Ma precisamente, perché Sarri è chiamato “mister 33”?

La Roma vince di misura sul Napoli e gli azzurri evidenziano molti limiti, in un anno che resta bellissimo Se non fosse stato per il vento di tramontana che ha gelato i tifosi di Napoli e Roma, la partita dell’Olimpico che, di fatto, riapre la corsa per il secondo posto e consegna lo scudetto matematico alla Juve, sarebbe stato il classico match di fine stagione. Poca corsa, passaggi sbagliati, stanchezza evidente: mancava, appunto, solo il sole alto a decretare che il campionato sta finendo (almeno nelle gambe dei calciatori). Poi un episodio ha fatto il resto: Nainggolan ha trovato l’angolino ma, soprattutto, Totti è entrato in campo ed ha cominciato a mettere il piede in tutte le azioni dei giallorossi, mostrando una personalità sconosciuta agli azzurri (e forse alla stragrande maggioranza dei calciatori del campionato italiano). Insomma, nel giorno della Liberazione ha prevalso la stitichezza: 1 a 0 e finale di stagione che sarà da brivido per il Napoli. Giunti quasi al termine di questa cavalcata comunque bellissima, qualche considerazione tocca farla:
  1. Il Napoli per ben due volte ha anticipato la corsa negli spogliatoi di qualche minuto: con la Juventus e con la Roma, appunto. Perdere concentrazione e lucidità ci può stare, farlo con le due squadre più forti del campionato vuol dire che non sei superiore a loro, evidentemente
  2. Usciamo dell’equivoco e chiariamo che il soprannome “Mister 33” per Sarri non può essere dovuto al numero di schemi che conosce per i calci da fermo. Scatenate la fantasia e pensate a tutte le motivazioni possibili e immaginabili, pure quelle hard: però no, non è possibile che lui conosca 33 schemi sui calci piazzati e ne abbia trasmesso ad Hamsik e soci più o meno due e mezzo, facciamo tre.
  3. Napoli e Roma escono da questa gara con la consapevolezza di aver avuto una direzione di gara impeccabile: una circostanza che ci tiene al riparo da polemiche che ci saremmo portati dietro fino a fine campionato. Almeno questa sofferenza ce la siamo risparmiata
  4. Anche stavolta si è sentito: “Vesuvio, lavali col fuoco”, riferito ai tifosi del Napoli. Ora: che questo coro venga cantato in tutti gli stadi d’Italia, ormai è cosa nota. Ma ai romanisti, così come ai laziali e ai fiorentini, consigliamo una certa prudenza: il Tevere (e l’Arno) sono fiumi. E, Dio non lo voglia mai, quelli sì che lavano…

Al via la terza tappa di “Miss e Mister New Generation 2016”

Si terrà sabato 30 aprile alle ore 18.30 negli studi di Italia Mia, la terza tappa di “Miss & Mister New Generation 2016”, concorso di bellezza organizzato dall’agenzia Mondo Eventi Campania di Carlo Sommella e della fotomodella Pina Fiorucci. Bellezza e musica, fusi insieme per diventare un’opportunità rivolta alle nuove generazioni! Questo e molto altro è Miss & Mister New Generation, che continua il suo percorso con la terza tappa negli studi di Italia Mia a Caserta, sabato 30 aprile alle 18.30. Il concorso di bellezza organizzato dall’agenzia moda e spettacolo “Mondo Eventi Campania” di Carlo Sommella affianca alle sfilate in passerella anche un casting per nuove promesse canore. Si tratta di “Compilation New Generation”, che prevede un tour itinerante e nuove proposte per Sanremo, con la possibilità di partecipare alla realizzazione di alcuni progetti con etichetta discografica indipendente. Si parla dunque, di un doppio appuntamento, ma di un vero e proprio spettacolo che mette insieme i partecipanti al concorso di bellezza e quelli al concorso canoro. I modelli e le modelle saranno seguiti dalla maestra di portamento e posa fotografica Pina Fiorucci, fotomodella e testimonial ufficiale dell’agenzia Mondo Eventi Campania, mentre i numerosi cantanti solisti e band, verranno selezionati dall’etichetta indipendente BSS Production di Massimo Curzio. All’evento tanti ospiti di spessore e una giuria di esperti del settore che valuterà i concorrenti. Le foto saranno realizzate dal fotografo ufficiale di Mondo Eventi Campania, Gaetano Sarno. Per dare dei volti in rappresentanza dei valori sani di una società futura, si è scelto di individuare una testimonial per la sezione Miss, quale Mariafrancesca Avallone e un testimonial per la sezione Mister, quale Maurizio Esposito. Entrambi giovanissimi e pieni di sogni, porteranno in giro il messaggio di speranza di un futuro migliore visto dalle “New Generations”. Tutti i ragazzi e le ragazze che vogliono mettersi in gioco e lanciare questo messaggio di speranza possono telefonare al 329 24 87 467, le iscrizioni sono aperte!

Terzigno, venerdì la presentazione del libro “Io morto per dovere”

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Il libro, inerente la vita di Roberto Mancini, poliziotto morto per tumore dopo aver indagato sul traffico di rifiuti, verrà presentato nell’aula consiliare  il prossimo 29 aprile e affiancherà il direttivo di #IOLOFACCIO nella presentazione dei dati raccolti relativi al censimento. Nello Trocchia , uno degli autori del libro, “Io morto per dovere”, ispirato alla storia di Roberto Mancini, il poliziotto morto di tumore dopo aver indagato sul traffico di rifiuti, affiancherà il direttivo di #IOLOFACCIO nella presentazione dei dati raccolti relativi al censimento. Era Settembre scorso, quando in uno studio legale di Via Avini in Terzigno si è parlato per la prima volta di #IOLOFACCIO, e predisponendo punti di vista, principi e concetti, i più disparati, si è cercato un modo per far sentire la voce di un paese lasciato a se stesso, alla deriva, che invece deve VIVERE. Elaborate le idee e richieste tutte le autorizzazioni, da subito è partita la sensibilizzazione sul territorio. Sono trascorsi sei mesi. Mesi di trascorsi sul territorio, necessari a promuovere tale iniziativa, sei mesi di analisi, sei mesi di duro lavoro e di autofinanziamenti, di raccolta dati, di attività che hanno dato sempre più luce a #IOLOFACCIO. Il primo censimento epidemiologico dell’area vesuviana, finalizzato a creare una mappatura del territorio, evidenziando le aree più colpite sia dall’inquinamento ambientale che dalle patologie tumorali diffuse a macchia d’olio sul territorio. Tutto organizzato e studiato da un gruppo di persone, di professionisti che nonostante molteplici ostacoli, non solo burocratici, ma anche legati a diffidenza e lotte politiche interne, sono riuscite a far sentire la loro voce nel paese, superando le barriere dei sospetti e della sfiducia ed evidenziando, ancora una volta, la situazione allarmante che riguarda Terzigno . La volontà è stata quella di raccogliere dati utili forniti dai cittadini, informazioni che sfuggono ai grandi “sondaggi” dell’Istat o alle raccolte dati dell’Asl, perché teso ad individuare le abitudini alimentari, lo stile di vita, la situazione sanitaria e la consapevolezza dell’ambiente che li circonda. L’opuscolo che contiene i dati raccolti è già stato consegnato al Comune, gli stesi sono stati elaborati in appositi grafici, alcuni dei quali sistemati sulla mappa di Terzigno, risaltando ed indicando le strade che hanno residenti con la maggiore incidenza di tumori, quelle che hanno avuto più decessi per malattie neoplastiche e quelle maggiormente inquinate, sempre seguendo le informazioni raccolte dai cittadini. Giova evidenziare che la statistica delle strade maggiormente “malate” è stata effettuata tenendo presente gli abitanti effettivamente residenti in quella zona. Per presentarli ai cittadini è stato scelto un supporto di eccezione : Nello Trocchia, uno degli autori del libro IO MORTO PER DOVERE che narra la storia di Roberto Mancini, il poliziotto che per primo ha parlato di “Terra Dei fuochi”. Esempio del coraggio di un uomo che a difesa dei suoi ideali ha pagato con la vita, lasciato solo dalle istituzioni troppo spesso immischiate nel malaffare . Roberto Mancini, un uomo sempre in prima linea per la giustizia sociale che non ha mai abdicato i suoi principi morali e che, per questo, ha perso la vita; il primo che ha fatto luce su un disastro AMBIENTALE di cui siamo quotidianamente vittime. È stato il primo poliziotto a ricostruire nei dettagli la holding criminale dei trafficanti di rifiuti, tra il Lazio e la Campania, consegnando nel dicembre del 1996 una lunga informativa, che verrà poi accantonata dai magistrati. Due le associazioni locali coinvolte nel progetto : “DI Lava e di Fuoco” e “N’ata Storia” che hanno supportato e promosso l’iniziativa finanziata dal CISS ( Consorzio Intercomunale per i servizi socio sanitari). La presentazione dei dati avrà luogo nella sala consiliare del comune di Terzigno, in Via Gionti il giorno 29 Aprile 2106, alle ore 18,00

VIDEO – Il Comicon raccontato dai Cosplayer e non solo…

Affluenza record per il Comicon 2016. Più di 400mila persona hanno invaso la Mostra d’oltremare di Fuorigrotta (NA) in quattro giorno, dal 22 al 25 aprile.
Il Comicon è da sempre una delle più famose e amate fiere del fumetto, che quest’anno ha dovuto fare i conti con il maltempo. Un imprevisto che non ha rallentato i programmi. Gli eventi infatti, si sono svolti come al solito ed hanno visto coinvolti anche ospiti piuttosto noti, specialmente tra i giovanissimi.
Non sono mancati i problemi, soprattutto all’interno dei padiglioni strapieni. Molti anche i cosplayer presenti ad ogni angolo pronti a concedere foto a tutti. Nel servizio i pro e i contro di quest’appuntamento tra i più attesi dell’anno, dove abbiamo intervistato cosplayer e non…
 

Macellazione abusiva, tre denunce a Marigliano

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I militari della stazione locale di Marigliano hanno sporto denuncia contro tre uomini del posto responsabili di macellazione abusiva. Sequestrati anche 300 kg di carne. In un garage di Marigliano i militari della locale stazione hanno sorpreso tre uomini che stavano macellando un bovino adulto senza alcuna delle autorizzazioni previste. Sono stati denunciati ai sensi del regolamento della comunità europea riguardo la macellazione. Si tratta di un meccanico 55enne, un operaio 55enne e un pensionato 66enne, tutti e tre di Marigliano, responsabili in concorso di macellazione abusiva. Nella circostanza sono stati sottoposti a sequestro 300 chili di carne e materiale utile alla macellazione

Autorizzazioni negate: lo Stato risarcisce.

I ritardi nelle autorizzazioni in campo energetico esempio di cattiva amministrazione pubblica. Una sentenza del Consiglio di Stato ora obbliga al riconoscere i danni.

Cinque anni per ottenere un’autorizzazione definitiva e decine di Enti coinvolti. Gli investimenti  delle aziende energetiche italiane soffrono di queste lungaggini, inspiegabili e spesso dagli esiti  incerti. Magari quando si è ottenuto tutto, il progetto , l’investimento iniziale sono anche da rivedere. Aggiungiamo che non è per nulla facile districarsi tra norme e provvedimenti emanati da  strutture  pubbliche e la paralisi è garantita. Quello dell’energia è il settore con maggiori  sofferenze , ma anche gli altri non scherzano. Nuove centrali, inceneritori, reti di trasporto, siti di stoccaggio, un elenco lunghissimo di opere progettate, finanziate, in attesa di pareri ed autorizzazioni. Una speranza  da pochi giorni ci viene  da una sentenza  del Consiglio di Stato – la n.  1239 – che  si è pronunciata  sul risarcimento del danno da ritardo amministrativo. In  sostanza il pregiudizio arrecato ad una  Società o ad un privato cittadino, per la mancata, tardiva, colpevole  emanazione di un provvedimento amministrativo favorevole. La  sentenza ha esaminato proprio un procedimento di verifica di valutazione di impatto ambientale  concluso con 154 giorni di ritardo. Non si è arrivati ai 5 anni, ma nulla era dato per scontato. Passati i giorni è arrivata l’approvazione con un provvedimento favorevole. I lavori per l’ampliamento di un impianto di smaltimento rifiuti non pericolosi potevano, quindi, iniziare. I giudici hanno ribadito  che  il danno da ritardo giuridicamente ha una natura extracontrattuale. Grava sul danneggiato l’onere di provare la sussistenza di tutti gli elementi dell’illecito. Chi ha provocato il danno all’attività economica è tenuto, però,  a risarcire. Basta dimostrare – carte alla mano – le ragioni dell’inadempienza . La sentenza afferma che può considerarsi raggiunta la prova della colpa  degli enti ritardatari, quando è dimostrato l’esito favorevole del procedimento. L’ente pubblico inefficiente non è capace di giustificare ” né in sede procedimentale , né giudiziale, le ragioni di natura tecnica e/o organizzativa dell’inosservanza  della  conclusione del procedimento”. Le aziende  o i privati vessati devono sì motivare la  causa intentata, ma alla fine sono  gli Enti  chiamati a  rilasciare la autorizzazioni , a giustificare il perché del proprio ritardo. In definitiva , le prove a carico del danneggiato sono di minore impatto rispetto a quelle dell’amministrazione pubblica  che deve fornire spiegazioni esaurienti. Ma non è ancora tutto. La  sentenza, infatti,  prende in esame  anche il mancato guadagno dell’azienda , la perdita economica subita da chi ha richiesto l’autorizzazione per le attività industriali. L’Ente pubblico è valutato economicamente per il suo ritardo  e deve riparare a favore del danneggiato.  Il danno economico è stimato in base ai bilanci economici, alle attività da svolgere e  non avviate. In alcuni casi le aziende ricorrono a mobilità, cassa integrazione per i propri dipendenti impediti di  lavorare. Si arriva all’assurdo dello Stato che  ritarda  le autorizzazioni, ma  nel frattempo sostiene economicamente i dipendenti inoccupati. Chi e come nella pubblica amministrazione risponde di tutto questo ? La nuova legge di Riforma della Pubblica amministrazione aumenta le sanzioni a carico dei dirigenti pubblici inefficienti, li rende  più responsabili di comportamenti lesivi dei diritti degli altri. Va bene per dare fiducia ad una collettività meno autodistruttiva. Ma anche senza ricorrere a riforme o sentenze, basterebbe ricordarsi  che  i dipendenti pubblici sono al loro posto  per ” adempiere ai doveri d’ufficio  nell’interesse dell’Amministrazione per il pubblico bene”. Basterebbe. ****

(foto: La centrale elettrica di Vigliena (Napoli.)

 

Modifiche al sito

Le modifiche al sito rappresentano un insieme di interventi fondamentali per concretizzare un’ottimizzazione funzionale del sito stesso, per agevolare una regolare indicizzazione. Indispensabile la cura dei testi, al fine di offrire contenuti che il motore di ricerca possa fagocitare in modo facilitato. Prediligere una struttura seo friendly sotto l’aspetto della formattazione facilita il compito degli spider, suggerendo loro il valore e l’importanza attribuita a ciascuna parola messa in risalto (heading tag). Le immagini rappresentano l’apporto visivo che valorizza il sito, venendo incontro alle esigenze specifiche dell’utenza. Esse vanno ottimizzate per renderle visibili tra i risultati organici. Non sottovalutare mai, soprattutto in fase di modifiche al sito, l’importanza delle immagini:
  • Ottimizzare l’attributo alt
  • Scegliere un nome verosimile
  • Creare immagini coerenti con la pagina e facili da caricare.
Sotto il profilo dell’ottimizzazione, è improrogabile curare l’aspetto dei meta tag. I più importanti sono due e vanno strutturati utilizzando keywords al loro interno:
  • Il tag title. È il biglietto da visita di una pagina, in quanto è la prima cosa che viene visualizzata durante una ricerca. Non deve superare i 70/80 caratteri.
  • La meta description. Con un numero di caratteri maggiore rispetto al titolo (150/160), fornisce una sintesi del contenuto della pagina.
Le modifiche al sito per una corretta ottimizzazione non possono dirsi complete senza il suggerimento della sitemap in xml a Google, per segnalare uno schema esaustivo della struttura e dei relativi link interni al sito. Sul web esistono numerosi strumenti online per la loro creazione. Successivamente, la sitemap va segnalata all’interno del file robots o attraverso tool specifici messi a disposizione dai motori di ricerca. Un ultima considerazione sulla navigazione, che deve essere lineare e veloce. Alcuni suggerimenti:
  • Optare per strutture e architetture di link semplificate
  • Limitare gli errori 404 (page not found)
  • Prediligere link testuali o ricorrere a specifici CSS
  • In caso di modifiche al sito, utilizzare breadcrumb razionali
  • Prediligere nomi di pagine chiari
   

Volla. Giovanni Leone è il Candidato Sindaco di SEL/Sinistra Italiana

Si è tenuta al bar “Glam” di Via Dante Alighieri, a Volla, la presentazione del Candidato Sindaco di “Sinistra Ecologia e Libertà / Sinistra Italiana” per le prossime elezioni amministrative del giugno 2016. A presenziare alla conferenza stampa, insieme al candidato scelto dalla base del partito, Giovanni Leone, c’erano Salvatore D’Angelo, Vincenzo Giglio e Mariano Papa della segreteria locale. Hanno assistito alla presentazione due giovani promettenti protagonisti dell’associazionismo vollese, Leandro Mazzarella e Christian De Luca (Associazione  ”A Rezza”), molto attivi e attenti alle questioni del territorio. Giovanni Leone sarà sostenuto dalla lista ufficiale del suo partito che è in fase di transizione e trasformazione da “Sinistra Ecologia e Libertà” a “Sinistra Italiana”. Il simbolo sarà quello che è stato scelto anche dalle altre città che andranno al voto. Per la nostra città sarà: “Volla in Comune a Sinistra” “Noi siamo la sinistra vollese – ha esordito Salvatore D’Angelo – e non abbiamo avuto nessuna possibilità di dialogare con le altre forze politiche e quindi ci presentiamo alla città da soli con il nostro progetto politico-amministrativo e con la scelta di Giovanni Leone come nostro candidato sindaco. Volevamo condividere il progetto con il M5S, perché è l’unico che secondo noi ha un programma, ma i ”Grillini” non vogliono apparentarsi con nessuno. Movimento 5 Stelle a parte, poi siamo stati interpellati da tutte le altre coalizioni (o candidati sindaci), evidentemente perché le nostre poche centinaia di voti (in previsione ndr) potrebbero essere fondamentali per tutti, per il passaggio al ballottaggio”. “Abbiamo detto No a tutti – ha continuato Giovanni Leone – NO Al Partito Democratico perché è stato disastroso nell’ultima amministrazione locale e perché in pratica ha subito una mutazione genetica profonda che lo ha allontanato molto da noi. Inoltre, vorrei ricordare che il candidato sindaco del PD è stato il capogruppo del PD nell’ultima amministrazione Guadagno. Come possono oggi parlare di nuovo cammino? Abbiamo detto di NO a Viscovo perché ci voleva senza il nostro simbolo. Viscovo vorrebbe dare una risposta all’antipolitica, cavalcandola, con le sue liste civiche, ma si tratta di un falso civismo. Abbiamo detto di NO all’altra coalizione perché contiene troppa destra e si tratta di schieramenti numerici e geografici”. Poi, il Candidato Sindaco Leone ha accennato ad alcuni punti del programma che saranno poi meglio dettagliati in seguito. Dal PUC “Rimediare al pasticcio fatto cercando di armonizzare il territorio, il riutilizzo di aree abbandonate e le aree Verdi, come ad esempio quella del parco Bolivar, quella di Via Gramsci, che dovranno essere ripristinate e autogovernate, affidate ad associazioni di cittadini”; Al Bilancio “Il comune è in deficit con un debito molto significativo e una delle azione da intraprendere sarà la Centralizzazione degli acquisti tramite la Consip che porterebbe ad un sicuro risparmio; Alla Scuola “le scuole aperte di pomeriggio- propone Leone-  la partecipazione dell’Ente Comune nel processo formativo scolastico, un piano di lettura, soprattutto di narrativa”. Per la Cultura i rappresentanti della Sinistra Italiana Vollese vorrebbero “destinare l’1% del bilancio” e una festa identitaria per Volla. Un’altra idea è la “lotta allo spreco alimentare con la formazione di un centro raccolta”; ed infine per l’annosa e complicata questione del patrimonio edilizio del comune di Volla, i Vendoliani hanno una proposta , ma non ce l’hanno rivelata. Quale  sarà la loro sorpresa, il loro asso nella manica? E con la presentazione del candidato di SeL/SI la “cinquina” è fatta,   e la battaglia per la conquista allo scranno più alto di via Aldo Moro, può cominciare.

Dramma call center, spiraglio Gepin: il governo convoca un tavolo per il 9 maggio

Lo rende noto la viceministro alla Sviluppo Economico, Teresa Bellanova.      Durante l’ultimo incontro tra le parti al ministero dello sviluppo Economico, avvenuto il 12 aprile scorso, il governo aveva garantito l’impegno a trovare soluzioni per salvare il call center Gepin Contact di Casavatore e, soprattutto, i suoi 220 addetti minacciati da una procedura di licenziamento. Stesso impegno era stato preso per gli altri 132 colleghi della sede di Roma. Intanto l’altro giorno la viceministro Teresa  Bellanova ha diramato una notizia che sta dando nuova speranza ai lavoratori. Per il 9 maggio prossimo infatti, alle tre del pomeriggio, è stato convocato un nuovo confronto al Mise. Corre voce che da questo tavolo possano scaturire novità importanti sul fronte occupazionale. Bellanova aveva parlato esplicitamente di uno sforzo del governo puntato a garantire la continuità lavorativa per tutti gli addetti sotto procedura di estromissione forzata. “Ci aspettiamo – hanno più volte dichiarato i lavoratori Gepin – che la soluzione si traduca nell’applicazione della clausola sociale di salvaguardia”. Clausola sociale che consente, in caso di di cambio di appalto, il passaggio dei lavoratori dal vecchio al nuovo committente. Nel frattempo si sta aggravando la situazione che coinvolge i lavoratori del sito di Casavatore. Qui si stanno registrando un notevole ritardo nel pagamento degli stipendi e la mancata erogazione da parte dell’Inps della cassa integrazione. A questo proposito la Fistel Cisl si è fatta promotrice di una richiesta, accolta unitariamente da Slc Cgil e Uilcom, finalizzata alla realizzazione di un tavolo triangolare in prefettura allo scopo di sollecitare l’Inps. Il tavolo si terrà il 3 maggio. Manifestazioni in vista: il 27 aprile sciopero con presidio sotto la sede della committente Poste Italiane, a piazza Matteotti, il 28 flash mob e primo maggio manifestazione con corteo.

Nola. Renzi, Paolo Russo (FI) : “Non bastava De Luca. Ora anche premier rottama area nolana”

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Le risorse  per l’interramento della Circum di Nola sono state ridotte  dai 120 milioni di euro ai 32 previsti. “Renzi firma il patto contro l’area nolana: nessun  intervento aggiuntivo ma una sottrazione di risorse a vantaggio della solita Salerno. Le risorse  per l’interramento della Circum di Nola sono state ridotte  dai 120 milioni di euro ai 32 previsti per un restyling che di certo non serve per eliminare traffico e barriere dal territorio”: é quanto afferma il deputato di Forza Italia, Paolo Russo. “Dopo gli sforzi del governo Berlusconi e della regione Campania guidata da Caldoro Renzi – prosegue –  viene a Napoli e decide sì di interrare, ma non la Circum. Con lui ad essere sotterrata sarà l’area nolana ed a scavare la fossa ci saranno anche De Luca ed il Pd locale”. “C’è una sola ragione che mi porta a pensare positivo nonostante tutto:  quest’elenco é frutto di fantasie e sogni da campagna elettorale. Come  non sono vere le cose che farà immagino, e spero, che non saranno vere nemmeno quelle  che non farà”, conclude Paolo Russo. (fonte foto: rete internet)