Muore a 27 anni sulla pista di kart, Saviano in lacrime per Salvatore
Saviano. Una tragedia improvvisa sconvolge la comunità di Saviano. Un ragazzo di 27 anni, Salvatore, è deceduto ieri sulla pista di go-kart di Sarno.
Il giovane ieri sera si stava divertendo sul circuito con alcuni amici quando poco dopo le 22 è stato colpito da malore. Inutili i tentativi di soccorso del 118 di Poggiomarino, intervenuto sul posto: per Salvatore non c’è stato nulla da fare.
A stroncarlo potrebbe stato un arresto cardiaco ma al momento sul decesso sono in corso approfondimenti delle autorità. Resta il dolore immenso di una comunità per una perdita così tragica; una tristezza espressa nelle centinaia di messaggi sulle pagine social, a partire da “Saviano non molla” che ha voluto ricordare Salvatore con una sua immagine felice ed l’unica frase da dire in questo momento: “Non doveva succedere”.
Scacco al clan, latitante stanato in Spagna
Napoli – E’ stato stanato in Spagna un giovane affiliato alla Vinella-Grassi: era ricercato da 4 mesi.
I carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno arrestato Gaetano Angrisano, 29enne napoletano ritenuto affiliato al clan Vinella-Grassi operante nei quartieri di Scampia e San Pietro a Patierno. L’uomo, irreperibile dal maggio del 2021 e destinatario di un provvedimento emesso dall’Autorità giudiziaria partenopea, dovrà scontare 11 anni di reclusione per associazione di tipo mafioso e traffico di sostanze stupefacenti.
E’ stato individuato a Malaga dal F.A.S.T. Team spagnolo con quello italiano, attivato dal Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia italiano, su precise indicazioni dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli.
La localizzazione è il risultato di un’articolata indagine condotta nei mesi scorsi dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea.
Il 29enne è ora in carcere, in attesa del provvedimento di estradizione.
Rapine a raffica nel Vesuviano, motocilista fermato con pistola e fede appena sottratta
MASSA DI SOMMA. Fermato con la fede appena sottratta e la pistola a salve.
I Carabinieri della stazione di San Sebastiano al Vesuvio hanno arrestato per rapina C.M., 55enne di Cercola.
Numerose le denunce raccolte dai militari per svariate rapine commesse in questi giorni nei comuni di Massa di Somma, San Sebastiano al Vesuvio e Cercola.
E proprio per contrastare questa tipologia di reato che i carabinieri hanno predisposto servizi di controllo del territorio ad hoc. Durante uno di questi hanno intercettato un motociclista in via Paparo a Massa di Somma, simile per sembianze al rapinatore più volte denunciato.
Non ha rispettato l’alt ed è fuggito, perdendo dopo qualche metro il controllo del veicolo
E’ caduto a terra e solo allora è stato bloccato. Addosso aveva una pistola scacciacani con 7 colpi a salve nel caricatore e una fede nuziale. L’anello, hanno ricostruito i militari, era stato appena rubato sotto la minaccia dell’arma ad un 48enne di San Sebastiano al Vesuvio.
La vittima, che nel frattempo aveva raggiunto la stazione per denunciare i fatti, ha potuto così riottenere – con enorme gioia – l’anello a cui era legato.
Il 55enne è finito in manette ed è stato poi tradotto al carcere di Poggioreale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Abusivismo, stop dei militari a garage e casa vacanze: fioccano le denunce
AGEROLA – Ad Agerola i Carabinieri della locale Stazione, nell’ambito di specifici servizi di contrasto alle violazioni delle norme edilizie ed ambientali, hanno denunciato in stato di libertà 5 persone in due distinte operazioni di servizio.
Nella prima operazione i militari dell’Arma – nelle pertinenze di un’abitazione privata – hanno sequestrato una tettoia in legno abusiva ed un masso in calcestruzzo realizzati senza le prescritte autorizzazioni. Denunciato in stato di libertà il proprietario dell’immobile e del terreno.
Nella seconda operazione di servizio i Carabinieri hanno invece denunciato a piede libero 4 persone.
I denunciati sono comproprietari di un fondo dove sono stati realizzati abusivamente 3 locali adibiti a garage ed 1 adibito a casa vacanze. Le opere abusive – in fase di realizzazione e non ancora ultimate – sono di circa 500 metri quadrati. Gli immobili sono stati sequestrati.
Bulli denunciati a Pomigliano, l’accusa degli inquirenti: sequestro di persona e percosse
POMIGLIANO D’ARCO – Scene inquietanti in un appartamento del centro di Pomigliano. I carabinieri della stazione locale stanno vagliando altri elementi
Per Mario (nome di fantasia) la serata di venerdi 10 settembre si prospettava in allegra compagnia: a casa di amici per trascorrere qualche ora insieme. Invece il ragazzo sedicenne in quella casa ha trovato la sua camera della tortura. Una serata da incubo. Una volta nell’appartamento il ragazzo è stato bloccato dai suoi esuberanti amichetti, quindi legato mano e piedi con del nastro adesivo e percosso. In pratica si è ritrovato improvvisamente incaprettato e picchiato. Pure insultato tra uno schiaffo e l’altro. La serata da Arancia Meccanica si sarebbe consumata in un appartamento del centro di Pomigliano e in un contesto ambientale di famiglie perbene. Insomma, nulla faceva presagire un assurdo episodio di violenza del genere, uno dei più beceri atti di bullismo che si possano compiere.
Si perché solo menti sadiche e sottili possono partorire atti di questo tipo. Invitare a casa un amico, se così a questo punto si può chiamare, con la scusa di stare un po’insieme per poi torturarlo legandolo prima con dello scotch, perché questo purtroppo è successo, non è certo roba da angioletti. A ogni modo per fortuna Mario è scampato al peggio. Secondo quanto finora trapelato qualcuno, ma non i suoi aguzzini, a un certo punto è riuscito a giungere in suo soccorso e a liberarlo. Il ragazzo, visibilmente scosso, ha infine fatto ritorno a casa, dai suoi genitori.
Papà e mamma che, dopo aver ascoltato il racconto di quella orribile serata, si sono poi rivolti ai carabinieri. Intanto i militari della stazione di Pomigliano, dopo i dovuti accertamenti, hanno denunciato a piede libero quattro minorenni, i cosiddetti “amici” di Mario o sarebbe meglio definirli, stando alle indagini, i componenti della banda di bulli super violenti. Per loro le accuse che dovrà vagliare il tribunale dei minori sono di quelle pesanti: sequestro di persona, violenza e percosse. Le indagini sono in corso e c’è molto riserbo. Per questo motivo non è stato possibile sapere con certezza chi abbia liberato Mario allontanandolo dai suoi amici-aguzzini né se ci fosse effettivamente qualcun altro nell’appartamento oltre ai minori direttamente coinvolti nella vicenda. Una storia oscura e complicata. In base a un’agenzia di stampa Mario non presenterebbe sul corpo segni di percosse.
C’è però da considerare che il ragazzo avrebbe subito le violenze venerdì ma che lui, accompagnato dai suoi genitori, si è recato dai carabinieri soltanto il lunedì sera successivo, tre giorni dopo il fatto, cioè il tempo sufficiente a far svanire i segni di uno schiaffo o anche di un pugno magari non necessariamente assestato “al meglio”. Rimane il fatto inoppugnabile che un ragazzo si è recato con i suoi genitori nella stazione territoriale dei carabinieri. Un ragazzo che ha raccontato ai militari violenze inaudite poi finite all’interno di una dettagliata denuncia firmata. Un’assunzione di responsabilità di non poco conto e che i carabinieri stanno tenendo nella dovuta considerazione. Una situazione molto delicata. I minori coinvolti in questa storia sono tutti studenti che appartengono a famiglie del ceto medio della zona. Lo scenario non è quindi di quelli soliti da classica baby-gang di strada, vale a dire caratterizzato da personaggi radicati in un contesto criminale e disperato. Stanno però emergendo indiscrezioni da pelle d’oca. Quel terribile venerdi sera non sarebbe stato infatti un episodio isolato. Mario avrebbe subito altre violenze dai soggetti denunciati.
Sarebbe diventato il “trastullo” del solito gruppetto. Potrebbero dunque venire alla luce altre circostanze raccapriccianti. Sempre peggio il bullismo anche nell’area di Pomigliano, dov’ è divenuto una sorta di terribile moda, quasi un modo di vivere. Pure da queste parti gli atti di violenza giovanile sono all’ordine del giorno. Un quadro generale da far cadere le braccia. Secondo i dati della Società di Pediatria, appena diffusi dall’Osservatorio Nazionale sul Bullismo, in Italia otto ragazzi su dieci tra i 14 e i 18 anni hanno sperimentato forme più o meno gravi di disagio emotivo, che nel 15% dei casi è sfociato in gesti di autolesionismo con un aumentato rischio di suicidio.
Mamma e figlia si barricano per sfuggire a lama, pregiudicato ferisce 3 carabinieri
POMIGLIANO D’ARCO – Tre carabinieri feriti, un pregiudicato fermato e due donne salvate. E’ questo il bilancio della serata di terrore in via Marconi a Pomigliano.
A Pomigliano d’Arco i carabinieri della locale stazione hanno arrestato per lesioni e violenza a pubblico ufficiale un 36enne del posto già noto alle forze dell’ordine.
I militari – allertati dal 112 – sono intervenuti in via Marconi per una lite in famiglia. L’uomo aveva aggredito la compagna e la figlia 17enne della donna. Il 36enne, feritosi alla mano con un coltello da cucina, è stato bloccato ed arrestato.
Durante le operazioni l’uomo ha tentato di scagliarsi nuovamente contro la compagna. E’ stato necessario l’intervento di un’altra pattuglia dei carabinieri per fermare il 36enne che ha ferito lievemente tre militari. L’arrestato è in attesa di giudizio
Braccianti sorpresi a bruciare e inquinare nel parco naturalistico della Longola
Poggiomarino – Due braccianti sono stati bloccati dai carabinieri per aver appiccato il fuoco nel parco naturalistico.
Continua la lotta all’inquinamento ambientale da parte dei carabinieri del Comando Provinciale di Napoli. I Carabinieri della stazione di Poggiomarino – durante un servizio ad hoc disposto dalla compagnia di Torre Annunziata – hanno denunciato per violazione delle norme in materia ambientale 2 braccianti agricoli.
I militari, nel perlustrare la zona del parco naturalistico ed archeologico della Longola, hanno sorpreso i 2 uomini mentre sversavano ed incendiavano dei rifiuti composti da residui di lavorazione tessile e vari arbusti e sterpaglie. L’area di circa 1500 metri quadrati. È stata sequestrata
Postino del Nolano tiene in casa due quintali di corrispondenza non consegnata
NOLA/MARIGLIANO. Aveva trattenuto in casa oltre due quintali di corrispondenza, mai consegnata ai destinatari. Un 28enne, assunto a tempo determinato da Poste Italiane in qualità di portalettere, è stato scoperto e denunciato dalla Polizia stradale, dopo una indagine partita dalla segnalazione del gestore di un’area di servizio che aveva notato diverse buste piene di lettere abbandonate nei pressi di un contenitore dei rifiuti.
Le indagini hanno permesso di risalire al 28enne, che aveva sottratto corrispondenza destinata a quattro comuni della provincia di Napoli: Nola, Scisciano, Marigliano e San Vitaliano, impossessandosi inoltre di cassette codificate di proprietà di Poste Italiane. Perquisendo l’abitazione del portalettere è stato trovato anche materiale didattico destinato alle scuole dell’infanzia nonché varie armi: quattro fucili, del tipo doppietta, una pistola calibro 6.35 ed una sciabola ‘katana’.
Le armi da fuoco, seppur regolarmente denunciate, erano mal custodite, in violazione alla normativa in materia, mentre la sciabola era detenuta senza alcuna autorizzazione.
Tour del sindaco nelle scuole sommesi
Riceviamo e pubblichiamo
Somma Vesuviana – Oggi visite alla Scuola Media Statale – San Giovanni Bosco – Summa Villa e al Secondo Circolo Didattico.
“Oggi ho proseguito il percorso di visite nei plessi scolastici per incontrare studenti, docenti, personale scolastico. Ho ascoltato i ragazzi ed i bambini. Anche oggi sono stati incontri emozionanti. La scuola Media Statale San Giovanni Bosco – Summa Villa, ospita al plesso centrale circa 700 alunni ed in tanti l’abbiamo frequentata. Io ad esempio ero alla sezione A. C’è tanto da fare e sento forte la responsabilità di un’azione di qualità. Questo edificio sarà al centro del prossimo progetto di edilizia scolastica da candidare ai fondi europei. Stiamo puntando sulle scuole con lavori per i quali impegneremo più di 10 MLN di euro. E’ stata, per me, una grande emozione anche incontrare i bambini del Secondo Circolo Didattico. Finalmente c’è la scuola! La scuola non è mai andata via perché grazie al sacrificio dei dirigenti, dei docenti, degli operatori e con la collaborazione dei genitori, la didattica è andata avanti. Però la scuola è socializzazione, stare insieme, guardarsi negli occhi, conoscersi! Grande l’emozione nel vedere le Prime, grande la gioia di rivedere tutti i ragazzi e bambini insieme. Negli occhi dei docenti, degli insegnanti, delle dirigenti ho visto tanto amore per i loro alunni. La scuola è anche missione! Io ringrazio la Dirigente Scolastica della Scuola Media Statale San Giovanni Bosco – Summa Villa, Rosa Liguoro e la Dirigente Scolastica del Secondo Circolo Didattico, Antonella La Pietra”.
Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, che accompagnato dagli Assessori all’Edilizia Scolastica, Salvatore Esposito e alla Pubblica Istruzione, Ciro Cimmino, ha visitato la Scuola Media Statale San Giovanni Bosco Summa Villa e la sede centrale del Secondo Circolo Didattico. Il tour nelle scuole proseguirà domani e continuerà nei prossimi giorni.
Avviati i lavori di pulizia di Alveo Somma
Riceviamo e pubblichiamoSAVIANO – “Riqualificazione Alveo Somma: firmato il protocollo d’intesa con il Consorzio di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno per il ripristino e riqualificazione idraulica del canale. Avviati i lavori”.E’ stato firmato il protocollo d’intesa tra l’Amministrazione comunale ed il Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno per la riqualificazione dell’Alveo Somma che attraversa il territorio comunale e che parzialmente ricade nella competenza del Consorzio. Lavori già iniziati nel tratto che dal ponte di via Palatone arriva fino a via delle MadonnelleIl protocollo, sottoscritto dal sindaco Vincenzo Simonelli con il legale rappresentante del Consorzio Francesco Todisco, prevede, tra l’altro, lavori di rimozione dei materiali dal canale a carico del Consorzio, precedentemente classificati dal Comune come non pericolosi e/o speciali, per essere poi smaltiti a cura della ditta appaltatrice del servizio del Comune. Tutti i rifiuti oggetto del protocollo sono considerati come “frazioni neutre e non contabilizzate ai fini della determinazione della percentuale della raccolta differenziata”.“Siamo uno dei primi comuni a stipulare un protocollo d’intesa con il Consorzio”, dice il Sindaco Vincenzo Simonelli.Il Consorzio provvede all’esercizio e manutenzione delle opere idrauliche pubbliche in gestione mediante proprio personale dipendente. L’esercizio e manutenzione costituiscono un settore particolarmente complesso dell’attività consorziale, sia per l’articolato sistema idraulico, avuto in gestione dallo Stato e dalla Regione, sia perché necessita di adeguamenti sotto il profilo idraulico.“Quella dei Regi Lagni è un problema annoso che ci crea problemi da sempre, e ogni azione messa in campo per la pulizia e manutenzione è finalizzata al miglioramento della qualità della vita dei nostri concittadini”, aggiunge il sindaco Simonelli“Dialogare in maniera armonica e in stretta collaborazione con il Consorzio di Bonifica, ci aiuta a mitigare i rischi connessi all’attraversamento dei canali del territorio comunale”, sottolinea infine l’assessore all’ambiente Giuseppe Allocca.

