COVID-19: si decide stop a Lotto e Superenalotto

Stop al Superenalotto e alle altre lotterie. L’Agenzia Dogane e Monopoli, scrive Agipronews in una nota, ha disposto la sospensione di alcuni giochi come lotterie o slot machines.

Tra questi, si legge nella disposizione, “la sospensione del gioco operato con dispositivi elettronici del tipo slot machines” oltre allo stop per “Superenalotto”, “Superstar”, “Sivincetutto Superenalotto” e “Lotto tradizionale” dal termine dei concorsi di sabato 21 marzo 2020; “Eurojackpot” la cui sospensione, con effetto immediato, è estesa alle modalità di raccolta online. Sospese, infine, anche “scommesse che implicano una certificazione da parte di personale ADM con decorrenza 22 marzo 2020”.
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Leonardo Pomigliano: primo contagiato. E’ un dipendente ricoverato al Cotugno

Dopo il contagiato alla Fiat di Pomigliano e i due casi all’Avio Aero ora spunta anche un altro lavoratore infettato da Coronavirus nella terza grande fabbrica di Pomigliano, la Leonardo, 3000 addetti, dove si producono le fusoliere per gli ATR. “Si tratta di un dipendente della divisione velivoli”, comunicano i sindacati in un messaggio scritto diramato ai lavoratori. Il dipendente ricoverato si trova nell’ospedale Cotugno. La rsu dello stabilimento aeronautico di Pomigliano comunica nello stesso messaggio di aver appreso il fatto “da fonti non ufficiali” e che “ solo dopo aver chiesto conferma all’azienda questa ha confermato”.  La Leonardo di Pomigliano è aperta. Come l’Avio Aero del resto. La Fiat invece è chiusa da giorni e lo rimarrà fino al 3 aprile.  Non si capisce ancora bene se Leonardo e Avio Aero rientrino o meno nel provvedimento appena firmato da Conte per chiudere le fabbriche.

Le imprese funebri campane si rifiutano di eseguire le operazioni funebri per i casi di Covid19

Le imprese della Campania si rifiutano di eseguire le operazioni funebri e cimiteriali per i casi di coronavirus. A denunciarlo Gennaro Tammaro, delegato campano di Efi (Eccellenza funeraria italiana), sindacato di categoria del settore, che chiede un intervento delle istituzioni locali per arginare questa emergenza nell’emergenza. “Questo diniego, dettato soprattutto dalla paura di un contagio, sta creando – ha spiegato Tammaro – uno squilibrio insostenibile con il carico che pende verso chi invece, per senso di dovere e collettività, continua a fornire i servizi indispensabili in questo momento storico. Non possiamo continuare così altrimenti l’intero sistema rischia il collasso”. “Ci rivolgiamo direttamente al sindaco di Napoli Luigi de Magistris e al governatore Vincenzo De Luca: la situazione è inaccettabile. In questo momento le imprese funebri che intervengono sui casi di morti per Covid o sospetto contagio da coronavirus si contano sulle dita. Queste ditte – ha aggiunto – stanno chiedendo ai propri dipendenti uno sforzo lavorativo e psicologico non indifferente. Se questa situazione emergenziale si protrarrà ancora a lungo come sembra, non basterà questo impegno a salvarci da un’emergenza, anche sanitaria, legata al fatto che non siamo in grado di assolvere da soli a questa mole di lavoro”. “Senza un intervento istituzionale, siamo destinati a andare in crisi nel giro di pochi giorni. Rivolgiamo questo appello anche agli altri colleghi delle imprese funebri: abbiamo bisogno di tutti, per uscire da questa crisi nel minor tempo possibile”, ha concluso Tammaro. (FONTE FOTO:RETE INTERNET)

A Napoli e in provincia, al via i controlli dell’Esercito

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Da questa mattina soldati pattugliano strade per verificare assembramenti.

Sono scattati stamattina a Napoli e in provincia i controlli dell’esercito per il rispetto del decreto contro il coronavirus. Quattro le pattuglie composte da due o tre soldati ognuna impiegate sui diversi turni nell’arco della giornata. I militari dissuadono le persone dallo stare in strada e verificano l’eventuale presenza di assembramenti e gruppi di cittadini. Nel caso ci sia la necessità di verbalizzare comportamenti scorretti si mettono in contatto con la polizia di stato per l’intervento. A Napoli i controlli dell’esercito soni stati effettuati nel quartiere di Pianura, periferia a ovest di Napoli. Controlli anche nell’area nord e in particolare nel Comune di Marano, mentre un’altra pattuglia dell’esercito è stata assegnata ad Afragola e Acerra, cittadine tra la provincia di Napoli e quella di Caserta. Militari ad Ercolano e ad Ottaviano. In provincia di Caserta controlli dei soldati a Castel Volturno, mentre in provincia di Salerno particolare a Sala Consilina, Polla, Atena Lucana e Caggiano. Contributo foto: web

A Caserta e provincia trasporti pubblici gratis per il personale sanitario

Trasporti pubblici gratis a Caserta e provincia per medici e infermieri che devono recarsi a lavoro. Lo annunciano il sindaco di Caserta Carlo Marino e l’azienda di trasporti Clp. Il servizio sarà a chiamata, e consentirà spostamenti in qualsiasi momento della giornata per venire incontro alle esigenze di categoria impegnate in prima linea nella lotta al contagio da Coronavirus. “Questa sinergia – afferma il sindaco Carlo Marino – è indirizzata a favorire l’arrivo di medici ed infermieri sul proprio posto di lavoro e l’iniziativa osserverà scrupolosamente le direttive e le ordinanze nazionali e regionali che regolano lo spostamento delle persone”. “L’iniziativa – spiega la Clp – rappresenta per la nostra azienda un modo per mostrare vicinanza ad un settore che è in prima linea in questa difficile battaglia e per dare, in tal senso, un nostro piccolo contributo. Abbiamo chiesto al Comune di Caserta di fare da ponte con le Asl ed i presidi ospedalieri territoriali”.

Ottaviano, ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza da Covid – 19

Con l’ordinanza numero 61 del 22 marzo, il sindaco di Ottaviano Luca Capasso ha disposto, fino al 3 aprile, le seguenti misure sul territorio cittadino per la prevenzione e gestione dell’emergenza da Covid – 19:

  • il divieto di allontanamento dal territorio comunale, da parte dei cittadini presenti a Ottaviano, se non per comprovate ed indifferibili necessità (lavoro, questioni di salute, assistenza a familiari che ne abbiano esigenza) ·         il divieto di accesso al territorio se non nei casi sopra menzionati (lavoro, questioni di salute, assistenza a familiari che ne abbiano esigenza) ·         è fatta salva la possibilità di transito in ingresso e in uscita dal territorio comunale da parte di operatori sanitari e socio-sanitari, del personale impegnato nelle attività relative all’emergenza, nonché degli esercenti delle attività consentite, con obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione personale ·         la proroga della chiusura sia delle attività didattiche che scolastiche ·         la chiusura nei giorni festivi di tutte le attività commerciali (compresi supermercati, negozi di alimentari e tabacchi), ad eccezione di farmacie e parafarmacie, al fine di consentire la sanificazione degli ambienti frequentati dagli avventori ·         il divieto di esposizione delle merci al di fuori degli esercizi commerciali ·         la chiusura del cimitero consortile, con la logica eccezione delle attività di tumulazione delle salme ·         il divieto di accesso a parchi e giardini pubblici, con lo svolgimento delle attività motorie consentite solo nel raggio di 200 metri dalla propria abitazione ·         il divieto di recarsi, per l’approvvigionamento di alimenti, presso gli esercizi commerciali in numero superiore ad uno per ogni nucleo familiare e per non più di due volte la settimana. Contributo foto: web

De Luca a Conte: fermare l’esodo verso Sud

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Regione Campania,  “il Governo sta affrontando il problema”.

Il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha avuto questa mattina un colloquio con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, “al quale – si legge in una nota dell’Unità di crisi della Regione – è stata sollecitata l’adozione di misure drastiche per bloccare il prevedibile flusso di cittadini di ritorno al Sud e in Campania per la chiusura di attività produttive”. “Il premier Conte – conclude la nota – ha rassicurato De Luca: il Governo sta affrontando questa problematica per le decisioni di merito”. Contributo foto: web

Madonna dell’Arco, in isolamento fiduciario la residenza sanitaria per anziani, cinque decessi in due settimane

Tre decessi soltanto ieri, altri due nei giorni scorsi. Erano anziani con importanti patologie pregresse, tutti. Ma per quel che riguarda quattro di loro nessuno dei medici curanti ha ritenuto di attivare la procedura per il Covid 19, né di richiedere un tampone. Un tampone in verità è stato richiesto da un medico di base per un ospite della struttura tenuta dai domenicani, ma il paziente in questo caso è vivo e sta abbastanza bene, salvo il fatto che dopo giorni l’esame richiesto non è stato ancora effettuato. Tra gli ultimi tre pazienti deceduti, tutti nella giornata di ieri, ve n’è uno per cui i parenti hanno richiesto l’esame autoptico. Sarà effettuato, come lo sono stati i tamponi post mortem per tutti i deceduti. Tamponi dei quali si attende ancora l’esito che probabilmente arriverà nella giornata di oggi o al più tardi domani. C’è da precisare che per tutti e tre i pazienti, seguiti in maniera ordinaria e costante dai medici di base, non è mai stato ritenuto necessario da questi ultimi attivare la procedura di richiesta per i tamponi.  Intanto però la prudenza, ai tempi del coronavirus, non è mai troppa, nonostante nella residenza anziani sia partita da tempo, già dai primi decreti del Governo e della Regione, tutta la prassi di prevenzione del contagio e il divieto di visite. Sanificazioni, protezioni per medici e personale, cautela. Dunque partirà da questa mattina l’isolamento fiduciario per la durata di quattordici giorni di tutti gli ospiti degenti e non, del personale sanitario, parasanitario e ausiliario della casa di cura. Tutti dovranno sottoporsi al protocollo sanitario che l’Asl indicherà, ma intanto si aspettano i risultati dei tamponi. Se uno, più di uno o tutti si riveleranno positivi si comincerà poi a ricostruire contatti e ad adottare misure precauzionali più stringenti; se dovessero essere negativi, le misure che partono oggi dovrebbero decadere. L’isolamento fiduciario è stato disposto dal commissario prefettizio Stefania Rodà e notificato ieri sera dalla polizia locale al legale rappresentante della Rsa, ossia il priore dei domenicani padre Alessio Romano.  Il priore ha a sua volta, questa mattina, disposto che per nessun motivo chiunque (medici, degenti, personale) lasci la struttura. “Ho invitato tutti alla tranquillità e alla prudenza – dice padre Alessio – attendiamo l’esito dei tamponi e continuiamo ad assistere i residenti dei quali nessuno, nemmeno il paziente per cui alcuni giorni fa fu richiesto dal medico di base il tampone, mostra sintomi preoccupanti. Se uno o più esami dovessero rivelarsi positivi, sarà l’Asl a dirci cosa fare e si attiveranno anche tutte le procedure per mettere in sicurezza degenti, medici, personale e a questo punto anche i loro familiari”.

Gori, emergenza coronavirus, rateizzazioni e posticipi per gli utenti in difficoltà

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dalla Gori.   GORI, sin dall’inizio dell’emergenza CORONAVIRUS, ha messo in atto ogni misura al fine di garantire la continuità del servizio di distribuzione e controllo di qualità della risorsa idrica e di depurazione delle acque reflue. L’Azienda ha fatto ricorso al lavoro agile per 500 dipendenti, assicurando tutte le attività, da quelle essenziali di laboratorio per l’analisi delle acque alle operazioni svolte all’interno della centrale operativa e di telecontrollo, oltre alla pianificazione e al dispacciamento degli interventi di riparazione delle reti e degli impianti idrici e fognari, e alla gestione degli impianti di depurazione. Sono stati, invece, sospesi tutti gli interventi programmati che prevedano interruzioni idriche, a meno di quelli urgenti e non indifferibili per assicurare la continuità del servizio. Al fine di ridurre i rischi sanitari per i cittadini e per il personale, sono stati sospesi anche tutti gli interventi all’interno delle abitazioni (installazione e sostituzione dei contatori, letture, verifiche, sopralluoghi). Conformemente ai provvedimenti emanati dal Governo e dall’Authority di settore (ARERA), al momento valide fino al prossimo 3 aprile, a partire dallo scorso 12 marzo GORI ha cessato le interruzioni di fornitura idrica per morosità e ha provveduto a riattivare le forniture sospese successivamente alla data del 9 marzo. Inoltre, dallo scorso 5 marzo GORI ha sospeso le attività di sollecito del credito scaduto. Sempre in considerazione del momento difficile che stiamo vivendo, a cui conseguono anche problematiche di natura economica per famiglie e imprese, l’azienda ha poi adottato importanti misure relative al pagamento delle bollette. In particolare:
  • per le bollette scadute prima del 9 marzo, è possibile richiedere il posticipo del pagamento al 06/04/2020, per l’importo della fattura o dell’intero saldo dell’utenza, oppure la rateizzazione del pagamento con la prima rata in scadenza il 06/04/2020;
  • per le bollette con scadenza compresa tra il 10/03/2020 e il 03/04/2020, invece, è possibile richiedere il posticipo del pagamento della fattura di 30 giorni rispetto alla data di scadenza oppure la rateizzazione con la prima rata in scadenza il 06/04/2020.
Le richieste potranno essere inoltrate contattando il Numero Verde Commerciale 800900161 (gratuito da rete fissa) e 0810206622 (da rete mobile). Gli operatori rispondono dal lunedì al venerdì dalle 08:30 alle 17:30 ed il sabato dalle 09:00 alle 13:00. È possibile, inoltre, inviare apposita e-mail all’indirizzo sportellotelefonico@goriacqua.com. Si specifica che non sarà applicato alcun interesse di mora nel periodo dal 10 marzo al 3 aprile per le somme scadute e si invitano gli utenti a non tenere in considerazione eventuali solleciti di pagamento che eventualmente venissero recapitati in questi giorni: si tratta di affidamenti fatti al vettore postale in data precedente al provvedimento di sospensione. Nella certezza che tutte le misure adottate rappresenteranno un sostegno reale alle famiglie in difficoltà, GORI confida nella massima collaborazione e nel senso civico di tutti gli utenti che in questo momento non vivono particolari situazioni di disagio economico, invitando a pagare regolarmente le bollette del Servizio Idrico Integrato: ciò consentirà la normale prosecuzione del servizio e, soprattutto, renderà più agevole l’adozione di misure straordinarie destinate agli utenti più deboli ed in difficoltà economica. A tal proposito, si ricorda che per effettuare il pagamento delle bollette non è necessario spostarsi da casa: oltre che con l’attivazione della domiciliazione su conto corrente, è possibile farlo online, attraverso l’Area Clienti MyGORI, oppure utilizzando tutte le altre modalità presenti nella sezione “modalità di pagamento” del sito web www.goriacqua.com.  

Acerra, coronavirus, controlli serrati della polizia municipale: denunce e sanzioni

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dal Comune di Acerra.

Resta massima l’attenzione della Polizia municipale di Acerra sul rispetto delle disposizione per arginare la diffusione del coronavirus. Questa mattina la polizia municipale, come richiesto dal Sindaco Raffaele Lettieri, ha proseguito nel controllo dell’esposizione dei prezzi al pubblico da parte degli esercizi commerciali aperti: un’attività commerciale è stata contravvenzionata (più di mille euro di multa) perché non li esponeva, segnalata anche alla Regione e alla Guardia di Finanza. Il primo cittadino ne darne notizia ha invitato tutti a segnalare eventuali anomalie nei prezzi alla Guardia di Finanza e alle altre forze dell’Ordine.

Sempre nella mattinata odierna poi, sono proseguiti i controlli anche per verificare chi continua a circolare senza ragioni necessarie, come chi accompagna il proprio cane: 6 persone sono state denunciate dagli agenti della polizia municipale. Si ricorda che le Ordinanze e i DPCM impongono di restare nei luoghi contigui alle abitazioni, anche per accompagnare il proprio animale. Inoltre, proseguono anche le attività di sanificazione di strade, arredi e marciapiedi cittadini.