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La replica del Collettivo Vocenueva: “Basta sprechi, prima i diritti”.

 

A scuola con lo scuolabus: per l’anno scolastico 2015-2016 a San Giuseppe V. sarà istituito un apposito servizio di trasporto per gli alunni della scuola elementare e della scuola media inferiore. La navetta sarà a disposizione degli alunni a partire da gennaio 2016, dopo le festività natalizie, fino al 31 maggio 2016. «Abbiamo chiesto che lo scuolabus fosse attivato fin da settembre, così come la refezione» scrive in una nota il Collettivo Vocenueva, organizzazione politica di opposizione. «Purtroppo, l’amministrazione Catapano ha deciso che questi due servizi non fossero prioritari ed ha rinviato l’avvio della mensa (forse) a gennaio, mentre il servizio scuolabus sarà ripristinato nel 2016 soltanto a seguito delle proteste nostre e di tanti genitori e operatori della scuola». Per giunta, non sarà gratuito.

La quota di contribuzione, a carico delle famiglie, come è possibile leggere sul bando pubblicato sul sito dell’ Ente comunale di San Giuseppe V., relativa a tutto il periodo di fornitura del servizio, è pari a 90 euro per ogni utente della scuola elementare e a 100 euro per ogni utente della scuola media inferiore. Soltanto qualche piccola riduzione per chi ha più di un figlio o per utenti disabili.

«Abbiamo chiesto che fosse reso completamente gratuito» continua il Collettivo «indicando dove reperire le risorse per finanziare un servizio così importante per gli studenti e per il territorio (più trasporto pubblico significa meno auto private, meno inquinamento, maggiore socialità fra i bambini)». Meno luminarie, un servizio navetta pubblico e gratuito è stata la richiesta. «Le stesse risorse che, con una variazione di bilancio voluta dalla giunta Catapano, sono state tolte alle scuole comunali e utilizzate per accrescere ulteriormente la dotazione per le festività. Crediamo che per una comunità sia importante festeggiare il Natale in maniera dignitosa, ma parte dei 200mila euro destinati ad illuminazione e spettacoli di intrattenimento sarebbe stata molto più utile per garantire un servizio pubblico e gratuito a tutti i bambini». «Basta sprechi, prima i diritti», conclude il Collettivo Vocenuova.