Questione inquinamento da polveri calcaree: il Comitato invita in assemblea il Sindaco di Roccarainola Raffaele De Simone per mercoledì 9 marzo alle ore 20

Si terrà mercoledì 9 marzo, alle ore 20, l’assemblea del neonato Comitato spontaneo di cittadini della frazione di Polvica ‘Respiriamo Pulito’, che si sta battendo per difendere il diritto alla salute e ridurre l’impatto ambientale da polveri calcaree. All’assemblea, che si terrà nella canonica della locale Parrocchia di S. Vincenzo Ferreri, parteciperà anche il sindaco di Roccarainola, Raffaele De Simone, al quale i cittadini si sono rivolti per chiedere il rispetto delle prescrizioni previste dal Piano di rinaturalizzazione delle cave presenti sul territorio, a tutela della salute pubblica. Il Comitato, a cui hanno aderito circa duecento cittadini, è presieduto da Gennaro Allocca che, al termine dell’assemblea dell’altra sera, ha dichiarato: “Le prescrizioni della regione prevedono misure di prevenzione a tutela della salute pubblica e vogliamo che il nostro sindaco si faccia carico di rispettarle”. “Chiediamo agli organi di vigilanza sulle attività estrattive il sito internet col quale poter avere in tempo reale i dati sull’inquinamento da polveri calcaree e dell’inquinamento acustico, onde poter mitigare l’impatto sulla salute dei residenti”.

Somma Vesuviana, il sindaco Piccolo passa indenne la mozione di sfiducia: «Non usurpiamo nulla, siamo maggioranza».

 Scambi di accuse tra maggioranza e opposizione, mentre la giornata politica prima del consiglio comunale è segnata da un video messaggio di Celeste Allocca, figlio dell’ex sindaco. Nessuna sorpresa dell’ultima ora giacché dopo il rientro della consigliera Barone nelle fila di maggioranza, era scontato che il sindaco Piccolo incassasse la fiducia. Non passa la mozione firmata dai consiglieri di opposizione ma il consiglio comunale si svolge all’insegna della tensione con scambi di accuse.  «È ovvio che tredici è maggiore di dodici, quando non avremo i numeri non governeremo più ma, fino ad allora, non stiamo usurpando un bel niente» – così il primo cittadino ha replicato a quanti hanno definito la maggioranza «risicata», «ricattabile» «all’insegna del compromesso» e dipendente da «un solo voto». E ne ha anche, il sindaco Piccolo, per i consiglieri che la sua maggioranza l’hanno abbandonata: «Sono stati eletti sulla base di un programma elettorale che abbiamo firmato tutti insieme, sono loro che hanno tradito».  La consigliera Preziosa Barone ha dunque – come era scontato – votato la fiducia al sindaco ed è lei (candidata nel 2014 con Noi Sud – Lista Cuore) l’altra protagonista della giornata, tra accuse e difese. Ha cominciato nel pomeriggio Celeste Allocca, figlio del compianto sindaco Ferdinando, con un videomessaggio in cui si rivolge a lei ringraziandola e in cui, pur non levando accuse, sottolinea che il dietrofront della consigliera non è certo frutto di un ragionamento politico. A difenderla, in assise, il consigliere di maggioranza Vincenzo Piscitelli: «Nessun tradimento, la consigliera è rientrata nel gruppo con cui è stata eletta, tradisce chi non rispetta la volontà degli elettori per finire invece in una maggioranza impegnata solo a raccogliere firme per mandarci a casa». Gli ha risposto in aula, tra gli altri, il consigliere Giandomenico Di Sarno (Forza Italia): «È un patetico tentativo di spostare l’attenzione su ciò che fa l’opposizione mentre la maggioranza perde di continuo consiglieri e chiede sostegno proprio alle minoranze. Un sostegno che da Forza Italia sicuramente non arriverà». Nemmeno il Pd è stato tenero con sindaco e maggioranza e nel suo intervento il consigliere Peppe Auriemma, segretario locale del partito – guarda al futuro, verso nuovi scenari. «Piccolo capeggia una classe politica inesperta e inadeguata – ha detto Auriemma prima del voto che ha “salvato” il sindaco dall’ennesima crisi politica – la Somma che guarda al futuro ha voglia di cambiare. Come segretario del Pd ho riscontrato, in questi ultimi mesi, affinità attorno a queste idee, nei programmi e nelle proposte di altri gruppi politici, meno che mai nel nostro sindaco di oggi che, da sempre , ha rappresentato, la vecchia politica di professione: quella parolaia e mielosa , quella che nasconde la verità, fatta solo di accordi di potere e mantenimento dell’esistente, quella politica che lavora solo per alimentare se stessa e la propria conservazione, quella politica che Somma non merita più. La nostra scelta sarà quella di aprire un dialogo attivo e fattivo con tutte le forze sociali forze politiche di centro, per mettere insieme le risorse riformatrici e sane del paese, sento personalmente la responsabilità di andare oltre i recinti delle ideologie e gli steccati tradizionali degli schieramenti politici; di anteporre il bene comune e la soluzione dei problemi ad ogni egoismo di parte, ad ogni idea di chiusura e isolamento. Somma oggi ha di fronte la scelta fra il vecchio che amministra con impreparazione, arroganza e prepotenza e il futuro e il nuovo che bussa alla porta».  

Regione Campania, il nuovo presidente dell’ Anticamorra è Carmine Mocerino. Il M5S: “Vergognoso”

Valeria Ciarambino: “Hanno eletto questo statista dopo essersi riuniti in una stanzetta ovattata”.           Non c’è pace per la Commissione speciale anticamorra e beni confiscati della Regione Campania.  A settembre c’era stato lo scandalo che aveva coinvolto la presidentessa Monica Paolino, la consigliera regionale di Forza Italia indagata dalla Dda di Salerno insieme al marito, il sindaco di Scafati Pasquale Aliberti. Motivo: voto di scambio politico mafioso. Alla fine la Paolino, non senza manifestare una certa riottosità all’idea di lasciare, si è dimessa dall’incarico. Poi la poltrona è rimasta vacante. Per ben cinque mesi. Fino a ieri, quando grazie a un accordo tra il Pd e l’opposizione di centrodestra l’incarico è stato assegnato all’imprenditore della frutta secca Carmine Mocerino, ex sindaco di Somma Vesuviana e consigliere regionale dal 2010, prima con l’Udc e infine con la lista Caldoro presidente. Intanto chi ha osservato l’operato di Mocerino, sia da ex sindaco di Somma Vesuviana, nel 1998, appena 28enne, che da politico più in generale, non ha particolari ricordi di un personaggio che si sia contraddistinto nell’ambiente dell’antimafia né, tanto più, che sia diventato nel corso della sua lunga carriera politica un punto di riferimento anti clan. ” E’ vergognoso che sia stato eletto alla presidenza della commissione regionale antimafia “, tuona intanto la capogruppo del Movimento Cinque Stelle Valeria Ciarambino.   Mocerino ieri ha ottenuto sedici preferenze. Vincenzo Viglione, del M5S, ne ha ricevute sette, tutte del proprio gruppo. I consiglieri del centrosinistra hanno votato scheda bianca, salvo Franco Moxedano (Idv), che ha condotto i lavori da consigliere “anziano” e ha votato a favore del neo presidente.  “E’ stata imbarazzante e vergognosa la votazione-compromesso  del nuovo presidente della Commissione anticamorra – spiega ancora Valeria Ciarambino – una scelta frutto dell’atteggiamento pilatesco della maggioranza e dell’arroganza dell’altra opposizione, che fa asso pigliatutto di poltrone e che non ha nessun interesse reale a combattere la camorra e ad affermare la legalità. Sono arrivati in Commissione coi giochi già fatti, riunendosi nell’intimo di una stanzetta ovattata dove hanno deciso di eleggere lo statista Carmine Mocerino. Il Partito della Nazione si è impossessato della Commissione anticamorra, pur di tenere fuori il M5S, perché sapevano che avremmo lavorato con forza e serietà contro la camorra in Campania”. La capogruppo regionale pentastellata lancia bordate continue. “La Commissione anticamorra – dice – meritava ben altro presidente all’altezza con le sfide che l’importante organismo deve affrontare . Trovo singolare poi che Stefano Caldoro abbia ringraziato la consigliera di Forza Italia Monica Paolino, ex presidente della commissione, per essersi dimessa dopo essere stata coinvolta in un’inchiesta per concorso in associazione esterna di stampo mafioso: ci mancava solo che la Paolino restasse al suo posto. Anzi la consigliera dovrebbe dimettersi anche dal Consiglio regionale”. “Siamo stati accusati da alcuni consiglieri in Commissione – aggiunge Vincenzo Viglione, consigliere del Movimento 5 Stelle e componente della stessa commissione anticamorra – per essere quelli che non si allineano, non fanno squadra, non condividono scelte con gli altri. Se gli altri sono il Partito della Nazione, siamo orgogliosi della nostra diversità. Noi del Movimento 5 Stelle diamo conto solo ai cittadini, non facciamo sconti a nessuno e lavoriamo per  portare legalità e aria nuova nei palazzi della politica. Lottiamo contro le logiche spartitorie, consociative e dell’intrallazzo”. Dal canto suo Mocerino subito dopo essere stato eletto ha fatto diramare le seguenti frasi: “Il lavoro riparte da quello che è stato fatto e spero di esserne all’altezza in collaborazione con tutti perche’ il tema da trattare è talmente importante da richiedere la sinergia di tutti”.

Regione Campania e reinserimento lavorativo: nasce “garanzia over”

Provvedimento dell’assessore Palmeri per i licenziati ormai privi di ammortizzatori sociali.        Insieme a “Garanzia Giovani” nasce con decreto dirigenziale numero 38 del 2 marzo 2016 “Campania GARANZIA OVER”, misura che potenzia il programma ricollocami attraverso un’esperienza lavorativa in azienda finalizzata al ricerca di un nuovo lavoro per la platea i cui beneficiari all’atto dell’avviso non siano più percettori di ammortizzatori sociali in deroga, ma che siano stati decretati entro il 31 dicembre del 2014. Allo scopo sono stati stanziati 10 milioni di euro per il reinserimento nelle aziende campane di lavoratori espulsi dai cicli produttivi che percepiranno 800 euro al mese per 6 mesi, con l’obiettivo di facilitare l’ingresso e incentivare la successiva assunzione, per la quale è previsto un bonus di 7.000 euro.” La misura sperimentale – spiega l’assessore Palmeri – intende salvaguardare le professionalità di tanti lavoratori della Campania che, espulsi dai cicli produttivi, potranno così essere maggiormente appetibili nel mercato del lavoro. Si tratta di un intervento urgente di politica attiva teso ad arginare il grave e diffuso disagio sociale determinato da dettati normativi nazionali in materia di ammortizzatori sociali “.

Oggi Lucio Dalla avrebbe compiuto 73 anni, il Teatro lo ricorda così…

Marzo è un mese importante per ricordare un grande della musica, scomparso quattro anni fa. Lucio Dalla è stato uno dei più importanti e innovativi cantautori italiani. Sempre alla continua ricerca di nuovi stimoli e orizzonti, si è addentrato con curiosità ed eclettismo nei più svariati generi musicali, collaborando e duettando con molti artisti di fama nazionale e internazionale. Sono tante le iniziative atte a ricordarlo sia per lo scorso 1° marzo, anniversario della sua scomparsa, sia il 4 marzo giorno della sua nascita. Oggi l’artista infatti, avrebbe compiuto 73 anni ed anche il teatro lo celebra con spettacoli a tema. 
Iniziamo come sempre dalla provincia.
L’Accademia musicale “Futura” di Castellammare di Stabia ricorda Lucio Dalla con lo spettacolo speciale “Lucio incontra Lucio” di scena stasera al Teatro Supercinema. Un progetto musicale che si ispira ad uno dei capitoli più belli della storia cantautorale italiana: le vite di Lucio Dalla e Lucio Battisti. Scritto da Liberato Santarpino e diretto da Sebastiano Somma, lo spettacolo, di grande impatto emotivo e musicale, mette in scena un’originale lettura della vita dei due grandi cantautori italiani.
Al Centro Teatro Spazio di San Giorgio a Cremano è di scena sino a domenica “Io sono Giacomo Casanova”, la storia degli ultimi momenti del più famoso donnaiolo di tutti i tempi. Lo spettacolo è tratto da “Il ritorno di Casanova” di A. Schnitzler ed è scritto da Maurizio Tieri, anche regista con Vincenzo Borrelli. L’interpretazione è affidata allo stesso Borrelli con Simone Somma, Claudia Avitabile, Cristina Ammendola, Rossella Luongo, Andrea Alario. La produzione è di Unospazioperilteatro.
Per il secondo fine settimana consecutivo, Quotidiana.com presenta alla Sala Ichos di San Giovanni a Teduccio “Io muoio e tu mangi”, secondo capitolo del progetto “Tutto è bene quel che finisce”, che vede interpreti Roberto Scappin e Paola Vannoni. Dopo essere stata in scena la settimana scorsa con “L’anarchico non è fotogenico”, la compagnia riminese sarà impegnata con questo spettacolo legato al tema dell’eutanasia, sviluppato attraverso un punto di vista politico, culturale e non solo.
Andiamo a Napoli!
La primavera al Teatro Bolivar è all’insegna de”Le insolite note”, rassegna dedicata alla musica e non solo, ideata e diretta da ‘Mbarka Ben Taleb. Domani si inaugura con la classe e la versatilità del M°Edoardo Amirante, che, con il suo violino, ed accompagnato da un ensemble polistrumentale composto da Marco Fiorenzano (Piano), Umberto Lepore (Double Bass), ed Emiliano Barrella (Drums), ci regalerà un concerto in cui sarà protagonista la grande musica, senza i limiti dettati dai generi.
Al San Ferdinando è di scena “Pigmalione” di  George Bernard Shaw, messo in scena con la traduzione di Manlio Santanelli e la regia di Benedetto Sicca. Una commedia ricca di pensiero, in cui Shaw ci porta a confrontare con le nostre pulsioni, il voler cambiare le persone che amiamo invece che imparare a conoscerne e ad accoglierne le sfaccettature. Un frammento delle Metamorfosi di Ovidio che si trasforma in una commedia inglese.
Di Giampiero Solari, Claudia Gerini, Paola Galassi e Micaela Andreozzi è di scena al Diana un “One Woman Show” con ballerini e orchestra dal vivo “Storie di Claudia” diretto dal regista Giampiero Solari. 
Lo spettacolo racconta storie che intrecciano momenti e personaggi biografici di Claudia ad altri di pura fantasia.
Al Teatro Augusteo di Napoli, continua sino a domenica la messa  in scena di “Rapunzel il musical” con Lorella Cuccarini, straordinaria protagonista nel ruolo di madre Gothel, la cattiva, comica e affascinante matrigna di Rapunzel.
Lo spettacolo, della Viola produzioni, arriva  sul palcoscenico del teatro della città partenopea, dopo aver trionfato nei maggiori teatri italiani.
A Salerno invece…
All’augusteo sabato il Conservatorio Martucci di Salerno replica lo spettacolo “Lucio incontra… Lucio”, donando tutto il ricavato al DH Oncologico dell’AOU San Giovanni di Dio Ruggi d’Aragona.
Infine la stagione “Mutaverso Teatro”, come da programma, si sposta nella zona orientale della città. All’Auditorium Centro Sociale è di scena questa sera prima assoluta per la Campania, “Homicide House”, di Emanuele Aldrovandi, con Marco Maccieri, Luca Cattani, Cecilia di Donato,Valeria Perdonò; regia di Marco Maccieri. Il testo, vincitore del 10° Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”, narra la storia di un uomo, indebitato per problemi di lavoro, che finisce vittima di un gioco al massacro riservato a facoltosi in cerca di emozioni forti ed è una parabola eloquente sui pericoli della nostra società.

Scoperto un “duomo” nel Golfo di Napoli

I ricercatori del Cnr, dell’Ingv e dell’Università di Firenze hanno scoperto un rigonfiamento nel fondale marino del Golfo che emette gas.

  C’è un duomo nel Golfo di Napoli. Un rigonfiamento sul fondale marino che emette gas, alto circa 15 metri e che si estende su un’area di 25 chilometri quadrati. A scoprirlo è stato un team di ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Iamc e Igg del Cnr), dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e dell’Università di Firenze, durante i rilievi della campagna Safe 2014 (Seafloor Acoustic Detection of Fluid Emissions), a bordo della nave oceanografica Urania del Cnr.

La struttura  si trova a circa 5 chilometri dal porto di Napoli e a 2,5 chilometri da Posillipo. “È a metà strada tra i vulcani attivi dei Campi Flegrei e del Vesuvio, a una profondità compresa tra 100 e i 170 metri” spiega il ricercatore del Cnr Salvatore Passaro, autore dello studio pubblicato su Scientific Reports–Nature.

A provocare il rigonfiamento del fondale marino è la risalita di gas da una profondità compresa fra 10 e 20 chilometri, attraverso condotti verticali del diametro che va dai 50 ai 200 metri, che piegano e fratturano i sedimenti marini. Infatti nel duomo vi sono 650 piccoli crateri legati a emissioni di gas avvenute negli ultimi 12.000 anni, di cui 35 sono ancora attivi. «I dati raccolti nel Golfo di Napoli – afferma Guido Ventura, ricercatore dell’Ingv e coautore dello studio – ci indicano che siamo in presenza di una attività correlabile a una fenomenologia vulcanica non associata, per ora, a una risalita diretta di magma». Strutture di questo tipo, però, potrebbero precedere la formazione di vulcani sottomarini o campi di sorgenti idrotermali, «come indicano precedenti esperienze in Giappone, Canarie e Mar Rosso» spiega Ventura.

I gas emessi dal duomo, infatti, hanno una composizione simile a quelli emessi dal Vesuvio e dai Campi Flegrei, costituiti quasi interamente da anidride carbonica. La differenza è solo nella temperatura: i gas del duomo sono freddi, mentre quelli dei due vulcani sono caldi, perché vengono riscaldati dal magma. Probabilmente, quindi, secondo Ventura, le tre strutture potrebbero avere la stessa sorgente di gas nelle profondità del mantello.

Non è detto, però, che fenomeni di questo tipo evolvano sempre in vulcani: altre osservazioni al largo delle coste di Africa, Brasile, Svezia e Norvegia, hanno portato alla scoperta di strutture simili che sollevano il fondo marino per azione dei gas, senza un’attività vulcanica. «Lo studio di quest’area rappresenta comunque un punto di partenza importante per la comprensione dei fenomeni vulcanici sottomarini in zone costiere» conclude Guido Ventura.

San Pietro a Patierno: ragazzo travolto da treno, forse giocava

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S’ipotizza che sia rimasto vittima di un gioco molto pericoloso, in voga tra i giovani, il ragazzo di 17 anni travolto e ucciso da un treno ieri sera tardi alla periferia di Napoli, nella zona di San Pietro a Patierno. Il gioco pericoloso è quello di camminare in equilibrio lungo i binari. E’ un’ipotesi che gli investigatori della Polizia Ferroviaria stanno valutando con attenzione. Sono in attesa che l’amico della vittima, tuttora sotto shock, si riprenda per fornire chiarimenti sull’accaduto. Gli uomini della Polizia ferroviaria stanno sentendo anche alcune persone della zona per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. L’ipotesi del gioco pericoloso viene valutata dagli investigatori della Polfer con grande attenzione anche in considerazione del fatto che sarebbe diffusa l’abitudine tra i ragazzi di riprendersi e fare selfie, soprattutto con i telefonini, mentre fanno sfide particolarmente pericolose lungo i binari della ferrovia. (Fonte foto: rete internet)

Una giornata in difesa del lupo

Il World Wildlife Day dedicato al lupo, una specie protetta che oggi è di nuovo a rischio a causa del bracconaggio

Trappole, tagliole e bocconi avvelenati: circa 300 l’anno nel nostro paese cadono vittima dei bracconieri. Proprio per questo il Wwf Italia dedica al lupo il World Wildlife Day, la giornata mondiale dedicata alla fauna selvatica, istituita dall’Onu.

Il signore dei boschi è a rischio a causa dell’incombente Piano di gestione proposto dal Ministero dell’Ambiente, che consente l’abbattimento di Stato fino a 60 lupi l’anno. Una soluzione, però, «pericolosa, frutto delle pressioni di una componente minoritaria della società e dello stesso mondo agricolo» per il WWF, che spiega: «gli abbattimenti legali vengono proposti oggi solo per soddisfare le richieste provenienti da zone del Paese dove il lupo era stato sterminato, e dove ora la conflittualità con questa specie, protetta da leggi nazionali, è crescente».

Ma il lupo è anche vittima di una nuova e profonda disinformazione. Negli anni ’70, infatti, i lupi italiani erano poche centinaia. Oggi, grazie a intensi sforzi di conservazione e all’Operazione San Francesco, il lupo è tornato sulle nostre montagne. Secondo le stime più recenti la popolazione italiana si aggira intorno si 1.500 individui, ma è di nuovo in pericolo. È così che il WWF ha lanciato la petizione #soslupo rivolta al Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, per chiedere di cancellare dal nuovo Piano per la conservazione e gestione del lupo l’abbattimento in deroga alle norme di tutela.

Il lupo, infatti, è una specie chiave nell’ecosistema: «ha un indiscutibile ruolo nel mantenimento di ecosistemi sani e ricchi» spiega il Wwf. È un selettore naturale per il controllo delle popolazioni di ungulati, soprattutto cinghiali e caprioli. Secondo il Wwf, per salvare il lupo bisogna innanzitutto contrastare il bracconaggio, limitare il vagantismo dei cani padronali e il randagismo: i cani infatti possono accoppiarsi e ibridarsi con il lupo, creando seri problemi di conservazione della specie, che ricordiamo è una sottospecie unica. Il lupo italiano, infatti, corrisponde al nome di Canis lupus italicus e vive solo nei nostri boschi.

È anche con questo spirito che si è mossa l’Associazione per la Ricerca, la Divulgazione e l’Educazione Ambientale ARDEA, che il weekend del 5 e 6 marzo organizza “Sulle orme del lupo”, una due giorni all’insegna della biologia comportamentale del Lupo appenninico, della sua storia e della sua evoluzione. Un weekend nel Parco Regionale del Matese dedicato alla ricerca degli inconfondibili segni di presenza del lupo e alla scoperta delle tecniche di censimento e monitoraggio con la guida di un esperto naturalista, con anni di esperienza nello studio della specie, sulle tracce delle “piste” del predatore più intrigante ed elusivo dell’Appennino.

Somma Vesuviana, il figlio di “Re Ferdinando” : “La Barone ha fatto bene ma non è una scelta politica”

Dopo l’intervento di sua sorella Francesca, Celeste Allocca entra a gamba tesa nelle vicende politiche di Somma Vesuviana. Si rivolge alla consigliera Patrizia Barone e non risparmia critiche al sindaco Pasquale Piccolo. Il video si chiude come era solito fare il sindaco Allocca. Con il suo consueto messaggio:”Vi voglio bene” video  

Napoli. Campagna di prevenzione delle patologie oculari

La Sezione di Napoli dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e la Sezione Italiana dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità (I.A.P.B. Italia ONLUS), in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera della Seconda università di Napoli, con il patrocinio della Città Metropolitana di Napoli, hanno organizzato dal 29 febbraio al 19 marzo 2016 una campagna di prevenzione delle patologie oculari rivolta ai bambini frequentanti la classe quinta elementare.   A partire da lunedì 29 febbraio, l’unità mobile dell’Unione Italiana dei ciechi e degli Ipovedenti di Napoli, attrezzata con un ambulatorio oftalmico,  sarà presente in diverse scuole della Provincia di Napoli, consentendo a circa 750 bambini di età compresa tra i 9 e gli 11 anni di essere sottoposti ad una  visita oculistica  completamente gratuita. “Questa iniziativa”, afferma il Presidente della Sezione UICI di Napoli Mario Mirabile, “ nasce dalla consapevolezza che in Italia, nonostante le diverse campagne informative di profilassi visiva, esistono ancora sacche di popolazione dove la cultura della prevenzione non è pienamente arrivata e il progetto “Occhio ai bambini”, attraverso l’informazione e uncontrollo visivo, mira proprio a tutelare la vista dei più piccoli”.   L’obiettivo del check up è l’individuazione precoce delle patologie, che interferiscono con il processo di acquisizione dell’immagine compromettendo un normale sviluppo dell’apparato visivo. Vi sono, infatti, anomalie visive che si presentano precocemente e che possono rimanere sconosciute: prime fra tutte, l’ambliopia (“occhio pigro da non uso”). Come è noto, non sempre i bambini riferiscono di avere dei disturbi; invece, sottoponendo loro ad un esame che prevede dei semplici test di valutazione del normale sviluppo dell’apparato visivo, del suo corretto funzionamento sia in termini di acuità visiva che di motilità, ogni anomalia che si presenti può essere corretta precocemente evitando che permanga per tutta la vita.   L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, da tempo è impegnata a portare avanti progetti tesi alla prevenzione delle patologie oculari, che se non diagnosticate tempestivamente, possono causare danni a volte irreparabili. L’Unione Ciechi e gli oculisti dell’Azienda Ospedaliera della Seconda Università di Napoli, come ha affermato l’oculista Prof.ssa Francesca Simonelli, ”portano avanti progetti di prevenzione in età pediatrica nella convinzione che Lo screening delle malattie oculari in età pediatrica è di grande importanza per la prevenzione di molte patologie, curabili solo se precocemente individuate”. Gli oculisti, individuati dall’AUO della Seconda Università di Napoli, se malauguratamente dovessero riscontrare disturbi dell’apparato visivo, provvederanno ad informare gli insegnanti e i genitori e ad indicare loro le strutture pubbliche di riferimento.   Nelle sotto elencate scuole e nelle rispettive date verrà svolta l’attività di prevenzione:
  • 29 febbraio 2016 Istituto Comprensivo Statale “B. Cozzolino – San Giuseppe Vesuviano;
  • 01 marzo 2016 – Istituto Comprensivo Statale “A. D’Avino” – di  Striano;
  • 02 marzo 2016 Istituto Comprensivo Statale di Ottaviano;
  • 03 marzo 2016 –  1° C. D.  di Sant’Anastasia;
  • 04 marzo 2016: Istituto Comprensivo Statale “E. Morante – di Sant’Anastasia;
  • 07 – 08 marzo 2016: 1° C.D. “G. Rodinò” di Ercolano;
  • 09 marzo 2016: 3° C.D. “A. De Curtis” – di Ercolano;
  • 10 -11 -12 marzo 2016: 3° C.D. “A. Moro di Afragola;
  • 14 – 15 marzo: Istituto Comprensivo “Di Napoli” di Casola;
  • 16 marzo 2016: 1° C.D. di Sant’Anastasia;
  • 17 marzo 2016: Istituto Comprensivo “Raffaele Viviani” di Casalnuovo;
  • 18 marzo 2016: Istituto Comprensivo “Ragazzi d’ Europa” di Casalnuovo;
  • 19 marzo 2016: Istituto Comprensivo “A. Moro” di Casalnuovo.
(Fonte foto: Rete internet)