Gazebo informativo in piazza, negato permesso per occupare il suolo pubblico.
Manca sempre poco all’apertura, il tempo passa, l’isola è stata costruita eppure c’è sempre un cavillo che ne impedisce l’inaugurazione. Questa volta a impedire il riciclaggio dei rifiuti e il beneficio naturale ed economico che ne deriverebbe, è un contenzioso con l’Enel, il servizio di energia elettrica: c’è un debito pregresso. Finché il Comune di San Gennaro Vesuviano non salda il debito che ha accumulato negli anni con l’Enel, soprattutto nel corso delle precedenti amministrazioni, l’Ente erogatore di energia elettrica negherà l’allaccio di energia all’isola ecologica. Insomma, il debito deve essere portato in bilancio.
L’avvocato Andrea D’Alia, voce del Movimento 5 stelle, ha deciso di scendere in Piazza Margherita, Domenica 8 Novembre, con un gazebo informativo. «L’idea del gazebo in piazza è per informare i cittadini di quanto sta accadendo. Si vuole far pressione sull’apertura dell’isola ecologica e sulla poca chiarezza e trasparenza del bilancio comunale» spiega l’avvocato membro dell’opposizione.
Il sistema di raccolta differenziata di San Gennaro Vesuviano ha raggiunto nuovi e importanti traguardi, che tutelano l’ambiente e permettono di contenere i costi: dopo l’introduzione della nuova modalità di raccolta, sfiora il 70% di differenziata, una grossa percentuale in più rispetto alla media del 2014. Ma senza isola ecologica non si possono avere benefici in termini economici e intanto, il peso del debito grava sui cittadini che, pur impegnandosi nella raccolta, non godono di alcun beneficio sulle loro bollette.
«A dicembre dovrà essere approvata la nuova tassa sui rifiuti, ma senza il funzionamento dell’isola e nonostante i successi della differenziata non ci sarà alcun beneficio o sgravi per il 2016» spiega D’Alia «Ecco perché scenderò in piazza, per far pressione».
Ma a quanto pare, ieri, è giunta la risposta alla domanda di occupazione del suolo pubblico: autorizzazione negata a causa di lavori di rifacimento della pavimentazione.
Per il membro del Movimento 5 stelle il diniego è simbolo di una democrazia calpestata «In passato, se ci sono stati impedimenti mi hanno chiesto di spostarmi, la piazza è grande, c’è poi lo spazio al lato del convento, oppure dove prima c’era il distributore di carburante, insomma, lo spazio c’è» dice l’avvocato «Il diniego viene dai vertici, io ho fatto denuncia di omissione di bilancio, per contro mi hanno negato l’autorizzazione. Lo hanno fatto di venerdì, a pochi giorni dalla manifestazione» continua « La storia ci insegna che più si è ostacolati, più si rafforzano lo spirito e le idee di Giustizia! Anche senza gazebo saremo in Piazza per informare la popolazione di San Gennaro».




