Si conclude un anno da record presenze per il Parco Nazionale del Vesuvio.
Un trend sempre in crescita che per il 2019 ha registrato un numero di presenze mai raggiunte.
“Un dato straordinario, record di sempre – dichiara Agostino Casillo Presidente dell’Ente Parco nazionale del Vesuvio – relativo alle presenze al Cratere del Vesuvio, sentiero n.5 del Parco Nazionale del Vesuvio, con più 90 mila ingressi rispetto al 2018 ovvero + 14%, frutto anche del forte investimento in promozione e comunicazione realizzato negli ultimi anni. Questo risultato ci conferma tra i primi attrattori turistici nazionali e internazionali, cosa davvero eccezionale per un percorso naturalistico, che genera ricadute rilevantissime sull’intero comparto turistico territoriale.”
I dati delle presenze al Cratere del Vesuvio parlano chiaro e confermano il trend positivo degli ultimi anni:
2019 756.572 ingressi
2018 665.945 ingressi
+90.627 ingressi rispetto al 2018 pari a +14 %
“Sono molto soddisfatto– aggiunge Casillo – soprattutto per il grandissimo lavoro svolto dal nostro Ente, che con una piccola macchina amministrativa riesce a gestire ugualmente un sito di tale portata, che è aperto 365 giorni all’anno (salvo avverse condizioni meteo) e che necessita di interventi di manutenzione costante. Certamente c’è bisogno di migliorare l’offerta complessiva di servizi turistici ma purtroppo questo non dipende solo dall’Ente Parco, ma anche dalle altre istituzioni territoriali e dai soggetti privati del settore turistico-ricettivo. Da parte nostra stiamo lavorando per diversificare e orientare i flussi anche su altri percorsi per adesso meno conosciuti rispetto al Cratere.”
“L’apertura del sentiero n.7 “Il vallone della Profica” con partenza da San Giuseppe Vesuviano nell’ambito del “Grande Progetto Vesuvio”- spiega Casillo – inaugurato ad ottobre e già fruito da moltissimi escursionisti, va proprio in questa direzione.”
“La logica – conclude il presidente Casillo – è quella di spingere i turisti a rimanere più giorni sul nostro territorio per scoprire oltre al Gran Cono i tantissimi altri punti di interesse del Parco Nazionale del Vesuvio, compresi quelli legati alle produzioni agricole d’eccellenza e ai tanti siti culturali.”
Anno record per le visite al Parco Nazionale del Vesuvio








