Le ricette di Biagio. Tra Natale e Capodanno, i Napoletani tornano “mangiafoglie”

Tra Natale e Capodanno è tempo di “minestra”: gli umori intorpiditi dalle abbuffate natalizie vanno sgrassati con le verdure, con le “foglie”. E “mangia foglie” furono i Napoletani prima di diventare,  a partire dalla seconda metà del ‘700, “mangiamaccheroni”.  “ ommo privo di ingegno e de descurzo “chi n’ha provato mai che è ‘no turzo” (G.C. Cortese)   Polpo, rucola selvatica e fagioli di Controne. Ingredienti: un polpo già pulito; 300gr. di fagioli di Controne; rucola selvatica; aglio; prezzemolo; una foglia di alloro; limoni; olio; sale; pepe.  Dopo aver cotto i fagioli con uno spicchio d’aglio e con la foglia d’alloro, riponeteli in un piatto largo: intanto, fate cuocere il polpo, accuratamente pulito, con aglio e prezzemolo, e a cottura completata,  dividetelo in corti segmenti e in frammenti non grandi. Unite nel piatto le parti del polpo e i fagioli, cospargeteli con i pezzi di rucola – la rucola selvatica va “ stracciata” con le mani perché esprima tutto il suo profumo -, condite il tutto con una miscela di olio, succo di limone, succo d’aglio schiacciato, pepe e sale. Ornate la pietanza con strisce di scorza di limone e portate in tavola. Caponata di verdure. Ingredienti: 2 melanzane, 3 zucchine, sedano, cipolla, 8 olive senza nocciolo,  una piccola ciotola di salsa di pomodorini del piennolo, capperi, olio d’oliva e olio per friggere, aceto bianco, zucchero, sale, semi di zucca e di sesamo. Lessate il sedano, dopo averlo pulito e diviso in pezzi; e mettetelo da parte; mettete da parte anche i pezzi di melanzana, dopo averli fritti, e i tocchetti delle zucchine, liberate dalla buccia.  Soffriggete nell’ olio d’oliva le olive tagliate a pezzi e il sedano lessato; soffriggete a parte la cipolla tritata, in olio d’oliva. A questo punto gli esperti suggeriscono di “allungare” il soffritto di cipolla con zucchero e aceto bianco, per ottenere il tono dell’agrodolce. Alla fine, unite la salsa di pomodorini, e a poco a poco, tutti gli altri ingredienti, e per ultimi i capperi purgati del sale e già precedentemente schiacciati. Prima di servire in tavola, spargete sulla caponata  un trito finissimo di semi di zucca e di sesamo. Non userei il trito di mandorla, consigliato dagli esperti della “ Cucina di Repubblica”, perché il sapore della mandorla non si adatta a quel tono agrodolce che è la nota distintiva di questa caponata. I due piatti si accompagnano a un bianco vivace e di corpo fresco, uno di quei bianchi “ingenui” che i “dilettanti” del Vesuviano preparano per la famiglia e per gli amici.   Biagio Ferrara   Da quando è comparso come cuoco di piazza in una nota trasmissione televisiva, don Biagio non si tiene più: se si fa crescere la barba e un po’ di panza, può diventare il Cannavacciuolo del territorio. Dopo i bagordi di Natale – ragù con cotica di “nero” allevato a castagne e con “coda” di vaccina e, a seguire, arrosto di agnello di Aieta – e in attesa delle tavolate di chiusura del 2015 e d’apertura del 2016, don Biagio ha deciso che bisognava rispettare la tradizione della “menesta” e purificare gli umori del corpo e della mente con le verdure. Tra la rucola selvatica e i fagioli di Controne ha messo il polpo, a  cui gli antichi attribuivano virtù afrodisiache proprio perché smuove e sgrassa gli intorpiditi umori del corpo. Le donne vesuviane un tempo mettevano in questa minestra di mare e di terra i saporosi fagioli tabacchini che si coltivavano tra Striano e Sarno, e avevano il sapore della carne, la “carne dei poveri”: i fagioli di Controne li sostituiscono egregiamente. La rucola selvatica contribuisce a costruire quel tono agrodolce che domina questo erboso menù e garantisce la pulizia del sangue: concorrono a fare questa pulizia l’aglio, la foglia di alloro, il succo di limone, l’aceto bianco, i semi di zucca e di sesamo, che giustamente don Biagio ha usato al posto del trito di mandorla. E così si rinnova il rito:  tra Natale e Capodanno torniamo  quel popolo di “mangiafoglia” che eravamo prima di diventare “mangiamaccheroni”. All’argomento Emilio Sereni dedicò un gustoso saggio che recentemente è stato ripubblicato, nella collana “Oltre il giardino”, dalla Libreria Dante & Descartes. Nel primo capitolo Sereni cita un agrodolce sonetto in cui Pulci dice a Lorenzo il Magnifico che chi vuol farsi nemici i napoletani, deve toglier loro “la foglia”, ortaggi e verdure. Due secoli dopo, nel 1629,  tale Antonio Abbondanti di Imola, dopo aver proclamato Napoli “ la maggiore città del nostro mondo”, ne esalta gli orti verdeggianti di “broccoli, cavoli torzuti e foglia molla”.  In quegli stessi anni  Giulio Cesare Cortese  intona inni, ispirato dalla Musa dell’epos, “ Napole mio, dica chi voglia / non sì Napole cchiù, si non aie foglia.”, e “ O foglia dolce! O foglia saporita ! / de noi autre rechiammo e calamita”. E mi pare che il polpo con rucola e fagioli sia veramente una “calamita” del gusto, una piccola sinfonia di sapori. Ma questa cura con le “foglie” alla fine risulta un’ operazione illusoria, se  il pranzo si conclude con una gara tra i panettoni di Pasquale Marigliano, di Pepe, di De Risi e di Masulli: per giudicare, bisogna assaporarli tutti, e poi discutere, collazionare, confrontare, e la filologia “de panettonibus”, si sa, rende secca la gola, e chiama il soccorso degli spumantini….. Durante il pranzo, qualcuno ha parlato dell’ “insalata di rinforzo”, ma l’argomento merita un discorso a parte. E un inno a parte merita la pizza con le scarole che abbiamo “consumato” – mai verbo fu più azzeccato –  in un silenzioso assaporamento.

Trecase. Al via il “Christmas Run”

Il 27 dicembre Trecase vivrà una giornata unica ed il suo battesimo al running dove atleti italiani e stranieri, amtori e top saranno protagonist tra musica, paesaggio, allegria e stop.   Si svolgerà stamattina, con partenza alle ore 9.00 da piazza San Gennaro di Trecase,   la   prima edizione  della  gara di 10 Km, “Trecase Christmas Run”  all’insegna della ricorrenza Natalizia in un paese abbellito a festa,  tra sterrato e paesaggio mozzafiato con vista sul bellissimo golfo. Dopo lo start gli atleti percorreranno via Regina Margherita, via Giuseppe Rea e toccheranno il confine con Boscotrecase  attraversando via Cola. Suggestivo il passaggio per via Bosco del Monaco dove lo scorcio del golfo di Napoli accompagnerà la discesa verso via Ciro Menotti. La chiusura dell’uscita autostradale permetterà di occupare interamente l’asfaltatissima via Casa Cirillo fino al ritorno in piazza San Gennaro. Al termine del secondo giro l’arrivo e il ricco ristoro offerto dagli sponsor. Chiusura completa al traffico dalle 8.30 grazie al lavoro di squadra delle numerose forze in campo. Tutti insieme gli uomini della Misericordia di Torre Annunziata, della Polizia municipale di Trecase e Torre Annunziata, della Protezione civile di Trecase e Boscotrecase, degli Scout di Trecase, dei Falchi del Vesuvio e dello staff del team organizzatore, vigileranno per garantire una giornata di festa e di sport. L’organizzazione vanta una collaborazione doc nella GSD Umberto Granato del vulcanico presidente Giuseppe Solimeno, da sempre sul territorio per eventi sportivi. Un evento di qualità fortemente voluto dall’amministrazione comunale e dal sindaco Raffaele De Luca. La festa dello sport ma anche della musica per le numerose postazioni musicali (quasi una ogni km) presenti sul percorso. Dj, percussionisti, musica rock, tribale, disco renderanno ogni passo dei partecipanti più leggero e veloce.  Premiati i primi 70 uomini, le prime 30 donne e i primi delle categorie over 60 grazie allo sponsor tecnico Givova. Al termine della gara, nello storico teatro Corelli, spazio alla cerimonia di premiazione presentata dallo speaker dell’evento Marco Cascone.

A Lauro, nell’incanto della Collegiata, il concerto del quartetto d’ archi Hadimova

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Domenica 27, alle ore 18.30, nella Collegiata di Santa Maria Maddalena , il quartetto d’archi Hadimova esegue musiche di Mozart Schubert Jommelli Cimarosa, i “pezzi” classici di Natale e brani delle colonne sonore dei film. Ricco  e interessante è il programma che quest’anno il  Comune di Lauro ha allestito  per le “Dafnee invernali –Lauro paese dell’ Artico e di Umberto Nobile”. Nell’ambito di questo programma, che è pubblicato sul sito del Comune, domenica 27 dicembre, a partire dalle ore 18.30, nella Collegiata di Santa Maria Maddalena terranno concerto i Maestri del quartetto d’archi Hadimova:  i violinisti Marianna Turri e Carlo Coppola, il violista Paolo Di Lorenzo, il violoncellista Nicola Dario Orabona, il clarinettista Giovanni Venezia. Vasto e prezioso è il repertorio del quartetto: non solo Mozart, Beethoven, Schubert, ma anche i grandi compositori del Settecento napoletano, Niccolò Jommelli e Domenico Cimarosa.  A Lauro il pubblico potrà ascoltare anche le magistrali interpretazioni che il quartetto  Hadimova dà dei “pezzi” classici della tradizione natalizia e delle colonne sonore dei film. L’architettura della Collegiata, i segni ancora visibili della storia e della tradizione,  i quadri di Felice Bossone che vi sono esposti in mostra, coniugando  il loro fascino con quello della musica, costruiranno certamente uno spettacolo di grande suggestione. La  Collegiata ospiterà, il 4 gennaio, il concerto di un quartetto di clarinetti e il 6 gennaio lo spettacolo di un quartetto vocale.  

Napoli-Washington: ecco il viaggio del presepe napoletano

Un tour nella Casa Bianca, scintillante nei suoi addobbi natalizi. Tra festoni e alberi decorati, tele di grandi presidenti e lampadari di cristallo, c’è un angolo tutto dedicato all’arte presepiale napoletana. Occhio ai dettagli. L’edizione americana dell’Huffington Post, dedica un servizio alle “Vacanze nella White House”, fotografando le sue sale decorate per questo Natale. Uno spettacolo di luci e colori, accanto agli arredi storici, che rendono l’edificio una vera e propria “dimora-museo”, il cui primo Christmas Party, avvenne nel 1800, col presidente John Adams. Ed eccolo lì, nella “Sala Est”, proprio tra un quadro di George Washington e la First Lady Dolley Payne Madison (moglie di James Madison), un bel presepe tutto partenopeo, con natività, re Magi e personaggi iconici della tradizione. Risale alla fine del Settecento, e venne donato alla Casa Bianca negli anni Sessanta, durante il mandato di Lyndon Johnson, dall’Associazione italiana Amici del Presepio. (Fonte foto: rete internet)

Pollena Trocchia: presepe vivente nel borgo antico

Appuntamento per domani 27 e dopodomani 28 dicembre; si rinnova la tradizione targata Liberi Pensieri. Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con il Presepe Vivente di Pollena Trocchia organizzato dall’associazione Liberi Pensieri con il contributo del comune vesuviano. Domenica 27 e lunedì 28 dicembre, dunque, ancora una volta il borgo antico di Pollena si trasformerà nella Betlemme di oltre duemila anni fa per incantare i visitatori che come sempre sono previsti in migliaia, ma anche e soprattutto per far riflettere sul mistero del Natale ripercorrendo scene e momenti della nascita di Gesù. Oltre cento sono i figuranti che, per quella che è la settima edizione della manifestazione, riempiranno le suggestive case e cantinole di via Cappelli, rendendo la già affascinante zona ancor più bella grazie alle ricostruzioni storiche e alla cura dei particolari portata avanti con impegno e dedizione dai volontari di Liberi Pensieri. “Come ormai da tradizione, tra i dedali delle piccole case del borgo antico di Pollena, vengono allestite scene attraverso le quali figuranti in costumi antichi e tipici della Palestina dell’epoca raccontano una miracolosa storia, dando luogo alla rappresentazione di un evento straordinario: la nascita di Cristo” spiegano dall’associazione socio-culturale Liberi Pensieri presieduta da Gianni Ognibene, a lavoro da mesi per la buona riuscita della manifestazione. Per entrambe le giornate l’apertura sarà dalle ore 19 alle 22: sarà allora che si potrà camminare lungo il percorso di fede, cultura e arte che rappresenta uno degli appuntamenti più attesi del Natale sotto al Vesuvio. Ma il paese nelle festività natalizie non risplenderà solo per la bellezza della manifestazione di Liberi Pensieri. Lungo le strade e le piazze principali, infatti, ancora una volta l’Amministrazione comunale ha voluto installare luminarie per rendere Pollena Trocchia più ospitale e calda in questi giorni di festa e accogliere quanti vorranno visitare il presepe e il resto del paese (Per avere un’idea dell’atmosfera che si respira in questi giorni si può visitare il blog “Informiamo Pollena Trocchia”, all’indirizzo http://www.informiamopollenatrocchia.it/, dove è in fase di caricamento un video dedicato alle luminarie locali). “Come ogni anno abbiamo contribuito con convinzione a una straordinaria manifestazione che merita sostegno sia per l’impegno profuso dagli organizzatori sia per la funzione di valorizzazione del territorio che essa riveste” ha detto il sindaco di Pollena Trocchia, Francesco Pinto.  

Terzigno: il museo archeologico caduto nell’oblio

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Rischia di diventare l’ennesima “cattedrale nel deserto” il museo archeologico di Terzigno, previsto nei locali dell’ex mattatoio della cittadina ai piedi del Monte Somma e del Vesuvio. Dopo aver ottenuto l’autorizzazione da parte della Soprintendenza e la riconversione dei locali, pronti ad ospitare i “Tesori di Terzigno” ovvero importanti ritrovamenti archeologici di epoca romana e provenienti da ville rustiche risalenti al I secolo a.C. rinvenute all’interno della Cava Ranieri – o grazie alle campagne di scavo portate avanti dalla soprintendenza archeologica di Pompei dagli anni ’80 – adesso l’intera struttura rischia l’oblio.

“Si ricorda che per l’allestimento della struttura museale sono stati spesi quasi due milioni euro” fa sapere Gennaro Barbato del “Comitato Civico Vesuviano” , attivista per la valorizzazione delle risorse storiche e culturali locali. “Attualmente manca soltanto l’ultimo finanziamento per realizzare l’allestimento delle bacheche per i reperti, completare il sistema di allarme e l’impianto multimediale ma purtroppo, nella graduatoria dei fondi POR 2007/2015 il museo archeologico di Terzigno si trova al 45° posto, per cui non c’è alcuna possibilità che arrivino questi fondi. Pertanto chiedo l’intervento non soltanto del indaco di Terzigno, ma anche del presidente della Regione De Luca, affinché possa attivarsi per reperire i fondi necessari al completamento della struttura. Il museo archeologico di Terzigno, assieme al complesso delle ville romane di Cava Ranieri potrà creare un indotto turistico importante e generare un’offerta che non ha nulla da invidiare a Pompei e Ercolano per lo scenario unico al mondo”.

(Fonte foto: rete internet)

Marigliano: carabinieri trovano deposito di merce rubata

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Tra la refurtiva anche lavagne magnetiche rubate in una scuola media. I carabinieri della stazione di Marigliano hanno perquisito un garage in un’area di edilizia popolare di quella zona, trovando all’interno due lavagne magnetiche, otto biciclette di varie marche, un compressore e una saldatrice. Le lavagne sono risultate oggetto di furto commesso nel giugno scorso presso la scuola media “Pacinotti” di Marigliano. Il resto della refurtiva proveniva da un magazzino privato svaligiato di recente. Mentre la merce è stata restituita ai legittimi proprietari, proseguono le indagini per stabilire la riconducibilità del deposito di refurtiva.

Coldiretti, Natale a tavola: è trionfo del made in Italy

Natale 2015 è all’insegna dello show cooking casalingo. Secondo quanto emerge da un’indagine  della Coldiretti, per gli italiani il pranzo di Natale costituisce un vero e proprio momento di aggregazione. Per questo occhio alla qualità: sulle tavole italiane, infatti, a farla da padrone quest’anno sono stati prodotti made in Italy e a km 0. Si spende in media 102 euro a famiglia per imbandire le tavole del Natale che più di otto italiani su dieci (82%) hanno consumato a casa propria o con parenti o amici. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixè che ha elaborato la mappa regionale dei piatti tipici più diffusi.   Gli italiani hanno trascorso quest’anno 3,1 ore in media per la preparazione del pasto principale del Natale, con uno storico ritorno al ‘fai da te’ casalingo che non si registrava da oltre cinquanta anni mentre appena il 9% si è recato nei ristoranti me il 3% preferirà gli agriturismi. “Un ritorno al passato determinato però – sottolinea la Coldiretti – da motivazioni diverse con gli italiani, soprattutto giovani, che si gratificano ai fornelli, e la cucina e il buon cibo che si affermano tra le nuove generazioni come primarie attività di svago, relax e affermazione personale. Lo show cooking casalingo per gli amici si afferma – sostiene la Coldiretti – come appuntamento dei momenti di festa e trascina il boom dell’informazione legata all’enogastronomia”.   Una tendenza che porta ad arricchire il Natale con tocchi di personalità o con menu tematici, ma anche a cambiare i contenuti della tavola. Il 61%, riferisce la Coldiretti, ha scelto prodotti made in Italy e ben il 30% prodotti locali a chilometri zero.   Il risultato è un cambiamento anche nei prodotti simbolo del Natale e se il panettone consumato dal 76% degli italiani vince la tradizionale sfida con il pandoro, scelto ‘solo’ dal 68%, sulla metà delle tavole (51%) vengono però serviti anche dolci della tradizione fatti in casa. Il ritorno in cucina spinge anche verso una scelta attenta degli ingredienti, con una tendenza elevata alla ricerca di materie prime fresche e genuine. (Fonte foto: Rete internet)

Sicurezza alimentare, il ” Natale Sicuro” del Nas: chiusure e sequestri a Giugliano

Nel mirino dei carabinieri una rivendita di bevande e una di ortofrutta.   A causa di ” gravi carenze igienico sanitarie” i carabinieri del Nas di Napoli, il Nucleo anti sofisticazioni,  hanno chiuso “ad horas” l’attivita’ di deposito di acque minerali, bibite ed alcoolici “Brunitto”, con sede a Giugliano in Campania, in via Pagliaio del Monaco, rappresentata legalmente dal cinquantatreenne B.G., residente a Parete. Non sono stati riscontrati solo problemi d’igiene.  La chiusura dell’esercizio commerciale è stata decisa anche per l’omessa comunicazione al sindaco dell’avviamento dell’attività. La struttura  di via Pagliaio ammonta ad un valore di circa 300mila euro. Non è finita.  Sempre a Giugliano, al corso Campano, e’ stato eseguito il sequestro di circa 1,5 tonnellate di prodotti ortofrutticoli e di due gazebo utilizzati per l’esposizione della merce. Il sequestro è stato effettuato a carico della ditta “f.lli Costanzo s.r.l.”, legalmente rappresentata dal 37enne  C.V. , di Napoli. Motivo dell’operazione di sequestro: i prodotti erano stati esposti, per la vendita al pubblico, in un’area sprovvista di titoli autorizzativi. Il valore di quanto complessivamente sequestrato ammonta a circa 30mila euro.

Camorra, blitz nel giorno di Natale: preso il boss Corrado Orefice

Il 46enne, detto o’ confettar, è considerato il reggente del clan Vanella – Grassi. E’ tato bloccato la scorsa notte nella villetta dove si nascondeva, a Monteruscello, dove amici e parenti lo avevano raggiunto per il pranzo di Natale.   La voglia del pranzo di Natale con i familiari ha tradito il boss latitante Corrado Orefice, detto ‘o  confettar”, 46enne, ritenuto il reggente del gruppo criminale della Vanella Grassi. I carabinieri hanno pedinato e filmato la scorsa notte parenti ed amici in tutti i cambi d’ auto e di percorso ed hanno individuato la villetta a Monteruscello dove Orefice si nascondeva. Poi vi hanno fatto irruzione. Il ricercato non ha opposto resistenza. Deve scontare una condanna a 20 anni. (Fonte foto: Ansa)