Napoli, Camorra: in manette boss latitante del Vomero

Luigi Cimmino, è stato arrestato dai Carabinieri del Comando provinciale di Napoli a Chioggia (Venezia) in un blitz scattato nella notte in Veneto e Campania. Il boss di camorra egemone nell’area collinare di Napoli, compreso il “quartiere bene” del Vomero, Luigi Cimmino, 55 anni, latitante da circa un mese, è stato arrestato dai Carabinieri del Comando provinciale di Napoli a Chioggia (Venezia) in un blitz scattato nella notte in Veneto e Campania. A Napoli, i Carabinieri hanno arrestato il genero di Cimmino, Pasquale Palma, 35 anni, anche lui ricercato. Entrambi sono accusati di associazione per delinquere di tipo mafioso ed estorsione. Cimmino aveva una borsa pronta e 7000 euro in contanti. Con Palma è stato arrestato un uomo di 33 anni per favoreggiamento. Cimmino e Palma erano già stati arrestati il 24 luglio scorso, ma il Tribunale del Riesame aveva annullato il provvedimento e sia il boss, sia il genero, una volta scarcerati, si erano subito resi irreperibili. All’inizio di febbraio la Cassazione ha accolto il ricorso della Dda e ha ripristinato l’ordinanza di custodia cautelare eseguita nel blitz della scorsa notte dai Carabinieri.

Napoli, si inaugura nuovo sportello Federconsumatori

Inaugurazione fissata per domani  – sabato 5 marzo alle ore 10:00 – del nuovo sportello partenopeo di Federconsumatori, istituito presso la sede di Mediterraneo Sociale in Napoli, via S. Eframo vecchio n. 54/56/58 All’evento interverranno: Salvatore Esposito, Presidente di Mediterraneo Sociale; Rosario Stornaiuolo, Presidente Federconsumatori Campania; Ilaena Capurro, Coordinatrice Consulta Giuridica Federconsumatori Campania; Roberto Palisi, Avvocato Federconsumatori Campania. Concluderà gli interventi Rosario Trefiletti, Presidente Nazionale Federconsumatori. (Fonte foto: rete internet)        

Gli sprechi nella sanità: in Campania la media dei tagli cesarei è il triplo di quella nazionale

L’obiettivo della Regione è di tagliare spese inutili nel settore di almeno 20 milioni all’anno.   35% di tagli cesarei in Italia e punte del 95% in Campania. La differenza è di quelle abissali per cui la commissione sanità della Regione sta lavorando allo scopo di raggiungere un obiettivo minimo, quello del taglio dei costi in questo settore di almeno 20 milioni. “In Commissione sanità – spiega Francesco Borrelli, consigliere regionale di Campania Libera , Psi e Davvero Verdi – abbiamo cominciato a discutere di come ridurre i tagli cesarei in Campania. E’ una vera vergogna visto che le 10 realtà ospedaliere dove c’è una percentuale maggiore di tagli cesarei sono tutte nella nostra regione”. “Qui ci sono – aggiunge Borrelli – percentuali molto anomale di tagli cesarei che evidenziano un malcostume che va combattuto riducendo il costo del cesareo portandolo, progressivamente, allo stesso livello di quello dei parti naturali in modo da rendere inutile il ricorso al cesareo per avere più soldi”. Lo strumento da utilizzare è quello di parificare il costo del cesareo a quello del parto naturale. “Siamo certi – spiega ancora Borrelli – che   una volta introdotto lo stesso costo per il parto cesareo e quello naturale ci avvicineremo alle percentuali nazionali”. “il Commissario dell’Azienda ospedaliera universitaria della Seconda Università di Napoli, Maurizio Di Mauro, ha comunicato in Commissione che, ad aprile prossimo, aprirà il nuovo reparto di ostetricia e ginecologia pronto da un anno e mai messo in funzione con 14 posti letto subito operativi e una vasca per il travaglio in acqua per favorire il parto naturale”. Considerando i bambini nati nel 2015, 54.000, e la percentuale di cesarei che ci sono stati le istituzioni regionali contano di riuscire a raggiungere la percentuale nazionale, che comunque è alta stando ai dati della Comunità europea.  “Avremmo un risparmio di 20 milioni di euro – conclude l’esponente ambientalista – che potremmo utilizzare per offrire altri servizi o esentare altre migliaia di persone dal pagamento dei ticket”. (Fonte foto: rete internet)

Il Papa a Confindustria

Sabato scorso Papa Francesco ha incontrato Confindustria. Ha parlato dell’importanza del lavoro, della dignità della persona umana, della solidarietà. Ha ripercorso quanto i suoi predecessori (soprattutto Giovanni Paolo II) avevano già detto nella dottrina sociale della Chiesa. “Al centro di ogni impresa vi sia  l’uomo: non quello astratto, ideale, teorico, ma quello concreto, con i suoi sogni, le sue necessità, le sue speranze e le sue fatiche”. È l’appello rivolto dal Papa al mondo dell’industria, nella parte centrale del suo discorso in Aula Paolo VI, in chi ha esortato a “fare la differenza per un’impresa che metta al centro la persona, la qualità delle sue relazioni, la verità del suo impegno a costruire un mondo più giusto, un mondo davvero di tutti”. “La vostra via maestra sia sempre la giustizia, che rifiuta le scorciatoie delle raccomandazioni e dei favoritismi, e le deviazioni pericolose della disonestà e dei facili compromessi”. È il passo più applaudito del discorso del Papa agli imprenditori riuniti in Confindustria, ai quali ha chiesto di “essere costruttori del bene comune e artefici di un nuovo umanesimo del lavoro”. “Siete chiamati a tutelare la professionalità e, al tempo stesso, a prestare attenzione alle condizioni in cui il lavoro si attua, perché non abbiano a verificarsi incidenti e situazioni di disagio”, il monito di Francesco, per il quale “la legge suprema sia in tutto l’attenzione alla dignità dell’altro, valore assoluto e indisponibile”. “Sia questo orizzonte di altruismo a contraddistinguere il vostro impegno, esso vi porterà a rifiutare categoricamente che la dignità della persona venga calpestata in nome di esigenze produttive, che mascherano miopie individualistiche, tristi egoismi e sete di guadagno”. “Il bene comune sia la bussola che orienta l’attività produttiva, perché cresca un’economia di tutti e per tutti”, che non sia “insensibile allo sguardo dei più bisognosi”, l’altro invito del Papa, che ha assicurato: “Essa è davvero possibile, a patto che la semplice proclamazione della libertà economica non prevalga sulla concreta libertà dell’uomo e sui suoi diritti, che il mercato non sia un assoluto, ma onori le esigenze della giustizia e, in ultima analisi, della dignità della persona”. “Perché non c’è libertà senza giustizia e non c’è giustizia senza il rispetto della dignità di ciascuno”, ha spiegato il Papa. “Fare insieme – ha concluso Francesco – vuol dire impostare il lavoro non sul genio solitario di un individuo, ma sulla collaborazione di molti. Significa fare rete per valorizzare i doni di tutti, senza però trascurare l’unicità irripetibile di ciascuno. Questa attenzione alla persona concreta comporta una serie di scelte importanti: significa dare a ciascuno il suo, strappando madri e padri di famiglia dall’angoscia di non poter dare un futuro e nemmeno un presente ai propri figli; significa saper dirigere, ma anche saper ascoltare, condividendo con umiltà e fiducia progetti e idee; significa fare in modo che il lavoro crei altro lavoro, la responsabilità crei altra responsabilità, la speranza crei altra speranza, soprattutto per le giovani generazioni, che oggi ne hanno più che mai bisogno”.Dinanzi a tante barriere di ingiustizia, di solitudine, di sfiducia e di sospetto che vengono ancora erette ai nostri giorni – l’invito del Papa –  il mondo del lavoro, di cui voi siete attori di primo piano, è chiamato a fare passi coraggiosi perché trovarsi e fare insieme non sia solo uno slogan, ma un programma per il presente e il futuro”. E’ un vero trattato di “Vangelo del lavoro”, di cui oggi abbiamo particolarmente bisogno. Con la speranza che ai tanti applausi per questo discorso corrispondano grandissime scelte concrete  in special modo da parte degli imprenditori e dei nostri governanti. ANNUNCIARE DENUNCIARE RINUNCIARE http://ilmediano.com/category/sociale/annunciare-denunciare-rinunciare/ (Fonte foto: rete internet)

Universiadi: Malagò incontra De Luca

Sostegno a candidatura Napoli nel 2019.
“Sono molti i progetti da portare avanti, tra questi quello delle Universiadi 2019 a Napoli. Negli giorni ho avuto incontri e colloqui con il Governatore Vincenzo De Luca anche per attivare la legge regionale del 2013 sulla promozione dello sport e delle attività motorio-educativo-ricreative”. Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, intervenendo ad Avellino, ad un incontro con gli studenti del liceo “Imbriani”. Malagò, accompagnato dal presidente regionale del Coni, Cosimo Sibilia, si è anche soffermato sui ritardi e le vere e proprie incompiute che riguardano le strutture sportive del Mezzogiorno, ma ha assicurato: “E’ finito questo periodo. La riqualificazione dell’impiantistica sportiva nel Sud è una priorità a cui daremo seguito e concretezza”. (Fonte foto: rete internet)

Napoli in festa: l’Italia candida la pizza come patrimonio dell’Umanità

“L’arte dei pizzaiuoli napoletani” sarà l’unica candidatura Italiana nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’umanità Unesco. Lo ha deciso all’unanimita’ la Commissione nazionale italiana per l’Unesco su proposta del Ministero dell’Agricoltura e con il sostegno del Ministero degli Esteri, dell’Universita’, dell’Ambiente, dell’Economia. Scelta perché “rappresenta l’Italia in tutto il mondo”. “Proseguiamo a valorizzare il made in Italy dopo il grande successo di Expo” commenta il ministro Martina. Ora il dossier sarà trasmesso all’Unesco e inizierà un lungo e complesso negoziato che coinvolgerà oltre 200 Paesi, “specialmente perché fino ad ora mai l’Unesco ha iscritto una tradizione connessa ad una produzione alimentare” osserva il curatore legale del dossier Pierluigi Petrillo. La candidatura dell'”L’arte dei pizzaiuoli napoletani” sarà valutata dall’Unesco, con sede a Parigi, nel 2017. (Fonte foto: rete internet)

Acerra, conflitto a fuoco con la banda dell’Audi. Arrestato un bosniaco

Durante l’inseguimento a piedi sono rimasti lievemente feriti un poliziotto e un carabiniere.       Conflitto a fuoco stanotte, alle 3, tra una banda di ladri e le forze dell’ordine, poliziotti e carabinieri. Si tratterebbe della famigerata banda dell’Audi, che da mesi sta agendo sull’asse mediano assaltando praticamente tutti i distributori di benzina che si trova a tiro. Stavolta la scena dell’ennesimo raid è stata la pompa di benzina dell’Eni di contrada Capomazzo, ad Acerra, o meglio, il bar della pompa di benzina ubicata sulla strada che collega la città dell’inceneritore  a Casalnuovo, dove appunto insistono vari svincoli dell’asse mediano. Il bar aveva già subito un tentativo di scassinamento a colpi di scure, appena la notte precedente. Poi però quando la banda è ritornata qualcuno dev’essersi accorto della cosa ed ha avvertito contemporaneamente sia i carabinieri che la polizia. Quindi le forze dell’ordine sono giunte sul posto ed è stato ingaggiato un inseguimento sulla strada, inseguimento nel corso del quale sono stati esplosi alcuni colpi di pistola. Alla fine l’Audi con a bordo i malviventi, forse quattro o cinque, è stata bloccata nella zona del parcheggio dell’Ipercoop. Qui i poliziotti sono riusciti a prendere uno dei componenti della banda. Gli altri si sono dati alla fuga nella campagna. L’arrestato è un bosniaco. Si chiama  Tony Hadzovic ed ha 28 anni. E’ accusato di  tentato furto aggravato, resistenza e lezione a pubblico ufficiale. Durante l’inseguimento a piedi un carabiniere è caduto tra i rovi. E’ rimasto ferito anche un poliziotto, contuso durante la cattura del giovane slavo. Entrambi gli esponenti delle forze dell’ordine sono stati curati nel pronto soccorso di una clinica vicina.

San Gennaro Vesuviano: arresto per evasione

0
A San Gennaro Vesuviano i carabinieri dell’aliquota radiomobile di Nola hanno tratto in arresto un ucraino 32enne domiciliato a San Gennaro Vesuviano – già noto alle forze dell’ordine – resosi responsabile di evasione dagli arresti domiciliari. L’uomo era agli arresti domiciliari su ordinanza del Gip di Nola per i reati di maltrattamenti in famiglia, percosse e lesioni ed è stato sorpreso dai militari nei pressi di un esercizio commerciale su via nuova Saviano. L’arrestato è in attesa di rito direttissimo. (Fonte foto: rete internet)

Il Parco Archeologico di Baia. Un centro di potere imperiale tra ozio e termalismo

In occasione dell’iniziativa promossa dal Mibact che prevede la gratuità dell’ingresso in tutti i musei e le aree archeologiche nella prima domenica del mese, domenica 6 marzo 2016 l’Associazione culturale locus iste vi guiderà alla scoperta del Parco archeologico di Baia. Vi narreremo di come un’intera collina sia stata trasformata con tutte le sue propaggini in un unico “palatium” e allo stesso tempo in un grande complesso termale e di soggiorno destinato ad ospitare l’imperatore, la sua famiglia, la sua corte, i ricchi patrizi. Il complesso pian piano sarà abbandonato ma la natura del luogo, le sue sorgenti, i suoi vapori resteranno un tratto distintivo indelebile che perdura ancora oggi. Appuntamento: Domenica 6 marzo ingresso Parco Archeologico delle Terme di Baia, via Sella di Baia, 22 – Bacoli (Na) ore 10,15 Durata: 90 minuti Contributo organizzativo: 6 euro Guida: Enzo Prenotazione obbligatoria: 3472374210 oppure locusisteinfo@gmail.com Short link dell’evento: https://locusisteblog.wordpress.com/2015/09/28/il-parco-archeologico-di-baia/ Segui l’evento su facebook: https://www.facebook.com/events/1511001169208238/

A Brusciano l’incontro “Una società a prova di usura”. In scena anche la commedia “I Cravattari” di Calvino

Il tema scottante dell’usura al centro di una serata organizzata a Brusciano dalla locale associazione “Teatro Popolare Napoletano” in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. L’appuntamento è alle ore 18 di oggi, (venerdì 4 marzo 2016) nella sala teatro dell’ex chiesetta della pietà in via San Francesco, per il convegno “Una società a prova di usura”. Ad aprire i lavori ci sarà il sindaco Giosy Romano che avrà l’occasione di fare il punto sull’importante traguardo raggiunto dalla città, di recente certificata come Comune libero da Agromafie. Tocca a Salvatore Cantone, presidente dell’associazione Antiracket di Pomigliano d’Arco, raccontare i vari aspetti di questo problema. Delle ricadute negative sul territorio e di come fare per cominciare a combattere e vincere quella che è una delle più antiche piaghe sociali. Per osservare l’aspetto da un altro punto di vista è interessante la partecipazione del registra teatrale e drammaturgo Fortunato Calvino. Autore, fra le altre cose, della fortunata commedia “I cravattai” che tratta proprio le tematiche della serata. La serata sarà conclusa proprio dalla rappresentazione di questo spettacolo a cura dell’associazione Medea.