Terra dei fuochi, controlli interforze su sette comuni. Il plauso del ministro Costa

«Ringrazio tutte le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine che oggi hanno preso parte all’operazione interforze che ha portato alla scoperta di 15 nuovi siti di sversamento illegale tra le province di Napoli e Caserta, sequestrato attività imprenditoriali non a norma e denunciato 8 persone, comminando sanzioni per migliaia di euro». E’ il plauso del ministro dell’Ambiente Sergio Costa alla squadra interforze coordinata dall’Incaricato per il contrasto del fenomeno dei roghi nella regione Campania, Gerlando Iorio, nella Terra dei Fuochi. «Attività abusive, sversamenti illegali, lavoro nero, rappresentano solo una parte degli illeciti emersi durante questi controlli – aggiunge il ministro -. Condotte criminali che mettono a rischio la salute dei cittadini e del territorio, oltre a costituire un grave ostacolo per tutti coloro che lavorano onestamente». Infine, il ministro conclude con un appello. «Per queste ragioni non mi stancherò mai di chiedere a tutti i cittadini di segnalare e denunciare alle Autorità chi mette a rischio l’incolumità della collettività e soprattutto dei nostri figli».

Polveri sottili 2020 da record nel Napoletano: parla l’esperto dell’ARPAC

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Dottor Giuseppe Onorati, lei è il responsabile regionale della rete di controllo della qualità dell’aria in Campania, intanto Acerra già ha raggiunto e superato i 35 giorni di sforamento mentre San Vitaliano le è subito dietro. Anche l’area di Napoli città sta facendo registrare un aumento degli sforamenti rispetto agli anni precedenti. Come si può spiegare tutto questo ? “Una cosa che si è sicuramente verificata è che ci sono state condizioni metereologiche diverse rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ci sono stati più giorni con l’alta pressione e quindi nei giorni di alta pressione c’è stato il ristagno degli inquinanti. La particolarità di quest’anno un che c’è stato un maggiore ristagno dell’aria nella zona orientale del Napoletano, anche a quote più alte, quindi anche nei pressi di Capodichino. E questa è una delle fenomenologie ed è la componente più naturale per cui non è che su questo fronte si possa fare molto. Sull’altro aspetto, quello delle sorgenti inquinanti da attività umane, cioè se ci sono state variazioni nelle emissioni, questo è molto difficile da valutare. Si potrebbe fare un discorso più generale. C’è stata una piccola ripresa delle attività economiche rispetto al passato. C’è stato quindi più traffico, più spostamenti. Inoltre c’è una crisi del mezzo pubblico su ferro. E ci sono gli incentivi per le biomasse da riscaldamento, penso alle stufe a pellet, che nel tempo stanno continuando a fare effetto. Una sola stufa a pellet inquina quanto cento impianti a metano per uso monofamiliare. Queste dovrebbero essere le componenti principali” Ma perché al Santobono ci sono tutti questi sforamenti ? Negli anni scorsi erano pochi… “Uno dei motivi è che la metropolitana collinare ha avuto problemi per cui la gente ha preferito prendere l’auto. Lì non c’è un problema di biomasse, al Vomero non si usano le stufe a pellet” In base a uno studio del CNR, del 2016, è stato stabilito che possono incidere anche i roghi all’aria aperta.. “Certamente. Ma il numero di roghi in inverno è inferiore a quello che si registra nelle stagioni calde. Comunque roghi localizzati possono creare problemi importanti nella zona in cui si verificano” Ma i roghi degli impianti di stoccaggio dei rifiuti ? “In questi casi se le temperature sono molto alte lo stesso calore invia il fumo molto in alto. Per esempio per l’ultimo incendio dell’impianto di stoccaggio non è stato possibile misurare. Comunque lo smog prodotto dai veicoli, auto e camion, è molto più imponente. E’ milioni di volte più grande” Dottore, attraverso la riflessione della luce ogni mattina noi napoletani possiamo osservare lo strato scuro di smog che si profila all’orizzonte. E’ una contaminazione che segue il tipico movimento dell’aria, da ovest verso est ? “Non sempre. La componente più importante è quella giorno-notte. Di notte la contaminazione tende a scendere verso il basso. Di giorno, soprattutto se c’è il sole, tende a risalire perché il sole riscaldando l’aria la fa rimescolare. Per quanto riguarda lo spostamento, quando c’è la brezza, che d’inverno però è debolissima, può essere dal mare verso terra. Però in inverno questo fenomeno non è così importante. Da questo punto di vista la linea di costa è più aiutata perché dal mare non proviene inquinamento” Il mare aiuta ? “Nel senso che la parte di aria che sta sopra il mare non é stata inquinata, certo, per cui se c’è un minimo di spostamento della massa d’aria c’è un miglioramento delle condizioni sulle aree urbane che si trovano lungo la linea di costa. Invece le zone più basse dell’entroterra, Acerra, Afragola, Pomigliano, Nola, sono svantaggiate” Quindi il movimento della contaminazione è più che altro verticale, dal basso verso l’alto e viceversa, ed è meno legato a quello dello spostamento dell’aria da occidente verso oriente… “E’ più come una “diffusione”. Il problema è che nelle zone interne c’è meno ricambo dell’aria”

Mariglianella, miglioramento dell’isola ecologica comunale

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L’Amministrazione Comunale di Mariglianella, guidata dal Sindaco, Felice Di Maiolo, avente come Assessore all’Ambiente, la Dott.ssa Valentina Rescigno, e Assessore al bilancio e Lavori Pubblici, il Dott. Arcangelo Russo, con atto deliberativo di Giunta Comunale ha approvato il “Progetto definitivo ed esecutivo  finalizzato al miglioramento dell’isola ecologica comunale di via Salvatore Quasimodo”. In data  20 dicembre 2018 con n. prot. 15239, il Comune di Mariglianella aveva prodotto istanza di partecipazione al “trasferimento delle risorse in Conto capitale  per la realizzazione  e/o l’ampliamento  ed il miglioramento  delle dotazioni della tecnologia  dei centri di raccolta  a supporto della raccolta differenziata di rifiuti urbani”. In seguito a dettagliata relazione con puntuale rappresentazione dell’intervento in parola, fatta dal Responsabile del Procedimento, Ing. Arcangelo Addeo, che dirige il Servizio Tecnico Comunale, è stato riconosciuto, da parte della Città Metropolitana di Napoli, un aumentato riconoscimento finanziario, passato da 40.000 a 51.454,80 Euro, in applicazione delle determinazioni dirigenziali dell’anno 2018, la n. 8445 e la n. 8558 relative all’assegnazione dei fondi dell’Ente di Piazza Matteotti.   Tale contributo sarà destinato alla realizzazione di una “barriera verde “ lungo il perimetro dell’area interna  dell’isola ecologica. Con Determina n. 1 del 3 gennaio 2020 è stato conferito all’arch. Andrea De Sena iscritto all’Albo Professionale degli Architetti della Provincia di Napoli, l’incarico di progettista  di direttore dei lavori e coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione dei lavori il quale in data 3 febbraio 2020 con prot. N. 1502 trasmetteva al Comune di Mariglianella  il progetto  definitivo ed esecutivo dei citati lavori. Si avranno quindi: il potenziamento della videosorveglianza del sito; una nuova guardiola per il custode; l’aggiornamento del sistema gestionale; nuova piantumazione e potenziamento impianto antincendio. Il Sindaco, Felice Di Maiolo, nonché Consigliere della Città Metropolitana di Napoli, e gli Assessori Valentina Rescigno e Arcangelo Russo, hanno affermato che “la tutela dell’ambiente è una priorità di questa Amministrazione Comunale.  Perseveriamo a favore dell’ecosostenibilità del territorio anche attuando positive sinergie con Enti ed Istituzioni come, in questo caso, con la Città Metropolitana di Napoli, per l’azione di miglioramento dell’Isola Ecologica a supporto di una sempre più efficiente raccolta differenziata di rifiuti urbani e della qualità della vita della Comunità di Mariglianella”.

Morto dopo un bypass gastrico, i medici verso il processo

“È inaccettabile che si debba morire per un intervento di bypass gastrico. Ora, però, finalmente e si giungerà a processo e la verità verrà a galla”, ha detto il consigliere regionale della Campania per i Verdi, Francesco Emilio Borrelli.   Si concludono le indagini preliminari della vicenda di Raffaele Arcella, morto dopo un intervento di bypass gastrico. Il giovane aveva 29 anni quando è mancato in seguito ad un intervento chirurgico eseguito in una clinica di Ottaviano, nell’hinterland di Napoli. Durante l’intervento sarebbe stata lesionata l’arteria retrostante lo stomaco del giovane che venen così trasportato in condizioni critiche al Policlinico di Napoli, dove, però non fu possibile salvargli la vita. “A quasi un anno da quel tragico giorno si è finalmente giunti ad una svolta, il Pubblico Ministero Patrizia Mucciacito, ha inviato la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari ai medici della Trusso che operarono Raffaele. Ora attendiamo il processo sperando che sia fatta giustizia”, ha detto Antonio Arcella, padre del ragazzo, e del suo rappresentate legale, l’avvocato Fernando Maria Pellino. “È inaccettabile che si debba morire per un intervento di bypass gastrico. Ora, però, finalmente e si giungerà a processo e la verità verrà a galla”, ha detto il consigliere regionale della Campania per i Verdi, Francesco Emilio Borrelli.

Sequestrano e rapinano un uomo, arrestati tre adolescenti

Tre minori di 15, 16 e 17 anni, tutti residenti a Maddaloni (Caserta), sono stati arrestati dai carabinieri con l’accusa di aver sequestrato e rapinato un uomo di 32 anni, residente a Nocera Inferiore (Salerno), dopo averlo adescato su un sito di incontri. Una violenza in stile ‘arancia meccanica’ quella usata dai tre adolescenti nei confronti della vittima: è quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura per i Minori di Napoli e realizzate dei carabinieri della stazione di Caserta, che raccolsero nello scorso dicembre la denuncia del 32enne. Nell’ordinanza di custodia cautelare, il Gip del Tribunale per i minorenni parla di “violenza gratuita”, di “crudeltà disumana”. I fatti avvennero alla periferia di Caserta il 19 dicembre, quando il 32enne, dopo aver incontrato i suoi aguzzini conosciuti su internet, fu condotto in un luogo isolato, colpito ripetutamente con calci e pugni alla schiena e rinchiuso nel bagagliaio della sua auto.

Nola, tenta di abusare della madre, arrestato un 29enne

i carabinieri della compagnia di nola hanno arrestato per tentata violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia e lesioni un 29enne del posto già noto alle forze dell’ordine. I militari sono intervenuti nel cuore della notte presso un’abitazione della zona dove una donna 48enne di origini rumene era stata aggredita dal figlio ubriaco. La vittima è riuscita a chiamare il 112 e a chiedere aiuto ai carabinieri. L’uomo ha offeso e colpito la madre procurandole evidenti lesioni – anche ossee – tentando di abusare sessualmente di lei. La signora è stata trasportata presso l’Ospedale di Nola dai medici del 118 per le cure del caso e ne avrà per 15 giorni. I Carabinieri hanno accertato pregressi episodi di aggressione e vessazioni psicologiche da parte del 29enne nei confronti della madre che non lo aveva mai denunciato. Arrestato, è stato tradotto nel carcere di Poggioreale su disposizione dell’autorità giudiziaria.

Cagliari – Napoli (Lezione 33), per fare le rivoluzioni servono gli Einstein

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 Le grandi rivoluzioni della Fisica sono avvenute grazie a menti eccelse, che nel corso dei secoli, certamente supportati da contributi esterni, hanno dato una svolta alla nostra comprensione dell’Universo. Lo avevo scritto nella scorsa Lezione 32, vale anche oggi. E le rivoluzioni le fanno gli Einstein, i Galileo e i Newton. Le vittorie le conquistano proprio loro, e alla fine vale anche nel calcio.   la partita. Il Napoli sembra aver intrapreso una striscia positiva. Arriva il turno del Cagliari, ennesima tappa del Napoli per la conquista della sua nuova identità. Il Napoli domina da subito nel gioco, ma è poco pericoloso nella prima frazione. L’attitudine di voler partire sempre dalla difesa, con scambi tra i difensori anche pericolosi, è sicuramente fonte di tensione, ma la squadra di Gattuso sembra trovarsi a suo agio in questa fase della manovra. Ma il gol non arriva. Il primo tempo mi lascia un po’ interdetto, non totalmente convinto di quanto visto. E il Napoli continua ad attaccare e a guidare la partita anche nel secondo tempo. Aumenta il ritmo, anche grazie all’ingresso di Insigne, che dà un punto di riferimento sulla sinistra. E finalmente passa in vantaggio. E’ grazie all’Einstein di turno che arriva il gol. Arriva la rivoluzione di Mertens, che punisce ancora una volta la sua vittima sacrificale. Infila la palla nell’unico buco possibile, con una traiettoria impossibile, rivoluziona la fisica, e segna, che gol. La partita finisce con qualche rischio residuo, ma un buon possesso palla per portare la partita in dirittura d’arrivo. Per le rivoluzioni servono gli Einstein, e nel calcio servono gli Insigne e i Mertens. Gattuso ha dato una nuova veste a questo Napoli, un nuovo gioco, che può piacere o meno, ma il Napoli è tornato convinto e deciso. C’è un’idea di gioco, che si espleta grazie alla classe dei suoi campioni, a quella di Mertens, che ti risolve la partita con l’impossibile. Per fare le rivoluzioni servono gli Einstein, per segnare al Cagliari serve sempre Mertens.

Malore per il boss Raffaele Cutolo, trasferito in un ospedale emiliano

Il boss della camorra, Raffaele Cutolo è stato trasferito d’urgenza dal carcere di Parma all’ospedale del capoluogo emiliano a causa di problemi di salute. Lo riferisce, interpellato dall’ANSA, il legale Gaetano Aufiero. Le condizioni di salute di Cutolo non sarebbero, a detta dell’avvocato, gravi. Il capo della Nco – da circa 25 anni in regime di carcere duro – avrebbe accusato seri problemi respiratori per la cui soluzione si è reso necessario il suo trasferimento in ospedale per garantire le migliori terapie.

Somma Vesuviana, il consigliere Rianna: “Chiarezza sulle spese del GAL Vesuvio Verde”

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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del consigliere di opposizione Salvatore Rianna. Ci sono voluti più di cento giorni, oltre tre mesi, per ottenere atti relativi al GAL Vesuvio Verde, Consorzio che comprende, tra i soggetti pubblici aderenti, il Comune di Somma Vesuviana. “Ho inoltrato richieste, solleciti, diffide, ho perfino presentato istanza al Prefetto perché finalmente ci si decidesse a rilasciare atti d’ufficio ad un consigliere comunale, alla fine (in virtù della normativa, ma sempre per forza di cose e tardi), quegli atti mi sono stati consegnati” – dichiara Salvatore Rianna, consigliere di opposizione a Somma Vesuviana. Il nodo da sciogliere, la questione da chiarire, riguarda le spese. “Con carte alla mano, oggi sostengo con ancora più forza che c’è tanto da portare alla luce, cose che i cittadini – contribuenti devono sapere; dunque faremo chiarezza sulle fatture di fornitori, su tutti i contratti stipulati e gli incarichi affidati a professionisti locali e non, su tutti i contratti part – time di lavoro dipendente” – prosegue Rianna che ha già inoltrato un’ulteriore richiesta per conoscere la specifica composizione delle spese anticipate relative ad alcune fatture. “Quando si tratta di soldi pubblici non importa se parliamo di mille, cento o di un solo euro, la Trasparenza è tutto ed oggi, che la sfiducia dei cittadini nei loro governanti e nelle Istituzioni sta per toccare il fondo, è ancora più importante. Non comprendo perciò la resistenza riscontrata, se non si ha nulla da nascondere fare chiarezza gioverà a tutti” – conclude il consigliere.

Inquinamento: 2020 da incubo. Acerra è “regina”. Dati ferali in tutto il Napoletano

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Allarme rosso anche a San Vitaliano, Aversa, Pomigliano, Volla, Napoli-Ponticelli e Casoria
  Non sono nemmeno trascorsi due mesi dall’inizio dell’anno che Acerra è già stata “incoronata” la città più inquinata della Campania di quest’inizio del 2020. Un triste record che tocca proprio al simbolo della Terra dei Fuochi, proprio dove il prossimo 24 maggio si recherà in visita papa Francesco per ascoltare le testimonianze del popolo di un intero territorio flagellato dai mali ambientali. Ieri infatti, sulla base dei dati ufficiali resi noti dall’ARPAC, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, la città dell’inceneritore, 60mila abitanti, ha oltrepassato il limite dei 35 giorni di sforamento delle polveri sottili nell’aria, limite che per legge un comune non può superare nell’arco di un intero anno. E tutto questo capita a soli 50 giorni dal principio del 2020. E’ la soglia che obbliga i sindaci a prendere immediati provvedimenti per la tutela della salute pubblica. Ecco intanto la brutta classifica, aggiornata al 18 febbraio, delle giornate in cui dal primo gennaio si è sforato il limite finora in alcune delle località dell’agglomerato Napoli-Caserta: Acerra 37 giorni, San Vitaliano 36, Volla 31, Aversa 31, Pomigliano 30, Napoli via Argine 27, Casoria 21, Napoli ospedale Santobono 19. Ad Acerra è dunque già stata raggiunta la soglia fissata dalla direttiva europea in materia di inquinamento atmosferico (la 2008/50) secondo cui il limite di concentrazione tossica delle polveri sottili (50 microgrammi di Pm10 per metro cubo) può essere superato fino a un massimo di 35 giorni all’anno. Ma le altre località del Napoletano non possono certo stare tranquille. Ha sforato il limite annuale anche San Vitaliano, il piccolo comune del Nolano ubicato dieci chilometri a oriente di Acerra e che fino all’anno scorso deteneva il triste record di sforamenti in Campania, quest’anno si trova subito dietro la città in cui il pontefice si recherà in primavera. Ma preoccupano molto pure le situazioni di Volla, la cui centralina ARPAC è ubicata a un passo da Casalnuovo, di Pomigliano e del quartiere napoletano di Ponticelli, il cui rilevatore si trova in via Argine, sopra una scuola superiore professionale, a poche centinaia di metri dal palazzetto dello sport. Allarme rosso sulla qualità dell’aria pure nella casertana Aversa. Imbarazzanti poi le condizioni dell’area a cavallo tra i quartieri napoletani del Vomero e dell’Arenella, dove la centralina dell’ARPAC è piazzata proprio nel recinto dell’ospedale pediatrico Santobono e dove si curano i bambini ammalati della Terra dei Fuochi: qui già 19 sforamenti. Dati tanto pessimi non si erano mai registrati da quando sono disponibili i dati della rete di monitoraggio dell’ARPAC, cioè dal 2011. L’anno scorso la situazione era stata migliore. Non certo idilliaca ma sicuramente migliore. Ad Acerra, fino al 19 febbraio del 2019, erano stati 16 gli sforamenti, come a Pomigliano. A Ponticelli 10. A Volla appena 6. A Casoria 13 e ad Aversa 17. San Vitaliano era stata come al solito da incubo: 30 sforamenti. Ora però l’inquinamento si è fatto più aggressivo in tutto il territorio napoletano. In particolare tra Acerra e Napoli città. Nel 2018 infatti i risultati del monitoraggio fino al 18 febbraio ad Acerra indicavano 28 sforamenti, a Volla 18, a Ponticelli 5 e all’ospedale Santobono appena uno solo. Quello di San Vitalino però nello stesso periodo di due anni fa è stato il comune più “cinese” di tutti, con ben 37 sforamenti. Nel 2017 al primo posto c’era Volla (27), poi San Vitaliano (23), Pomigliano (14), Acerra (11), Napoli via Argine (7). Nessuno sforamento a Napoli-Santobono. A ogni modo secondo Giuseppe Onorati, responsabile per L’ARPAC della rete di controllo sull’aria, l’attuale situazione è dovuta alla concomitanza di “condizioni meteo più sfavorevoli e a un aumento delle emissioni”. “Da gennaio – spiega – c’’è stato un maggiore ristagno dell’aria a oriente dell’area napoletana, anche a quote collinari. inoltre c’’è stato più traffico veicolare, che è fattore determinante, anche un maggiore uso di stufe a pellet. Per quanto riguarda i roghi localizzati questi creano problemi importanti laddove si verificano ma è difficile rilevarne l’impatto sul posto in quanto la colonna di fumo raggiunge spesso quote troppo elevate a causa delle alte temperature della sorgente”.