Acerra, ennesimo raid di camorra contro la ditta Pacilio

Un’auto ha tentato di sfondare l’ingresso dell’impresa di pompe funebri. Quindi il tentativo d’incendio. Ormai da anni non c’è pace per la famiglia Pacilio, storica impresa di pompe funebri della città di Acerra. Nella notte tra mercoledi e giovedi, intorno  all’una, un commando ha tentato di sfondare il portone d’ingresso del negozio di onoranze funebri ubicato nel bel mezzo del centro storico di Acerra, in via Trieste e Trento, nella zona del cosiddetto “squadro”. Il tentativo però è fallito e allora gli attentatori hanno tentato di incendiare l’ingresso dell’esercizio commerciale con della benzina. Ma il fuoco per fortuna non ha attecchito. Si è spento quasi subito. Sul muro sono rimaste soltanto le tracce di una fiammata.  Ora però la situazione si è fatta complicata. Cinque anni fa i Pacilio hanno subito diversi attentati che si pensava fossero di matrice camorristica, legati cioè a un concorrente della ditta che faceva capo a un noto boss di Acerra, in carcere da molto tempo. Ma poi questa situazione sembrava fosse scemata. Ma l’anno scorso la nuova escalation di minacce: ad aprile del 2014 colpi di pistola sulle vetrate delle pompe funebri e una testa mozzata di capretto lasciata sulla cancellata della casa del titolare della ditta, Carmine Pacilio. E nell’agosto di quest’anno ancora colpi di pistola sull’ingresso dell’impresa.    

Presepe sì, presepe no!

E’ di questi giorni, ancora una volta, la polemica in occasione del Natale. Presepe sì, presepe no. Simboli cristiani sì o rispetto di altre religioni? Vescovi e preti che, in nome di una tolleranza religiosa non celebrano la S. Messa in Istituti confessionali e dicono no ai presepi nelle scuole. Sono scesi in campo, in questa vicenda, anche (come sono stati definiti da qualche giornale) gli “arruffapopolo di turno” che hanno usato il Natale per farsi la solita campagna elettorale. Poi sono intervenuti anche gli “atei devoti”, i quali, fregandosene della fede e della vita cristiana, hanno addirittura (da stonati) cantato davanti alle telecamere il “Tu scendi dalle stelle” e l’ “Adeste fideles”. Canti del popolo. Ma non da manipolare a proprio compiacimento. Mi chiedo che esempio stiamo dando, noi adulti, ai nostri ragazzi. Cosa devono pensare? Quale educazione stiamo loro trasmettendo? Dopo lo spettacolo triste e mediocre del presepe negato o proibito, dei canti di Natale oscurati a scuola per una maldestra idea di rispetto o di par condicio, non poteva mancare il fenomeno opposto: il presepe imposto, eretto e brandito come una spada di civiltà, simbolo di salvaguardia delle tradizioni se non addirittura di fierezza occidentale. È amaro avvicinarsi così al Natale. Oggi soprattutto, dopo quello che è successo a Parigi, non abbiamo bisogno di ulteriori terreni di scontro. Questo tempo è già abbastanza avvelenato dall’odio, dal sospetto e dalla paura. In giro si sente davvero la necessità di tornare alla scuola del Bambino di Betlemme, “principe della pace”, ri-scoprendo sempre di più una continua capacità di ascolto e di accoglienza reciproca. Non si devono cancellare le nostre tradizioni (da vivere però nella vera fede) e noi dobbiamo accogliere la diversità. E’ ormai tempo (a mio avviso è già molto tardi!) che ci convinciamo che stiamo vivendo in un mondo che cambia irreversibilmente e che va irrimediabilmente verso la multietnicità, multireligioisità, mobilità continua. Le diversità dobbiamo coglierle e accoglierle come ricchezza, non come limite o motivo di scontro tra civiltà o di religioni. Sulla vicenda di Rozzano, dove un eccessivo fraintendimento di “becera laicità” ha spinto un dirigente scolastico a cancellare la festa e i canti della tradizione religiosa, abbiamo assistito a dibattitti e letto di tutto sui giornali. Anche , purtroppo, sul seguito inadeguato e sulla abbellita risposta fatta di canti natalizi intonati come cori da stadio e di presepi esposti come simboli di scontro e di battaglia. A tutto questo dobbiamo dire con forza: basta. Ma tutti. Proprio tutti. Noi cristiani e i nostri fratelli di altre religioni. Non è questa la strada da percorrere. Ci porta in un vicolo cieco. In un tunnel senza uscita. Le religioni non vanno usate per offendere o per alzare recinti. La pace, soprattutto nei periodi in cui è rara, non si nutre di derive ideologiche e strumentali, ma di un supplemento di saggezza e intelligenza. Il Natale sta per arrivare. Deponiamo tutti le armi, anche quelle ideologiche, politiche e strumentali. Prepariamoci ad accogliere questa Festa del Bambino, con cuore di bambini.

Neuromed: il Progetto Cyber Brain tra i protagonisti della Sanità digitale

La partecipazione al meeting di Bologna sui modelli di sviluppo della e-health. La promessa di una maggiore efficienza, cure più avanzate e un migliore utilizzo delle risorse sanitarie.  Il Progetto Cyber Brain, portato avanti dalla Fondazione Neuromed, Fondazione Neurone e I.EM.E.S.T. (Istituto EuroMediterraneo di Scienza e Tecnologia), è stato tra i protagonisti del convegno “Italy/USA meeting: A new model of education and research for the digital health development”, organizzato dall’Università di Bologna e rivolto a stabilire le linee di sviluppo della Sanità digitale (e-health). La Sanità Digitale sta infatti muovendo i suoi primi passi verso le applicazioni concrete. Le tecnologie informatiche e di comunicazione (ICT), che hanno già trasformato il nostro modo di vivere, avranno un profondo impatto anche sulla salute. Smartphone e tablet, il cloud, i social network, l’internet delle cose, l’accesso aperto e condiviso alle informazioni e, infine, la capacità di analizzare enormi quantità di dati. Sono tutti elementi che pervadono la società moderna. E che ora sono pronti per fare il loro ingresso nelle corsie degli ospedali, negli studi medici e nelle farmacie. Fino ad oggi ci sono state soluzioni sperimentali, spesso isolate. Ma ciò a cui si deve puntare è l’integrazione totale dei sistemi informativi in sanità. E’ questo l’ambiente in cui si è mosso il convegno bolognese. L’obiettivo era ambizioso: unire le forze di tutti quelli che stanno lavorando nel campo della Sanità digitale per stabilire processi comuni di sviluppo e di educazione all’utilizzo delle nuove tecnologie nei vari ambienti della salute. E’ in tale scenario internazionale, che ha visto rappresentanti di importanti realtà tecnologiche, sanitarie e di ricerca sia italiane che statunitensi, il Progetto Cyber Brain rappresentato dall’ingegner Fabio Sebastiano, responsabile scientifico, ha trovato una collocazione naturale. Il Polo scientifico Cyber brain, basato a Caserta, ha infatti l’obiettivo di far dialogare il cervello con il computer. Interpretare i suoi segnali per creare applicazioni mediche innovative al servizio della lotta contro patologie invalidanti come quelle neurodegenerative e l’ictus. Traguardi che si integrano perfettamente nell’idea di una sanità del futuro che sia capace di utilizzare al meglio tutte le risorse offerte dalle ICT. “Ciò che Cyber Brain rappresenta – dice Sebastiano – è un dialogo entusiasmante tra ingegneri, fisici, informatici e medici. Dalla neuro protesica alla possibilità di fondere in un unico ambiente tutte le informazioni sul sistema nervoso derivanti dalle varie tecniche di indagine; dalle nanotecnologie ai nuovi biomateriali, proseguendo verso la bioinformatica e la possibilità di intervenire sulle patologie nervose attraverso la neuromodulazione, tutti questi campi convergono a Caserta, con l’obiettivo di creare vera innovazione verso un futuro in cui sistema nervoso e macchine potranno essere integrati per affrontare nuove sfide diagnostiche e terapeutiche”. Con la partecipazione al meeting di Bologna, Cyber Brain riafferma la sua posizione in prima linea in quello che sarà il nuovo modello di salute, nel quale le nuove tecnologie invaderanno massicciamente tutti i campi della medicina. Per maggiori informazioni: Ufficio Stampa e Comunicazione Scientifica I.R.C.C.S. Neuromed Pozzilli (IS) Tel.:     0865 915403 Mobile: 347 9305981 347 1535175 e-mail: ufficiostampa@neuromed.it americo.bonanni@neuromed.it    

Somma Vesuviana: “Natale Contadino, Musica, artigianato e delizie del palato” al museo della civiltà contadina

  Riapre il sito di interesse regionale “Museo della Civiltà Contadina Michele Russo” di Somma Vesuviana e nei giorni del 19 e 20 dicembre 2015 organizza l’evento “Natale Contadino, Musica, artigianato e delizie del palato”.   Nell’orto e negli antichi cellai del complesso conventuale di Santa Maria del Pozzo (XVI secolo) si sviluppa il Museo Contadino, un luogo prezioso per mantenere viva la memoria di Arti, Mestieri e Tradizioni Popolari, un’istituzione aperta al pubblico dal 1995. Raccoglie circa 3000 oggetti, strumenti, attrezzi e reperti provenienti dall’area vesuviana e dalla provincia di Napoli, concernenti la cultura contadina riferita ad un periodo storico precedente l’introduzione delle macchine agricole sul campo coltivato. In occasione del Natale la struttura propone un mercatino con prodotti artigianali, cibi e musica della tradizione vesuviana, questo il programma: Sabato 19 Ore 17.00: apertura Mercatino di Natale Ore 19.00: apertura stand gastronomici Balli e suoni della tradizione vesuviana Domenica 20 Mercatini di Natale Ore 10.00: Babbo Natale in Carrettino: giochi, premi e tanti suoni solo per i bimbi buoni Ore 12.00: Aperitivo contadino per papà e mamma con bambino Ore 19.00: apertura stand gastronomici “Tombolata scostumata” a premi Ingresso gratuito. Telefono per informazioni: Tel. 081 5318496 – Fax 081 8935912 Mail per informazioni: info@museocontadino.it Sito internet: http://www.museocontadino.com (Fonte foto: rete internet) MUSEO CONTADINO      

Lacryma Christi Tasting Contest 2015

Si svolgerà in due tappe la Prima Edizione del Lacryma Christi Tasting Contest: Cercola 10 Dicembre a Villa Buonanno; Ottaviano il 18 Dicembre nel Castello Mediceo. La manifestazione, organizzata dall’Associazione di Promozione Sociale CASAVESUVIO, ha lo scopo principale di promuovere un prodotto di eccellenza del territorio vesuviano presso i “consumatori medi” di vino mettendoli direttamente in contatto con i prodotti e i produttori senza la mediazione di “esperti”. A tale scopo, i vini partecipanti al contest (9 produttori hanno aderito) verranno valutati non da sommelier o esperti ma da semplici consumatori che potranno apprezzare i vini sulla base dei loro gusti, tenendo in considerazione anche il rapporto qualità prezzo nonché l’immagine dell’azienda produttrice. Al vino che risulterà più “apprezzato”, sarà conferito il marchio “Casavesuvio Oro 2015”. La manifestazione ha destato già molto interesse. Infatti, si svolge sotto il Patrocinio Morale di vari Enti: Parco Nazionale del Vesuvio, Federazione Italiana Parchi e Riserve Naturali, Città Metropolitana di Napoli, Legambiente Campania e Federconsumatori Campania. Per informazioni: Facebook: Casa Vesuvio Mail: info@casavesuvio.it Web: www.casavesuvio. it
La locandina dell'evento
La locandina dell’evento

Giocattoli di Natale pericolosi per la salute: i Nas sequestrano le “poltroncine gonfiabili”

“Concentrazioni non a norma di ftalati”. La ditta è la Pamax Import Export di Poggiomarino.    Giocattoli di Natale sempre più di moda ma a volte sempre più sospetti sul fronte della tutela della salute dei bambini. E’ il caso delle poltroncine gonfiabili. Sono fatte di plastica ammorbidita con sostanze chimiche denominate “ftalati”. Se queste sostanze superano i limiti imposti dalla legge diventano pericolosi. Per questo motivo nei giorni scorsi i Nas di Napoli, i carabinieri del nucleo anti sofisticazioni, insieme ai militari del comando provinciale di Napoli, hanno sequestrato 25 di questi prodotti da un importatore di Poggiomarino. Secondo il Nas le  “poltroncine gonfiabili” della Pamax Import Export (questo il nome della ditta in cui i carabinieri hanno effettuato i controlli) contengono una percentuale di ftalati superiore a quella consentita dalla norma. Questo prodotto chimico, sempre secondo quanto specifica il Nas, in base alle direttive diramate dal ministero per la Salute risulterebbe, in alte concentrazioni, dannoso. L’intera vicenda è attualmente al vaglio della procura di Nola. Le poltroncine sequestrate presentano un’etichetta a marchio CE per i requisiti di sicurezza. Requisiti che in base a quanto sostenuto dai militari questi prodotti in effetti non possiedono. Il giocattolo, in base al Rapex (sistema di allerta rapido in vigore tra gli stati comunitari), del 23 settembre 2015 (alert proveniente dalla Slovenia), è infatti risultato difforme nei termini della concentrazione di ftalati.  

Nola, il Natale è in 3D: al via il cartellone di eventi promosso dall’amministrazione comunale

Natale in 3 D: suggestivi giochi di luci con la riproduzione delle immagini più rappresentative legate alla festività alle porte animeranno la facciata del municipio ‘disegnando’ scene emozionanti in uno spettacolo unico nel suo genere. Un vero “show natalizio” che da martedì 8 dicembre proietterà il visitatore in un viaggio multimediale che culminerà, venerdì 11, con l’illuminazione in piazza Duomo di un albero alto ben diciotto metri mentre nelle principali piazze del centro storico saranno allestite scenografiche  sculture iridescenti. Evento nell’evento l’arrivo della copia in scala reale della Madonnina che svetta sul Duomo di Milano. La scultura realizzata in occasione dell’Expo dall’antica fonderia Del Giudice di Nola sarà esposta nella cattedrale dall’8 al 13 dicembre. L’iniziativa, compresa la mostra allestita nella sala dei Medaglioni della curia vescovile, é patrocinata dall’amministrazione comunale di Nola. L’illuminazione artistica sarà la  festosa cornice di spettacoli a tema, concerti, presentazioni di libri, mostre d’arte e di artigianato con la I edizione dei ‘mercatini di Natale” che da domenica 13 e fino al 10 gennaio trasformeranno piazza Immacolata in una vetrina di prodotti tipici.  Non mancheranno  rievocazioni religiose, manifestazioni sportive e di solidarietà. Il ricco cartellone di eventi, promosso dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Geremia Biancardi propone un programma che soddisfa ogni target, dai bambini agli anziani con appuntamenti in calendario dall’otto dicembre al cinque gennaio organizzati dall’assessorato ai beni culturali retto da Cinzia Trinchese, in collaborazione con associazioni e scuole, oltre che dall’assessorato allo sport ed alle attività produttive. Un programma che coniuga divertimento, cultura, folklore e tradizione nel solco del culto cristiano che da sempre caratterizza la festività con particolare attenzione rivolta ai bambini. Tutti per loro, infatti, gli appuntamenti in piazza Duomo dell’ 11, 12 e 19 dicembre,  con le “fiabe sotto l’albero”, “christmas parade” ed “il villaggio di Babbo Natale” animato da folletti, giocolieri, pupazzi di neve, e cantastorie che allieteranno gli ospiti con musica, balli e coreografie in attesa dell’arrivo di Santa Claus, pronto a ricevere la letterina con la richiesta dei doni. Per gli appassionati di musica da segnalare gli eventi del 20 dicembre con ‘le vie del Natale’: quintetto di ottoni, quintetto moderno, trio jazz e pianista con la performance musicale itinerante con i Takkin Quintet per il centro storico ed il concerto di musica sacra nella chiesa del Gesù. La parrocchia di via Giordano Bruno ospiterà anche lo spettacolo del 27 dicembre “Happy new year”. “Il risultato di quest’anno – spiega  l’assessore ai beni culturali Cinzia Trinchese – è un cartellone che darà risalto al ricco patrimonio culturale, con siti e monumenti, della nostra città. Un motivo in più per venire a Nola che, in occasione del Natale offrirà spettacoli ed eventi di grande rilievo dai quali potranno nascere nuovi spunti per arricchire l’offerta destinata a chi guarda alla nostra città come ad un importante punto di riferimento territoriale”. “Con i mercatini di Natale – sottolinea l’assessore alle attività produttive, Carmela De Stefano – soddisferemo i gusti di chi, soprattutto in occasione delle feste, é alla ricerca di prodotti tipici ed esclusivi. É questo uno dei tanti modi per valorizzare ciò che di meglio offre il nostro tessuto produttivo”. “Anno dopo anno, il Natale a Nola sta diventando un appuntamento dalla grande valenza attrattiva che, insieme con gli altri momenti organizzati nel corso dell’anno, accende i riflettori dell’interesse sulla nostra città. Il lavoro di squadra e l’impegno speso nell’organizzazione del cartellone di eventi – conclude il sindaco Geremia Biancardi – rappresentano il metodo giusto per raggiungere altri  decisivi  risultati in termini di promozione e valorizzazione delle nostre eccellenze. E la sinergia istituzionale ha fatto sì che si realizzasse un altro evento che darà il giusto risalto alle risorse di Nola: é il caso della copia della Madonnina del Duomo di Milano, preziosa opera realizzata dalla nostra  fonderia Del Giudice che sarà esposta nella cattedrale di Nola grazie all’impegno che dalla Curia all’amministrazione comunale é stato profuso affinché ciò si realizzasse”.
Natale a Nola 2015: il manifesto eventi
Natale a Nola 2015: il manifesto eventi
   

Jobs Act, quali scenari per i lavoratori disabili?

Introdotto il dieci dicembre scorso, il Jobs act non ha fatto altro che parlare di sé. In particolare, nel mondo dell’insegnamento, le nuove norme sul lavoro hanno smosso numerose e rumorose proteste. Oggi, invece, ci troviamo di fronte a quelle le procedure che, volendo essere come al solito ottimisti, dovrebbero condurre i soggetti disabili verso un’assunzione lavorativa. Insomma, quali vantaggi ha potuto offrire il Jobs act al mercato del lavoro per diversamente abili. Il primo cambiamento che salta subito all’attenzione è l’introduzione della chiamata a titolo nominativo. In sostanza, il datore di lavoro interessato ad assumere un disabile, da questo momento, potrà farlo in maniera del tutto autonoma senza dover passare, obbligatoriamente, dai centri per l’impiego. Centri che, effettuando chiamate a carattere numerico, valutano, sulla base dei referti medici presentati all’atto della registrazione, a quali mansioni il candidato possa essere compatibile. Con la nuova norma a chiamata individuale, invece, avvalendosi di colloqui faccia a faccia, l’azienda avrà la possibilità di scegliersi il candidato che riterrà più opportuno alle proprie esigenze. Va detto, però, che questo sistema di selezione, seppur totalmente ignorato, era già previsto dalla legge italiana. Alla luce di quanto stabilito dal Governo nella sua azione legislativa, appare chiaro, almeno a chi vi scrive, che il Jobs act in campo disabilità apra le porte a indiscusse forme di discriminazione. Sarà inevitabile, a questo punto, indirizzare le assunzioni soltanto ai lavoratori con un grado di disabilità impercettibile. Quello che, in effetti, accade già oggi. Svariate associazioni di settore, sigle sindacali, allarmate dalla degenerazione che potrebbe subire questa norma, stanno affermando tutta la loro opposizione. Si corre il rischio, afferma la CGIL, di chiudere la strada al lavoro a chi è affetto da patologie particolarmente deficitarie. Esponendo, così, l’Italia al rischio di sanzione per aver violato, palesemente, l’articolo 5 della comunità europea. Direttiva che, senza giri di parole, sancisce il principio di pari condizioni e trattamento per tutti quanti i soggetti con handicap.    

COP21 e clima: a rischio molte specie italiane di uccelli

I cambiamenti climatici mettono gravemente a rischio molte specie di uccelli anche in Italia. Entro il 2050 le loro popolazioni caleranno dal 57% al 97%   Gli uccelli sono spie della salute del nostro pianeta. Lo ha ricordato la Lipu, Lega Italiana per la Protezione degli Uccelli, domenica 29 novembre alla Marcia per il Clima tenutasi a Roma e nelle capitali di oltre 150 paesi. In occasione della COP21, la XXI Conferenza delle Parti, siamo tutti chiamati a riflettere sulla salute del nostro pianeta. Ad aiutarci in questo duro compito, ci sono però gli uccelli selvatici: ‘messaggeri’ della natura che ci aiutano a comprendere i cambiamenti climatici e prendere adeguate decisioni. Secondo il report dal titolo “The Messengers”, di BirdLife International e Audubon Society, specie ornitiche delle nostre montagne, Alpi e Appennini, sono a rischio. Ma anche specie oggi comunissime nei nostri giardini e in città, soprattutto nei mesi invernali, come il codirosso spazzacamino, potrebbero scomparire. Con lui anche spioncello, sordone, fringuello alpino, civetta nana e civetta capogrosso potrebbero subire una forte contrazione di areale nel corso dei prossimi decenni, dal 24% fino addirittura al 97%. Di quanto sarà la reale diminuzione, dipende dal cambiamento climatico che si verificherà da qui al 2100, la cui entità è direttamente legata alle decisioni che verranno prese a Parigi dai 147 Capi di Stato riunitisi in questi giorni per salvare quel che resta del nostro pianeta e delle specie che lo abitano. La ricerca ha preso in esame due scenari climatici elaborati dall’Ipcc (International panel climate change): il primo prevede intorno al 2050 un aumento delle temperature di 1,8 °C rispetto all’ultimo ventennio, il secondo un innalzamento maggiore pari a 3,7 °. In ogni caso per gli uccelli non ci sarà comunque scampo: lo spioncello diminuirà tra il 57% e il 70%, il sordone del 57% o del 69%, il codirosso spazzacamino del 24% o del 31%, e il fringuello alpino, in modo drammatico, del 91% o del 97%. Gli uccelli infatti non solo subiscono come le altre specie l’impatto diretto dei cambiamenti climatici, ma anche l’impatto delle attività dell’uomo in montagna: sfruttamento delle foreste, attività ricreative e impianti sciistici, che proprio a causa dell’innalzamento delle temperature vivono momenti di difficoltà. Ed è proprio qui che la Lipu insiste: per mitigare i cambiamenti climatici occorre investire sulla natura. Bisogna proteggere gli ecosistemi che conservano il carbonio (per esempio foreste, zone umide, oceani e torbiere), conservare e connettere gli habitat per aiutare le specie a spostarsi sul territorio e creare le cosiddette reti ecologiche. Ma il problema, non è solo in Italia: le coloratissime e simpaticissime pulcinella di mare nelle ultime tre generazioni sono calate del 50% a causa della riduzione degli stock ittici indotti dai cambiamenti climatici; l’attuale popolazione di pinguino di Adelia, nel sud delle Shetland, è la metà di quella degli anni Settanta; le colonie di fregate maggiori corrono il rischio di vedere sommersi i loro nidi con l’innalzamento del livello del mare; il colibrì di Allen vedrà il suo areale riproduttivo ridotto del 90% entro il 2080. Sta a noi, ora, cogliere l’avvertimento di questi messaggeri alati.    

Notte d’inferno: razziate dai ladri due scuole di Acerra

L’obiettivo i computer di cui erano dotati i circoli didattitici. Il sindaco: ” Grave attacco alla scuola acerrana “   Computer di ultima generazione acquistati con i fondi europei: è il bottino della razzia perpetrata nella notte tra ieri e oggi ai danni di due scuole elementari di Acerra. Intanto mentre il sindaco Raffaele Lettieri parla di “grave attacco alla scuola del territorio ” si fa la conta dei danni. I ladri si sono introdotti nel secondo circolo didattico di via dei Mille, pieno centro cittadino, attraverso la scala di emergenza, dopo aver divelto una grata di ferro posta su una finestra esterna. Il furto ha messo in ginocchio il laboratorio informatico dell’ intero plesso. Non è finita. Al IV circolo didattico, zona Spinello, il secondo furto. Anche in questo caso l’obiettivo sono stati i computer, riposti all’interno di una cassaforte, che è stata forzata dopo essere stata rovesciata a terra. I criminali si sono rivolti direttamente nel luogo in cui era posizionata la cassaforte per cui si pensa a una talpa che li ha informati.