fbpx
lunedì, Gennaio 24, 2022

Somma Vesuviana, un dipendente comunale scrive al Prefetto: «Vorremmo un minimo di normalità»

Con una lettera firmata  , il  dipendente Massimo Iossa,  ha chiesto alla nostra redazione, qualche giorno fa, di pubblicare la nota da lui stesso inviata al prefetto di Napoli, spiegando che il Comune di Somma Vesuviana «avrebbe provocato un ingente danno economico alle famiglie dei dipendenti». Di seguito pubblichiamo la lettera fattaci pervenire da Iossa , quella indirizzata al Prefetto. In più abbiamo ritenuto opportuno ed equo concedere il diritto di replica all’Amministrazione Comunale, tant’è che dopo la missiva leggerete la risposta a firma del responsabile PO1, dott. Saverio Barone, e dell’assessore al Bilancio, dott. Francesco Giordano.

 

LA LETTERA AL PREFETTO DEL DIPENDENTE COMUNALE: «Per i dipendenti del Comune di Somma Vesuviana la Befana ha portato solo carbone. Sua Eccellenza, mi chiamo Massimo Iossa e sono un dipendente del Comune di Somma Vesuviana; io e i miei colleghi, per gravi omissioni del Comune, non percepiremo per 2 anni consecutivi il salario accessorio. Per il 2020, a causa della mancata approvazione del Piano Esecutivo di Gestione, non ci è stato pagato il Premio di Produttività. Per il 2021, di male in peggio, il Comune non avendo concluso le fasi obbligatorie e sequenziali della contrattazione decentrata non può pagare a noi lavoratori nessuna voce del salario accessorio. Il danno economico che ne consegue per le nostre famiglie è ingente ed è incalcolabile il danno morale subito in termini di dignità e rispetto. Dopo il danno, la beffa, alcuni giorni fa spaventati dall’aumento esponenziale dei contagi da covid abbiamo chiesto di organizzare la rotazione del personale per il lavoro da remoto. Il Comune ci ha negato tale possibilità perché destinata ai soli soggetti “fragili”. Niente di più falso, le direttive del Ministro Brunetta di ottobre 2021 non precludono il lavoro da remoto a nessun dipendente. Come può capire a Somma Vesuviana siamo messi male, pertanto chiedo un suo autorevole intervento al fine di ripristinare un minimo di normalità».

I chiarimenti in merito, che abbiamo chiesto all’assessore Francesco Giordano, ci sono pervenuti in forma di nota, con la firma dell’assessore e del responsabile finanziario del Comune, Saverio Barone. Eccone il testo:

LA REPLICA DALL’AMMINISTRAZIONE: «A causa della mancata approvazione tardiva del Piano degli Obiettivi 2020 (PEG-2020), a tutti i dipendenti comunali, compresi i dirigenti, non è stato liquidato il salario accessorio per gli obiettivi raggiunti nel 2020. Al fine di ovviare a tale mancanza, è stato chiesto un parere al Dipartimento della Funzione Pubblica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nel mese di dicembre sono stati presi contatti diretti con i predetti uffici ministeriali, i quali hanno preannunciato parere positivo da comunicare nel mese di gennaio 2022. Si confida di chiudere la problematica entro il mese di febbraio 2022. Per gli emolumenti del salario accessorio del 2021, la delegazione trattante ha chiuso le trattative di riparto con verbale del 3/12/2021. La liquidazione delle indennità di responsabilità 2021 (parte del salario accessorio) avverrà sulle spettanze stipendiali del mese di febbraio 2022, mentre l’altra parte significativa (performance) avverrà subito dopo la valutazione del Nucleo di valutazione (attualmente in itinere)».

Ultime notizie
Notizie correate