Acerra, niente gara pubblica: il comune proroga l’appalto di nettezza urbana. Pd sul piede di guerra

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3milioni e 800mila euro alla ditta Falzarano attraverso un affidamento privato. Intanto la segretaria democrat, Paola Montesarchio, polemizza.        

  Il primo febbraio il sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, con l’ordinanza numero 3 ha prorogato per sei mesi il contratto con la ditta ECOLOGIA FALZARANO per il servizio di igiene urbana della città, impegnando la somma complessiva di 3.824.859,72 euro. Ma il circolo locale del Pd non ci sta. I militanti democrat sostengono che c’era stato tutto il tempo di evitare l’affidamento privato e di  predisporre una gara europea o almeno un bando a evidenza pubblica.  ” Il contratto che aveva una durata di cinque anni – scrivono i democratici –  scadeva il 31 gennaio del 2016 ma il Comune di Acerra, pur avendo tutto il tempo necessario per attivarsi con la predisposizione di una gara di appalto, non ha provveduto “. Tortuoso l’iter che ha portato a questa proroga. L’ 11 marzo del 2015 il segretario generale, dirigente del settore, si è attivato con la determina numero 279 per l’aggiornamento del piano industriale della raccolta dei rifiuti, atto propedeutico, questo, insieme al capitolato, per l’espletamento della gara di appalto. ” Un atto effettuato – aggiungono i militanti del Pd – nella consapevolezza che fosse in fase di scadenza il vigente contratto di affidamento del servizio di igiene urbana e che non fossero ancora ultimate le procedure per il passaggio del servizio all’ATO Napoli 1”, di cui il Comune di Acerra fa  parte “. Il Comune di Acerra, nel frattempo, già alla data di adozione di questa determina del dirigente del settore aveva avviato un contenzioso con la Regione Campania che aveva provveduto a “commissariare” lo stesso comune per la mancata sottoscrizione della convenzione obbligatoria per l’ATO. Subito dopo l’amministrazione retta da Lettieri ha fatto ricorso al Tar contro la Regione. Ricorso che però  è stato respinto dal tribunale amministrativo perchè ritenuto “inconsistente”. Alla fine il sindaco, nell’ordinanza di proroga, ha giustificato così il mancato espletamento della gara: perchè nel frattempo è subentrata una nuova disciplina degli appalti ( ma gli atti per una gara- eccepiscono i democratici – dovevano essere adottati prima di novembre quando queste modifiche normative, ammesso una loro rilevanza, non erano vigenti ) e perché era pendente il giudizio davanti al Tar sull’ATO (ma ammesso e non concesso – aggiunge ancora il Pd – un rilievo della questione, il segretario generale si era attivato, con la determina n. 279 del 2015, già in pendenza del ricorso al TAR, per espletare la gara).  “Da tutto questo – la conclusione del circolo acerrano – emerge indiscutibilmente e con la forza degli atti che l’amministrazione comunale ha scelto – politicamente – la strada della proroga “. I militanti Pd avanzano all’amministrazione municipale alcune domande, eccole: ” il procedimento per l’espletamento della gara, avviato con determina del Segretario Generale n.279 a marzo 2015, si interrompe all’improvviso: perché? Ad opera e per volontà di chi ? Perché il Comune ha perseguito, con atti e atteggiamenti estranei alla credibilità e serietà delle istituzioni, un contenzioso peloso e strumentale, degno di qualche avvocaticchio in cerca di incarichi, con la Regione Campania, conclusosi miseramente e indecorosamente con un solenne pronunciamento del Tribunale Amministrativo Regionale che lo ha ritenuto “inconsistente” ? Inoltre: l’Ecologia Falzarano ha in questi anni proceduto a diverse assunzioni di personale di Acerra tra l’altro anche di alcuni dipendenti rimasti senza lavoro in seguito alla liquidazione di una società comunale (MISIA) ? “. E Paola Montesarchio, segretario cittadino del Pd, in un comunicato commenta in questo modo: “L’ordinanza sindacale del 1° febbraio 2016, con la quale il comune di Acerra ha prorogato, dopo la scadenza del termine, il contratto con L’Ecologia Falzarano per il servizio di igiene urbana e raccolta differenziata, è la conclusione inevitabile di una volontà politica. La buona e trasparente amministrazione è l’esatto contrario. Si poteva e si doveva, per tempo, espletare una gara di appalto, ma il procedimento opportunamente avviato dal Segretario generale a marzo del 2015 si è, stranamente, interrotto. Il Partito Democratico non si chiede neanche il perché, tanto risulta ovvio, evidente e scontato. Nei prossimi giorni, con le altre forze di opposizione, saranno intraprese tutte le iniziative istituzionali per far emergere quanto si è verificato. Pretesti pelosi e preordinate “architetture istituzionali e giurisdizionali”  non possono, in alcun modo, giustificare – anche in un comune in cui il ricorso al cottimo fiduciario è una sistematica regola – un affidamento diretto di quasi quattro milioni di euro per sei mesi, sempre che non ci saranno ulteriori proroghe.”    

Omicidio di Saviano, no ai funerali per Francesco e Domenico

Le loro città, i loro amici, i parenti, non potranno salutarli né vegliarli, nemmeno pregare per loro in chiesa. I corpi dei due giovani saranno portati direttamente al cimitero, oggi Domenico Liguori, alle 10, 15, in quello di Somma Vesuviana, domani Francesco Tafuro a Saviano.  Ci sarà un motivo ragionevole per vietare che gli amici, i parenti, i loro cari, li salutino per l’ultima volta con un funerale, quei due bravi ragazzi trentenni barbaramente uccisi come solo i camorristi sanno fare. Ma Francesco Tafuro e Domenico Liguori camorristi non erano.  Ci sarà un motivo, ma qual è? Perché si sta agendo come se fossero due boss, dalla sala dell’obitorio al cimitero? Esattamente come accadde agli inizi di dicembre scorso per Luigi Vollaro, ‘O califfo. Arrivò nella sua Portici senza onori, senza clamori, fu seppellito e stop. I familiari magari non gradirono, ma lui era sì un boss, morto in un carcere milanese dove era detenuto da anni. Il suo nome era legato ad un controllo egemonico e criminale del territorio. Alla camorra. Per questi due ragazzi che nemmeno portavano un’arma per difendersi, il motivo di non consentire i funerali con tutti gli onori, qual è? La pista più accreditata per l’omicidio dei due che gestivano in via San Sossio un centro scommesse ora sotto sequestro, sembra sia legata al loro lavoro, a un debito da incassare, a qualcuno che non voleva pagare. Non ci sono elementi concreti se pure si sta perseguendo un’altra strada, quella che porta a personaggi legati ai clan di Ponticelli. Ma loro due, Domenico e Francesco, sono vittime innocenti? Se è così, perché vietare i funerali? Ordine pubblico? I familiari, gli amici, chi gli voleva bene non potranno mai accettare queste due semplici parole come risposta. Si è detto che alcuni parenti andranno oggi a protestare in municipio, si è detto anche tanto altro sui social, ma soprattutto si è scritto, ribadendolo a gran voce, che quei due giovani con la camorra nulla avevano a che fare.  I cellulari di Domenico e Francesco, i loro pc, tutti gli apparecchi elettronici, sono passati al setaccio dagli investigatori. Da lì, forse, arriverà qualche risposta.    

Volla. A teatro si piange e si ride

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Il teatro vollese è in lutto. Oggi piange la prematura scomparsa di Tommaso Scarpato, uno dei suoi attori e autori più rappresentativi,  e ride al pensiero del suo ricordo sulle scene. In un omone dalla faccia e dai modi seri si “nascondeva” un autore molto fine ed un attore comico-brillante. Il teatro come la vita. Come autore, da buon napoletano verace, il suo vissuto quotidiano e le sue passioni tradotte e portate sulle scene. Un tentativo riuscito di trasformazione dei “drammi” e delle situazioni più grottesche della vita quotidiana in una serie di colpi di scena esilaranti e coinvolgenti. Il tutto per raccontare le caratteristiche di un popolo e per sdrammatizzare e rendere “tollerabili” i suoi problemi e le sue vicissitudini. “Fratelli Di Letto” – “C’è Posta Per Teo” –  “Tutti Scemi Per Amore” –  “Il Vero Bon Ton E’ Qui” –  “E’ Asciuto Pazzo ‘O Parrucchian’”, sono alcuni dei titoli delle commedie scritte ed interpretate da Tommaso Scarpato. Un attore comico-brillante serio nei suoi modi di calcare le scene. Un professionista della battuta, dell’improvvisazione e della mimica facciale. Tommaso Scarpato, a soli 55 anni, lascia un vuoto ampio in tutti quelli che lo hanno conosciuto, amato ed apprezzato, sia come uomo, sia come artista. La sua eredità artistica trasferita al figlio Gennaro che, come il padre, coltiva la passione e la voglia per il teatro e per la comicità, fin dalla più tenera età. Infatti, Gennaro è uno dei componenti del famoso trio “I Malincomici”, per il quale Tommaso ha scritto numerosi testi. Tommaso Scarpato, impegnato nel sociale, ha sempre desiderato che nella sua città si costruisse un teatro pubblico, luogo di cultura, di divertimento e fucina di giovani artisti. A tutt’oggi questo non è ancora accaduto (l’unica eccezione è il Teatro Aprea a gestione privata). La sua eredità, sotto questo aspetto, è tutta da raccogliere .. .

Terzigno, parassiti nel cibo: i Nas sequestrano 12 tonnellate di merce nella Soleo (il dissequestro della merce è avvenuto poi il 15 marzo 2016)

Sigillata una partita di frutta secca e legumi (fotogallery) . Sequestri anche a Casavatore e a Napoli.  Parassiti trovati in una partita di frutta secca e di legumi pronta ad essere commercializzata. Frutta secca e legumi stipati in malo modo, nella sporcizia, anche all’aperto, accanto a una discarica di materiali ferrosi. La spiacevole scoperta è stata fatta dai carabinieri del Nas di Napoli, il Nucleo anti sofisticazioni, nei capannoni di una ditta di Terzigno, la Soleo srl, ubicata in via Alessandro Volta, ditta che vende cereali e legumi secchi all’ingrosso. Durante l’ispezione dei militari sono emerse gravi criticità strutturali e igieniche al punto che si è proceduto al sequestro, complessivamente, di circa 12 tonnellate di prodotti. Una grande quantità di questi prodotti si trovava all’esterno dei capannoni, esposta alle azioni di agenti atmosferici ed altro. Situazione provata – secondo quanto riferito – dagli obiettivi danni che presentavano gli imballaggi. Contemporaneamente i carabinieri hanno provveduto a disporre l’immediata chiusura di un capannone nel quale veniva condotta abusivamente la lavorazione ed il confezionamento di frutta secca. Non è finita. La parte esterna a questi locali, oltre ad essere adibita a deposito di prodotti da lavorare, veniva adoperata per lo stoccaggio e l’accumulo abusivo di materiale ferroso, pedane e imballaggi provenienti dallo scartamento della frutta secca e dalla lavorazione di materiale plastico. Cosa che ha – sempre secondo quanto riferito dal Nas – portato alla costituzione in loco di una vera e propria discarica abusiva, anch’essa sottoposta a sequestro. Il legale rappresentante della società, C.F., 45 anni, di Pompei, è stato deferito alla competente autorità giudiziaria. Il valore di quanto sequestrato ammonta a circa mezzo milione di euro. E durante una più complessiva azione  i militari del NAS hanno proceduto alla chiusura amministrativa del bar “Don Giovanni Caffe’”, ubicato in via Locatelli di Casavatore, per obiettive carenze igienico-sanitarie e strutturali. Nel corso delle verifiche sono stati sequestrati 20 chili di alimenti vari in quanto privi di indicazioni circa la loro tracciabilità. Infine il NAS ha operato una verifica igienico-sanitaria a carico del ristorante annesso al centro culturale “Mar Rosso Endas”, a Napoli,  in via Sergente Maggiore, procedendo al sequestro di 200 chili di alimenti vari detenuti in cattivo stato di conservazione, nonché alla chiusura dell’area di ristorazione, anch’essa carente sotto il profilo igienico-sanitario.

PRECISAZIONE RELATIVA ALLA SOLEO SRL

Per quanto riguarda la notizia relativa alla Soleo Srl, l’Avv. Antonio Sasso comunica quanto segue: In data 15 marzo 2016 la Procura della Repubblica di Napoli, nella persona del dott. Fabrizio de Franchis, ha emesso il decreto di dissequestro definitivo, provvedendo altresì alla restituzione definitiva di quanto in sequestro.

Somma Vesuviana: è attivo lo Sportello di Ascolto Psicologico

L’Istituto Montessori ha attivato il funzionamento dello Sportello di Ascolto Psicologico, la cui attività è regolata dal Progetto condiviso dagli Organi Collegiali sul tema “Uno spazio per l’accoglienza e per l’ascolto del proprio essere”. Lo sportello di Ascolto psicologico nasce dall’esigenza di accogliere, ascoltare ed aiutare gli studenti a partire dall’infanzia e proseguendo con la pre-adolescenza e adolescenza. Esso offre, per questo, una buona occasione per avviare un percorso che serva ad affrontare e risolvere conflittualità e problemi inerenti alla crescita”. Pertanto, rientra fra le attività di miglioramento che arricchiscono il nostro Piano triennale dell’offerta formativa voluto dalla recente legge n. 107/2015 che ha riformato il sistema nazionale di istruzione e formazione, in quanto rinvigorisce il miglioramento del processo formativo e scolastico di tutti nostri allievi. Una qualificata Unità Operativa del servizio di accoglienza, coordinata dalla psicologa dott. Rea Giovanna, esperta nella lettura, analisi, comprensione e interventi personalizzati di prevenzione, promozione e di recupero in ogni emergenza, svolgerà una complessa funzione psicopedagogica: a) di ascolto di chi ha bisogno di esporre problemi e situazioni di svantaggio, relazionali e comportamentali; b) di consulenza, finalizzata a fornire risposte e consigli adeguati a genitori e docenti, e di supporto agli allievi per realizzare un’agevole integrazione scolastica, nel caso in cui possano incontrare difficoltà e problemi. L’Unità Operativa, dunque, è sempre disponibile con l’offerta di consulenze, procedure e strumenti concettuali e pratici di prevenzione, soprattutto per ogni allievo il quale, a partire dall’infanzia, è osteggiato da difficoltà soggettive ed oggettive che gli impediscono di riuscire a tenere un ritmo normale nell’apprendimento, nonché regolare nel comportamento e nelle relazioni umane con carente adattamento socio-culturale. (Fonte foto: rete internet)

Acerra, antenna Nokia sul municipio: il gip ha fissato l’udienza sull’istanza di archiviazione

Ad aprile la decisione sulle indagini legate alla struttura contestata.    Il prossimo 20 aprile il gip del tribunale di Nola, Paola Borrelli, deciderà se archiviare o meno la denuncia di alcuni addetti comunali e di due ambientalisti pentastellati firmata contro l’installazione del ripetitore per la telefonia cellulare che campeggia sul tetto del municipio. La richiesta di archiviazione è stata formulata dal pubblico ministero ma dovrà essere il giudice Borrelli a  decidere se accoglierla o meno disponendo, in quest’ultimo caso, un supplemento d’indagine finalizzato all’accertamento di eventuali responsabilità amministrative, chiamate in causa nella denuncia per aver messo in pericolo la salute di tutti coloro che frequentano in modo stabile la casa comunale. La denuncia era stata inoltrata alla procura di Nola nel maggio del 2013.  Due dipendenti comunali e due ambientalisti, Alessandro Cannavacciuolo e Antonio Montesarchio (entrambi noti nella zona anche militanti del Movimento Cinque Stelle)  scesero  sul piede di guerra contro il ripetitore della Nokia, l’antenna per i telefoni cellulari fatta installare anni fa sul tetto del comune con un contratto di locazione risalente al 14 settembre del 2011 con la società Nokia Siemens networks Italia spa. Con questo contratto il comune di Acerra , in attuazione della delibera numero 20 del 18 giugno 2008 approvata dal consiglio comunale, ha concesso in affitto a Nokia gli spazi del terrazzo di copertura della casa comunale. Scopo: installare uno o più ripetitori per cellulari. Ma questa installazione suscita allarme e preoccupazione sia tra i cittadini e in particolar modo tra i lavoratori dipendenti del comune per i danni che questa localizzazione potrebbe arrecare alla salute dei soggetti esposti direttamente alle radiazioni elettromagnetiche e per un generale peggioramento della qualità della vita a causa della presunta carenza “delle più elementari misure di sicurezza attorno a questi impianti”. Per cui il 7 novembre del 2011 le organizzazioni sindacali della funzione pubblica i dipendenti comunali e i comitati “ Donne 29 agosto” “Organismo Sicurezza Sociale” “Guardie Ambientali” e l’ “Endas” hanno depositato in municipio una richiesta motivata allo scopo di revocare l’autorizzazione di questi ripetitori per la telefonia mobile. Comunali e ambientalisti ritengono che l’area prescelta sia inadeguata perché il municipio è ubicato proprio di fronte a un altro edificio abitato presso cui già risulta da tempo installato un altro impianto per le telecomunicazioni di notevoli dimensioni. E proprio in mezzo a questa sorta di “ polo del cellulare” ci sono nell’ordine un parco giochi per bambini, un campo sportivo e una scuola materna ed elementare a tempo pieno. Eppure la legge numero 36 del 22 febbraio del 2001 sancisce i principi basilari per prevenire i rischi da esposizione alle radiazioni elettromagnetiche. In particolare questa legge stabilisce che ogni operazione d’installazione di questi apparati sia preceduta da azioni di informazione e di concertazione con la cittadinanza e che tutte le informazioni acquisite nell’iter istruttorio propedeutico all’installazione di questi dispositivi facciano riferimento quale elemento ineludibile alla preventiva autorizzazione dell’ARPAC in caso di mancato confronto con la popolazione. (Fonte foto: rete internet)

Italive 2015: il ministro Dario Franceschini premierà Pro Loco e Comune di Ottaviano per i “Mercatini al Castello”

I “Mercatini al Castello”, l’evento che la Pro Loco organizza ogni anno durante le feste di Natale al Palazzo Mediceo di Ottaviano, si aggiudicano il premio “Italive 2015”, istituito da Autostrade per l’Italia, Codacons e Coldiretti, nella categoria “Mercatini di Natale”. Il 25 Febbraio, Pro Loco e Comune di Ottaviano verranno premiati a Roma da Dario Franceschini, Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo: alla premiazione interverranno il presidente della Pro Loco Gaetano Sessa e il sindaco Luca Capasso. “Si tratta di un importante riconoscimento, che gratifica gli intensi sforzi profusi affinché Ottaviano ed il Palazzo Mediceo si imponessero come punto di riferimento per il Natale vesuviano e non. In questo contesto di orgoglio e di estrema gioia vogliamo ringraziare in modo sentito il sindaco Luca Capasso, l’assessore Aniello Saviano e l’amministrazione comunale tutta, oltre naturalmente gli espositori che hanno creduto in noi e ci hanno accompagnato in questa avventura straordinaria, i tantissimi visitatori e chi ha collaborato all’evento”, dicono i volontari della Pro Loco. Aggiunge il sindaco Luca Capasso: “E’ la vittoria dei volontari, dell’associazionismo e del dialogo con le istituzioni. Voglio anche io ringraziare il presidente Gaetano Sessa per l’impegno profuso. Sarà per me un onore ritirare il premio dal Ministro Franceschini assieme ai rappresentanti della Pro Loco” La premiazione si terrà a Roma il 25 febbraio alle 11.30, presso l’Area Archeologica dello Stadio di Domiziano (Piazza Navona) alla presenza del MIBACT, di Coldiretti e di Autostrade per l’Italia. Italive.it (www.italive.it) è un portale di promozione turistica e culturale che informa gli automobilisti su quello che accade nel territorio che attraversano: un calendario aggiornato dei migliori eventi organizzati, anche alla scoperta di eccellenze enogastronomiche. E’ promosso dal Codacons, in partnership con Autostrade per l’Italia e in collaborazione con Coldiretti. Nel 2015 Italive.it ha raccolto oltre 640.000 giudizi di valutazione dai suoi 2,8 milioni di visitatori; sono pervenute in redazione 12.655 segnalazioni di eventi, di cui 6.027 ammessi alla votazione dalla apposita commissione di esperti, secondo criteri oggettivi di organizzazione, competenza, affidabilità, storicità, comunicazione e soggetti di originalità, attrattività e altro analogo. (Fonte foto: rete internet)

Asl Napoli 3 Sud, volontari negli ospedali e negli ambulatori: firmata la convenzione

Cittadinanza attiva-ribunale per i Diritti del Malato e azienda sanitaria locale hanno sottoscritto il patto. La firma della convenzione che consentirà l’ingresso dei volontari negli ospedali e nei vari presidi dell’Asl Napoli 3 Sud è avvenuta in concomitanza con la 23a giornata mondiale del malato celebrata ieri, 11 febbraio, ed istituita nel 1992 con la richiesta di papa Giovanni Paolo II. L’accordo è stato reso operativo anche con l’associazione “Diamo vita ai giorni”, presieduta da Angela Crimi. Dunque, il commissario straordinario dell’Asl Napoli 3 Sud Antonietta Costantini, il delegato del segretario regionale campano di Cittadinanza attiva-Tribunale per i Diritto del Malato, Leopoldina Staiano, e la presidente dell’associazione“Diamo vita ai giorni”, Angela Crimi,hanno sottoscritto una convenzione operativa. Con quest’ accordo è consentito ai volontari delle associazioni lo svolgimento di azioni di umanizzazione e di miglioramento dell’accoglienza offrendo ai cittadini ascolto, tutela, semplificazione dell’accessibilità e della fruibilità dei servizi messi a disposizione dall’azienda sanitaria Napoli 3 Sud. ” Sarà un aiuto, questo dei volontari, che però – specifica l’asl nel suo comunicato – non si configurerà mai come supplenza dell’attività del personale “. Allo scopo di realizzare al meglio il processo di integrazione i volontari parteciperanno a riunioni di struttura con il personale sanitario per ricevere segnalazioni e discutere i problemi dei pazienti, per approfondire aspetti tecnici assistenziali, per migliorare le modalità di coordinamento dell’attività. La collaborazione avverrà sotto la sorveglianza e la responsabilità dei direttori delle strutture coinvolte. L’Asl Napoli 3 Sud, secondo le proprie disponibilità potrà, per il perseguimento delle finalità, mettere a disposizione dei volontari dell’associazione un locale con le necessarie attrezzature (telefono, scrivania, sedie, armadietti, spogliatoi, etc.) per il coordinamento delle attività di volontariato. I volontari godranno di copertura assicurativa contro gli infortuni e le malattie connesse allo svolgimento delle loro attività e per la responsabilità civile verso terzi. L’onere della copertura sarà a carico dell’asl Napoli 3 Sud secondo quanto previsto dalla legge. (Fonte foto: rete internet)

Somma Vesuviana/Sant’Anastasia: il PD incontra i lavoratori della DEMA

Questa sera alle ore 19,30 nel circolo PD di Somma Vesuviana si terrà un incontro promosso dai segretari di circolo del Pd di Somma Vesuviana e di Sant’Anastasia per affrontare l’annosa e delicata questione che riguarda i lavoratori della DEMA. Com’è noto la Dema, da almeno 5 anni , è in difficoltà a seguito delle decisioni delle aziende committenti (soprattutto di Alenia, Augusta Westland e della canadese Bombardier) di internazionalizzare la produzione, mettendo la Dema, società fornitrice di semilavorati, progettazioni meccaniche assemblaggio e sperimentazione di nuovi materiali nel comparto aeronautico, in condizioni economiche difficoltose tali da preannunciare il licenziamento di 99 persone (59 impiegati, 36 operai, due dirigenti e due quadri ) nella sede di Somma vesuviana, dopo aver chiuso lo stabilimento di Pomigliano D’Arco. Si tratta di una decisione che impatta sul territorio vesuviano, in particolare nei comuni di Somma Vesuviana, dove è presente lo stabilimento in questione, Sant’Anastasia, Pomigliano, Marigliano, Scisciano, Nola e Massa di Somma. Il PD, le sezioni di Somma Vesuviana e Sant’Anastasia, pertanto, hanno deciso di promuovere un incontro tra i lavoratori della DEMA e i vertici del PD nazionale e regionale al fine di investire le istituzioni di una problematica che vede coinvolte numerose famiglie degli operai coinvolti “La crisi della Dema e il  serio pericolo di licenziamento per un centinaio di operai – dichiara Giuseppe Auriemma segretario del circolo PD di Somma Vesuviana – è un tema che ci pone davanti alla desertificazione industriale che il nostro territorio sta vivendo da tempo, acuita da una mancanza – per anni –  di politiche di sviluppo e per il lavoro, come pure di un aggiornato ed efficiente piano industriale capace di mettere il sistema in competizione sul mercato. Siamo, con il Partito Democratico, impegnati a tutti i livelli per dare quindi risposte concrete agli operai e alle loro famiglie. Il PD di Somma in questa prospettiva, si sta adoperando per investire ad ogni livello istituzionale e decisionale per una soluzione a vantaggio dei lavoratori e della difesa dei diritti imprescindibili,  per lo sviluppo del nostro territorio”. Il PD impegna i propri rappresentanti per la tutela dell’industrai in Campania, come ci dice Grazia Tatarella, segretario del circolo PD di Sant’Anastasia “Una crisi economica che non accenna a rientrare e che vede la produzione industrie in forte difficoltà per aziende che, da anni, sono il fiore all’occhiello dell’economia campana. In un momento così difficile, riteniamo che sia doveroso per le istituzioni intervenire e salvaguardare l’economia del territorio campano, che sarebbe notevolmente impoverita dallo spostamento della produzione all’estero.  Siamo vicini, come circolo anastasiano, a tutti i lavoratori e prenderemo parte, insieme ai democratici degli altri circoli del vesuviano, al presidio previsto per domani 13 febbraio fuori ai cancelli della fabbrica” Impegno anche dal governo centrale, grazie all’impegno del deputato Massimiliano Manfredi “Il governo è direttamente impegnato per una risoluzione positiva della vertenza Dema anche grazie al lavoro attento e già altre volte risolutivo del vice ministro allo sviluppo Teresa Bellanova. Questo primo incontro in sede ministeriale ha fatto si che il governo stia verificando sul piano delle commesse di accompagnare e rafforzare la validità delle potenzialità tecniche e di ricerca della Dema e dei suoi lavoratori al fine da rendere la chiusura della manifestazione di interesse più solida concreta e appetibile . Logicamente da deputato del territorio come già su altre vicende sto seguendo personalmente insieme alla collega Tartaglione questa ulteriore importante vertenza per lo sviluppo del nostro territorio” All’incontro che si terrà questa sera con i lavoratori della Dema prenderanno parte i segretari dei circoli PD di Somma Vesuviana e Sant’Anastasia, Giuseppe Auriemma e Grazia Tatarella, Assunta Tartaglione, Gino Cimmino e Venanzio Carpentieri. (Fonte foto: rete internet)

Buon compleanno Darwin!

Oggi si festeggia il Darwin Day, ma quante bufale circolano sulla teoria dell’evoluzione?

Sguardo curioso e una lunga barba bianca. Esattamente 207 anni fa nasceva Charles Darwin, il padre della teoria dell’evoluzione per selezione naturale. Oggi 12 febbraio, giorno della sua nascita, si festeggia il Darwin Day, per celebrare uno degli scienziati più influenti degli ultimi due secoli. E allora tra i numerosi eventi ufficiali che si svolgeranno in Campania, a Napoli e Benevento, facciamo un po’ di chiarezza sulle popolarissime bufale a proposito di come funziona l’evoluzione e su come è stata formulata.

 

La marcia del progresso non è una marcia

Ecco la marcia del progresso, la famosa immagine che ritrae diversi ominidi di profilo in fila indiana, sempre più simili a noi, per tratti e postura. Un’immagine creata nel 1965 e diventata un’icona pop, celebrata dalla famiglia americana più irriverente della tv, i Simpon, e comparsa sul francobollo delle Poste Italiane nel 2009 in occasione del bicentenario della nascita di Darwin. Rielaborata persino in chiave ironica, con Homo sapiens che fa dietrofront, esclamando “torniamo indietro, abbiamo sbagliato tutto!”.

Eppure la marcia del progresso è completamente sbagliata: l’evoluzione non procede in linea retta in modo continuo, ma per tentativi ed errori, perciò sarebbe meglio rappresentarla come un albero intricato, anche con dei vicoli ciechi. Lo sapeva bene anche il suo disegnatore, Rudolph Zallinger, visto che alcuni degli ominidi nella serie già allora non erano considerati antenati dell’uomo. Ma Zallinger non certo poteva prevedere che la sua opera sarebbe diventata portatrice virale di un messaggio sbagliato e diseducativo.

 

Uomini che discendono dalle scimmie e anelli mancanti? Non può essere vero

Noi uomini non discendiamo dalle scimmie attuali, ma abbiamo un antenato comune vissuto tra i 4 e gli 8 milioni di anni fa. È proprio questo che ci rende così simili agli scimpanzè e ai bonobo con i quali condividiamo quasi il 99% dei nostri geni. È scorretto dire che deriviamo dalle scimmie, perché con questa parola intendiamo le scimmie che popolano oggi il nostro pianeta. Avendo un antenato in comune con loro, invece, la verità è che non discendiamo dalle scimmie, ma siamo scimmie.

Altra verità alla quale faremmo bene a rassegnarci è che non c’è nessun anello mancante tra noi e le scimmie, perché l’evoluzione come detto prima non procede in linea retta. Resta il fatto che il termine è abusato dai media e anche agli scienziati è capitato uno scivolone: il caso del ritrovamento di Ida (Darwinius massillae), presentato come l’anello mancante – “the missing link” – nell’evoluzione dei primati.

 

Non è tutto merito delle Galapagos

La nascita della teoria dell’evoluzione delle specie si fa risalire alla visita di Darwin all’arcipelago delle Galapagos, avvenuta tra il 1831 e il 1836. I famosi fringuelli di Darwin – che in realtà sono Traupidi – le tartarughe giganti oggi simbolo della conservazione – anche se Darwin le mangiava – e le iguane marine, che però il giovane naturalista trovava ripugnanti. Animali straordinari in un luogo tuttora ricco di fascino: sicuramente Darwin era rimasto estasiato dalle osservazioni fatte nell’arcipelago, ma non ha formulato alle Galapagos la sua teoria. Solo per dirne una aveva sbagliato la classificazione iniziale dei fringuelli, fu solo dopo che l’ornitologo John Gould stabilì che erano 13 specie appartenenti a un’unica famiglia, che il naturalista inglese iniziò a dare forma alle idee che affollavano la sua mente. Darwin ha infatti impiegato vent’anni per dare alla luce la teoria dell’evoluzione, vent’anni in cui ha riesaminato i dati raccolti ed è riuscito a collegare tutti gli indizi.

Darwin ha copiato Wallace?

Alfred Russel Wallace scoprì indipendentemente da Darwin il principio della selezione naturale, ed entrambi conoscevano i rispettivi lavori. Infatti fu Charles Lyell a far conoscere a Darwin gli scritti di Wallace nel 1856, e tentò di convincerlo a pubblicare il suo lavoro per anticipare il collega. Darwin così iniziò a lavorare a una pubblicazione su una rivista scientifica. Due anni dopo, il 1º luglio 1858 Darwin e Wallace presentarono alla Società Linneana i loro lavori intitolati rispettivamente On the Perpetuation of Varieties and Species by Natural Means of Selection e On the Tendency of Species to form Varieties. Di fatto perciò entrambi proposero per la prima volta una spiegazione di un meccanismo evolutivo coerente, seppur in parte diverse, ma fu la teoria di Darwin a spopolare perché più completa. Un anno dopo, veniva pubblicata L’origine delle specie, al prezzo di 15 scellini ed andò immediatamente esaurita: tutte le 1250 copie furono richieste dai librai lo stesso giorno e furono pubblicate sei ristampe.

LA NATURA NEL GOLFO

http://ilmediano.com/una-strolaga-mezzana-sul-lungomare-di-napoli/