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E’ positiva ma esce di casa, trovata dai carabinieri e denunciata
I controlli
Giornata caratterizzata da posti di controllo e perquisizioni. I militari hanno identificato 44 persone e di queste 29 sono già note alle forze dell’ordine. 27 le persone sottoposte a misure cautelari presso le loro abitazioni ai quali i Carabinieri hanno “fatto visita”. Sono 5, invece, i veicoli sequestrati durante i controlli al codice della strada. Durante le operazioni, 3 le persone denunciate a piede libero: un 42enne per porto abusivo di armi. Perquisito, è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico – poi sequestrato. Denunciato anche un autista di Cardito perché si è rifiutato di sottoporsi all’accertamento con l’etilometro.Lo mettono ai domiciliari: lui va dall’ex, la minaccia e poi scappa. Nuovo arresto
Camorra alza la testa pure in provincia: ferito in agguato uomo dei Gionta
Le Ricette di Biagio: la torta di mele. Le mele pericolose dei giardini incantati…
In questo giardino incantato le Esperidi, con l’aiuto del drago Ladone (nel quadro riprodotto in appendice il pittore Edward Burne-Jones, memore del serpente del Paradiso terrestre, raffigura Ladone come un serpente enorme) custodivano una favolosa pianta di mele d’oro, portatrici di amore e di fecondità. Eris, la dea della discordia, irritata per il fatto che non l’avevano invitata al matrimonio di Teti e Peleo (futuri genitori di Achille), penetrò furtivamente nel giardino delle Esperidi, schivò Ladone, rubò una delle mele d’oro, vi incise il motto “Alla più bella”, e, entrata da scostumata nella sala in cui dei e eroi celebravano i novelli sposi, lanciò il pomo sul tavolo intorno al quale sedevano gli dei. Venere, Giunone e Minerva (uso i nomi latini) – ognuna di esse credeva di essere la più bella- pretesero di mettere le mani sull’aurea mela. Poiché non era possibile porre fine amichevolmente alla contesa, le tre dee si rivolsero a Giove perché emanasse la sentenza e dicesse chi era la più bella. Ma Giove che per “cazzimma” sembrava un Napoletano verace non si immischiò, e passò la patata bollente – la mela d’oro- al più bello degli uomini, Paride, figlio di Priamo re di Troia. Paride assegnò la mela a Venere, anche perché la dea della bellezza gli promise che avrebbe fatto cadere ai suoi piedi, vinta dall’eros, Elena, la più bella delle donne, moglie di Menelao. Paride rapì Elena e fu la guerra, fu la distruzione di Troia. Ma fu anche Omero, e fu la fondazione di Roma. Alla fine la mela dalla Notte fa uscire l’alba e il sole splendente. Figuriamoci quali possano essere gli effetti di questa torta, in cui si fondono in salutare amalgama le mele e le uova.
(FONTE FOTO:RETE INTERNET)
Carmen Consoli ritorna alle origini con un attesissimo disco di inediti
A tre anni dall’ultimo lavoro discografico, dopo la collaborazione con i suoi conterranei Colapesce e Dimartino, il mega concerto del 25 agosto scorso all’Arena di Verona ricco di ospiti e colleghi del mondo della musica per festeggiare i suoi venticinque anni di carriera, Carmen Consoli è pronta a tornare. Venerdì 24 settembre, infatti, uscirà il suo nuovo album Volevo fare la rockstar.
È stata proprio la cantante, attraverso il suo profilo Instagram, ad annunciare il tanto atteso ritorno discografico. Sarà un disco composto da inediti che parlerà di quella Carmen Consoli bambina, rappresentata anche nella copertina dell’album, che sognava di diventare una rockstar. “Volevo fare la rockstar, il tavolo della cucina era un palco perfetto, volevo fare la musica e scuotere su e giù la testa, imbracciando una chitarra vera”, canta la Consoli nel nuovo singolo che farà parte del progetto.
Intanto il 3 settembre scorso è uscito Una domenica al mare, il nuovo singolo che anticipa l’album.
Nel testo della canzone la Cantantessa riprende alcuni dei temi a lei molto cari e li proietta verso prospettive più ampie: la vita nuova che ci aspetta oltre le nubi (la vita è un giorno da ricordare, un anno in più nel bene o nel male), la possibilità di vivere con maggior pienezza la libertà, i sogni, le relazioni, purché guidati dal cuore (se solo ci fermassimo ad ascoltare col cuore riaccenderemmo i sogni e i lumi della ragione, se almeno ci provassimo ad ascoltare col cuore saremmo un po’ più liberi di scegliere e amare).
Mentre il mondo accelera sempre di più, la Consoli invita saggiamente a riprendersi i propri tempi e affida a una metafora potentissima (respirare col cuore) l’invito a dare ossigeno a pensieri e parole, così… “vedremmo foreste riemergere da ceneri urbane”.

