L’ultimo samurai abita a Torre del Greco: in casa gli trovano un arsenale

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  Torre del Greco – In casa un arsenale. Carabinieri denunciano 39enne I carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Torre del Greco hanno denunciato per detenzione abusiva di armi un 39enne del posto. I militari hanno perquisito la sua abitazione ed hanno rinvenuto e sequestrato un vero e proprio arsenale di armi asiatiche. 8 Katana, 23 pugnali, 2 tirapugni, 1 balestra con frecce, 1 ascia animata, 1 shuriken e 2 sai giapponesi le armi che il 39enne deteneva illegalmente. Trovati anche 2 dosi di marijuana e per questo motivo l’uomo sarà segnalato alla prefettura quale assuntore di sostanze stupefacenti.

Furbetti del Reddito in provincia, Procura indaga su 20mila pratiche: sospetti su stranieri e pregiudicati

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L’inchiesta della Procura di Napoli Nord, diretta da Maria Antonietta Troncone, sulle truffe riguardo il Reddito di Cittadinanza continua ed ingrana giorno dopo giorno, andando così ad ingrandire il fascicolo sui cosiddetti “furbetti” percettori illegali del reddito che si adoperano a costruire, spesso aiutate dai propri CAAF, carte false per ottenere la somma in denaro che in molti bramano. Nonostante il reddito di cittadinanza sia formalmente nato per aiutare i cittadini in difficoltà economica, sono tante le storie di persone che lo percepiscono illegalmente. Un vero e proprio reato nei confronti dello Stato avvolto da una nube di criminalità ed illegalità che pare stia però pian piano prendendo forma grazie alle varie inchieste svolte sul territorio di Napoli e dintorni. Dalle organizzazioni criminali pakistane e bengalesi, passando per la classica mano della camorra, fino ad arrivare ai singoli cittadini che dichiarano il falso pure di ricevere la somma in denaro dallo Stato, ecco i profili classici dei truffatori della pubblica amministrazione. Un caso che ultimamente è balzato alle cronache è quello di un uomo che ha dichiarato ed autocertificato di avere quattro figli a carico, motivo per il quale percepiva ben 1.500 euro ogni mese. Se così fosse allora non ci sarebbe davvero nulla di cui parlare, il problema, però, è che 3 dei quattro figli erano in carcere, informazione ovviamente omessa nell’autocertificazione, andando così a truffare le casse pubbliche. E poi ancora persone che dichiarano di avere figli con disabilità a carico, venditori ambulanti, rapinatori, pusher, boss, narcotrafficanti, persone con precedenti penali che continuano a fare della criminalità il loro mestiere e che sono risultati comunque percettori abusivi del reddito di cittadinanza scoperti solo grazie all’inchiesta avviata dalla Procura. Sarebbero oltre 20 mila le pratiche attualmente sospette, numeri elavatissimi che portano Napoli ai sommi piani di truffe nei confronti della pubblica amministrazione.    

Il “viaggio” di Elena Palazzi lungo le strade “aperte” da W. Benjamin

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L’ottavianese Elena Palazzi, giornalista, scrittrice, destinata a diventare un’ “eccellenza” nell’arte del cinema (ha conseguito al “Rufa” la laurea specialistica in arte cinematografica), dedica il suo libro all’ opera di Walter Benjamin e ad aspetti fondamentali della cultura e della società delle immagini. Chi legge attentamente il libro vi scoprirà l’elenco di altri libri che la Palazzi certamente scriverà, perché il “viaggio” è appena iniziato e molto ci aspettiamo – e molto avremo – dalla sua sapienza, dalla sua arte, dalla sua passione.   “La storia è come Giano, ha due facce: non importa se essa guarda il passato o il presente: vede sempre le stesse cose” (Maxime Du Camp, citato da W.Benjamin).   Il libro di Elena Palazzi è come un saggio di Walter Benjamin: una struttura coerente, in cui tutti i piani sono saldamente articolati, e che tuttavia apre davanti al lettore fasci di strade da percorrere, spazi multipli da attraversare e da indagare. Del resto, la “figura” del “flaneur”, del “passeggiatore”, è diventata, per così dire, una forma simbolica di una vasta parte dell’opera di Benjamin. Nella nota introduttiva Elena Palazzi ci fornisce il primo prezioso “cartello di orientamento”: “ La borghesia, il Cinema e il collezionista sono a un tempo fenomeni sociali e personaggi: figli della Modernità, si inseriscono in una relazione tra reazione e progresso che, nella concezione di Benjamin della Storia, non si presenta più sotto l’aspetto di una dicotomia, ma come un rapporto sempre attivo e in evoluzione all’interno degli stessi soggetti in campo”. Il cinema, il potere delle immagini, la possibilità di riprodurre tecnicamente le opere d’arte modificano in maniere sostanziale la percezione che le persone hanno di sé e degli oggetti: il modo di stare al mondo di un individuo “non è più tanto indice di uno stato sociale – scrive la Palazzi – quanto di una parte in un film, come se ognuno seguisse e si facesse strumento del copione di un personaggio”. E a questo proposito, ricordo che nella prima stesura del saggio “L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica” Benjamin notò “come Pirandello intravveda involontariamente nelle caratteristiche dell’attore cinematografico le ragioni” della crisi del teatro. “L’attore che agisce sul palcoscenico si cala in una parte.” Invece, “la prestazione” dell’attore cinematografico “non è mai unitaria…A scomporre la recitazione dell’attore in una serie di episodi montabili sono le necessità elementari dell’apparecchiatura”, e in particolare dell’illuminazione. Il secondo capitolo del libro, dedicato al collezionista d’arte Eduard Fuchs – un personaggio di grande complessità e di insidiose contraddizioni – merita di essere esaminato a parte, per la vastità e il numero degli argomenti trattati. Sarebbe facile dimostrare che nel saggio “Eduard Fuchs, il collezionista e lo storico” (1937) lo stesso Benjamin sistema, “in itinere”, il suo giudizio sul ruolo di Fuchs e cerca un punto di incontro con ciò che egli scrisse quando affrontò, in altri saggi, il tema del “collezionista”. Secondo Benjamin, il “proposito” di Fuchs era “ di restituire all’opera d’arte, nella società, l’esistenza da cui era staccata; staccata a un punto tale che il luogo in cui egli la trovava era il mercato artistico, dove essa, ugualmente lontana da coloro che l’avevano prodotta come da coloro che erano in grado di comprenderla, continuava a vivere ridotta a mera merce.”. Eppure Fuchs, riflettendo sull’opera di Rodin e di Slevogt, diventa profeta, nel 1908, di una “nuova bellezza”, che pare destinata a produrre risultati che la renderanno più grande perfino dell’arte classica , poiché “sarà colma di un grandioso contenuto psichico- spirituale”. Nel terzo capitolo “Oltre la soglia. La modernità nel contemporaneo” di notevole interesse è il paragrafo “Una città prèt -à- porter”: l’autrice, partendo dal saggio di Boltanski- Chiappello “Il nuovo spirito del Capitalismo”, ci invita a notare che oggi viviamo in “città per progetti”, in cui luoghi e persone sono “condannati” al destino della “polifunzionalità”. “Nella società connessionista – scrive la Palazzi –non c’è più una deontologia specifica per i rapporti sociali e un’altra per quelli amicali, le due dimensioni ormai si toccano e si mescolano. Il Capitalismo è stato in grado di fagocitare le rivendicazioni di libertà e autenticità che hanno portato a questa modalità di relazione, facendone un marchio per il commercio. Chiappello e Boltanski annotano come sintomo la moda dei prodotti biologici e l’ostentazione di familiarità e confidenza a tutti i costi nella vendita (i vari “bio”, “fatto in casa”, “ricetta della nonna” come formule di richiamo su etichette, insegne, spot, annunci.). Si tratta di una finta socievolezza che il web manifesta nello stereotipo dei social di classificare ognuno come “amico” di un altro, pur rimanendo entrambi magari dei perfetti sconosciuti e dietro uno schermo”. La citazione è lunga, lo so: ma mi sembra che sia utile per illustrare una delle “virtù” che Elena Palazzi ha ulteriormente affinato “frequentando” gli scritti di Benjamin: saper indicare con magistrale chiarezza i nessi che congiungono saldamente le riflessioni “alte” della dottrina e gli aspetti concreti e “bassi” della vita di ogni giorno.

Palma Campania celebra Gabriele D’Annunzio e diventa polo cultuale

Si è concluso con un bilancio estremamente positivo il week end a Palma Campania dedicato a Gabriele D’Annunzio. Da domenica, infatti, la cittadina ha un busto in bronzo che raffigura il Vate: è stato posizionato in località Vico e si trova su una lastra in marmo estratto da una cava del territorio palmese.

 

All’inaugurazione ha partecipato Giordano Bruno Guerri, storico e presidente dalla Fondazione “Il Vittoriale degli Italiani”, che è sbarcato all’ombra del Vesuvio già il sabato precedente, sottoponendosi ad una interessante intervista curata dal giornalista Alfonso Lanzieri. Il venerdì, invece, era stato proiettato il film “Il cattivo poeta” presso l’Isis “Rosmini”, a beneficio degli studenti. Tre giorni intensi, dunque, culminati con un convegno che si è tenuto presso il circolo “Tommaso Carbone”, tenente e martire della Seconda Guerra Mondiale al quale la statua di D’Annunzio è stata simbolicamente dedicata. Al convegno, moderato dal giornalista Francesco Gravetti, hanno relazionato i professori Ivan De Giulio e Raffaele Urraro. Oggetto del confronto, il “D’Annunzio napoletano”, con riflessioni sul legame tra il Vate e il territorio partenopeo e vesuviano. Si stringe, così, una sorta di gemellaggio tra Palma Campania e il Vittoriale degli Italiani, nel nome di D’Annunzio e della necessità di custodire la memoria del poeta e scrittore. Lo stesso Giordano Bruno Guerri ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa ed ha lodato il lavoro svolto dal sindaco Nello Donnarumma e dall’assessore alla cultura Elvira Franzese, attenti a portare Palma Campania al centro del dibattito culturale. Peraltro, una copia identica del busto di D’Annunzio, realizzato dallo scultore Gabriele Vicari (anch’egli presente a Palma nello scorso week end) si trova proprio al Vittoriale a Gardone Riviera, a suggellare la continuità del percorso nel nome di D’Annunzio

Covid a Ottaviano, in dad due plessi della primaria per tutta la settimana

Contagi a quota 91, il monito del sindaco

Con 91 positivi, anche Ottaviano come il resto della Campania e dell’Italia fa i conti con l’emergenza covid e con un aumento considerevole dei contagi, al punto che il sindaco lancia l’allarme: “Vacciniamoci, usiamo le mascherine in modo rigoroso e stiamo attenti all’igiene e al distanziamento, altrimenti tra qualche giorno ci ritroveremo di nuovo chiusi in casa”. Intanto, da oggi fino al 17 è stata sospesa la didattica in presenza per i plessi D’Aosta e Trappitella della scuola primaria. Qui, infatti, persiste il numero più alto di alunni e personale positivi: tra i 15 e i 20. Tutte le classi, dunque, andranno in dad per l’intera settimana, anche per effettuare una sanificazione approfondita degli Istituti coinvolti. Ai plessi Regina Margherita e Trappitella (scuola dell’Infanzia), così come negli altri istituti comprensivi del territorio, dove il contagio appare comunque sotto controllo, le lezioni proseguiranno regolarmente.

Dramma a Boscoreale: cade in una buca con la bici e muore

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  BOSCOREALE. Tragedia a Boscoreale dove nella mattinata di oggi un ciclista di 70 anni è morto a causa del pessimo fondo dell’arteria. L’uomo è finito con la sua bici in una buca piena d’acqua cadendo rovinosamente a terra e battendo la testa; per l’anziano purtroppo non c’è stato nulla da fare. E’ deceduto dopo il trasporto all’ospedale di Sarno. L’amministrazione comunale ha voluto così testimoniare il proprio cordoglio dopo la tragedia: “A seguito dell’incidente avvenuto stamattina in via Marra, in un tratto di strada interessato da un cantiere, dove ha perso la vita un ciclista settantenne, l’amministrazione comunale, in attesa che magistratura e forze dell’ordine stabiliscano l’esatta dinamica dell’incidente e le eventuali responsabilità, esprime profondo cordoglio alla famiglia.”

Nola, bonus spesa e contributi per famiglie in difficoltà: ecco come accedere

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Nola.
Buoni spesa per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità presso gli esercizi commerciali che hanno aderito all’iniziativa; un contributo Tari per i debiti pregressi riferiti all’anno 2021; buoni spesa per la mensa scolastica ed un contributo fitti: sono le misure adottate dall’amministrazione comunale di Nola guidata dal sindaco Gaetano Minieri con l’assessore alle politiche sociali Annunziata Muto per venire incontro alle esigenze dei nuclei familiari penalizzati dall’emergenza sanitaria legata al Covid 19.
Per accedere ai benefici (cumulabili secondo le misure messe a disposizione) sarà necessario inviare apposita domanda, entro e non oltre il 18 dicembre, accedendo alla piattaforma SIVoucher direttamente dal sito istituzionale dell’ente www.comune.nola.na.it
Tra i requisiti richiesti la residenza sul territorio comunale di Nola ed un Isee inferiore a 15mila euro.
“Una risposta concreta a quanti in questo momento vivono una condizione di disagio – spiega l’assessore Annunziata Muto – grazie al lavoro sinergico con gli uffici comunali che ringrazio per la preziosa collaborazione, abbiamo predisposto tipologie di misure che racchiudessero, in sintesi, tutte le possibili esigenze delle famiglie in difficoltà. Non solo dunque beni alimentari e di prima necessità ma anche un sostegno per fitti, Tari e mensa scolastica considerato che in molti nuclei familiari ci sono bambini in età scolare. Un grande aiuto – continua Muto – ci viene garantito dai Caf che hanno subito aderito alla nostra iniziativa rendendosi disponibili in modo totalmente gratuito per l’assistenza. Tra poco è Natale e lo sarà per tutti, con sentimenti di gioia e di solidarietà”.
“Nessuno deve restare indietro – aggiunge il sindaco Gaetano Minieri  – l’impegno di questa amministrazione nei confronti della cittadinanza più fragile è sicuramente una priorità che porteremo avanti non solo in questo periodo festivo ma nel corso di tutto l’anno”.

Marano, rubano carrozzina dall’auto di un anziano disabile: “Gesto disumano”

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Dall’inizio del 2021 ad oggi i furti di ogni tipo sarebbero aumentati di circa il %30 rispetto al primo anno trascorso in pandemia e, dunque, nel pieno della zona rossa. Con l’allenamento delle misure di sicurezza anticovid però, si è ritornati all vita di prima e anche coloro il cui mestiere era rubare, sono prontamente ritornati all’attacco in tutta la città metropolitana di Napoli, soprattutto in alcune città, come ad esempio Marano. “C’è una vera e propria emergenza criminalità a Marano, nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo in via Unione Sovietica. Complice l’illuminazione assente e la chiusura del mercato, i ladri la fanno da padroni. Furti e rapine ad ogni ora del giorno e della notte. Ma giovedì notte si è toccato il fondo. Ignoti, dopo aver saccheggiato una serie di auto parcheggiate lungo la strada, hanno rubato la carrozzina di un disabile dall’interno della sua auto. Come ci ha confermato il figlio della vittima del furto, era un mezzo pagato con i sacrifici dall’anziano, indispensabile per deambulare. Un gesto disumano. Se hanno una dignità la restituiscano, anche in forma anonima”. Queste le parole del consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, che ha ricevuto la segnalazione. “Siamo stanche e sfiduciati – ha commentato il figlio della vittima del furto –  perché assistiamo a una escalation dei furti di fronte alla quale sembra esserci ben poco da fare. Questi banditi agiscono oramai indisturbati, sicuri dell’impunità. Provvederemo a riacquistare la carrozzina a spese nostre, ancora una volta. Ma è davvero difficile vivere in queste condizioni”

Nola, TUTT’ EGUALE SONG’ ‘E CRIATURE: convegno sulla lotta per la povertà educativa

Riceviamo e pubblichiamo.         Primo convegno interattivo della Job Road Academy sulla povertà educativa Il giorno 11 dicembre ’21 dalle ore 19:00 alle ore 20:15 si è tenuto presso “La Masseria Club” (Via Costantinopoli 171/b Nola) il convegno organizzato dalla J-Road Academy sulla povertà educativa. L’incontro ha avuto degli interventi eterogenei che hanno mostrato una strada possibile per affrontare la povertà educativa. Il Presidente della Commissione Attività produttive (Regione Campania) l’On. Giovanni Mensorio ha illustrato quanto la politica debba impegnarsi nell’affrontare la povertà educativa in maniera concreta. Il prof. Enzo Iovino (Consigliere comune di Nola), l’avv. Vittoria Russo (Dirigente Servizi Sociali) e il Vicesindaco (Somma Vesuviana) Serigio D’Avino, hanno posto l’accento sulla necessaria collaborazione tra le istituzioni Nazionali, Regionali e locali. La psicologa Ylenia Allocca ha chiarito quanto la povertà educativa influisca sulla crescita del bambino e sul futuro del minore. Il professore di Pedagogia Speciale all’Università di Foggia Ezio del Gottardo ha evidenziato l’esigenza di utilizzare una linea d’azione specifica, come il “capability approach”. Le associazioni del territorio hanno portato ai presenti la loro esperienza. Antonella Ambrosino responsabile del progetto “Saviano nel blu” ha sottolineato come nei bambini affetti da autismo, la povertà educativa crei difficoltà nell’accedere anche alle semplici relazioni con i pari.  La dott.ssa Giuseppina La Marca (UILDM Saviano) e “Francesco Ciccone” – hanno sottolineato come, anche nei soggetti con disabilità sia lampante il segno della povertà educativa. In linea generale, l’evento ha fatto capire che la povertà educativa ha bisogno di un’attenzione particolare. Come ha sottolineato Vincenzo Menichino (coordinatore attività per il sociale J-Road Academy), “occorre un registro su scala regionale e nazionale per poter acquisire contezza della situazione reale e affrontare queste dinamiche in modo omogeneo”. La chiave di questo agire deve essere una “co-progettazione funzionale tra gli Enti del Terzo Settore e le Istituzioni Pubbliche a vari livelli”. Infine, la modalità interattiva ha consentito di raccogliere fondi per aiutare altri bambini in povertà educativa. Protagonisti della serata, i bambini della J-Road Academy che hanno dipinto con strumenti differenti due isole. Questo ha esemplificato in modo diretto e incisivo la povertà educativa. Domenico Lepre, moderatore dell’incontro, parte del progetto TESC (“Tutt’eguale song’ ‘e criature”), ha concluso evidenziando l’obiettivo e cioè: fornire ad ogni bambino eguali strumenti, permettendo loro di sognare, perché solo chi sogna può volare!           (Fonte foto: rete internet)

Lo scrittore Riccardo Riccardi a Napoli, presenta il suo saggio “La Dinastia Ulmo”

Riceviamo e pubblichiamo        Martedì 14 dicembre, alle ore 18, nella libreria “The Spark Creative Hub”, via degli Acquari (piazza Bovio) di Napoli, sarà presentato il saggio di Riccardo Riccardi “LA DINASTIA ULMO – Un viaggio sospeso nel tempo tra Matera, Taranto, Martina Franca, Castellaneta, Ottaviano e Napoli” (Edizione dal Sud); un evento culturale in collaborazione con l’associazione “A Voce Alta” e patrocinato dal Consiglio Regionale della Puglia e dalla casa editrice “Edizioni dal Sud”. Saluterà: il sindaco del comune di Ottaviano, Luca Capasso; introdurrà e dialogherà con l’Autore il giornalista, Francesco Gravetti. Le letture di alcune pagine del lavoro saranno a cura di Francesco Terracciano.