Roma, alla Camera convegno su arte e inclusione: premiati esponenti della cultura

0

Roma, 1aprile 2026

Il 1 Aprile 2026 si è tenuta a Roma nella sala Matteotti della Camera dei Deputati, il convegno “Cultura Narrazione e FragilitàL’Arte come strumento di Benessere, Inclusione e Responsabilità Sociale” organizzato dalla Commissione Intergruppo Parlamentare, Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole Minori in collaborazione con l’Associazione I.N.A.R.T.E. (Istituto Nazionale per l’Arte, la Ricerca, la Tutela e l’Economia), finalizzato alla valorizzazione delle eccellenze culturali e artistiche italiane e meridionali.

L’iniziativa si è inserita nel solco delle attività già promosse dall’Intergruppo Parlamentare (Presidente On. Alessandro Caramiello, di Portici (NA), dalla XVII Commissione “ARTE” (Presidente Dott. Stefano Colucci, di Sirignano (AV) e Coordinatore l’On. Vaccaro Sergio – Senatore della XVIII° Legislatura, di Volla (NA).

Nel corso dell’evento sono stati conferiti diversi riconoscimenti alla carriera a personalità di assoluto rilievo del panorama artistico italiano:

Al regista Lamberto Bava, autore della celebre Fantaghirò, premiato da Barbara Bonanni, moderatrice dei lavori insieme a Iunia Valeria Saggese e Romina Caruana.
A Tommaso Le Pera, storico fotografo di scena teatrale che ha contribuito in modo determinante alla memoria visiva dello spettacolo dal vivo.
Al Maestro Erminio Sinni, premiato dall’On. Sergio Vaccaro, per il valore artistico e umano che egli rappresenta.

Per Sinni ricorreva il cinquantesimo anniversario della sua prima esibizione, avvenuta il 1° aprile 1976.

L’On. Sergio Vaccaro: “Una carriera costruita su dedizione, coerenza e qualità artisticaNon è una data qualsiasi, ma una ricorrenza che parla di tempo, perseveranza e identità. Cinquant’anni di umiltà, disciplina e professionalità … un artista capace di attraversare generazioni e trasformazioni dell’industria musicale senza mai smarrire la propria autenticità, scegliendo una strada fondata sulla verità e sulla coerenza, lontana dalle logiche delle mode... Il suo percorso, dagli esordi fino alla partecipazione al Festival di Sanremo nel 1993 e alla vittoria a The Voice Senior nel 2020, rappresenta un esempio concreto di perseveranza. Emblematico il racconto dei “33 rifiuti a Sanremo”, trasformati con autoironia in un messaggio positivo: la capacità di accettare il “no” senza perdere la propria identità

Inoltre, presentate dal Presidente dell’area tecnica Dott. Giovanni Barretta e dal Dott. Antonio Luca Pepe, sono state conferite onorificenze ad alcune delle eccellenze italiane e del sud.

Antonio Padellaro (Giornalista), Nicola Graziano (Magistrato e Presidente dell’Unicef, nato ad Aversa (NA)), Giovanni Corso (Medico-Chirurgo-Oncologo di Bagnoli Irpino AV), Angelina di Sisto (Imprenditrice Irpina, proprietaria di Villa Orsini a Mirabella Eclano (AV), Magda Mancuso (Showgirl e Giornalista televisiva Napoletana di Acerra, molto attiva nel sociale)

Sono intervenuti Federico Strinati (vice coordinatore della XVII Comm Arte), il Prof. Massimo Pulini (XVII Comm. Arte) che ha presentato il diario di Elisabetta Sirani, il Prof. Claudio Strinati (XVII Comm. Arte) prefazione del libro, di prossima uscita, “Michelangelo a due centimetri dall’eternità”

Altro momento di grande valore sociale e culturale è stato dedicato ai temi dell’inclusione e delle fragilità con Romina Caruana che ha presentato il volume “Pirandello mi fa un baffo”, riflessione sul rapporto tra narrazione, identità e condizioni come autismo e ADHD, in un dialogo che ha posto al centro il ruolo dell’arte come strumento di benessere e responsabilità sociale.

L’evento ha rappresentato non solo una celebrazione, ma anche un momento di riflessione culturale, educativa e civile: una testimonianza concreta di come talento, umiltà e perseveranza possano costituire un modello virtuoso per le nuove generazioni” ha concluso l’On. Sergio Vaccaro.

Blu Oltremare, l’esordio letterario di Antonio Porcelli: un diario delle emozioni che attraversa l’esperienza amorosa

  Non un romanzo, non una raccolta poetica nel senso tradizionale del termine, ma un viaggio dentro ciò che accade quando l’ emozione prende forma nella coscienza. Con “Blu Oltremare. Esercizi di fenomenologia dell’amore”, pubblicato da IOD Edizioni nella collana La bottega delle idee diretta da Giuseppe Ferraro, Antonio Porcelli firma il suo esordio letterario e propone un libro che si muove sul confine tra filosofia, scrittura poetica e riflessione intorno all’esperienza umana. L’opera è già disponibile in libreria e negli store digitali. Il volume nasce da un’urgenza personale di scrittura e prova a interrogare l’amore non come tema letterario o come sentimento idealizzato, ma come evento interiore che coinvolge corpo, linguaggio e coscienza. L’autore osserva il momento esatto in cui un’emozione prende forma e prova a tradurre in parole ciò che accade quando il desiderio incontra l’altro e modifica la percezione di sé. Nella premessa Porcelli parte da una lettura critica del presente, un tempo dominato dalla competizione e da una concezione dell’ esistenza spesso misurata esclusivamente attraverso il successo economico e sociale. In questo scenario il libro rivendica il valore del sentire come dimensione essenziale della vita umana e propone la relazione come uno spazio di esposizione e trasformazione, un luogo in cui l’individuo smette di proteggersi e accetta il rischio di essere attraversato dall’esperienza. L’opera è costruita in due movimenti. La prima sezione, Esistenzialismo blu, esplora il rapporto tra interiorità e mondo, indagando le zone più intime della coscienza. La seconda, Erotica dell’emozione, entra nel territorio dell’ incontro con l’ altro e affronta l’eros come esperienza che mette in gioco identità, fragilità e desiderio. In questa prospettiva l’amore non viene rappresentato come un ideale romantico o come un evento improvviso destinato a consumarsi nell’istante, ma come un processo che richiede costruzione, responsabilità e disponibilità al cambiamento. L’autore utilizza un’immagine concreta per raccontare questo movimento: l’amante è simile a un operaio che lavora in un cantiere aperto, consapevole che ciò che costruisce può sempre incrinarsi o crollare, ma disposto comunque a continuare il lavoro. La scrittura alterna frammenti poetici e pagine di riflessione più distese. I versi cercano di catturare l’intensità dell’attimo emotivo, mentre la prosa tenta di interpretarne il significato, creando un dialogo continuo tra intuizione e pensiero. Da questo intreccio nasce una forma narrativa che diventa anche un esercizio di esplorazione interiore, in cui la parola non descrive semplicemente l’esperienza amorosa ma prova a darle forma. Il libro attraversa le diverse fasi del sentimento, dall’incontro al bacio, fino ai momenti più complessi della relazione. Anche il disinnamoramento, il tradimento e il dolore vengono osservati come passaggi che trasformano la coscienza, evitando letture semplificate e restituendo all’amore la sua dimensione più autentica, quella di un processo che cambia chi lo attraversa. Il titolo richiama la metafora che percorre l’intero lavoro. Il blu oltremare diventa il simbolo della profondità emotiva, un colore che contiene quiete e tempesta, vicinanza e distanza. Amare significa allora immergersi in questo mare interiore accettando che dentro quella profondità convivano la possibilità del naufragio e quella di una nuova consapevolezza. Nato da appunti e riflessioni maturati tra il 2022 e il 2023, Blu Oltremare raccoglie pensieri fissati sulla pagina nel momento stesso in cui prendevano forma, senza interrompere il movimento delle emozioni da cui sono nati. Il risultato è un testo che invita a riscoprire l’amore non come idea astratta, ma come gesto capace di riattivare la sensibilità e restituire intensità all’esperienza umana.  

Voto di scambio a Nola, i broker del consenso: 2mila euro ogni 100 elettori trovati

  Non è stata una classica indagine partita da intercettazioni o controlli di routine. Il caso del voto di scambio legato alle amministrative del 2022 a Nola affonda le sue radici in una vicenda più complessa, fatta di tensioni sociali, sgomberi e ritorsioni. All’origine di tutto ci sono infatti alcune denunce presentate ai carabinieri da cittadini che avevano inizialmente accettato denaro in cambio del voto, ma che successivamente decisero di raccontare tutto. Non si trattò, secondo quanto ricostruito, di un ripensamento dettato dal senso civico, quanto piuttosto di una reazione a vicende personali, tra cui sgomberi di baracche abusive nella zona di piazza d’Armi e contrasti sfociati in vere e proprie vendette. Da lì prese forma un effetto domino: alle denunce si affiancarono inchieste giornalistiche, episodi intimidatori come auto incendiate – anche nei pressi dell’abitazione dell’allora sindaco – e un clima sempre più teso che contribuì ad alimentare un caso politico e giudiziario di rilievo. Un contesto che portò, nel tempo, anche alle dimissioni del primo cittadino Carlo Buonauro, risultato comunque estraneo ai fatti. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura di Nola guidata da Marco Del Gaudio e condotta dai carabinieri della compagnia di Nola agli ordini del capitano Edgard Pica, è proseguita lontano dai riflettori fino all’emissione del decreto di citazione diretta a giudizio per dieci persone. A processo andranno Giuseppe Venuso, Madalina Vasilica Cirimpei, Roberto De Luca, Gaetano e Aniello Galeota, Romina Elena Bevilacqua, Domenico Stefanile, Maria Romano, Felice Raiola e Giovanni Di Meo. Tutti sono chiamati a rispondere, a vario titolo, di voto di scambio. Le accuse riguardano sia chi avrebbe offerto denaro per orientare il consenso elettorale a favore di tre candidati poi eletti – ma non coinvolti nell’indagine – sia chi avrebbe accettato quei soldi in cambio della preferenza. In alcuni casi, secondo gli inquirenti, la ricerca dei voti sarebbe avvenuta anche per favorire l’elezione di familiari, come mogli o figli. Determinanti per l’inchiesta sono state proprio le dichiarazioni degli stessi cittadini coinvolti, che nel 2023 si esposero pubblicamente raccontando i meccanismi del cosiddetto “do ut des” elettorale. Nel fascicolo sono stati ricostruiti anche i dettagli economici del sistema: il prezzo di un voto oscillava tra i 60 e i 150 euro, mentre intermediari incaricati di reclutare elettori avrebbero ricevuto circa 2mila euro ogni 100 persone coinvolte. Previsti anche bonus successivi, fino a mille euro, in caso di esito positivo delle elezioni. Non solo denaro: tra le contropartite figurerebbero anche promesse di lavoro e interventi per evitare sfratti da alloggi popolari occupati abusivamente. Un quadro articolato che ora sarà oggetto del vaglio del tribunale, fermo restando per tutti gli imputati il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Nola, Pasqua nella notte della guerra: il Vescovo Marino invita a “cantare la speranza”

Nel messaggio pasquale, il vescovo di Nola richiama alla responsabilità dei cristiani tra conflitti, fragilità sociali e desiderio di pace: “Essere luce nel buio del nostro tempo”

   

In un tempo segnato da guerre, smarrimento e fragilità diffuse, il messaggio di Pasqua del vescovo Francesco Marino si apre con una domanda tanto semplice quanto drammatica: “Come cantare l’esultanza pasquale nella notte della guerra?”. È da questa tensione – tra dolore e speranza – che prende forma la riflessione del presule alla comunità della Diocesi di Nola.

Il cuore del messaggio è profondamente radicato nella liturgia pasquale, in particolare nel Preconio (Exultet), il canto che annuncia la Risurrezione come vittoria della luce sulle tenebre. Tuttavia, osserva Marino, oggi questo canto si intreccia con il grido di un’umanità ferita: guerre sempre più aggressive, il rischio nucleare, le vittime innocenti – soprattutto bambini – e una società segnata da solitudine e perdita del senso di comunità.

Il vescovo descrive una condizione di “esilio” contemporaneo: non geografico, ma esistenziale. Un allontanamento dai valori fondanti della convivenza civile e dalla fraternità, che rende gli uomini “estranei tra loro”, anche in un mondo iperconnesso. Da qui la fatica, ma anche l’urgenza, di riscoprire il senso autentico della Pasqua.

Eppure, proprio in questo scenario, emerge un segno di speranza: i giovani. Marino racconta gli incontri recenti con studenti delle scuole del territorio, nei quali ha colto un desiderio autentico di futuro e di cambiamento. A loro affida un compito concreto: costruire una “civiltà pasquale”, fondata sull’amore fraterno e sull’impegno, anche attraverso il volontariato.

Il messaggio si sviluppa poi lungo cinque passaggi simbolici, ispirati alle strofe dell’Exultet. Il primo richiama la responsabilità dei cristiani nel riconoscere e riflettere la luce della Risurrezione nel mondo, anche attraverso la cura del creato. Guerra e crisi ambientale, sottolinea il vescovo, sono strettamente legate: distruggere la natura significa alimentare nuovi conflitti.

Nel secondo passaggio, il riferimento all’Esodo diventa chiave per leggere le “schiavitù moderne”: individualismo, indifferenza, isolamento. Il Battesimo è indicato come via di liberazione e fondamento di una vita nuova, capace di promuovere giustizia e pace.

Il terzo punto insiste sulla centralità della comunità ecclesiale: vivere la Chiesa oggi, afferma Marino, è quasi “un atto di ribellione non violenta” in un mondo frammentato. Nonostante le fragilità interne e la crisi culturale, ogni credente è chiamato a essere luce nella notte, testimone concreto di speranza.

Particolarmente significativo è il richiamo al paradosso della “felice colpa”: il male, alla luce della Pasqua, può diventare occasione di redenzione. Solo chi si riconosce perdonato, scrive il vescovo, può diventare costruttore di pace. In questo contesto, il riferimento a san Francesco d’Assisi – di cui si ricordano gli ottocento anni dalla morte – rafforza l’invito a vivere il Vangelo nella concretezza del “pace e bene”.

Infine, il simbolo del cero pasquale diventa immagine della preghiera e dell’impegno quotidiano. Pregare non è evasione, ma forza trasformante: una luce che apre strade di dialogo, anche nelle situazioni più chiuse. Da qui l’appello esplicito alla comunità internazionale: aprire negoziati, costruire corridoi umanitari, scegliere il dialogo come unica via alla vita.

Il messaggio si chiude con un richiamo forte alla responsabilità dei cristiani nella società: la Pasqua non è una semplice ricorrenza, ma un’esperienza viva che chiama alla carità concreta, alla giustizia e alla costruzione del bene comune. Ogni gesto di pace, ogni scelta di solidarietà diventa così testimonianza visibile della Risurrezione.

In un mondo che fatica a trovare parole di speranza, il vescovo Marino invita a riscoprire il coraggio del canto pasquale: non come fuga dalla realtà, ma come atto di fede e responsabilità. Anche – e soprattutto – nella notte della guerra.

Truffa milionaria sui bonus edilizi: indagine partita da Casalnuovo smaschera sistema nazionale

  Truffa milionaria sui bonus edilizi: indagine partita da Casalnuovo smaschera sistema nazionale Parte da Casalnuovo di Napoli una complessa indagine della Guardia di Finanza che ha portato alla luce un presunto sistema di frode nel settore dei bonus edilizi, con sequestri per oltre 10 milioni di euro. Il provvedimento, disposto dalla Procura di Nola e convalidato dal tribunale, riguarda sette indagati e tre società coinvolte nella vicenda. Il cuore dell’inchiesta è rappresentato da una serie di interventi edilizi mai realmente completati, ma utilizzati per generare crediti fiscali poi ceduti a terzi. Determinante è stato il contributo di numerosi condomini di Casalnuovo, che hanno denunciato irregolarità nei lavori di ristrutturazione nei propri edifici. Secondo gli investigatori, gli indagati avrebbero costruito un articolato meccanismo fraudolento basato su documentazione falsa. Attraverso attestazioni non veritiere, veniva certificata la realizzazione di opere di efficientamento energetico e riqualificazione edilizia, consentendo così la creazione di crediti d’imposta inesistenti. Questi crediti, definiti “spazzatura”, sarebbero stati successivamente immessi sul mercato tramite operazioni di cessione, spesso a prezzi inferiori rispetto al valore nominale, rendendoli particolarmente appetibili. Un sistema che avrebbe causato un ingente danno alle casse dello Stato. L’intervento della Guardia di Finanza ha consentito di bloccare tempestivamente circa 3 milioni di euro di crediti fiscali ancora non utilizzati, evitando ulteriori perdite. Parallelamente, sono stati sequestrati beni e disponibilità finanziarie distribuiti tra diverse province italiane, tra cui Napoli e Taranto, oltre a quote societarie e conti riconducibili a numerose aziende coinvolte. Nel corso delle perquisizioni è stata inoltre individuata una somma in contanti pari a 80mila euro, trovata nelle abitazioni di due soggetti residenti nell’area napoletana. L’indagine evidenzia ancora una volta le criticità legate all’utilizzo dei bonus edilizi e alla circolazione dei crediti fiscali, terreno fertile per operazioni fraudolente su larga scala. Le attività investigative proseguono per chiarire ulteriori responsabilità e ricostruire l’intera rete coinvolta. Anche in questo caso, trattandosi di una fase preliminare, resta valido il principio di presunzione di innocenza per tutti gli indagati fino a eventuale sentenza definitiva.

Somma al voto, L’Associazione 9 Marzo: “confronto civico in corso verso le elezioni”

Riceviamo e pubblichiamo   L’Associazione “9 Marzo” ritiene doverosamente,  informare la comunità Sommese che il proprio impegno, quale forza civica, prosegue con incontri di carattere politico programmatico con un gruppo di liste civiche, senza soluzione di continuità, nell’intento di favorire la nascita di una compatta aggregazione in vista delle prossime consultazioni elettorali.   Al contempo, è opportuno precisare che le dichiarazioni del segretario del PD della locale sezione, riguardante la partecipazione del medesimo ad un presunto “incontro pubblico aperto”, non corrispondono  al vero in quanto incontro rivolto solo alle liste civiche.   Tuttavia, laddove le forze politiche interessate, intendessero contribuire alla auspicabile realizzazione del progetto “la Somma che vorrei “, saremmo ben lieti di un ampliamento del confronto dialettico. Tanto in ossequio ai principi di correttezza e trasparenza che ci contraddistinguono.

Somma Vesuviana, Antonio Giuliano abbandona la Lega dopo 7 anni

Riceviamo e pubblichiamo

Dopo sette anni lascio la Lega – Salvini Premier. Lascio il gruppo giovanile e lascio un partito nel quale ho creduto profondamente, mettendoci sempre la faccia, il tempo e la passione.

Purtroppo, però, il partito di oggi non è più quello che ho conosciuto anni fa, fatto di persone e valori nei quali mi riconoscevo davvero.

La mia scelta non nasce tanto da divergenze sul fronte nazionale, che anche in quantità minori, in questi anni di governo è stato un po’ tutto il contrario di tutto, ma quanto da una realtà locale e territoriale che, almeno in Campania, di fatto non esiste.

La Lega-Campania non rappresenta più i valori della Lega – Salvini Premier.

Non c’è spazio per i giovani, non vengono valorizzati né i territori né le competenze. Mancano progetti concreti e una visione politica chiara.

A livello locale (Somma Vesuviana) è diventato impensabile fare politica in modo serio e trasparente, mettendo da parte gli attriti e facendo prevalere le competenze.

Si continua a delegare persone a rappresentare l’impresentabile, che si nascondono dietro liste civiche, dietro simboli che cambiano a seconda della convenienza, senza mai avere il coraggio di dire apertamente “sono leghista”. Si parla di presentare liste “Lega” senza credere realmente in un progetto politico, solo per qualche spiccio elettorale di ricambio. Comunicati fatti a nome e simbolo Lega senza mai invitare ad una riunione chi davvero la Lega la rappresentava e ci aveva messo la faccia. Tutto questo non fa altro che allontanare i giovani dalla politica.

Questo disagio non è solo personale o locale: l’addio del Generale Roberto Vannacci è l’ennesimo segnale, dopo quello di Pierro, Sasso e di tanti altri militanti e dirigenti leghisti  che oggi non si sentono più rappresentati come una volta. In particolare anche del consigliere Emanuele Papa con il quale ho condiviso molte battaglie politiche.

Si parla solo di candidature personali, di equilibri di potere, di persone che cambiano casacca con estrema facilità, che sostengono un partito e poi scompaiono, che mettono ostacoli invece di creare opportunità di crescita.

Nessuno sembra disposto a fare un passo indietro per il bene collettivo, pur di non perdere quel poco potere che possiede. E nemmeno il cambio del coordinamento regionale ha portato quella svolta che molti, me compreso, speravano.

In questi sette anni ho sempre creduto in un modo diverso di fare politica.

Oggi, con rispetto ma con fermezza, è arrivato il momento di salutare, ringraziare chi ha condiviso un tratto di strada con me e continuare il mio percorso politico con coerenza e serietà, restando fedele ai valori che mi hanno sempre contraddistinto: lealtà, tradizioni, cultura, perbenismo, attenzione verso il prossimo e un chiaro riferimento ai valori del centrodestra.

Per questo ho deciso di aderire a Futuro Nazionale , ringrazio Emanuele Papa, Carmela Rescigno per questa opportunità, vado in un partito nuovo di centrodestra che rappresenta la vera destra, che crede nei giovani, con un vero leader,  che dà spazio a chi ha voglia di mettersi in gioco e che valorizza le competenze. Un progetto politico che è pronto a partite nel quale mi riconosco pienamente. Chiunque volesse aderire e fare squadra mettendo in campo impegno e competenze troverà da me solo porte aperte.

Io ci sono. Se voi ci siete.

Antonio Giuliano

Nola, soldi in cambio di voti alle comunali 2022: dieci persone a processo

    NOLA – Un presunto sistema di compravendita di voti durante le elezioni amministrative del 2022 è finito al centro di un’inchiesta della Procura di Nola. Dieci persone sono state rinviate a giudizio su richiesta degli inquirenti, al termine di un’indagine condotta dai carabinieri della Compagnia locale. Secondo quanto ricostruito, gli imputati avrebbero offerto denaro a diversi elettori nel mese di giugno 2022 per ottenere consensi a favore di candidati poi eletti. In altri casi, invece, viene contestato anche il comportamento di chi avrebbe accettato somme di denaro in cambio della propria preferenza elettorale. L’indagine ha preso avvio da una denuncia presentata da due cittadini, che avevano segnalato possibili irregolarità legate al voto di scambio nella città bruniana. Da quel momento sono scattati gli accertamenti dei militari dell’Arma, supportati dall’ascolto di numerosi testimoni. Fondamentali, infatti, si sono rivelate le dichiarazioni di alcune persone che hanno riferito agli investigatori di aver ricevuto denaro per esprimere il proprio voto. Le somme, secondo quanto emerso, variavano tra i 60 e i 150 euro per singola preferenza. Non solo elettori: nel sistema avrebbero avuto un ruolo anche i cosiddetti procacciatori di voti. A questi ultimi sarebbero stati riconosciuti compensi di circa 2mila euro ogni 100 voti raccolti, con ulteriori premi in caso di successo elettorale. Tra le promesse avanzate, inoltre, figurerebbero anche possibilità di lavoro o interventi per evitare sfratti. Gli elementi raccolti nel corso delle indagini sono stati ritenuti sufficienti dalla Procura per sostenere l’accusa in giudizio. Il procedimento si trova ora nella fase preliminare e sarà il giudice a stabilire eventuali responsabilità nel corso del processo.

Amministrative a San Giorgio, il centrosinistra con Carbone per la continuità

0

In vista delle prossime elezioni amministrative del 24 e 25 maggio, Michele Carbone, candidato Sindaco per la città di San Giorgio a Cremano, annuncia la composizione definitiva della coalizione che lo sostiene: Partito Democratico, Avs/Centopassi, Progetto San Giorgio, Avanti, Ora, Per, Civici e Progressisti, Quartiere Mio, Free, A Testa Alta e Casa Riformista.

La sua candidatura nasce nel segno della continuità amministrativa, dell’esperienza maturata in questi anni di governo del centro-sinistra e della volontà comune di consolidare i risultati raggiunti, aprendo al tempo stesso una nuova fase di sviluppo per la città. La coalizione si riconosce nel lavoro svolto finora e nei traguardi ottenuti grazie a un’azione amministrativa improntata a responsabilità, competenza e visione. È da questa esperienza concreta che prende forma la proposta per il futuro della città.

In queste settimane è in corso un confronto costante tra tutte le componenti politiche e civiche per definire un programma unitario, che sarà frutto di una sintesi condivisa e rappresenterà l’unica piattaforma ufficiale della coalizione.

La forza del progetto risiede nell’unità, nella coerenza e nella capacità di elaborare una proposta comune, chiara e concreta per la città. La coalizione si presenta ai cittadini con l’obiettivo di garantire stabilità, continuità amministrativa e una prospettiva di crescita fondata su serietà e responsabilità.

“Ringrazio le forze della coalizione per la fiducia riposta in me – fa sapere Michele CarboneCome già fatto negli anni dell’amministrazione Zinno, abbiamo avviato un percorso di ascolto e condivisione per costruire un programma ambizioso e concreto. Ripartiamo dai risultati raggiunti, con la volontà di proseguire su quella strada affrontando le nuove sfide. Il programma sarà unico e condiviso, senza posizioni isolate dettate da logiche elettorali”.

Carburante mischiato con solventi, maxi sequestro della Finanza

0
  Proseguono senza sosta i controlli della Guardia di Finanza di Napoli nel settore della distribuzione dei carburanti. Nell’ambito di un’attività di verifica contro le frodi energetiche, i militari hanno individuato un impianto irregolare nel comune di Quarto, dove veniva commercializzato gasolio non conforme agli standard previsti. L’ispezione è stata condotta dai finanzieri della Compagnia di Pozzuoli, che hanno concentrato l’attenzione sui serbatoi e sulle pompe destinate alla vendita al pubblico. I campioni prelevati sono stati analizzati per accertare eventuali alterazioni del prodotto, pratica purtroppo diffusa per ottenere maggiori profitti illeciti. Gli esiti delle verifiche hanno confermato i sospetti: il carburante presentava caratteristiche chimiche alterate, in particolare un livello di infiammabilità anomalo, pari a circa il 55%, inferiore ai parametri di legge. Questo dato rappresenta un chiaro indicatore della presenza di sostanze estranee, come solventi industriali o residui di lavorazione, utilizzati per “allungare” il prodotto. Le conseguenze di tali pratiche sono potenzialmente gravi. L’utilizzo di carburante adulterato può infatti causare danni ai motori, aumentare le emissioni inquinanti e rappresentare un rischio per la sicurezza stradale. Proprio per questo motivo, i finanzieri hanno proceduto al sequestro del carburante e delle attrezzature utilizzate per l’erogazione. Il titolare dell’impianto è stato segnalato all’autorità giudiziaria per il reato di frode in commercio. L’operazione si inserisce in un più ampio piano di controlli volto a garantire la trasparenza del mercato e la tutela dei consumatori. Le indagini proseguiranno per verificare eventuali ulteriori responsabilità, mentre resta valida la presunzione di innocenza fino alla conclusione dell’iter giudiziario.