Somma. Porte aperte all’Accoglienza: oggi il battesimo dei fgli di due migranti

La cerimonia battesimale si è svolta nel primo pomeriggio di oggi nella Chiesa Collegiata ed è una delle  tante iniziative  svolte dall’associazione Mediterraneo Sociale. La crisi economica, sociale e ambientale, che costringe a un impoverimento materiale e immateriale progressivo le Comunità Locali dei nostri territori, comincia ad essere, nella osservazione di molti autorevoli ricercatori, una dinamica strutturale irreversibile. Reagire con proposte sistemiche, a partire dalla necessità di un nuovo sguardo culturale ed economico, sociale e imprenditoriale, istituzionale e civile, impone a tutti e a tutte, cittadini e cittadine, Pubblica Amministrazione e forze sociali,  mondo del lavoro e scuola, terzo settore e volontariato una nuova responsabilità etica verso il futuro delle popolazioni, a livello locale e globale. Noi vogliamo provare ad assumerci questa Responsabilità. Con un’azione concreta e verificabile. Senza eccessi di protagonismo e senza ideologismi, con umiltà e operatività. Abbiamo preso in locazione per 18 anni, con risorse economiche di Mediterraneo Sociale, una intera ala di uno splendido convento,  quello dei Padri Trinitari a Somma Vesuviana.  Si tratta di una regolare locazione a norma di legge ma la scelta di Padre Gino Buccarelli  (Padre Provinciale dei Padri Trinitari), che si è affidato con profondo spirito di collaborazione a Mediterraneo Sociale e alla Associazione Il Pioppo per  promuovere una funzione civile e sociale della struttura – fortemente integrata nel Quartiere e nella Comunità del centro storico “Casamale”- ci onora e ci impegna in un investimento materiale e immateriale straordinario. La parte del vecchio convento che abbiamo preso in locazione, ormai chiusa e fortemente decadente, sta rinascendo grazie alla manutenzione e agli investimenti che stiamo realizzando: la manutenzione, la potatura del  limoneto, le splendide piante grasse e i pini storici hanno ridato maestosità e vivibilità al giardino; gli ambienti curati e tinteggiati hanno ridonato alla popolazione le agorà sociali di una volta, la struttura – i tre piani nella nostra disponibilità – con mobili e luci adeguate, riutilizzando anche le vecchie panche della chiesa restaurate, si è trasformata in luogo bellissimo da vivere. Un habitat che presto renderemo luogo pubblico e di comunità con una manifestazione nazionale ed europea che classificherà questa iniziativa come una delle più pregevoli del Mezzogiorno nella valorizzazione dei beni comuni del territorio e nel rispetto della sostenibilità dello  sviluppo locale. «Oggi, credenti e non credenti sono d’accordo sul fatto che la terra è essenzialmente una eredità comune, i cui frutti devono andare a beneficio di tutti (…) Il principio della subordinazione della proprietà privata alla destinazione universale dei beni e, perciò, il diritto universale al loro uso, è una “regola d’oro” del comportamento sociale, e il “primo principio di tutto l’ordinamento etico-sociale” (Giovanni Paolo II, Lett. Enc. Laborem exercens, 14 settembre 1981, 19; AAS73 (1981), 626)» Il nostro programma è già in fase avanzata d’implementazione come mostra la locandina di promozione delle nostre attività. I punti di forza sono le quattro aree generali: Reti Sociali, Accoglienza, Benessere e Ricerca-Azione: RETI SOCIALI LOCALI: si realizza la storica attività della Rete Sociale della Legalità attivata nell’ambito del Progetto RIACCENDIAMO l’AMBIENTE promosso dalla Associazione Giancarlo Siani realizzato grazie al finanziamento di Fondazione con il Sud. Questo progetto è stato il lievito madre di questa attività sociale e l’idea iniziale di questo programma multifunzionale. Si prevede – già sono operativi i protocolli di intesa – l’apertura ufficiale del presidio di Libera, associazioni  nomi e  numeri  contro  le mafie  e della sede di  Federconsumatori. In collaborazione ordinaria e straordinaria con il Parco Nazionale del Vesuvio si strutturerà un Osservatorio Ambientale dedicato allo sviluppo sostenibile locale e vogliamo  promuovere su un’area compatibile, da concordare con i Comuni interessati, il primo Parco Etologico del territorio.
ACCOGLIENZA: si stanno realizzando e si implementeranno Servizi Residenziali e Diurni per piccolissimi gruppi di Donne Migranti con/senza bambini, progetti per Disabili che guadagnano la loro autonomia e per Persone Senza Dimora in emergenza. Si apriranno a breve  il Servizio di Pronta Accoglienza Sociale, il Centro Famiglia, il Servizio di mediazione familiare, la Casa di accoglienza per donne maltrattate, un Centro Sociale Polifunzionale. Una strategia sociale e socio-sanitaria fortemente integrata con i Piani Terapeutici Riabilitativi Individualizzati e il Welfare di Comunità Generativo – previsti dalle LL.RR. 5/2012 e 1/2012 e dall’ultima normativa nazionale L. 141/18agosto 2015 – pienamente ispirati alla legge quadro 328/’00, tanto disattesa e dimenticata.  Si sta programmando la attivazione della MENSA MEDITERRANEA che ogni sera garantirà gratuitamente – grazie alla collaborazione di lungimiranti imprenditori locali – fino a trenta pasti alle persone del Comune di Somma Vesuviana che ne hanno bisogno (nessuno andrà più a letto senza cena nella nostra Comunità!) BEN-ESSERE: il Giardino Sociale meraviglioso sarà aperto tutti i giorni – dall’alba al tramonto, ospitando eventi socio-culturali anche di sera – e fruibile gratuitamente da mamme e bambini, da giovani e anziani che potranno godere della salubrità e della socialità del Parco Mediterraneo. Il Parco sarà sempre vigilato e l’ingresso normato da un tesserino sociale, gratuito ma obbligatorio, per garantire assieme libertà di accesso e responsabilità della fruizione. Il Campetto Sportivo sarà ripristinato e messo a norma per la libera attività sportiva e di gioco di bambini, bambine e delle/i giovani di Somma.  Sarà ripristinato il Campetto di bocce e tutte le cittadine e i cittadini che accedono al Parco Mediterraneo potranno fruire anche dell’Emeroteca gratuita e di tutti i servizi annessi. RICERCA-AZIONE: si sta già organizzando la prima Biblioteca Pubblica del territorio con annesso Centro di Lettura; abbiamo già mille volumi.  Saranno presto operativi i Laboratori dei nuovi e vecchi saperi con corsi di informatica e di musica per tutte le età. Si presenteranno sistematicamente libri e storie di vita, si produrranno eventi culturali, artistici e musicali. Si attiverà un Servizio di Orientamento formativo e scolastico per le/i giovani e un Osservatorio geopolitico sulla tratta e criminalità organizzata, d’intesa con Centri di Ricerca nazionali ed europei. Soprattutto, si sta facendo in modo che un luogo chiuso diventi spazio abitato di Comunità e di solidarietà, senza dinamiche autoritarie e di protezione clientelare, espressamente vivo per contrastare le aree grigie dei poteri collusi e le camorre, ridonando alla vita dei cittadini e delle cittadine di Somma un bene comune della tradizione religiosa, nata trecento anni fa per liberare gli schiavi e le schiave dalle catene. Oggi, con questa iniziativa economica, culturale e sociale e grazie alla straordinaria intesa con padre Gino Buccarelli e alle tante cittadine e ai tanti cittadini che ci stanno aiutando, stiamo provando a spezzare le moderne catene materiali e immateriali che producono uno sviluppo distorto e l’infelicità delle Comunità. Il punto teorico della nostra iniziativa è legato al nostro sogno di acciuffare la luna e di costruire nelle realtà territoriali COMUNITÀ LOCALI SOSTENIBILI. Il punto pratico è che lo stiamo facendo veramente con tutto il nostro entusiasmo e mettendo l’investimento di impresa sociale non profit al primo posto dei nostri programmi di economia civile e di sussidiarietà orizzontale per poter praticare la “ecologia integrale” Per cominciare, vi invitiamo a un evento particolare perché in questi giorni sono nati nella nostra casa due bambini. Figli di Grace e Blessing,  due delle dieci ragazze migranti che ospitiamo. Sono bellissimi. I loro genitori sono cattolici. Abbiamo deciso di onorarli con una cerimonia battesimale di Comunità – di tipo ecumenico – per accoglierli tra noi come un dono di pace e di giustizia, di tolleranza, di fratellanza e sorellanza. Faremo una piccola processione che attraverserà il quartiere con le mamme in prima fila, con in braccio i loro figlioletti, con gli occhi meravigliosi, con le mani dolcissime a stringere i desideri della vita, i nostri “Gesù bambini” del 2015. L’evento si svolgerà venerdì 11 dicembre alle ore 15.00 con la partenza della processione sociale dal nostro Parco Mediterraneo fino alla Chiesa Collegiata di Santa Maria Maggiore del quartiere Casamale, dove alle 16.00 Padre Fr. Jose Narlay, Ministro Generale dell’Ordine della SS. Trinità, officerà la cerimonia religiosa. Seguirà un sobrio festeggiamento presso la casa delle mamme migranti in Parco Mediterraneo con le madrine e i padrini sociali dei bambini Alexander e God Times Collins. Pensiamo sia giusto così. Che ci faccia bene, come risposta all’intolleranza e alla violenza, vivere questi bambini come straordinario e simbolico dono di pace e di amore di Comunità.  Vi invitiamo a partecipare al nostro rito sociale “Le Porte aperte”.
 

Napoli: vecchie e nuove forme della criminalita’ organizzata. 20 paesi a confronto alla Federico II

L’11 e il 12 dicembre 2015, presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Napoli “Federico II”, si terrà il Convegno internazionale “Old and New Forms of Organised and Serious Crime between the Local and the Global” organizzato in collaborazione con l’European Consortium for Political Research-ECPR, Standing Group on Organised Crime e l’Università di Bath (UK). Si tratta della First General Conference dello Standing Group on Organised Crime dell’ECPR. Un network composto da circa 300 università appartenenti a 50 Paesi, che rappresenta le principali istituzioni accademiche impegnate in attività di ricerca e di insegnamento delle scienze politiche a livello mondiale. Il Convegno, che si aprirà l’11 dicembre alle ore 9,30 presso la Chiesa dei SS. Marcellino e Festo, prevede, dopo i saluti iniziali del Rettore Prof. Gaetano Manfredi e del Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche Prof. Marco Musella, due keynote lectures affidate rispettivamente a Franco Roberti Procuratore Nazionale Antimafia dal titolo “Analysisng the Evolution of Organised Crime and its Policing”e della Prof.ssa Jana Arsovska (John Jay College of Criminal Justice, USA) dal titolo “Global and Mobile? Concetualizing and Understanding Criminal Mobility in the 21st Century”. Durante le due giornate si terranno 24 panels sui temi della criminalità organizzata, della corruzione, dei traffici illeciti internazionali, delle dinamiche di espansione delle forme complesse di criminalità a livello internazionale e dei collegamenti esistenti tra criminalità organizzata e terrorismo, ai quali parteciperanno oltre 90 relatori e relatrici provenienti da circa 20 paesi (fra cui: Australia, Belgio, Brasile, Canada, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Israele, Hong Kong, Olanda, Repubblica Ceca, Serbia, Spagna, Svezia, UK, USA). IN PROGRAMMA ANCHE DUE TAVOLE ROTONDE: La prima tavola rotonda è prevista per venerdì 11 dicembre alle ore 14,30 presso la Chiesa dei SS. Marcellino e Festo dal titolo “Confiscation and Social Reuse of Assets Seized from Organised Crime” (coordinata dal Prof. Michele Mosca della Federico II), con la partecipazione tra gli altri di Valerio Taglione coordinatore del Comitato don Peppe Diana La seconda tavola rotonda è stata organizzata per il 12 dicembre alle 11,00 presso l’Aula A. Spinelli del Dipartimento di Scienze Politiche dal titolo “The Grey Zone: Enablers, Facilitators and Accomplices” (coordinata dal Prof. Nando dalla Chiesa dell’Università Statale di Milano). La lingua ufficiale del Convegno è l’inglese. Nella giornata di apertura, l’11 dicembre, sarà disponibile un servizio di traduzione simultanea in italiano. Per informazioni aggiornate sulle modalità di registrazione, sul programma e sull’organizzazione delle giornate è possibile consultare il sito https://ecprsgoc.wordpress.com/programme/ (Fonte foto: rete internet)  

Somma Vesuviana: Urban Strangers secondi ad X Factor, primi nei cuori dei fans

Il vincitore del talent è il barese Giòsada; Urban Strangers secondi. Vincitori morali per la platea di sostenitori che li ha seguiti sin dall’esordio. Iniziamo dalla fine il racconto di questa spettacolare serata. Iniziamo dal momento in cui vediamo sul palco primo e secondi classificati della 9^ edizione di X Factor. Un’immagine che racchiude un intero contest, fatto di gara, ma fatto anche di amicizia, di giovani che si affacciano alla vita, di speranze e sogni. Sono lì, si affiancano, si abbracciano, si congratulano in un tripudio di gioia e di grandi emozioni perché che tu sia arrivato primo o secondo, importa relativamente. I sorrisi e l’energia di questi giovani – tutti – ci hanno ricordato che a vincere è stata la grande protagonista principale: la musica che è passione e forza per questi ragazzi. Il Mediolanum Forum di Assago assolutamente gremito per un’edizione memorabile ed emozionante del Talent di Sky, X Factor, vincitore di ascolti, asfaltatore di concorrenze. Effetti speciali led e atmosfere mozzafiato, per 1600 metri quadrati di palco, apertura cinematografica per i giudici Mika, Fedez, Elio e Skin calati dall’alto con il conduttore Alessandro Cattelan, emozioni che piovono da subito, e sarà così per tutta la serata. Una nona edizione che per la prima volta vedeva l’ingresso delle band, premiata da ascolti, fervore ed entusiasmo per le scelte e la lunga vista dei giudici. Quattro concorrenti sopravvissuti alle selezioni, per quattro pezzi inediti in scalata alle classifiche I Tunes. Quattro talenti dai quali doveva emergere l’eccezione, quel fattore X, speciale, quel quid in più. Ospiti d’eccezione i Coldplay appena usciti con l’album “A Head Full of Dreams” e l’accompagnamento al pianoforte, per tutti i ragazzi, di Cesare Cremonini. Duetti che cominciano a definire le prime scelte. La folla di spettatori è un colpo d’occhio da perdersi, e la serata promette di essere unica già dalle prime battute. Le prime esibizioni sono luce sui giudici che hanno fatto grande questa edizione prima che i loro “favoriti”. I ragazzi nelle esibizioni voce e pianoforte, si giocano moltissimo, in risalto le qualità di ognuno. Si punta sul duo più forte, gli Urban Stranger, in ogni spaccato nel quale imperversano si perdono in un tripudio di acclamazione Tra le esibizioni di Skin, potentissima con la sua band e il prestigiatore musicale Elio, accompagnato dalle sue Storie Tese, intermezzo sexy di Fedez e Mika (in parte anche di Elio) consumatosi vista la promessa fatta in semifinale di uno spogliarello in caso di superamento del milione di visualizzazioni, la serata è un crescendo di belle esibizioni e goduria da musica che incolla, per Fedez non esiste in televisione uno spettacolo di stessa portata. Delirio di fans fino alla fine, i quattro: Giosada, Davide, Enrica, e i quotatissimi Urban Strangers si contendono il podio con grande tenacia. La prima ad uscire sarà Enrica sostenuta dalla sua coach Skin. Davide, grande padronanza del palco, Giosada intensissimo, i due giovanissimi di Somma Vesuviana Alex e Genn con una performance da vincitori. Non sarà così. Con gran delusione per un’intera cittadina stretta intorno all’evento. Somma Vesuviana in fermento per la serata con i due ragazzi protagonisti in piazza davanti al Maxi-schermo allestito per l’occasione, ha seguito l’evento, col fiato sospeso, sfidando la rigidità serale per accompagnare l’emozione di questi due ragazzi di talento indiscutibile. Alessandro e Gennaro musica nel sangue da bambini e amici da sempre, superati dalla voce grintosa di Giovanni Sada in arte Giòsada barese, classe ’89 in squadra con coach Elio. La delusione per la mancata vittoria, il mancato primo posto, non scalfisce la bravura e le aspettative di un intero paese che ha tifato per il duo degli Urban Strangers sin dalla prima esibizione, premiando la capacità di elaborare ogni pezzo, la forza e il talento, quell’X Factor che seppure non li abbia portati al primo posto, li ha confermati comunque nel cuore di milioni di fans. I nuovi Simon & Garfunkel come sono stati ribattezzati dalla rete, hanno dalla loro una pagina social schizzata ad otre 70mila visualizzazioni, e un singolo in classifica al fianco di un mostro sacro come Adele. Una bella premessa per due giovanissimi con ancora tanta strada da percorrere e che hanno sempre detto: “noi, arrivati qui, abbiamo già vinto”. Stefania Castella

Camorra e processo cocaina: i retroscena dell’omicidio Ilardi

I rapporti burrascosi tra il clan Gallucci e il clan Veneruso a Casalnuovo.     Ieri sera i carabinieri hanno voluto ascoltare i familiari dei componenti del clan Gallucci e del gruppo Parolisi. Tra i Gallucci figurano collaboratori di giustizia le cui dichiarazioni non sono riuscite a incastrare colui che gli inquirenti ritengono il riscossore del clan Veneruso delle tangenti sulla vendita della droga, Antonio Barone. Il processo a carico di Barone si è concluso a luglio. Risultato: 30 anni a Gaetano Milano e assoluzione per Antonio Barone, indicato dai pentiti come la longa manus a Casalnuovo del clan Veneruso, attivo tra Volla, Ponticelli, Tavernanova e Casarea. Il dibattimento, nei confronti di Antonio Barone più altri riguarda la storica piazza di spaccio del clan Gallucci, quella ubicata da sempre nella 219 di Casalnuovo, il rione della ricostruzione post terremoto. La pubblica accusa aveva acquisito le prove attraverso le dichiarazioni dei collaboratori Salvatore Autore, nel frattempo morto suicida, e di Raffaella Gallucci, sorella del capo clan Vittorio Gallucci. Altri elementi di prova sono stati una serie di intercettazioni telefoniche e ambientali e un’informativa dei carabinieri. Nell’ambito di questo processo Antonio Barone  è rimasto latitante per 7 mesi. E’ stato quindi catturato a Lago Patria nel marzo del 2014. Ma alla fine Barone è stato assolto ed è stato scarcerato. Nel frattempo, pochi giorni fa, è stato scarcerato anche Federico Gallucci. C’è stato anche un fatto di sangue che ha preceduto l’assassinio di ieri.   Domenica 29 novembre davanti alla 219 di Casalnuovo è stato gambizzato un giovane di 23 anni, Antonio Barone, solo omonimo del 43enne finito al centro di tante indagini.      

Sant’Anastasia, questa sera al London Park il primo torneo di Beer Pong

Si comincia alle 21 di stasera (venerdì 11 dicembre), accompagnati da una selezione musicale live degli Hopsterz. Ai primi classificati una cena per due. Premio speciale per la squadra con i migliori costumi. Lanciare una pallina da tennistavolo e centrare un bicchiere di birra dall’altro lato del tavolo. Vi sentite pronti a giocare a Beer Pong? Stasera, al London Park di via Libero Grassi, il primo torneo di questo gioco, diffusissimo negli Usa e copiato anche in versione videogioco per console e pc. Poche semplici regole e tanto divertimento, il torneo sarà a squadre. La serata sarà allietata da una selezione musicale live degli Hopsterz, duo nato alle pendici del Vesuvio, e dal loro inconfondibile senso del ritmo con un mix di tracce da vinili e formato digitale. L’ingresso al Parco del London è libero, per chi vorrà partecipare al torneo le regole sono standard: due componenti per squadra, una quota fissa di iscrizione per concorrente. E sarà gradito che i partecipanti arrivino in «costume», secondo la loro fantasia. Che sia un look gotico o una divisa da pompiere, che ci si metta una tonaca da centurione o una pelle d’orso, gli ospiti concorreranno anche per il miglior outfit con un premio speciale. L’iscrizione si può effettuare tramite la pagina Facebook del London Park o al telefono. Ai primi classificati, una cena per due al London Park.

Eventi Natalizi, in cartellone il vernissage promosso dalla Fondazione Imbriani con il Comune di Pomigliano d’Arco

Sculture, oli su tela, vasi e quadri in ceramica nella mostra alla Sala delle Capriate della Distilleria di via Roma. Espongono Ilaria Auriemma, Laura Correale, Felice de Falco e Liz Mimì. La Fondazione «Vittorio Imbriani” e il Comune di Pomigliano d’Arco promuovono «Pomigliano d’Arte». Nella Sala delle Capriate della Distilleria Culture District di via Roma, sabato 12 dicembre e fino a martedì 22, sarà possibile visitare il vernissage di quattro apprezzati artisti: Ilaria Auriemma (oli su tela), Laura Correale (quadri in ceramica), Felice De Falco (vasi artistici in ceramica) e Liz Mimì (sculture). La mostra rimarrà aperta dalle 17, 30 alle 21, 30 dal lunedì al venerdì; di sabato e domenica anche al mattino (dalle 10 alle 13).

Guerra di cocaina: ucciso davanti alla scuola elementare

I cartelli si sfidano a Casalnuovo. In pieno giorno cade sotto i colpi dei killer Giuseppe Ilardi, 26 anni, marito e papà di un bimbo.          Nel territorio a est di Napoli la guerra per il controllo della cocaina si è aperta con l’uccisione di Giuseppe Ilardi, un ragazzone di 26 anni crivellato di colpi da due killer in pieno giorno, all’una, tra i passanti, davanti all’ingresso di una scuola elementare e soltanto venti minuti prima che i bambini uscissero dal primo circolo didattico Antonio De Curtis, sul centralissimo corso Umberto. Intanto in base alle prime indagini si profila la peggiore delle ipotesi e cioè che questo assassinio avvenuto con modalità tanto eclatanti possa segnare l’inizio di una guerra per il dominio completo dello spaccio della polvere bianca, un conflitto tutto interno al territorio di Casalnuovo e alle sue fazioni camorristiche. Giuseppe Ilardi infatti era molto giovane ma il suo curriculum e le sue frequentazioni lo collocano come il guardaspalle di Antonio Barone, 43 anni, considerato il reggente di Casalnuovo per conto del clan Veneruso-Rea, gruppo che ha le sue basi nella vicina Volla e nella frazione di Casarea di Casalnuovo. Barone era stato accusato dai Gallucci, clan storico di Casalnuovo, e per questo motivo era stato arrestato ed era finito sotto processo. Ma è stato assolto e quindi scarcerato, a luglio. Di lui Ilardi era anche l’autista. I killer, due a bordo di una moto, hanno sorpreso il giovane all’una meno dieci del pomeriggio di ieri mentre guidava la Smart biposto del boss. I sicari si sono avvicinati alla vettura ferma all’incrocio da dietro, nel punto in cui via De Curtis incrocia il corso Umberto. Hanno fatto frenare la moto tra il marciapiede su cui le mamme stavano aspettando che i loro figli uscissero di scuola e la macchina. Quindi hanno sparato una serie di colpi sul deflettore della portiera lato guida, oltre la quale la vittima si trovava seduta. Ilardi è stato investito dai proiettili. E’ morto subito. Un’esecuzione praticamente perfetta. La gente non ha nemmeno avuto il tempo di urlare. Nessuna scena di panico. I killer si sono dileguati a tutta velocità. In pochi secondi. Sul posto sono accorsi i carabinieri della tenenza di Casalnuovo, diretti dal luogotenente Fernando De Solda, il comandante della compagnia di Castello di Cisterna, il capitano Tommaso Angelone e il comandante del gruppo di Castello di Cisterna, il colonnello Rino Coppola. Poco dopo sono arrivati i parenti dell’ucciso. Urla e strepiti si sono sprecati. “Gli stavate dietro continuamente e poi l’hanno ammazzato”, le accuse gridate ai militari in dialetto dalle parenti di Giuseppe Ilardi, tra loro c’era Giovanna, la giovane moglie dalla quale la vittima aveva avuto un bimbo, che ora ha appena due anni. Sono state scene di sangue e di camorra “quotidiana” a cui hanno assistito anche alcuni bambini usciti dalla scuola. A ogni modo per evitare che tutti i piccoli della elementare vedessero quelle immagini scioccanti i carabinieri hanno disposto la loro uscita attraverso un altro varco del plesso, ubicato sul lato opposto al luogo del delitto. Ma ora le indagini appaiono come al solito complesse. L’omertà regna sovrana anche in questa fetta del Napoletano. L’ultimo grave fatto di sangue consumato nelle strade di Casalnuovo risale a sei anni e mezzo fa, quando in un noto bar della frazione di Tavernanova furono ammazzati  a colpi di kalashnikov il boss Pasquale Iorio Raccioppoli e suo cugino. Qualche mese dopo fu ammazzato, ma a Gricignano di Aversa, nel Casertano, Giuliano Sovereto, genero del capoclan defunto Vittorio Gallucci la cui sorella è Raffaella Gallucci, accusatrice di Antonio Barone.                                                                                                                           giuseppe ilardi              

Ottaviano: mercatini al Castello, il contest

Il portale Italialive inserisce l’evento Mercatini al Castello in un concorso per i migliori eventi italiani. Visite record per il giorno dell’Immacolata. Un vero successo per Ottaviano e per gli organizzatori dei “Mercatini al Castello”, il gruppo Pro Loco Ottaviano, registrato lo scorso martedì 8 Dicembre, con un numero di visitatori superiori a quanto previsto. L’evento ha fatto davvero “boom” tanto da essere inserito in un contest sul portale Italialive, il territorio dal vivo, per essere votato tra i migliori eventi sul territorio. I mercatini al Castello sono stati organizzato dai giovani della Pro Loco Ottaviano con i patrocini del Comune di Ottaviano e del Parco Nazionale del Vesuvio dal 5 al 20 Dicembre. Fiore all’occhiello e vetrina del Paese da alcuni anni, nella sua terza edizione, nei primi giorni di apertura sta dando risultati maggiori delle edizioni precedenti. Del resto, mai scenario così perfetto: le falde del Vesuvio, un castello, quello Mediceo, imponente ai suoi piedi ricco di luci, odori, percorsi, un progetto di idee ed eventi che fanno da cornice; la natura, la cultura, l’arte, la religione che si rincorrono, ecco tutto al posto giusto per rilanciare il turismo e le attività di commercio. Se poi c’è la possibilità di poter vendere ai piedi di un monte, in piccole baite di legno che riescono a suggestionare ancora di più i visitatori ancor meglio. Dopo il successo dello scorso anno che, con oltre 30mila visite, ha visto la kermesse imporsi come evento di riferimento dell’area vesuviana, le aspettative di questa nuova edizione sono maggiori e migliori. Il progetto ha lo scopo di allietare ed intrattenere la popolazione per riportare in paese quell’atmosfera gioiosa e luminosa propria del Natale, per creare il giusto spirito di avvento, esaltando i prodotti tipici locali e l’artigianato, preservando la tradizione degli antichi mestieri e promuovendo l’immagine del Palazzo Mediceo e di Ottaviano tutta. Gli eventi in programma sono numerosi: si alternano musical di intrattenimento per bambini, musica live e popolare, spettacoli circensi, festa della tamorra e tarantella sorrentina, a visite guidate per le chiese del paese e un contest fotografico con foto del territorio per gli appassionati di fotografia. Anche quest’anno è stato messo a disposizione dei visitatori un caratteristico trenino che attraversa le principali strade del Paese, conducendoli al Castello dove si è accolti da luminarie artistiche e giochi di luce. 80 sono gli espositori che circondano il palcoscenico di artisti di strada, concerti, cori, rappresentazioni teatrali e spettacoli natalizi. Mentre la scuderia è destinata interamente a prodotti enogastronomici del Vesuvio. Inoltre, è possibile ammirare una stanza affrescata tenuta a lungo tempo in segreto, e saranno proiettate foto d’epoca e non del Palazzo, rivelando anche la parte abitata e arredata. Insomma, tutto studiato nei minimi dettagli per donare agli ottavianesi il vero spirito del Natale.

Regione Campania: borse di studio ai familiari delle vittime innocenti della criminalità

Borse di studio ai familiari delle vittime innocenti della criminalità, lunedì 14 dicembre presentazione iniziativa; venerdì 18 dicembre la cerimonia di consegna nella sala giunta della Regione Campania. Lunedì 14 dicembre, alle ore 11.00, presso la sede della Fondazione Polis della Regione Campania, a Napoli, in Via Raffaele De Cesare 28, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione dell’elargizione delle borse di studio ai familiari delle vittime innocenti della criminalità. Saranno presenti l’avvocato Alfredo Avella, presidente del Coordinamento Campano Familiari Vittime Innocenti della Criminalità e il dottor Paolo Siani presidente della Fondazione Polis. La cerimonia di consegna avverrà venerdì 18 dicembre alle ore 16 presso la Sala Giunta della Regione Campania, alla presenza del governatore Vincenzo De Luca. Nell’ottica della pari dignità di tutte le vittime, il Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità, con il sostegno della Fondazione Polis, ha istituito delle borse di studio, che contribuiscono a ridurre, seppur minimamente e solo all’interno del sodalizio, le differenze legislative tra le vittime della criminalità comune e di quella organizzata. Ed, inoltre, possiedono una forza particolare, ossia riconoscono lo stesso diritto anche ai fratelli e alle sorelle delle vittime, che mai riceveranno benefici di legge. L’iniziativa, già promossa lo scorso anno, vuole anche accendere i riflettori sull’esigenza di un’equiparazione giuridica tra tutte le vittime innocenti dei reati intenzionali violenti, secondo quanto prescritto dall’Unione Europea con la Direttiva 2004/80/CE. Al momento, infatti, il nostro Paese risulta inadempiente, in quanto prevede disposizioni normative a tutela delle vittime del terrorismo, della criminalità organizzata e del dovere, ma non a beneficio della criminalità cosiddetta “comune”. (Fonte foto: rete internet)  

Ottaviano addobba gli alberelli

Il sindaco regala alberelli spogli in ogni angolo del paese e sul web nasce un contest: “addobba l’alberello”. Luminarie ridotte e alberelli sparsi in ogni angolo del paese, è così che Ottaviano si prepara al Natale. «Considerate l’albero un simbolo di unità e comunità e abbiatene cura, anche perché gesti vandalici o, peggio ancora, furti procurerebbero un danno enorme al clima della festa, che io spero sia serenissima» scrive il sindaco Luca Capasso, sulla sua pagina ufficiale. Tante le polemiche, maggiori, per fortuna, gli apprezzamenti. Il paese risponde felice alla vista dei tanti alberelli verdi sparsi per le strade; c’è chi lamenta l’assenza in stradine secondarie, perché il lagnone di turno non può mancare, e chi vuole rimboccarsi le maniche lanciando un contest: “addobba l’alberello”. Un’idea partita su facebook e lanciata lì come qualcosa di quasi impossibile. Eppure, detto fatto: sugli alberelli compaiono luci, colori e addobbi. Gli ottavianesi partecipano ad addobbare il proprio paese. L’amore per il paese e la civiltà non è per tutti, infatti, qua e là sono già scomparsi degli alberelli, lasciando l’amaro in bocca a chi si è impegnato nell’addobbarlo. I vandali non mancano mai. Ma ci vuole ben altro a guastare il clima natalizio che già si respira in paese. Ad allietare le strade di Ottaviano, inoltre, un’allegra banda di scalmanati: “La bottega dei matti” team di animazione e intrattenimento, girovaga travestito dalle più svariate mascotte dei cartoni più amati dai bambini portando allegria e animazione itinerante. Per i giorni 7-8/ 23-24/ 30-31, su iniziativa del Comune di Ottaviano, “La bottega dei matti” animerà le strade del paese con musica e allegria, regalando palloncini ai bambini e ricercando “il selfie più strampalato”. «I regali, peraltro, non finiscono qua» aggiunge il sindaco «Stiamo allestendo la pista di pattinaggio in piazza Giovanni Paolo II, questione di giorni e sarà pronta. Intanto vi aspetto ai mercatini di Natale: fino al 20 dicembre». 12308667_1084893101534941_5478000005957067091_n