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Tanti sono stati i fatti salienti dell’anno che ci lascia. Un governo Cinque Stelle – Lega è diventato un governo Pd/M5S, i social hanno assunto un ruolo fondamentale nella politica, spesso dirottando consensi a go go, il Sud è sempre più giù nelle statistiche di sviluppo e nelle città imperano incuria e degrado. Nei nostri territori, quelli di punta del Mediano.it, sono accadute molte cose: il sindaco appena rieletto a Sant’Anastasia è stato arrestato con gravi accuse di corruzione e la sua maggioranza al comune ha dovuto lasciare spazio al commissariamento prefettizio; a Somma Vesuviana, dove le ultime elezioni datano 2017, la svolta promessa tarda ad arrivare e tanti sono i nodi da sciogliere, dalla pubblica illuminazione promessa e non ancora varata alla destinazione che si vorrà dare a Castello d’Alagno. A Sant’Anastasia si voterà presumibilmente a maggio, insieme alle regionali, appuntamento quest’ultimo che tradizionalmente porta scompigli nella politica sommese. Chi vivrà, vedrà.
Il 2019 sarà ricordato come l’anno politicamente più bizzarro degli ultimi lustri. Siamo partiti da un governo gialloverde e abbiamo chiuso l’anno con un governo giallorosso. Incoerenza, delusione: queste le due parole più in voga del 2019. Incoerenza e delusione a livello nazionale, regionale e locale. Già, la politica locale… che fine ha fatto? Anche quest’anno (forse più che mai) è stata la grande assente. E il pensiero non può non concentrarsi sui nostri giovani che man mano cominciano ad affrontare la vita e si trovano dinanzi muri di gomma, illusioni tradite. I fatti e i misfatti di Sant’Anastasia raccontano di una politica che, appunto, ha tradito le speranze di tanti giovani. L’inchiesta Concorsopoli, ampiamente e meticolosamente per noi narrata dalla giornalista Daniela Spadaro, ha disvelato la corruzione ma ha anche alimentato la delusione di vedere nelle liste a scorrimento parenti ed amici dei politici, compari e comparielli, figli dei funzionari…
La politica non riesce a sintonizzarsi su quelle che sono le reali esigenze, sulle aspettative dei ragazzi e delle loro famiglie. Aspettative tradite dei cittadini che vivono in città brutte e caotiche. Notiamo una paralisi assoluta delle iniziative della politica, sempre chiusa nei palazzi, che non riesce a dimostrare quanto sia importante l’azione, quanto siano necessari i fatti. Quelli concreti. Basta guardare le strade per rendersi conto di quanto la politica sia assente, di come non riesca a programmare e a dare risposte minime a quella che dovrebbe essere l’ordinaria amministrazione.
Le lungaggini burocratiche esistono ma diventano spesso alibi dello stallo e fanno naufragare progetti importanti. In realtà, dietro questa fantomatica burocrazia spesso si nasconde l’incompetenza di alcuni dirigenti che, paradossalmente, occupano posizioni strategiche. Tutti sanno, nessuno (o quasi) parla, nessuno è disposto a fare dichiarazioni forti, a denunciare. Si preferisce fare post, offendere, insinuare, parlare in codice, per cosiddetti “paraustielli”. Pochi leggono gli atti, in verità pochissimi sanno farlo, in tanti sanno essere giudici o leoni da tastiere. Sul nulla, nulla si costruisce. Non vogliamo certo addossare ogni responsabilità ai dirigenti che, è bene ricordarlo, sono nominati dalla politica. Ed è la politica che costruisce qua e là bugie buttate ad arte per nascondere falle che rischiano di diventare sabbie mobili. Ciò che spicca, in questo panorama desolante, è l’incoerenza di tanti protagonisti, che siano di maggioranza o di minoranza poco importa, certo è che ci siamo abituati a veder loro recitare uno stantio e sbiadito copione. Ma la colpa, ovviamente, è dei giornalisti. Che se scrivono, sono attaccati. Che se non scrivono, sono criticati. Guardatevi allo specchio, abbiate pazienza, e ricordate che siete voi gli eletti dal popolo.
Anche la politica sommese che non siede in consiglio, salvo in rarissime occasioni, tace. Una pesante apatia avvolge da tempo le forze giovani e meno giovani che un tempo animavano le piazze, i circoli, i bar. Ben vengano le numerose e lodevoli iniziative di tante associazioni musicali e culturali presenti sul territorio, ma non bastano. Se non c’è dibattito e confronto costruttivo, non ci sarà crescita.
Il nostro giornale continuerà ad ospitare riflessioni, a proporre interviste, ad accogliere suggerimenti e sollecitazioni, a raccontare il territorio con serietà e passione, molto spesso con fatica e sacrifici. Abbiamo annunciato una serie di video interviste su Sant’Anastasia ma, contestualmente, ne faremo tante anche su Somma Vesuviana. Siamo sicuri che i nostri interlocutori sapranno dare risposte esaustive ai cittadini in merito allo stallo dei lavori pubblici, in particolare sul Parcheggio dietro le Torri, su Piazza Europa, sulla pubblica illuminazione, sulle strade colabrodo, sul Castello D’Alagno, sulla ztl al Casamale e non solo. Siamo certi che finalmente sapremo anche come sono stati spesi i soldi (dei biglietti) per la festa del baccalà, cercheremo di capire come sia possibile che ci sia un dipendente che lavora gratis, che ai consiglieri che ne fanno richiesta arrivino gli atti con molto ritardo; chiederemo- viste le numerose polemiche scatenatesi sul web- chiarimenti sulla scelta di economizzare al massimo sulle luminarie lasciando tante strade o periferie senza simboli, senza festa. Siamo sicuri che nessuno si tirerà indietro, che chi ci ha messo la faccia ed è stato scelto dal popolo saprà dare risposte esaurienti, almeno lo auspichiamo. Vogliamo essere ottimisti, vogliamo credere e sperare in un futuro migliore per noi e per i nostri figli.
L’augurio per l’anno che sta iniziando è che tutti i comuni all’ombra del Vesuvio, ricchi di storia e di bellezze, abbiamo uno scatto di orgoglio tale da rialzarsi per costruire sentieri di pace e prospettive di sviluppo.
Buon 2020 a tutti
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