L’autotrasportatore sommese Giordano ferito da proiettili mentre era col datore di lavoro: è in prognosi riservata

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SOMMA VESUVIANA . Doveva essere un semplice chiarimento tra autotrasportatori di due ditte diverse, i cui titolari sono anche parenti tra di loro), ma la discussione è degenerata e si è conclusa con il ferimento di tre persone, due della quali con arma da fuoco ed una aggredita con calci e pugni. E’ questa la dinamica della sparatoria avvenuta nel tardo pomeriggio di ieri alla frazione Cirignano di Montesarchio, in provincia di Benevento.

Le indagini dei carabinieri hanno portato durante la notte all’arresto di Pellegrino Sellitto, 55 anni di Montesarchio, ritenuto il presunto responsabile della sparatoria. Antonio Luciano, titolare insieme al fratello Carmine di una ditta di import ed export di ortofrutta, si era recato nell’ azienda di Sellitto per chiarire alcuni malintesi sorti sul lavoro tra il suo autotrasportatore e quello di Sellitto. E’ nata una discussione con il figlio di Sellitto.

Antonio Luciano sarebbe stato aggredito con calci e pugni e mentre tentava di fuggire a bordo della sua auto contro di lui sarebbero stati esplosi alcuni colpi di pistola che non lo hanno raggiunto. Poco dopo, sul piazzale è tornato il fratello di Antonio, Carmine Luciano, accompagnato dal suo autotrasportatore Giordano Sabato, residente a Somma Vesuviana.

Sellitto ha cominciato a sparare ferendo alle gambe Carmine e colpendo al torace l’autotrasportatore. I due feriti sono stati trasportati all’ospedale “San Pio” di Benevento dove l’autotrasportatore è ricoverato in prognosi riservata, anche se al momento non è in pericolo di vita. Più lievi le ferite per Carmine Luciano. I carabinieri hanno trattenuto per tutta la notte in caserma Sellitto, che è in stato fermo .