Terzigno, spacca mobili e spintona carabinieri: fermato 48enne di San Giuseppe Vesuviano
TERZIGNO – In manette per resistenza a pubblico ufficiale Aniello Licone, 48enne di San Giuseppe Vesuviano, agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Terzigno. I carabinieri sono stati allertati perché dall’appartamento arrivavano grida e rumori forti.
Quando hanno varcato la soglia Licone stava spaccando i mobili di casa in preda all’agitazione. I militari hanno provato a calmarlo ma lui ha reagito spintonando anche loro. Arrestato, è stato ri-sottoposto ai domiciliari in attesa del giudizio con rito direttissimo.
L’arresto è avvenuto nell’ambito di una operazione ad alto impatto dei carabinieri di Torre Annunziata che ha portato a 8 arresti e 7 denunce.
Decine di militari impiegati nelle aree più sensibili con la collaborazione del Reggimento Campania e del Nucleo Ispettorato del lavoro e l’occhio elettronico in volo del Nucleo Elicotteristi di Pontecagnano: 132 le persone identificate, 47 le vetture passate al setaccio.
Detenuto malato resta in cella nonostante due perizie e l’ok del giudice
Nonostante due perizie psichiatriche e un provvedimento di un giudice, lo stesso che lo ha fatto condannare: Antonio Iervolino, 44enne di Poggiomarino, è in carcere a Poggioreale dal dicembre 2020, mentre dovrebbe stare in un letto d’ospedale.
L’uomo è malato di Aids ed ha disturbi psichici, in cella rifiuta le medicine e il suo stato di salute è sempre più preoccupante, al punto che ha perso 20 chili da quando è in cella. La storia di Antonio è stata raccontata oggi su Il Mattino. Antonio Iervolino aggredì i genitori per ottenere i soldi per comprare la droga, ma vive in una situazione complicata da molto tempo: da camionista in gamba si è ridotto a tossico e poi si è ammalato, sia di Aids che di un disturbo psicotico conseguenza proprio dell’abuso di cocaina. Quella sera i genitori chiamarono i carabinieri perché esasperati, ma poi furono loro stessi ad attivarsi affinché il suo legale, l’avvocato Angelo Manna, non lo facesse soggiornare a lungo in galera. Quando nel giugno del 2021 fu condannato a tre anni e quattro mesi per tentata estorsione e resistenza a pubblico ufficiale, venne disposta una perizia psichiatrica, firmata dal dottor Luca Bartoli, nella quale si attestò che l’uomo ha «una capacità di intendere e di volere parzialmente scemata».
Nella perizia c’è anche altro: venne descritto lo stato psicotico di Iervolino e le sue difficoltà di salute. Il 14 luglio del 2021, il giudice del tribunale di Torre Annunziata, Maria Ausilia Sabatino emette un’ordinanza che dispone «l’immediato trasferimento del sig. Iervolino presso idoneo reparto di presidio ospedaliero», accogliendo in questo modo un’istanza dell’avvocato Manna. In quella circostanza fu disposta un’altra perizia psichiatrica, firmata dal dottor Roberto Raffaele Giugliano, che confermò le tesi del suo collega. Dunque, due medici e un giudice dicono la stessa cosa: la cella non è il posto adatto all’uomo di Poggiomarino. Deve andare in ospedale, ovviamente piantonato. Invece Antonio Iervolino da un anno e due mesi sta ancora a Poggioreale. Nel corso di questi mesi l’avvocato Manna ha scritto decine di pec, ma né il Dap (il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria), né l’Asl Napoli 1 hanno mai risposto.
Parco di Suessola sui terreni confiscati ai Pellini: dal disastro ambientale alla rinascita
ACERRA. L’Amministrazione comunale di Acerra, guidata dal Siindaco Raffaele Lettieri, con la Deliberazione di Giunta comunale n.21 del 15/02/2022 ha manifestato la volontà di richiedere all’Amministrazione giudiziaria l’acquisizione a patrimonio comunale dei beni confiscati ai fratelli Pellini, imprenditori locali condannati negli anni scorsi in via definitiva per disastro ambientale.
L’Amministrazione Comunale di Acerra, infatti, ha messo in campo azioni di recupero ambientale, riqualificazione paesaggistica e valorizzazione del patrimonio comunale puntando particolarmente l’attenzione sull’intera area del Parco Urbano Antica Città di Suessola, nell’interesse della valorizzazione storico/culturale del territorio e della sua comunità, con obiettivo rivolto anche alla tutela del paesaggio, del patrimonio storico, archeologico, architettonico e naturalistico di Acerra, al ripristino dell’identità storico-culturale e alla valorizzazione ambientale pure in chiave economica-produttiva.
Con una delibera di Giunta n.21, pertanto, è stata formalizzata la richiesta per l’acquisizione al patrimonio comunale di tutti i beni confiscati ai Pellini “a titolo di risarcimento per i danni causati al territorio”. “Sappiamo bene che non può essere un ristoro per le famiglie – ha detto il sindaco Lettieri – ma tutto quello che possiamo fare per risarcire il nostro territorio, lo faremo fino in fondo”. In particolare, tra i beni dei Pellini” l’Ente chiede l’acquisizione del bene conosciuto come Masseria Schiavone, “imponente villa del 1700, costruzione rurale di interessante contenuto architettonico”, che si trova proprio nell’area del Parco urbano Antica città di Suessola. La Masseria, secondo le intenzioni del primo cittadino di Acerra, potrebbe divenire “punto di accesso al Parco e luogo di accoglienza”, visti anche i finanziamenti ottenuti per la riqualificazione dell’intera area riconosciuta nel 2011 quale Parco di interesse regionale.
Infatti, con Deliberazione di Giunta Comunale n. 56 del 28/04/2014 l’Amministrazione comunale ha provveduto all’acquisizione delle aree delle antiche Sorgenti del Riullo, in modo da conservare e migliorare la loro identità di luogo suggestivo ed affascinante. Un successivo atto, Deliberazione di Giunta Comunale n.192 del 29/10/2021, ha approvato l’atto aggiuntivo all’accordo stilato tra la Regione Campania e il Comune di Acerra per il finanziamento del Piano di Caratterizzazione e delle attività di rimozione dei rifiuti del sito denominato “Discarica Abusiva Contrada Calabricito”, per un importo pari a € 2.777.104,15;
Di recente, con Deliberazione di Giunta Comunale n. 193 del 29/10/2021, l’Amministrazione comunale di Acerra ha compiuto un passo decisivo per ridare a queste aree, un’opportunità di rilancio culturale, economico e ambientale da tempo atteso. Su proposta del Sindaco Raffaele Lettieri, la Giunta Comunale ha, infatti, approvato le schede progettuali di interventi da candidare nel CIS – Terra dei Fuochi, tra le quali rientra la scheda inerente la “Valorizzazione del Parco Urbano di Suessola” e in data 26/01/2022 lo stesso primo cittadino ha firmato il Contratto Istituzionale di Sviluppo “Dalla Terra dei Fuochi al Giardino d’Europa”, che rende il Comune di Acerra beneficiario di un finanziamento di euro €.4.000.000,00, destinati ad un’ampia opera di risanamento e rinaturalizzazione dell’intera area del Parco Urbano Antica Città di Suessola. A questi fondi vanno aggiunti, poi, i finanziamenti stanziati con Decreto del Ministero dell’Interno, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze e del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile: il Comune di Acerra è stato individuato come beneficiario del contributo per progetti di rigenerazione urbana, nonché miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale, ottenendo €.2.500.000,00 per l’ “Intervento di rinaturalizzazione delle sorgenti del Riullo e del Rio Gorgone e Valorizzazione del Parco Naturale”.
Operazione antidroga alla Cisternina, mariglianese finisce in cella
Castello di Cisterna – Mariglianese arrestato dopo operazione antidroga alla Cisternina.
E’ quotidiana l’azione di contrasto allo spaccio di droga da parte dei Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna. A finire in manette questa volta Vincenzo Botta, 38enne di Marigliano già noto alle forze dell’ordine, che risponderà del reato di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio.
I carabinieri lo hanno fermato all’interno del complesso di edilizia popolare “cisternina”, a via leopardi. Perquisito, è stato trovato in possesso di 110 dosi di crack e 50 dosi di cocaina. Sequestrata, perché ritenuta provento del reato, anche la somma contante di 195 euro.
L’arrestato è a Poggioreale in attesa di giudizio.
Coppia di Torre perde due gemelle nel parto: corpi delle bimbe sono spariti
TORRE DEL GRECO – Non solo hanno perso le loro bimbe, due gemelle, perfettamente sane, a causa di un parto prematuro che probabilmente si sarebbe potuto evitare intervenendo in anticipo, ma non sanno neppure che fine abbiamo fatto i due corpicini e il fatto è ancora più grave perché una delle due piccole era nata viva ed era sopravvissuta per un’ora.
E’ una vicenda inqualificabile quella di cui è rimasta vittima una coppia di genitori di Torre del Greco che ora per fare piena luce sui fatti, tramite il consulente legale dott. Vincenzo Carotenuto, si è affidata a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, e ha presentato denuncia querela presso la stazione dei carabinieri della sua città.
A quanto hanno riferito, la signora, di 34 anni, all’inizio di novembre si era recata presso lo studio di Napoli del ginecologo che la seguiva per l’ecografia morfologica, avendo completato i cinque mesi di gravidanza: l’esame, effettuato da un altro dottore, era andato positivamente per le due nasciture, che stavano bene, ma aveva rilevato il rischio di un aborto, la cervice della partoriente era molto dilatata. Il medico che ha effettuato l’ecografia le ha quindi prescritto una cura di mantenimento, fissandole un ulteriore controllo dopo due settimane. Il 17 novembre la donna si è sottoposta alla visita, effettuata stavolta dal suo ginecologo, ma l’esito è stato analogo: bimbe in salute e cervice ancora più dilatata.
Su indicazione del suo medico, la trentaquattrenne quello stesso giorno è stata perciò ricoverata all’ospedale Cardarelli di Napoli dove i dottori hanno tenuto sotto stretto controllo il suo stato di gravidanza per evitare un parto prematuro che, alla ventiduesima settimana di gestazione, avrebbe comportato scarse speranze di sopravvivenza, tanto più per due gemelle. Ma il 23 novembre la signora ha iniziato ad accusare i dolori del parto, è stata condotta in sala operatoria e ha partorito naturalmente le due piccole: una, la prima, sarebbe nata morta; l’altra, invece, è nata viva ed è stata subito posta in incubatrice ma non ce l’ha fatta, dopo un’ora è spirata.
Per la mamma e il papà un dolore grande cui si sono presto aggiunti il rimpianto e tanti dubbi sulle cure ricevute: il primario del reparto ha riferito loro che, se fosse stato effettuato un cerchiaggio dell’utero al terzo mese, la gravidanza si sarebbe potuta portare a termine regolarmente. Non bastasse, per la coppia è iniziato un ulteriore calvario. Gli operatori dei servizi sociali dell’ospedale che seguono i neo-genitori li hanno invitati a registrare la bimba nata viva e deceduta dopo poco, salvo poi fare dietrofront: le bimbe sarebbero state dichiarate entrambe nate morte, due aborti. Secondo il medico, una dottoressa, del reparto di terapia intensiva neo-natale, il battito cardiaco della piccola sopravvissuta sarebbe in realtà stato presente solo nel cordone ombelicale.
Ma due settimane dopo le dimissioni, avvenute il 26 novembre, della paziente, che ha subito anche un’emorragia da parto al punto da aver bisogno di trasfusioni, suo marito è stato nuovamente contattato per telefono da un medico del Cardarelli il quale, scusandosi per l’errore, ha spiegato ai genitori che andava compiuta la procedura amministrativa relativa alla bimba nata viva: la mamma e il papà sono tornati al Cardarelli per registrarla, sono passati nel reparto di Ostetricia e, come è stato chiesto loro, hanno consegnato una busta chiusa in obitorio. Non dovevano fare altro.
Pochi giorni prima di Natale, tuttavia, nuova telefonata da parte dello stesso medico: per poter seppellire la piccina i genitori dovevano registrarla. Dopo una serie di altre comunicazioni contrastanti tra ospedale e obitorio, il 19 gennaio la bambina è stata finalmente registrata in municipio a Napoli e i genitori si sono potuti rivolgere a un’agenzia di onoranze funebri per procedere, mentre per la bimba nata morta avrebbe provveduto direttamente l’obitorio. Ma a quel punto in obitorio i due corpicini non c’erano più, non si troverebbero, e i genitori a tutt’oggi non sanno che fine abbiano fatto. Di qui la loro decisione di rivolgersi Studio3A per capire cosa sia successo e il destino delle due salme e verificare se e chi abbia sbagliato e se si configurino responsabilità penali nell’incresciosa vicenda, con il relativo esposto presentato nei giorni scorsi e diretto all’autorità giudiziaria.
La replica del Cardarelli. Siamo estremamente felici che questo increscioso problema, come riferisce l’ospedale, sia risolto e che i corpicini delle gemelline si trovino in obitorio: era ciò he speravano con tutto il cuore i loro genitori. Adesso però confidiamo che il Cardarelli li metta anche a disposizione della mamma e del papà e dell’impresa di onoranze funebri per poter dare loro – finalmente – una degna sepoltura, considerato che le due piccole sono spirate il 23 novembre, ossia quasi tre mesi fa, e che è da un bel pezzo che le stanno cercando, al punto da dover presentare un esposto ai carabinieri.
Approvato il bonus psicologo. Ecco i requisiti richiesti per averlo
Nelle scorse ore è stato approvato il “bonus psicologo”, 20 milioni riservati a tutte le strutture del sistema sanitario italiano. Di questi, 10 milioni saranno utilizzati per potenziare le strutture già esistenti e assumere nuovi professionisti, mentre gli altri 10 saranno messi a disposizione dei cittadini che potranno richiede il bonus volto alle spese per le terapie e le sedute con un professionista.
Le persone che vorranno richiedere il bonus psicologo dovranno necessariamente avere un ISEE non superiore a 50 mila euro e, una volta terminate tutte le procedure tecniche, se la richiesta sarà accettata, il bonus di cui si potrà usufruire ammonterà a non più di 600 euro.
Dopo numerose discussioni del Governo sull’importanza della salute psicofisica dei cittadini, nonostante il forte ritardo, finalmente il bonus psicologo è stato attivato e a breve sarà possibile farne richiesta.
Questo bonus è un modo per aiutare tutti coloro che sentono la necessità di sottoporsi ad una psicoterapia, in modo tale da fronteggiare eventuali disagi psicologici, ansie, traumi da stress, depressione ecc., in vista soprattutto dei 2 anni di pandemia e del capovolgimento delle vita e della quotidianità di tutti.
Finanza scopre laboratorio dove si produce droga dello stupro
Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha tratto in arresto due persone ritenute in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed ha sequestrato 1,3 kg. tra cocaina, marijuana, hashish e c.d. “droga dello stupro”.
In particolare, la Compagnia della Guardia di Finanza di Pozzuoli, avendo rilevato un continuo andirivieni tra la “piazza di spaccio” di Licola ed un casolare abbandonato a Pozzuoli, sottoponeva a controllo un giovane mentre era a bordo della propria auto, rinvenendogli addosso diverse dosi di cocaina e 490 euro in contanti, mentre nel bagagliaio un proiettile calibro 9.
Nel corso della successiva perquisizione del casolare sono stati poi sequestrati 646 grammi di hashish, 516 di cocaina, 150 grammi di shaboo (la cd. “droga dello stupro”) e 12 di marijuana nella disponibilità di un cittadino africano 23enne del Benin.
Sono stati sottoposti a sequestro anche il materiale e la strumentazione destinati alla preparazione delle dosi, come bilancini, taglierini, bustine.
L’operazione rientra nell’ambito della costante attività di prevenzione e repressione dei traffici illeciti svolta dai Reparti del Gruppo di Giugliano in Campania nell’area flegrea.
“La Festa dei Folli”: una rassegna teatrale per l’inaugurazione della nuova sede
L’associazione presieduta da Maria Pia Napolitano riparte dopo due anni di stop.
Nola. Inaugurazione della nuova sede e presentazione delle attività per l’associazione “La Festa dei Folli” di Nola, che torna in attività dopo quasi due anni di stop forzato imposto dalla pandemia. La cerimonia di apertura è in programma sabato 19 febbraio con il récital “Acquarello: versi musica e canzoni della Napoli di ieri”.
La Festa dei Folli è una delle associazioni “storiche” della città di Nola: i responsabili hanno lasciato la vecchia sede del centro storico della città, per traslocare in un nuovo spazio, in periferia, ai confini tra i comuni di Nola e San Paolo Belsito. “Siamo entusiasmati – scrivono gli organizzatori – all’idea di vincere la scommessa di far vivere lo spazio che abbiamo scelto nella estrema periferia per cercare di rammendarla, di dare vita e linfa a un quartiere abbandonato, di creare ponti con il comune confinante e tra i due comuni limitrofi”.
Il recital in programma per la serata inaugurale è un viaggio tra la poesia e la musica del repertorio classico napoletano, per inaugurare la ventiduesima edizione della rassegna teatrale intitolata “Visioni”. La versione messa in scena vede come protagonisti: Angela Boccia, Bruno Minotti, Maria Pia Napolitano e Sabrina Murano, con la partecipazione di Pino De Maio.
La rassegna teatrale proseguirà il 26 febbraio con il progetto di stand up comedy, Allegro, non troppo, di Riccardo Pechini e Mariano Lamberti, mentre il 2 aprile saranno in scena Diego De Silva e Il Trio Malinconico. L’appuntamento per sabato nella nuova sede di via San Paolo Belsito è per le ore 20.
Da carabinieri a rapinatori: due militari arrestati per un colpo da 15mila euro
NAPOLI – Figurano anche due carabinieri tra le tre persone arrestate dalla Polizia e dai militari dell’arma con l’accusa di essere gli autori di una rapina da 15mila euro, messa a segno il 21 gennaio 2019, ai danni di quattro individui appena usciti da un ufficio postale di Napoli. Le vittime vennero fermate da due uomini in abiti civili, ma muniti di una palina e una cartellina identiche a quelle in uso alle forze di Polizia, i quali, dopo essersi qualificati come appartenenti all’Arma dei Carabinieri, hanno fermato e controllato i quattro che avevano appena effettuato alcune operazioni postali rubando contante, di titoli e telefoni.
Secondo gli inquirenti sarebbero stati i carabinieri gli autori materiali della rapina, aiutati dal terzo arrestato accusato anche di essersi appropriato del denaro di un suo conoscente ultrasessantacinquenne minacciandolo di ritorsioni se non avesse adempiuto alle sue richieste, millantando molteplici conoscenze nelle forze dell’ordine e negli enti previdenziali. A quest’ultimo, infatti, oltre ai reati di rapina aggravata e sequestro di persona viene contestato anche il reato di estorsione. (ANSA).
Acerra, si fa sul serio: dialogo tra due gruppi in vista del voto
Riceviamo e pubblichiamo la nota di Più Acerra – Cambiamo
Acerra – L’associazione “Più Acerra – CAMBIAMO” avvia un tavolo politico-tecnico programmatico con “Acerra – Ecologisti & Cittadini”.
Nell’ottica dei principi di massima trasparenza, condivisione e partecipazione, il consiglio direttivo dell’associazione “Più Acerra – CAMBIAMO” rende noto alla città che, dopo un primo incontro ufficiale, nasce un tavolo di confronto politico tecnico-programmatico con il progetto “Acerra – Ecologisti & Cittadini”.
“Si ribadisce inoltre che tutte le sinergie che verranno attuate sul territorio avranno sempre come priorità il benessere della città di Acerra e dei suoi cittadini, pertanto la porta del dialogo rimarrà sempre aperta per chiunque voglia condividere con noi questi valori.”
Si confida nel senso di partecipazione di tutti i concittadini che hanno a cuore il futuro della nostra città.

