Pompei e Marano si tingono di verde per un doppio appuntamento dedicato all’Energia e all’Ambiente
Riutilizzare materiali e oggetti di scarto, divulgare informazioni sulle pratiche di risparmio ambientale, cercare forme alternative di energia, queste le linee guida della manifestazione “On the road”, che si terrà il prossimo weekend a Pompei e Marano. Ampio spazio sarà dedicato alle novità relative alla moderna e funzionale casa ecologica.
Riflettori puntati sulla sostenibilità ambientale, sabato 19 dicembre per le Giornate dedicate all’Energia e all’Ambiente, ospitate dai Comuni di Pompei (Piazzale Bartolo Longo, 10.00/13.00) e Marano (Corso Europa 16.30/19.30), organizzate da Netcon srl, Spes consulting srl, Craveb, Anea (Agenzia Napoletana Energia e Ambiente), Regione Campania, Fesr.
Riutilizzare materiali e oggetti di scarto, divulgare informazioni sulle pratiche di risparmio ambientale, cercare forme alternative di energia, queste le linee guida della manifestazione “On the road”, in cui ampio spazio sarà dedicato alle novità relative alla moderna e funzionale casa ecologica.
L’impegno dei Comuni di Pompei e Marano per la difesa dell’ambiente si sposa con gli obiettivi dell’Unione Europea e rientra nell’ambito del «Patto dei sindaci», secondo cui paesi, città e regioni diminuiranno le emissioni di CO2 entro il 2020 del 20%. Tale responsabilità si concretizza attraverso la redazione di Piani di azione per l’energia sostenibile (Paes). I Comuni di Pompei e Marano hanno dimostrato grande sensibilità alla politica climatica dell’Unione europea e hanno già predisposto il loro Piano che prevedere il raggiungimento di soglie superiori al 20%.
In quest’ottica sabato si terranno due incontri, nelle rispettive città, per consentire ai cittadini di avere informazioni sulla tematica. Saranno, ad esempio, presentati i vantaggi economici che derivano dalla scelta di ristrutturare l’abitazione secondo i canoni dell’edilizia efficiente, apprezzare l’originalità dei complementi d’arredo, realizzati con materiale riciclato: cartone, alluminio e gomma, dal design innovativo ed ecologico, oltre che scegliere tra le tante soluzioni di illuminazione a basso consumo energetico.
Per contribuire in modo pratico ed efficiente alla filiera del riciclo, i visitatori potranno conferire abiti dismessi, poi trasformati in balle, e scoprire come ottenere dal riciclo della plastica, buoni sconto da spendere presso gli esercizi commerciali.
(Fonte foto: Rete internet)
Somma Vesuviana, Istituto Montessori: sabato il musical “Natale dell’accoglienza e della fraternità”
Gli alunni dell’Istituto Montessori di Somma Vesuviana si esibiranno in un musical per augurare a tutti di trascorrere Buone Feste donando amore, gioia e bene. L’appuntamento è per sabato 19 dicembre alle ore 16.30 presso l’ Auditorium “Biagio Auricchio”.
Ormai il ritorno del freddo e del gelo ci sollecita nel farci rivivere le emozioni intense destate dal pensiero che vola verso la modesta ma prodigiosa grotta di Betlemme, miracolosamente trasformata in inesauribile sorgente di amore , tenerezza, pace, bene e misericordia per volere di Gesù nascente. Si intensificano i riti sacri e profani che, identificando la nostra civiltà millenaria e la nostra storia, ci scuotono a rinascere con Lui nella santa notte di Natale e seguire tutte quelle virtù e valori che caratterizzano la sacralità della vita e della persona, tra cui la pace e la pacifica convivenza fra popoli diversi, nonostante l’avversione della fanatica follia iconoclasta distruttiva di chi agita il pretesto di una spuria integrazione, invadendo anche la scuola. Intanto in ogni località, in preparazione dell’evento natalizio, ci si industria nel miglior modo possibile di creare un clima ed uno scenario di portentosa festa di felicità che, al di là di ogni caratterizzazione religiosa, costituisce anche per i non cristiani un momento di attesa, di gioia e di speranza, vissuto spiritualmente da ogni persona umana.
Si abbelliscono e decorano vetrine. Si illuminano e ravvivano le strade con caratteristiche luminarie e giochi di luce. Si allestiscono nei giardini e nelle piazze spettacolari alberi di Natale sfavillanti, mentre le strade sono invase da numerose bancarelle colme di doni, che attirano, soprattutto nella nostra Città metropolitana, pacifiche invasioni di turisti e suggestionano i bambini sollecitandoli a richiederli a Babbo Natale o alla Befana con la fiabesca letterina di Natale che compilano a scuola. Nelle chiese e nelle case vengono allestiti presepi ritenuti riserve di valori che ricordano la nascita di Gesù e nelle case presepi con personaggi tra il sacro ed il profano ed alberi naturali ed artificiali, mentre per le strade gironzolano paffuti Babbi Natale e smilze Befane. Non di rado non mancano i pittoreschi zampognari i quali, con il suono acre delle loro cornamuse, concorrono ad emozionare, arricchire ed animare l’atmosfera meravigliosa che ammalia ed accende la fantasia soprattutto dei bambini e non di meno certamente anche dei genitori, i quali vengono stimolati a ripercorrere nostalgicamente con la memoria remota i ricordi giulivi della loro infanzia e le dolci e serene serate natalizie nella quiete della pace familiare. Tant’è che si impegnano serenamente e con fervore nell’allestire presepi e guarnire l’albero di Natale, facendosi aiutare dai piccoli e divertendosi insieme, allietati talora anche dalle campane che suonano a festa richiamando i fedeli in chiesa per la novena natalizia con la quale si coniugano religiosità, cultura, umanità e sentimenti filantropici, valori essenziali per la costruzione di un mondo migliore.
In questa atmosfera, con il musical beneaugurante i piccoli ci convinceranno che con la festività del Santo Natale credenti e non credenti di buona volontà avvertiamo insieme emozioni e sentimenti che inondano il cuore di gioia mentre la mente viene illuminata dalla misteriosa luce irradiata dalla dolcezza divina del Bambino nascente nel presepe. Si tratta di fenomeni misteriosi per i quali crediamo che il figlio di Dio ci testimonia ed assicura la Sua presenza nella storia dell’umanità. A tal proposito, lo stimato, emerito e vegliardo prof. Aldo Masullo, filosofo attento nella sua speculazione all’uomo, alla vita alla sua esperienza ed alla tolleranza, scrive che, se intendiamo Natale come festa del nascere, e perciò come tale festa dell’umanità, non urta la sensibilità di popoli di altre tradizioni popolari.
Del resto, non possiamo non riflettere che attualmente è in atto una bufera mediatica e politica creata da uno sparuto manipolo di dirigenti scolastici. Si suppone forse perché, infatuati dal ruolo di manager d’azienda, elevati al vertice con preminenza di funzione autoritaria e concentrazione di poteri per effetto della Buona Scuola, si sentono autorizzati a gestire inopportunamente e sconvenientemente la discrezionalità di bandire dalla scuola la tradizione dei festeggiamenti natalizi. Non ritengo allora superfluo riportare per contro altare, le equilibrate e lodevoli riflessioni di Rifat Aripen, originario del Bangladesh, coordinatore delle associazioni islamiche del Lazio. Nella sua intervista apparsa su “La Stampa” , in netto dissenso con chi intende sottrarre la magica e meravigliosa felicità psicologica e culturale del Natale ai piccoli scolari, i quali in forza dello sviluppo della loro fase dell’età evolutiva sognano l’universale, senza essere deviati da sofistiche contaminazioni ideologiche strumentalizzanti, con equilibrate argomentazioni ecumeniche ha chiarito che è errore vietare a scuola i canti religiosi di Natale in quanto le tradizionali usanze e le celebrazioni natalizie non possono costituire messaggio diseducativo e negativo. Talché le proprie radici vanno tutelate: l’Islam nutre massimo rispetto verso ebraismo e cristianesimo e non ha nessuna intenzione di opporsi alle feste natalizie. Chi ha le idee chiare rispetta l’altro, chi è ignorante non ha rispetto per nessuno. E chiaro e tondo conclude che “il Natale è simbolo di una civiltà prima che di una religione”.
Il Presidente Renzi ammonisce: “Mai rinunciare al Natale!” Con atteggiamenti del genere è impossibile far sviluppare i concetti importanti come l’integrazione e la convivenza. Il dialogo e il confronto sono necessari in questo particolare momento politico.
Il sottosegretario al MIUR Davide Faraone dal canto suo prende le distanze da tali dirigenti, affermando eloquentemente che le loro sono soluzioni di comodo che va in direzione contraria alla cultura sociale. Vietare di festeggiare il Natale a scuola in nome della laicità per il rispetto dell’alterità, delle altre religioni è una decisione miope che confonde l’inclusione e quieto vivere.
Davide Picardo, coordinatore delle associazioni islamiche di Milano, anche lui avvalora il dissenso generale contro chi vuole cancellare ogni iniziativa scolastica che celebra il Natale, quando illuminatamente con profondo spirito religioso ispirato dal Corano, dice che “ Non è il caso di svuotare la nostra società dalle tradizioni religiose e culturali, bisogna assolutamente preservarle. La celebrazione di feste cristiane non è mai stato un problema per i musulmani in questo Paese”. Secondo il sottosegretario al MIUR, Angela D’Onghia, “rinnegare le nostre tradizioni non è sicuramente la strada giusta per integrare coloro che hanno altri credi religiosi, che rispettiamo ma che non possono soffocare i nostri. Continuiamo a credere che le differenze costituiscono una ricchezza e non vanno assolutamente rinnegate le nostre tradizioni”. E noi montessoriani ad adiuvandum aggiungiamo che chi baratta senza rispetto lo storico NATALE della immarcescibile teologia cristiana con la “festa d’inverno” del mitraismo della tramontata mitologia pagana stravolge la sostanza certa e vera del corso della civiltà.
Del resto, dalla grotta di Betlemme Gesù invita tutti a risvegliare la coscienza per distinguere il bene dal male ed avere fede nella Sua costante presenza. Sta in mezzo a noi per liberarci dal male. E’ venuto al mondo per compiere la Sua missione salvifica a condizione però che ci amiamo a vicenda, tutelando la vita e la dignità di ogni persona, di qualunque fede e cultura, perché tutti figli dell’unico Dio, anche se adorato con nomi diversi, e condanniamo ogni violenza ed ogni forma di terrorismo, rispettando l’ordine dell’universo da Lui creato.
Ora, più che mai, nel clima di rischio e terrore che tiene alta la tensione per improvvisi ed imprevisti attacchi di sanguinari fanatici, tutti gli uomini di ogni cultura e fede abbiamo bisogno di sentirci fratelli e sperare che il Bambino ci risollevi, liberando noi e la civiltà dal rischio, dall’odio, dalla crudeltà e dalla devastazione irrefrenabile di sanguinari carnefici senza fede, eccitati solo da falsi, blasfemi e subdoli sentimenti religiosi con cui mimetizzano la loro diabolica sete di sangue umano. Il che fa dire a Papa Francesco che tutto il mondo è in guerra. Una guerra senza giustificazione, gestita da uomini che rifiutano la pace. A lui danno però conforto le comunità arabe in Italia invitando tutti i musulmani, cristiani, ebrei e tutte le religioni a unirsi contro il terrorismo e gli assassini delle religioni e a essere tutti insieme per il giubileo. Ed allora come ci spieghiamo l’allarmismo e l’automobilitazione degli “Sceriffi” contro la sorgente della pace, il NATALE di tutti a scuola, che ha la missione di educare fin dall’infanzia i futuri uomini, cittadini del mondo, a rispettarsi ed amarsi in quanto figli di un unico Padre?
Ci risponderanno, con l’emozionante musical i nostri ingenui ed innocenti bambini. Ci inviteranno a riflettere che le guerre sono maledette, mentre benedetti sono gli uomini che si mobilitano in operatori di pace condannando l’abominevole intolleranza ed il satanico odio per dare tutto lo spazio possibile al trionfo della solidarietà ed alla convivenza civile. Sono questi i valori essenziali dell’umanità che ci vengono proposti dai pastori e dai re magi. Per i quali, uniti insieme dalla forte spiritualità fraterna, che non distingue etnie, caste, ceti, ideologie, privilegi e credenze, andarono a ringraziare il Bambino nella stalla, eletta per sua reggia, per dare un forte esempio di umiltà soprattutto a coloro che si sentono invasati dalla follia dell’onnipotenza che talora incomincia a far subordinare ormai anche nella novellata scuola lo spirito di servizio educativo all’arbitrio del potere quando diventa obnubilante accentratore, offuscato dalla laicità e da motivazioni di pretestuose strumentalizzazioni di comodo che annientano paradossalmente cultura e civiltà.
Non a caso il Natale di quest’anno cade nel periodo del Giubileo della misericordia.
Qual è il nostro compito? Ce lo indicano i vescovi: agire, tenendo presente che misericordia ed accoglienza devono essere categoricamente ritenute le parole chiave di questo Natale! Esse ci addolciscono così il clima di un incerto Natale con l’aria di festa di umanità e di carità, che dobbiamo alimentare con la comunione di cuori, con la cultura della pace, col dialogo, con la tolleranza e la solidarietà reciproca ed il rispetto del patrimonio della civiltà. Valori universali dei diritti umani questi che coincidono autonomamente, col più ampio piano antropologico parallelo fin dal lontano 1953, con la poliedrica attività dell’UNESCO, della cui Rete internazionale delle scuole ad essa associate fa parte orgogliosamente questa nostra Istituzione, collaborando nel progetto inteso a rafforzare l’impegno delle nuove generazioni nella promozione della comprensione internazionale e della pace.
Concludo la presente comunicazione caldeggiando l’invito ad intervenire al sorprendente spettacolo col quale i nostri allievi vi apriranno, attraverso la magia della loro creatività artistica, l’orizzonte natalizio e del nuovo anno con serenità e gioia, sincere ed affettuose. Vi augureranno, con il massimo entusiasmo, di godere con amore e tenerezza il Natale e le Festività con la prospettiva di un Anno nuovo, ricco di soddisfazione, benessere, prosperità, solidarietà ed accoglienza e felice realizzazione dei vostri ambiti desideri e sogni. Da parte mia e del Consiglio di Amministrazione esprimiamo i più fervidi auguri di Buone Feste a tutti i nostri Allievi, Genitori, Amici dell’Istituto, al Personale docente ed a quello non docente, alle bravissime Cuoche, agli Autisti, ai Volontari dell’EDUFORM ed a quanti altri ci aiutano a realizzare, in maniera sempre più efficace, la nostra attività educativa e formativa in piena risposta alla qualità attesa. L’incontro sarà anche addolcito dalla degustazione delle tipiche leccornie natalizie create dai nostri allievi chef.
Giornata mondiale della pace, Il messaggio del Papa
Nonostante guerre, persecuzioni, terrorismo, il Papa ha voluto evidenziare come ci siano segnali di speranza che l’uomo può “superare il male e non abbandonarsi alla rassegnazione e all’indifferenza”.
Come ogni anno, Papa Francesco ci ha consegnato il Messaggio per la 49.ma Giornata mondiale della pace (1° gennaio 2016), che ha come tema “Vinci l’indifferenza e conquista la pace”. Nonostante guerre, persecuzioni, terrorismo, il Papa ha voluto evidenziare come ci siano segnali di speranza che l’uomo può “superare il male e non abbandonarsi alla rassegnazione e all’indifferenza”. La riflessione nel messaggio può essere riepilogata in 8 punti: 1. Dio non è indifferente, e a Lui importa di noi. Vivere nell’indifferenza porta a chiudersi in se stessi, a non “vedere”, “ascoltare” il vicino. Le condizioni di disastro ambientale in cui viviamo dimostrano che non abbiamo neanche più “amor proprio”, in quanto aggrediamo il mondo e l’umanità nella quale viviamo noi stessi. 2. Siamo chiamati a “custodire”. La salvaguardia di noi stessi non è un atto egoistico, ma si apre alla concordia e alla solidarietà lì dove è vissuto con l’animo del buon samaritano. 3. La “globalizzazione dell’indifferenza” ci ha portato a vivere una condizione di assuefazione. Dovremmo ricordare che tutti noi abitiamo il nostro pianeta, siamo tutti concittadini dell’unico paese che è la Terra. 4. L’inequità. L’ingiustizia nella quale permettiamo vivano le nostre società grida a noi dal suolo, proprio come gridava il sangue di Abele alle orecchie di Dio. 5. Dobbiamo quindi andare “oltre” la chiusura egoistica del nostro cuore e vivere questo tempo di “misericordia, responsabilità e impegno”. Dovremmo in questo fare nostri i verbi che si riferiscono all’atteggiamento che Dio ha verso di noi: osservare, udire, conoscere, scendere, liberare. E’ nell’osservare l’altro e il mondo che ci circonda, nell’udire il grido che sale a noi dai nostri fratelli sfruttati, perseguitati, malati, oppressi, defraudati, abbandonati, è nel conoscere le loro miserie e quelle in cui abbiamo ridotto la natura, è nello scendere al livello del nostro fratello, è nel liberare il nostro prossimo dall’oppressione e dalla miseria in cui è caduto che si manifesta il nostro essere “prossimo per il nostro prossimo”. 6. La strada da seguire, pertanto, è quella dell’annuncio. La nostra è una vera e propria missione educativa. E’ nell’annunciare Cristo, Principe della Pace, che dobbiamo tutti partecipare alla “costruzione” del mondo, così da poterlo vivere al meglio e non nello sfruttamento, e consegnarlo in eredità alle future generazioni. 7. La via che dobbiamo riprendere è la via della Verità, e possiamo farlo vivendo le opere di misericordia corporale e spirituale. 8. Tutto questo ci porta a dover vivere dei veri e propri atti di coraggio. Il coraggio di ricordare e rimarcare che siamo tutti esseri umani, creati ad immagine e somiglianza di Dio, In quest’ottica è opportuno ricordare che la pena di morte, lì dove ancora esiste, non è un deterrente per il delinquere. La pena ha funzione medicinale, pertanto deve guarire l’azione malvagia commessa, sia facendo emendare la pena al reo, sia soddisfacendo i colpiti, a cui va comunque resa giustizia. Atto di coraggio, per gli Stati in cui ancora si applica, è abolire la pena di morte. Sul tema dell’accoglienza dei migranti si legge nel messaggio l’invito del Papa “a ripensare le legislazioni sulle migrazioni, affinché siano animate dalla volontà di accoglienza, nel rispetto dei reciproci doveri e responsabilità, e possano facilitare l’integrazione dei migranti.
Riapertura dell’Euromercato: firmato l’accordo. Speranza per gli ex Carrefour
La Bnl ha annunciato che è stato firmato il preliminare per la cessione del primo centro commerciale di Napoli.
L’ Euromercato di Casoria, primo centro commerciale del Napoletano (datato 1978 ), è chiuso da cinque anni. Nel frattempo è diventato preda dei vandali e dei ladri d’infissi e suppellettili. Ora però si fa avanti la speranza di Natale: la Bnl, proprietaria dell’impianto, ha stipulato un preliminare di accordo con un gruppo imprenditoriale interessato all’acquisto e al rilancio del grande impianto ubicato sulla circumvallazione esterna, a poca distanza dall’aeroporto di Capodichino. La notizia è stata resa nota durante un incontro con l’assessore regionale al lavoro, Palmeri, con i sindacati, il componente della commissione regionale attività produttive della Regione, Antonio Marciano, e i lavoratori ex Carrefour: 150 persone finite senza soldi e senza posto l’anno scorso.
Pomigliano, traffico di animali ultravelenosi: erano accatastati in un’automobile
Quattro giovani gestivano un giro d’affari di centomila euro l’anno.
Ieri l’operazione del Corpo Forestale dello Stato: quattro giovani tra i 24 e i 28 anni, tra i quali due studenti universitari, sono stati sorpresi nei pressi di Pomigliano mentre trasportavano nel bagagliaio della loro auto decine tra serpenti a sonagli, boa, rane freccia, e altri animali esotici. Animali che erano stati prelevati da una fiera erpetologica che si svolge ad Hamm, cittadina della Germania. I giovani sono stati individuati grazie a una segnalazione relativa a un appartamento del Vomero, dove sono state rinvenute queste specie tropicali, alcune delle quali sono molto pericolose. Per i serpenti a sonagli ( rettili diffusi in Messico e negli Stati Uniti ) e per le velenosissime rane freccia ( piccoli anfibi tipici della foresta colombiana ) non esistono infatti in Italia antidoti efficaci. Secondo la forestale i quattro ragazzi denunciati ( rischiano grosse multe e condanne penali piuttosto severe ) gestivano un giro d’affari che si aggira attorno ai 100mila euro all’anno. Resta l’interrogativo legato alla fiera di Hamm. E’ possibile che in Germania sia legale e quindi realizzabile alla luce del sole la compravendita all’ “ingrosso” di animali tanto rari quanto pericolosi ?
Caivano, De Luca alle imprese dell’area Nord: “Rimuoveremo Romano e toglieremo le ecoballe”
Ieri sera il presidente della giunta regionale ha incontrato nell’Algida gli imprenditori minacciati dal degrado.
Dare il via in tempi brevissimi alla prima gara per la eliminazione delle ecoballe, commissariare entro la prossima settimana l’Asi di Napoli e snellire al massimo le procedure per il potenziamento delle infrastrutture, la depurazione delle acque e il risanamento ambientale, utilizzando al meglio i finanziamenti europei. Sono le linee guida per lo sviluppo che ieri sera Vincenzo De Luca ha illustrato agli imprenditori dell’area industriale di Caivano. Nella sala conferenze della Unilver-Algida, stabilimento di gelati simbolo di questa che è la più grande area industriale del Mezzogiorno, il grido di aiuto dei manager aziendali è stato puntato sull’allarme rifiuti, sul degrado e su una burocrazia che uccide sul nascere qualsiasi iniziativa volta al rilancio infrastrutturale e industriale. Due quindi gli atti immediati promessi ieri sera dal presidente della giunta regionale: la rimozione del presidente dell’Asi di Napoli, il sindaco di Brusciano, Giosy Romano, “sanzionato”, a causa dell’incompatibilità per il doppio incarico di sindaco e presidente Asi, dall’Autorità nazionale anti corruzione del giudice Raffaele Cantone, e il via libera in tempi rapidi della prima gara d’appalto finalizzata alla rimozione delle ecoballe stoccate nei vari siti campani. Poco prima dell’incontro con gli industriali dell’area nord di Napoli De Luca aveva fatto sapere, a proposito della vicenda Terra dei Fuochi, che ” nell’arco di due mesi e mezzo la Regione sarà operativa per risolvere il problema storico delle tonnellate di ecoballe “. ” Abbiamo inviato la bozza del capitolato di gara – aveva affermato il presidente – e, in base alle osservazioni del Governo, stiamo definendo il capitolato definitivo “. Parole confermate e dettagliate durante il meeting con gli imprenditori. ” Domani ( oggi ndr ) – ha anticipato De Luca – ci sarà l’ ennesima riunione con l’Autorità anti corruzione. Tre settimane fa le abbiamo mandato una bozza di capitolato. Ci sono state fatte una ventina di osservazioni, ma speriamo di partire con la gara “. I siti di stoccaggio di Giugliano e Villa Literno sono i primi obiettivi. ” Il finanziamento di 450 milioni è triennale – ha aggiunto De Luca – noi intanto abbiamo 150 milioni disponibili per cui dobbiamo decidere dove e come partire: io dico a Giugliano e a Villa Literno, dove ci sono 2 milioni e 400mila tonnellate di rifiuti. Dobbiamo partire da lì “. Risposte alle aziende anche per Caivano, dove c’è un enorme Stir. ” A Caivano – ha spiegato il presidente – abbiamo 400mila tonnellate di ecoballe. In questo caso il nostro obiettivo è di aumentare le linee dello Stir perché dovrà smaltire i rifiuti di Caivano: qui dunque un impianto ad hoc per lo smaltimento delle ecoballe “. Ipotizzato anche lo sfruttamento di una cava dismessa. ” Potremmo individuarla a Giugliano ma anche altrove “, ha aggiunto De Luca. ” In queste cave – ha specificato il governatore – pensiamo di collocare rifiuti lavorati negli Stir e resi inerti. Non ci saranno più discariche: tutto sarà inertizzato. Poi, una volta inertizzati i rifiuti, si potranno fare i parchi urbani “. Con la prima gara in esame all’Anac il capo dell’esecutivo campano conta di portare fuori regione tra le 700mila e le 800mila tonnellate di ecoballe. ” Ci saranno altre 800 mila tonnellate da trattare a Caivano “, ha ancora anticipato De Luca. ” Ora o mai più – il motto del presidente – abbiamo perso 16 anni. Oggi abbiamo la possibilita di risolvere questo problema “. Ma ieri sera non è mancato lo spazio per l’ironia e la conseguente risata generale. ” Strappare quasi mezzo miliardo di euro è stato un miracolo – l’orgoglio del governatore – anche se Renzi mi sfotte dicendo “e vediamo…”: tu intanto caccia i soldi “. Durissimo poi De Luca sulla vicenda che ha coinvolto Giosy Romano, dichiarato da Raffaele Cantone incompatibile per il suo doppio ruolo di presidente del consorzio Asi di Napoli e di sindaco di Brusciano: ” Se abbiamo la possibilità di nominare un commissario nomineremo un commissario, al massimo entro la prossima settimana “. ” Se i consorzi Asi sono utili bene – l’avvertimento di De Luca – altrimenti avvieremo la procedura per sbaraccarli, come abbiamo fatto con l’Arsan. E se non funzionano trasferiamo i poteri ai comuni “. Quindi le accuse al vetriolo: ” Noi clienti da tutelare non ne abbiamo. Non dovrà esistere più un cosorzio Asi che prende un mese di tempo per dare un parere. Voi ( agli imprenditori ndr ) sapete perchè non si rilasciano i pareri ? Perchè dovete pagare le tangenti. Questa storia deve finire “. L’appello di De Luca agli imprenditori è a dare fiducia avendo pazienza e stringendo i denti. ” Tra tre anni – la sua promessa – tornerò in un’Asi di Caivano moderna e rilanciata “. Un altro impegno: il recupero di 60milioni per l’Asi di Caivano con la realizzazione della condotta per il trattamento delle acque reflue, ancora assente. Uno è lo smaltimento delle acque. E poi fibra ottica, sportello unico anti burocrazia, maggiori impegni da parte dell’Enel: ” Ora o mai più “.
Somma Vesuviana, alla Collegiata la presentazione delle tele “La Sacra Famiglia” e “San Pasquale”
L’appuntamento è per domani alle 18 presso la Collegiata. Oltre alle tele, il cui restauro è stato finanziato da mecenati sommesi, nel corso della cerimonia sarà presentato un calendario con immagini della Chiesa.
Saranno scoperti domani alle 18, nella chiesa della Collegiata, i quadri raffiguranti “La Sacra Famiglia” e “San Pasquale”, collocati nella cappella Santa Maria della Neve.
Si tratta di due tele di gusto neoclassico, risalenti alla prima metà del XIX secolo, di autore ignoto. L’aspetto comunicativo di questi due dipinti – restaurati grazie ai fondi messi a disposizione da due famiglie del borgo – risulta organico all’espressione religiosa della comunità sociale del luogo. Infatti, le connotazioni realistiche risultano molto efficaci, poiché propongono un indubbio modello sociale positivo, in cui ogni famiglia devota si rispecchia.
Nel corso dell’evento, promosso con il patrocinio del comune di Somma Vesuviana, il comitato “Salviamo la Collegiata” presenterà anche un calendario che ha come soggetto sia l’imponente chiesa sommese che il Casamale.
Pollena Trocchia: sequestro di persona e rapina in posta, arrestato 44enne
L’uomo sarebbe stato incastrato da un’impronta papillare repertata su una scrivania dell’ufficio postale.
Finisce in manette il responsabile della rapina e del conseguente sequestro di persona ai danni dell’ufficio postale di Pollena Trocchia, avvenuta il 31 gennaio scorso. A decidere per l’arresto di Giovanni Perrotta, 44enne di Napoli, una sentenza del GIP del Tribunale di Nola, su richiesta della locale Procura della Repubblica.
Secondo quanto accertato dalle indagini, il fermato, in concorso con altri soggetti allo stato non identificati, avrebbe minacciato gli impiegato con una pistola, costringendoli a disattivare l’allarme, a dirigersi negli uffici e a consegnare i telefoni cellulari per evitare che chiamassero i soccorsi. All’arrivo della direttrice, i rapinatori la costrinsero ad aprire la cassaforte a combinazione, impossessandosi così della somma di 35.200 euro.
Il 44enne è stato incastrato da un’impronta papillare repertata su una scrivania dell’ufficio postale, nonché attraverso le immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza e al successivo riconoscimento dalle vittime in sede di individuazione fotografica.
San Giuseppe Vesuviano: partirà a Gennaio il servizio scuolabus, ma non sarà gratuito
La replica del Collettivo Vocenueva: “Basta sprechi, prima i diritti”.
A scuola con lo scuolabus: per l’anno scolastico 2015-2016 a San Giuseppe V. sarà istituito un apposito servizio di trasporto per gli alunni della scuola elementare e della scuola media inferiore. La navetta sarà a disposizione degli alunni a partire da gennaio 2016, dopo le festività natalizie, fino al 31 maggio 2016. «Abbiamo chiesto che lo scuolabus fosse attivato fin da settembre, così come la refezione» scrive in una nota il Collettivo Vocenueva, organizzazione politica di opposizione. «Purtroppo, l’amministrazione Catapano ha deciso che questi due servizi non fossero prioritari ed ha rinviato l’avvio della mensa (forse) a gennaio, mentre il servizio scuolabus sarà ripristinato nel 2016 soltanto a seguito delle proteste nostre e di tanti genitori e operatori della scuola». Per giunta, non sarà gratuito.
La quota di contribuzione, a carico delle famiglie, come è possibile leggere sul bando pubblicato sul sito dell’ Ente comunale di San Giuseppe V., relativa a tutto il periodo di fornitura del servizio, è pari a 90 euro per ogni utente della scuola elementare e a 100 euro per ogni utente della scuola media inferiore. Soltanto qualche piccola riduzione per chi ha più di un figlio o per utenti disabili.
«Abbiamo chiesto che fosse reso completamente gratuito» continua il Collettivo «indicando dove reperire le risorse per finanziare un servizio così importante per gli studenti e per il territorio (più trasporto pubblico significa meno auto private, meno inquinamento, maggiore socialità fra i bambini)». Meno luminarie, un servizio navetta pubblico e gratuito è stata la richiesta. «Le stesse risorse che, con una variazione di bilancio voluta dalla giunta Catapano, sono state tolte alle scuole comunali e utilizzate per accrescere ulteriormente la dotazione per le festività. Crediamo che per una comunità sia importante festeggiare il Natale in maniera dignitosa, ma parte dei 200mila euro destinati ad illuminazione e spettacoli di intrattenimento sarebbe stata molto più utile per garantire un servizio pubblico e gratuito a tutti i bambini». «Basta sprechi, prima i diritti», conclude il Collettivo Vocenuova.
Raccolta Pneumatici Fuori Uso: Ecopneus si farà carico di altri 220 mila pneumatici extra target
Facendosi integralmente carico di un ulteriore extra-costo, lunedì e martedì prossimi Ecopneus raccoglierà ulteriori 220 mila PFU, pari a circa 2.000 tonnellate.
La decisione è stata presa ieri a seguito di richiesta del Ministero dell’Ambiente e su interessamento diretto del Ministro Galletti; la raccolta verrà espletata con una procedura straordinaria e in via del tutto eccezionale a causa dell’esaurimento delle risorse disponibili derivanti dai contributi. Già nei giorni scorsi, Ecopneus aveva proseguito l’attività di raccolta anche dopo il raggiungimento del target di legge, seppur in una situazione di sovra-costo rispetto ai contributi ricevuti; i prelievi erano poi stati bloccati lunedì 14 dicembre, una volta terminate le risorse disponibili.
“Per evitare che questo problema si ripresenti anche il prossimo anno – dichiara Giovanni Corbetta, Direttore Generale di Ecopneus – bisogna assicurare che tutti gli operatori del ricambio vendano i pneumatici in modo regolare e provvisti di documenti fiscali. Solo così si riescono a raccogliere risorse sufficienti a coprire i costi del recupero di tutti i PFU generati. Bisogna far emergere il giro di affari derivante dalle vendite in nero e affrontarlo con tutti i mezzi a disposizione. A farne le spese sono gli operatori onesti e, soprattutto, i contribuenti: le vendite irregolari provocano un danno all’erario per il mancato incasso dell’IVA e costringono i produttori ad aumentare il contributo per far fronte all’emergenza ambientale derivante dalla mancata raccolta. Ecopneus è pronta a fare tutto il possibile per contrastare abbandoni illegali che potrebbero derivare dalla fermata della raccolta ma un comportamento etico e corretto di tutta la filiera e il sostegno di tutte le associazioni di categoria coinvolte, risolverebbe questa disfunzione che è ormai più che evidente”.
Chi è Ecopneus:
Ecopneus è la società senza scopo di lucro creata dai sei principali produttori di pneumatici operanti in Italia per assolvere agli obblighi di legge previsti dal D.M. 82/2011 a cui nel tempo si sono aggiunte molte altre aziende di produzione e importazione di pneumatici. Parallelamente alle quotidiane attività operative di raccolta, trasporto e trattamento finale dei PFU, è fortemente impegnata per consolidare e promuovere il mercato delle applicazioni della gomma riciclata per campi da calcio, asfalti duraturi e silenziosi, isolanti acustici, membrane impermeabilizzanti, arredo urbano, pavimentazioni antitrauma ed energia.

