Mediaworld: si riaffaccia lo spettro di tagli e chiusure. A rischio i negozi di Casoria e Pompei

Esuberi annunciati poco prima che scadano i contratti di solidarietà.  E’ di nuovo allarme nei negozi Mediaworld, la catena nazionale del gruppo emiliano Mediamarket specializzata nella vendita di elettrodomestici, telefoni e computer. Questo perché dopo aver chiuso l’anno scorso, a luglio, due negozi in Campania, a Nola e a Napoli, e dopo aver tagliato contestualmente decine di posti di lavoro, l’altro ieri l’azienda ha appena dichiarato, durante un faccia a faccia con i sindacati organizzato in un centro congressi romano, altri 370 esuberi in tutta Italia. E c’è chi è pronto a scommettere che molte di queste eccedenze saranno concentrate ancora una volta nella nostra regione. Intanto è stato subito proclamato lo sciopero: sabato 7 maggio l’astensione. Dunque, occhi puntati nel frattempo sui negozi Mediaworld di Casoria e di Pompei, dove lavorano complessivamente circa 90 persone. In Campania oltre ai negozi di Casoria e di Pompei ne sopravvivono altri tre, a Salerno, Benevento e Caserta. Ma si vocifera che la scure dei tagli possa abbattersi soprattutto sul sito di Casoria.

Sant’anastasia: 38enne arrestato per ricettazione

L’uomo è stato raggiunto da un ordine di carcerazione della procura di Nola. Dovrà espiare 3 anni e 3 mesi di reclusione: la condanna riguarda un episodio di ricettazione. I carabinieri della stazione locale di Sant’Anastasia hanno arrestato Paolo Froldi Paganini, 38enne del luogo. L’uomo è stato raggiunto da un ordine di carcerazione della procura di Nola. Dovrà espiare 3 anni e 3 mesi di reclusione: la condanna riguarda un episodio di ricettazione. L’arrestato dopo le formalità di rito è stato tradotto a Poggioreale.

San Giuseppe Vesuviano. Oltre mille studenti ai villaggi dello sport e della salute

Grande affluenza all’evento di piazza Elena d’Aosta. Una giornata all’insegna dello sport, della salute, del benessere psico-fisico. È quanto hanno vissuto gli oltre mille studenti provenienti da tutte le scuole della città, che hanno letteralmente invaso i villaggi promossi dal CONI e dal MIUR ? Ufficio Scolastico Regionale Campania, con il patrocinio del Comune di San Giuseppe Vesuviano. É stata una piacevole sorpresa anche per i cittadini che sono tornati ad affollare una delle piazze centrali della città, uno spazio rimasto per tanto tempo inutilizzato. Dalle ore 9:00 alle ore 13:00, i ragazzi, assistiti dal personale docente, dai maestri federali e dal personale medico, hanno partecipato a molteplici attività sportive, tra cui arti marziali, tennis, tiro a segno, pugilato, subbuteo, pesistica, calcio, danza moderna.   Con l’aiuto dei docenti, poi, hanno visitato i villaggi della salute, aree destinate alla prevenzione ed alla consulenza in ordine alle patologie tiroidee, dermatologiche e pediatriche, dove hanno effettuato esami spirometrici e ricevuto informazioni in ordine alle problematiche più frequenti relative alla medicina dello sport.   ?Un evento che, di comune intento con le scuole del territorio, continua il rilancio dello sport e della prevenzione nella nostra città ? ha sottolineato a margine della manifestazione l’assessore Marilù Casillo ? Proseguiremo su questa strada per dare maggiori opportunità ai cittadini ed, in particolar modo, ai giovani.

Pomigliano d’Arco, c’è il taxi solidale

IMG_1026 L’assessore Mattia De Cicco: «Ne potranno usufruire, in maniera completamente gratuita, gli over 65 e le persone con disabilità». Il Taxi solidale di Pomigliano d’Arco è un «Doblò» Fiat e sarà presentato alle 11 di sabato 30 aprile in piazza Municipio, con una cerimonia ufficiale di consegna alla quale saranno presenti l’assessore Mattia De Cicco e il sindaco Lello Russo. Il progetto in cui rientra questo nuovo servizio si chiama «Liberi di essere, liberi di muoversi», promosso dall’assessorato alle Politiche Sociali in collaborazione con la società «Mobility Life».  L’automezzo è in comodato d’uso gratuito grazie ad attività produttive della città di Pomigliano d’Arco. «Ringraziamo gli esercenti cittadini che hanno compreso l’importanza del progetto e l’hanno sostenuto – aggiunge l’assessore De Cicco, responsabile delle politiche sociali nella giunta Russo – il servizio sarà gratuito e funzionerà su prenotazione, basterà rivolgersi all’ufficio politiche sociali». Un servizio innovativo di trasporto pubblico che consentirà, per esempio, agli over 65 e ad altre categorie che ne possano aver necessità, di usufruire di un mezzo di trasporto idoneo alle esigenze che permetta loro di accedere agevolmente, per esempio, alla rete dei servizi sanitari».          

Sant’Anastasia, palestra Cocoon: avviso sociale

La palestra Cocoon informa che l’assemblea degli associati e tesserati è fissata per il prossimo sabato 30 aprile. La prima convocazione sarà alle 19:00, mentre la seconda alle 20:00, ed entrambe si terranno presso la sede sociale di Sant’Anastasia, in via Villa Felice 78. I temi all’ordine del giorno saranno i seguenti: 1) Relazione di missione sociale 2) Rendiconto economico finanziario anno 2015 3) Rinnovo organi sociali 4) Varie  

E’ fatale che cresca il potere dei magistrati quando sindaci e funzionari ne combinano di tutti i colori….  

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  Le dichiarazioni del dott. Davigo, presidente dell’ Associazione dei magistrati, e del dott. Cantone. Dissolti i partiti e azzerati gli organi di controllo intermedi, sindaci e  funzionari incapaci, corrotti e “senza vergogna”  mettono ogni giorno le chiavi dei loro Comuni  in mano ai PM. Cosa ha detto il dott. Davigo, fresco Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati? “I politici rubano più di prima” e, inoltre, “oggi non si vergognano”. E’ successo il finimondo. Un politico ha citato perfino Montesquieu e l’autonomia dei poteri, sacro fondamento della democrazia, per esortare il dott.Davigo a non fare invasione di campo. Matteo Orfini, uno dei capi del PD, si è mantenuto basso: “le classi dirigenti non dovrebbero parlare come al bar” (CdS, 23/04): io, che parlo di politica al bar, esorto l’Orfini a preoccuparsi di come certi politici parlano di politica in parlamento e in tv. Il dott. Davigo è uno dei protagonisti di “Mani pulite”, uno di quei magistrati che nel 1992 vennero celebrati come novelli San Giorgio vincitori del drago della corruzione e del malaffare. Ripenso a Craxi, alla folla che in via del Corso lo bersaglia con scrosci di monetine e con il coro “ladro, ladro”, ricordo a me stesso che in quella folla di lanciatori c’era il sig. Alemanno, futuro sindaco di Roma, pesco, in un libro, un articolo, intitolato “Umiliato e offeso”, in cui Vittorio Feltri esprimeva tutto il suo stupore nel notare che Craxi, nonostante i 40 capi di imputazione, non si era mai dimesso dalla carica di segretario del PSI: “per strappargli la poltrona che si è incorporato bisognerà ricorrere alla fiamma ossidrica: mai visto tanto attaccamento al privilegio, tanta improntitudine, tanto disprezzo per le regole più elementari della democrazia..”. Questo scriveva il 18/12/’92, sul giornale “l’Indipendente” Vittorio Feltri, che qualche anno dopo avrebbe diretto giornali berlusconiani. Nel gennaio del 2000, commentando la notizia della morte di Craxi ad Hammamet, Indro Montanelli scrisse che c’era qualcosa di vero – “più che qualcosa” – nelle parole della figlia: “Lo hanno ammazzato”, ma rimproverò al defunto di aver combattuto la sua battaglia di imputato “da guappo di cartone”, e d’aver sbagliato “tutta la sceneggiatura”. E tuttavia Montanelli il Terribile riconobbe che Craxi era un uomo coraggioso: la prova? una volta durante un intervento in parlamento si era interrotto due volte, alla ricerca di un bicchiere d’acqua. E per due volte il bicchiere glielo aveva dato Andreotti, “che gli sedeva accanto”. “E per due volte egli lo bevve”. Ci voleva coraggio per bere da un bicchiere offerto da don Giulio. C’è stato chi si è messo a fare i conti per vedere se oggi ci sono più corrotti di quanti ce ne fossero ai tempi di Di Pietro, e il sig. Renzi, dopo aver dedicato al dott. Davigo una battuta consumata dall’uso, “Davigo, chi?”, ha espresso chiaramente la preoccupazione che la magistratura si accingesse a bandire una nuova crociata contro il mondo della politica: ma già domenica si era calmato, avendo notato che membri autorevoli dell’ “Associazione nazionale magistrati” prendevano, anche rumorosamente, le distanze dal dott. Davigo. Lo stesso Nicola Gratteri esortava a non generalizzare, per non fare il gioco dei ladri, e Raffaele Cantone sentenziava (CdS, 23/04) che “non si risolve tutto con le manette”, “che anche la magistratura ha le sue colpe, “che dire che tutto è corruzione significa dire che niente è corruzione. Se la magistratura d’attacco ha voluto misurare la capacità di reazione del mondo politico, ha avuto una risposta chiara e netta: il mondo politico romano non si è sfarinato come nel 1992,  ma ha reagito con compattezza: i suoi capi hanno ammesso che la corruzione è un fenomeno vasto e profondo, ma hanno invitato a parlare per “individui e non per specie”, e, soprattutto, hanno chiesto indagini e sentenze più rapide. Ma la periferia è un altro mondo, perché i politici locali non  hanno la corazza dell’immunità Non c’è giorno in cui sindaci, assessori e funzionari non si facciano acchiappare “con il lardo in bocca”. Oggi è stato il giorno di Santa Maria Capua Vetere. Molti anni fa un sindaco vesuviano che sapeva “‘o correre e ‘o fuì’”, che era tanto esperto da discutere da pari a pari con l’avvocato amministrativista più famoso di Napoli, mi disse che il sindaco più onesto e più competente firmava ogni giorno almeno due provvedimenti tali da “consegnarlo in mano ai magistrati”: disse proprio così.. Figuriamoci cosa accade oggi: i partiti si sono dissolti, gli organi di controllo intermedi sono stati azzerati, la delinquenza organizzata si è infiltrata nel sistema economico e nella burocrazia e i meccanismi elettorali possono permettere a demagoghi di mezza tacca di conquistare la poltrona di sindaco e le poltroncine di assessore, di distribuire a piacimento deleghe, incarichi e “interventi di somma urgenza”, di sfornare bandi di gara in cui già si legge, in controluce, il nome del vincitore. Ho raccolto, negli ultimi cinque anni, circa duecento articoli su sindaci di ogni regione italiana finiti sotto la verga dei magistrati: nella maggior parte dei casi i reati contestati e le prove in mano agli inquirenti sono di tale natura che è come se i sindaci stessi si fossero messi a invocare in pubblico l’arrivo dei carabinieri, a gridare “ Arrestatemi” e a offrire spontaneamente i polsi alle manette. Arroganza, certezza dell’impunità, incompetenza, stupidità…. E dunque il potere dei magistrati cresce di giorno in giorno, e enorme  diventa la loro responsabilità nel tutelare il ruolo della legge e la serenità dei cittadini. Raffaele Cantone, intervistato da Aldo Cazzullo, ha detto: “La magistratura è fatta al 99% di persone perbene, ma le mele marce ci sono.”(CdS, 23/04). L’1% non è quasi niente, e tuttavia pare una montagna, perché non riusciamo a sopportare che anche un solo magistrato sia una mela marcia, perché questa frutto marcio, da solo, provocherà danni spaventosi allo spirito civico manovrando la bilancia della Giustizia a suo piacimento, oggi chiudendo entrambi gli occhi sulle “operazioni” dei politici di Atene Sannita e domani spalancandoli sugli “’nciarmi” degli amministratori di Atene Osca. Questa è la vera, drammatica invasione di campo. Carlo Dossi, uno dei più grandi scrittori italiani dell’Ottocento – perché è ignorato dai libri e da molti docenti? – scrive nelle “Note azzurre” che “la legge è uguale per tutti gli straccioni”: i Napoletani dicono che “’o cane mozzecca ‘o stracciato”. Un magistrato volontariamente “ingiusto” fa più danni di un politico mariuolo, perché  spinge i cittadini alla sfiducia, al pessimismo e  a fare di tutte le erbe un solo fascio: come accade per gli arbitri.    

San Giuseppe Vesuviano. In piazza Elena d’Aosta arrivano i villaggi dello sport: “Scuola, sport e salute in tour”

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All’evento parteciperanno gli studenti di tutte le scuole della città. Il Comune di San Giuseppe Vesuviano continua ad investire su scuola, cultura, sport e salute, ospitando e patrocinando, questa volta, la manifestazione promossa dal CONI e dal MIUR – Ufficio Scolastico Regionale Campania, che farà tappa domani 27 aprile, dalle ore 9:00 alle ore 13:00, in piazza Elena d’Aosta. La manifestazione, rivolta in particolare alle scuole di ogni ordine e grado, ha una doppia valenza: portare la scuola “in strada” per testimoniare le molteplici attività laboratoriali svolte all’interno delle aule scolastiche e riaffermare lo sport come uno dei percorsi privilegiati attraverso cui oggi si può fare educazione e formazione. L’evento, difatti, darà la possibilità agli studenti delle scuole del territorio, insieme ai cittadini di ogni età che vorranno partecipare, di trascorrere la mattinata all’insegna dello sport, dell’informazione, del divertimento e della prevenzione medica. In piazza Elena d’Aosta saranno allestiti i “villaggi itineranti delle attività motorie” per la pratica di diverse discipline sportive, tra cui arti marziali, tennis, tiro a segno, pugilato, subbuteo, pesistica, calcio, danza moderna. Le attività sportive presenti all’interno dei villaggi saranno coordinate da docenti di educazione fisica, tecnici, maestri federali e da esperti di settore. Sarà possibile, inoltre, accedere ai villaggi della salute, aree destinate alla prevenzione ed alla consulenza in ordine alle patologie tiroidee, dermatologiche e pediatriche, dove saranno effettuati esami spirometrici e saranno fornite informazioni in ordine alle problematiche più frequenti relative alla medicina dello sport. (Fonte foto: rete internet)        

Si sblocca la vertenza Almaviva: c’è l’intesa. Via libera ai contratti di solidarietà

Verso la revoca della procedura di licenziamento anche nella sede napoletana.   Il colosso dei call center, Almaviva, ha annunciato ieri pomeriggio ai sindacati, nella sede di Unindustria, a Roma, di voler ritirare la procedura di licenziamento avviata per 3mila dipendenti della sedi di Napoli, Palermo e Roma dando il via, come soluzione alternativa, ai contratti di solidarietà. L’accordo, la cui bozza è stata appena predisposta, sarà sottoposta al giudizio dei lavoratori.  Erano 400 gli esuberi dichiarati nel call center Almaviva di via Brin, a Napoli, dove lavorano circa 900 persone. Torna dunque il sereno su questa difficile vertenza. La firma dell’intesa è prevista per il prossimo 4 maggio. Si tratta di un obiettivo importante sul fronte produttivo e occupazionale centrato grazie allo sforzo di tutti lavoratori, governo, azienda, sindacati, regione Campania e comune di Napoli. Per la sede partenopea di Almaviva si prevede una percentuale di solidarietà piuttosto elevata: 35%.

Volla. Convegno pubblico dell’Osservatorio Nazionale Amianto

Sabato 23 aprile 2016 alle ore 17.00, a Volla presso il Centro “Futurama”, in via San Giorgio, l’ONA (Osservatorio Nazionale sull’Amianto), ha organizzato un’assemblea pubblica sul più famoso “Killer lento” che ha distrutto e sta distruggendo più di una generazione. L’ONA e il Movimento 5 Stelle in attesa della calendarizzazione del disegno di Legge sull’Amianto. Tema dell’incontro “Amianto in Sacelit, storia di una lotta operaia per la legalità e la giustizia. Il ruolo dell’ONA a sostegno delle vittime nella Regione Campania”. Al convegno hanno partecipato l’avv. Ezio Bonanni (presidente nazionale dell’ONA), Giacomo Montanino (referente ONA di Volla), Carla Zorzetti (Coordinatrice ONA Campania e Vigili del Fuoco esposti all’amianto), Giacomo Buonpane (Coordinatore ONA Napoli), e l’ex Sindaco Angelo Guadagno. Erano presenti e testimoni numerosi ex lavoratori della Sacelit con i loro familiari e familiari dei lavoratori scomparsi, che hanno fortemente voluto l’evento, tra cui Antonio Ferraro, Petrone Raffaele e De Crescenzo Vincenzo. “Il dottore Guadagno è stato l’unico sindaco a prendere a cuore la situazione degli ex lavoratori della Sacelit esposti all’amianto”, ha dichiarato Antonio Ferraro, uno degli ex Sacelit. Infatti, l’ex sindaco all’unanimità è stato eletto Presidente Onorario dell’ONA di Volla. A Guadagno Sindaco va riconosciuto anche un altro merito e cioè l’adesione del comune di Volla al  protocollo di intesa denominato “Patto Terra dei Fuochi”, proposta con protocolli scritti, a suo tempo dal gruppo locale del Movimento 5 Stelle. Nel corso della conferenza, sono state rese pubbliche le cifre relative ai materiali contenenti amianto e i dati epidemiologici che segnano una vera e propria emergenza, e sono state presentate le iniziative sanitarie e giudiziarie promosse in tutela dei lavoratori esposti e delle vittime dell’amianto e dei loro familiari. Il presidente Bonanni: “Volla costituisce l’epicentro di un generalizzato fenomeno epidemico di patologie causate dalla esposizione lavorativa ai vari tipi di amianto, di cui si è fatto uso e abuso in diversi settori produttivi. L’ONA prosegue il suo impegno per la legalità e la giustizia in favore delle vittime dell’amianto e dei loro familiari … rinnova la sfida a tutte le mafie … sollecita le istituzioni a una sobria reazione di fronte ai fenomeni di sfregio del paesaggio e dell’ambiente e alla criminale lesione della salute umana …  In Campania sono quattro milioni e trecentomila tonnellate di materiale da rimuovere … asbesto-amianto, polveri e fibre cancerogene … che provocano mesotelioma, tumore polmonare, tumori gastroenterici, tumore dell’ovaio e tumore della laringe … Nel 2012 ci sono stati 405 nuovi casi di patologie mortali per l’amianto e più di 100 casi di mesotelioma, e il trend è in aumento … L’ONA conferma che nel periodo dal 1993 al 2013, con un continuo crescendo, sono stati rilevati in Campania 1237 casi di mesotelioma … Eternit e Italsider di Bagnoli, Sacelit di Volla, Tecnotubi di Torre Annunziata, ex Sofer di Pozzuoli, l’Avis di Castellammare, la Firema di Caserta, l’ex Iscochimica di Avellino, la Fincantieri di Castellammare di Stabia, sono solo alcune delle fabbriche interessate dal fenomeno amianto … poi ci sono gli sversamenti abusivi in discarica e nei centri abitati, spesso in mano alla criminalità anche organizzata”. Bonanni inoltre ha dichiarato: “Il Movimento 5 Stelle è il soggetto politico più sensibile alle istanze delle vittime dell’amianto che sono state recepite nel disegno di legge di Federico D’Incà (parlamentare del Movimento ndr), non ancora calendarizzato, stranamente, dalla Boldrini ”. Poi, con pessimismo il presidente dell’ONA: “… sull’amianto è tutto impantanato … io penso che il Parlamento non esaminerà e non affronterà mai la questione amianto a causa delle famose lobbies, che finanziano le forze politiche, e di logiche partitiche oscure”. Il convegno ha creato una coda. Infatti, domenica mattina, 24 aprile, circa cinquanta lavoratori della ex Sacelit hanno incontrato Bonanni con le loro documentazioni cliniche, dalle quali l’avvocato ha riscontrato tutti i presupposti per iniziare una vertenza contro l’ex Sacelit e L’Inail. L’emergenza sanitaria, sociale, e ambientale, costituita dalla presenza di sostanze cancerogene presenti nell’aria e sversate nel nostro territorio con la concomitante e complice attività delle mafie, ha portato l’ONA a celebrare in anticipo, e proprio nel cratere dell’emergenza, la Giornata Mondiale delle Vittime dell’Amianto, prevista per il prossimo 28 aprile. Ogni domanda ha sempre trovato risposta a questa triste vicenda. Risposte imparziali e crudeli. Il posto sicuro in cambio di indifferenza. Il progresso in cambio di egoismo. Vite umane in cambio di profitto. Adesso ci vorrebbe una legge … in cambio dell’ingiustizia.  

Scelta delle keywords (Longtail + Budget)

La scelta delle keywords è la vera forza della Seo, soprattutto conciliando le parole chiave della long tail con il proprio budget a disposizione. Le reali intenzioni dello user 2.0 sono complesse e i search engine vengono interrogati in base a query sempre più estese, lontane dalle vecchie keywords secche, su cui è impossibile competere. Basti fare un esempio: digitando su Google il termine “ristorante” emergono alcuni milioni di risultati che possono fuorviare lo stesso utente. Per questa ragione, si tende ad affinare la ricerca (es. “ristorante più economico di Napoli”): così la concorrenza è inferiore e la possibilità di posizionarsi positivamente diventa più elevata. Questa tipologia di scelta delle keywords rientra nella teoria della coda lunga. In virtù dell’elevata competitività, è evidente che l’attenzione di chi crea un contenuto si concentri su un numero elevato di keyword poco cercate ma che, sommate, riconsegnino una quota alta di visite (long tail). Più è elevato il tasso di competitività di una keyword più questa avrà un costo oneroso. Tornando all’esempio precedente: l’inflazionata parola chiave “ristorante” sarà economicamente inaccessibile. Com parole chiave nella long tail (“ristorante più economico a Napoli” o “ristorante con i prezzi più bassi a Napoli”) colpiremo nicchie più interessate, razionalizzando i costi nel migliore dei modi. Per la scelta delle keywords, strutturate contemplando longtail e budget ottimizzato, esistono numerosi tool online. Tra questi Keyword Tool (http://keywordtool.io/), che offre tutta una serie di keywords correlate tra loro, riconsegnando anche parametri indispensabili come il Search volume, il CPC e la Competition. A questo punto si potrà procedere con la pianificazione in AdWords delle parole chiave generiche rintracciate. Dopo un periodo di prova, statistiche alla mano, potremo verificare se la nostra scelta di puntare un certo budget sulle keywords della long tail avrà dato buoni frutti: con molta probabilità, dal test si evincerà che la scelta delle kewords in questione avrà generato poche visite la cui somma, tuttavia, avrà prodotto una mole di utenti superiore a quella di una keywords secca e competitiva e avrà comportato una spesa decisamente inferiore.