Marigliano, Progetto Alfa in campo per Thelethon
L’appuntamento è per domenica 20 dicembre. I cittadini che volessero offrire il proprio contributo potranno farlo recandosi in piazza Municipio dalle 10 alle 14 e dalle 16 alle 19.
“Non mi arrendo”. Questo lo slogan della maratona Telethon, volta alla raccolta fondi a favore delle malattie genetiche rare, che domenica 20 dicembre farà tappa anche a Marigliano.
Dalla tv alle piazze. Con una donazione di soli 10 euro, si potrà acquistare un cuore di cioccolato e allo stesso tempo sostenere Telethon. I cittadini potranno raggiungere i “volontari per la ricerca” presso il gazebo che sarà allestito in piazza Municipio dalle 10 alle 14 e dalle 16 alle 19.
(Fonte foto: Rete internet)
Ottaviano, la “Uildm” e il Circolo “A.Diaz” riaprono Casa Telethon, dal 18 al 20 dicembre
Grazie alla collaborazione tra la sezione ottavianese dell’ “Uildm” e il Circolo “A.Diaz” e grazie all’impegno di alunni docenti associazioni artisti imprenditori si riapre Casa Telethon: perché “noi non ci arrendiamo”.
L’appuntamento è diventato una tradizione. Sotto il segno del motto di bandiera “non mi arrendo” confluiscono l’impegno generoso della sezione ottavianese dell’ “Uildm” e la sensibilità dei soci di un sodalizio, il “ Diaz”, che da sempre sostiene e da anni ospita le manifestazioni organizzate da “Telethon”. E il presidente Michele Del Giudice e i suoi collaboratori hanno speso ogni loro energia perché la tradizione non si interrompesse. Gli alunni e i docenti delle scuole, le associazioni culturali, gli artigiani, gli artisti e gli imprenditori hanno contribuito alla definizione di un programma che raccontasse nel modo migliore la festa della solidarietà che non vacilla e “gridasse”, con passione, la promessa di non arrendersi, di combattere a ogni livello la malattia, di tutelare in ogni modo i diritti del malato, di far capire a tutti che quella battaglia e questa tutela sono l’espressione più alta dello spirito civico e della dignità etica di una comunità.
Venerdì 18, alle 10.30, la “Bottega dei Matti” si esibirà in uno spettacolo di animazione riservato ai bambini delle scuole ; alle ore 18.00 il pubblico applaudirà l’ Orchestra e il Piccolo Coro dell’ I.C. “ Mimmo Beneventano”, e alle 20.00 “ Archeottaviano” presenterà “La Magia del Natale”: musica, teatro e poesia.
La mattinata di sabato verrà dedicata a una campagna di prevenzione uditiva; alle ore 18.30 inizierà il concerto dell’ Orchestra della Scuola Secondaria di 1°grado “ Ammendola- De Amicis”, di San Giuseppe Ves.no, che è a indirizzo musicale. Alle ore 19.30 si esibiranno le allieve della “ Liberty Dance”, che è un centro studi di danza, diretto da Giulia Rega. Alle 20.30 gli amici della “Bnl” di San Giuseppe Ves.no taglieranno la torta Telethon.
Domenica mattina, alle 10.30, alla presenza di Pino Taglialatela, indimenticabile portiere del “Napoli”, verranno premiati i vincitori del “ 7° quadrangolare di calcetto”. Alle 18.30 terranno spettacolo le allieve della “Dancing Enjoing”, diretta da Lucia Tranchese. Alle 19.30 ci sarà la sfilata di moda “ Telethon 2015”: per la “collezione uomo”, verranno presentate le creazioni di Gianni Avino Narciso, e per la “collezione donna” quelle di “ Anna Miranda Atelier”. “Rocky e Sabry Vivi” cureranno le acconciature di modelle e di modelli.
Presenterà Rachele Cimmino.
Il nostro giornale seguirà con grande attenzione tutti i momenti del programma.
Dossier Legambiente: “ La Circumvesuviana tra le linee peggiori d’Italia”
La Circumvesuviana nella top ten delle peggiori linee per i pendolari: “Pochi treni, troppo vecchi ma sempre più costosi, che spingono i pendolari a ricorrere all’auto privata”
Un’Italia sempre più divisa in due, tra un’Alta Velocità davvero veloce e un servizio locale fatto di pochi treni, troppo vecchi ma sempre più costosi, che spingono i pendolari a ricorrere all’auto privata. A delineare l’odissea vissuta ogni giorno dai circa 3 milioni di cittadini che usano i treni per raggiungere i luoghi di lavoro o studio è il report “Pendolaria” di Legambiente, che incorona la Roma-Lido di Ostia la peggior linea pendolare del Belpaese, seguita dall’Alifana e Circumvesuviana a Napoli e dalla Chiasso-Rho.
Stando all’anticipazione del rapporto annuale, in Italia sono circa 3.300 i treni in servizio nelle regioni, con convogli di età media pari a 18,6 anni. I treni, inoltre, sono sempre meno, Dal 2010 a oggi si stimano tagli pari al 6,5% nel servizio ferroviario regionale, con differenze notevoli a livello geografico. Il taglio è stato del 26% in Calabria, 19% in Basilicata, 15% in Campania, 12% in Sicilia. Il record di aumento del costo dei biglietti va al Piemonte, con un +47%, cui seguono il +41% in Liguria e il +25% in Abruzzo e Umbria. E questo “a fronte di un servizio che non ha avuto alcun miglioramento”, sottolinea l’associazione ambientalista, che denuncia la “totale mancanza di una regia nazionale rispetto a un tema che non può essere delegato alle Regioni senza controlli”.
Nella top ten delle peggiori linee per i pendolari si trovano anche la Verona-Rovigo, la Reggio Calabria-Taranto, la Messina-Catania-Siracusa, la Taranto-Potenza-Salerno, la Novara-Varallo, la Orte-Foligno-Fabriano e la Genova-Acqui Terme.
(fonte foto: internet)
“Convivium”: nasce a Pompei la joint venture nel settore archeo-enogastronomico
“Mens sana” in corpore sano è il format che ripropone un pranzo tipico degli antichi pompeiani
Si chiama “Mens sana in corpore sano – A tavola con gli antichi romani” ed è il format archeo-enogastronomico elaborato da “Convivium – Pompeii Food Excellence”, la prima joint venture composta da 6 aziende vesuviane del settore agroalimentare, impegnate nella riproposizione di ricette ispirate alla cucina della Pompei del 79 d.C., ricavate da studi eseguiti su affreschi e testi antichi. Il format, che dagli antipasti al dolce segue lo svolgimento di un tipico pranzo romano, sarà riproposto venerdì prossimo, 18 dicembre, alle ore 20.30, presso il ristorante “Il Principe” di Pompei.
Nel corso della serata, ad esempio, si potranno degustare: le uova di quaglia all’oxigarum moretum; gli spaghetti al garum, il libum e lo scriblita (simili alle odierne “focaccine”), il panis Pompeii (un pane dolce con aggiunta di miele), la cassata di Oplontis, vini ricavati da vitigni autoctoni e un liquore all’alloro.
«La vita di quei tempi era regolata dal sole – spiega l’archeochef Gian Marco Carli del ristorante “Il Principe” – e i Romani si alzavano presto, facevano una robusta colazione (Lentacolum) a base di pane, formaggio, frutta secca e miele; verso mezzogiorno facevano uno spuntino leggero (Prandium) e, dopo essersi recati alle terme, verso le tre o le quattro del pomeriggio iniziavano a cenare (Coena). Si stendevano sui letti tricliniari e, appoggiato il gomito ai cuscini, davano inizio al convivium che si apriva con abbondanti antipasti (Gustatio) cui facevano seguito i piatti forti (Mensa Prima) e, a chiusura, il dessert (Mensa Secunda) in genere a base di frutta e dolci. Il cellarius (l’odierno sommelier) soprintendeva alle bevande facendo portare l’aperitivo, il mulsum (vino con miele e spezie); poi, i vini che accompagnavano la Mensa Prima venivano filtrati e conditi con spezie (Vino conditum) e diluiti con acqua; per il dessert c’era vino passito (Vino passum)».
Sotto il marchio “Convivium – Pompeii Food Excellence” si sono riunite 6 aziende vesuviane con l’obiettivo di riproporre al pubblico (gourmet e turisti), ognuna in base al proprio settore di provenienza, gli usi e i costumi degli antichi pompeiani a tavola, attraverso un format che sposa archeologia ed enogastronomia, replicabile ed “esportabile” in contesti anche molto diversi tra loro.
Hanno dato vita alla joint venture il ristorante “Il Principe” (Pompei), il panificio Esposito (Pompei), la cantina “Bosco de’ Medici” (Pompei), il liquorificio “Terre Pompeiane” (Pompei), il pastificio “Arte & Pasta” (Boscoreale) e la società agricola “Solana” (Scafati).
«L’iniziativa – dice il panificatore Carmelo Esposito – intende promuovere nel mondo le eccellenze agroalimentari della nostra terra. Il tutto “condito” dall’emozione di tornare indietro nel tempo, per gustare ricette antiche di duemila anni. Il format, che ha esordito a Expo 2015, sta riscuotendo notevoli consensi in manifestazioni enogastronomiche di tutta Italia: c’è molta curiosità intorno a questi temi».
«La passione per le nostre origini – aggiunge l’archeochef Carli – ci ha spinto a condividere con il mondo intero la vera eccellenza del nostro territorio, tutto quanto di più prezioso ci ha lasciato la grande storia Romana, attraverso le grandi “penne” di Catone, Virgilio, Apicio, Columella e tanti altri».
Palma Campania, sabato l’inaugurazione delle sedi de “Le Quadriglie”
“Le Quadriglie” per il carnevale 2016 verranno aperte sabato nel segno della musica, del divertimento e della tradizione.
Con l’inaugurazione delle sedi de “Le Quadriglie” prende il via l’edizione 2016 del Carnevale Palmese. L’evento si terrà sabato 19 dicembre, partire dalle 20,30 nei pressi di piazza De Martino a Palma Campania. Da lì ci si sposterà verso le sedi de “Le Quadriglie”, che verranno aperte nel segno della musica, del divertimento e della tradizione.
“Sarà una serata di allegria che rappresenterà anche una prima tappa di avvicinamento al Carnevale, che pure quest’anno sarà ricco di sorprese”, spiega il presidente della Fondazione Carnevale Palmese, Daniele Rainone.
Il programma proseguirà Domenica 17 gennaio 2016, quando ci sarà il tradizionale “Focarone Sant’Antuono” con la partecipazione de “ Le Quadriglie”; sabato 23 Gennaio ci sarà la storica “Canzone d’ Occasione”; domenica 31 Gennaio tocca, invece, al Ratto Del Gagliardetto e all’inaugurazione del Villaggio de “Le Quadriglie”. Venerdì 5 Febbraio 2016 si terrà la sfilata in maschera degli alunni della scuola “Vincenzo Russo”, sabato 6 Febbraio 2016 la sfilata in maschera degli alunni della scuola “Antonio De Curtis”.
Domenica 7 Febbraio, invece, la sfilata de “Le Quadriglie”, lunedì 8 Febbraio 2016 il Passo de “Le Quadriglie” e martedì 9 Febbraio 2016 l’esibizione canora de “ Le Quadriglie”.
Somma. Al Busen Club il segreto per tenersi in forma ad ogni età
Il racconto della dolce signora Maria che per la prima volta a 77 anni si è iscritta in palestra al Busen Club Marino: il segreto per tenersi in forma anche se non si è più giovani e per stare bene con se stessi.
«Mi chiamo Maria, ho 77 anni e per la prima volta nella mia vita mi sono iscritta in palestra». Si presenta così Maria, la simpatica e gentile signora che da qualche tempo, sfidando i segni del tempo e gli acciacchi della sua rispettabile età, ha deciso di iscriversi in palestra al Centro Sportivo Busen Club Marino di Somma Vesuviana.
Inizialmente un po’ spaesata e intimorita la signora Maria, su consiglio del suo ortopedico, ha deciso di allenarsi con l’insegnante di Cultura Fisica Maria Saveria Di Biase. Non lo aveva mai fatto in vita sua e così ha deciso di provare.
«Prima di venire in palestra, avevo dei forti dolori alle anche. Non riuscivo a muovermi affatto bene, stavo quasi per bloccarmi – ha raccontato Maria – Sono andata dal mio ortopedico che mi ha detto che per il mio problema potevo essere operata ma che in alternativa avrei potuto provare con l’attività fisica. Solo nel caso di miglioramenti avrei potuto evitare l’operazione che assolutamente io non voglio affrontare». E così la signora ha deciso di iscriversi e tutti i martedì, i giovedì e i sabati pomeriggio si allena senza saltare alcun esercizio di quelli che le sono stati consigliati dalla sua insegnante.
«Inizialmente, durante le prime lezioni, mi sentivo imbarazzata: ci sono così tanti giovani qui, tutti belli e muscolosi e io non ho mai fatto questo genere di attività: nella mia vita ho sempre cucito, altro che palestra! – ha continuato Maria sorridente, accennando al suo passato – Tutti però poi hanno fatto il possibile per mettermi a mio agio: qui sono molto carini ed educati, mi aiutano se ho bisogno di qualche attrezzo, Saveria mi sta vicina quando devo scendere dalla cyclette o quando cammino tra gli attrezzi. Io sono anziana ma in questo ambiente mi trovo proprio bene».
E così tra la cyclette, gli esercizi per le gambe e per le braccia, la signora Maria per un’ora e mezza circa allena il suo corpo, ma soprattutto la sua mente: «Ora mi sento meglio e ho consigliato l’attività fisica alle mie amiche e alle mie cognate. Anche mio marito è contento che io venga qui. Addirittura ora riesco a fare qualche piccola passeggiata in centro da sola. Vedo dei miglioramenti e di conseguenza mi sento sempre meglio con me stessa. Una di queste mattine a causa di un movimento brusco mi sono bloccata, ma subito Saveria con alcuni esercizi mirati mi ha fatto sentire meglio. Se avessi conosciuto da prima i benefici dello sport, sarei venuta molto tempo fa!».
Una testimonianza che invita a non arrendersi né abbattersi mai, da esempio per i tanti che hanno perso la fiducia in se stessi e nelle proprie capacità, una dimostrazione che ci fa capire quante sorprese riserva la vita: perché a 77 anni o più si può ancora godere delle opportunità offerte dallo sport, ci si può ancora sentire attivi ed energici. Perché poi il segreto sta tutto lì: se ci si sente bene fisicamente si sta bene con la propria anima e con gli altri.
Somma Vesuviana, il magico Natale nelle scuole del secondo circolo.
Domani e venerdì nel plesso Don Minzoni e in quello di Rione Trieste del 2 circolo didattico si terranno due eventi natalizi e sarà presentato con un video l’iter e il completamento del Pon Asse II Qualità degli Ambienti Scolastici.
Il Coro Armonia Mundi e il Gruppo di danza sportiva presenteranno «Il nostro magico natale» alle 17, 30 di domani – giovedì 17 dicembre, al plesso Don Minzoni. Protagonisti gli alunni delle classi I, II, III, IV e V, con la collaborazione del Maestro Ciro Perna, l’esperta di danza Amalia Ambrosio e la coordinatrice Annamaria Vecchione e il supporto del collaboratore scolastico Mariano Serpico insieme ai genitori dei bambini. Gli auguri di buon natale e le classiche «Jingle Bells», «Bianco Natale», «Tu scendi dalle stelle», insieme a «Roma Bangkok», «Let it snow».
Un primo evento natalizio al quale, come al successivo, prenderanno parte la dirigente Rosaria Cetro, il sindaco Pasquale Piccolo e gli assessori competenti. La manifestazione arriva a completamento delle attività realizzate con il PON Asse II per la riqualificazione degli edifici scolastici e che saranno illustrate nel corso della serata anche con la proiezione di un video.
Alle 17, 30 di venerdì (18 dicembre) si bissa al plesso di Rione Trieste con le cinque classi e il coinvolgimento del maestro Ciro Perna.
Con i finanziamenti ottenuti dopo la richiesta nel 2010, a fine giugno è stato realizzato, nel plesso Don Minzoni, il campetto sportivo con tanto di tribuna. E sono stati inoltre sistemati i solai che presentavano infiltrazioni d’acqua. L’estate scorsa ha visto procedere anche i lavori al plesso di Rione Trieste per la riqualificazione della scuola dell’infanzia.
Pozzilli. Programma Bollini Rosa Onda, l’IRCCS Neuromed è “ospedale amico delle donne”
L’istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed ha preso parte oggi, nella cornice della Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla cerimonia di premiazione del nuovo Network “Bollini Rosa” per il biennio 2016-2017. All’Istituto di Pozzilli sono stati assegnati tre bollini rosa Onda a riconoscimento dell’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili e della sua particolare attenzione alle esigenze delle donne.
Si è conclusa la nuova edizione del Bando biennale del Programma “Bollini Rosa”, il riconoscimento che l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda), da sempre impegnata sul fronte della promozione della medicina di genere, dal 2007 attribuisce alle strutture ospedaliere attente alla salute femminile. Per il biennio 2016-2017 l’I.R.C.C.S. Neuromed ha visto confermata l’assegnazione di tre bollini rosa Onda. La cerimonia di premiazione si è svolta stamattina a Roma, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Tre i criteri di valutazione con cui sono stati giudicati gli ospedali candidati: la presenza, all’interno delle aree specialistiche di maggior rilievo clinico ed epidemiologico, di servizi rivolti alla popolazione femminile, appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici, a garanzia di un approccio alla patologia in relazione alle esigenze della donna e offerta di prestazioni aggiuntive legate all’accoglienza in ospedale e alla presa in carico della paziente, come la telemedicina, la mediazione culturale e il servizio di assistenza sociale.
“Accolgo con soddisfazione e orgoglio il prestigioso riconoscimento – ha affermato a margine dell’evento Edoardo Romoli, Direttore sanitario dell’I.R.C.C.S Neuromed – che conferma ancora una volta l’impegno del nostro Istituto e di tutti i nostri operatori verso una sempre maggiore umanizzazione dell’ospedale, sempre più a misura di donna, applicando i criteri della medicina di genere nel modo più moderno possibile in relazione alle neuroscienze. Si tratta di risultati conseguiti in virtù dell’appoggio dell’intero Consiglio di Amministrazione dell’I.R.C.C.S. e della proprietà. Un particolare ringraziamento va all’Ufficio Marketing, alla responsabile Barbara Di Rollo, che da sempre si prodiga per la Il Direttore sanitario Neuromed Edoardo Romoli e la resp ufficio marketing Barbara Di Rollopromozione di eventi di informazione e prevenzione dedicati alla salute della donna, contribuendo di fatto al risultato raggiunto”.
“La salute della donna – ha sottolineato il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin – è un tema che mi sta molto a cuore perché sono fermamente convinta che tutelare la salute femminile significa tutelare la salute di un’intera famiglia, di tutta la collettività. Le donne, infatti, svolgono un ruolo strategico per l’adozione di stili di vita corretti e salutari nonché per la prevenzione, cura e riabilitazione delle patologie che possono colpire l’ambito familiare. La promozione della salute delle donne rappresenta dunque un obiettivo strategico ed è misura della qualità, dell’efficacia ed equità del nostro sistema sanitario. Purtroppo le donne non trovano sempre una risposta, all’interno del Servizio Sanitario Nazionale, alle loro specifiche esigenze a causa di modelli organizzativi che spesso hanno ancora poca attenzione alle esigenze di genere e questa è sicuramente una ‘lacuna’ che va colmata. In questo contesto, l’iniziativa dell’Osservatorio nazionale sulla salute della donna, che attribuisce come riconoscimento i ‘Bollini Rosa’ a quelle strutture del Servizio Sanitario Nazionale in possesso dei requisiti che privilegiano la prospettiva di genere all’interno dell’erogazione delle cure come fattore strategico di qualità e che si distinguono per il miglioramento dell’assistenza e delle cure e per la ricerca, rappresenta un prezioso valore aggiunto. Esprimo quindi il mio ringraziamento per il lavoro svolto da Onda, dalla sua Presidente Francesca Merzagora e da tutto il Comitato tecnico-scientifico”.
“Con 249 ospedali premiati con i Bollini Rosa, di cui quasi 50 nuovi e un notevole incremento della presenza di strutture anche nelle regioni dell’Italia meridionale, possiamo dire di essere soddisfatti, in quanto si è allargata e potenziata l’offerta territoriale di servizi rivolti alle donne, recependo quanto indicato nel primo punto del ‘Manifesto sulla salute della donna’ presentato a EXPO 2015”,- sostiene Francesca Merzagora, Presidente di Onda. “La partecipazione di questi ospedali, che mettono a disposizione prestazioni cliniche e diagnostiche gratuite, in occasione di giornate dedicate a talune patologie femminili, è un segno tangibile di interesse per la salute della donna, che siamo certi si rinnoverà anche per il prossimo biennio. Questa nuova edizione del Bando ‘Bollini Rosa’ conferma l’impegno di Onda nel promuovere un approccio ‘di genere’ nell’offerta dei servizi socio-sanitari, imprescindibile per poter garantire una corretta presa in carico della paziente in tutte le fasi della vita femminile”.
“Disegnare percorsi sempre più specifici per la salute delle donne significa aumentare l’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale, migliorare gli esiti delle prestazioni erogate e costruire una sanità che tiene conto dei presupposti sociali e culturali in cui opera”, afferma Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità. “Le 249 strutture, individuate da Onda, sono il segno di come è possibile fare in modo che la sanità possa crescere all’interno di fasce di popolazione caratterizzate da bisogni diversi: sociali, di genere e di razza, ma nel rispetto del diritto di tutti a essere non solo pazienti, ma innanzitutto persone che esprimono un bisogno di cura”.
Casalnuovo, è ufficiale: il Pd toglie il sostegno al sindaco. Ora Pelliccia è di nuovo senza maggioranza
La lettera: “Il primo cittadino è un accentratore: non c’è collegialità e condivisione”.
Fino a otto anni fa era la capitale degli abusi edilizi, l’epicentro dello scandalo cementizio più eclatante dal Dopoguerra: decine e decine di palazzi realizzati senza uno straccio di licenza. Ora però Casalnuovo di Napoli sembra essere diventata la summa di tutti i mali della politica incerta e squilibrata. Qui infatti ieri il gruppo consiliare del Partito Democratico, composto da 4 consiglieri municipali, ha protocollato nel comune l’uscita dalla maggioranza, dopo che il presidente del consiglio democrat, Giovanni Nappi, era stato offeso con un post di Facebook da un fedelissimo del sindaco Massimo Pelliccia, il consigliere comunale Giuseppe Crispo. Intanto tutta questa situazione sta costringendo il primo cittadino a trovare una qualche soluzione forzata volta a impedire le elezioni anticipate, visto che adesso si ritrova con soli 10 consiglieri comunali su 24 in suo appoggio all’interno dell’assemblea cittadina. E questo capita a soli sei mesi di distanza dalle elezioni del giugno di quest’anno.”Il sindaco non può rilasciare dichiarazioni su una posizione politica rilasciata da Facebook”, ha dichiarato ieri pomeriggio la vice sindaco Nicoletta Romano. Eppure il documento del Pd è stato consegnato in municipio già nella tarda mattinata. “Siamo arrivati al capolinea – hanno scritto i democratici nel documento protocollato nel comune – una dichiarazione contenente offese ed insinuazioni gravi da parte di un consigliere eletto nella coalizione dei “volontari del cambiamento”, dichiarazione da cui oggi non è stata presa alcuna distanza, non ci consente più di proseguire il percorso intrapreso”. Domenica scorsa in un commento pubblico scritto sul più importante e diffuso social network il consigliere comunale dei “volontari per il cambiamento”, Crispo appunto, ha scritto che “Nappi e i suoi accoliti inseguono interessi di bottega”. Parole sufficienti ad aprire via web la clamorosa crisi politica di questa tormentata città di 51mila abitanti. Intanto a questo punto la situazione sta così: il sindaco Pelliccia non ha più i numeri per governare, visto che lo sostengono 6 consiglieri comunali della sua coalizione originaria, i “volontari del cambiamento”, più altri 4 cosiddetti “responsabili”, cioè transfughi della coalizione dell’ex sindaco Antonio Peluso, battuto a giugno al ballottaggio da Pelliccia, nonostante il 53 % dei consensi ottenuto dalla sua compagine elettorale. Del gruppo dei “responsabili” fa parte l’architetto Katia Iorio, moglie di uno dei più importanti costruttori e proprietari immobiliari di Casalnuovo, Camillo De Luca, la cui famiglia è da sempre inquadrata nell’ambito politico di Forza Italia. Anche l’ex sindaco Peluso e l’attuale primo cittadino Pelliccia hanno gravitato nell’orbita di Forza Italia. Pelliccia è stato un sostenitore di Mara Carfagna. Lo scontro che si sta consumando sembra dunque tutto segnato dal colore azzurro del partito di Berlusconi, o di quel che ne rimane. Nel frattempo per evitare le elezioni anticipate il sindaco Massimo Pelliccia deve trovare almeno due consiglieri comunali in grado di riempire il vuoto creato dal Pd. Sembra che le attenzioni puntino sulla lista civica Giovanni Romano, l’ex vicesindaco dell’Udc all’epoca dello scandalo dei palazzi abusivi.
(Fonte foto: Rete internet)
Ercolano, omicidio Pinto: 9 arresti tra esponenti clan “Birra-Iacomino” e “Gionta”
L’omicidio avvenne il 19 maggio del 2007 nell’ambito di una lotta tra clan. Ad anni di distanza, i militari della Compagnia di Torre del Greco hanno dato esecuzione all’ordine di arresto per 7 persone ritenute esponenti del clan camorristico dei “Birra – Iacomino” (operanti in Ercolano) e di due affiliati ai “Gionta” (di Torre Annunziata).
I Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Napoli a carico di 7 persone ritenute esponenti del clan camorristico dei “Birra – Iacomino” (operanti in Ercolano) e di 2 ritenuti affiliati ai “Gionta” (di Torre Annunziata).
Nel corso di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli i militari dell’Arma hanno acquisito elementi di prova a carico dei mandanti ed esecutori di un omicidio perpetrato il 19.05.2007 in Ercolano: quello di Gaetano Pinto, personaggio ritenuto affiliato agli “Ascione-Papale”, omicidio commesso durante una feroce guerra di camorra che ha visto per anni contrapposte le cosche degli “Ascione – Papale” e quella dei “Birra-Iacomino”.

