3milioni e 800mila euro alla ditta Falzarano attraverso un affidamento privato. Intanto la segretaria democrat, Paola Montesarchio, polemizza.
Il primo febbraio il sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, con l’ordinanza numero 3 ha prorogato per sei mesi il contratto con la ditta ECOLOGIA FALZARANO per il servizio di igiene urbana della città, impegnando la somma complessiva di 3.824.859,72 euro. Ma il circolo locale del Pd non ci sta. I militanti democrat sostengono che c’era stato tutto il tempo di evitare l’affidamento privato e di predisporre una gara europea o almeno un bando a evidenza pubblica. ” Il contratto che aveva una durata di cinque anni – scrivono i democratici – scadeva il 31 gennaio del 2016 ma il Comune di Acerra, pur avendo tutto il tempo necessario per attivarsi con la predisposizione di una gara di appalto, non ha provveduto “. Tortuoso l’iter che ha portato a questa proroga. L’ 11 marzo del 2015 il segretario generale, dirigente del settore, si è attivato con la determina numero 279 per l’aggiornamento del piano industriale della raccolta dei rifiuti, atto propedeutico, questo, insieme al capitolato, per l’espletamento della gara di appalto. ” Un atto effettuato – aggiungono i militanti del Pd – nella consapevolezza che fosse in fase di scadenza il vigente contratto di affidamento del servizio di igiene urbana e che non fossero ancora ultimate le procedure per il passaggio del servizio all’ATO Napoli 1”, di cui il Comune di Acerra fa parte “. Il Comune di Acerra, nel frattempo, già alla data di adozione di questa determina del dirigente del settore aveva avviato un contenzioso con la Regione Campania che aveva provveduto a “commissariare” lo stesso comune per la mancata sottoscrizione della convenzione obbligatoria per l’ATO. Subito dopo l’amministrazione retta da Lettieri ha fatto ricorso al Tar contro la Regione. Ricorso che però è stato respinto dal tribunale amministrativo perchè ritenuto “inconsistente”. Alla fine il sindaco, nell’ordinanza di proroga, ha giustificato così il mancato espletamento della gara: perchè nel frattempo è subentrata una nuova disciplina degli appalti ( ma gli atti per una gara- eccepiscono i democratici – dovevano essere adottati prima di novembre quando queste modifiche normative, ammesso una loro rilevanza, non erano vigenti ) e perché era pendente il giudizio davanti al Tar sull’ATO (ma ammesso e non concesso – aggiunge ancora il Pd – un rilievo della questione, il segretario generale si era attivato, con la determina n. 279 del 2015, già in pendenza del ricorso al TAR, per espletare la gara). “Da tutto questo – la conclusione del circolo acerrano – emerge indiscutibilmente e con la forza degli atti che l’amministrazione comunale ha scelto – politicamente – la strada della proroga “. I militanti Pd avanzano all’amministrazione municipale alcune domande, eccole: ” il procedimento per l’espletamento della gara, avviato con determina del Segretario Generale n.279 a marzo 2015, si interrompe all’improvviso: perché? Ad opera e per volontà di chi ? Perché il Comune ha perseguito, con atti e atteggiamenti estranei alla credibilità e serietà delle istituzioni, un contenzioso peloso e strumentale, degno di qualche avvocaticchio in cerca di incarichi, con la Regione Campania, conclusosi miseramente e indecorosamente con un solenne pronunciamento del Tribunale Amministrativo Regionale che lo ha ritenuto “inconsistente” ? Inoltre: l’Ecologia Falzarano ha in questi anni proceduto a diverse assunzioni di personale di Acerra tra l’altro anche di alcuni dipendenti rimasti senza lavoro in seguito alla liquidazione di una società comunale (MISIA) ? “. E Paola Montesarchio, segretario cittadino del Pd, in un comunicato commenta in questo modo: “L’ordinanza sindacale del 1° febbraio 2016, con la quale il comune di Acerra ha prorogato, dopo la scadenza del termine, il contratto con L’Ecologia Falzarano per il servizio di igiene urbana e raccolta differenziata, è la conclusione inevitabile di una volontà politica. La buona e trasparente amministrazione è l’esatto contrario. Si poteva e si doveva, per tempo, espletare una gara di appalto, ma il procedimento opportunamente avviato dal Segretario generale a marzo del 2015 si è, stranamente, interrotto. Il Partito Democratico non si chiede neanche il perché, tanto risulta ovvio, evidente e scontato. Nei prossimi giorni, con le altre forze di opposizione, saranno intraprese tutte le iniziative istituzionali per far emergere quanto si è verificato. Pretesti pelosi e preordinate “architetture istituzionali e giurisdizionali” non possono, in alcun modo, giustificare – anche in un comune in cui il ricorso al cottimo fiduciario è una sistematica regola – un affidamento diretto di quasi quattro milioni di euro per sei mesi, sempre che non ci saranno ulteriori proroghe.”Omicidio di Saviano, no ai funerali per Francesco e Domenico
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PRECISAZIONE RELATIVA ALLA SOLEO SRL
Per quanto riguarda la notizia relativa alla Soleo Srl, l’Avv. Antonio Sasso comunica quanto segue: In data 15 marzo 2016 la Procura della Repubblica di Napoli, nella persona del dott. Fabrizio de Franchis, ha emesso il decreto di dissequestro definitivo, provvedendo altresì alla restituzione definitiva di quanto in sequestro.Somma Vesuviana: è attivo lo Sportello di Ascolto Psicologico
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Buon compleanno Darwin!
Sguardo curioso e una lunga barba bianca. Esattamente 207 anni fa nasceva Charles Darwin, il padre della teoria dell’evoluzione per selezione naturale. Oggi 12 febbraio, giorno della sua nascita, si festeggia il Darwin Day, per celebrare uno degli scienziati più influenti degli ultimi due secoli. E allora tra i numerosi eventi ufficiali che si svolgeranno in Campania, a Napoli e Benevento, facciamo un po’ di chiarezza sulle popolarissime bufale a proposito di come funziona l’evoluzione e su come è stata formulata.
La marcia del progresso non è una marcia
Ecco la marcia del progresso, la famosa immagine che ritrae diversi ominidi di profilo in fila indiana, sempre più simili a noi, per tratti e postura. Un’immagine creata nel 1965 e diventata un’icona pop, celebrata dalla famiglia americana più irriverente della tv, i Simpon, e comparsa sul francobollo delle Poste Italiane nel 2009 in occasione del bicentenario della nascita di Darwin. Rielaborata persino in chiave ironica, con Homo sapiens che fa dietrofront, esclamando “torniamo indietro, abbiamo sbagliato tutto!”.
Eppure la marcia del progresso è completamente sbagliata: l’evoluzione non procede in linea retta in modo continuo, ma per tentativi ed errori, perciò sarebbe meglio rappresentarla come un albero intricato, anche con dei vicoli ciechi. Lo sapeva bene anche il suo disegnatore, Rudolph Zallinger, visto che alcuni degli ominidi nella serie già allora non erano considerati antenati dell’uomo. Ma Zallinger non certo poteva prevedere che la sua opera sarebbe diventata portatrice virale di un messaggio sbagliato e diseducativo.
Uomini che discendono dalle scimmie e anelli mancanti? Non può essere vero
Noi uomini non discendiamo dalle scimmie attuali, ma abbiamo un antenato comune vissuto tra i 4 e gli 8 milioni di anni fa. È proprio questo che ci rende così simili agli scimpanzè e ai bonobo con i quali condividiamo quasi il 99% dei nostri geni. È scorretto dire che deriviamo dalle scimmie, perché con questa parola intendiamo le scimmie che popolano oggi il nostro pianeta. Avendo un antenato in comune con loro, invece, la verità è che non discendiamo dalle scimmie, ma siamo scimmie.
Altra verità alla quale faremmo bene a rassegnarci è che non c’è nessun anello mancante tra noi e le scimmie, perché l’evoluzione come detto prima non procede in linea retta. Resta il fatto che il termine è abusato dai media e anche agli scienziati è capitato uno scivolone: il caso del ritrovamento di Ida (Darwinius massillae), presentato come l’anello mancante – “the missing link” – nell’evoluzione dei primati.
Non è tutto merito delle Galapagos
La nascita della teoria dell’evoluzione delle specie si fa risalire alla visita di Darwin all’arcipelago delle Galapagos, avvenuta tra il 1831 e il 1836. I famosi fringuelli di Darwin – che in realtà sono Traupidi – le tartarughe giganti oggi simbolo della conservazione – anche se Darwin le mangiava – e le iguane marine, che però il giovane naturalista trovava ripugnanti. Animali straordinari in un luogo tuttora ricco di fascino: sicuramente Darwin era rimasto estasiato dalle osservazioni fatte nell’arcipelago, ma non ha formulato alle Galapagos la sua teoria. Solo per dirne una aveva sbagliato la classificazione iniziale dei fringuelli, fu solo dopo che l’ornitologo John Gould stabilì che erano 13 specie appartenenti a un’unica famiglia, che il naturalista inglese iniziò a dare forma alle idee che affollavano la sua mente. Darwin ha infatti impiegato vent’anni per dare alla luce la teoria dell’evoluzione, vent’anni in cui ha riesaminato i dati raccolti ed è riuscito a collegare tutti gli indizi.
Darwin ha copiato Wallace?
Alfred Russel Wallace scoprì indipendentemente da Darwin il principio della selezione naturale, ed entrambi conoscevano i rispettivi lavori. Infatti fu Charles Lyell a far conoscere a Darwin gli scritti di Wallace nel 1856, e tentò di convincerlo a pubblicare il suo lavoro per anticipare il collega. Darwin così iniziò a lavorare a una pubblicazione su una rivista scientifica. Due anni dopo, il 1º luglio 1858 Darwin e Wallace presentarono alla Società Linneana i loro lavori intitolati rispettivamente On the Perpetuation of Varieties and Species by Natural Means of Selection e On the Tendency of Species to form Varieties. Di fatto perciò entrambi proposero per la prima volta una spiegazione di un meccanismo evolutivo coerente, seppur in parte diverse, ma fu la teoria di Darwin a spopolare perché più completa. Un anno dopo, veniva pubblicata L’origine delle specie, al prezzo di 15 scellini ed andò immediatamente esaurita: tutte le 1250 copie furono richieste dai librai lo stesso giorno e furono pubblicate sei ristampe.
LA NATURA NEL GOLFO
http://ilmediano.com/una-strolaga-mezzana-sul-lungomare-di-napoli/



