Coldiretti, Italia a rischio siccità: laghi svuotati fino ai 3/4

“A causare la siccità nelle campagne e lo smog nelle città in Italia è stato – si sottolinea nell’indagine curata da Coldiretti- un mese di dicembre senza vento in cui è caduto il 95% di acqua in meno rispetto alla media del periodo dopo un mese di novembre con piogge praticamente dimezzate (-49%) ma con punte di meno 80% al Nord”. Non solo smog nelle città è allarme anche per la disponibilità di acqua poiché per la mancanza di pioggia i grandi laghi sono svuotati fino ai 3/4, su livelli addirittura peggiori dei mesi estivi, con la percentuale di riempimento che va da appena il 27,5% per il lago Maggiore al 35,2% per il lago di Garda, fino al 45% per quello di Iseo. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sulla situazione dei grandi laghi. Una situazione di difficoltà confermata dal livello del fiume Po che a si trova al di sotto di 3 metri rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. “A causare la siccità nelle campagne e lo smog nelle città in Italia è stato – sottolinea la Coldiretti – un mese di dicembre senza vento in cui è caduto il 95% di acqua in meno rispetto alla media del periodo dopo un mese di novembre con piogge praticamente dimezzate (-49%) ma con punte di meno 80% al Nord”.   Una situazione che, sottolinea la Coldiretti, sta provocando una preoccupazione diffusa anche in campagna per la siccità a causa dello stato dei principali bacini idrici e dei terreni anche perché sta mancando la neve che rappresenta una importante scorta per le riserve idriche. “Dal Piemonte alla Lombardia, dall’Emilia al Veneto fino in Friuli le campagne sono in allarme e si teme possano ripetersi i drammi del 2003, 2007, 2012 che sono stati catastrofici per la siccità in agricoltura”.   “Siamo di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici che si stanno manifestano con ripetuti sfasamenti stagionali ed eventi estremi con pesanti effetti sull’agricoltura italiana che negli ultimi dieci anni ha subito danni per 14 miliardi di euro tra alluvioni e siccità”, afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo, sottolineando che “bisogna intervenire prima che sia troppo tardi”.   Ad aggravare il problema, aggiunge Coldiretti, è anche il caldo anomalo: “per il mancato abbassamento delle temperature nelle campagne il grano – conclude – è più alto del normale e si teme per i raccolti mentre le gemme delle piante sono rigonfiate come in prefioritura e se dovesse verificarsi adesso un forte ed improvviso abbassamento della temperatura si avrebbe una seria compromissione dei raccolti. (Fonte foto: Rete internet)

Villaricca, 17enne rapita e violentata per 4 giorni: volevano costringerla a prostituirsi

La ragazzina, albanese, era in Italia ospite di parenti. A rapirla un connazionale, 42enne, finito poi in manette. Rapita, sequestrata e violentata per quattro giorni per costringerla a prostituirsi. É accaduto a Villaricca, in provincia di Napoli dove una ragazza albanese di 17 anni è stata tratta in salvo dai carabinieri. L’incubo per la minorenne inizia il 21 dicembre. La 17enne, che era in Italia da poche settimane, ospite di parenti, va a fare una passeggiata e viene rapita. Nei giorni successivi, la sua famiglia pensa ad una bravata, poi con il passare dei giorni aumenta la preoccupazione e così il 24 dicembre viene denunciata la sua scomparsa ai carabinieri. Poche ore dopo la famiglia viene contattata da alcuni amici: dicono che la ragazza sta bene e che vuole il passaporto. Una richiesta che non convince i militari i quali organizzano comunque l’incontro. É proprio allora che scoprono quanto c’è dietro la scomparsa della 17enne: la donna che si presenta all’appuntamento crolla e ammette di essere stata costretta a fare da intermediaria. I militari riescono, così, a raggiungere il casolare di Castel Vulturno dove la ragazzina era stata segregata, senza cibo e vittima di continue violenze: chi l’aveva rapita, voleva trasformarla in una prostituta. La 17enne viene liberata e condotta in caserma: per lei pranzo di Natale con i militari. Il suo aguzzino, un albanese 42enne, finisce invece in carcere: per lui l’accusa è di sequestro di persona, violenza sessuale aggravata e induzione alla prostituzione minorile.

Sant’Anastasia, Andrea Sannino e le voci della Pmc per il Concerto di Capodanno

Comune di Sant’Anastasia, Santuario di Madonna dell’Arco e la direzione artistica della Pmc per un evento unico e ad ingresso gratuito che sarà presentato da Francesco Mastandrea (Radio Marte). L’assessore Giliberti: «Le amministrazioni comunali dovrebbero sempre promuovere gli eventi di qualità». La nuova chiesa di Madonna dell’Arco sarà la location esclusiva per il concerto di Capodanno 2016 che vedrà insieme i giovani talenti della Pmc Music con un ospite d’eccezione, Andrea Sannino, che ha appena lanciato il suo ultimo album, «Uanema». L’evento, ad ingresso gratuito (venerdì 1 gennaio alle 20.00) e organizzato dal Comune di Sant’Anastasia con la collaborazione del Santuario di Madonna dell’Arco e la direzione artistica della Pmc Music Recording Studio, sarà presentato da Francesco Mastandrea, speaker di Radio Marte. Le voci di Silvia Valeria Ciccarelli, Cinzia Esposito e Ciro Corcione saranno accompagnate dal Pmc Chorus: Alessia Sdino, Annabella Iannaccone, Giorgio Franco, Sabrina Palumbo, Amanda Vollero, Lucrezia Annunziata, Paola De Crescenzo, Sara Coppola, Sara Cerrone, Rita Romano, Martina Barone, Sarah Petrazzuolo, Chiara Cuffari, Imma Sapio e Orsola Schiavone. Andrea Sannino presenterà tre pezzi dal suo nuovo album con il supporto della band Pmc e quello del suo produttore e arrangiatore Mauro Spenillo (fondatore con Antonio De Carmine del duo “Principe e Socio M”) che omaggerà Pino Daniele con dei classici napoletani. La direzione musicale sarà del maestro Diego Perris (piano). Con lui ci saranno i musicisti Sasà Piedepalumbo (fisarmonica), Nico Cajafa (sax), Lello Somma (basso), Salvatore Iannuzzi (drum). La collaborazione tra l’amministrazione comunale, il Santuario Di Madonna dell’Arco che ha oggi come Rettore padre Alessio Romano cultore della musica e del bel canto, a sua volta tenore, e la scuola di musica Pmc darà vita ad un evento di aggregazione «corale» e con un ventaglio di brani che abbracciano vari generi, dalle melodie napoletane di Andrea Sannino e Silvia Valeria Ciccarelli (Io ce credo), al medley ispirato a Frank Sinatra di Ciro Corcione, al mix inglese di Cinzia Esposito che passerà da Hallelujah a «Natural Woman» di Aretha Franklin. «Il concerto di Capodanno è un’occasione importante – dice il sindaco di Sant’Anastasia, Lello Abete – e sarà anche il momento giusto per augurare a tutta la comunità un futuro migliore, quest’anno lo faremo in un luogo – la chiesa di Madonna dell’Arco – caro a tutti noi». «Gli eventi, se di qualità e ben organizzati come lo sarà il nostro concerto di Capodanno, sono fondamentali per creare momenti di aggregazione – dice l’assessore agli eventi e spettacolo, Cettina Giliberti – iniziative che le amministrazioni dovrebbero sempre promuovere e accompagnare, nonostante le difficoltà che spesso portano ad operare tagli».

Botti di San Silvestro, norme più severe in molti comuni

Campagne di sensibilizzazione e divieti in tutto l’hinterland partenopeo. Il sindaco di Casamarciano regala lanterne cinesi per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Quest’anno sono numerosi i Comuni italiani, da nord a sud dello stivale , che hanno emesso delle ordinanze che vietano l’utilizzo di petardi per tutto il periodo natalizio per tutelare la salute e la sicurezza di persone e animali, contenere i livelli di inquinamento e prevenire gli incendi. In passato, benché I regolamenti comunali già prevedono che non si possano far esplodere prodotti pirici nelle aree pubbliche, le amministrazioni hanno sempre chiuso un occhio per le festività. Ora invece molti comuni hanno imposto norme ancora più severe. Il Comune di Napoli si è limitato a uno spot, un cartone animato con il jingle dei film muti per “festeggiare il Capodanno senza botti e in allegria”. Solo un invito poiché secondo l’amministrazione comunale è “inutile e demagogico vietare i botti quando poi non ci sono uomini per fare i controlli e far rispettare l’eventuale ordinanza di divieto”. Norme e divieti più forti in provincia. A San Giorgio a Cremano il divieto copre tutti i luoghi pubblici “a salvaguardia della sicurezza dei cittadini, degli animali e dei più piccoli”. L’amministrazione ha inoltre affisso in città manifesti anti-botti per sensibilizzare i cittadini. A Portici il sindaco vieta la vendita agli ambulanti anche se autorizzati di tutti i tipi di fuochi d’artificio, anche i giochi pirotecnici. A Ercolano, che vieta la vendita di fuochi proibiti e consente quella degli artifici pirotecnici in esercizi commerciali abilitati che presentino “apposita  etichettatura” di sicurezza e di “prevenzione per possibili infortuni dei minori”. Divieto assoluto di botti a Casamarciano, nel nolano, dove il primo cittadino ha invitato i cittadini ad utilizzare le lanterne cinesi  allo scoccare della mezzanotte. Il sindaco, infatti, ha regalato oltre cinquecento lanternine ai suoi concittadini.

Somma Vesuviana: Croce Rossa e solidarietà

La sede di Croce Rossa di Somma Vesuviana per tutto il mese di dicembre ha effettuato attività rivolte a favorire e promuovere l’inclusione sociale. Durante tutto il mese i volontari hanno effettuato raccolte alimentari per assicurare un pacco viveri a tutte le persone che mensilmente assistono; hanno raccolto, grazie alla solidarietà dei bambini e dei genitori degli alunni del III circolo didattico e degli atleti della palestra BUSEN Club Marino, giocattoli e dolciumi da consegnare a chi è meno fortunato. Tutte queste attività convergeranno oggi, 28 dicembre, nell’evento cena di solidarietà che si terrà presso i locali delle Suore Trinitarie che per l’occasione accoglieranno ospiti davvero particolari. L’evento ha vita grazie alla solidarietà del sindaco, avv. Piccolo Pasquale; Villa Smeraldo, Tenuta San Sossio; supermercati Gennarì; panificio “Il Forno” di Ramino Gerardo e la dolcezza della sig.ra Anna Maria Rea.  Con i più piccini poi si farà prevenzione sui rischi derivati da una scorretta alimentazione e si parlerà di sicurezza stradale. I volontari da sempre attenti verso i più vulnerabili cercano di offrire ad ognuno “la possibilità di raggiungere il massimo delle proprie potenzialità, di vivere con dignità una vita produttiva e creativa, sulla base delle proprie necessità e scelte, pur adempiendo i propri obblighi e realizzando i propri diritti” e le loro attività, in linea con la Strategia 2020, si rivolgono esattamente verso questo senso. L’evento si inserisce in una serie di attività che mira a ricordare e celebrare una sede attiva e operante sul territorio da 10 anni.  

Somma Vesuviana, Simone Schettino al Teatro Summarte: è sold out

Sold out per lo spettacolo di Simone Schettino al Summarte. Il monologhista partenopeo torna in scena al teatro di Somma Vesuviana il 29 dicembre alle ore 21.00 con “Se permettete vorrei andare oltre”. Schettino, con la verve di sempre, si esibisce parlando ad un “pubblico ideale”. La scaletta non viene decisa in base a quello che il pubblico vorrebbe, ma è l’artista a decidere gli argomenti, senza farsi influenzare, convinto che si possa andare oltre almeno per una sera. In “Se permettete vorrei andare oltre”, l’attore racconta la vita quotidiana, con ironia e sarcasmo, affrontando una serie di luoghi comuni al limite del paradosso. Lo scopo è quello di emozionare il pubblico e scavare nei cuori di ognuno. Senza abbandonare mai la risata, il fondamentalista napoletano,vuole riflettere insieme agli spettatori sulla possibilità di “andare oltre” i limiti imposti dalle frasi fatte, dalle notizie lette e sentite. Un esempio? Quante volte abbiamo sentito che “la colpa è solo dei politici che sono tutti mariuoli”? Questa e molte altre le frasi, vere o false che saranno affrontate da Simone Schettino in 2 ore e 50 di spettacolo. Al suo fianco, sul palcoscenico del teatro di via Roma, ci saranno Roberto Capasso (nel ruolo del direttore di scena) e Pino Mosca (nel ruolo dell’ammiratore invadente).

L’imperativo che muove tutto lo spettacolo è divertire e divertirsi.

Il Comico Simone Schettino
Il Comico Simone Schettino

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San Giorgio a Cremano dice NO ai botti di capodanno

San Giorgio a Cremano vieta i botti di Capodanno. Il sindaco Giorgio Zinno ha firmato l’ordinanza con la quale si proibisce l’esplosione in luogo pubblico, su tutto il territorio, di prodotti pirotecnici di qualsiasi tipologia a salvaguardia della sicurezza dei cittadini, degli animali e dei più piccoli. Per rafforzare il messaggio, affissi in città manifesti con l’immagine di un bambino e la scritta ‘Il Futuro è nelle tue mani, non bruciare la tua vita’.

Un interessante modello culturale: il concerto del tenore Aniello Sepe e del Coro degli alunni della “ Scotellaro”

Il 20 dicembre, nella Chiesa di San Gennaro a San Gennarello di Ottaviano, il tenore Aniello Sepe ha incantato con la sua voce, e i ragazzi dell’I.C. “Scotellaro” hanno dimostrato quanto prezioso fosse stato il “laboratorio” che essi avevano condotto con lui. Mentre si discute se scuola e lavoro devono essere collegate o se la cultura è una variabile indipendente, noi diciamo che la scuola deve essere collegata prima di tutto al territorio e non ci stancheremo mai di sottolineare il valore educativo del canto e della musica. Canto e musica sono educazione concreta a valori essenziali: il lavoro di gruppo che non mortifica le abilità individuali, l’ approfondimento culturale, la percezione diretta e immediata dell’importanza del ritmo e della bellezza dell’armonia, la consapevolezza che le doti naturali non bastano, se non sono sostenute e potenziate dalla tecnica. E dunque l’I.C. “R.Scotellaro” di San Gennarello di Ottaviano ha chiesto al tenore Aniello Sepe non solo di inserire il Piccolo Coro della Scuola nel concerto che si è tenuto il 20 dicembre nella Chiesa dedicata a San Gennaro Martire, ma ha voluto che il Maestro, che già nel recente passato ha sottolineato sul nostro giornale l’importanza che egli conferisce al rapporto con le scuole, incominciasse, con una vera e propria attività di laboratorio, a educare i ragazzi al controllo della voce, e alla scoperta dei primi, essenziali “segreti” della tecnica. Il Dirigente dell’ I.C. “ R.Scotellaro”, prof. Carmine Strocchia, a cui facciamo l’augurio di un lavoro proficuo, ha riconosciuto in un suo commento che Aniello Sepe è riuscito “in poche settimane” a fare “di tante voci un’anima sola”: e non c’è chi non veda la chiara natura didattica di questo significativo elogio, al di là dell’ omaggio sincero all’arte del Maestro, che si colloca ormai tra i più importanti tenori del nostro tempo, come dimostra l’entusiastica ovazione che il folto pubblico ha tributato alla sua interpretazione di “ Nessun dorma”, un “pezzo” che fa tremare le vene e i polsi, e di “Non ti scordar di me”. Ma bisogna anche dire che i ragazzi del Coro avevano già una valida impostazione musicale, grazie al lavoro prezioso dei docenti dell’ Istituto, e, diciamolo, anche alla passione dei ragazzi stessi e delle loro famiglie. Il nostro augurio è che questo laboratorio resti a lungo aperto, per rispondere alle attese degli alunni, per non disperdere il patrimonio di valori che essi hanno già acquisito, e per permettere agli alunni e ai docenti di ascoltare i preziosi suggerimenti, teorici e pratici, di Aniello Sepe. Tra i valori di questa esperienza io metto anche l’entusiasmo con cui i ragazzi hanno cantato “L’ albero di Natale”, “Tu scendi dalle stelle” e “L’inno a San Gennaro”, e con cui hanno accolto gli applausi, essendo consapevoli del fatto che in quegli applausi non c’era solo l’affetto del pubblico, ma anche l’oggettivo riconoscimento della loro bravura, testimoniata, per esempio, dall’abilità con cui hanno saputo rendere le “scale” dei colori musicali di “ Tu scendi dalle stelle”, un canto che sembra facile, ma non lo è. Memorabili sono stati i duetti che Aniello Sepe e la soprano Silvana Tamajo hanno intrecciato cantando insieme “ Parigi, o cara” e “Bianco Natale”, e raffinata è stata l’interpretazione che la soprano ha offerto della “Vergine degli angeli”. Il pianista Giovanni Sepe, il trombettista Vincenzo Guida e il violinista Vittorio Sbordone hanno “tirato fuori” dai loro strumenti prodigi di arte originale e di tecnica. Angelarosa Bifulco, allieva dell’ I.C. “Scotellaro” , ha dimostrato che è già una certezza come cantante lirica, e ha confermato, con l’evidenza della testimonianza diretta, che certi risultati si possono raggiungere solo se le “eccellenze” e le istituzioni del territorio, e cioè le Scuole e le Amministrazioni Comunali, riescono a costruire, insieme, e a realizzare, insieme, progetti di vasto respiro. La Chiesa di San Gennaro Martire è stata una “scena “perfetta: l’ architettura sembrava che “rispondesse” a certi passaggi musicali. Alla fine il pubblico ha tributato un lungo e giusto applauso anche al parroco Don Raffaele.
Il tenore Aniello Sepe
Il tenore Aniello Sepe
     

Mariglianella: Grande Concerto Natalizio promosso dall’Amministrazione Comunale  

  Promosso dall’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Felice Di Maiolo nel programma delle festività natalizie approntato dall’Assessore allo Sport e Spettacolo, Felice Porcaro, con la collaborazione delle associazioni culturali, a Mariglianella il 26 dicembre 2015 si è tenuto il Concerto in onore del Santo Patrono Giovanni Evangelista nell’omonima Insignita Chiesa grazie all’ospitalità del lungimirante Parroco, Don Ginetto De Simone. Corale Polifonica Comunale di Palma Campania, con i solisti Agostino Gatti, Luigi Forte e  Federica Illuminato e l’orchestra formata dal maestro Francesco Sorrentino al pianoforte ed alla direzione; maestro Silvio  Rossomando al sax soprano e tenore; Carlo Termini al basso elettrico; maestro Alfonso Ciccone alla batteria ed il maestro Domenico Sorrentino, tastiera alla tastiera con il supporto tecnico del fonico Giuseppe Peluso. La serata canora e musicale, curata e condotta da Tarsia  Napolitano, nel IV anno di positivo riscontro a Mariglianella ha proposto il seguente: Merry Christmas Mr Lawrence; Silent Night-Bianco Natale; Jingle Bells; Total Praise; Holy Thou art God; Carol of the bells; Joyful Joyful; Oh Holy Night; Happy Christmas; We are the world; Grande amore; Oh Happy Day. Il Sindaco Felice Di Maiolo con al fianco l’Assessore Felice Porcaro, ha fatto queste considerazioni: “l’imprevista spesa comunale dovuta al recente allagamento della Scuola di Via Materdomini, che stiamo nel più breve tempo possibile rimettendo in sicurezza, ha posto un problema economico. Per questo, pur nella esigenza di dover ridurre le spese voluttuarie ed il programma natalizio, non abbiamo voluto toccare il Concerto che allieta l’intera Comunità di Mariglianella in questo periodo del Natale e dei festeggiamenti del Santo Patrono Giovanni Evangelista sempre accompagnati dal nostro caro Parroco Don Ginetto De Simone che ringraziamo per la riconfermata ospitalità”. Don Ginetto De Simone ha sottolineato il duplice aspetto della serata: “il primo aspetto è quello culturale perché la musica accompagna la storia di un popolo, di una nazione e quella dei singoli esseri viventi come fatto estetico. Il secondo aspetto è quello spirituale, non della fede che è ben altra cosa, ma della dimensione dell’oltre, che ci fa accorgere che c’è altro. L’augurio è che la cultura rimanga e questo oltre si renda visibile”. La serata ha avuto anche un intento solidaristico con la raccolta fondi a favore della ricerca per l’Oncologia dell’Ospedale “San Giuseppe Moscati ” di Avellino.
Un momento del concerto natalizio
Un momento del concerto natalizio

San Vitaliano, allarme polveri sottili: il punto di Rifondazione Comunista e “Cento passi”

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E’ da irresponsabili quello di cui è capace la Giunta Comunale di San Vitaliano. E’ da un anno che la centralina della scuola “Marconi” segna il superamento del limite delle concentrazioni di polveri fini nell’aria come previsto dalla tollerante normativa europea. Ed è dal novembre 2013, per la precisione dal 22 novembre 2013, che il Partito della Rifondazione Comunista e lo Spazio Sociale “Cento passi” chiedevano di conoscere quali azioni il sindaco Falcone intendesse intraprendere a seguito della pubblicazione del nostro comune nell’elenco dei comuni più inquinati della Campania. L’interrogazione veniva inviata al Sindaco, all’Assessore all’Ambiente , al Capogruppo di Maggioranza, al Capogruppo di Minoranza e a tutti i Consiglieri Comunali. Di tutte queste esimie personalità solo il Capogruppo di Minoranza, Pasquale Raimo,  con le due colleghe Roberta Nardi e  Rosanna Sanges facevano propria l’interrogazione da portare in un futuro consiglio comunale. Consiglio Comunale MAI SVOLTOSI. Per tutto l’anno successivo, il 2014, la richiesta veniva reiterata sul giornale “Centopassi” ma è regnata l’omertà. Il sindaco Falcone irresponsabilmente riteneva che con il silenzio faceva scomparire anche l’inquinamento dal territorio di San Vitaliano. Invece le cose si sono aggravate. Ha dato prima la colpa dei valori elevati ad una stufa difettosa e adesso alla PIZZA. L’amministrazione Falcone con la sua inerzia, incapacità e sottovalutazione non ha fatto altro che ingigantire il problema. Dopo 25 mesi dalla Richiesta di Rifondazione Comunista e  dello Spazio Sociale “Centopassi” come ciliegina sugli struffoli il Sindaco emana una ordinanza che ha il sapore beffardo della presa in giro dei cittadini. L’ordinanza n°20 del 17 dicembre 2015 vieta l’uso dei forni non a norma per la panificazione e per le pizze, l’uso dei camini e delle caldaie private, il riscaldamento delle cantine, dei box, dei garage e delle scale primarie e secondarie. Ricordiamo che il sindaco Falcone è titolare di un’altra famosa ordinanza che vietava ai bambini di arrampicarsi sugli alberi!!! (Al ridicolo non c’è mai fine). La cosa grave è che solo nella premessa si cita il termine “industrie” e poi non si chiarisce cosa si intende fare per il monitoraggio delle aziende. Pertanto siamo alla presenza di PALLE DI NATALE. Visto che i livelli di polveri fini (Pm10 e Pm2,5) sforati sono come quelli di megalopoli come Pechino ci vuole un intervento serio. Non le filippiche contro chi vuole conoscere la reale situazione o gli organi di stampa che non sanno leggere e i cittadini che si improvvisano ingegneri, sindaci. Non Palle di Natale. Abbiamo bisogno di provvedimenti immediati e di quelli a lungo e medio termine. L’ordinanza è frutto di improvvisazione tesa a tamponare l’onda critica ed una futura azione della magistratura. L’assenza di un assessorato competente e la conseguente mancanza di pianificazione adeguata fanno il resto. Non viene preso in considerazione la deviazione del traffico veicolare di un’arteria intasata come la strada statale 7bis. E poi abbiamo bisogno di una informazione continua. Basta nascondere i dati. Almeno ogni 10 giorni pubblicare sul sito del comune i dati del superamento dei valori critici. Abbiamo bisogno di sapere chi e come farà rispettare le disposizioni in concreto. Nell’elenco dell’ordinanza mancavano solo i Rangers del Texas e le truppe di interposizione dell’ONU. Bisogna aumentare il numero di centraline  ed elaborare un piano di recupero della salubrità dell’aria. Così come è improcrastinabile una mappatura puntuale delle attività industriali critiche ed un loro eventuale adeguamento tecnologico che possa garantire i lavoratori e i cittadini. Per adesso abbiamo bisogno di 2 cose.
  1. Della Pioggia
  2. Del Vento.
Sperando che questi due fattori ambientali abbassino i livelli e si portino via sia le Palle di Natale sia questa Amministrazione non sappiamo quanto incapace, quanto incompetente, quanto inesperta, quanto impreparata e dilettantesca ma sicuramente tracotante. (Fonte foto: rete internet)