Acerra, coronavirus, sostegno economico per la sanificazione nelle scuole e sospensione del mercato cittadino

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Continua la fattiva collaborazione tra l’Amministrazione comunale di Acerra e i dirigenti degli istituti scolastici cittadini. Il Sindaco Raffaele Lettieri ha riunito nuovamente questa mattina, all’indomani dell’emanazione dell’Ordinanza n.4 del Presidente della Giunta regionale della Campania, il tavolo permanente per affrontare il programma di disinfezione straordinaria dei locali scolastici. Il Comune di Acerra, a supporto di queste attività, sosterrà economicamente e finanzierà il programma di disinfezione che sarà operato direttamente dalle scuole. Sempre in via precauzionale, inoltre con Ordinanza sindacale n.11 di oggi, è stata ordinata la sospensione del mercato cittadino in programma sabato 29 febbraio.

Ribadito l’appello di attenersi alle comunicazioni ufficiali che provengono dal Ministero della Salute e dagli organi istituzionali per evitare che si diffondano notizie parziali e senza fondamento scientifico, che portano ad allarmismo e psicosi.

Napoli, coronavirus: chiusi tutti i negozi cinesi fino al 15 marzo

Un’azione di buon senso. Così il portavoce della comunità cinese ha spiegato l’iniziativa di numerosi gestori di negozi che a partire da ieri hanno chiuso le loro attività a Napoli ed in altre città dove si sono registrati casi di persone infettate. “In Cina – dice all’ANSA Wu Zhiqiang, presidente del sindacato cinese nazionale – la chiusura di esercizi pubblici e luoghi di aggregazione ha contribuito ad arginare il diffondersi del virus e abbiamo ritenuto, senza nessuna imposizione o indicazione istituzionale, di agire basandoci sul nostro senso civico sapendo che questo produrrà anche un danno economico ai miei connazionali che hanno aderito all’iniziativa”. “Così come accadde nei primi giorni di allarme – ricorda – quando la comunità cinese napoletana decise di mettere in autoquarantena i connazionali di rientro dalle aree colpite anche stavolta abbiamo deciso di agire in autonomia”.Su alcuni negozi i gestori hanno spiegato le ragioni della serrata annunciando la riapertura per il 15 marzo.

‘O Vascio Room Gallery, Prolegomeni per un Museo Archeologico della Zona Rossa

Alla ‘O O’ Vascio – Room Gallery un’altra brillante esperienza: Residenza/installazione di Ius Soli, Campania Felix delenda est. Capitolo uno : attesa, passaggio, redenzione
Giovanni Ambrosio A cura di Mary Pappalardo e Teresa X Capasso
Ius Soli è un progetto di fotografia documentaria il cui scopo è esplorare la capacità di racconto/verità della fotografia.
“La domanda è: come faccio a dire qualcosa con delle immagini? Cosa aggiungono e cosa sottraggono? Quali fantasmi mettono in circolo?” Ma allo stesso tempo è una raccolta di frammenti (archeologici) i quali sono destinati, malgrado le intenzioni e le disposizioni, a raccontare delle storie.
Il lavoro dell’artista Giovanni Ambrosio alla ‘O Vascio Room Gallery, dopo una settimana di residenza, parte dall’archivio di immagini del capitolo primo, dedicato al tema generale dell’attrazione verso la terra destinata alla catastrofe, quale è quella vesuviana, e sarà un tentativo di visualizzazione dell’idea di accumulazione, di stratificazione, di tempo, di persistenza e di futuro.
Parte dal 22 Febbraio per concludersi all’inaugurazione del 29 Febbraio 2020 alle ore 18:00.
Residenza in situ 22-Febbraio 2020 : Collezioni, dispositivi, parole. La residenza (secondo il protocollo Arts de faire 2 : essere presente, risiedere, essere fibra, raccontare) sarà uno spazio di lavoro ma allo stesso tempo già uno spazio di presentazione e uno spazio di discussione, di incontro e di parola. Uno spazio dove l’artista invita i residenti alla partecipazione attiva della sua ricerca artistica.
Collezioni : collezione di strumenti, collezione di scorze, collezione di pietre, collezioni di immagini. Dispositivi : Fabbrica globale di ritratto (uno studio fotografico gratuito di ritratto) – Banco generale della fotografia (per la durata della residenza, l’artista fotografa gratuitamente per chi ne ha bisogno (cerimonie, nascite, fototessera, eventi vari) ma anche fotografa quello che le persone ritengano vado documentato/raccontato).
Esperienze performative vendita di immagini dell’archivio del capitolo 1 su una bancarella all’entrata della visita al cratere a Ercolano. Affissioni : piccola campagna street art nei dintorni della galleria. Incontri e parole pubbliche l’artista farà interviste video a esperti e abitanti della zona rossa del Vesuvio.
Inaugurazione 29 Febbraio 2020

Il posto di Harry, a Valencia tra arte, sport, cultura …

Esplorate. Sognate. Scoprite. Valencia vi attende !     Accogliente, vivace e dinamica, Valencia si prepara ad accogliere nuovi visitatori  con una serie di novità, nuove aperture e appuntamenti per tutti i gusti. Il 2020 è l’anno ideale per conoscere l’affascinante storia del Santo Graal perché Valencia celebra l’anno giubilare del Santo Calice, che inizia il 24 ottobre. Questa celebrazione, concessa alla città da Papa Francesco I, ha luogo solo ogni cinque anni e comporta l’indulgenza plenaria, che sarà concessa in alcune chiese della città. Un anno ideale per compiere il Cammino del Santo Graal, un pellegrinaggio ricco di cultura che va dal Monastero di San Juan de la Peña (Huesca) alla Cattedrale di Valencia, dove si conserva il Santo Calice. La gastronomia sarà la protagonista dell’anno. Per esempio si può cenare in perfetto stile medievale nella cappella del Convento del Carmen. Grandi chef, sommelier e produttori artigianali valenciani parteciperanno alla quarta edizione del Valencia Culinary Festival, dal 24 febbraio all’8 marzo. Per l’edizione 2020 saranno previsti 18 ristoranti, tra cui chef stellati locali e internazionali, che daranno prova della loro creatività in esclusivi menù a quattro mani. Il festival comprende anche incontri, degustazioni, laboratori di cucina, cinema gastronomico e un evento clou: la grande “Notte della Gastronomia” all’interno dell’iconico edificio Veles e Vents nella Marina de València il 1° marzo. Il ristorante El Poblet di Quique Dacosta ha ottenuto la seconda stella Michelin e salgono così a quota cinque le stelle ottenute dai suoi ristoranti, compresi quelli a Denia e Alicante. Valencia è circondata da oltre 10.000 ettari di frutteti dove vengono coltivati molti dei prodotti freschi e genuini che fanno parte dei menù dei ristoranti della città. Bagnata dal fiume Turia, la Huerta di Valencia è un progetto di ingegneria caratterizzato da un perfetto sistema di irrigazione progettato nell’VIII secolo dagli arabi. Sostentamento degli agricoltori e dei pescatori locali, la Huerta accoglie una grande varietà di uccelli, pesci e piante, molti dei quali classificati come rari, endemici o in via di estinzione. Grazie a queste sue peculiari caratteristiche la Huerta è stata appena inclusa dalle Nazioni Unite nell’elenco del Patrimonio Agricolo Mondiale della FAO. A Valencia si respira aria di design. L’Organizzazione Mondiale del Design, infatti, l’ha nominata Capitale Mondiale del Design nel 2022, mettendo in evidenza sia la maturità del design valenciano, sia le attrazioni della città. L’architettura di Santiago Calatrava nella Città delle Arti e delle Scienze o i secolari edifici modernisti del Mercado Central e di Colón, sono alcuni degli esempi di come la città coesiste con il design. Il design è tangibile anche nei ristoranti e nei bar arredati con elementi di design sorprendenti o nella disposizione stessa delle sue strade e piazze, con soluzioni ingegnose, belle ed efficienti progettate per una mobilità sostenibile. Inoltre, gli European Design Awards saranno consegnati a giugno a Valencia, rafforzando la città come sede della creatività. Il 6 dicembre 2020 sarà una data importante per la città di Valencia che celebrerà il 40° anniversario dalla prima Maratona di Valencia. L’ultima edizione, la sesta più veloce al mondo, ha riunito corridori provenienti da 101 paesi, generando un’occupazione alberghiera del 94%. Un altro appuntamento cui è consigliabile non mancare è quello con la tecnologia che dal 17 al 20 giugno trasformerà la Marina di Valencia nel fulcro dell’innovazione con 1500 start-up e leader globali di diversi settori tecnologici. Robot con intelligenza artificiale avanzata, scarpe che permettono di camminare in una realtà virtuale e tante altre straordinarie esperienze attendono i visitatori al Webit Festival Europe, un mix di congressi ed esposizioni per professionisti e non solo.  

Elezioni comunali a Marigliano: un quadro della situazione e possibili scenari

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Lentamente, ma inesorabilmente, si avvicinano le elezioni comunali a Marigliano: in una data ancora in via di definizione, ma compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno 2020, i cittadini mariglianesi saranno chiamati a eleggere un nuovo sindaco, a cinque anni dalle ultime elezioni. La prima notizia è già qui: infatti, se l’attuale amministrazione guidata dal sindaco Antonio Carpino riuscirà a completare il mandato, sarà la prima a farlo dopo diversi lustri all’insegna della precarietà governativa, un percorso incidentato che negli ultimi trent’anni ha visto calcare il palcoscenico, in maniera fin troppo frammentata, primi cittadini non molto longevi e commissari prefettizi impegnati in complesse gestioni della cosa pubblica. Tuttavia, mai come questa volta il quadro politico mariglianese appare disgregato e, all’apparenza, di non facile lettura. Cominciamo proprio dalla coalizione del sindaco uscente, l’avvocato Antonio Carpino (sostenuto all’epoca dal Partito Democratico, da Rifondazione Comunista e da ben cinque liste civiche), eletto nel 2015 al ballottaggio del 15 giugno dove ha avuto la meglio su Filomena Iovine con il 54,06% (7.138 voti), contro il 45,94% della sfidante, che ha ottenuto 6.066 preferenze (era sostenuta da Forza Italia,  Unione di centro, Lista Civica – Iovine Sindaco e Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale), al netto del 54,42% di affluenza alle urne, in netto e fisiologico calo rispetto al primo turno del 31 maggio, quando andò a votare il 75,17% degli aventi diritto. Al momento la giunta Carpino non attraversa forse il periodo migliore del suo mandato: dopo l’autosospensione del consigliere comunale Saverio Lo Sapio, avvenuta nei mesi scorsi, a gennaio si sono fatte registrare anche le dimissioni dell’assessore Raffaele Coppola, impegnato per quattro anni e mezzo su Ecologia e Agricoltura, settori e temi caldi sui quali è stata posta l’attenzione anche del recente Piano Urbanistico Comunale pubblicato sul sito del Comune. A rendere ancora più instabile la situazione contribuisce anche l’improvviso exploit del presidente del consiglio comunale, Vito Lombardi, molto attivo sui social e già in clima da campagna elettorale, supportato anche dai “suoi” Giovani Democratici. Eppure, come si suol dire, se Atene piange, Sparta non ride. Sì, perché dall’opposizione quasi tutto tace, fatto salvo il perpetuo impegno dei consiglieri Iovine e Cerciello, non a caso sfidanti dell’attuale primo cittadino alle amministrative del 2015. Immaginare uno scenario dei possibili contendenti in questo momento risulta complicato, in quanto i protagonisti della precedente campagna elettorale sembrano giocare un po’ a nascondersi, probabilmente in attesa di coordinare le prossime mosse, magari anche in relazione a ciò che nel contempo accade per le elezioni regionali, in programma nello stesso periodo. Tuttavia su qualche aspetto si può già provare a ragionare: il Movimento 5 Stelle, che dal 4 marzo 2018 esprime una forza di governo maggioritaria a livello nazionale, sul territorio mariglianese sembra essere scomparso, nonostante l’ottima performance fatta registrare proprio in occasione delle politiche di due anni fa. Francesco Capasso, consigliere di opposizione, presente anche in Città Metropolitana, sembra essersi allontanato dalle cose mariglianesi, almeno a livello mediatico, e desaparecido è anche il suo, apprezzatissimo, fervore iniziale che ha contraddistinto la sua azione in occasione delle precedenti elezioni comunali (1.705 voti nel 2015). Filomena Iovine, che ormai sembra lontana da Forza Italia, porta avanti una strenua opposizione e questo le è riconosciuto da una buona parte della cittadinanza, ma il suo impegno un po’ solitario rischia di essere vanificato dall’assenza di una piattaforma di opposizione solida e unita. Michele Cerciello, decano della politica mariglianese (1.327 voti nel 2015), porta avanti le sue battaglie in consiglio comunale, con la solita meticolosità e una forza d’animo che non si intravede nelle nuove generazioni impegnate nell’agone politico: alla sua veneranda età un’altra candidatura potrebbe essere alle porte, ma non è detto che decida, invece, di appoggiare un altro candidato sindaco, ed è immaginabile in tal senso la sinergia proprio con la Iovine, che a sua volta potrebbe ricandidarsi. Molta curiosità intorno alle papabili liste di Matteo Salvini e di Giorgia Meloni, che vanno forte a livello nazionale e probabilmente vorranno provare a inserirsi anche in città, dove una lacuna nella destra meno moderata attende di essere colmata, e questo in attesa di capire le mosse di Forza Italia, messo alla prova dalla nuova Voce Libera di Mara Carfagna, che nella propria regione vorrà senz’altro farsi sentire. Intanto comincia a farsi notare su Facebook il profilo Cambiamo Marigliano – Con Toti (governatore della Regione Liguria), creato da poco e già circondato da interrogativi. Sembra fare fatica Matteo Renzi, che con Italia Viva non riesce a sfondare in città, dove il Partito Democratico, rinfrancato anche dall’esperienza di governo e nuovamente aperto alla cittadinanza con i tavoli programmatici, tiene bene l’urto. Una cosa è certa: sta per cominciare il mese più importante dal punto di vista strategico e senz’altro nei prossimi trenta giorni verranno definiti tutti gli aspetti e gli accordi che porteranno alla composizione delle liste, che vanno presentate, lo ricordiamo, dalle ore 8 del 30º giorno alle ore 12 del 29º giorno antecedenti la data della votazione.

Ottaviano, ancora ombre sul rally di settembre, il Governo dà ragione al Parco: “Non ci fu regolarità amministrativa”

Onorevole Rossella Muroni (Leu)
Dopo la polemica scoppiata tra Parco Vesuvio e Comune di Ottaviano in occasione del primo slalom automobilistico “Città di Ottaviano”, il Governo replica alla deputata Rossella Muroni (Leu), ammettendo che le autorizzazioni richieste dal comune erano in regola ma sancendo che il Parco Vesuvio era dalla parte della ragione chiedendo preliminarmente il nullaosta perché, senza tale adempimento, non poteva essere compiuta la verifica di impatto ambientale. Nella risposta, compiuta ma non completa, si rimanda ad ulteriori controlli prima di adottare provvedimenti. La Muroni chiedeva, nell’interrogazione presentata poco dopo il rally al Ministro dell’Ambiente, se fosse il caso anche di “rimuovere” dalla carica che ricopre attualmente nel consiglio direttivo del Parco, il sindaco Luca Capasso. All’epoca dei fatti volarono gli stracci tra i due enti, con il presidente Casillo che diede pubblicità agli atti intercorsi tra le parti sui social, fino alle risposte piccate dell’assessore allo sport Biagio Simonetti che rivolse apprezzamenti non teneri a coloro che appellò come “fini giuristi del Parco” (consigliando loro di studiare le leggi), scomodando Troisi nel rimarcare ironicamente l’ipotesi che il rombo dei bolidi desse fastidio alla fauna (“Nessun minollo è stato svegliato dal letargo” – disse) e qualificando come “asini” coloro che sostenevano la necessità di una verifica di impatto ambientale dovuta, stando alla sua interpretazione della norma, soltanto per “piste permanenti per corse e prove di veicoli a motore”.   
Agostino Casillo, presidente del Parco Vesuvio
Era settembre dello scorso anno quando montarono le polemiche sul primo slalom automobilistico «Città di Ottaviano». Strade divenute circuito, auto da rally, il podio, le premiazioni a Palazzo Mediceo, la stessa sede del Parco Vesuvio. Fu proprio tra Parco e Comune, tra il presidente Agostino Casillo e il sindaco Luca Capasso, che si accese lo scontro. Il Parco si rivolse alla Procura di Nola facendo presente che quel rally non s’aveva da fare. Sosteneva, il presidente, che alcuna istanza di nullaosta affinché il Parco desse il placet allo sfrecciare dei bolidi, era stata chiesta e che non si era compiuta alcuna verifica di compatibilità, né con il piano del parco, né con la legge quadro sulle aree protette. Capasso non negò, anzi. Disse, il sindaco, che di nullaosta non vi era necessità, elencando autorizzazioni pro rally: ufficio tecnico, città metropolitana, Prefettura.  Dal Parco si continuò a sostenere che il nullaosta non era solo opportuno ma obbligatorio, anche in ragione della presenza di un Sic, sito di importanza comunitaria. Peraltro, sia pur senza gravi conseguenze, durante la manifestazione un’auto uscì di strada e quattro persone si ritrovarono lievemente contuse. Come non bastasse, Maurizio Conte, consigliere del Parco, si distese in terra cercando di fermare tutto.
La protesta di Maurizio Conte
Fu portato via di peso. «Sceneggiata» – commentò l’assessore allo sport, Biagio Simonetti, consigliando ai «fini giuristi» dell’ente di studiare bene le norme. Casillo parlò di galateo istituzionale disatteso, Legambiente insorse. Nel frattempo la deputata Rossella Muroni (Leu) indirizzava una dura interrogazione – nella quale si chiedeva di revocare al sindaco Capasso la carica di componente del consiglio direttivo del Parco – al ministero dell’ambiente.
L’assessore Biagio Simonetti
La risposta è arrivata e pur confermando le autorizzazioni e riscontrando che i carabinieri forestali non accertarono violazioni, sancisce che la regolarità amministrativa non fu garantita. «Il mancato espletamento – risponde all’on. Muroni il sottosegretario di Stato Roberto Morassut – dello screening di valutazione di incidenza non è conforme ai requisiti richiesti nel documento Gestione dei siti Natura 2000, né al decreto presidenziale 357 del ‘97». Senza il rispetto dei quali, pare, non si può tenere nemmeno una gara cinofila. Una svista che potrebbe esporre a rilievi da parte della commissione europea. Ulteriori iniziative, si evince dalla replica alla deputata di Leu, saranno prese dopo aggiornamenti da parte dei forestali.
Il sindaco Luca Capasso
In pratica il ministero conferma la posizione del Parco e in merito il sindaco Capasso non intende commentare. Lo ha fatto, invece, l’assessore allo sport.  «In questi mesi abbiamo avuto diverse interlocuzioni con il ministero spiegando le nostre ragioni – dice Simonetti – la questione riguarda una interpretazione sulla tipologia della strada usata per la gara, aperta al traffico e competenza della Città Metropolitana. Ribadiamo: il nostro operato è stato corretto».  Di altro tono le dichiarazioni dal Parco. «Il ministero conferma la nostra posizione – dice Casillo – il nullaosta era obbligatorio, senza di esso si impedisce la verifica degli impatti ambientali e viene meno la funzione di istituzione sovraordinata a tutela del patrimonio naturalistico e ambientale. Siamo fiduciosi si faccia piena chiarezza al fine di ristabilire il giusto perimetro di azione delle amministrazioni locali e impedire altri futuri sconfinamenti». Intanto oggi ad Ottaviano, alle 10, avrà inizio –  stavolta sul circuito Adler Group nella zona industriale della città, la prima edizione del premio Casco Azzurro ideato dall’on. Enzo Rivellini e presieduto da Paolo Scudieri di Adler Group. E presto si aprirà un’accademia per giovani piloti che sfocerà nella nascita di un autodromo del Mezzogiorno.  

Ottaviano, prima edizione del premio Casco Azzurro…e in città una Academy per giovani piloti

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Sul circuito di Ottaviano rivive la gloria dell’automobilismo partenopeo Oggi, sabato  29 febbraio si terrà la prima edizione del premio automobilistico ideato dall’On. Enzo Rivellini e presieduto da Paolo Scudieri, alla guida di Adler Group. Sarà l’occasione per rilanciare la tradizione automobilistica campana e il ruolo di una motor valley del Mezzogiorno, alla presenza di autorità e personalità dello sport. Al via un’accademia per giovani piloti  “Non abbiamo mai abbandonato il sogno di dare vita ad una vera e propria motor valley nel Mezzogiorno”. È quanto dichiara Paolo Scudieri, Presidente di Adler Pelzer Group, multinazionale leader nella componentistica automotive, nel presentare la prima edizione del Premio Casco Azzurro, in programma il 29 febbraio presso il circuito di Ottaviano. “Per questo siamo lieti di ospitare la prima edizione del Premio Casco Azzurro, per ricordare esempi come quello di un grande pilota come Mennato Boffa, unico napoletano ad aver vino il Gran Premio di Posillipo su Wre Maserati, nel 1960”.
Enzo Rivellini
Il premio, presieduto da Paolo Scudieri e ideato dall’On. Enzo Rivellini, verrà consegnato a Cosimo Turizio, napoletano classe ’41, Campione d’Italia classe 1300 categoria turismo nel 1972; annovera tra i tanti successi anche la “Medaglia d’oro” di “Autosprint” nel 1972, il diploma al merito d’onore della Commissione Sportiva Automobilistica Italiana (1973), il diploma d’onore dell’Associazione Nazionale Corridori Italiani (1975). “Ad Ottaviano – aggiunge Scudieri – nascerà una vera e propria academy per giovani piloti, primo passo per ridare vita all’automobilismo sportivo in Campania e che vuole sfociare nella futura nascita di un vero e proprio Autodromo del Mezzogiorno, riprendendo l’idea dello sviluppo dell’Autodromo di Cellole”. Tra gli inviati alla manifestazione, il Presidente dell’Aci, Angelo Sticchi Damiani, oltre ai rappresentanti dell’automobilismo sportivo nazionale e campano. La manifestazione avrà inizio alle 10 presso la pista di Adler Group, nella zona industriale di Ottaviano, con l’esposizione di auto storiche come Osella, Ferrari, Lancia Stratos, Alfa Romeo, Maserati, accompagnate foto e filmati delle gare degli ultimi 60 anni. Per l’occasione verranno premiati anche gli imprenditori che più si sono distinti nell’impegno per il territorio e per la cultura dello sport, fra cui lo stesso Paolo Scudieri e Corrado Ferlaino, storico presidente del Napoli. L’evento sarà presentato dai giornalisti Sergio Troise e Antonio Aliberti.   **** Adler Pelzer Group è un Gruppo manifatturiero italiano, leader mondiale nella progettazione, sviluppo e produzione di componenti e sistemi per il comfort acustico, termico, e l’arredamento interno di veicoli dei settori automotive, aerospazio e treni. Fondato nel 1956 da Achille Scudieri, oggi è guidato dal figlio Paolo, Presidente e azionista di controllo del Gruppo. La sede storica è a Ottaviano (Napoli) ma attualmente è presente in 23 Paesi, con 64 stabilimenti produttivi. Adler Pelzer Group si è affermato sul mercato internazionale puntando su un’intensa attività di ricerca e sviluppo e su un programma di investimenti e acquisizioni grazie a cui ha raggiunto una presenza globale, un fatturato di 1,5 miliardi di euro con oltre 11.000 dipendenti tra Europa, Asia e Americhe. Il 4% del fatturato è investito di ricerca e sviluppo in 9 Paesi e 12 centri (di cui 4 in Italia). È fornitore dei principali produttori mondiali nei settori dell’automotive e dell’aeronautica tra cui Ferrari, Porsche, Audi, Rolls-Royce, Agusta, Boeing, Bombardier. www.adlerpelzer.com – Envisioning the future           

Somma Vesuviana, smaltimento illecito di rifiuti: denunciato un 50enne

I carabinieri forestali  del Parco di Ottaviano, diretti dal colonnello Antonio Lamberti,  hanno denunciato un  50enne di Somma Vesuviana per smaltimento illecito di rifiuti liquidi in un terreno abbandonato.   I carabinieri forestali  del Parco di Ottaviano, diretti dal colonnello Antonio Lamberti,  hanno sorpreso un 50enne di Somma Vesuviana  intento a   scaricare  rifiuti  liquidi  in un terreno. L’uomo aveva allestito  una vera e propria ditta di spurgo per alcuni abitazioni di Somma Vesuviana e Sant’Anastasia. I liquami venivano poi scaricati in un terreno abbandonato.  Il cinquantenne è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Nola per  smaltimento illecito di rifiuti liquidi. Sotto sequestro il mezzo utilizzato per lo smaltimento illecito. L’ area è stata transennata e  sarà oggetto di  una eventuale bonifica.

Coronavirus, l’Istituto Superiore di Sanità conferma i tre casi in Campania

L’Istituto superiore di sanità ha appena inviato comunicazione formale che conferma i tre casi di positività in Campania. Lo comunica la direzione strategica dell’Azienda Ospedaliera dei Colli la quale, ribadisce che, nel corso della giornata di ieri, sono stati effettuati i tamponi sui contatti dei tre che hanno dato esito negativo. I tre casi si sono verificati nel Casertano, nel Salernitano ed a Napoli

Terra dei Fuochi, controllo interforze: sequestrate otto aziende

“Action day” contro i crimini ambientali con un intervento interforze che ha visto la presenza dell’Esercito, della Polizia Metropolitana, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato e dei Carabinieri Forestali. Le operazioni di polizia giudiziaria sono state coordinate dal comandante della Polizia Metropolitana, Lucia Rea. Dieci le aziende controllate – nelle aree di Sant’Anastasia, Cercola, Volla, Pomigliano d’Arco e Casalnuovo – di cui 8 sequestrate. Gestione e smaltimento illecito dei rifiuti e degli scarti delle lavorazioni nonché esercizio abusivo della professione i reati contestati. “Si tratta di una nuova operazione della task force sulla ‘Terra dei Fuochi’ – ha sottolineato il Sindaco Metropolitano, Luigi de Magistris – alla quale la Città Metropolitana offre, con il Corpo di Polizia Metropolitana, un contributo determinante. Il nostro obiettivo è quello di ripristinare condizioni di salubrità dell’ambiente che ci circonda salvaguardando la salute dei cittadini”.