COVID-19: si decide stop a Lotto e Superenalotto
Leonardo Pomigliano: primo contagiato. E’ un dipendente ricoverato al Cotugno
Le imprese funebri campane si rifiutano di eseguire le operazioni funebri per i casi di Covid19
A Napoli e in provincia, al via i controlli dell’Esercito
Da questa mattina soldati pattugliano strade per verificare assembramenti.
Sono scattati stamattina a Napoli e in provincia i controlli dell’esercito per il rispetto del decreto contro il coronavirus. Quattro le pattuglie composte da due o tre soldati ognuna impiegate sui diversi turni nell’arco della giornata. I militari dissuadono le persone dallo stare in strada e verificano l’eventuale presenza di assembramenti e gruppi di cittadini. Nel caso ci sia la necessità di verbalizzare comportamenti scorretti si mettono in contatto con la polizia di stato per l’intervento. A Napoli i controlli dell’esercito soni stati effettuati nel quartiere di Pianura, periferia a ovest di Napoli. Controlli anche nell’area nord e in particolare nel Comune di Marano, mentre un’altra pattuglia dell’esercito è stata assegnata ad Afragola e Acerra, cittadine tra la provincia di Napoli e quella di Caserta. Militari ad Ercolano e ad Ottaviano. In provincia di Caserta controlli dei soldati a Castel Volturno, mentre in provincia di Salerno particolare a Sala Consilina, Polla, Atena Lucana e Caggiano. Contributo foto: webA Caserta e provincia trasporti pubblici gratis per il personale sanitario
Ottaviano, ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza da Covid – 19
Con l’ordinanza numero 61 del 22 marzo, il sindaco di Ottaviano Luca Capasso ha disposto, fino al 3 aprile, le seguenti misure sul territorio cittadino per la prevenzione e gestione dell’emergenza da Covid – 19:
- il divieto di allontanamento dal territorio comunale, da parte dei cittadini presenti a Ottaviano, se non per comprovate ed indifferibili necessità (lavoro, questioni di salute, assistenza a familiari che ne abbiano esigenza) · il divieto di accesso al territorio se non nei casi sopra menzionati (lavoro, questioni di salute, assistenza a familiari che ne abbiano esigenza) · è fatta salva la possibilità di transito in ingresso e in uscita dal territorio comunale da parte di operatori sanitari e socio-sanitari, del personale impegnato nelle attività relative all’emergenza, nonché degli esercenti delle attività consentite, con obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione personale · la proroga della chiusura sia delle attività didattiche che scolastiche · la chiusura nei giorni festivi di tutte le attività commerciali (compresi supermercati, negozi di alimentari e tabacchi), ad eccezione di farmacie e parafarmacie, al fine di consentire la sanificazione degli ambienti frequentati dagli avventori · il divieto di esposizione delle merci al di fuori degli esercizi commerciali · la chiusura del cimitero consortile, con la logica eccezione delle attività di tumulazione delle salme · il divieto di accesso a parchi e giardini pubblici, con lo svolgimento delle attività motorie consentite solo nel raggio di 200 metri dalla propria abitazione · il divieto di recarsi, per l’approvvigionamento di alimenti, presso gli esercizi commerciali in numero superiore ad uno per ogni nucleo familiare e per non più di due volte la settimana. Contributo foto: web
De Luca a Conte: fermare l’esodo verso Sud
Regione Campania, “il Governo sta affrontando il problema”.
Il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha avuto questa mattina un colloquio con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, “al quale – si legge in una nota dell’Unità di crisi della Regione – è stata sollecitata l’adozione di misure drastiche per bloccare il prevedibile flusso di cittadini di ritorno al Sud e in Campania per la chiusura di attività produttive”. “Il premier Conte – conclude la nota – ha rassicurato De Luca: il Governo sta affrontando questa problematica per le decisioni di merito”. Contributo foto: webMadonna dell’Arco, in isolamento fiduciario la residenza sanitaria per anziani, cinque decessi in due settimane
Tre decessi soltanto ieri, altri due nei giorni scorsi. Erano anziani con importanti patologie pregresse, tutti. Ma per quel che riguarda quattro di loro nessuno dei medici curanti ha ritenuto di attivare la procedura per il Covid 19, né di richiedere un tampone.
Un tampone in verità è stato richiesto da un medico di base per un ospite della struttura tenuta dai domenicani, ma il paziente in questo caso è vivo e sta abbastanza bene, salvo il fatto che dopo giorni l’esame richiesto non è stato ancora effettuato. Tra gli ultimi tre pazienti deceduti, tutti nella giornata di ieri, ve n’è uno per cui i parenti hanno richiesto l’esame autoptico. Sarà effettuato, come lo sono stati i tamponi post mortem per tutti i deceduti. Tamponi dei quali si attende ancora l’esito che probabilmente arriverà nella giornata di oggi o al più tardi domani. C’è da precisare che per tutti e tre i pazienti, seguiti in maniera ordinaria e costante dai medici di base, non è mai stato ritenuto necessario da questi ultimi attivare la procedura di richiesta per i tamponi. Intanto però la prudenza, ai tempi del coronavirus, non è mai troppa, nonostante nella residenza anziani sia partita da tempo, già dai primi decreti del Governo e della Regione, tutta la prassi di prevenzione del contagio e il divieto di visite. Sanificazioni, protezioni per medici e personale, cautela. Dunque partirà da questa mattina l’isolamento fiduciario per la durata di quattordici giorni di tutti gli ospiti degenti e non, del personale sanitario, parasanitario e ausiliario della casa di cura. Tutti dovranno sottoporsi al protocollo sanitario che l’Asl indicherà, ma intanto si aspettano i risultati dei tamponi. Se uno, più di uno o tutti si riveleranno positivi si comincerà poi a ricostruire contatti e ad adottare misure precauzionali più stringenti; se dovessero essere negativi, le misure che partono oggi dovrebbero decadere. L’isolamento fiduciario è stato disposto dal commissario prefettizio Stefania Rodà e notificato ieri sera dalla polizia locale al legale rappresentante della Rsa, ossia il priore dei domenicani padre Alessio Romano. Il priore ha a sua volta, questa mattina, disposto che per nessun motivo chiunque (medici, degenti, personale) lasci la struttura. “Ho invitato tutti alla tranquillità e alla prudenza – dice padre Alessio – attendiamo l’esito dei tamponi e continuiamo ad assistere i residenti dei quali nessuno, nemmeno il paziente per cui alcuni giorni fa fu richiesto dal medico di base il tampone, mostra sintomi preoccupanti. Se uno o più esami dovessero rivelarsi positivi, sarà l’Asl a dirci cosa fare e si attiveranno anche tutte le procedure per mettere in sicurezza degenti, medici, personale e a questo punto anche i loro familiari”. Gori, emergenza coronavirus, rateizzazioni e posticipi per gli utenti in difficoltà
- per le bollette scadute prima del 9 marzo, è possibile richiedere il posticipo del pagamento al 06/04/2020, per l’importo della fattura o dell’intero saldo dell’utenza, oppure la rateizzazione del pagamento con la prima rata in scadenza il 06/04/2020;
- per le bollette con scadenza compresa tra il 10/03/2020 e il 03/04/2020, invece, è possibile richiedere il posticipo del pagamento della fattura di 30 giorni rispetto alla data di scadenza oppure la rateizzazione con la prima rata in scadenza il 06/04/2020.
Acerra, coronavirus, controlli serrati della polizia municipale: denunce e sanzioni
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dal Comune di Acerra.
Resta massima l’attenzione della Polizia municipale di Acerra sul rispetto delle disposizione per arginare la diffusione del coronavirus. Questa mattina la polizia municipale, come richiesto dal Sindaco Raffaele Lettieri, ha proseguito nel controllo dell’esposizione dei prezzi al pubblico da parte degli esercizi commerciali aperti: un’attività commerciale è stata contravvenzionata (più di mille euro di multa) perché non li esponeva, segnalata anche alla Regione e alla Guardia di Finanza. Il primo cittadino ne darne notizia ha invitato tutti a segnalare eventuali anomalie nei prezzi alla Guardia di Finanza e alle altre forze dell’Ordine.
Sempre nella mattinata odierna poi, sono proseguiti i controlli anche per verificare chi continua a circolare senza ragioni necessarie, come chi accompagna il proprio cane: 6 persone sono state denunciate dagli agenti della polizia municipale. Si ricorda che le Ordinanze e i DPCM impongono di restare nei luoghi contigui alle abitazioni, anche per accompagnare il proprio animale. Inoltre, proseguono anche le attività di sanificazione di strade, arredi e marciapiedi cittadini.
