Ottaviano, attesa per il “permesso rosa”: la segnalazione di una futura mamma arriva a Borrelli

Una cittadina al quinto mese di gravidanza riferisce difficoltà nell’ottenere il contrassegno previsto dal Codice della Strada. Il deputato di Avs chiede di superare gli ostacoli amministrativi. Il sindaco Federico era già intervenuto sulla segnalazione disponendo verifiche con gli uffici competenti.   OTTAVIANO – Una richiesta apparentemente ordinaria che, secondo quanto segnalato, si sarebbe trasformata in un percorso più complicato del previsto. È quella di una futura mamma di Ottaviano, attualmente al quinto mese di gravidanza, che ha chiesto agli uffici comunali il rilascio del cosiddetto “permesso rosa”, il contrassegno destinato alle donne in gravidanza e ai genitori con bambini di età non superiore ai due anni. La vicenda è stata portata all’attenzione del deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli, al quale la cittadina ha raccontato le difficoltà incontrate nell’iter per ottenere il pass. La disciplina trova il proprio riferimento nell’articolo 188-bis del Codice della Strada, che regolamenta la sosta dei veicoli al servizio delle donne in gravidanza o dei genitori con bambini fino a due anni negli spazi appositamente riservati, attraverso l’utilizzo dello specifico contrassegno. Secondo quanto ricostruito nella segnalazione, la futura mamma avrebbe già interloquito con gli uffici comunali e interessato direttamente anche il sindaco Ferdinando Federico. Proprio il primo cittadino, agli inizi di luglio, avrebbe assicurato alla donna che sarebbero state effettuate le opportune verifiche con i funzionari competenti. Un elemento che appare importante distinguere dal piano politico: la questione riguarda infatti principalmente l’iter amministrativo e le procedure necessarie per arrivare materialmente al rilascio del contrassegno. Al momento, stando alla segnalazione resa pubblica, il pass non sarebbe stato ancora consegnato. Sulla vicenda è quindi intervenuto Borrelli, chiedendo che la situazione venga chiarita e risolta. «Il “Permesso Rosa” rappresenta un diritto riconosciuto a livello nazionale dal Codice della Strada a tutela delle donne in gravidanza e dei neo genitori. Non si tratta di una concessione facoltativa, ma di un sostegno fondamentale pensato per agevolare la mobilità delle famiglie». Il parlamentare pone inoltre l’accento sulla possibilità di utilizzare il contrassegno anche negli spostamenti al di fuori del territorio comunale, un aspetto particolarmente importante quando una donna in gravidanza deve raggiungere ospedali o altre strutture sanitarie. «Il fatto che un Comune non sia ancora dotato di stalli rosa sul proprio territorio – sostiene Borrelli – non può costituire un ostacolo al rilascio del pass, poiché il tagliando ha validità su tutto il territorio nazionale ed è indispensabile per gli spostamenti fuori città, in particolare verso strutture sanitarie e ospedali». La richiesta, dunque, è quella di individuare rapidamente l’eventuale ostacolo procedurale che finora avrebbe impedito di completare la pratica. Lo stesso Borrelli utilizza toni improntati alla richiesta di una soluzione: «Auspichiamo che l’amministrazione e gli uffici competenti di Ottaviano possano far luce sulla vicenda in tempi brevi, facilitando l’iter amministrativo e garantendo il rilascio del permesso a chi ne fa richiesta». La vicenda pone quindi una questione che va oltre il singolo caso: fare in modo che le disposizioni previste a tutela della maternità e delle famiglie trovino una concreta e tempestiva applicazione anche sul piano amministrativo. Nel caso di Ottaviano, l’auspicio è che le verifiche già avviate dopo l’interessamento del sindaco Federico consentano agli uffici di chiarire rapidamente la situazione e, verificata la sussistenza dei requisiti previsti dalla normativa, di portare a conclusione la procedura.

“La Cappella del Tesoro di San Gennaro” di Giacinto Gigante: un capolavoro di arte e di tecnica

Mormone sottolinea l’importanza che ebbe, per Giacinto Gigante (1806-1876), l’incontro con Anton Sminck Pitloo, che gli fece conoscere la pittura di Gainsborough, di Constable e di Dahl, “pittura di tono e delle lontananze”. Secondo Raffaello Causa parte da queste basi e dalla dichiarata avversione all’insegnamento accademico il rinnovamento che Giacinto Gigante portò nella pittura di paesaggio: “la materia cromatica intensa, compatta, capace di determinare volumi e densità di atmosfera e la pennellata immediata, ellittica, tutta di sintesi.”. Era una pittura che interpretava in modo assolutamente originale le tendenze della “Scuola di Posillipo”.     Il pittore scrisse a pennello in basso a sinistra che la scena rappresentata nel quadro era quella del 5 maggio 1863, giorno in cui avvenne il “miracolo” della liquefazione del sangue del Santo Patrono di Napoli. L’opera (cm. 72 x 52,5), portata a termine nel novembre del 1863, venne subito acquistata da Vittorio Emanuele II, che già tre anni prima aveva chiesto al pittore un quadro che avesse per tema il “miracolo” di San Gennaro. Nel 1867 l’opera di Gigante fu inviata all’ Esposizione Universale di Parigi e ottenne il secondo premio. La tecnica è quella prediletta dal pittore e che egli usò in modo magistrale: acquerello, tempera e biacca su cartoncino doppio, adeguando il disegno al fatto che si tratta di una scena d’interno: da qualche tempo il pittore, vinto dagli anni e dagli acciacchi, aveva abbandonato la “pittura all’aperto”.   Ma anche in questo “interno” il pittore adotta, come scrive la Mormone, “un’elaborazione spaziale fortemente asimmetrica, sottolineata dall’andamento obliquo della balaustra che conduce lo sguardo dello spettatore verso l’altare maggiore, collocato sulla sinistra del dipinto.”. Mi permetto di far notare che l’attenzione dell’osservatore è attirata verso questa balaustra non solo dalla densa striscia di biacca, ma anche dalle donne che sono appoggiate alla balaustra e da quelle che stanno sedute immediatamente alle loro spalle: sono volti e gesti espressivi, resi con intensi tocchi di tempera rossa su base di tempera bianca. Raffaello Causa notava che Gigante non aveva mai rappresentato, prima, una folla compatta in uno spazio chiuso: lo fa qui, e la Mormone ritiene che il pittore abbia preso a modello un quadro di Micco Spadaro, “Processione per l’eruzione del Vesuvio del 1631 (immagine in appendice) “soprattutto per l’animato andamento della folla, nella quale le figure perdono individualità”. In realtà, è la folla di Gigante che, con il suo stare e il suo confuso ammassarsi, “esprime” una forte tensione emotiva, sollecitata dal “miracolo”.   La cappella, i suoi spazi, le statue, gli altari, gli affreschi, i candelabri, le colonne e la famosa lampada di metallo brunito sono “descritti” da Gigante con una precisione sorprendente, che direi “fotografica”. Il pittore usa in modo magistrale la tempera giallo-oro e quella particolare tempera rossa che egli si preparava da solo, seguendo, forse, la “ricetta” passatagli da Pitloo. Le macchie di rosso, “segnate” nella folla a contrasto con la tempera azzurro- scuro, servono a “esprimere” tensione fisica e psicologica, mentre la tempera giallo-oro, stesa con mano sapiente sulle strutture portanti della cappella, serve a confermarne la stabilità e a disegnare cornici per gli affreschi, riprodotti con velature lievi di acquerello. Ma geniale è l’uso della biacca: “vengono” verso lo sguardo dell’osservatore gli ornamenti e i profili dei pilastri, le statue, i “panni” degli umili che formano la folla: è il colore della luce che scende nella cappella dalla vetrata: è luce reale, ed è luce simbolica, “segno” della protezione che San Gennaro garantisce alla città di Napoli.   Un discorso a parte meriterebbe questo bianco pigmento che Morelli preparava con i minerali dei Campi Flegrei, e la cui importanza spiegò ai pittori napoletani: un suo allievo, Camillo Miola, ne fu a tal punto affascinato che meritò il soprannome di “Biacca”.  

Materiale pedofilo in pc e telefoni, 6 arresti: sequestrati 200mila file di abusi

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C’è anche Napoli tra le città coinvolte nella vasta operazione della Polizia di Stato che ha portato all’arresto di sei persone accusate di detenere materiale pedopornografico. L’indagine, coordinata dalla Procura di Milano e sviluppata dal Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Lombardia con il supporto del Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online, ha interessato anche la Campania grazie al coinvolgimento del Centro operativo per la sicurezza cibernetica di Napoli.

L’attività investigativa, avviata nel dicembre 2025, ha permesso di monitorare nel tempo diversi canali utilizzati per lo scambio di immagini e video di sfruttamento sessuale di minori. Gli investigatori, anche attraverso la collaborazione con un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro, sono riusciti a individuare diversi account ritenuti coinvolti nella diffusione e nel download del materiale illecito.

Nel corso delle perquisizioni è stato arrestato anche un uomo residente nel capoluogo partenopeo. Complessivamente le persone finite in manette sono sei, di età compresa tra i 40 e i 64 anni: oltre all’indagato napoletano, gli altri risiedono tra Milano, Lodi e Como. Tre ulteriori persone sono state denunciate.

Durante le attività sono stati sequestrati oltre 200mila file, tra fotografie e filmati, ritenuti riconducibili allo sfruttamento sessuale di minori. Il materiale sarà ora sottoposto ad approfonditi accertamenti tecnici nell’ambito dell’inchiesta.

All’operazione hanno partecipato anche le Sezioni operative della Polizia Postale di Brescia, Bergamo, Como, Mantova, Pavia e Varese, che hanno operato in sinergia con gli specialisti del Centro operativo per la sicurezza cibernetica di Napoli.

Ottaviano, lutto cittadino per Marco Ammirati: mercoledì l’ultimo saluto a San Gennarello

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I funerali del giovane si terranno il 22 luglio alle 15.30 nella chiesa parrocchiale di San Gennaro. Bandiere a mezz’asta, un minuto di silenzio negli uffici pubblici e sospensione delle manifestazioni comunali. L’invito alle attività commerciali ad abbassare le serrande durante le esequie. OTTAVIANO – Ottaviano si prepara a fermarsi per l’ultimo saluto a Marco Ammirati, il giovane di San Gennarello la cui tragica e prematura scomparsa ha profondamente scosso la città. Il sindaco Ferdinando Federico e l’amministrazione comunale hanno proclamato il lutto cittadino per domani, mercoledì 22 luglio, giorno in cui saranno celebrate le esequie. Il giovane è deceduto per le conseguenze di un incidente avvenuto tra San Giuseppe Vesuviano e Ottaviano nella notte tra giovedì e venerdì. Una decisione con la quale Palazzo di Città intende interpretare, come si legge nel provvedimento diffuso dall’amministrazione, «il sentimento di profondo dolore e lo sgomento dell’intera comunità ottavianese». I funerali di Marco saranno celebrati alle ore 15.30 nella chiesa parrocchiale di San Gennaro, a San Gennarello, la frazione nella quale il giovane viveva e dove in questi giorni il dolore per la sua scomparsa è particolarmente forte. Per l’intera giornata di mercoledì le bandiere sugli edifici comunali saranno esposte a mezz’asta. Alle ore 12, inoltre, negli uffici pubblici sarà osservato un minuto di silenzio e raccoglimento. Il Comune ha disposto anche la sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche organizzate dall’amministrazione comunale. Ai titolari delle attività commerciali e dei pubblici esercizi viene invece chiesto di partecipare simbolicamente al lutto attraverso l’abbassamento delle serrande dalle 15.30 e fino alla conclusione della cerimonia funebre. L’invito dell’amministrazione è rivolto più in generale all’intera cittadinanza, alle istituzioni, alle scuole e alle organizzazioni sociali, culturali e produttive, affinché possano manifestare la propria vicinanza alla famiglia attraverso la sospensione delle attività durante lo svolgimento delle esequie. La proclamazione del lutto cittadino arriva dopo giorni segnati da una profonda commozione. La morte di Marco ha attraversato rapidamente tutta Ottaviano, andando ben oltre San Gennarello. Il sindaco Federico aveva già espresso pubblicamente il proprio cordoglio, parlando non soltanto da primo cittadino ma anche «come padre e come cittadino», davanti al dolore per «una vita spezzata così presto». Adesso quel dolore diventa ufficialmente il dolore di un’intera città. Mercoledì pomeriggio San Gennarello sarà il cuore del raccoglimento di Ottaviano. Una comunità che, nel giorno dell’ultimo saluto, sceglierà di fermarsi e stringersi attorno alla famiglia Ammirati per salutare Marco

Emergenza Sangue, Librandi (Fi), al via la campagna “Una donazione. Tre inviti. Centinaia di vite”

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“Ogni estate gli ospedali della Campania lanciano lo stesso appello: servono donatori di sangue. È un’emergenza che si ripete puntualmente e che riguarda tutti noi. Dietro ogni sacca di sangue ci sono interventi chirurgici,cure oncologiche, trapianti, emergenze e vite che non possono aspettare”.   Lo afferma Gianfranco Librandi, vicesegretario regionale di Forza Italia Campania. “Per questo, su impulso del segretario regionale Fulvio Martusciello, Forza Italia Campania lancia la campagna ‘Una donazione. Tre inviti. Centinaia di vite’. L’idea è semplice: chi dona il sangue invita altre tre persone a fare lo stesso. Ognuna di loro, a sua volta, inviterà altre tre persone, dando vita a una grande catena della solidarietà capace di coinvolgere l’intera Campania”, aggiunge Librandi.   “La nostra classe dirigente sarà la prima a dare l’esempio. Amministratori, dirigenti e iscritti di Forza Italia parteciperanno alla campagna con l’obiettivo di trasformare un gesto individuale in una mobilitazione collettiva. Vogliamo coinvolgere associazioni, imprese, professionisti, studenti, il mondo dello sport, della cultura e tutti i cittadini che vorranno aderire. Una donazione richiede pochi minuti. Tre inviti possono trasformarsi in centinaia di donazioni e contribuire concretamente a salvare vite umane. L’obiettivo è fare della Campania una grande comunità della solidarietà, capace di rispondere con generosità a un’emergenza che ogni estate mette sotto pressione il sistema sanitario regionale”, conclude il vicesegretario degli azzurri campani. (fonte foto: rete internet)  

Somma, Gli Squallor rivivono in una serata tra musica, arte e memoria collettiva

Una serata capace di raccontare gli Squallor a tutto tondo, andando ben oltre la semplice celebrazione di un gruppo musicale. Un viaggio attraverso la loro irriverenza, il loro sberleffo alla discografia, al costume e alla società italiana, ma anche un’occasione per riflettere su un fenomeno culturale che, tra il 1969 e il 1994, ha saputo fotografare con sarcasmo e dissacrazione più di un quarto di secolo della storia del nostro Paese.

L’appuntamento è per venerdì 24 luglio alle ore 21.00 sul Giardino ARCI Casa del Popolo, nel centro storico del Casamale a Somma Vesuviana, per un evento organizzato dalle associazioni Universo di Mimì e ARCI Casa del Popolo, che intreccerà diverse forme d’arte in un’unica esperienza culturale.

Cuore della serata sarà la presentazione del libro Fango, uno degli ultimi lavori del docente, giornalista e scrittore Ciro Castaldo, autore di sei volumi pubblicati da Edizioni Melagrana dedicati a grandi protagonisti della musica italiana e internazionale. Nel corso della sua attività editoriale Castaldo ha raccontato, tra le tante altre, le figure di Fabrizio De André, Rino Gaetano, Lucio Dalla, Gino Paoli, Ivan Graziani, Mia Martini, Gabriella Ferri, Billie Holiday, Giancarlo Bigazzi, fino ad arrivare agli interpreti della scena contemporanea come Achille Lauro, Ghali e Marco Mengoni. Con Fango, l’autore si misura con l’universo unico e irripetibile degli Squallor, analizzandone la storia, il linguaggio, la provocazione e l’eredità culturale con ricche retrospettive e tante interviste in esclusiva a parenti e addetti ai lavori.

A condurre la serata sarà Mariacira Borrelli, che accompagnerà il pubblico in un percorso fatto di racconti, musica, curiosità e approfondimenti.

L’evento si arricchirà con alcune opere della mostra Fango, degli scultori Salvatore Scuotto, alias Morales, e Nicoletta Itto, presenti all’evento, in un dialogo tra arti visive e letteratura ispirato allo spirito dissacrante del celebre gruppo.

La musica sarà affidata al chitarrista e cantante Enzo Metalli, che interpreterà dal vivo i brani dalla linea melodica del repertorio degli Squallor, mettendo in luce quel patrimonio musicale spesso oscurato dalla componente satirica e provocatoria delle loro produzioni.

A impreziosire la serata contribuirà il fotografo Luigi Castaldo, autore della nutrita galleria fotografica a colori presente nel volume, mentre Rosario Moracas racconterà il lavoro svolto nella realizzazione delle didascalie della discografia ufficiale degli Squallor, curate con un taglio insieme storico e ironico.

Non mancheranno ospiti d’eccezione. In collegamento telefonico interverrà Attilio Pace, anima di Radio Squallor e figlio di Daniele, mentre sarà presente Giovanni Bigazzi, discografico e fotografo, figlio di Giancarlo Bigazzi, tra i protagonisti della storia artistica e produttiva degli Squallor con Daniele Pace, Alfredo Cerruti e Totò Savio.

Sarà una serata che metterà insieme scrittura, musica dal vivo, scultura, fotografia, proiezioni video, testimonianze, aneddoti e riflessioni, senza dimenticare il piacere della convivialità con cibo e buon vino. Un evento pensato per gli appassionati della musica d’autore, della satira e della cultura popolare italiana, ma anche per chi desidera scoprire un fenomeno artistico che ha saputo anticipare linguaggi e provocazioni ancora oggi sorprendentemente attuali.

Perché raccontare gli Squallor non significa soltanto ricordare un gruppo fuori dagli schemi: significa ripercorrere le trasformazioni della società italiana attraverso uno sguardo libero, corrosivo e anticonformista. Una goliardia intelligente, spesso scomoda, sempre provocatoria, capace ancora oggi di suscitare risate, dibattito e riflessione.

L’appuntamento è dunque fissato per venerdì 24 luglio, alle ore 21.00, sul Giardino ARCI Casa del Popolo, nel borgo antico del Casamale a Somma Vesuviana, per una serata che promette di essere più di una presentazione di un libro: un vero e proprio omaggio multidisciplinare all’universo dei mitici Squallor e alla loro irripetibile storia.

     

Acerra, PM10 oltre i limiti in continuazione. M5S: le ordinanze senza controlli non bastano.

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L’ennesimo superamento dei limiti di PM10 conferma che l’emergenza ambientale ad Acerra è ormai un problema strutturale e non più episodico. Di fronte a una situazione che si ripresenta con preoccupante regolarità, l’Amministrazione comunale continua a rispondere con ordinanze emergenziali che, da sole, non sono sufficienti a invertire la rotta. “Le ordinanze sono uno strumento, non una soluzione”, afferma il Movimento 5 Stelle Acerra“Se non vengono accompagnate da controlli, prevenzione e un’azione amministrativa efficace, rischiano di trasformarsi in semplici atti formali mentre i cittadini continuano a respirare un’aria che supera i limiti consentiti.” Per verificare l’efficacia di questi provvedimenti, il Movimento 5 Stelle Acerra ha presentato un accesso agli atti chiedendo quante violazioni fossero state accertate relativamente all’Ordinanza n. 41 sul contenimento delle polveri sottili e all’Ordinanza n. 40 sul divieto di utilizzo di petardi, botti e fuochi d’artificio. La risposta del Comune parla chiaro: per entrambe le ordinanze non risultano violazioni accertate. Eppure, nello stesso documento, l’Amministrazione comunica di aver elevato complessivamente 13.646 sanzioni amministrative nel corso del 2025. Un dato che apre un interrogativo inevitabile: che efficacia hanno avuto queste ordinanze se Acerra continua a superare i limiti di PM10 e il territorio continua a essere interessato da roghi che compromettono la qualità dell’aria?

Youth Impact, il nuovo progetto Erasmus+ per la partecipazione civica dei giovani

Otto organizzazioni europee unite in un unico consorzio per rafforzare la partecipazione dei giovani alla vita democratica e sostenerli nel diventare membri attivi delle proprie comunità. È l’obiettivo di Youth Impact – Engaging politics, building communities, il nuovo progetto finanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione Europea, presentato con il codice di riferimento 101246712.

L’iniziativa nasce per rispondere a una serie di criticità che attraversano il continente: i bassi livelli di partecipazione politica giovanile, la crescente polarizzazione sociale, il divario di competenze e la disoccupazione giovanile, oltre alle difficoltà di accesso alle risorse nonostante la diffusione capillare degli strumenti digitali.

Quattro gli obiettivi che guidano il progetto: sviluppare forme innovative di cooperazione e networking tra organizzazioni giovanili; implementare attività ibride, online e offline, di rafforzamento delle competenze; promuovere l’empowerment di giovani, youth leaders, youth workers e volontari; favorire la costruzione di comunità attraverso scambi giovanili e festival tematici.

Il percorso prenderà il via con un kick-off meeting a febbraio 2026, a cui seguiranno lo sviluppo di strategie di coinvolgimento online e offline, programmi di formazione per attivatori di comunità, scambi giovanili internazionali e festival dedicati alla partecipazione civica, oltre ad attività di advocacy politica con la redazione di position papers.

I numeri dell’impatto atteso danno la misura dell’ambizione del progetto: 1.168 giovani coinvolti e formati, 32 youth workers e youth leaders formati, 8 webinar tematici, 2.800 cittadini raggiunti attraverso scambi giovanili e festival, 8 position papers con raccomandazioni politiche basate sulle esperienze e sulle prospettive dei giovani.

Tre le direttrici attorno a cui ruotano i messaggi chiave dell’iniziativa: l’empowerment dei giovani per rafforzare le competenze utili alla partecipazione civica, la costruzione di reti giovanili europee capaci di mettere in connessione organizzazioni e comunità in tutto il continente, la trasformazione delle voci dei giovani in azione concreta, dalla partecipazione all’impatto sulle politiche pubbliche.

«Ogni generazione ha la propria voce», si legge nella nota diffusa dal consorzio. «Youth Impact mira a garantire che i giovani in tutta Europa abbiano l’opportunità, le competenze e gli strumenti per far sì che quella voce venga ascoltata e si traduca in un cambiamento positivo».

A comporre il partenariato sono otto realtà attive in diversi Paesi europei: Ets Twoplustwo, capofila del progetto, insieme a Teatro Metaphora, Hodinah, Rural Youth Europe, Fire, Trys, Active Youths Western Macedonia e Creatorium.

Francesco Iovino sulla mobilità: “priorità il rilancio Stazione RFI di Nola”

Riceviamo e pubblichiamo

“Il rilancio della stazione RFI di Nola deve diventare una priorità della strategia regionale per il potenziamento dei trasporti”: lo ha affermato il presidente della Commissione Trasparenza del Consiglio regionale della Campania, Francesco Iovino, a margine della riunione della consulta regionale per la mobilità.

“In vista dei prossimi interventi assume priorità il rilancio della Stazione RFI di Nola anche considerando un nuovo nodo infrastrutturale complesso in una più ampia strategia di potenziamento dei trasporti della Regione Campania”: ha dichiarato il consigliere regionale Francesco Iovino in merito soprattutto all”avvenuta attivazione della tratta che collega la Napoli Bari  alla “Porta del Sud” della Stazione di Afragola e all’hub intermodale che si completerà con il collegamento della Linea 10.

“L’obiettivo centrale – ha sostenuto Iovino – è integrare il polo nolano nella rete della metropolitana regionale e connetterlo ai nuovi nodi strategici di Cancello, Napoli e alla stazione Alta Velocità di Napoli-Afragola”.

“La stazione di Nola non deve essere un semplice scalo locale- ha precisato –   ma un vero e proprio interscambio per l’intera area nolana, connettendo in modo fluido la linea storica Cancello-Avellino e la Salerno Caserta con le grandi direttrici di traffico passeggeri, adeguando le infrastrutture interne e migliorando l’accessibilità per i pendolari e le persone a ridotta mobilità”.

“In tal senso – ha illustrato Iovino – il piano allo studio tra Regione, RFI e ANM, avvalendosi delle grandi opere infrastrutturali dell’area metropolitana,  può garantire la connessione con Napoli-Afragola sfruttando l’attivazione dei treni Regionali di Trenitalia nella stazione AV di Afragola, consentendo ai viaggiatori provenienti dall’area di Nola – Cancello di raggiungere direttamente la “Porta del Sud” progettata da Zaha Hadid per l’interscambio con l’Alta Velocità e con i flussi di traffico per Napoli Centrale e trasformando il trasporto locale in un servizio a frequenza metropolitana, riducendo i tempi di attesa e i cambi per chi si sposta verso il capoluogo campano”.

 

Brusciano, la visita alla città della Commissione parlamentare all’insegna della cultura

Riceviamo e pubblichiamo

La rigenerazione degli spazi pubblici come strumento di inclusione sociale e la cultura come presidio permanente di legalità. Sono questi i temi al centro della visita istituzionale che si è svolta questa mattina a Brusciano, dove il Comune ha accolto la delegazione della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie, guidata dal presidente On. Alessandro Battilocchio.

La prima tappa si è svolta presso la stazione Circumvesuviana di Brusciano, dove la Commissione ha visitato il progetto di recupero promosso dall’Associazione Alfa, che ha trasformato gli spazi ferroviari in un campus dedicato all’assistenza e alla prevenzione medica. Un’esperienza che rappresenta un esempio concreto di rigenerazione urbana e sociale, capace di restituire alla collettività un luogo un tempo segnato dall’abbandono, trasformandolo in un punto di riferimento per il territorio.

Successivamente la delegazione si è trasferita presso la Casa Comunale per partecipare all’inaugurazione della Piccola Libreria della Legalità “Falcone e Borsellino”, realizzata dall’Amministrazione comunale nell’ambito delle iniziative dedicate alla memoria delle vittime delle mafie.

La libreria nasce con l’obiettivo di rendere la cultura un bene condiviso e accessibile a tutti, promuovendo la lettura come strumento di crescita civile e di educazione alla legalità. Un luogo simbolico, aperto alla cittadinanza, pensato soprattutto per le giovani generazioni affinché la memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino continui a vivere attraverso la conoscenza e l’impegno quotidiano.

L’iniziativa ha registrato una significativa partecipazione di cittadini, associazioni e rappresentanti delle istituzioni. La Commissione parlamentare ha espresso vivo apprezzamento sia per il progetto sviluppato dall’Associazione Alfa sia per la realizzazione della Libreria della Legalità, riconoscendo il valore di esperienze che dimostrano come la riqualificazione degli spazi urbani e la promozione della cultura possano rappresentare efficaci strumenti di prevenzione del degrado e di rafforzamento della coesione sociale.

Alla visita hanno preso parte il Sindaco Giacomo Romano e l’Amministrazione comunale, la Consigliera regionale Lea Romano, il Consigliere della Città Metropolitana di Napoli Domenico Esposito Alaia, i Carabinieri della Stazione di Brusciano con il Comandante della Compagnia Carabinieri di Castello di Cisterna, insieme a numerose associazioni del territorio tra cui Sa.Ma. Mithril art, La Casa di Pat, associazione del Cuore, e tanti cittadini.

«Per una comunità è motivo di orgoglio poter accogliere la Commissione parlamentare e mostrare quanto di positivo viene realizzato ogni giorno grazie alla collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini. La sicurezza si costruisce certamente con il controllo del territorio, ma anche restituendo vita ai luoghi, creando occasioni di inclusione e investendo nella cultura. La Libreria della Legalità rappresenta proprio questo: un piccolo spazio capace di custodire una grande idea di futuro», ha dichiarato il Sindaco Giacomo Romano.