Somma Vesuviana, “ombre” sul Forum dei Giovani: intervista a Carlo Fraticelli

0
Il “Forum dei giovani”, fino a quando era attivo, rappresentava per la città di Somma Vesuviana uno strumento essenziale per la partecipazione attiva, politica e sociale di un paese. Intervista al segretario dei Giovani Democratici, Carlo Fraticelli.   Supportato grazie anche ai finanziamenti economici delle Amministrazioni cittadine, il Forum avrebbe avuto il compito di stimolare i giovani alla partecipazione democratica della vita pubblica, contribuendo in particolare alla formazione di un sano e robusto tessuto sociale giovanile cittadino, specialmente in un momento in cui la classe politica locale viveva (e vive) di un’ instabilità endemica, che si è sempre tradotta in un dilagante trasformismo e qualunquismo. Compito del Forum, oltretutto, era di presentare non solo delle proposte, ma di promuovere, in special modo, iniziative pubbliche, convegni, dibattiti, progetti a livello locale, provinciale e regionale. Ai  giovani fu fornita anche una sede in via Raimondi, un appartamento confiscato alla camorra, dove potevano esprimersi liberamente su  seri argomenti, ivi compreso a riguardo di proposte e di politiche dei Comuni e Città Metropolitane definendo gli obiettivi ed i programmi relativi alle Politiche giovanili di competenza dell’Amministrazione. Segretario, che cosa è successo al Forum dei giovani? “Purtroppo, dico purtroppo, prendiamo atto che gli impegni evidenziati sono stati disattesi nel tempo. Si attendevano risposte che non sono mai arrivate. Sono trascorsi circa due anni e nessun incontro all’orizzonte. Le rispettive cariche strutturali, addirittura, più volte convocate dalla locale Commissione Politiche sociali, non si sono mai presentate all’appuntamento; addirittura, per l’intero anno solare 2021 non è mai stata svolta un’ assemblea ufficiale, condizione minima prevista dallo statuto”. Che cosa, in particolare, vuole contestare? “Circa 2 anni fa,  fu indetto dal Forum un contest fotografico, molto pubblicizzato all’ epoca dall’ Amministrazione cittadina, con in palio la vittoria di una macchina fotografica dal valore di oltre 500€ e con annesso dj set e buffet all’evento. Il tutto doveva essere organizzato nella splendida location del Castello d’Alagno. All’ epoca, la cifra stanziata per l’intero evento fu di 2.000 euro, come ci attesta la determina n. 419 del 31/12/2019.        Quell’evento, comunque, non si è mai svolto e ne tantomeno si conosce attualmente la destinazione della somma stanziata”. Che ci dice sulla sede di via Raimondi? “La ristrutturazione della sede di via Raimondi, confiscata alla camorra, è costata alle casse della Regione Campania la somma 45.000€. Sono spese dei cittadini,  ma, nonostante ciò, non avviene una riunione o un incontro, dicevo, da oltre due anni. Essendo questo uno dei periodi più difficili della storia, soprattutto per noi giovani, questi strumenti potrebbero essere a disposizione della collettività e vanno assolutamente utilizzati”.                                                                                                                              C’è stato qualche amministratore che si è impegnato per questa causa? “L’unico amministratore coinvolto nella causa Forum è stato il consigliere  Dott. Salvatore Rianna: l’unico che non solo ci ha fornito risposte in merito alla questione, ma si è impegnato con una sua interrogazione consiliare a porre all’epoca le seguenti informazioni, che vale la pena ricordare:
  1. quale dipendente comunale avesse accompagnato i nuovi responsabili del forum nella sede di via Raimondi;
  2. se nella visita alla sede fosse stata redatta una relazione circa lo stato dell’immobile e soprattutto se al momento che era stato lasciato libero dai predecessori fosse stata redatta una relazione circa lo stato in cui lo avevano lasciato;
  3. quale dipendente avesse consegnato le chiavi dell’immobile al presidente del Forum e se ve ne sia lasciata traccia scritta di questa consegna.
Un plauso, quindi, al consigliere Rianna sempre attento ad una questione per noi molto importante: la trasparenza” Che cosa chiedete agli enti preposti? “I Giovani Democratici di Somma Vesuviana chiedono che il Forum dei giovani venga sciolto o che i dirigenti si dimettano. Solo in questo modo si potranno indire nuove elezioni per il rinnovo assembleare. Chiediamo, oltretutto, all’Amministrazione cittadina quale sia stata la destinazione della somma stanziata (2.000 euro) nella determina n. 419 del 31 dicembre del 2019. Noi, certamente, continueremo il nostro scopo accanto agli altri giovani. Tutti, comunque, hanno bisogno di uno spazio appropriato. Un nostro progetto, in particolare, intende qualificare gli spazi dell’antico archivio storico cittadino in San Domenico. I giovani devono rappresentare il riferimento principale della futura politica locale”.

Le uscite discografiche degli artisti di Sanremo

Il mercato discografico di questi giorni è caratterizzato soprattutto dalla pubblicazione dei lavori degli artisti che hanno preso parte al settantaduesimo Festival di Sanremo.

 

Venerdì 4 febbraio sono usciti gli album di Fabrizio MoroRkomi, Ditonellapiaga e Giovanni Truppi, nonché la compilation ufficiale. Tutte e venticinque le canzoni degli artisti in gara fanno parte del doppio CD Sanremo Compilation 2022.

La mia voce è il nuovo album di Fabrizio Moro ed è la prima parte che contiene sei brani inediti, tra cui il singolo Sei tu contenuto anche nel film Ghiaccio, opera prima del cantautore, mentre la seconda parte sarà pubblicata a ottobre.

Rkomi con la nuova musica di Taxi driver perfeziona il suo stile. Fra le otto tracce contenute nel progetto ci sono anche Insuperabile, Fegato, fegato spappolato con Calibro 35 e La coda del diavolo con Elodie.

Camouflage è invece il nuovo disco di Ditonellapiaga che, dopo essere uscito in digitale lo scorso 14 gennaio, ora è disponibile in versione CD e vinile in edizione numerata colorata e contiene anche la sanremese Chimica con Rettore.

Tutto l’universo, in CD e su tutte le piattaforme digitali, è l’antologia che racchiude l’essenza artistica di Giovanni Truppi e dei suoi dieci anni di musica, compresa la sanremese Tuo padre, mia madre, Lucia.

Disponibile in una speciale edizione in vinile 45 giri Apri tutte le porte di Gianni Morandi che sul lato B comprende L’allegria della scorsa estate, entrambe composte da Jovanotti.

Venerdì 11 febbraio sono stati pubblicati i lavori di Achille Lauro, Iva Zanicchi e Yuman.

Lauro / Achille Idol Superstar è la nuova edizione dell’album Lauro di Achille Lauro, contiene sette nuove canzoni e, tra queste, Domenica, il brano che l’artista ha portato al Festival.

Dopo il suo ritorno a Sanremo, Iva Zanicchi pubblica il nuovo album Gargana che include anche Voglio amarti eseguita al Festival.

Yuman esce con il suo nuovo EP Qui e oltre alla sanremese Ora e qui e My way della serata delle cover, conterrà brani inediti in italiano e in inglese.

Venerdì 18 febbraio, invece, usciranno i lavori discografici di Elisa, Giusy Ferreri ed Emma.

Ritorno al futuro / Back to the future è il doppio album di brani inediti di Elisa, uno in italiano e uno in inglese, anticipato da Show’s rollin che aprirà quello in inglese e da Seta e A tempo perso che aprirà il disco in italiano che conterrà la sanremese O forse sei tu.

Cortometraggi è il nuovo album di inediti di Giusy Ferreri contenente Miele presentata al Festival, oltre al singolo Gli Oasis di una volta che l’ha anticipato.

Emma al Festival ha presentato Ogni volta è così che sarà contenuta in un 45 giri da collezione disponibile anche in edizione limitata con un’esclusiva versione autografata.

Irama, Matteo Romano e Tananai sono attesi con i loro progetti per venerdì 25 febbraio.

Il giorno in cui ho smesso di pensare è il nuovo album di Irama, contenente il primo singolo Ovunque sarai, quarto classificato al Festival.

Virale di Matteo Romano sarà disponibile in tutti i negozi in formato sette pollici: sul lato B conterrà Testa e croce, il brano che ha regalato all’artista la vittoria di Sanremo Giovani.

Entrambe le canzoni presentate da Tananai al Festival, Sesso occasionale e la cover Comincia tu feat. Rosa Chemical, saranno disponibili anche in edizione limitata autografata dall’artista.

Dargen D’Amico ha programmato per venerdì 4 marzo l’uscita del suo nuovo album che si svilupperà sulla scia della sanremese Dove si balla.

Bisognerà aspettare l’8 aprile, invece, per Cadere volare, il nuovo album di Sangiovanni che sarà disponibile su tutte le piattaforme in digitale, su Amazon in esclusiva nei formati cd jewel, vinile azzurro e vinile bianco autografati dall’artista e in tutti i negozi nei formati jewel e vinile bianco: conterrà dodici brani inediti, inclusa la sanremese Farfalle.

Sempre per aprile è atteso il nuovo album VI de Le Vibrazioni contenente la sanremese Tantissimo, mentre in tarda primavera arriveranno Donatella Rettore contenente anche un brano di Enrico Ruggeri e la sanremese Chimica con Ditonellapiaga.

Highsnob ultimerà il disco a breve, mentre Ana Mena è in uscita con due progetti, uno in italiano e uno in spagnolo, diversi da quanto sentito fino a ora, più intimi e più sorprendenti.

Per La Rappresentante di Lista è uscito il repack di My mamma dello scorso anno.

A fine aprile uscirà il nuovo album di Massimo Ranieri prodotto da Gino Vannelli con dieci brani scritti da alcuni cantautori, fra cui Pacifico, Giuliano Sangiorgi, Ivano Fossati e Pino Donaggio: ovviamente conterrà anche la sanremese Lettera di là dal mare vincitrice del Premio della Critica Mia Martini.

Rapinatori fanno irruzione nel famoso ristorante: clienti minacciati coi kalashnikov

0
    POZZUOLI – Rapina choc nel famoso locale. Erano in cinque armati di pistole e fucili i banditi che hanno fatto irruzione ieri sera intorno alle 23 in un ristorante di Pozzuoli, il ‘Punto Nave’ di via Libero Bovio, razziando i soldi custoditi all’interno della cassa (un migliaio di euro circa) e facendosi consegnare dai clienti presenti denaro e gioielli. Una volta usciti dal locale, uno dei rapinatori ha esploso un colpo di fucile all’indirizzo di un’auto parcheggiata infrangendo il vetro del finestrino posteriore sinistro. I malviventi – tutti a volto coperto – sono fuggiti facendo perdere le loro tracce. Sul posto i Carabinieri del Nucleo investigativo di Napoli che indagano sul caso. Il raid da Punto Nave riporta alla mente quanto avvento il 9 ottobre scorso quando tre malviventi fecero irruzione in un ristorante di Casavatore, a nord di Napoli, armati di kalashnikov e fucili a pompa, non esitando a puntare le loro armi contro famiglie e bambini. Il video con quelle immagini choc fece il giro del web diventando subito virale. Immagini raccapriccianti, capaci di infondere terrore, non troppo lontane da quanto accaduto ieri sera in un ristorante frequentato da famiglie. Simile il bottino, visto che anche in quel caso i banditi non si accontentarono dei soldi in cassa ma fecero razzia di orologi e collanine d’oro. I responsabili di quella rapina – due ventenni e un 32enne – furono catturati a distanza di qualche settimana.

Casalnuovo, vendeva ricotta scaduta da un mese: sequestrato un quintale di cibo nel caseificio

0
    Casalnuovo – Carabinieri Forestali sequestrano un quintale di alimenti scaduti e non tracciati in vendita in un caseificio Nell’ambito dei controlli disposti dal Gruppo Carabinieri Forestale di Napoli volti alla verifica della corretta tracciabilità dei prodotti caseari i militari della Stazione Carabinieri Forestale di Marigliano hanno controllato un Caseificio di Casalnuovo di Napoli. Durante l’ispezione i Carabinieri Forestali hanno trovato 11 confezioni di ricotta salata scaduta da circa un mese e mezzo in vendita all’interno del banco frigo. Trovati anche 58 chili di formaggi e 36 chili di salumi senza la prevista tracciabilità. Tutti i prodotti sono stati sequestrati e distrutti mentre per il titolare dell’attività sanzioni per un totale di 5mila euro.

Brusciano, fermato 250 dosi di droga: arrestato 27enne di Acerra

0
      Un arresto per droga per i Carabinieri della compagnia di castello di cisterna nel complesso popolare della 219 di Brusciano ai danni di un altro pusher al dettaglio. A finire in manette per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio Rosario Esposito, 27enne di Acerra già noto alle forze dell’ordine. I Carabinieri lo hanno fermato e controllato. Perquisito, è stato trovato in possesso di 89 dosi di cocaina, 117 dosi di crack, 26 dosi di hashish e 18 dosi di marijuana. Sequestrata perché ritenuta provento del reato anche la somma contante di 505 euro. L’arrestato è in carcere in attesa di giudizio.

Capitale del libro, Nola tra le 8 finaliste: la vittoria va ad Ivrea

0
  Capitale del libro, Comune di Nola: “Auguri ad Ivrea, città vincitrice. Per Nola un successo essere tra le 8 città finaliste” “La città di Nola ha raggiunto un importante traguardo. Essere nell’elenco delle 8 città italiane che, dopo una rigorosa fase di selezione, sono state scelte per concorrere al titolo di capitale italiana del libro 2022 è un risultato di non poco conto”: lo ha affermato Roberto Esposito, sub commissario prefettizio del Comune di Nola, dopo la proclamazione, da parte del ministro della cultura Dario Franceschini, di Ivrea capitale italiana del libro 2022. “La città di Nola esprime i più vivi apprezzamenti alla città vincitrice e nel contempo si dichiara soddisfatta di aver partecipato da protagonista per ottenere un riconoscimento di rilevanza nazionale. Il lavoro prodotto è stato riconosciuto ed apprezzato dalla giuria di esperti presieduta da Marino Sinibaldi ed ha inoltre confermato un modello che potrà funzionare anche in altre occasioni: la sinergia tra pubblico e privato. Una formula vincente perche si basa sulla collaborazione, sulla sintesi e sulla capacità lavorare in simbiosi nel nome dell’interesse comune della crescita collettiva”, ha sottolineato Roberto Esposito che, in rappresentanza del Comune di Nola, oggi ha partecipato all’incontro in streaming durante il quale è stato comunicato il nome della città che ha conquistato il titolo. “L’impegno profuso non è stato vano perchè i progetti ideati sono ormai un patrimonio della comunità, che – conclude il vice prefetto – potrà decidere di puntarvi a prescindere dalla conquista del titolo. La produzione documentale passata al vaglio dei maggiori esponenti della cultura italiana ha consentito, inoltre, di far conoscere il pregio del fondo librario custodito nell’antica biblioteca vescovile o nella biblioteca comunale con la presenza di esemplari rari e in alcuni casi unici”.

Somma festeggia un’altra centenaria: Adelaide taglia il traguardo del secolo di vita

0
  Somma Vesuviana festeggerà una nuova centenaria! Salvatore Di Sarno (sindaco Somma Vesuviana): “Sarò ben lieto di essere con Adelaide per i suoi 100 anni. E’ la seconda in 5 mesi. Sono ben felice di esserci!”.   “Somma Vesuviana festeggerà Adelaide che spegnerà ben 100 candeline. Sarò bel lieto di andare da lei e lo farò con rispetto ed amore. Eppure appena 5 mesi fa, sempre a Somma Vesuviana abbiamo festeggiato un’altra centenaria.  Dunque ben due in poche settimane. Cittadini che hanno vissuto molteplici epoche storiche ed anche pandemie come la spagnola, l’asiatica o l’avvento del Fascismo e del Nazismo, la Seconda Guerra Mondiale, l’eruzione del 1944, la Repubblica, il voto alle donne, la rinascita, il boom economico, gli anni del terrorismo, la Guerra Fredda. Dunque quando loro sono nate era Papa Pio XI ed hanno vissuto ben 7 pontificati! In poche settimane abbiamo festeggiato ben 2 signore centenarie e di questo sono molto felice”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano. La politica per gli anziani. “Siamo un Comune che ha attivato il Telesoccorso per gli anziani – ha proseguito il sindaco – e siamo il Comune che durante la fase critica della pandemia, quando gli anziani erano i più colpiti, abbiamo attivato un’ambulanza solo ed esclusivamente per i cittadini di Somma Vesuviana dunque rafforzando l’assistenza territoriale. In più sosteniamo e supportiamo anche quelle associazioni che sul territorio prestano servizi per gli anziani. La stessa Villa Comunale che nascerà in Via Giulio Cesare è pensata per dare spazi accoglienti ad anziani e bambini”.

Scegliere la morte per evitare sofferenze intollerabili è un diritto inalienabile

0
La frase del titolo l’ha scritta Umberto Veronesi, il grande oncologo che ha dedicato la sua esistenza e la sua sapienza alla battaglia per la vita, contro le malattie mortali. In questi giorni, dopo mesi di drammatico confronto, il Comitato Etico delle Marche ha autorizzato il “suicidio assistito” per Mario, tetraplegico da 11 anni, mentre la Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile il referendum sull’eutanasia. “Lasciare la libertà di battersi fino alla fine o di decidere di andar via dalla vita, con dignità”. Lo scrisse Michela Marzano su “la Repubblica” del 5/11/2014 commentando la decisione di Brittany Maynard, una cittadina statunitense di 29 anni, che aveva chiesto il “suicidio assistito”dopo che le era stato diagnosticato un terribile e inguaribile morbo al sistema nervoso. “Può essere giusto scegliere di andarsene – scrisse la Marzano – , ma può anche essere giusto decidere di battersi fino alla fine. Ecco perché, forse, sarebbe opportuno riconoscere la pari dignità di queste scelte”. Nella stessa pagina del giornale Marco Ansaldo raccontò che nel 2012 il cardinale Ravasi aveva celebrato a Pasturo, in provincia di Lecco, una messa in memoria della poetessa Antonia Pozzi, che si era uccisa nel 1938. Il cardinale aveva detto, in quella circostanza, parole importanti: “Celebro questa messa perché l’atteggiamento che la Chiesa ha attualmente nei confronti dei suicidi presta molta attenzione alle dimensioni interiori della tragedia… la Pozzi rappresenta il caso di una persona dotata di forte spiritualità e di intensa ricerca interiore, travolta da una sensibilità estrema”. Queste parole provocarono qualche dura reazione negli ambienti del cattolicesimo conservatore: ma fu una durezza, diciamo così, moderata, forse perché Ravasi era “un pezzo da Novanta del Vaticano” ( Marco Ansaldo). Nel novembre del 2014, rispondendo alla lettera di un lettore, Corrado Augias scrisse: “La mia opinione è che non esiste più geloso e prezioso diritto personale che quello di valutare liberamente se vale o no la pena di continuare”. E raccontò maliziosamente, Corrado Augias, che qualche anno prima un “illustre avvocato che s’era sparato alla tempia ebbe le onoranze religiose ipotizzandosi che nel microsecondo tra il dito che premeva il grilletto e la palla che devastava il cranio egli si fosse pentito” (la Repubblica, 12/11/ 2014). E lo credo bene: potevano permettere il parroco e il vescovo del luogo che un “illustre avvocato” fosse portato al cimitero senza aver ricevuto le “onoranze funebri”? Desmond Tutu, l’arcivescovo emerito anglicano di Città del Capo, Premio Nobel per la Pace nel 1984, l’uomo che con Nelson Mandela portò il Sud Africa dall’apartheid alla democrazia, combatté contro l’eutanasia per quasi tutta la sua vita. Nel’ ottobre del 2016, quando i medici gli dissero che il morbo di cui soffriva lo aveva portato ormai alla “stazione di arrivo”, egli sentì l’obbligo morale di cambiare opinione e di prestare la sua voce “alla causa della morte dignitosamente assistita”. Il Dio che ci dona la vita non ci può negare il diritto a una morte dignitosa e di ciò che mi è stato donato posso disporre come voglio”. Gli eventi di questi giorni dimostrano che le differenze tra “suicidio assistito” e “eutanasia” alimentano questioni giuridiche complesse: la pratica del “suicidio assistito” garantisce che “l’ultimo gesto, anche soltanto spingere un tasto, è autonomo” ( la Repubblica, 23 novembre 2021), è fatto dal paziente, cosa che non accade nell’ eutanasia, in cui tutto il procedimento è affidato all’équipe medica. Ma anche su questo argomento Umberto Veronesi ha scritto parole importanti, nel libro “il diritto di non soffrire”, pubblicato nel 2011: “Forse è addirittura giusto e opportuno che scompaia la parola “eutanasia”, troppo carica di significati ideologici, che non possono che confondere il discorso. E’ ora di porre fine agli schieramenti. Non si tratta di essere “pro vita”, oppure, al contrario, di sostenere l’eutanasia. Si tratta, semmai, di considerare lecita l’anticipazione della morte, se questa è la libera decisione di un essere umano gravemente sofferente. Ora bisogna dire: “Basta, silenzio. Diamo la pace a un uomo che ha chiesto di morire. Restituiamo quest’uomo a se  stesso”.  E invece questi infelici, che non riescono più a sopportare la sofferenza, diventano il bersaglio  della “violenza ideologica” di chi è schierato contro il “suicidio assistito”. Nell’aprile del 2018 nel processo contro Marco Cappato, accusato di istigazione al suicidio nella vicenda del Dj Fabo, il governo Gentiloni decise di costituirsi parte civile e dichiarò legittima l’accusa a Cappato. Il leghista Alessandro Pagano dichiarò che “il suicidio o l’aiuto al suicidio non possono mai essere un diritto sancito dalla nostra Costituzione” ( la Repubblica , 6 aprile 2018).  Dunque, per questi predicatori della vita ad ogni costo anche Umberto Veronesi era un istigatore di morte: Umberto Veronesi che ha sottratto alla morte e alla sofferenza migliaia di malati. Non commento, per ora, la posizione della Chiesa.  Mi limito a ricordare la moderazione del teologo monsignor Bruno Forte che, parlando della decisione del Comitato Etico delle Marche di autorizzare il suicidio assistito di Mario, disse: “La vita non è mai disponibile, provo turbamento, ma anche rispetto” (Corriere della Sera, 24 novembre 2021),  e non posso non ricordare che, quando morì il Dj Fabo, un cardinale sentenziò: “Si apre alla cultura della morte. I cattolici non collaborino” (la Repubblica,26 settembre 2019). Questo cardinale si chiamava Becciu. Questo nome vi ricorda qualcosa?

Centrosinistra al post-Lettieri: DemocraticiXAcerra parte per il nuovo patto elettorale

0
    ACERRA – Elezioni, riceviamo e pubblichiamo la nota del gruppo DemocraticiXAcerra. Siamo stati importanti, sia nel 2012 che nel 2017, per far nascere, rendere credibile, poi riconfermare, il progetto di città guidato da Raffaele Lettieri. Rivendichiamo, con orgoglio, l’intuizione e il lavoro fatto in questi anni. Lavoro, riconosciuto dentro e fuori città, che va completato. E’ evidente che, per nostro unanime giudizio, il miglior candidato alle prossime amministrative sarebbe l’attuale Sindaco, ma che, per limiti normativi sul numero dei mandati, non può essere ricandidato. In pratica, “per legge”, sta per concludersi una fase storica e politica. E’ talmente ovvia questa considerazione politica che, da mesi, osserviamo palesarsi (legittime) autocandidature che nascono internamente agli stessi gruppi politici che fanno direttamente riferimento al Sindaco. Da qui bisogna ripartire. E non si può ripartire ripristinando un vocabolario fortunatamente scomparso nel dibattito politico locale: non è in nome della “continuità” che si potrà costruire una nuova esperienza di governo, semplicemente perché non c’è un Sindaco da ricandidare. In questo quadro, non si esaurisce, con la fine del mandato del Sindaco, la presenza e l’azione dei Democratici X Acerra: la seconda forza elettorale della maggioranza che, in linea con il voto positivo al Bilancio di previsione, è saldamente al sostegno della coalizione di centro,sinistra ma è anche ostinatamente impegnata a non far disperdere l’originario stile e metodo di governo nell’imminente fase pre-elettorale. Contemporaneamente, il segretario politico ed il capogruppo avvieranno ogni utile confronto, a partire dagli attuali alleati e comunque all’interno dell’area di riferimento che governa la Regione Campania e la Città Metropolitana di Napoli, per la definizione di un nuovo patto programmatico e politico che si candidi a governare la nostra comunità raccogliendo le sfide sempre più difficili che la fase post pandemica, la crisi economica, sociale ed ambientale, ci stanno lanciando. Il capogruppo consiliare                                                 Il Segretario politico f.to Salvatore Maietta                                                 f.to Giuseppe Candido

Casalnuovo, spara col fucile dopo lite per viabilità: 21enne di Acerra in cella

0
      CASALNUOVO – Si è consegnato al commissariato di via Tasso il 21enne di Acerra autore degli spari dopo una lite per viabilità a Casalnuovo. Domenica mattina gli agenti del Commissariato di Acerra sono intervenuti in via dei Pini a Casalnuovo per la segnalazione di una persona armata. I poliziotti, giunti sul posto, sono stati avvicinati da una donna la quale ha raccontato che, poco prima, aveva assistito ad una aggressione in strada da parte di un condomino nei confronti di alcuni familiari ed un’altra persona; l’uomo, dopo aver avuto un’animata discussione per motivi di viabilità, sarebbe corso verso la vicina abitazione e, dopo aver preso un fucile, avrebbe esploso un colpo in aria per poi darsi alla fuga. Poco dopo, gli operatori si sono recati presso l’appartamento del presunto aggressore dove hanno trovato i suoi familiari che hanno confermato quanto sarebbe accaduto; inoltre, nel giardino del condominio è stato rinvenuto un fucile a canne mozze cal. 12 con matricola abrasa. Nello stesso pomeriggio l’uomo, identificato per un 21enne acerrano, si è presentato presso gli uffici del Commissariato ed è stato sottoposto a fermo di P.G. poiché gravemente indiziato di porto e detenzione di arma clandestina e ricettazione che ieri è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria che ha disposto per l’indagato la custodia cautelare in carcere.