La solidarietà del Vallo di Lauro per la provincia Sannito-Irpina

La solidarietà delle associazioni del Vallo come segno di una cultura che conosce i valori del coraggio, della tenacia, della speranza costruita sullo spirito di comunità. L’Ordine Francescano Secolare di Fontenovella e l’associazione Fonte Nova hanno dato vita, nei giorni scorsi, ad una campagna di solidarietà e a una raccolta di generi di prima necessità per le popolazioni del Sannio colpite dall’alluvione. Alla proposta hanno aderito, con grande generosità, l’Amministrazione Comunale di Lauro, la cittadinanza di Lauro e di Taurano e l’associazione “Idee in rosa” di Mugnano del Cardinale. Nessuno si è sentito esonerato dal contribuire, in qualche modo, ad aiutare chi era nel bisogno. Sin dalla domenica mattina della scorsa settimana, il gazebo allestito nella Piazza Comunale di Lauro ha richiamato l’attenzione dei cittadini e ha motivato tanti a riempire buste e scatole di generi alimentari, igienici e altro da inviare nel Sannio. E nei giorni successivi il centro raccolta presso la Chiesa di Fontenovella (v.foto in appendice) è stato un continuo pullulare di donne, bambini, uomini con piccole e grandi buste e cartoni di prodotti da raccogliere insieme agli altri in una commovente manifestazione di solidarietà.. Ciò che si vuole documentare qui, in questo articolo, non è solo la generosità di tutti, non diversa da quella delle tante associazioni e privati che con pari generosità e sensibilità sono intervenuti da altri paesi della Campania e da altre Regioni; né si intende porre in luce un’azione solidale che, evangelicamente o laicamente intesa, non abbisogna di riflettori; ma si desidera sottolineare e socializzare quello spirito di sana umanità che sempre emerge nelle situazioni critiche e che, per fortuna, ancora contraddistingue l’ intero popolo italiano. Senza troppa retorica, è bello poter dichiarare ad alta voce, che l’umanità è sempre desiderosa di far emergere la propria parte migliore. Le genti della provincia Sannito-Irpina hanno saputo da subito rimboccarsi le maniche, stanno spalando il fango, non si piangono addosso e sono fiduciose nella collaborazione di tutti: singoli, gruppi, Istituzioni. Un doveroso e cordiale grazie a tutti, per il già fatto e per quanto ancora si potrà fare. Un grazie al direttore e alla redazione di “il mediano.it” che ci consentono di comunicare i sensi del nostro orgoglio e della nostra speranza. tilde1

Siccità, la Gori: “entro la tarda serata il ritorno alla normalità”.

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Tanta gente rimasta sola e indifesa in questi giorni di carenza idrica.     “In virtù del debito idrico accumulatosi il ripristino della normale erogazione idrica avverrà, salvo imprevisti, nella tarda serata di venerdì 6 novembre “. Il comunicato della Gori, diramato nel primo pomeriggio, è di quelli laconici. Il prezioso liquido sta tornando progressivamente nelle case dei comuni colpiti dalla rottura della condotta regionale, avvenuta nel sottosuolo della campagna di Acerra, al confine con Marcianise. Ma a Pomigliano, Sant’Anastasia, Acerra, Castello di Cisterna, Cercola, Massa Di Somma, Somma Vesuviana, San Sebastiano a Vesuvio, Pollena, Mariglianella, Marigliano, dopo quasi tre giorni consecutivi di mancanze d’acqua, in gran parte di tutti questi comuni, resta la vergogna di aziende e istituzioni del tutto incapaci di gestire situazioni del genere. Durante la siccità infatti sono state centinaia le segnalazioni web di cittadini che si sono lamentati delle carenze negli aiuti. Del tutto insufficiente è risultato il numero di autobotti e fontanine inviate dalla Gori e dalle altre aziende private che gestiscono l’acqua pubblica. Mezzi troppo esigui per oltre 150mila utenze rimaste prive di acqua per così tanto tempo. Nel frattempo però il peggio sta passando. Domani sarà un altro giorno. Anche questa notte dovrà pur passare.

Una giornata per i cetacei

Al Museo Mineralogico di Napoli, una giornata evento sui cetacei in memoria del museologo Luigi Cagnolato Delfini, capodogli, balene e balenottere: sono i giganti dei nostri mari, mammiferi come noi, ma adattati alla vita acquatica. Tutte specie protette e troppo spesso minacciate dall’uomo. Proprio per ricordare il ruolo cruciale dei cetacei, mercoledì 4 novembre 2015, il Museo Mineralogico del Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche ha ospitato un evento dedicato ai cetacei e alla memoria dello zoologo genovese Luigi Cagnolaro, museologo e fondatore del Centro Studi Cetacei. L’evento realizzato dal Centro Musei della Federico II in collaborazione con l’Associazione Nazionale Musei Scientifici (ANMS) e il Comitato Scientifico per la Fauna d’Italia grazie anche al contributo di Vincenzo Vomero, direttore dei Musei Scientifici di Roma. La giornata ha ribadito “la grande importanza e il ruolo fondamentale che hanno i musei scientifici”, troppo spesso piegati dai tagli statali, come ha dichiarato la Direttrice del Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche, Maria Rosaria Ghiara. Dopo i saluti istituzionali, nello storico salone del Museo Mineralogico, gremito di persone, si sono avvicendati diversi interventi, a partire dalla presentazione del Museo Zoologico di Napoli, altro museo storico del polo universitario, che “è letteralmente risorto in questi ultimi anni” come spiega Ghiara. “Ha acquisito numerosi reperti prima sconosciuti, confinati ai depositi, grazie all’impegno di chi ha il compito di curare le sezioni e il recupero dei reperti” ha ribadito Ghiara invitando il pubblico a visitare il Museo. Il Professor Orfeo Picariello ha invece curato il sentito ricordo del museologo Luigi Cagnolaro, scomparso un anno fa, prima curatore e poi direttore del Museo Civico di storia naturale di Milano. Cagnolaro è considerato il padre della cetologia moderna italiana: sin dalla fine degli anni ’60 si dedicò allo studio osteologico dei cetacei e nel 1985 fondò il Centro Studi Cetacei, con il quale avviò un progetto nazionale di recupero dei cetacei spiaggiati lungo le coste italiane. Ha dedicato la sua vita ai musei e alla fauna in generale, diventando membro del Consiglio scientifico dell’Acquario di Genova e Presidente della Società Italiana di Scienze Naturali (SISN) negli anni Ottanta, e poi dell’Associazione Teriologica Italiana (ATIt). Proprio in questa giornata, Vincenzo Vomero e Nicola Maio hanno presentato al pubblico le pubblicazioni che Cagnolaro considerava il coronamento di una vita di studi: la grande monografia della Fauna d’Italia dedicata ai cetacei e i due volumi dedicata alle collezioni di cetacei viventi e fossili dei musei italiani al progetto CollMaps, curati dall’Associazione Nazionale Musei Scientifici (ANMS). Maio ha curato inoltre la presentazione della collezione del Museo Zoologico di Napoli, e il catalogo delle raccolte di cetacei nei musei italiani, un patrimonio scientifico eccezionale. Importanti anche i contributi di Giorgio Cataldini, direttore del Museo del Mare di Gallipoli, e del paleontologo e naturalista Gianni Insacco sui musei siciliani. Un incontro partecipato per rivendicare il ruolo centrale dei musei scientifici nell’educazione e nella formazione dei cittadini.

Somma Vesuviana, al via la raccolta alimentare a sostegno delle famiglie più deboli

I volontari della Croce Rossa Italiana di Somma Vesuviana saranno presenti domani, sabato 7 novembre, presso i maggiori supermercati del comune per una raccolta alimentare a favore di circa 50 famiglie disagiate del territorio. Sabato 7 novembre i volontari della croce rossa italiana della sede di Somma Vesuviana saranno fuori ai maggiori supermercati locali per una raccolta alimentare a favore di circa 50 famiglie del territorio che mensilmente sono seguite mediante la distribuzione di un pacco viveri. I supermercati che hanno aderito all’iniziativa sono: Deco sito in via don Manzoni e in via Costantinopoli, De Vita sito in via Roma, Gennari in via Aldo moro e Mazzeo in via Santa Maria del Pozzo e in via Somma Brusciano. Fuori i suddetti supermercati i volontari raccoglieranno quanto la cittadinanza è disposta ad offrire per chi è in difficoltà. Perché insieme e uniti si fa molto questo lo spirito che ha animato l’iniziativa dei volontari della sede di Somma che oramai da 10 anni sono vicini e attenti a chi è in difficoltà. Quando serve una mano, la croce rossa c’è!

Ercolano, Laboccetta (Gori) a M5S: nessuna colpa su crisi idrica

Il presidente del Gestore idrico: su debito grillini non sanno di che cosa parlano. “La Gori non ha alcuna responsabilità del disservizio che sta colpendo diversi Comuni del Nolano a causa della rottura di una condotta idrica regionale. L’azienda è pur tuttavia in prima linea e mobilitata, a tutti i livelli, per ridurre le criticità all’utenza. Chi, come i consiglieri regionali grillini, sostiene il contrario, mente sapendo di mentire”. A dirlo è il presidente Gori, Amedeo Laboccetta. “Siamo tutti impegnati a trovare una soluzione in tempi rapidi, nonostante la competenza dell’intervento operativo non dipenda dalla nostra azienda ma dalla Regione Campania. Abbiamo anzi effettuato manovre su reti e impianti per far fronte all’emergenza offrendo ai tecnici dell’Acquedotto regionale la massima collaborazione e ai cittadini tutte le misure di approvvigionamento possibili (fontanine, autobotti). Speculare per fini politici su un problema del genere – ha aggiunto Laboccetta – significa non avere alcun tipo di interesse per la cittadinanza”. “Quanto alle solite litanie sul debito Gori, che riguarda anche altri gestori come l’Abc di Napoli stranamente ‘graziati’ però dalle invettive grilline, ribadisco ancora una volta l’invito ai consiglieri regionali pentastellati: venite nella nostra sede, a Ercolano, e vi mostreremo carte alla mano che vi sbagliate. Questo invito vale – ha concluso il presidente Gori – ovviamente solo se siete interessati alla verità e non alle polemiche di retrobottega”.

Somma. Nell’ambito di 31 SALVI TUTTI! Il Torchio presenta Tempi Di-Vini. Spettacolo in due sorsi

Trentuno eventi per la salvaguardia e la valorizzazione delle tradizioni campane. Il prossimo appuntamento sabato 7 novembre – ore 21 Museo Contadino di Somma Vesuviana. Sabato 7 novembre alle ore 21 si terrà il nuovo appuntamento di 31 SALVI TUTTI!, il progetto di Crasc Teatro, a cura di Beatrice Baino e Orazio De Rosa, che ha come obiettivo quello di salvaguardare e dare rilievo alle tradizioni campane organizzando spettacoli di vario genere in luoghi cruciali della nostra regione. Dopo il successo della parata della Baracca dei Buffoni Fleur nel cuore del centro di Napoli, sarà la volta del Museo Contadino di Somma Vesuviana (Via Santa Maria del Pozzo, 1 – Somma Vesuviana Napoli) ospitare Tempi Di-Vini. Spettacolo in due sorsi, diretto da Fabio Cocifoglia e prodotto dall’Associazione Il Torchio che opera sul territorio di riferimento con il principale obiettivo di valorizzarne e preservarne il tessuto culturale, realizzando numerosi spettacoli legati alle tradizioni espressive locali. In ogni occasione, punto di partenza e grande stimolo è stato il capitale umano di conoscenze ed entusiasmo presente sul territorio. In scena Nunzia Schiano, Niko Mucci, Michele Febbraro, Enzo Musico’, Fabio Cocifoglia, Massimiliano Foa’, Domenico Angrisani, Mario Barra, Antonio Cece, Carla Merone, Gaetano Nocerino, Antonio Perna, Imma Pone, Margherita Sodano, Ilaria Varriano. Le scene sono a cura di Antonio Cece, il disegno luci di Niko Mucci e i costumi di Carla Merone. «Lo spettacolo Tempi Di-Vini – come spiega il regista Fabio Cocifoglia – nasce dalla raccolta di racconti sul vino e brindisi legati al territorio di Somma Vesuviana. La prima parte è dedicata a tutti quelli che per un motivo o per un altro si sono dovuti allontanare dal proprio paese in cerca di fortuna, portando con sé quel po’ di arte e tutti i sogni necessari per avere la forza di andare avanti. Dall’inizio del ‘900 innumerevoli navi sono salpate dal porto di Napoli cariche di uomini, donne e speranze. Navi che facevano rotta verso la lontana America. Sui ponti di quelle navi spesso avvenivano incontri, si intrecciavano storie, che i nostri nonni ancora ci raccontano. Tra questi, ne abbiamo scelto uno divertente in cui alcuni migranti di Napoli alla volta dell’America sognano il loro futuro. La seconda parte raccoglie altre storie di nonni sempre legati al vino. Racconti e brindisi lasciati nelle bottiglie, in plichi arrotolati, come messaggi lanciati alle nuove generazioni nella speranza di essere ricordati. Sarà il pubblico a “ritrovare” questi messaggi e a lanciarne il racconto. Storie dai tempi divini dei miti fondanti ai giorni nostri, dove il rituale del condividere del buon vino raccontando di sé e ascoltando l’altro resta vivo nella tradizione di Somma Vesuviana».

A Lusciano prevenzione e diagnosi precoce

Ritornano in piazza i camper del comitato per la salute – Terra dei Fuochi. Prevenzione e diagnosi precoce, il Comune di Lusciano ancora grande protagonista nel settore sanitario in favore della propria comunità. Ritornano, infatti, nel paese casertano gli Hospital Car, i camper ad alta tecnologia del Comitato per la Salute – Terra dei Fuochi, guidato dal direttore generale dottor Sergio Canzanella, che ha realizzato sul territorio campano il “Tour della Salute 2015”, la campagna di prevenzione sanitaria e di diagnosi precoce promossa con l’Asl Caserta, l’Aou Policlinico di Napoli Federico II, il Centro Nazionale delle Ricerche, l’Istituto Zooprofilattico Superiore del Mezzogiorno, l’Associazione House Hospital onlus, l’Ameir, l’Associazione Umana onlus, l’Associazione Underforthy onlus e l’Associazione Compagni di Viaggio. Presso gli Hospital Car, che saranno posizionati a Lusciano nel Parco Emini 2, gli interessati potranno sottoporsi gratuitamente a visite mediche specialistiche e a indagini diagnostiche, grazie al lavoro e all’impegno gratuito di medici, infermieri e volontari, e grazie alla collaborazione della locale Amministrazione comunale. Le visite gratuite saranno effettuate a Lusciano sabato 7 novembre 2015, dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 17.00, e sarà possibile sottoporsi a visite specialistiche in campo dermatologico e alla Moc.

San Giorgio a Cremano. A Villa Bruno la mostra fotografica «Zentrum»

Tre giovanissimi fotografi, Gabriel Borrelli, Paolo De Luca e Simone Trapani, esporranno le loro opere nella biblioteca comunale per una settimana. Il vernissage è per sabato 7 novembre 2015, ore 18. “ZENTRUM il corpo al centro” è il titolo della tripla esposizione ospitata dalla biblioteca comunale di San Giorgio a Cremano dal 7 al 14 novembre 2015. Il progetto fotografico, a cura di Gabriel Borrelli, Paolo De Luca e Simone Trapani, sarà presentato in occasione dell’inaugurazione, sabato 7 novembre 2015, da Nunzia Di Rosa e da Marco Melito, con la partecipazione dell’assessore alle politiche giovanili e biblioteca Annarita D’Arienzo, la responsabile della biblioteca Oriana Russo, la dirigente scolastica del liceo “Quinto Orazio Flacco” di Portici, Iolanda Giovidelli. L’esposizione intende aprire la biblioteca alla creatività dei giovani, presentandola come luogo vivo e vissuto, come un luogo da costruire e arricchire attraverso una partecipazione reale e sentita. Gli artisti che esporranno le proprio opere sono: Paolo De Luca, classe 1999, studente al terzo anno del liceo “Quinto Orazio Flacco” di Portici, appassionato d’arte, che ha all’attivo già tre esposizioni. Del suo progetto “Zentrum – il corpo al centro” scrive: “Racconto il corpo umano tramite la sua storia e gli eventi che la caratterizzano. Tragedia e passione, prigionia e libertà rappresentate in un’amarezza vissuta e in una dolcezza sperata”. Gabriel Borrelli, in arte Tzviek, classe 1994, lavora come fotografo e graphic designer, ha all’attivo sette mostre e del suo progetto “Zentrum – il corpo al centro” scrive: “Il corpo: un involucro bellissimo per contenerci tutto quello che neppure le parole sarebbero capaci di dire. Prigionia, agonia, paura, sofferenza, amore, passione, legame e piacere: tutte cose vissute ed attese nella speranza di un piacere tanto desiderato ma legato a ciò che le scelte fatte, ci portano”. Simone Trapani, infine, in arte Nightmare, classe 1999, studente al terzo anno del liceo “Quinto Orazio Flacco” di Portici, appassionato d’arte, ha all’attivo tre esposizioni. Del suo progetto “Zentrum – il corpo al centro” scrive: “Rimarrei a guardare ore ed ore il movimento del nostro corpo. Ecco cosa racconterò nel mio servizio fotografico intitolato: “Nel nome della carne”; il movimento dei corpi, gli usi sia negativi che positivi delle nostre azioni,l’accettazione della nostra bellezza assieme al dolore della violenza fisica e al mascheramento delle nostra vera essenza corporea”. (Fonte foto: Rete Internet)

Acerra, processo Carosello: si accende lo scontro in vista della Cassazione

I pastori Cannavacciuolo, parte civile nell’inchiesta,  pronti a dare di nuovo battaglia. Ma i legali degli imputati li attaccano duramente.      La battaglia più importante dei pastori ambientalisti Cannavacciuolo è quella che stanno conducendo contro i fratelli Pellini, imprenditori dello smaltimento dei rifiuti, condannati dal tribunale per disastro ambientale. Nel processo “Carosello” (un gigantesco giro di bolla falso) i Cannavacciuolo sono parte civile. Intanto l’ambientalista Alessandro Cannavacciuolo sta fornendo di continuo, alla magistratura e alle forze dell’ordine, elementi a carico dei Pellini. Finora primo e secondo grado di giudizio hanno dato ragione a chi voleva vedere condannati gli imprenditori dello smaltimento. Ora però si attende l’ultimo grado, il verdetto della Cassazione. E rimonta la polemica. La vicenda che riguarda gli imprenditori acerrani risale al gennaio del 2006, quando i carabinieri del Noe arrestano per conto della Dda decine di persone, i Pellini, appunto, e due carabinieri, e poi altri imprenditori, alcuni tecnici del comune di Acerra e Giuseppe Buttone, cognato del boss di Marcianise, Domenico Belforte. L’accusa: associazione per delinquere finalizzata al traffico e all’occultamento di rifiuti tossici e disastro ambientale. Dopo 7 anni, il 29 marzo del 2013, il giudice di primo grado del tribunale di Napoli, Sergio Aliperti, non riconosce il disastro ambientale ma condanna per traffico di rifiuti, a pene variabili da 4 a 6 anni, i fratelli Pellini, due carabinieri accusati di depistaggio, Giuseppe Curcio, ex comandante della stazione di Acerra, e Vincenzo Addonisio. Condannato anche Giuseppe Buttone. Prescrizioni e assoluzioni per tutti gli altri 23 imputati, tecnici del comune di Acerra compresi. Ma il 29 gennaio del 2015 il giudice di Appello, Eugenio Giacobini, imprime una svolta: i Pellini sono condannati per disastro ambientale, a 7 anni di reclusione. Assolti i carabinieri Curcio e Addonisio. Prescrizione per Buttone. Ora si attende l’ultimo grado di giudizio, la Cassazione. “Spiace molto per ciò che è successo ai cani dei Cannavacciuolo, che sia io che i miei assistiti amiamo – commenta l’avvocato Marco Bassetta, legale dei Pellini – ma per quanto riguarda la vicenda giudiziaria bisogna precisare che i Cannavacciuolo non hanno ottenuto nessun risarcimento: i giudici hanno stabilito che non ne avevano diritto. I Cannavacciuolo vogliono trarre un vantaggio economico da questa situazione. Intanto i miei assistiti sono stati assolti in 12 processi mentre in quest’ultimo non si è mai parlato di diossina”. (Fonte foto: rete internet)                                                     

Napoli, bimbo con 2 madri: annullato l’atto di nascita

Il prefetto di Napoli, Gerarda Pantalone, ha annullato l’atto di nascita del bimbo con due madri nelle parti non previste dalla legge italiana.

Ieri scadeva il termine entro il quale il sindaco avrebbe dovuto cancellare tale atto, come richiesto dalla diffida partita dalla Prefettura lo scorso 28 ottobre. Il sindaco Luigi de Magistris si era sempre detto contrario a tale cancellazione: probabilmente il Comune di Napoli presenterà ricorso al Tar. (Fonte foto: rete internet)