta la zona vesuviana possono diventare circuiti turistici importanti”, spiegano il sindaco Luca Capasso e il consigliere delegato al verde pubblico, Vincenzo Caldarelli      

De Luca sfida i no-vax: “Medioevali, io pronto anche alla sesta dose…”

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  NAPOLI – “Io farò la terza, la quarta, la quinta ed anche la sesta dose, se sarà necessario”. Lo ha detto il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo e Luca, rispondendo oggi alla domanda di un giornalista che chiedeva di sapere se la Regione Campania è pronta, se fosse necessario, a somministrare la terza dose di vaccino. Lo farei, ha proseguito De Luca, “per dimostrare che il vaccino è sicuro nella misura in cui sono sicuri tutti gli altri medicinali”. Per la terza dose “organizzativamente ci stiamo già preparando- ha detto ancora – intanto perché abbiamo delle scadenze inevitabili e la prima riguarda il personale sanitario. Chi si è vaccinato a gennaio avrà ora delle difese immunitarie più basse”.

“No-vax neo medioevali”

“Tra i neo medioevali possiamo collocare i no vax”. Vincenzo De Luca, presidente della Giunta regionale della Campania, a margine di una conferenza stampa indetta per illustrare la missione “ReAdi Fp”, un programma di ricerca spaziale legato alla cura dell’osteoporosi, è tornato ad attaccare quanti dicono al no al vaccino. De Luca ha criticato duramente l’appello, in relazione al vaccino, firmato da alcuni docenti universitari definendolo “sgangherato ed opportunistico” . “Quando parlano di libertà – ha proseguito De Luca – noi dobbiamo ricordare a questi professori che noi abbiamo tolto la libertà di cura no a chi non si è vaccinato ma alla povera gente che in questo anno e messo non ha potuto operarsi di tumore o al cuore o al cervello perché abbiamo dovuto chiudere i reparti ordinari per accogliere i malati di Covid. Questa è la libertà? Per me è una vergogna”. “Vorrei ricordare che una democrazia vive – ha concluso – se c’è vivo il principio di responsabilità e non l’opportunismo di chi scarica sugli altri i propri doveri personali, individuali”.  

Fuga col Gratta&Vinci, Scutellaro in cella chiede scusa in lacrime all’anziana

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  NAPOLI – “Ha capito di avere sbagliato, è pentito e si è scusato con tutti per quello che ha fatto: in lacrime ha chiesto perdono all’anziana signora”. A riferire le parole di Gaetano Scutellaro – il 57enne sottoposto a fermo dalla Procura di Napoli che lo accusa del furto pluriaggravato di un biglietto “gratta e vinci” vincente da 500mila euro sottratto a una 69enne napoletana lo scorso 2 settembre, e di un tentativo di estorsione ai danni della stessa signora – è il penalista Vincenzo Strazzullo, legale dell’uomo. Stamattina, per la prima volta dopo la notifica del fermo, l’avvocato ha incontrato il suo cliente, nel carcere di Santa Maria Capua Vetere dove è stato chiuso lunedì scorso dopo essere stato bloccato dai carabinieri mentre in auto, sull’autostrada A1, si dirigeva verso Napoli. Nei giorni scorsi l’avvocato Strazzullo aveva annunciato verifiche sullo stato di salute mentale del suo cliente che, in passato, è stato ritenuto incapace di intendere e volere in occasione di alcuni procedimenti giudiziari a suo carico.   “Ha intenzione di confermare queste sue dichiarazioni anche domani, in occasione dell’udienza di convalida e mi auguro fortemente che ciò avvenga”, ha aggiunto l’avvocato Strazzullo. Sebbene Scutellaro abbia affermato in più occasioni di essere lui il reale proprietario del tagliando vincente, gli elementi probatori raccolti dagli inquirenti (intercettazioni, immagini e video) lo incastrano. Nell’aeroporto di Fiumicino, dal quale intendeva lasciare l’Italia alla volta del territorio spagnolo dopo avere messo al sicuro in banca il tagliando rubato, decise addirittura di denunciare la vittima del furto, accusandola di avere dichiarato ai carabinieri una versione falsa dell’accaduto. (ANSA).