Perseguita i vicini di casa e li costringe a cambiare vita: allontanato dalla polizia

0
  SORRENTO – Minacce, danneggiamento, appostamenti e anche aggressioni fisiche. Una vita d’inferno per una coppia di Sorrento a causa dei comportamenti di un vicino, alla quale la polizia del locale commissariato ha messo fine oggi, eseguendo un’ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di avvicinamento alle persone offese.   Il provvedimento, emesso dal gip del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina, è scattato di un 42enne, originario di Napoli. L’uomo è accusato di atti persecutori e lesioni personali.   Le indagini, durate diversi mesi, hanno permesso di ricostruire le continue vessazioni subite dalle due vittime: ”Spaventate dalla violenza del vicino di casa – spiega in una nota il procuratore della Repubblica di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso – e costrette a cambiare le loro abitudini di vita, modificando i percorsi utilizzati per recarsi e allontanarsi dal luogo di lavoro, hanno deciso finalmente di sporgere querela alle forze dell’ordine, consentendo l’adozione della misura cautelare eseguita nei confronti del loro persecutore”.

Pomigliano, l’opposizione non vota: niente cittadinanza onoraria per Zaki

0
Consiglio comunale senza quorum per il riconoscimento simbolico allo studente egiziano dell’università di Bologna imprigionato da oltre un anno e mezzo nelle carceri del Cairo.     C’è uno scontro politico fortissimo a Pomigliano, città della prima, vittoriosa, alleanza comunale tra Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico, qui al governo da un anno. Uno scontro così potente che ne ha fatto le spese un gesto di profonda solidarietà politica e umana: il conferimento della cittadinanza onoraria a Patrick Zaki, il giovane ricercatore egiziano dell’università di Bologna e attivista per i diritti umani imprigionato per motivi politici da più di un anno e mezzo nelle carceri del Cairo. Giovedi sera però il consiglio comunale della città delle grandi fabbriche, per un solo voto, non è riuscito a centrare l’obiettivo di conferire il simbolico riconoscimento al ragazzo che sta soffrendo nelle prigioni egiziane. Gran parte dell’opposizione, costituita da esponenti di varia estrazione, sia civica che di centrodestra, non si è presentata alla consultazione e così è venuto a mancare il quorum dei due terzi dei consiglieri eletti, cioè almeno i 17 voti richiesti dal regolamento dell’ente per la concessione della cittadinanza onoraria. A ogni modo l’altra sera in consiglio si sono presentati tutti i quindici esponenti della maggioranza, a partire dal sindaco, Gianluca Del Mastro, e Antonio Avilio, l’unico consigliere di “Rinascita”, partito di sinistra fuoriuscito dalla maggioranza qualche mese fa e passato all’opposizione. Era stato proprio Avilio a proporre l’avvio dell’iter per la cittadinanza onoraria a Zaki. Ora però stanno volando stracci a Pomigliano. I militanti di Rinascita lanciano accuse pesantissime nei riguardi dei consiglieri comunali dell’altra opposizione, molto più consistente, costituita da nove esponenti in gran parte provenienti dalla coalizione di centrodestra che ha governato Pomigliano per dieci anni di fila, dal 2010 al 2020, sotto la guida dell’ex sindaco Raffaele Russo. “Si dovrebbero solo vergognare i consiglieri comunali che si sono assentati dai banchi, sono stati protagonisti di una pagina indecorosa per la città”, scrive sui social Vito Fender. Non si è fatta attendere la replica stizzita a Fender di Maurizio Caiazzo, leader della coalizione sostenuta da Udc e Fratelli d’Italia alle elezioni dello scorso anno. “Fender come ti permetti ? – l’arringa di Caiazzo – non prenderti nessuna confidenza con me: non devo certo spiegare a te i motivi della nostra assenza”. Dal canto suo la consigliera Elvira Romano, candidata a sindaco alle amministrative del 2020 e leader dell’opposizione civica che si ispira alla figura dell’ex primo cittadino, Raffaele Russo, spiega i motivi delle assenze che hanno determinato il flop su Zaki. “Nessuno – afferma Romano – tra i componenti dell’opposizione, si è mai sognato di opporsi alla cittadinanza onoraria per Patrick Zaki a Pomigliano. E chi oggi ci accusa lo fa nella consapevolezza di dire cose inesatte. La maggioranza sa, ma forse non lo dice, che le forze di opposizione stanno chiedendo da tempo regole e garanzie che favoriscono la democrazia e la partecipazione. La maggioranza sa, ma non lo dice, che finora si è preferito usare sotterfugi e approssimazione. Quindi amici, per governare Pomigliano prima di criticarci preoccupatevi di rispettare le regole: anche così si celebrano i cittadini onorari”. Molto diversa la versione dei fatti riportata da Avilio. “L’opposizione di destra – eccepisce Avilio – sta asserendo che l’iter non sia stato rispettato ma la mia proposta di convocare il consiglio comunale per Zaki è passata in commissione affari istituzionali anche con i voti dei consiglieri dell’opposizione di destra Elvira Romano e Domenico Leone”. Si dichiara “molto dispiaciuto” per quanto accaduto il presidente del consiglio comunale, Salvatore Cioffi, del Movimento Cinque Stelle. “Ho portato avanti i lavori del consiglio – racconta Cioffi – fino a quando è stato possibile. Ma alla fine il quorum non è stato raggiunto. Vuol dire che convocherò la conferenza dei capigruppo per programmare una nuova data. Tengo però a precisare – conclude l’esponente pentastellato – che la settimana scorsa avevamo tenuto un’altra conferenza dei capigruppo consiliari nel corso della quale nessuno dei presenti aveva eccepito nulla sulla convocazione per Zaki”.

Fondi e Puc, i 3 candidati giocano l’ultima fiche sul futuro di Castello di Cisterna

  CASTELLO DI CISTERNA – Per i cittadini di Castello di Cisterna è giunto quasi il momento di mettere nero su bianco la propria decisione politica. Nella serata del 1 ottobre, i competitor nella corsa per la poltrona di sindaco sono scesi in piazza per l’ultimo appuntamento della contesa elettorale.     È stata una campagna elettorale intensa, partecipata, a tratti accesa. Anche nella piccola realtà di Castello di Cisterna i social sono diventati i principali strumenti per una comunicazione politica immediata e diretta. Ed è proprio in questo nuovo spazio pubblico che sono emersi molti dissidi. I comizi finali spesso sono una caccia agli indecisi. Lo stesso Fantozzi colpito dall’incertezza e dalla paura di sbagliare decide di informarsi il più possibile, chiudendosi nella ‘stanza della televisione’ per ascoltare i discorsi dei candidati. “Pina, se io sbaglio il voto, va a finire che non mangiamo e non mangiate per una decina di anni” (dal celebre film – Fantozzi subisce ancora).   Il candidato Andrea Di Sena ha chiuso la campagna elettorale sottolineando che “Per realizzare il PUC bisogna mettere da parte l’interesse personale e l’idea di una speculazione edilizia. Il nuovo PUC – continua Di Sena – deve provvedere a realizzare infrastrutture e spazi di accoglienza. C’è bisogno di recuperare ciò che già è presente sul territorio al fine di avviare un rilancio economico, culturale e sociale del paese. Abbiamo la necessità di cominciare un percorso insieme, un percorso fatto di unione, collegamenti e di possibilità di poter condividere progetti di comunità”.
Andrea Di Sena
            Il sindaco uscente, Aniello Rega ha dichiartoChiedo un rinnovato consenso per consentirmi e consentirci di proseguire nel lavoro iniziato, un lavoro che ha incontrato delle difficoltà come ad esempio in merito al PUC. Inoltre, il candidato, in merito al finanziamento che deriva dal Recovery Plan, pone l’accento sull’intercettazione dei fondi e sull’importanza di far parte di un corredo politico perché solo così – continua Rega –  possiamo avere un finanziamento per attuare i vari progetti. Mi sento legato al mio paese e penso di poter dare ancora un contributo fattivo alla nostra comunità”.
Aniello Rega
                Il candidato Davide Nocerino, ha  chiuso la campagna elettorale ricordando che “Il nostro è un programma politico smart con pochi punti realistici e realizzabili. Per quanto concerne il PUC – continua Nocerino – bisogna scegliere una linea chiara senza timore, senza paura di danneggiare qualcuno a favore dell’amico di turno. I fondi del PNNR si ottengono con i progetti esecutivi pronti, al fine di portare ricchezza al territorio e non grazie alla conoscenza politica. Il candidato conclude il suo discorso con un’altra priorità per la futura amministrazione: il lavoro. Ci impegneremo a creare quelle opportunità per il paese affinché le imprese e gli imprenditori vengano ad investire a Cisterna”. 
Davide Nocerino
             

Alberi tagliati al Virgiliano in mostra a Somma

0
  Alberi tagliati al Virgiliano in mostra a Somma Riceviamo e pubblichiamo SOMMA VESUVIANA – A Somma Vesuviana fino a domani in esposizione le opere di Maurizio Gabbana, Matteo Bosi, Omar Galliani, Massimiliano Galliani, Franco Mulas ed ancora Gabriella Di Bona, Roberto Della Noce e Maurizio Visconti, Giuseppe Bedeschi. Maria Vitolo (curatrice mostra Summa Vesuvius) : “A Somma arriva l’arte scultorea di Mockici Otsuka, scultore internazionale affermato che unisce tradizione poetica orientale e tradizione plastica occidentale. In esposizione alla Sala del Cenacolo anche altri artisti affermatissimi come Maurizio Gabbana. I suoi modelli di riferimenti appartengono in gran parte al mondo della pittura, con lunghi studi sulle tecniche di rappresentazione della luce di artisti come Caravaggio e Rembrandt”.   Roberto Della Noce : “Quegli alberi tagliati al Virgiliano ora parlano!”.   Domani – Sabato 2 Ottobre – “Summa Vesuvius” Mostra di Arti Visive e Figurative alla Sala del Cenacolo di Santa Maria del Pozzo con il Gatto di Otsuka, scultore giapponese di fama internazionale.   Appuntamento – Domani – Sabato – 2 Ottobre – alle ore 19 e 30. Con la cultura, sempre!   “Gli alberi tagliati al Parco Virgiliano parlano attraverso le mie parole. Vedere questi tronchi lasciati sul marciapiede nutriva in me un grande dispiacere, era un dolore per me. Ad un certo punto mi è arrivata l’illuminazione ed ho creato dei paesaggi, ricostruendo su questo senso di abbandono una nuova vita. Ho dato parola a questi alberi attraverso la foto legandoli anche a dei paesaggi. Ho creato un percorso fotografico fatto di paesaggi, percezioni, dando voce in questo caso ad una vita che non c’è più e che rinasce”. Lo ha affermato Roberto Della Noce in esposizione con le sue opere fotografiche a Somma Vesuviana, presso la Sala del Cenacolo di Santa Maria del Pozzo. Domani sera, dalle ore 19 e 30 l’ultima opportunità di vedere la Mostra. Dall’arte scultorea di Mockici Otsuka, scultore internazionale, giapponese, affermato che unisce tradizione poetica orientale e tradizione plastica occidentale. Infatti alcune delle sue sculture sono figlie di un viaggio continuo che Otsuka ha fatto tra Italia e Grecia con ispirazione non solo all’antica Grecia ma anche all’arte Etrusca e al Rinascimento italiano, all’arte di Maurizio Gabbana. I suoi modelli di riferimenti appartengono in gran parte al mondo della pittura, con lunghi studi sulle tecniche di rappresentazione della luce di artisti come Caravaggio e Rembrandt. In questo caso sono foto artistiche. Le foto di Gabbana sono un eterno presente estatico, una celebrazione della fotografia come istinto puro, non motivato da nulla se non dal piacere del guardare, dello stupirsi con una capriola che fa vedere il mondo al contrario. Ma c’è l’arte di altri grandi come Matteo Bosi, Omar Galliani, Massimiliano Galliani, Franco Mulas, Roberto della Noce, Gabriella Di Bona, Giuseppe Bedeschi. “L’arte ci dà emozione, forza, coraggio. Tutto è arte, anche la natura stessa è arte. Una persona che crede nell’Assoluto non è distante dall’arte e per me è Dio il più grande artista. Tutti da Claude Monet a Kandisky si rifanno sempre verso l’Assoluto. In esposizione abbiamo artisti come Gabriella Di Bona – ha affermato Maria Vitolo, curatrice della mostra – che è arte figurativa o ancora Giuseppe Bedeschi che è arte astratta, leggermente figurativa e sono tutti artisti contemporanei, non moderni. Ed ancora abbiamo anche in esposizione Roberto Della Noce e Maurizio Visconti. Questi artisti raccontano il loro rapporto con il patrimonio ambientale ma allo stesso tempo narrano dall’esterno anche la loro visione del rapporto tra questo territorio e il Vulcano. Noi siamo sangue, lava, fuoco ed acqua. Questi elementi vengono raccontati da dipinti, sculture, foto. La speranza, quasi certezza è quella di portare un’ampia mostra di Otsuka in tour nell’area vesuviana”. E l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Salvatore Di Sarno, punta sulla cultura per un ritorno alla socializzazione. “Andare a vedere una mostra è un momento di serenità interiore. Si entra, si osserva e si resta fermi dinanzi a quell’opera. Non si è soli! Io ricordo sempre che cultura deriva dal latino colere che significa coltivare, abitare, onorare, venerare, osservare – ha affermato Rosalinda Perna, Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana – ed è l’impronta che vogliamo dare a questo inizio della nuova socialità: coltivare il bello, coltivare la conoscenza, coltivare il sapere e dobbiamo farlo rendendo il sapere accessibile a tutti. Dobbiamo di nuovo abituare le persone alla cultura del sapere, alla cultura del bello e al bello della cultura”.

Ricordando Walter Molli, istruzioni per una Marigliano fatta (a)d’arte

Domenica 3 ottobre, presso l’area mercato, la città di Marigliano ricorderà Walter Molli nella seconda edizione di “CITY HUNTERS”; una giornata all’insegna del writing e della musica organizzata dalla famiglia Molli e dall’associazione Show Desk.     Nel segno di Walter e nella memoria viva che solo il genio, il poeta, l’uomo che supera se stesso riesce a lasciare; saranno presenti circa 50 artisti proveniente dalla Campania, da Roma e da Lione. Si tratta di un atto di affetto e di straordinaria testimonianza poiché – come ci spiega Fabio Molli – furono questi artisti a desiderare e costruire momenti dedicati al Figlio Illustre di Marigliano. L’evento prevedrà la realizzazione di murales sulle pareti che delimitano l’area mercato e, come la passata edizione dell’ottobre 2019, si andrà a creare uno scenario caratterizzato da momenti destinati alla libertà di espressione. L’appuntamento domenicale è inserito nella due giorni “Walter vive! City Hunters Vol.2” che infatti prevede per sabato 2 ottobre un incontro napoletano all’ HARD2BUFF (Via Nuova delle Brecce,214) nel quale ci sarà la presentazione del quaderno della collana di NoColorSketch e la mostra inedita Head Hunter di Walter Molli che è composta da 11 ritratti di Writers legati all’hip hop. L’invito resta invariato: sollecitare la politica a tradurre la teoria in prassi e attuare un mutamento percettivo – attraverso l’arte – degli spazi collettivi; per una riqualificazione urbana che è la base fondante di un’ esistenza che non proietti il degrado dall’esterno all’interno: poiché siamo – inevitabilmente – anche il luogo in cui abitiamo.   

Ausiliare del traffico aggredito da un commerciante

0
 
SANT’ANASTASIA – Aggredito un ausiliare del traffico in servizio a Sant’Anastasia. Sindaco e amministrazione esprimono solidarietà.
 Il sindaco Carmine Esposito  e l’amministrazione comunale esprimono piena solidarietà  e fattiva vicinanza all’ausiliare del traffico, aggredito da un commerciante della zona, mentre svolgeva regolarmente il suo turno di lavoro.
“Atti di violenza, come questo, saranno sempre condannati da me e dalla mia amministrazione – afferma il sindaco Carmine Esposito – la mia posizione è e sarà quella di stare dalla parte della giustizia. Chi vive nella mia città e che amministro,  deve sentirsi libero di poter lavorare in piena tranquillità e serenità”

Madonna dell’Arco, domani la presentazione di “Ex Voto d’Italia” di Renato Grimaldi

«Ex voto d’Italia – strategie di comportamento sociale per grazia ricevuta», è il libro di Renato Grimaldi che domani – sabato 2 ottobre – alle 10, 30, sarà presentato al museo ex voto del Santuario di Madonna dell’Arco, con il patrocinio del Santuario, del Comune di Sant’Anastasia e della Regione Campania. All’evento, coordinato da Luigi De Simone, interverranno il priore padre Gianpaolo Pagano, l’assessore alla cultura Veria Giordano, l’assessore regionale Lucia Fortini e il sociologo Luca De Luca Picione, docente di sociologia alla Federico II. L’autore dell’opera, Renato Grimaldi, è direttore della Scuola di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Torino. È stato preside della Facoltà di Scienze della Formazione, direttore del Dipartimento di Scienze dell’Educazione e della Formazione e direttore del Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dello stesso ateneo. Nel volume, Grimaldi condensa quarantacinque anni di lavoro accademico. In quattro parti l’autore colloca l’ex-voto nella storia dell’arte ed enuncia le teorie, principalmente sociologiche e semiologiche, che hanno costituito i riferimenti dell’intero lavoro. La seconda affronta il tema del santuario come terreno sacralizzato – per lo più da apparizioni mariane – e luogo d’elezione per la custodia degli ex-voto. La terza parte illustra le scelte di metodo che hanno consentito di osservare e rilevare, analizzare e interpretare l’oggetto ex-voto. La quarta, infine, dà conto di elaborazioni e analisi effettuate su 10.000 ex-voto italiani fotografati e schedati nel lungo periodo di lavoro sul campo. Un prezioso studio che sottolinea come gli ex voto, che narrano eventi costituenti una sorta di Dna della nazione, debbano essere rilevati, schedati, conservati, protetti, valorizzati, studiati e portati all’attenzione del grande pubblico. Esattamente ciò che l’opera di Grimaldi si propone.   «La fede cristiana è anche memoria e tradizione, la pietà popolare esprime benissimo l’ inculturazione della fede, poiché in essa l’uomo afferma la coscienza della propria identità nelle tradizioni locali – dice il priore di Madonna dell’Arco, padre Gianpaolo Pagano – la pietà popolare tiene uniti il dinamismo innovatore del messaggio evangelico e le componenti più diverse di una cultura, rendendo possibile l’incontro degli uomini col Cristo vivo. La Chiesa perciò è chiamata ad un continuo discernimento pastorale per scoprire i suoi valori spirituali autentici senza sopprimerli ma purificandoli e catechizzandolo. La pietà popolare consente ad un popolo di esprimere la sua fede, i suoi rapporti con Dio e la sua Provvidenza, con la Vergine e i santi, col prossimo, con i defunti, con la creazione, e rafforza la sua appartenenza alla Chiesa».

Blitz tra Nolano e Vesuviano, forze dell’ordine setacciano ditte e negozi

0
    TERZIGNO/SAN GIUSEPPE VESUVIANO. ‘Action day’ interforze nella ‘Terra dei Fuochi’: Napoli e  Caserta   Nella giornata del 30 Settembre è stata effettuata nei Comuni di Napoli e Caserta , un’ operazione di controllo straordinario interforze contro lo smaltimento illecito e i roghi di rifiuti industriali, artigianali e commerciali.   Prosegue lo sforzo di repressione e prevenzione dell’abbandono illecito di rifiuti provenienti da utenze domestiche, industriali e agricole, mirato anche alle discariche abusive, secondo la pianificazione  stabilita con il coordinamento della Prefettura di  Napoli con la Prefettura di Caserta, le due Questure e con le altre Forze di Polizia delle provincie, in base alla programmazione proposta dall’Incaricato per il contrasto del fenomeno dei roghi nella regione Campania nell’ambito della Cabina di regia “Terra dei Fuochi”. Nell’attività di controllo e nella ricerca informativa degli obbiettivi è stato impiegato  l’assetto RAVEN (droni dell’Esercito italiano specializzati nella ricerca informativa) e il R.O.A.N. della Guardia di Finanza di Napoli con  sorvoli aerei a supporto delle attività operative sul terreno al fine di poter individuare aree destinate a sversamenti illeciti e possibili attività a ciò riconducibili. A tal proposito tali aree individuate e segnalate in fase di coordinamento, hanno dato luogo,  in seguito,  ad una analisi delle immagini per il  completamento delle informazioni nonché, nella giornata odierna, al raggiungimento dei risultati operativi conseguiti.   Hanno partecipato  all’operazione interforze 21 equipaggi  per un totale di 46 unità, nelle località e nei siti in cui abitualmente vengono abbandonati e quindi conferiti in modo illecito i rifiuti sul territorio, controllando 6 attività imprenditoriali e commerciali, di cui 2 sequestrate, 3 persone identificate, di cui 3 denunciate e 1 sanzionata, 26 veicoli controllati di cui 1 sequestrato, 536 mq di aree sequestrate, rifiuti pericolosi sequestrati 100 litri di olio esausto, rifiuti non pericolosi sequestrati 140 Mc,  sanzioni comminate pari a 40.297,00 euro.   Nel dettaglio la composizione delle pattuglie interforze comprendeva: Raggruppamento Campania dell’Esercito su base Reggimento Cavalleggeri “Guide” (19°), Polizia di Stato di San Giuseppe Vesuviano (Na), Carabinieri Forestali di Roccarainola (Na), R.O.A.N. Guardia di Finanza di Napoli, Polizia Metropolitana di Napoli, Carabinieri di Terzigno, Carabinieri di Striano,  Ispettorato Centrale repressione frodi Italia Meridionale, Polizia di Stato di Marcianise (Ce), Carabinieri di Marcianise (Ce), Guardia di Finanza Territoriale di Marcianise (Ce), Carabinieri Forestali di Calvi Risorta (Ce), ARPAC di Caserta, ASL di Caserta.

Napoli – Spartak Mosca, “What if…?” (l’ottava dell’alieno Gennaro)

 

NAPOLI – Sono l’alieno Gennaro, vengo da un altro pianeta, in una galassia non molto lontana, mi diverto a vedere i vostri film dei supereroi e di fantascienza. Rido per le assurdità mostrate in quei film e nelle serie televisive. Spesso vedo i protagonisti di quelle storie fare cose che vanno contro la fisica, contro i principi che voi chiamate “Principi della Dinamica”, “Principio di Inerzia”, ecc. ecc. Di recente ho visto “What if…?”, una serie animata della Marvel, che prova a raccontare cosa sarebbe successo nel mondo degli eroi Marvel, se qualcosa non fosse andato secondo la storia che hanno descritto nei fumetti o nei film. Esiste un evento particolare, che nella serie “Loki” viene chiamato Nexus, durante il quale le decisioni fanno cambiare il destino del mondo. E quindi “What if…”, “E se…” Mario Rui non fosse stato così improvvido?

Se Mario Rui non avesse fatto quel fallo a metà tra il giallo e il rosso, e se l’arbitro non fosse andato al VAR, sul risultato di 1 – 0 per il Napoli (gol di Elmas), con una partita in pieno possesso, in una realtà parallela, nella quale Pippo Baudo non è mai esistito, il più famoso personaggio della Disney è un bradipo, e il presidente degli Stati Uniti è Silvester Stallone, le cose sarebbero andate in maniera diversa. Il Napoli sarebbe arrivato all’intervallo sull’1-0, e poi avrebbe affondato il colpo nella ripresa, grazie alle sostituzioni, vincendo per 3 – 0. E invece, le storie di “What if…?” sono solo invenzioni, e il Napoli la perde per 2 – 3. Cerca di tenerla quantomeno in equilibrio, ma giocare in un uomo in meno pesa. Gli avversari ne fanno addirittura 3, sfruttando lo sbilanciamento della retroguardia del Napoli. Gli azzurri non si fanno trovare dove devono stare, non marcano l’uomo che viene da dietro. E un po’ di fortuna aiuta gli avversari sui vari fortuiti rimpalli sul primo gol di Promes. Il Napoli non demorde, nel recupero riduce le distanze con Osimhen, ma è oramai troppo tardi.

Il rapporto del Napoli con questa Europe League non inizia nel migliore dei modi. Le cose non vanno come vuole Spalletti, il Napoli si sfilaccia a causa dell’uomo in meno, e gli avversari europei non perdonano. Che serva da lezione. C’è ancora qualcosa da migliorare. A dire il vero avremmo potuto assistere ad un altro evento Nexus. Dopo l’espulsione il Napoli ha avuto modo di cambiare la linea temporale, lo avrebbe avuto con un tacco di Petagna, il tentativo di Politano, e il conseguente gol di Zielinski, ma questa è un’altra puntata di “What if…?”, questa è un’altra storia.

Reparto Parco Vesuvio, cambio della guardia: arriva il nuovo comandante

0
  NAPOLI – Alla presenza del Comandante della regione Carabinieri Forestale “Campania” Gen. B Ciro Lungo e di una rappresentanza di ufficiali e militari dei Gruppi Carabinieri Forestale della Campania, stamane il Colonnello Angelo Marciano ha salutato i Carabinieri del Gruppo Carabinieri Forestale di Napoli per assumere l’importante incarico di Comandante del Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Vesuvio. Nato a Torella dei Lombardi (AV), laureato in Scienze Agrarie presso l’Università degli studi Federico II di Napoli, coniugato con un figlio, entrò nell’allora Corpo forestale dello Stato nel 1994. Nel corso della sua carriera ha comandato il Coordinamento Territoriale per l’Ambiente del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, il Nucleo Investigativo per l’Antincendio Boschivo (NIAB) presso l’Ispettorato Generale del CFS ed il Comando provinciale del CFS di Benevento, maturando una vasta esperienza nelle attività di prevenzione e contrasto agli illeciti ambientali e forestali e, più in particolare, in materia di antincendio boschivo e protezione civile. Dal 2017 ha comandato il Gruppo Carabinieri Forestale di Napoli, reparto severamente impegnato nel contrasto agli illeciti in materia di rifiuti, coordinando attività di rilievo nella così detta Terra dei fuochi, con brillanti risultati operativi, decine di arresti e numerosi sequestri di aziende e discariche. Notevole anche l’impegno profuso nelle attività di contrasto al bracconaggio, alle frodi agroalimentari e nella sorveglianza delle riserve naturali statali di Vivara, degli Astroni e dei parchi regionali dei Monti Lattari e dei Campi Flegrei. Subentra il Tenente Colonnello Nicola Clemente, quarantottenne di origini salernitane, sposato con un figlio, laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno. Nel 2008 ha ricoperto l’incarico di comandante del Reparto Nautico e del Reparto a Cavallo dell’allora Comando regionale del CFS. Successivamente, nel 2010 ha frequentato il 26° corso di Alta Formazione per le forze di polizia mentre nel 2012 è nominato Responsabile del servizio CITES per la Regione Campania. Dal 2014 al 2021 ha ricoperto l’incarico di Comandante del Nucleo di Polizia Ambientale e Forestale di Avellino con diversi encomi per essersi distinto in delicate operazioni di polizia giudiziaria. Alla sobria cerimonia hanno presenziato anche il Comandante della Legione Carabinieri “Campania” Gen.B. Antonio Jannece e il Comandante provinciale di Napoli Gen. B. Enrico Scandone, che hanno voluto portare il saluto e la testimonianza dell’Arma Territoriale per l’ottimo lavoro svolto e le sinergie operative in atto contro gli inquinamenti e il crimine ambientale. Il Generale Lungo, nel ringraziare il Col Marciano per l’azione svolta al comando dei Carabinieri forestali di Napoli, ne ha evidenziato le straordinarie doti umane e professionali, augurando le migliori fortune ai neo Comandanti e ringraziando tutti i carabinieri forestali della Campania per la rilevanza e delicatezza delle funzioni svolte quotidianamente, a tutela delle risorse naturali e ambientali della splendida regione.