Boscoreale domani tappa del Tg itinerante, iniziativa della Rai Tg 3 Campania

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Farà tappa a Boscoreale, in piazza Pace, sabato 7 novembre alle ore 14.00, il Tg Itinerante, rubrica del TgR della Campania in onda su Rai 3, con la conduzione dell’inviato Vincenzo Perone.   Questa sarà un’opportunità non solo per far conoscere la storia millenaria della cittadina boschese, oggi in parte raccolta nel museo Antiquarium “Uomo e ambiente nel territorio vesuviano”, e le sue ricchezze, ma anche per promuovere le attività imprenditoriali e i prodotti tipici del territorio. Nel corso del collegamento in diretta sarà ricostruita la storia di Boscoreale dalle sue origini fino a oggi, attraverso un excursus di immagini che proporranno ai telespettatori la villa rustica di villa Regina, rinvenuta nel 1977, l’Antiquarium “Uomo e ambiente nel territorio vesuviano”, che raccoglie testimonianze della storia millenaria del territorio, il palazzo municipale, risalente al  1877 con il suo storico orologio realizzato nel 1880, passando, poi, per la chiesa di Santa Maria Salòme intorno alla quale, nel Seicento, sorse il primitivo centro rurale che all’epoca raccoglieva circa mille abitanti, fino al palazzo De Prisco in via Luisa Sanfelice, risalente al 1898, con grandi stanze affrescate con pitture di stile pompeiano, per concludersi con la presentazione delle attività imprenditoriali locali e dei prodotti tipici. Va ricordato per di più che Boscoreale è nota anche per il famoso “Tesoro di Boscoreale”, il tesoro di argenterie, 128 pezzi tra vasi, posate e oggetti, di squisita arte alessandrina, ritrovati nella villa di Lucio Cecilio Giocondo, scavata dall’on.Vincenzo De Prisco in un suo fondo nel 1894-99, oggi in esposizione al museo del Louvre di Parigi. Per l’occasione, in piazza Pace, saranno allestiti banchetti con prodotti dell’imprenditoria locale (pietra lavica, pasta, vino, nocciole, fiori, restauro di oggettistica statuaria sacra e restauri del pastore napoletano, ecc.) e della gastronomia (saranno mostrati, tra gli altri, il tipico pasto locale: pasta e fagioli con le cotiche di maiale, e il caratteristico dolce: la zandraglia). Sarà presente anche il gruppo “A Paranza r’o Lione”, che ha sede a Boscoreale. Noto gruppo di ricerca e recupero delle tradizioni musicali popolari e contadine. “Il Tg itinerante – spiega il sindaco Giuseppe Balzano – ci consentirà di far conoscere il ricco e prezioso patrimonio artistico, storico e culturale di Boscoreale, e di promuovere le eccellenze imprenditoriali e gastronomiche. Ringrazio – conclude il Sindaco – la direzione del Tgr Rai Campania per l’attenzione che ha voluto riservare alla nostra comunità, e invito i miei concittadini a presenziare all’evento”. (Fonte foto: rete internet)

TogOrione sostiene il reparto di ematologia del Policlinico Federico II di Napoli

Martedì 3 Novembre 2015 alle ore 10:30 presso il reparto di ematologia del Policlinico Federico II di Napoli, è avvenuta la benedizione del macchinario “Sani System Check” apparecchio medico di sanificazione molto utile per abbattere batteri e virus in qualsiasi ambiente, raccomandato dai dottori. L’apparecchio è stato acquistato grazie alle offerte raccolte il 22 settembre di quest’anno all’evento TogOrione #quinnsimolla. Durante quest’ultimo evento l’attenzione si è spostata sui tormenti della cosiddetta “Terra dei fuochi”, stravolta da statistiche di mortalità infantile e giovanile da brividi con i reparti di oncoematologia strapieni. Le cause sono sotto gli occhi di tutta la cittadinanza. “Noi di TogOrione crediamo di dover interpretare un ruolo per provare a invertire la tendenza” affermano in coro i giovani attivisti del movimento di cooperazione internazionale e solidarietà sociale. Alla benedizione dell’apparecchio medico  hanno presenziato Don Roberto Filippini vice direttore del centro Don Orione di Ercolano, il Prof. Fabrizio Pane, direttore dell’ematologia e trapianti dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II oltre ad una nutrita schiera di medici,dottorandi, specializzandi, operatori socio sanitari e infermieri del reparto. TogOrione è un grande progetto di solidarietà che nasce dall’esigenza di far conoscere la difficile situazione in cui versa tutto il territorio africano e in particolare quella del Togo. L’idea nasce sulla base di un’esperienza vissuta a contatto con il villaggio di Bombouaka a maggio 2009 da Marco Scognamiglio, dipendente e volontario del centro Don Orione di Ercolano e da sempre attratto dall’Africa.

San Giuseppe Vesuviano: il Meetup a favore dei disabili. Stop alle barriere architettoniche.

Nella mattinata di ieri, il Meetup Amici di Beppe Grillo di San Giuseppe Vesuviano ha richiesto all’Amministrazione Comunale tutti gli atti, le delibere, gli elaborati relazionali e grafici, di valutazione e approvazione relativi al P.E.B.A. (Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche). La decisione di intervenire chiedendo tale documentazione, è nata non solo dalle varie segnalazioni ricevute nel corso delle periodiche riunioni pubbliche che il gruppo tiene ma anche perché il problema dell’abbattimento delle barriere architettoniche nelle nostre città è prima di tutto un problema culturale. L’attenzione che la politica locale pone per questi temi infatti, è sempre estremamente marginale se non addirittura nulla. In genere, si pensa che il problema non ci tocchi direttamente o almeno interessi solo una piccola fetta di popolazione (i disabili); tale visione non è mai stata più lontana dalla realtà. L’abbattimento delle barriere architettoniche quando non serve solo al giusto scopo di rendere la vita dei portatori di disabilità, più semplice e dare ad essi pari dignità (come recita la Costituzione del resto), si configura più in generale come intervento atto a rendere più semplici e sicure le attività di vita quotidiana e mobilità dei cittadini che non siano necessariamente disabili; pensiamo agli anziani, ai bambini, alle donne incinte o ai genitori con passeggini. Insomma tutta gente comune, “normale” per così dire, che tuttavia dinanzi ad un marciapiede eccessivamente alto, una fioriera mal posta o accessi troppo stretti, scale, rampe troppo ripide, ecc. possono avere forti disagi e una percezione della qualità della vita urbana bassa o quantomeno al di sotto dei livelli di accettabilità. Per questo è necessario che vengano attuati quegli strumenti metaprogettuali di pianificazione urbana tesi a programmare questa tipologia di interventi che vanno sotto il nome di “P.E:B.A. – Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche”, sempre più disattesi dagli amministratori locali e dalle politiche di pianificazione e gestione del territorio. I P.E.B.A. Sono strumenti obbligatori per tutti i comuni, ma nella stragrande maggioranza dei casi l’obbligo normativo viene ampiamente disatteso. Un obbligo, giova ricordarlo, che sarebbe attivo dal lontano 1986. Considerata l’attuale situazione del nostro paese quindi, abbiamo deciso di chiedere conto all’amministrazione in quanto crediamo sia necessario dare un segno forte di civiltà e di rispetto verso il mondo della disabilità, troppo spesso emarginato e discriminato tentando di spingere verso la realizzazione di una città accessibile e senza barriere, non solo architettoniche ma anche culturali, verso le persone con disabilità, migliorando la qualità della vita di tutti i suoi abitanti. Sarebbe il primo passo per iniziare un’evoluzione civile di lungo cammino, da intraprendere e perseguire a prescindere dal colore politico delle Amministrazioni che si alterneranno negli anni. (Fonte foto: rete internet)  

Siccità: ancora alcune ore di sofferenze. Gori e comuni contestati dalle popolazioni

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La condotta è stata riparata Autobotti e fontanine per tentare di fronteggiare l’enorme carenza idrica. Ma i cittadini parlano di misure del tutto insufficienti. (In allegato il video della riparazione). Nel suo sito internet la Gori sostiene di “aver messo in campo autobotti e fontanine” e spiega, solo ora, che il problema è di quelli notevoli perché – sono parole sue – “Nella mattinata di ieri, mercoledì 4 novembre, si è verificata la rottura di una grossa condotta regionale ai confini tra Acerra e Marcianise, condotta a servizio di numerosi comuni della provincia di Napoli”. Ma le autobotti e le fontanine sono del tutto insufficienti. Oggi il comune di Pomigliano, ha emanato un’ordinanza di chiusura fino a domani di tutti gli edifici pubblici, municipio, scuole e uffici asl compresi, fino a tutto domani, annunciando contemporaneamente di essersi messo in moto sul fronte del reperimento di altre autobotti. Nel frattempo i tecnici della regione sono riusciti a riparare la condotta che si era rotta nella campagna di Acerra. Molto probabilmente l’acqua ritornerà già a partire dalle prossime ore. “Le mancanze d’acqua – aggiunge ancora la Gori – in corso nei comuni di Casalnuovo di Napoli, Castello di Cisterna, Cercola, Mariglianella, Marigliano, Massa di Somma, Pollena Trocchia, Pomigliano d’Arco, San Sebastiano al Vesuvio, Sant’Anastasia – termineranno solo successivamente alla riparazione della condotta da parte dei tecnici della Regione Campania”. La società di Torre del Greco che gestisce l’acqua pubblica a prezzi di tutto rispetto aggiunge di “aver effettuato una serie di manovre sulle proprie reti e impianti per ridurre al minimo i disagi alla cittadinanza” e che  sta offrendo “ai tecnici dell’acquedotto regionale la massima collaborazione”. Ma la gente è stanca. Ci sono polemiche contro la Gori e contro i comuni. Il consigliere comunale del Pd di Pomigliano, Giovanni Russo, ha chiesto formalmente la rimozione del componente del cda della Gori proveniente dalla città di Pomigliano, Saverio Auriemma. Intanto l’azienda di gestione del prezioso liquido ha allestito  alcuni servizi sostitutivi per alleviare i disagi delle popolazioni interessate. Eccone l’elenco. CASALNUOVO DI NAPOLI – fontanine in via Professore Gabriele Crimaldi adiacente area verde pubblico, fronte uffici poste italiane – servizio autobotte in via Pigna (area 219). CASTELLO DI CISTERNA – fontanine in via Pietro Nenni, 48. POMIGLIANO D’ARCO – fontanine in via Felice Terracciano, 205 – servizio autobotte in piazza Primavera. SAN SEBASTIANO AL VESUVIO – fontanine in piazzetta Monaco Aiello, contrada Castelluccio (del Comune di Ercolano). SANT’ANASTASIA – fontanine in via Starza Rosanea, presso scuole elementari e via Pomigliano presso fontanina pubblica. POLLENA TROCCHIA – Autobotte in piazza Amodio. MASSA DI SOMMA – Autobotte in piazza Amodio, nel comune di Pollena Trocchia. Dal web però la protesta non si ferma. Queste contromisure sono generalmente considerate del tutto insufficienti. (Fonte foto: rete internet) https://www.facebook.com/dariodefalcosindaco/videos/514046195421602/?pnref=story    

Terra dei Fuochi, ambientalista minacciato: 33mila firme per chiedere la scorta

Dopo l’avvelenamento dei cani Sergente e Belle il M5S si mobilita con una petizione. Obiettivo: proteggere Alessandro Cannavacciuolo, figlio dei pastori ambientalisti di Acerra. La gente si stringe attorno alle persone di buona volontà che tentano di fare qualcosa contro le ingiustizie. Ne è una prova la petizione popolare promossa dalla consigliera regionale Marì Muscarà, petizione che ha raggiunto la considerevole quota delle 33mila firme. Tutte sottoscrizioni certificate dal sito internazionale specializzato in petizioni, Change.org. L’obiettivo è di dare una scorta ad Alessandro Cannavacciuolo, il giovane ambientalista 27enne di Acerra protagonista di una vera e proprio crociata contro tutte le forme di ecomafie. L’allarme per Alessandro, già più volte minacciato, è scattato di nuovo lunedì, quando l’ecologista ha ritrovato i corpi senza vita dei suoi due pastori maremmani nel recinto dell’appezzamento di terreno che gestisce la sua famiglia, in contrada Pagliarone. Animali che secondo quanto certificato dal veterinario sono stati avvelenati. “Questo nuovo attacco ad Alessandro è un messaggio chiaro”, il commento di Muscarà. Anche Valeria Ciarambino, capogruppo regionale dei Cinque Stelle e presidente della commissione speciale trasparenza, è scesa in campo dando il via a una campagna web dal titolo “io sto con Alessandro”. “Alessandro Cannavacciuolo – scrive Valeria Ciarambino – è  un amico e un attivista giovane e coraggioso che da anni lotta contro le ecomafie e i clan di Acerra. E’ un gesto vile quello della uccisione dei suoi cani, che potrebbe nascondere la volontà di intimidire chi si batte per la legalità e contro la camorra che ha avvelenato le nostre terre. Ma sono certa che quest’atto vigliacco non fermerà la sua battaglia. E neppure la nostra. Io sto con Alessandro!”. Azioni politiche importanti, gesti di solidarietà e di aiuto provenienti non solo dal mondo politico ma anche da tanta gente semplice. C’è però molta amarezza in Alessandro. “Qualche anno fa – racconta – cioè quando subii l’attentato al negozio della mia famiglia, seppi che le forze dell’ordine avevano disposto per la mia persona una sorta di sorveglianza. Io però non me ne sono mai accorto. Per cui due sono le cose: o questa sorveglianza è stata solo scritta sulla carta oppure sono talmente bravi da rendersi invisibili come fantasmi. Devo però sottolineare che tra le forze del’ordine ho incontrato anche persone propense ad affrontare la questione ecomafia”.  

Volla. Cambiati gli Assetti della Macchina Organizzativa Comunale

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L’articolo 109 del DLS 207 del 18/08/2000, prevede che gli incarichi dirigenziali sono conferiti a tempo determinato con modalità fissate da un regolamento e con provvedimento motivato secondo criteri di competenza e obbiettivi dell’amministrazione e sono revocati in caso di inosservanza delle direttive del Sindaco e Co, in caso di non raggiungimento degli obiettivi assegnati nel PEG in ciascun anno finanziario o per responsabilità particolarmente grave o reiterata. “ … Nei comuni privi di personale di qualifica dirigenziale le funzioni di cui all’articolo 107, commi 2 e 3 … possono essere attribuite, a seguito di provvedimento motivato del Sindaco ai responsabili degli uffici e dei servizi indipendentemente dalla loro qualifica funzionale anche in deroga ad ogni diversa disposizione …” Con Decreto del Commissario Prefettizio del 05-03-2015 venivano individuati i responsabili di Posizione Organizzativa (P.O.) dei Settori: Settore 1°: Affari Generali – Demografici – Tempo Libero (Dott. Staffelli M.) Settore 2°: Personale – Affari Legali (Dott.ssa Perrella A.L.) Settore 3°: Programmazione Economico/Finanziaria – Servizi Sociali (Dott. Cutolo D.) Settore 4°: Gestione delle Entrate (Sig. Rispoli G.) Settore 5°: Gestione del Territorio Comunale – Urbanistica (Ing. Gatta O.) Settore 6°: Polizia Locale (Dott. Formisano G.) Con decreti del Commissario dal n. 15 al n. 20 del 24-09-2015 i responsabili di settori sono stati individuati quali datori di lavoro dei settori ad essi affidati e gestiti sino alla data di cessazione dell’incarico. Il 16-10-2015 con delibera del Commissario Straordinario n. 24 è stata approvata la “Nuova Struttura Organizzativa” dell’Ente. Nella determinazione del riassetto è stato tenuto conto del Piano Triennale Anticorruzione 2015/2017, che prescrive la rotazione triennale degli incarichi dei titolari di P.O., e delle specializzazioni e/o professionalità tecniche per la direzione di determinati settori. La “Nuova Organizzazione” è così prevista: Settore 1°: Affari Generali – Culturali – Scolastici – Demografici (Dott. Staffelli M.) Settore 2°: Personale – Affari Legali (Dott.ssa Perrella A.L.) Settore 3°: Servizi Sociali (Dott. Manfredi P.) Settore 4°: Programmazione Economica Finanziaria – Tributi (Cutolo D.) Settore 5°: Urbanistica Privata (Ing. Tartato A.) Settore 6°: Lavori Pubblici – Patrimonio – Ambiente (Ing. Gatta O.) Settore 7°: Polizia Locale (Dott. Formisano G.) Al responsabile della “Gestione del Servizio Patrimonio” del Comune compete la sottoscrizione degli atti di alienazione dei beni mobili ed immobili dell’Ente Nella stessa delibera è stata stabilita la valutazione della “pesatura” delle P.O., cioè la “Retribuzione di Posizione”. Settore 1°: euro 9.295,92 Settore 2°: euro 9.295,92 Settore 3°: euro 7.488,38 Settore 4°: euro 11.878,12 Settore 5°: euro 9.166,81 Settore 6°: euro 12.007,23
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Settore 7°: euro 11.749,01.  

Campania e risanamento ambientale: fondi UE per il progetto sui Regi Lagni

La notizia è stata commentata da Corina Cretu – Commissario Europeo per la politica regionale nella Commissione Junker dal 2014 – come “uno dei più importanti progetti per la regione”.   A Bruxelles c’è il via libera della Commissione europea al maxi-progetto di “Risanamento ambientale e valorizzazione dei Regi Lagni” del valore di 200 milioni di euro, con un contributo del Fondo europeo di sviluppo regionale e del Fondo di coesione di 150 milioni di euro. “Il progetto dei Regi Lagni è uno dei progetti più importanti approvati dalla Commissione europea nella regione Campania” ha detto il Commissario Europeo per la politica regionale, Corina Cretu, che domani sarà a Napoli. (Fonte foto: rete internet)

Napoli: accusato per droga “Genny ‘a carogna” si costituisce in carcere

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Dopo essere sfuggito alla cattura alcune ore prima, Gennaro De Tommaso – meglio noto al pubblico ultrà con l’appellativo di “Genny  ‘a Carogna” – si è costituito presentandosi oggi presso il carcere di Secondigliano.

Gennaro De Tommaso, detto Genny ‘a carogna, noto capo ultrà protagonista della trattativa con le forze di polizia durante la finale di Coppa Italia all’Olimpico Napoli-Fiorentina del 2014 dopo gli incidenti che portano alla morte di Ciro Esposito, si è costituito dopo essere sfuggito ieri alla cattura nell’ambito di un’operazione antidroga. (Fonte foto: rete internet)

Il boss della camorra Pasquale Sibillo catturato a Terni: a tradirlo un tatuaggio all’avambraccio

Il boss della camorra di Forcella di Napoli Pasquale Sibillo, 24 anni, è stato catturato a Terni dalla squadra mobile del capoluogo campano. E’ stato tradito da un tatuaggio a un avambraccio con delle carte da gioco il boss Pasquale Sibillo arrestato a Terni dalla polizia. Nonostante le foto segnaletiche, gli investigatori non erano infatti completamente certi dell’identità. Una volante ha quindi simulato un controllo mentre era in auto, riuscendo a scoprire il tatuaggio. Quindi l’arresto che ha visto impegnate le squadre mobili di Napoli e Terni e lo Sco. Sibillo era destinatario di una ordinanza di custodia in carcere emessa a giugno su richiesta dei pm della Dda Henry John Woodcock e Francesco De Falco e del procuratore aggiunto Filippo Beatrice. Considerato erede dei Giuliano assieme alle famiglie Brunetti e Amirante, era ricercato per omicidio e tentato omicidio e associazione mafiosa. Fratello di Emanuele Sibillo, ucciso il 2 luglio in un agguato, Pasquale Sibillo, è ritenuto dagli investigatori il capo del cartello della nuova generazione camorristica del rione Forcella, composto dalle famiglie Giuliano,Sibillo, Brunetti ed Amirante e contrapposto alla “paranza dei bambini”, detta così perchè le ultime leve della criminalità organizzata sono giovanissimi ed a volte minorenni. Anche i componenti del gruppo Sibillo sono tuttavia giovanissimi. La faida ha fatto tre omicidi nei rioni Forcella e Maddalena, nel centro storico, dove da anni operano i clan Mazzarella e Giuliano. La progressiva disarticolazione del clan Mazzarella, a lungo egemone nell’area centrale della città avrebbe creato – secondo gli investigatori – un vuoto di potere sopratutto nella gestione del traffico di droga e nelle estorsioni. Da qui sarebbero scaturiti forti contrasti tra il cartello camorristico dei Giuliano-Sibillo-Brunetti-Amiranti e le famiglie Baldassarre e Del Prete tradizionalmente alleate al clan Mazzarella. Sibillo era ospitato da un familiare in una casa del centro di Terni. (Fonte foto: rete internet)

Acerra, avvelenati Sergente e Belle: i cani della Terra dei Fuochi

Immagini raccapriccianti dei due maremmani di proprietà dei pastori ambientalisti Cannavacciuolo, simboli della lotta all’ecomafia.         Si chiamavano “Sergente” e “Belle”, rispettivamente di 7 anni e di 1 anno e mezzo, erano due splendidi esemplari maschi di “maremmani”, di proprietà della famiglia dei pastori-ambientalisti di Acerra, i Cannavacciuolo, personaggi simbolo della lotta ai mali della Terra dei Fuochi. Sergente e Belle sono stati uccisi con il veleno, il 2 novembre scorso, stando alla diagnosi del veterinario, che conferma l’ipotesi dell’avvelenamento. I “maremmani” dei Cannavacciuolo ( il giovane Alessandro, 27 anni, è un noto e agguerrito ecologista della zona ) hanno sporto denuncia contro ignoti, alla polizia. Sul posto, una proprietà recintata nella campagna di Acerra, in via Ciminiera, località Pagliarone, si sono recati gli agenti del commissariato locale. Non sono state trovate tracce di veleno sul terreno per cui si pensa che la sostanza mortale sia stata data agli animali da qualcuno, forse mescolata a qualche boccone di carne. Da tempo i Cannavacciuolo lì, nel recinto di contrada Pagliarone, non avevano più le loro pecore, tremila capi abbattuti nel 2008 per la presenza di diossina nel sangue. Fu un caso clamoroso, che ha poi spinto la famiglia di allevatori a ingaggiare una battaglia contro l’ecomafia. I loro cani si trovavano nel recinto di proprietà della stessa famiglia di pastori, che hanno una passione cinofila. Di Sergente e Belle si prendeva cura tutti i giorni un fratello di Alessandro, Franco. Intanto per Alessandro Cannavacciuolo questa è stata l’ennesima minaccia indirizzata a lui e a tutta la sua famiglia. Il giovane ambientalista ha anche messo su Facebook una foto molto eloquente: “Io ci metto la faccia: uccidete anche me”, la scritta sul cartello impugnato dall’attivista della Terra dei Fuochi. La sequenza della minacce denunciate alle forze dell’ordine dai Cannavacciuolo è lunga. Per motivi di spazio se ne può citare solo qualcuna. Febbraio 2006: ignoti uccidono a colpi di lupara alcune pecore del loro gregge. Alcuni capi vengono ritrovati con le teste mozzate. Aprile 2008: un camion sperona la macchina con all’interno Mario e Alessandro Cannavacciuolo, padre e figlio. L’auto esce fuori strada, piomba in un canale. I due finiscono in ospedale. Nessuna traccia del camion. Dicembre 2008: i Cannavacciuolo denunciano altre minacce e un tentato investimento. Luglio-agosto 2011, messaggi anonimi e telefonate al cellulare di Alessandro: “Ancora uno e sei morto”, “Ti metto il ……. in bocca”. 30 settembre 2012: le saracinesche del negozio della famiglia Cannavacciuolo vengono imbrattate e bloccate, di notte, con della colla speciale, rossa. Solo con l’aiuto del fabbro sarà possibile riaprire l’esercizio commerciale, inaugurato dopo l’abbattimento del gregge. Agosto 2013: l’auto di Mario Cannavacciuolo viene manomessa, proprio nei pressi del recinto di contrada Pagliarone. I soliti ignoti hanno riempito il tubo di scappamento con del materiale filamentoso. Febbraio 2014: Alessandro trova un proiettile sull’uscio del negozio. Tutti fatti inquietanti per altrettante denunce depositate presso i presidi territoriali della polizia e dell’arma dei carabinieri. Che non sono mai riusciti a venirne a capo.
Belle, uno dei due pastori maremmani uccisi
Belle, uno dei due pastori maremmani uccisi