La rassegna rientra nel più ampio cartellone JIP on streaming, il primo festival nazionale di jazz sul web, realizzato dalle otto storiche organizzazioni italiane riunite nell’associazione Jazz Italian Platform, di cui fanno parte anche Umbria jazz, Crossroads, Veneto jazz, Saint Louis college of music, Bologna jazz, Visioninmusica e Jazz in Sardegna.
Prossimo appuntamento stasera, martedì 28 aprile, alle ore 20 con il concerto “Vesuvio: a piece of earth/heart” del pianista Giovanni Guidi. Una performance fatta da immagini e note al pianoforte che vuole raccontare la bellezza della natura impegnata a riconquistare i suoi spazi. Dai sentieri del Vesuvio alla fauna, fino al cratere del Gran Cono, le composizioni di Guidi faranno da colonna sonora a riprese effettuate con il drone, fotografie e immagini realizzate per l’occasione.
Tutte le iniziative proposte sono ad accesso gratuito e verranno trasmesse in streaming sulle pagine Facebook di Pomigliano Jazz, Parco Nazionale del Vesuvio e Jazz Italian Platform.
Il concerto verrà trasmesso anche presso il COVID Center di Boscotrecase e sarà dedicato ai medici, a tutti gli operatori sanitari e ai pazienti dell’Ospedale di Boscotrecase. La rassegna è anche l’occasione per sostenere l’impegno dei sanitari dell’Ospedale di Boscotrecase, trasformato in COVID Hospital per contrastare l’emergenza.
È possibile contribuire effettuando una donazione al seguente IBAN: IT35VO760103400000078509783 (CAUSALE: Covid Hospital Boscotrecase)
(In foto il pianista Giovanni Guidi) Pomigliano Jazz on air, rassegna musicale online e concerti ad accesso gratuito con un occhio alla solidarietà
La rassegna rientra nel più ampio cartellone JIP on streaming, il primo festival nazionale di jazz sul web, realizzato dalle otto storiche organizzazioni italiane riunite nell’associazione Jazz Italian Platform, di cui fanno parte anche Umbria jazz, Crossroads, Veneto jazz, Saint Louis college of music, Bologna jazz, Visioninmusica e Jazz in Sardegna.
Prossimo appuntamento stasera, martedì 28 aprile, alle ore 20 con il concerto “Vesuvio: a piece of earth/heart” del pianista Giovanni Guidi. Una performance fatta da immagini e note al pianoforte che vuole raccontare la bellezza della natura impegnata a riconquistare i suoi spazi. Dai sentieri del Vesuvio alla fauna, fino al cratere del Gran Cono, le composizioni di Guidi faranno da colonna sonora a riprese effettuate con il drone, fotografie e immagini realizzate per l’occasione.
Tutte le iniziative proposte sono ad accesso gratuito e verranno trasmesse in streaming sulle pagine Facebook di Pomigliano Jazz, Parco Nazionale del Vesuvio e Jazz Italian Platform.
Il concerto verrà trasmesso anche presso il COVID Center di Boscotrecase e sarà dedicato ai medici, a tutti gli operatori sanitari e ai pazienti dell’Ospedale di Boscotrecase. La rassegna è anche l’occasione per sostenere l’impegno dei sanitari dell’Ospedale di Boscotrecase, trasformato in COVID Hospital per contrastare l’emergenza.
È possibile contribuire effettuando una donazione al seguente IBAN: IT35VO760103400000078509783 (CAUSALE: Covid Hospital Boscotrecase)
(In foto il pianista Giovanni Guidi) Somma Vesuviana, Casa di cura “Santa Maria del Pozzo”: qui prevenzione fin da febbraio, nostro comportamento sempre corretto”
Riceviamo e pubblichiamo
Il Direttore Sanitario e lo staff medico della Casa di Cura Santa Maria del Pozzo, di Somma Vesuviana, con riferimento alle notizie apparse in questi giorni su quotidiani e testate giornalistiche on line, relative al trasferimento recentemente disposto di pazienti risultati positivi al Covid-19, intendono precisare quanto segue.
In primo luogo deve evidenziarsi che la Casa di Cura Santa Maria del Pozzo non è una Residenza Socio Assistenziale, bensì una Struttura Ospedaliera che eroga da decenni prestazioni di riabilitazione (ortopedica e neurologica) in regime di accreditamento istituzionale con il SSR e che, da qualche mese, in virtù di una specifica autorizzazione regionale, ha inaugurato il nuovo reparto SUAP ove offre assistenza a tredici pazienti in stato di coscienza minima.
Inoltre, ancor prima dell’adozione da parte delle istituzioni governative centrali e regionali del lockdown e, quindi, delle drastiche misure di contenimento dell’epidemia, la Casa di Cura aveva già provveduto, a fine febbraio, a contingentare gli accessi dei familiari dei pazienti ricoverati provvisti di DPI e poi fine marzo a vietarli del tutto.
Le cause del contagio recentemente riscontrato nella Casa di Cura non possono, quindi, farsi risalire in alcuna misura a possibili accessi non controllati; basti solo evidenziare che, sin dall’inizio del mese di marzo, è attivo un drappello all’esterno della Struttura per il pre-triage finalizzato alla verifica di ogni possibile accesso (lavoratori, fornitori) ed ogni nuovo ricovero di pazienti provenienti da Ospedali, pubblici o privati, è autorizzato solo previa allegazione di idonea certificazione attestante la negatività al tampone oro-faringeo.
Né, tantomeno, il contagio può discendere da comportamenti indiscriminati degli operatori ai quali sono stati forniti tutti i dispositivi di protezione individuali previsti dalle linee guida ministeriali; è stata costantemente fornita ampia formazione specifica sui rischi connessi alla trasmissione del virus.
A tanto deve anche aggiungersi che, nonostante non vi fosse alcuna indicazione specifica, l’ AD Avv. Sergio Terracciano e il Direttore Sanitario Dott. Domenico Mascolo avevano comunque avviato, sin dall’inizio del mese di aprile, una vasta operazione di screening del proprio personale e dei degenti, con l’impiego di test rapidi certificati CE-IVD.
Ed è stato anche grazie all’utilizzo dei test rapidi che lo scorso sabato 18 aprile è stata scoperta la possibile positività di un paziente, cui sono seguite:
- a) l’immediata segnalazione del caso alla competente ASL Napoli 3 Sud;
- b) la sottoposizione di tutti, lavoratori e degenti, ai tamponi oro faringei;
- c) l’accertamento della positività di diciotto ammalati immediatamente trasferiti al Covid Center di Boscotrecase, che non presentavano sintomi riconducubili ad infezione COVID-19
- d) l’accertamento della positività di quattro operatori, tutti asintomatici, posti in isolamento domiciliare
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M5S, Ciarambino: “Ospedale Apicella svuotato per farne Covid center, oggi è un presidio fantasma”
La denuncia della capogruppo regionale Ciarambino e del deputato Di Sarno a margine di una visita nel presidio
“Svuotato di ogni sua specialità per essere destinato a ospitare pazienti Covid, già ristrutturato e adeguatamente attrezzato, l’ospedale Apicella di Pollena Trocchia, riferimento fondamentale nelle terapie oncologiche e pneumologiche nel territorio di riferimento della Asl Napoli 3 Sud, oggi è ridotto a una scatola vuota. Un paradosso in una fase emergenziale gravissima, effetto dell’improvvisa decisione di spostare il Covid center all’ospedale di Boscotrecase. La conseguenza è che in un presidio attrezzato e funzionale come l’Apicella, non uno dei 72 posti letto previsti dall’atto aziendale è attualmente occupato e la maggior parte dei reparti sono completamente vuoti”. E’ quanto denunciano la capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle e responsabile nazionale sanità Valeria Ciarambino e il deputato M5S Gianfranco Di Sarno, a margine di una visita al presidio di Pollena Trocchia.
“Per effetto di una maldestra pianificazione, un ospedale di eccellenza e a vocazione oncologica come l’Apicella, oggi è di fatto una struttura praticamente svuotata di tutte le specialità di cui disponeva. Un’opera di smantellamento che ha prodotto una lista di attesa infinita di pazienti che avrebbero dovuto svolgere interventi e prestazioni diagnostiche oncologiche fondamentali in uno dei pochi presidi della regione che non ha fatto registrare alcun contagio, dunque assolutamente sicuro. Né si comprende perché in quest’ospedale siano state interrotte prestazioni indispensabili, come ad esempio gli interventi sul tumore al seno, sebbene non rientrino in nessuna di quelle sospese dalle ordinanze regionali. Non consentiremo che l’emergenza diventi l’occasione per chiudere definitivamente un presidio essenziale e nei prossimi giorni chiederemo un incontro al direttore generale”, ha concluso Ciarambino, che sulla questione ha depositato un’interrogazione alla giunta regionale, mentre un’interrogazione parlamentare sarà presentata in questi giorni a firma del deputato Di Sarno.
