Dramma call center, spiraglio Gepin: il governo convoca un tavolo per il 9 maggio

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Lo rende noto la viceministro alla Sviluppo Economico, Teresa Bellanova.   

 

Durante l’ultimo incontro tra le parti al ministero dello sviluppo Economico, avvenuto il 12 aprile scorso, il governo aveva garantito l’impegno a trovare soluzioni per salvare il call center Gepin Contact di Casavatore e, soprattutto, i suoi 220 addetti minacciati da una procedura di licenziamento. Stesso impegno era stato preso per gli altri 132 colleghi della sede di Roma. Intanto l’altro giorno la viceministro Teresa  Bellanova ha diramato una notizia che sta dando nuova speranza ai lavoratori. Per il 9 maggio prossimo infatti, alle tre del pomeriggio, è stato convocato un nuovo confronto al Mise.

Corre voce che da questo tavolo possano scaturire novità importanti sul fronte occupazionale. Bellanova aveva parlato esplicitamente di uno sforzo del governo puntato a garantire la continuità lavorativa per tutti gli addetti sotto procedura di estromissione forzata. “Ci aspettiamo – hanno più volte dichiarato i lavoratori Gepin – che la soluzione si traduca nell’applicazione della clausola sociale di salvaguardia”. Clausola sociale che consente, in caso di di cambio di appalto, il passaggio dei lavoratori dal vecchio al nuovo committente.

Nel frattempo si sta aggravando la situazione che coinvolge i lavoratori del sito di Casavatore. Qui si stanno registrando un notevole ritardo nel pagamento degli stipendi e la mancata erogazione da parte dell’Inps della cassa integrazione. A questo proposito la Fistel Cisl si è fatta promotrice di una richiesta, accolta unitariamente da Slc Cgil e Uilcom, finalizzata alla realizzazione di un tavolo triangolare in prefettura allo scopo di sollecitare l’Inps. Il tavolo si terrà il 3 maggio. Manifestazioni in vista: il 27 aprile sciopero con presidio sotto la sede della committente Poste Italiane, a piazza Matteotti, il 28 flash mob e primo maggio manifestazione con corteo.