E’ morta la ragazza napoletana ustionata nel rogo di Bucarest

Le speranze erano poche perchĂ© le ustioni, da subito, si sono mostrate molto gravi, eppure ci speravamo perchĂ© la morte di un giovane non ci sembra mai giustificata nĂ© giustificabile e la morte di una ragazza che studiava all’estero, come fanno molti nostri figli, ci sembrava piĂą triste ed ingiusta che mai. Purtroppo ogni speranza si è spenta ieri. E’ morta la giovane italiana rimasta gravemente ustionata nell’incendio del 31 ottobre in una discoteca di Bucarest. Tullia Ciotola, originaria di Napoli, era a Bucarest per un corso del programma Erasmus. E’ morta durante il trasferimento all’ospedale di Rotterdam, in Olanda. Il bilancio del rogo è salito a 35 morti. Un centinaio di persone sono in ospedale. Il premier romeno dimissionario, Victor Ponta, si è assunto la responsabilitĂ  dell’accaduto. (Fonte foto: rete internet)

Sfruttamento e salari bassi: girotondo all’Ipercoop

Ieri migliaia di lavoratori della grande distribuzione hanno scioperato. E in Campania Auchan annuncia altri 120 esuberi.  Donne e uomini che con i loro bambini hanno fatto il girotondo al ritmo di Bella Ciao. Centinaia di lavoratori che ieri mattina, sventolando le bandiere del sindacato davanti all’Ipercoop di Afragola, hanno detto no “alle politiche neoliberiste di riduzione selvaggia del salario e dei diritti nel settore della grande distribuzione commerciale”. L’occasione è stata la giornata di sciopero nazionale proclamata dalle organizzazioni di categoria contro il mancato rinnovo dei contratti di lavoro di Federdistribuzione, Coop e Confesercenti. Ma il presidio allestito dagli addetti del settore di Napoli e provincia all’ingresso del centro commerciale Le Porte di Napoli ha assunto i connotati del peggiore degli allarmi, quello per i posti di lavoro. In questo momento è infatti di nuovo la catena Auchan al centro dei contrasti. “L’azienda ha dichiarato altri 120 esuberi – fa sapere Antonio Napoletano, della segreteria regionale Uiltucs – e questo succede dopo che è stato appena siglato l’accordo nazionale per l’estromissione incentivata e volontaria di 1426 addetti, che se ne sono andati entro ottobre”. Le eccedenze strutturali in Auchan Campania sono state per il momento individuate negli ipermercati di Pompei, Mugnano, Giugliano e Napoli- via Argine. Auchan, allo scopo di sfoltire manodopera campana in tempi celeri, ha inviato le lettere di trasferimento forzato in Piemonte, a Roma e nella sarda Olbia, per 34 addetti di Pompei. E in caso di rifiuto al trasferimento: licenziamento. I trasferimenti sono da completare entro il 24 novembre. Ma i drammi occupazionali e salariali riguardano anche l’altra grande catena campana di ipermercati, quella Ipercoop. Nell’iper di Afragola, a gennaio, scadrĂ  la cassa integrazione per 120 dei 200 addetti: futuro piĂą che incerto. “Ora però mi spaventa il fatto che la Coop – dice Luana Di Tuoro, della segreteria regionale Filcams – voglia peggiorare il contratto adeguandolo a quello, ben piĂą aggressivo e peggiorativo, di Federdistribuzione”. Di Tuoro ha però annunciato una buona notizia: Ikea e i sindacati hanno raggiunto la quadra sul rinnovo del contratto integrativo. Nel negozio di Afragola i lavoratori saranno chiamati al referendum martedi e mercoledi prossimi. “La firma del contratto integrativo Ikea – puntualizza la sindacalista – potrĂ  rappresentare una chiave di dialogo con tutte le altre aziende del settore”. Tiene intanto banco il nodo del rinnovo contrattuale. Ecco le proposte di Federdistribuzione per il rinnovo: aumento salariale, non retroattivo e in tre rate, solo se si aumentano flessibilitĂ  e produttivitĂ  e se si dĂ  il via al congelamento degli scatti di anzianitĂ , al congelamento della tredicesima e della quattordicesima, alle sedici settimane a 44 ore e alle sedici a 32 ore con pagamento in via ordinaria, all’aumento delle ore a 40 perdendo le 72 ore di permessi retribuiti, alla flessibilitĂ  del giorno di riposo, con la possibilitĂ  dei sette giorni di lavoro consecutivi, al calcolo del tfr non piĂą su 14 mensilitĂ  ma solo su 12 e al pagamento in via ordinaria e non maggiorata delle domeniche. “In pratica – replicano i sindacati – Federstribuzione, Coop e Confesercenti non vogliono rinnovare i contratti aumentando i salari sulla base del solito caro vita che ci flagella da sempre a fronte dei salari piĂą bassi d’Europa. A questo punto – concludono le organizzazioni di categoria – dobbiamo pensare che vogliono lo scontro frontale”. Filcams-Cgil, Uiltucs-Uil e Fisascat-Cisl ripeteranno lo sciopero di ieri anche per il prossimo 19 dicembre.    

San Giuseppe Vesuviano: Rinascita Civile Vesuviana inaugura la nuova sede

Domani, lunedì 9 novembre, alle ore 19:00, ci sarà l’inaugurazione della sede sangiuseppese di Rinascita Civile Vesuviana. Per l’occasione, si terrà un dibattito sul tema “La questione morale oggi: implicazioni sociali e culturali”. Per l’occasione ci saranno ospiti di eccezione quali Don Aniello Manganiello, ex storico parroco di Scampia, da sempre in prima linea nella lotta alla malavita organizzata, ed autore del successo letterario “Gesù è più forte della camorra”, e l’avv. Francesco Urraro, Presidente dell’Ordine degli avvocati di Nola. Gli altri relatori saranno: il Dott.Gavino Nuzzo, direttore amministrativo dell’Università telematica Pegaso, il Professor Giuseppe Cutolo, tributarista ed eminente membro del direttivo di RcV e l’avv. Francesco Giugliano, presidente di Rinascita Civile Vesuviana. L’evento ha l’obiettivo di riscoprire l’attualità della “Questione morale”, in un momento storico caratterizzato da continui scandali, che hanno toccato non solo la sfera politica, ma anche quella religiosa. A tal proposito, si discuterà anche dell’importanza del “Giusto esempio”, inteso come corretto modello di riferimento etico, volto ad indicare al cittadino la strada del riscatto civile, nell’ottica del recupero di una prospettiva sociale che abbia a cuore il bene comune. Questo di lunedì, sarà solo il primo di lunga una serie di appuntamenti organizzati da Rinascita Civile Vesuviana, al fine di coinvolgere la cittadinanza in un unico ed ampio progetto socio-politico-culturale, volto a risollevare le sorti di un territorio troppo spesso dimenticato dalla sua stessa classe dirigente.
Francesco Urraro
Avv. Francesco Urraro
Don Aniello Manganiello
Don Aniello Manganiello

San Gennaro Vesuviano: l’isola che c’è ma non funziona

Gazebo informativo in piazza, negato permesso per occupare il suolo pubblico. Manca sempre poco all’apertura, il tempo passa, l’isola è stata costruita eppure c’è sempre un cavillo che ne impedisce l’inaugurazione. Questa volta a impedire il riciclaggio dei rifiuti e il beneficio naturale ed economico che ne deriverebbe,  è un contenzioso con l’Enel, il servizio di energia elettrica: c’è un debito pregresso. FinchĂ© il Comune di San Gennaro Vesuviano non salda il debito che ha accumulato negli anni con l’Enel, soprattutto nel corso delle precedenti amministrazioni, l’Ente erogatore di energia elettrica negherĂ  l’allaccio di energia all’isola ecologica. Insomma, il debito deve essere portato in bilancio. L’avvocato Andrea D’Alia, voce del Movimento 5 stelle, ha deciso di scendere in Piazza Margherita, Domenica 8 Novembre, con un gazebo informativo. «L’idea del gazebo in piazza è per informare i cittadini di quanto sta accadendo. Si vuole far pressione sull’apertura dell’isola ecologica e sulla poca chiarezza e trasparenza del bilancio comunale» spiega l’avvocato membro dell’opposizione. Il sistema di raccolta differenziata di San Gennaro Vesuviano ha raggiunto nuovi e importanti traguardi, che tutelano l’ambiente e permettono di contenere i costi: dopo l’introduzione della nuova modalitĂ  di raccolta, sfiora il 70% di differenziata, una grossa percentuale in piĂą rispetto alla media del 2014. Ma senza isola ecologica non si possono avere benefici in termini economici e intanto, il peso del debito grava sui cittadini che, pur impegnandosi nella raccolta, non godono di alcun beneficio sulle loro bollette. «A dicembre dovrĂ  essere approvata la nuova tassa sui rifiuti, ma senza il funzionamento dell’isola e nonostante i successi della differenziata non ci sarĂ  alcun beneficio o sgravi per il 2016» spiega D’Alia «Ecco perchĂ© scenderò in piazza, per far pressione». Ma a quanto pare, ieri, è giunta la risposta alla domanda di occupazione del suolo pubblico: autorizzazione negata a causa di lavori di rifacimento della pavimentazione. Per il membro del Movimento 5 stelle il diniego è simbolo di una democrazia calpestata «In passato, se ci sono stati impedimenti mi hanno chiesto di spostarmi, la piazza è grande, c’è poi lo spazio al lato del convento, oppure dove prima c’era il distributore di carburante, insomma, lo spazio c’è» dice l’avvocato «Il diniego viene dai vertici, io ho fatto denuncia di omissione di bilancio, per contro mi hanno negato l’autorizzazione. Lo hanno fatto di venerdì, a pochi giorni dalla manifestazione» continua « La storia ci insegna che piĂą si è ostacolati, piĂą si rafforzano lo spirito e le idee di Giustizia! Anche senza gazebo saremo in Piazza per informare la popolazione di San Gennaro». 12189052_10206584280904051_2850793447073134202_n

Il vescovo di Acerra: “L’ampliamento dell’inceneritore? No grazie: abbiamo giĂ  dato”.

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Comunicato di monsignor di Donna in vista della celebrazione nel duomo della giornata del Ringraziamento. Domani agricoltori in corteo. “Bisogna avere fiducia nelle istituzioni ma nello stesso tempo è necessario mantenere alta la vigilanza. L’ampliamento dell’inceneritore ? Abbiamo giĂ  dato”. Alla vigilia della celebrazione della giornata nazionale del Ringraziamento, in programma per domattina, alle 11 e 30, nel duomo, il vescovo di Acerra, monsignor Antonio Di Donna, stila un primo bilancio degli impegni ambientalisti assunti il 26 settembre scorso dal governatore della Campania, Vincenzo De Luca. Impegni presi durante la conferenza episcopale sulla Difesa del Creato, evento a cui presero parte, tra gli altri, l’arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, e il procuratore capo di Nola, Paolo Mancuso. Domattina Di Donna benedirĂ  sull’altare della cattedrale i prodotti della terra che gli agricoltori della zona porteranno in corteo sfilando a bordo dei loro trattori per le strade di Acerra. Dunque, la Chiesa scende di nuovo in campo per ribadire il concetto del suolo come bene comune, da tutelare e promuovere. Per questo motivo il vescovo, in un comunicato diramato ieri, giudica positivamente la decisione di De Luca di aver pubblicizzato all’Expo di Milano le eccellenze agroalimentari campane e la salubritĂ  della quasi totalitĂ  dei terreni della regione.  Di Donna si dichiara fiducioso per gli «impegni che le istituzioni hanno assunto» ad Acerra, in particolare « la Regione Campania nella persona del governatore De Luca». Registro tumori, bonifiche, smaltimento delle ecoballe, controllo della qualitĂ  dell’aria, aiuti all’agricoltura. Un programma annunciato davanti a Mancuso e a Sepe e ribadito sia all’Expo che in un recente incontro con Matteo Renzi. « Di fronte a ciò – precisa Di Donna – dobbiamo dare il tempo alle istituzioni. E’ chiaro che, a medio termine, andrĂ  fatta una verifica di quanto e come è stato fatto di quello promesso». Ma il prelato sottolinea anche «alcune zone d’ombra» sull’ «operazione verità» che egli stesso rivendica da quando si è insediato nella diocesi di Acerra. « Se i 500 milioni chiesti a Renzi dal governatore De Luca – si domanda il presule – serviranno a rimuovere le ecoballe, quali risorse saranno destinate alle bonifiche, visto che alcuni territori attendono da anni di essere ripuliti ? E l’aria? Dobbiamo credere ai dati diffusi dalle associazioni ambientaliste, per i quali ad Acerra, nel 2015, cioè molto prima che l’anno termini, ci sono giĂ  stati 59 sforamenti sul livello d’inquinamento contro i 35 previsti dalla legge?». Quindi gli interrogativi sull’inceneritore. Nel comunicato della diocesi si scrive che dalle parole del vescovo Di Donna traspare il timore che, nonostante De Luca lo abbia piĂą volte escluso, ci possano essere da piĂą parti tentativi inespressi di aumentare la quantitĂ  di rifiuti da bruciare nel termovalorizzatore. «Abbiamo giĂ  dato», avverte intanto il vescovo. « Acerra è satura – aggiunge –  e non sopporterebbe ulteriori carichi ambientali. E se ciò dovesse accadere, ci si assumerebbe una grave responsabilitĂ  >>.  

Ottaviano: piccoli gesti per non avere piĂą bisogno di eroi

Meet-up di Ottaviano nelle scuderie del Castello Mediceo per discutere di legalitĂ : bere, donare, stare insieme, risparmiare materiali e risparmiare energia, proteggere l’ambiente, segnalare, denunciare ed entrare nelle istituzioni. Domenica 8 novembre, “gli Amici di Beppe Grillo” di Ottaviano si incontreranno nelle scuderie del Castello Mediceo per discutere del tema della legalitĂ , per commemorare i due eroi ottavianesi, Beneventano e Cappuccio. «Attivismo civico, riuscire a creare un metodo politico che funzioni a prescindere dagli interpreti, esercitare la democrazia, non accettare compromessi, far partire una rivoluzione culturale in noi stessi prima di chiederla agli altri, trasparenza, connettivitĂ , saper essere comunità» è così che si descrive il gruppo di grillini ottavianesi organizzatore di meet-up a cadenza settimanale. Il Castello Mediceo, scelto non a caso come luogo dell’evento, è il simbolo della riappropriazione civica, un tempo reso illegale dal boss della camorra Raffaele Cutolo, oggi rappresenta la rinascita della legalitĂ . L’evento è la seconda edizione di un tentativo di memoria, di autocritica e di costruzione, dal titolo “Piccoli gesti per non avere piĂą bisogno di eroi”. “Piacere sono di Ottaviano, paese di Cappuccio e Beneventano” si legge sulle t-shirt proposte giĂ  in altre occasioni e poste sul web come copertina dell’evento. La T-shirt è stata lanciata dal gruppo di giovani contro la camorra, per cancellare per sempre un luogo comune: Ottaviano non vuole essere una cittĂ  di camorra, non vuole essere la cittĂ  di Raffaele Cutolo. L’avvocato Pasquale Cappuccio ed il dottor Mimmo Beneventano sono per gli ottavianesi fari di legalitĂ , esempi di forte responsabilitĂ . Il biocidio della Terra dei Fuochi ha messo radici proprio alla fine degli anni ’70, i due eroi di Ottaviano sono stati i primi ad aver combattuto. I due coraggiosi consiglieri comunali di opposizione sono stati uccisi dalla camorra cutoliana per essersi opposti, tra le altre cose, alla gestione politico-criminosa del ciclo dei rifiuti. «Nell’evento si parlerĂ  in maniera partecipata dei seguenti gesti, piccoli ma di straordinaria importanza: bere, donare, stare insieme, risparmiare materiali e risparmiare energia, proteggere l’ambiente, segnalare, denunciare ed entrare nelle istituzioni. Un tentativo di essere comunitĂ  ogni giorno, dentro e fuori di noi, per non avere piĂą bisogno di eroi, come purtroppo in passato ne ha avuto bisogno Ottaviano, così come tanti altri paesi italiani.»      

Parco Vesuvio, tre arresti per furto aggravato

Sono in corso ulteriori indagini, gli arrestati dovranno rispondere per aver distrutto zone protette e siti di interesse comune, modificando anche il regime delle acque. L’Arma dei Carabinieri, comando stazione di Torre del Greco Centro, unitamente al Corpo Forestale dello Stato, Coordinamento Territoriale per l’Ambiente del comando stazione di San Sebastiano al Vesuvio, è intervenuta dopo intensa attività investigativa al fine di arrestare tre soggetti incensurati del comune di Torre del Greco località Cupa Falanga i quali sono stati accusati, in concorso tra loro, di: furto aggravato, violazione di norme edilizie, alterazione e modificazione del regime delle acque senza nulla osta dell’Ente Nazionale Parco del Vesuvio, realizzazione di opere in aree sottoposte a vincolo paesaggistico ed ambientale nonché di distruzione e/o alterazione di siti SIC (siti di interesse comunitario) e ZPS (zone a protezione speciale). Le attività svolte hanno permesso di arrestare i soggetti resisi responsabili di tale attività delittuose e di tradurli oggi innanzi all’Autorità Giudiziaria del Tribunale di Torre Annunziata ove il G.M. ha convalidato l’arresto ed ha preso atto della richiesta degli stessi di procedere secondo il Rito Abbreviato che permette uno sconto di pena fino ad un terzo per i colpevoli. Sono in corso ulteriori indagini che permetteranno di verificare l’eventuale danno cagionato alle zone di interesse comunitario nonché all’ecosistema del Parco Nazionale del Vesuvio. Sono stati ovviamente sequestrati per fini probatori e la successiva eventuale confisca tutti gli attrezzi ed i mezzi meccanici utilizzati per la consumazione dei reati tra cui una ruspa ed un fuoristrada, nonché tutto il legname illecitamente sottratto.

Ottaviano, riparte la Forum Card. Sconti e agevolazioni a giovani e anziani.

Mercoledì conferenza stampa di presentazione.   Riparte ad Ottaviano la distribuzione della Forum Card, che consentirĂ  a tutti i cittadini con meno di 30 anni e piĂą di 65 anni di poter usufruire di particolari e vantaggiose agevolazioni negli esercizi commerciali ottavianesi che hanno aderito all’iniziativa (sconti, omaggi, sorteggi, servizi gratuiti alla persona e altro ancora). Il progetto è stato voluto dall’Ascom e dal Forum dei Giovani, con il patrocinio dell’amministrazione comunale. Dopo il successo dell’anno scorso, la Forum Card viene arricchita con novitĂ  importanti, i cui dettagli saranno spiegati nel corso di una conferenza stampa che si terrĂ  mercoledì 11 novembre alle 10,30 nella sala consiliare “Pasquale Cappuccio” del Comune di Ottaviano. Con il sindaco Luca Capasso parteciperanno i rappresentanti dell’amministrazione comunale di Ottaviano,  dell’Ascom e del Forum dei Giovani.

Saviano. Cannabis coltivata in serra, giro di vite dei militari di Somma

374 piante di cannabis nascoste in una serra per la coltivazione di frutta e ortaggi. Brillante operazione dei carabinieri della stazione locale di Somma Vesuviana, che hanno scoperto e arrestato i tre responsabili. FOTOGALLERY Una normale serra per la coltivazione di frutta e ortaggi. Peccato che al suo interno fosse stata allestita una piantagione di cannabis indica. A scoprirla i carabinieri della stazione locale di Somma Vesuviana al comando del maresciallo Semprevivo. All’interno del fondo agricolo, proprietà di un 32enne, i militari hanno sorpreso tre persone che si stavano prendendo cura delle piante, celate tra pomodori e zucchine. In uno stabile vicino era stato anche allestito il laboratorio per l’essiccazione e il successivo confezionamento dello stupefacente. I carabinieri hanno arrestato i responsabili. Si tratta di Michele Meraviglia, 36 anni e Miracolo Luciano Diego, 33enne, entrambi di Cercola, nonché del proprietario: Romano Gaetano, 32 anni, di Somma Vesuviana. Tutti sono ritenuti responsabili di coltivazione e di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente. Le successive perquisizioni hanno portato al rinvenimento e sequestro di 374 piante di cannabis (altezza media 1,60 m. E peso complessivo 620 kg.), di 13 kg. di stupefacente già confezionati ed etichettati “amnesia”, pronti per lo spaccio al dettaglio, dell’impianto per l’essiccazione e il materiale per il confezionamento. Meraviglia e Miracolo sono stati tradotti nella casa circondariale di Poggioreale mentre Romano è stato tradotto agli arresti domiciliari.

Madonna dell’Arco, oggi si apre il Giubileo Domenicano

Ottocento anni dalla fondazione dell’Ordine dei Predicatori, sarà accesa la Lampada Giubilare. Papa Francesco, tramite la Penitenzieria Apostolica, ha concesso l’indulgenza plenaria a tutti coloro che durante l’anno giubilare visiteranno le chiese ove vivono le comunità dei frati, delle monache e delle suore domenicani. Al Santuario di Madonna dell’Arco, in contemporanea con tutti i conventi domenicani del mondo, si aprirà il Giubileo per gli ottocento anni dalla fondazione dell’Ordine. Alle 16 ci sarà il rito della «Statio», alla casa delle suore domenicane in via Sodani a Sant’Anastasia: lì sarà accesa la Lampada Giubilare. Dopo, tornati in processione al Santuario, si celebrerà la Santa Messa e la consegna della lampada alla comunità. L’anno giubilare ha per tema «Mandati a predicare il Vangelo», parole che richiamano l’incipit delle Bolle promulgate da Papa Onorio III che, nel 1216 e nel 1217, confermarono la fondazione dell’Ordine. Papa Onorio, approvando i Predicatori, li presentava come totalmente dediti alla evangelizzazione attraverso l’annuncio della Parola di Dio. La consacrazione alla Parola, per la predicazione e la contemplazione, permette unità che, nella famiglia Domenicana è essenziale, poiché legata alla missione della predicazione del Regno. L’Ordine fu fondato da San Domenico di Guzmán, canonico regolare di Osma. Egli nel 1203 accompagnò il vescovo Diego di Acevedo in una missione diplomatica per conto di Alfonso VIII di Castiglia presso Valdemaro II di Danimarca. Durante il viaggio di ritorno, attraversando la Linguadoca, si rese conto della grande diffusione dell’eresia albigese e decise di unirsi ai legati inviati da Papa Innocenzo III per ricondurre quegli eretici in seno alla Chiesa cattolica. Il santo fondatore Domenico avrebbe avuto una visione, riferisce uno dei biografi, Costantino da Orvieto: gli apparvero Pietro e Paolo i quali, consegnandogli il bastone del pellegrino e il Vangelo, gli avrebbero detto: «Va e predica, perché Dio ti ha scelto per questo ministero». L’essenza della missione dei Domenicani è contenuta in un concentrato di parole:VERITAS, di santa Caterina da Siena, che nel suo Dialogo della Divina Provvidenza, descrive Domenico come predicatore della Verità; il motto dell’ordine LAUDARE, BENEDICERE, PRAEDICARE; e la sintesi proposta da san Tommaso d’Aquino nella Summa Theologiae: CONTEMPLARI ET CONTEMPLATA ALIIS TRADERE. 2553