Somma, mancata convocazione della Consulta per la Sicurezza del Territorio. Il Presidente: “Chiediamo spiegazioni”

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: Com’è noto a questa redazione il sottoscritto Pellegrino Moccia (detto Pietro) Presidente della Consulta Comunale per la Sicurezza del Territorio, ha provveduto a convocare le attività di Consulta all’interno degli Uffici ubicati nell’Archivio Storico Comunale per il giorno Giovedì 06 Febbraio 2025 come da email sotto riportata. Come si evince dalle immagini lo scrivente ha provveduto come da regolamento vigente a convocare tutti i componenti di ambedue le consulte, ivi compreso il Sindaco attraverso il suo delegato Dott.ssa Emanuela Allocca.                                  Abbiamo ritenuto anche di convocare due Consiglieri Comunali : l’Ing. Vincenzo Piscitelli esponente di maggioranza e, Il Dott. Commercialista Salvatore Rianna Consigliere d’opposizione. Ma tuttavia proprio oggi abbiamo avuto modo di constatare un manifesto affisso all’interno della casa Comunale del quale siamo completamente ignari, circa la natura dell’iniziativa adottata dall’Ente e soprattutto le mancate convocazioni nei riguardi dei componenti. Viene da pensare che la produzione di questo manifesto sia stata finanziata con fondi pubblici, ma tuttavia questo sarebbe un interrogativo da sottoporre al Sindaco, il quale si presupponga essere egli il promotore di questa iniziativa. Tuttavia visto che il caso non è visibilmente gravato da impellenze si sotto riporta all’attenzione del Sindaco parte dell’Art. 6 del funzionamento della predetta, ove fatta interna analisi si ravvisa la violazione dello stesso per mano del Sindaco e/o di chi per esso abbia non emesso le convocazioni, si suppone con dolo e premeditazione visti i fatti recenti e le mancate spiegazioni che lo stesso primo cittadino dovrebbe ad oggi ancora emettere nei riguardi degli interrogativi ad egli posti per mano di questo Presidente.   Si ringrazia la cittadinanza per la cortese attenzione, l’occasione è gradita per porgere Distinti Saluti. Il Presidente della Consulta per la Sicurezza del Territorio Componente della Consulta per lo Sviluppo Economico ed il lavoro Dott. Pellegrino Moccia Il Componente della Consulta per la Sicurezza del Territorio  e  della Consulta per lo Sviluppo Economico ed il lavoro  Sig. Tommaso Rea Il Componente della Consulta per la Sicurezza del Territorio  Geom. Biagio Esposito

Presentazione del Progetto “100% Somma Vesuviana 2025” nell’ ambito di ripresa e resilienza

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: Progetto approvato dalla Consulta dello sviluppo economico e del lavoro Comune di Somma Vesuviana “100%Somma Vesuviana 2025” nell’ ambito di ripresa e resilienza del Comune. Presentazione e proiezione del calendario illustrante le peculiarità del territorio  Il Presidente Dott. Armando Maglione nominato con data di insediamento 10/10/2024 della sopracitata consulta sviluppo economico e lavoro , viste le facoltà conferitegli ai sensi dell’ Art. 6, 7 , 8. 9 , 10   del regolamento vigente e dai verbali Consulta del 09/11/2024 e del 15/11/2024 in materia di sviluppo economico e del lavoro firmati e controfirmati da tutti i membri , nelle prerogative conferite con la presente  si  da  comunicazione del Progetto approvato dalla Consulta dello sviluppo economico e del lavoro Comune di Somma Vesuviana “100%Somma Vesuviana 2025” nell’ ambito di ripresa e resilienza del Comune con la presenza del Sindaco in persona del Dott. Di Sarno che in data 07/02/2025 presso il Palazzo Torino “Sala Giunta” in modo congiunto alla conferenza stampa ci sarà la presentazione e la proiezione del calendario . La consulta in qualità di organo propulsivo rappresenterà  i commercianti del luogo per il potenziamento rapporti con enti e associazioni del terzo settore attraversi  la valorizzazione delle risorse territoriali. Cordiali Saluti Somma Vesuviana li 05/02/2025   il Presidente Consulta Sviluppo economico e lavoro Comune di Somma Vesuviana (NA) Dott Armando Maglione

Vesuvio, piano esodo: evacuazione per la periferia a 47 ore dall’allarme. Destinazione Lazio

Quanto tempo impiegherebbe l’evacuazione della zona rossa vesuviana in caso di segnale di pericolo?

Nel territorio napoletano sarà indispensabile munirsi di pazienza e rimanere in attesa, poiché alcuni residenti verranno evacuati soltanto 47 ore dopo la diffusione di un’allerta eruttiva. Si tratta del “Piano di Esodo” recentemente stilato dal Comune di Napoli, una revisione dell’ultimo documento redatto nel 2016, che necessitava di un aggiornamento. Prima di entrare nei dettagli, è essenziale precisare che attualmente non esistono segnali di attività vulcanica imminente L’approfondimento di oggi de “Il Mattino” evidenzia i dettagli puntualizzando che siamo di fronte a ipotesi visto che non ci sono stati avvisi e nessuna autorità ha segnalato situazioni critiche. Questo piano, sviluppato da Palazzo San Giacomo, rientra nelle strategie di prevenzione, fondamentali per la tutela pubblica, oltre a rappresentare un obbligo imposto dalla Protezione Civile Nazionale. L’ESODO Iniziamo con gli aspetti pratici del documento, recentemente approvato dal Consiglio Comunale e già attivo: lo sgombero della popolazione residente nei tre quartieri napoletani compresi nella zona rossa vesuviana, ossia Ponticelli, Barra e San Giovanni a Teduccio. In caso di allarme, le operazioni inizieranno immediatamente: saranno necessarie 12 ore per organizzare l’evacuazione e ulteriori 48 ore per completare il trasferimento degli abitanti delle aree più esposte. Per quanto riguarda il cosiddetto “esodo assistito”, ovvero il supporto ai cittadini privi di mezzi propri, i primi evacuati sarebbero alcuni residenti di San Giovanni a Teduccio, che verrebbero trasportati in un’area sicura entro un’ora. Gli ultimi a essere trasferiti sarebbero 93 cittadini della zona meridionale di Barra, che riceverebbero assistenza per lasciare l’area 47 ore dopo l’attivazione del piano. Per fare un esempio concreto: se l’allarme fosse diramato alle ore 12:00 di un lunedì, i primi sfollati (San Giovanni a Teduccio) verrebbero trasferiti poco dopo la mezzanotte, mentre gli ultimi (Barra Sud) dovrebbero attendere fino alle 23:00 del mercoledì successivo. Immaginate di trovarvi in questa situazione: sapere a mezzogiorno di lunedì che il Vesuvio potrebbe eruttare e dover restare in attesa fino a mercoledì sera per potersi allontanare. Sarebbe difficile mantenere la tranquillità. IL PIANO OPERATIVO Il piano è stato studiato nei minimi dettagli, dimostrando che non esistono alternative più efficaci per gestire l’evacuazione. Si prevede il trasferimento di circa 37.000 persone: 17.500 da Barra, 13.900 da Ponticelli e 5.300 da San Giovanni a Teduccio. Si stima che metà degli abitanti della zona rossa disponga di un mezzo proprio per spostarsi autonomamente, anche se nei test è stata ipotizzata la situazione in cui tutte le 22.000 auto presenti si mettano in movimento simultaneamente. Le principali arterie di fuga sarebbero la Strada Statale Vesuviana (ex 162dir) e Via delle Repubbliche Marinare. Per garantire un deflusso ordinato, la partenza dei veicoli avverrebbe in maniera scaglionata: i primi a lasciare la zona sarebbero i residenti di Barra e Ponticelli, mentre gli abitanti di San Giovanni a Teduccio potrebbero partire solo 34 ore dopo l’avvio dell’evacuazione. Ovviamente, in una situazione di emergenza, sarebbe complesso impedire a qualcuno di anticipare la propria partenza, ma il piano mira a regolamentare il traffico per evitare ingorghi. COSTI E LOGISTICA La maggior parte delle operazioni non comporterebbe spese aggiuntive, fatta eccezione per gli spostamenti con gli autobus. L’Anm ha stimato che sarebbero necessarie 534 corse per trasportare gli evacuati verso i punti di raccolta, situati presso lo Stadio Ascarelli, il Campo Caduti di Brema e la stazione della Circumvesuviana Bartolo Longo. Da lì, i cittadini verrebbero trasferiti alla stazione di Campi Flegrei per raggiungere, tramite treno, il Lazio, regione designata per l’accoglienza degli sfollati. L’impiego di autobus e autisti comporterebbe un costo di 24.500 euro. Inoltre, l’Anm dovrebbe predisporre nuove fermate previste dal piano comunale. Per la creazione di 28 fermate ex novo e la ristrutturazione di altre 63 con segnaletica dedicata all’evacuazione, il costo stimato è di 52.500 euro. Sono previste anche attività di sensibilizzazione rivolte ai cittadini, con incontri nelle scuole e nelle piazze per illustrare nel dettaglio il piano di evacuazione. La divulgazione delle informazioni è cruciale, considerando che un’indagine comunale ha rivelato che il 15% della popolazione non è consapevole di risiedere nella zona rossa.  

Emergenza aria ad Acerra, Piatto: “Sindaco propone un piano da medioevo”

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Riceviamo e pubblichiao la nota del consigliere di opposizione Piatto Emergenza aria; Piatto: Sindaco propone un piano da medioevo politico, amministrativo e culturale”. “La Giunta comunale ha partorito il topolino: con una propria delibera che, secondo l’esecutivo, contiene linee d’indirizzo per l’adozione di “misure straordinarie di contenimento degli inquinanti atmosferici”, chiede al Consiglio comunale di approvare delle misure da medioevo politico, amministrativo e culturale. Intanto se emergenza c’è, e c’è, le misure “straordinarie” si adottano senza perdere tempo e senza teatrini. Perché questo è l’ennesimo teatrino, come la Capitale della Cultura, Acerra sicura, il Distretto del Commercio, il PUC, ecc.ecc. Siamo davvero messi molto male, perché l’Amministrazione Comunale non è in grado, per competenza e direzione politica, di realizzare quella svolta operativa che non ci porti, anche nel 2025, ad essere per la terza volta consecutiva maglia nera della Campania. Il Sindaco metta in campo azioni immediate, concrete, anche difficili da comprendere per i cittadini: noi siamo pronti a difenderle e a spiegarle insieme. Diversamente, si dimetta. Acerra si è rotta i polmoni e non solo quelli.”

Tesoro archeologico dell’Antica Suessola sotto l’Alta Velocità

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ACERRA – Ieri mattina, presso la stazione dell’Alta Velocità di Napoli Afragola, sono stati presentati numerosi ritrovamenti archeologici avvenuti durante i lavori del gruppo Fs lungo le tratte Napoli-Cancello, Cancello-Frasso e Telese-Vitulano. I reperti provengono da diverse epoche storiche e comprendono, tra gli altri, un villaggio dell’età del Rame a Gaudello, nel comune di Acerra, un tratto di basolato dell’antica Via Appia nel comune di Maddaloni e un santuario ellenistico-romano a Ponte, nel Sannio, ricco di materiale votivo. Questi ritrovamenti sono stati possibili grazie alla pratica dell’archeologia preventiva, che consente di tutelare il patrimonio archeologico durante la realizzazione di infrastrutture pubbliche. Mariano Di Maio, responsabile Ambiente e territorio di Rfi, ha sottolineato l’importanza di questo approccio durante la conferenza stampa, che è stata introdotta da Ilaria Maggiorotti, presidente di Archeolog Ets. Oltre ai già citati reperti, sono stati portati alla luce anche una villa romana nel comune di Solopaca e numerose sepolture di cultura campana con ricchi corredi funerari, monete, oggetti in terracotta e statuette in bronzo. Mariano Nuzzo, soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Napoli, ha evidenziato l’importanza dei ritrovamenti, come le tracce degli abitati e delle necropoli a Gaudello, risalenti alla fine dell’età del Rame e alle prime fasi del Bronzo antico, e una porzione ben conservata dell’antica Via Appia. Inoltre, sono stati scoperti i resti di un santuario a Ponte, con numerosi oggetti votivi, che testimoniano il culto di diverse divinità. Nuzzo ha anche precisato che solo una piccola parte dei reperti è stata esposta e che, prima della messa in mostra, è necessario procedere al loro recupero. Rfi, insieme a Italferr e Ferrovie dello Stato, sta lavorando per creare un protocollo che consenta di restituire questo patrimonio alla comunità, con l’idea di organizzare mostre itineranti nelle stazioni ferroviarie. Luca Di Franco, funzionario della soprintendenza per l’area metropolitana di Napoli, ha commentato come la continua scoperta di nuovi contesti archeologici abbia portato a un miglioramento delle procedure amministrative. Ha inoltre sottolineato come le eruzioni vulcaniche abbiano influito sulla storia del territorio campano e come le indagini archeologiche siano sempre più specializzate. Alla conferenza stampa erano presenti anche i sindaci di Acerra, Afragola e Ponte, oltre a rappresentanti del Nucleo tutela patrimonio culturale dei carabinieri di Napoli e della Soprintendenza per le province di Caserta e Benevento. Infine, Massimo Comedini, responsabile di ambiente, architettura e territorio di Italferr, ha concluso sottolineando come le infrastrutture di trasporto coprano lunghe distanze e richiedano tecniche di scavo differenti rispetto ad altri tipi di opere. L’obiettivo è ottimizzare gli scavi archeologici, concentrandosi sulle aree dove è più probabile trovare resti significativi.

Quaranta scosse in pochi minuti, evacuazione in alcune scuole

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Nella mattinata di oggi, l’area dei Campi Flegrei è stata interessata da un intenso sciame sismico con oltre 40 scosse registrate in poco più di un’ora. Il terremoto più forte, di magnitudo 3.1 e a una profondità di 2.7 chilometri, è stato avvertito chiaramente nella zona e in diversi quartieri di Napoli, in particolare ai piani alti degli edifici.

Il sisma principale è stato registrato alle 8:52, preceduto da una scossa di magnitudo 2.6 alle 8:32. Lo sciame ha avuto inizio alle 8:11 con una prima scossa di magnitudo 1.1 e ha continuato a far tremare la terra con numerosi altri eventi sismici. Le scuole della zona hanno attivato i protocolli di sicurezza. In particolare, gli studenti dell’istituto Nitti, nel quartiere di Fuorigrotta, sono rimasti all’esterno dell’edificio in attesa delle verifiche necessarie per garantire la sicurezza prima del rientro in classe. Le verifiche sono già state completate presso l’istituto Righi, sempre a Fuorigrotta, dove gli studenti hanno potuto riprendere le lezioni. L’attività sismica nei Campi Flegrei continua a essere monitorata costantemente dalle autorità competenti, mentre la popolazione resta in allerta per possibili ulteriori scosse.

Slitta Bilancio in Consiglio, sindaco azzera la giunta

  Ercolano – Il Comune di Ercolano ha assistito a una mossa politica significativa con l’azzeramento della Giunta comunale da parte del sindaco Ciro Buonajuto (Italia Viva). La decisione è stata presa al termine di una seduta consiliare, durante la quale era previsto l’approvazione del bilancio. La votazione sul rinvio della discussione del bilancio ha suscitato tensioni all’interno della maggioranza, con una parte dei consiglieri che ha richiesto un rinvio per ulteriori approfondimenti ed eventuali emendamenti. Tuttavia, il sindaco Buonajuto ha ritenuto necessario non posticipare la discussione, rispettando il lavoro svolto dalla sua Giunta che aveva già approvato il bilancio il 18 dicembre scorso.  

Il Rinviato Bilancio e il Confronto in Consiglio

  La votazione sulla proposta di rinvio ha visto 13 consiglieri favorevoli e 11 contrari, sancendo così l’approvazione del rinvio. Questo sviluppo ha portato Buonajuto a prendere una decisione forte, ritenendo che non fosse più possibile procedere con la Giunta in queste condizioni. Nel corso di una dichiarazione pubblica, il sindaco ha sottolineato il suo impegno a favore della città e il valore della dignità, rifiutando qualsiasi compromesso che non fosse finalizzato al bene comune. Ha infatti dichiarato: “Sono una persona libera, ho sempre lavorato per il bene della mia città e per me la dignità ha ancora un valore.”  

La Visione del Sindaco Buonajuto: Riflessione e Nuovo Equilibrio

Buonajuto ha ribadito la sua convinzione che la politica debba essere improntata alla mediazione, ma non in maniera strumentale o legata a tatticismi. Per il sindaco, l’approvazione del bilancio nei tempi giusti è un tema di fondamentale importanza, che non può essere influenzato da dinamiche interne che potrebbero non riflettere le necessità della cittadinanza. Il primo cittadino ha quindi annunciato la necessità di fermarsi a riflettere, per ristabilire un nuovo equilibrio all’interno dell’amministrazione e proseguire con l’importante lavoro svolto finora.  

Un Momento Cruciale

  L’azzeramento della Giunta rappresenta un passaggio delicato per la politica locale di Ercolano. La città, che ha visto negli ultimi anni una continua evoluzione in termini di sviluppo e infrastrutture, si trova ora di fronte a un momento di riflessione e potenziale cambiamento. La priorità, come sottolineato dal sindaco Buonajuto, è garantire che le decisioni prese siano orientate verso il miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini e non siano influenzate da tattiche politiche o interessi di parte.   Il sindaco ha infatti concluso affermando: “Adesso è il momento di fermarsi a riflettere per trovare un nuovo e ormai necessario equilibrio, prima di poter proseguire nel solco del buon lavoro svolto in questi anni. Un equilibrio che tuteli appieno i bisogni e gli interessi degli ercolanesi.”  

Conclusioni sull’Azzeramento della Giunta a Ercolano

  L’azzeramento della Giunta comunale a Ercolano segna un punto di svolta per l’amministrazione cittadina. La decisione di Ciro Buonajuto, pur avendo suscitato dibattito tra i consiglieri, è stata presa con l’intento di garantire la continuità del buon governo della città in vista dell’ultima parte della consiliatura e del secondo mandato.

Da Marigliano a Sanremo: Antonio Porcelli sarà tra i giornalisti accreditati al Festival

Formatosi nella redazione de ilmediano.it, classe 1993, Antonio Porcelli è laureato in filosofia ed è giornalista pubblicista, con un forte interesse per la fenomenologia e l’evoluzione dei mass-media. Attualmente si occupa di comunicazione, giornalismo e podcasting, con un focus sul panorama culturale, musicale e artistico.

Telegiornalista per l’emittente Video Nola, Porcelli scrive anche per The Cloves Magazine diretto da Nicola Garofalo, con il quale ha ottenuto l’accredito ufficiale per il Festival di Sanremo 2025 come giornalista votante in sala stampa.

Nel corso degli anni ha intervistato numerosi artisti e intellettuali tra cui Fabio Concato, Massimo Recalcati, Piergiorgio Odifreddi, Enzo Gragnaniello, James Senese, Roberto Colella (La Maschera), Dario Sansone (Foja) e molti altri.

Nel gennaio del 2024 ha avviato Amarcord, un podcast dedicato alla musica e alle arti, mentre nell’autunno dello stesso anno ha ideato, scritto e condotto Sound-Check, un programma televisivo andato in onda su Canale 8.

Con un’esperienza almeno decennale nell’organizzazione di eventi e festival culturali, Antonio Porcelli ha seguito direzioni artistiche e curato rassegne per enti pubblici e privati, consolidando il suo ruolo di figura di riferimento nel settore culturale del nostro territorio.

A lui, che abbiamo visto crescere e formarsi, i complimenti e il nostro in bocca al lupo per questo suo imminente ed entusiasmante traguardo.

Ottaviano: venerdì Patrizia Rinaldi incontrerà gli alunni del Liceo “A. Diaz”

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Al centro dell’incontro ci sarà il “lavoro” più recente della scrittrice, “Mare di pietra”, ambientato in una “grande villa sul mare” che “custodisce enigmi e bugie. Questo è un dedalo infernale, una casba di angoli, un concerto di muri e corridoi. E’ un mare di pietra circondato dal mare vero.”.

Un tale chiese ad Agatha Christie perché collocava i suoi “gialli” sempre nello stesso ambiente. E la scrittrice, imperturbabile, rispose: “Lei non se ne è accorto, ma io scrivo sempre lo stesso “giallo”.”. A Patrizia Rinaldi non si può fare una domanda del genere: lei ha creato Blanca, una investigatrice “particolare”, ma di una “particolarità” che non viola le regole del giallo classico: ella non ha “virtù” innaturali e prodigiose da cui l’indagine possa trarre vantaggi imprevisti. Al contrario, Blanca è ipovedente: le scene e i movimenti sono per lei disegni evanescenti, e tuttavia ella può dire, come una greca Sibilla, o come Tiresia, “ho imparato il buio, posso imparare anche quello che non esiste più.”. Il danno alla vista di cui Blanca soffre è uno straordinario congegno narrativo. Altrettanto straordinario, ma diverso, è il congegno narrativo dei due romanzi, “Guaio di notte” e “Mare di Pietra”, di cui sono protagoniste la Signora e Andrea. Infiltratesi – ci dice il risvolto della copertina di “Mare di pietra” –“ tra gli eccentrici ospiti di Villa Genziana, in apparenza esclusivo resort, in realtà centro di ogni sorta di traffico lecito e, soprattutto, illecito”, esse hanno il compito di “ scoprire che fine ha fatto la spietata maîtresse Gada di Spagna: si sa che è stata uccisa. Ma da chi? Perché? E dov’è finito il cadavere? Così, Andrea e la Signora, fingendosi l’una aspirante soubrette pronta a tutto e l’altra manager-protettrice, si trovano al centro di un intrigo torbido e pericolosissimo. Tra raffinati voyeur e medici corrotti, cantanti isteriche e cuoche dalle insospettabili risorse, scopriranno come le ferite del passato tornino facilmente a sanguinare. Ma anche come si possano guarire.”. La prosa del romanzo è pura sinfonia, orchestrata da una tecnica narrativa che “crea” le situazioni e “costruisce” l’ambiente: “L’aria tersa lucidava lo spettacolo del golfo. Splendori senza confine cercavano di stare dentro a uno sguardo, a un piccolo cambiamento di prospettiva.”. Chiederò a Donna Patrizia come nasce, in lei, il ritmo di un periodo così avvolgente, e cosa è per lei “la napoletanità”.

Uffici Stampa, un mondo che cambia: nuovo corso di formazione dell’ Ordine dei giornalisti Campania

Riceviamo e pubblichiamo:  UFFICI STAMPA, UN MONDO CHE CAMBIA IL 13 FEBBRAIO ALLE ORE 15 CORSO DI FORMAZIONE DELL’ORDINE DEI GIORNALISTI ALL’AGENZIA DI SVILUPPO NOLANO “I media in trasformazione: la deontologia degli uffici stampa pubblici e la professione del giornalista”. È questo il tema del corso di formazione promosso dalla Commissione Uffici Stampa dell’Ordine dei giornalisti della Campania che si svolgerà il 13 febbraio prossimo, alle ore 15, presso l’Agenzia di Sviluppo dell’Area Nolana in via Trivice d’Ossa a Camposano. Il corso, di carattere deontologico con 6 crediti formativi, si inquadra nella formazione obbligatoria dei giornalisti, e punta a favorire un confronto sulle sfide del mondo dell’informazione che vira verso la comunicazione, nel contesto attuale dei new media. Il tema sarà affrontato sia dal punto di vista dei giornalisti degli uffici stampa, che dal punto di osservazione di chi si occupa degli aspetti di carattere normativo. Il corso sarà presieduto da Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania, con i saluti del giornalista Antonio d’Errico, presidente della Commissione Uffici Stampa dell’Ordine dei giornalisti della Campania, e di Vincenzo Caprio, amministratore unico dell’Agenzia di Sviluppo dei Comuni dell’Area Nolana. Le relazioni tecniche saranno aperte dal professor Diego Giannone, presidente del corso di laurea magistrale in Scienze della Politica e della Comunicazione Istituzionale dell’Università della Campania “Vanvitelli”, che si soffermerà su come si misura la libertà di stampa ai tempi dei social, tracciando un quadro dei cambiamenti che si sono registrati negli ultimi 30 anni che l’hanno vista passare da diritto costituzionale a merce. Seguiranno gli interventi del professor Giovanni Maria Riccio, avvocato e Ordinario di Diritto Comparato all’Università di Salerno, che approfondirà il diritto d’autore e l’intelligenza artificiale nell’attività giornalistica, e dell’avvocato penalista Antonio Borrelli, esperto in diritto digitale che affronterà il tema della diffamazione a mezzo stampa e on line: tra presente e futuro. Un’esperienza diretta sarà portata dalla giornalista Chiara Biggi, vicepresidente della Commissione Uffici Stampa dell’Ordine e ufficio stampa dell’ANAS, che approfondirà gli aspetti della Legge 150/2000 e il ruolo degli addetti stampa. Toccherà alla giornalista Brunella Cimadomo, dell’ufficio stampa della Regione Campania esperta di comunicazione del rischio e di tematiche di protezione civile, affrontare il tema della responsabilità dell’informazione, della comunicazione dell’incertezza e del rapporto con le fonti. L’incontro sarà moderato da Carmen Fusco Giornalista della Commissione Uffici Stampa e addetto stampa dell’Agenzia di Sviluppo dell’area Nolana che ospita l’evento formativo.