Pomigliano Jazz on air, rassegna musicale online e concerti ad accesso gratuito con un occhio alla solidarietà

Fino al 9 maggio prosegue la rassegna Pomigliano Jazz on air, organizzata dal Pomigliano Jazz Festival, una delle eccellenze culturali della Campania, in collaborazione con l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio e JIP – Jazz Italian Platform. Un rassegna virtuale che si rende necessaria in questo periodo, visto il perdurare dell’emergenza sanitaria e l’incertezza che ha colpito il mondo della musica e dello spettacolo dal vivo. Per questo motivo l’iniziativa, in questa prima fase, mira a sostituire la classica attività live con dirette streaming e contenuti web: il tutto in attesa di conoscere direttive e linee guida per questa estate, quando sarà programmata la XXV edizione del festival diretto da Onofrio Piccolo. La rassegna rientra nel più ampio cartellone JIP on streaming, il primo festival nazionale di jazz sul web, realizzato dalle otto storiche organizzazioni italiane riunite nell’associazione Jazz Italian Platform, di cui fanno parte anche Umbria jazz, Crossroads, Veneto jazz, Saint Louis college of music, Bologna jazz, Visioninmusica e Jazz in Sardegna. Prossimo appuntamento stasera, martedì 28 aprile, alle ore 20 con il concerto “Vesuvio: a piece of earth/heart” del  pianista  Giovanni Guidi. Una performance fatta da immagini e note al pianoforte che vuole raccontare la bellezza della natura impegnata a riconquistare i suoi spazi. Dai sentieri del Vesuvio alla fauna, fino al cratere del Gran Cono, le composizioni di Guidi faranno da colonna sonora a riprese effettuate con il drone, fotografie e immagini realizzate per l’occasione. Tutte le iniziative proposte sono ad accesso gratuito e verranno trasmesse in streaming sulle pagine Facebook di Pomigliano Jazz, Parco Nazionale del Vesuvio e Jazz Italian Platform. Il concerto verrà trasmesso anche presso il COVID Center di Boscotrecase e sarà dedicato ai medici, a tutti gli operatori sanitari e ai pazienti dell’Ospedale di Boscotrecase. La rassegna è anche l’occasione per sostenere l’impegno dei sanitari dell’Ospedale di Boscotrecase, trasformato in COVID Hospital per contrastare l’emergenza. È possibile contribuire effettuando una donazione al seguente IBAN: IT35VO760103400000078509783 (CAUSALE: Covid Hospital Boscotrecase) (In foto il pianista Giovanni Guidi)

Somma Vesuviana, Casa di cura “Santa Maria del Pozzo”: qui prevenzione fin da febbraio, nostro comportamento sempre corretto”

Riceviamo e pubblichiamo

Il Direttore Sanitario e lo staff medico della Casa di Cura Santa Maria del Pozzo, di  Somma Vesuviana, con riferimento alle notizie apparse in questi giorni su quotidiani e testate giornalistiche on line, relative al trasferimento recentemente disposto di pazienti risultati positivi al Covid-19, intendono precisare quanto segue.

In primo luogo deve evidenziarsi che la Casa di Cura Santa Maria del Pozzo non è una Residenza Socio Assistenziale, bensì una Struttura Ospedaliera che eroga da decenni prestazioni di riabilitazione (ortopedica e neurologica) in regime di accreditamento istituzionale con il SSR e che, da qualche mese, in virtù di una specifica autorizzazione regionale, ha inaugurato il nuovo reparto SUAP ove offre assistenza a tredici pazienti in stato di coscienza minima.

 Inoltre, ancor prima dell’adozione da parte delle istituzioni governative centrali e regionali del lockdown e, quindi, delle drastiche misure di contenimento dell’epidemia, la Casa di Cura aveva già provveduto, a fine febbraio, a contingentare gli accessi dei familiari dei pazienti ricoverati provvisti di DPI e poi fine marzo a vietarli del tutto.

Le cause del contagio recentemente riscontrato nella Casa di Cura non possono, quindi, farsi risalire in alcuna misura a possibili accessi non controllati; basti solo evidenziare che, sin dall’inizio del mese di marzo, è attivo un drappello all’esterno della Struttura per il pre-triage finalizzato alla verifica di ogni possibile accesso (lavoratori, fornitori) ed ogni nuovo ricovero di pazienti provenienti da Ospedali, pubblici o privati, è autorizzato solo previa allegazione di idonea certificazione attestante la negatività al tampone oro-faringeo.

Né, tantomeno, il contagio può discendere da comportamenti indiscriminati degli operatori ai quali sono stati forniti tutti i dispositivi di protezione individuali previsti dalle linee guida ministeriali; è stata costantemente fornita ampia formazione specifica sui rischi connessi alla trasmissione del virus.

A tanto deve anche aggiungersi che, nonostante non vi fosse alcuna indicazione specifica, l’ AD Avv. Sergio Terracciano e il Direttore Sanitario Dott. Domenico Mascolo avevano comunque avviato, sin dall’inizio del mese di aprile, una vasta operazione di screening del proprio personale e dei degenti, con l’impiego di test rapidi certificati CE-IVD.

Ed è stato anche grazie all’utilizzo dei test rapidi che lo scorso sabato 18 aprile è stata scoperta la possibile positività di un paziente, cui sono seguite:

  1. a)     l’immediata segnalazione del caso alla  competente ASL Napoli 3 Sud;
  2. b)     la sottoposizione di tutti, lavoratori e degenti, ai tamponi oro faringei;
  3. c)     l’accertamento della positività di diciotto ammalati immediatamente trasferiti al Covid Center di Boscotrecase, che non presentavano sintomi riconducubili ad infezione COVID-19
  4. d)     l’accertamento della positività di quattro operatori, tutti asintomatici, posti in isolamento domiciliare

Rifondazione Comunista: “Segnalate discriminazioni sull’erogazione dei Buoni Spesa nei Comuni di Marigliano, Mariglianella e Brusciano”

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dalla Federazione provinciale Prc Napoli- Circolo Prc Marigliano   La Federazione provinciale napoletana insieme al Circolo mariglianese del Partito della Rifondazione Comunista sostiene e rilancia il comunicato delle associazioni YaBasta! e Nova Koinè che denunciano modalità discriminatorie di erogazione dei Buoni Spesa del Comune di Marigliano. Il Comune di Marigliano, così come il Comune di Mariglianella e quello di Brusciano hanno applicato il requisito del permesso di soggiorno per accedere al Bando Buoni Spesa tagliando fuori interi settori delle comunità territoriali che abitano nell’area pomiglianese-nolana. Eppure i Buoni Spesa dovrebbero essere destinati proprio a quelle persone e a quelle famiglie maggiormente disagiate dal punto di vista economico prescindendo dalla classe sociale e dalla nazionalità di appartenenza. Già nei giorni scorsi le associazioni Nova Koinè e YaBasta!, le quali si occupano da anni di attività sociale in sostegno degli immigrati e degli indigenti, avevano invitato il sindaco e i funzionari del Comune di Marigliano ad eliminare il requisito della residenza e del permesso di soggiorno dai bandi per i Buoni Spesa. Ebbene il bando è stato corretto eliminando il requisito della residenza nel Comune ma lasciando quello del permesso di soggiorno. Si tratta di un’ingiustizia evidenziata anche dall’ASGI (l’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione) che ha indirizzato al Comune di Marigliano la diffida per segnalare le discriminazioni nei confronti dei migranti privi di permesso di soggiorno che vivono nel nostro territorio. Evidentemente l’amministrazione del sindaco Carpino sta dimostrando negli ultimi anni un’impostazione politico-ideologica sempre più omologata a quella del centro-destra, infatti un progetto amministrativo di sinistra dovrebbe evitare di provocare la guerra tra poveri, tra le persone bisognose di aiuto, che in quanto tali lo sono a prescindere dal colore della pelle o dalla condizione abitativa: per quale motivo dovrebbero essere esclusi i senzatetto e gli stranieri? Non ci risulta che il coronavirus escluda i poveri dal contagio in base alla nazionalità o alla residenza per cui sarebbe un atto di giustizia sociale quello di concedere la solidarietà senza esclusioni. Infatti, come ha ben evidenziato l’ASGI a proposito dell’erogazione dei Buoni Spesa: – si tratta di interventi straordinari destinati a supplire alla perdita di occasioni di lavoro provocata dall’emergenza. In quanto tali, devono essere rivolti a tutti coloro che appartengono a una comunità territoriale e hanno subito gli effetti di tale particolare situazione, indipendentemente dalla nazionalità, dal titolo di soggiorno, dalla durata della permanenza precedente sul territorio. – – quanto agli stranieri privi di titolo di soggiorno, va tenuto conto che in questa particolare situazione essi non hanno alcuna possibilità di lasciare il nostro paese stante il blocco della mobilità internazionale e l’indisponibilità dei paesi di origine a riammetterli nel territorio. Si tratta dunque di persone “irregolari”, ma di fatto costrette a restare nel nostro paese; e di persone che, a causa dell’emergenza, hanno dovuto abbandonare i loro precari lavori (rider, badante ecc.) subendo le conseguenze più immediate e pesanti del blocco: non vi è dunque alcun motivo per escluderli dall’aiuto assegnato a titolo di “solidarietà alimentare” (come infatti dispone la citata Ordinanza n. 658). – infine, quanto al requisito della residenza nel Comune, lo stesso non deve essere considerato (né per gli italiani, né per gli stranieri) come residenza anagrafica, pena l’esclusione dei soggetti senza fissa dimora che sono anch’essi in condizione di particolare bisogno o dei richiedenti asilo che, in conseguenza dell’entrata in vigore del primo decreto sicurezza, non vengono iscritti all’anagrafe dalla maggior parte dei Comuni, pur avendo comunque diritto, ai sensi dell’art. 13 d.l. 113 convertito in l. 132/2018, ad accedere ai servizi erogati sul territorio. Segnaliamo inoltre la sentenza del Tribunale di Roma che di fatto riconosce anche agli stranieri irregolari il diritto di ottenere i buoni spesa. Chiediamo allora che i comuni di Marigliano, Mariglianella e Brusciano correggano i requisiti dei bandi per non lasciare nessuno indietro. La comunità dei migranti è parte integrante dei nostri comuni e, regolari o irregolari, loro sono qui, vivono nelle nostre case, lavorano nelle nostre famiglie e nelle nostre aziende, vivono la quarantena come noi e perdono il lavoro (quello sì irregolare come per tanti italiani) come noi. Federazione provinciale Prc Napoli Circolo Prc Marigliano

Brusciano, inseguito dai carabinieri, li minaccia con una siringa: arrestato

I carabinieri della sezione operativa di castello di cisterna hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale a. c., 52enne di Brusciano già noto alle forze dell’ordine. I militari – nell’ambito di un servizio anti droga disposto dal comando provinciale di napoli – hanno notato l’uomo aggirarsi con atteggiamento sospetto tra i caseggiati del rione “219” e hanno deciso di controllarlo. Il 52enne ha provato a fuggire lanciando via il borsello che aveva con sè. Ne è nato un inseguimento che è terminato su un tetto del complesso popolare: ormai braccato, l’uomo non si è arreso e ha minacciato i carabinieri impugnando una siringa. Si è poi iniettato l’ago nel braccio, ha tentato di aggredire i militari ma è stato bloccato. Nella borsa – che è stata recuperata durante l’intervento – erano occultate 27 dosi di droga già pronte per lo smercio: 22 grammi di hashish e 17 grammi di marijuana e 130 euro in contante ritenuto provento illecito. L’arrestato è stato sottoposto ai domiciliari in attesa di giudizio

Acerra, stava smontando un’auto rubata: arrestato un 47enne

Una chiamata anonima giunta in caserma ha segnalato due persone che stavano rubando dei pezzi da un’auto parcheggiata in via papaccio. La pattuglia della stazione carabinieri di Acerra che stava percorrendo le strade cittadine – allertata dal piantone – è andata sul luogo segnalato: due uomini stavano smontando un’auto. I militari li hanno inseguiti riuscendo a bloccarne uno mentre il complice è fuggito. Sono così scattate le manette per m. s., 47enne del posto già noto alle forze dell’ordine. L’uomo, trovato in possesso anche di arnesi atti allo scasso, è stato collocato agli arresti domiciliari in attesa di giudizio: dovrà rispondere di riciclaggio. L’utilitaria – risultata rubata in mattinata ad Acerra – è stata restituita al legittimo proprietario

Mariglianella, primo caso di Coronavirus. Il messaggio del Sindaco Di Maiolo

Riceviamo e pubblichiamo   Mariglianella registra il primo contagio da Covid-19 dall’inizio dell’inizio dell’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione mondiale del Coronavirus. Si tratta di un soggetto che ha avuto contatti presso una struttura socio-sanitaria posta al di fuori del territorio comunale di Mariglianella. Lo comunica lo stesso Sindaco, Felice Di Maiolo, che sta tenendo in costante aggiornamento la popolazione sulle innumerevoli iniziative dell’Amministrazione Comunale, nel pieno rispetto delle disposizioni governative e regionali, poste in essere in questo straordinario tempo segnato dalla pandemia anche per quanto posto in essere per alleviare le sofferenze sociali ed economici ad essa conseguenti. “Il contagio è probabilmente dovuto ad un contatto avvenuto in una struttura socio-sanitaria posta fuori dal nostro comune -ha precisato il Sindaco Di Maiolo-. Alla persona contagiata, attualmente in isolamento fiduciario presso la propria abitazione, vanno i miei auguri di pronta guarigione. Già ho provveduto a mettermi in contatto con la famiglia per manifestare vicinanza e solidarietà, offrendo nel contempo la massima disponibilità mia personale e degli uffici comunali, per affrontare ogni tipo di  esigenza connessa al disagio della quarantena.  L’Asl si è attivata immediatamente per ricostruire la rete dei contatti sociali, e tutte le persone che hanno avuto un contatto con il caso positivo, sono state poste in isolamento domiciliare fiduciario per scongiurare ogni tipo di potenziale contagio. È l’unico caso di Covid-19 che abbiamo nel nostro Comune. E’ bene fare chiarezza. Oltre al caso positivo e a due persone che hanno avuto contatti con lui, abbiamo in isolamento fiduciario altri 7 cittadini, di cui 6 provenienti da altre regioni o che hanno commesso delle infrazioni, e uno posto in quarantena perché in contatto con un soggetto contagiato non residente a Mariglianella. Tutti con l’obbligo di permanenza domiciliare e il divieto di qualsiasi contatto sociale. Siamo a lavoro impegnati costantemente -ha proseguito il Primo Cittadino- per assicurarvi la serenità fondamentale in questo periodo così difficoltoso e senza precedenti, che ci affligge, crea tensioni e ha cambiato radicalmente le nostre abitudini. Voglio tranquillizzarvi che la struttura comunale fronteggerà con tutte le misure di controllo necessarie la situazione, al fine di evitare la diffusione del contagio. Vi ringrazio per il senso civico da voi dimostrato Bisogna continuare a tenere duro, non abbassando la guardia e osservando il distanziamento sociale che è il più efficace mezzo per il contenimento dell’epidemia  L’imperativo, quindi, -ha concluso il Sindaco Felice Di Maiolo-. è restare a casa, uscire solo per necessità effettivamente urgenti, tutelando le fasce più deboli della popolazione maggiormente esposte al rischio”. L’Amministrazione Comunale che nei giorni scorsi ha già fatto consegnare a domicilio le mascherine per la protezione degli anziani, dei malati e dei diversamente abili, a breve provvederà anche a distribuire presso le abitazioni dei cittadini le altre mascherine messe a disposizione dalla Regione Campania. E’ in funzione il servizio di psicologia online con una specialista pronta ad ascoltare i cittadini per aiutarli a superare i momenti di tensione, tipici di un periodo così ostico a livello emotivo.  Sul sito web del Comune di Mariglianella nella sezione “Emergenza Coronavirus” ci sono tutti recapiti e le informazioni necessarie per accedere al servizio. A cadenza settimanale continuerà l’igienizzazione delle strade cittadine. La Polizia Municipale, costantemente e senza sosta, continua a fare controlli a tappeto per contrastare gli assembramenti sul nostro territorio, per vigilare sull’applicazione corretta delle norme in vigore e in modo particolare sull’osservanza dei provvedimenti di isolamento fiduciario domiciliare. Il Sindaco Di Maiolo fa un ulteriore invito: “Per qualsiasi segnalazione o preoccupazione, contattate me o il comandante della polizia municipale. Sul sito del Comune ci sono i nostri numeri personali. Scrivetemi o chiamatemi, non esiterò a rispondervi per chiarirvi ogni tipo di preoccupazione o cercare soluzioni insieme ad ogni possibile problematica. Non allarmatevi, non credete e soprattutto non diffondete notizie non vere, inutili e dannose.  Affidatevi solo alle fonti ufficiali per documentarvi. Intanto io continuerò ad aggiornarvi costantemente sulla mia pagina Facebook.  Siamo una sola famiglia, uniamo gli intenti e così sconfiggeremo il virus a testa alta. Vi saluto, raccomandandovi ancora una volta di restare a casa!

Sant’Anastasia, al via alla sanificazione nelle zone periferiche

Riceviamo e pubblcihiamo Un nuovo intervento di sanificazione delle strade, il quinto, è stato programmato dal Responsabile del Servizio Ambiente ing. Antonio Cantalupo per mercoledì 29 aprile dalle ore 8:30 alle 12:00 circa e interesserà alcune zone delle periferie. Tenuto conto della situazione attuale relativa ai contagi per il nuovo virus ed alle persone in quarantena, al fine di mettere in atto tutte le misure di contenimento della diffusione del virus “Covid-19, con questo adempimento il Comune darà maggiore priorità ed interesse a quelle non sanificate negli interventi fino ad oggi effettuati. Le strade interessate sono: via Costanzi (tratto inferiore)/via Sellaro Piccolo; via Castiello/via Caduti sul Lavoro; via Dante Alighieri; via Romani; via Eduardo De Filippo; via Archi Augustei; via Starza; via delle Gemme/via Santa Chiara; via del Ciliegio/via del Pruneto; via Piccioli ed altre strade in presenza di abitazioni. La disposizione firmata dal Responsabile del Servizio Ambiente amplia il servizio aggiungendo alle due precedenti – già fatte nelle strade periferiche del paese – una terza sanificazione che sarà attuata da un mezzo specifico per detta attività, con tre uomini, un autista e due operatori a terra con la freccia. Non sono esclusi altri interventi nei prossimi giorni, ma va rammentato che secondo le indicazioni dell’Istituto Superiore della Sanità (ISS) il ricorso alle sanificazioni di strade, marciapiedi e piazze per tutelare la salute pubblica va fatto con interventi non frequenti e non invasivi al fine di evitare effetti controproducenti e nocivi per l’ambiente e le falde acquifere, nonché per gli stessi operatori. Gli interventi straordinari che l’Ente sta attuando hanno, quindi, valore di integrazione e non di sostituzione delle modalità con cui normalmente si provvede alla pulizia stradale. Come già noto è raccomandato ai cittadini delle strade interessate dalla sanificazione di evitare uscite e spostamenti, se non per motivi urgenti ed essenziali, al fine di agevolare il lavoro. Inoltre i cittadini di Sant’Anastasia sono esortati a collaborare, evitare passeggiate, evitare di entrare in contatto diretto con le persone, evitare di sostare nelle piazze e, specialmente se anziani, restare il più possibile a casa con i propri familiari.  

M5S, Ciarambino: “Ospedale Apicella svuotato per farne Covid center, oggi è un presidio fantasma”

La denuncia della capogruppo regionale Ciarambino e del deputato Di Sarno a margine di una visita nel presidio

“Svuotato di ogni sua specialità per essere destinato a ospitare pazienti Covid, già ristrutturato e adeguatamente attrezzato, l’ospedale Apicella di Pollena Trocchia, riferimento fondamentale nelle terapie oncologiche e pneumologiche nel territorio di riferimento della Asl Napoli 3 Sud, oggi è ridotto a una scatola vuota. Un paradosso in una fase emergenziale gravissima, effetto dell’improvvisa decisione di spostare il Covid center all’ospedale di Boscotrecase. La conseguenza è che in un presidio attrezzato e funzionale come l’Apicella, non uno dei 72 posti letto previsti dall’atto aziendale è attualmente occupato e la maggior parte dei reparti sono completamente vuoti”. E’ quanto denunciano la capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle e responsabile nazionale sanità Valeria Ciarambino e il deputato M5S Gianfranco Di Sarno, a margine di una visita al presidio di Pollena Trocchia.

“Per effetto di una maldestra pianificazione, un ospedale di eccellenza e a vocazione oncologica come l’Apicella, oggi è di fatto una struttura praticamente svuotata di tutte le specialità di cui disponeva. Un’opera di smantellamento che ha prodotto una lista di attesa infinita di pazienti che avrebbero dovuto svolgere interventi e prestazioni diagnostiche oncologiche fondamentali in uno dei pochi presidi della regione che non ha fatto registrare alcun contagio, dunque assolutamente sicuro. Né si comprende perché in quest’ospedale siano state interrotte prestazioni indispensabili, come ad esempio gli interventi sul tumore al seno, sebbene non rientrino in nessuna di quelle sospese dalle ordinanze regionali. Non consentiremo che l’emergenza diventi l’occasione per chiudere definitivamente un presidio essenziale e nei prossimi giorni chiederemo un incontro al direttore generale”, ha concluso Ciarambino, che sulla questione ha depositato un’interrogazione alla giunta regionale, mentre un’interrogazione parlamentare sarà presentata in questi giorni a firma del deputato Di Sarno.

Napoli, auto di rapinatori travolge l’auto della polizia.Morto un agente di 37 anni

Un poliziotto di 37 anni è morto, la scorsa notte a Napoli, perché travolto, a bordo di un’auto di servizio, da una vettura che procedeva contromano in calata Capodichino. Il collega che era con lui ha riportato solo lievi ferite. La pattuglia del Commissariato Secondigliano era stata allertata per un tentato furto alla filiale della Credit Agricole in via Abate Minichini. I rapinatori stavano fuggendo percorrendo calata Capodichino in senso vietato di marcia quando hanno travolto l’auto della polizia. Nell’impatto l’agente, napoletano, ha perso la vita mentre il collega è stato medicato sul posto dai sanitari del 118. Arrestati i due rapinatori che risiedono nel campo rom di Giugliano in Campania. (FONTE FOTO: ANSA.IT)

Torna il sereno nella RSA a Sant’Anastasia, Il dottor Antonio Coppola: “C’è stato l’intervento della Madonna dell’Arco”

Riceviamo e pubblichiamo “Adottare in una casa di cura per anziani il protocollo utilizzato negli ospedali è stato un azzardo ma è andata bene. Mi ha confortato e supportato il prof. Franco Faella, noto infettivologo del Cotugno, richiamato in servizio dalla quiescenza, suggerendomi il protocollo farmacologico (l’antimalarico Plaquenil) più adatto per quella situazione. Sono certo, tuttavia, che è avvenuto un miracolo ad opera della Madonna dell’Arco. La residenza era un focolaio con molti infetti, posti in ospedale non c’erano, zero possibilità di avere assistenza e conforto dai familiari, era una situazione veramente tragica. Poi in poco tempo l’allarme è rientrato, gli anziani stanno tutti benissimo, gli operatori anche, i tamponi risultano negativi, solo tre casi di positività. Ripeto, c’è stato l’intervento della Madonna dell’Arco”. E’ il convinto pensiero del dott. Antonio Coppola, nominato dall’ASL quale Commissario Straordinario, che ha preso in mano una casa di cura investita da una tempesta, che ha mietuto vittime, per traghettarla verso il sereno. Un breve e chiaro messaggio di Alessandra P., figlia di una delle anziane residenti, postato sotto la foto della propria mamma Giuseppina C.no, dice tutto: “Il sorriso di mia madre (ma soprattutto le condizioni fisiche…sembra ringiovanita di 10anni) è la mia più grande vittoria. Che diventa sconfitta se penso a chi non ce l’ha fatta”. La miracolosa Mamma dell’Arco, famosa nel mondo per le Grazie elargite a tanti che lo hanno testimoniato nel passato con i numerosissimi quadretti ex voto ed i doni alla Vergine esposti nell’apposito Museo tenuto dai Padri Domenicani, ha “guardato col Suo amore” la residenza degli anziani e, se di miracolo è azzardato parlare, sicuramente la Fede, oltre la chiara competenza, ha illuminato e guidato il dott. Antonio Coppola e tutti gli operatori nelle battaglie giornaliere contro il nuovo virus, fino a quella che si annuncia una vittoria definitiva. Alla Rsa di Madonna dell’Arco il peggio sembra essere passato, tutti gli operatori (oss e infermieri) si sono negativizzati e  tutti sono di nuovo a lavoro nella struttura, così come hanno fortemente voluto; 35 ospiti su 38 si sono negativizzati, tutti stanno in buone condizioni generali e così si può considerare quasi del tutto spento uno dei focolai di infezione più grandi dell’ASL NA3 Sud, grazie alla prontezza e alla determinazione del Commissario Straordinario Stefania Rodà e della Direzione Strategica Aziendale, che alla prima richiesta di aiuto immediatamente affiancò la Rsa supportandola costantemente. “Ringrazio il dott. Antonio Coppola per l’egregio lavoro che ha svolto e sta svolgendo a tutela della salvaguardia della salute degli anziani ospiti della casa di cura di Madonna dell’Arco. Con lui – dice il vice Prefetto Stefania Rodà – siamo sempre rimasti in contatto ed ogni giorno ho ricevuto da parte sua aggiornamenti puntuali”.