Terzigno, neonata deceduta dopo il parto: la madre sedicenne non sapeva di essere incinta
Sant’Anastasia, la giornata dei leader tra presentazioni e incontri regionali
Terra dei Fuochi, a Casoria vertice della Prefettura. Bene: “Modello coi territori dal confronto”
Il sindaco di Casoria Raffaele Bene interviene a margine del vertice istituzionale dedicato alla Terra dei Fuochi, svoltosi presso la sala consiliare del Comune di Casoria, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine, delle associazioni ambientaliste e dei comitati civici impegnati nella tutela del territorio.
All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, S.E. il Prefetto di Napoli Michele di Bari, i sindaci dell’area nord della provincia di Napoli, tra cui i rappresentanti delle amministrazioni comunali di Acerra e Caivano, oltre a delegazioni delle forze dell’ordine, della Prefettura, dell’Arpa Campania, dei Vigili del Fuoco, dell’Esercito e delle realtà associative impegnate sul fronte ambientale.
“La Terra dei Fuochi non può più essere raccontata soltanto attraverso emergenze e criticità. Oggi da Casoria è partito un messaggio diverso: quello di un territorio che vuole reagire, collaborare e costruire un modello concreto di tutela ambientale”, dichiara il sindaco Bene. “Il vertice ospitato nella nostra città ha avuto un valore enorme. Intorno allo stesso tavolo si sono ritrovati Prefettura, istituzioni, amministratori, forze dell’ordine, associazioni e comitati impegnati ogni giorno nella difesa del territorio”.
Il primo cittadino ha poi rivolto un ringraziamento particolare al Prefetto di Napoli: “Desidero ringraziare S.E. il Prefetto Michele di Bari per la sensibilità e la determinazione dimostrate in questi anni. La sua presenza costante rappresenta un punto di riferimento importante per tutti i comuni dell’area nord di Napoli”.
“Un grazie sincero – conclude Bene – va anche ai sindaci presenti, alle forze dell’ordine, ai rappresentanti delle associazioni ambientaliste e ai cittadini attivi che non si arrendono davanti alle difficoltà. La lotta contro l’inquinamento e i roghi tossici riguarda la salute pubblica, il futuro dei nostri giovani e la credibilità delle nostre comunità. Casoria continuerà a fare la propria parte con serietà e senso delle istituzioni”.
Afragola, Bimba di 10 anni bullizzata: la madre fa arrivare la denuncia in Procura
Una madre ha denunciato che la figlia, una bambina di 10 anni, è stata bullizzata per mesi a scuola, ad Afragola, e nessuno è intervenuto nonostante le continue segnalazioni
La madre di una bimba bullizzata ripetutamente a scuola è intervenuta denunciando alla Procura di Napoli Nord le continue violenze subìte dalla figlia e la noncuranza degli insegnanti, nonostante le insistenti segnalazioni da parte della famiglia.
In una delle dichiarazioni fatte all’Ansa, la madre spiega di aver informato più volte la dirigente scolastica, la vicepreside e le insegnanti di questa situazione ormai insostenibile ma che nessuno è intervenuto per risolvere la questione.
“Ho denunciato la rottura degli occhiali da vista per ben due volte -continua la mamma-, le hanno messo la colla nei capelli, l’hanno presa a calci e pugni, e tanto altro”.
Tra i tanti episodi segnalati dalla famiglia, uno risale al 5 marzo scorso: la bambina avrebbe accusato forti dolori ad una gamba, a seguito di alcuni calci ricevuti nei giorni precedenti e, poco dopo, sarebbe caduta nei corridoi con una conseguente frattura della rotula.
La madre ha poi spiegato che, nonostante l’episodio fosse avvenuto durante la terza ora di lezione, lei non sia stata minimamente informata dell’accaduto: “Mia figlia si è fatta male durante la terza ora di lezione, tra le 10,30 e le 11, ma io non sono stata avvisata immediatamente e non sono stati chiamati nemmeno i soccorsi e dai racconti di mia figlia ho saputo che la docente presente in classe, supplente della titolare assente, l’avrebbe fatta camminare malgrado il dolore, sostenendo che stesse bene e che non vi fosse necessità di chiamare i soccorsi”.
In conclusione, la donna ha affermato che ha deciso di depositare una denuncia in Procura, satura della situazione: “Attraverso il mio legale ho scritto all’Ufficio Scolastico Regionale della Campania e al Ministero dell’Istruzione senza ottenere alcun riscontro concreto e per questo motivo ho deciso di depositare direttamente una denuncia in Procura”.
Somma Vesuviana, il 16 maggio Open Day alla Michelangelo: porte aperte ai laboratori di meccanica e saldatura
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Forza Italia Campania, il nodo dei congressi accende il dibattito interno
Incubo rapine sull’Asse Mediano: scende dall’auto e viene aggredito
Paura, dolore e coraggio: queste le parole che riassumono l’esperienza di ieri sera vissuta da Raffaele Selva, tesserato della società sportiva Don Guanella Scampia.
Secondo quanto raccontato sui social dall’amico Nunzio Marigliano, Raffaele sarebbe stato vittima della cosiddetta “tecnica del tamponamento” per tentare una rapina sull’ Asse Mediano, in direzione Casoria, una strada purtroppo già nota per episodi di furti e aggressioni
Una volta sceso dall’auto per controllare i danni, sarebbe stato aggredito da tre ragazzi. Il bilancio è pesante: punti di sutura al naso, al mento e alla testa, oltre a un tendine lesionato e non operabile a causa della sua posizione particolarmente delicata.
“Ringrazio Dio di essere stato solo e non con la mia famiglia”, queste le parole di Raffaele dopo il drammatico episodio. L’uomo, padre di tre bambini, aveva già vissuto una situazione simile tre anni fa, quando subì un tentativo analogo mentre era in auto con la moglie incinta.
Nonostante tutto, è già tornato al lavoro, ma difficilmente dimenticherà quanto accaduto. Il consiglio, in casi simili, è di contattare immediatamente le forze dell’ordine in presenza di situazioni sospette.

