Vanno a sfrattarlo, 40enne si chiude in bagno e si uccide

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Tragedia a Caivano, un uomo di 40 anni si suicida durante lo sfratto Ieri un tragico evento ha colpito la comunità di Caivano. Un uomo di 40 anni, proveniente da Cardito, ha deciso di togliersi la vita mentre l’ufficiale giudiziario e le forze dell’ordine si trovavano nella sua abitazione per eseguire lo sfratto. L’incidente è avvenuto in via Visone. L’ufficiale giudiziario, accompagnata dalla polizia, ha bussato alla porta dell’appartamento e l’uomo ha aperto senza opporsi, lasciando loro l’accesso. Dopo averli accolti, ha chiesto di andare in bagno. Pochi minuti dopo, insospettiti dal silenzio, i presenti hanno tentato di chiamarlo senza ricevere risposta. Quando hanno aperto la porta, hanno scoperto la scena drammatica: l’uomo si era tolto la vita. L’ufficiale giudiziario, una donna, è rimasta profondamente scossa dall’incidente ed è stato necessario trasportarla in ospedale a causa di un malore. Il corpo del quarantenne è stato restituito alla famiglia. I funerali si svolgeranno oggi alle 18:00 presso la Parrocchia di San Biagio a Cardito.  

Somma, pioggia e rifiuti in strada: la protesta degli abitanti di via Seggiari

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Questa mattina le forti precipitazioni hanno causato gravi disagi in via prima traversa Seggiari, a Somma Vesuviana, dove la strada è stata completamente sommersa dall’acqua, impedendo ai residenti di uscire dalle proprie abitazioni. Ad aggravare la situazione è stata la presenza di numerosi sacchi di immondizia abbandonati lungo la via. Questi rifiuti, trasportati dalla furia delle acque, hanno ostacolato il passaggio e reso ancora più difficile la viabilità.

Gli abitanti della zona, esasperati da una situazione che sembra ripetersi con preoccupante frequenza, hanno sollecitato più volte l’intervento delle autorità competenti: Carabinieri, Amministrazione comunale e Vigili Urbani. Quest’ultimi sono intervenuti sul posto, apponendo sui sacchi la scritta “rifiuti non conformi”, ma senza risolvere concretamente il problema.

L’angoscia degli abitanti della zona.

La rabbia dei cittadini è palpabile. Oltre ai disagi causati dalle piogge, la presenza di spazzatura in strada ha reso l’ambiente ancora più insostenibile. In molti hanno espresso la loro frustrazione, chiedendo azioni più efficaci e tempestive per garantire la pulizia e la sicurezza delle strade. In attesa di una risoluzione definitiva, la comunità spera che le autorità possano affrontare questa emergenza con maggiore efficacia.

Furto al Comune di Terzigno, uffici devastati dai ladri

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Terzigno – Furto al Comune di Terzigno, devastati uffici comunali e aule della scuola. E’ successo la notte scorsa intorno alle 4 del mattino, del 26 febbraio, quando alcuni ignoti hanno scassinato la porta d’ingresso e si sono introdotti all’interno della Casa Comunale. Sono stati presi di mira alcuni uffici del piano terra e poi sono saliti al primo piano dove sono riusciti ad entrare, devastando le porte d’ingresso, in alcuni uffici dell’Area Tecnica e dei Servizi Sociali. Dalla Casa Comunale hanno rubato una decina di personal computer, ma le verifiche sono in corso nei vari locali ritrovati aperti. Presa di mira anche una cassaforte blindata nel corridoio dell’Area Tecnica. L’incursione ha procurato ingenti danni alla struttura, in particolare alle porte della Casa Comunale e anche ad alcune porte dell’istituto scolastico adiacente al plesso comunale, da cui hanno portato via vario materiale ed il registratore video digitale DVR, con le immagini di videosorveglianza. Le indagini sono in corso affidate ai Carabinieri e alla Scientifica che sono intervenuti sul luogo per i rilievi del caso. Negli ultimi tempi anche molte abitazioni di Terzigno hanno subito furti con ladri di appartamento all’azione, che con una certa sistematicità, hanno preso di mira case e negozi. Il Sindaco Francesco Ranieri e il Vicesindaco Genny Falciano, nel corso dell’immediato sopralluogo alla Casa Comunale dopo il furto, hanno dichiarato che “Quanto accaduto al Comune e all’Istituto scolastico “San Domenico Savio”, dove nelle scorse ore sono stati rubati computer, è un fatto ignobile a danno dell’intera Comunità”. Condannando il grave furto, gli Amministratori comunali hanno manifestato la ferma volontà di isitutuire immediatamente una task force a cui prenderanno parte le Forze dell’Ordine territoriali. Un tavolo tecnico sulla sicurezza locale per coordinare e aumentare i controlli e mettere in campo tutte le azioni possibili per arginare i furti nelle abitazioni a Terzigno.

Agenti scoprono capannoni abusivi con tipografia annessa in un’area agricola

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AFRAGOLA – La Polizia Locale della Città di Afragola diretta personalmente dal Comandante Colonnello Antonio Piricelli, componente della cabina di regia per il fenomeno della Terra dei Fuochi istituita presso la Prefettura di Napoli, collaborato dal Maggiore Antonio Amore responsabile del Nucleo Operativo Ambientale della Polizia Locale, dal Luogotenente Giuseppe Giustino responsabile nucleo Polizia Edilizie e dal Maresciallo Giuseppe Moccia Responsabile del nucleo Polizia Commerciale, nell’ambito delle attività coordinate dall’incaricato di governo presso la Prefettura di Napoli Vice Prefetto Ciro Silvestro, in località SP Via Cinque Vie ha  avviato una serie di attività di controllo che hanno portato ad ispezionare un’area di circa 10000 mq recintata ubicata in zona agricola, all’interno della quale insistono un fabbricato e due capannoni. Uno dei due capannoni era adibito a tipografia litografia e serigrafia è risultato essere in esercizio in dispregio alle normative vigenti in materia ambientale privo dei titoli autorizzativi per lo scarico delle acque reflue e per l’emissione in atmosfera, dei registri di carico e scarico. All’esterno l’area era quasi totalmente asfaltata e servita da un fogna che probabilmente si allacciava alla rete fogniaria il tutto senza autorizzazione. Uno dei capannoni è risultato essere abusivo e l’altro era pieno di balle di cartone. Entrambi i capannoni erano privi delle autorizzazioni prevenzioni e incendi. L’area, i capannoni e le attrezzature sono stati sottoposti a sequestro di Polizia Giudiziaria ed il titolare è stato sanzionato amministrativamente per esercizio dell’attività di tipografia senza titolo ed è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.    

Sfida choc tra adolescenti finisce in tragedia: 14enne precipita dopo essersi legato mani e piedi per gioco

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Un sabato sera tra amici si è trasformato in un incubo per un quattordicenne di Monte di Procida, coinvolto in una prova pericolosa organizzata da un gruppo di coetanei in una villetta della frazione Cappella. L’idea? Percorrere una scalinata con gli arti bloccati dal nastro adesivo. Un’impresa temeraria che si è conclusa nel peggiore dei modi.

Il giovane, dopo pochi passi, ha perso l’equilibrio ed è precipitato rovinosamente, battendo la testa con violenza. Lo shock tra i presenti è stato immediato: il ragazzo, ancora legato, era immobile sugli scalini. Dopo un attimo di panico, qualcuno ha cercato di liberarlo, mentre i padroni di casa allertavano i soccorsi. La storia è stata raccontato oggi da “Il Mattino”

Condizioni Gravi, Ma Stabili

L’ambulanza del 118 è arrivata rapidamente, trasportando il ferito in codice rosso all’ospedale di Pozzuoli. I medici hanno operato d’urgenza il giovane per un’emorragia cerebrale causata dall’impatto. Attualmente è sotto osservazione, ma fuori pericolo.

Un Gioco Innocente o una Moda Pericolosa?

Le indagini dei carabinieri hanno escluso episodi di bullismo: tutti i ragazzi erano consapevoli della sfida, sebbene ignari dei rischi reali. Fortunatamente, il video non è stato diffuso online, a differenza di molte altre sfide estreme che spesso diventano virali.

Negli ultimi tempi, il fenomeno delle “challenge” sta dilagando tra i giovanissimi, spingendoli a compiere azioni sempre più rischiose per dimostrare il proprio coraggio. Dai salti sulle auto in corsa ai gesti di autolesionismo, queste mode pericolose continuano a diffondersi, mettendo a rischio la sicurezza di chi vi partecipa.

Questo episodio si aggiunge a una lunga lista di prove estreme finite male. Una riflessione su queste dinamiche sociali diventa sempre più necessaria, prima che un’altra “sfida” si trasformi in tragedia.

Accendono sigaretta a Volla, auto a Gpl prende fuoco: due all’ospedale

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VOLLA – Un grave incidente si è verificato a Volla, in via Filichito, quando un’auto alimentata a GPL ha preso fuoco a causa di una perdita di gas. Secondo le prime ricostruzioni, il rogo sarebbe stato scatenato dall’accensione di una sigaretta da parte di uno dei passeggeri.

L’auto, una Fiat, era occupata da un uomo di 45 anni e una donna di 35. Entrambi sono rimasti feriti e sono stati trasportati in ospedale: il primo al Cardarelli e la seconda all’Ospedale del Mare. Nonostante le ustioni riportate, nessuno dei due è in pericolo di vita.

L’incendio ha provocato attimi di panico tra i residenti della zona, che hanno visto la vettura avvolta dalle fiamme in pochi istanti. Alcuni passanti hanno tentato di prestare aiuto, mentre i vigili del fuoco, giunti tempestivamente sul posto, hanno spento l’incendio prima che potesse estendersi ad altre auto o abitazioni.

Le forze dell’ordine hanno avviato un’indagine per ricostruire con esattezza quanto accaduto. Dai primi riscontri sembra che una fuga di gas dall’impianto della vettura abbia creato una situazione di pericolo, aggravata dall’accensione della sigaretta.

L’episodio solleva nuovamente il tema della sicurezza dei veicoli a GPL. Sebbene siano soggetti a rigidi controlli, è fondamentale che i proprietari effettuino revisioni periodiche per evitare incidenti simili.

Al momento, le autorità stanno verificando se la vettura avesse subito manutenzioni recenti o se vi fossero segnali premonitori della perdita di gas.

Blitz antidroga, 5 arresti: covo dello spaccio svelato a Pomigliano

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NAPOLI E POMIGLIANO D’ARCO: 5 pusher in manette in poche ore, blitz dei Carabinieri. Oltre un chilo di droga sotto sequestro 5 arresti in poco meno di due ore per i carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna. Il primo nel quartiere napoletano di San Giovanni a Teduccio. I militari del nucleo operativo e radiomobile hanno perquisito un’abitazione e sorpreso all’interno 4 persone, tutte già note alle forze dell’ordine. Si tratta di Renato Martucci, Pietro e Umberto Mauriello e Luigi Carriola. Nelle loro disponibilità 688 grammi di cocaina, 419 di crack, una pistola calibro 6.35 e due proiettili calibro 38. In casa anche materiale per il confezionamento delle dosi. I 4 sono finiti in manette, portati in carcere in attesa di giudizio. Nello stesso momento, nella cittadina di Pomigliano, i militari della stazione di Sant’Anastasia hanno arrestato Daniele Errico, 20enne già noto alle forze dell’ordine. Nel suo appartamento 9 stecchette di hashish, 3 dosi di cocaina e 14 bustine di marijuana. E ancora contanti e materiale per preparare le dosi. Errico è ora ai domiciliari, anche lui dovrà rispondere di detenzione di droga a fini di spaccio.

Padre e figlio 16enne insieme a rubare pezzi di auto sulla Circumvallazione

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Qualiano: Padre e figlio 16enne smontano auto rubata. Carabinieri arrestano l’uomo   A Qualiano i carabinieri della locale stazione hanno arrestato per riciclaggio il 44enne Antonio Frediani*, di Casoria e già noto alle forze dell’ordine. Denunciato per lo stesso reato anche il figlio 16enne dell’uomo. Denunciato per favoreggiamento, invece, un 56enne di Giugliano.   I carabinieri hanno effettuato il blitz in un piazzale recintato a via Circumvallazione e hanno sorpreso padre e figlio mentre stavano tagliando con un flex parti di una Renault Captur da poco rubata. I due hanno visto i militari e hanno tentato di fuggire ma sono stati bloccati.   I militari hanno analizzato lo smartphone del 16enne e hanno accertato che il 56enne Giuglianese stesse aspettando poco distante. L’uomo aveva avvertito i 2 dell’arrivo dei Carabinieri e per questo motivo è stato denunciato.   Nel piazzale sono stati rinvenuti e sequestrati parti di veicoli già smontati, numerosi attrezzi e due inibitori di segnale gps. L’area e tutto ciò che era al suo interno è stata sequestrata dai carabinieri. L’arrestato è in carcere.

Mette in scena esame e corso fasulli e truffa 2 docenti: 11mila euro per un Tfa fantasma

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PALMA CAMPANIA: truffa del TFA Sostegno, 52enne denunciato dai Carabinieri. Due insegnanti ingannate con finti esami e certificazioni, intascati 11mila euro   Se vi chiedessimo di disegnare la parola “truffa”, la vostra matita traccerebbe i contorni di un delinquente scaltro e sorridente, di una preda manipolabile e di un mazzetto di contanti. Non è un’immagine semplicistica, truffare è esattamente questo: denaro facile a chi confeziona inganni per mestiere. Nell’ideale collettivo è un termine abbinato agli anziani, ai più fragili. Perché il “non può capitare a me!” è concetto assai diffuso. 
Ed è proprio assecondando questa convinzione che non riusciamo ad evitare gli sgambetti. Nessuno è immune al mercato dell’imbroglio, siamo tutti potenziali prede.   Tuttavia, il vento sta cambiando. Carabinieri e istituzioni fanno della sensibilizzazione una bandiera, interpretando e combattendo i fenomeni più recenti con campagne sempre più penetranti. 
Parole come spoofing, phishing, skimming, romance scam stanno assumendo un significato familiare e l’espressione “finti marescialli e avvocati” è entrata nel linguaggio comune, attribuita specificatamente ad una delle tante tipologie di raggiro. L’universo delle truffe è sterminato, in parte ancora inesplorato. Non basterebbe un libro a raccontarlo tutto, perché il limite risiede solo nell’immaginazione e nella creatività criminale dell’impostore.   Lo dimostra il caso di Palma Campania, ricostruito dai Carabinieri di San Giuseppe Vesuviano. Dimentichiamo per un attimo gli anziani, qui le vittime sono due donne, insegnanti di 41 e 43 anni. La truffa è legata al TFA Sostegno.   Il TFA Sostegno (Tirocinio Formativo Attivo per il Sostegno) è un percorso di formazione che abilita gli insegnanti a lavorare con alunni con disabilità nelle scuole italiane. È sostanzialmente un corso universitario della durata di un anno circa che prevede lezioni teoriche e laboratori. Al termine del percorso, bisogna superare un esame per ottenere il titolo di specializzazione che permette di lavorare come insegnante di sostegno nelle scuole pubbliche e private.   Le due docenti hanno già qualche esperienza di insegnamento ma l’idea di ottenere il TFA è sempre viva. A renderla concreta ci penserà un 52enne palmese, incontrato in città quasi per caso. L’uomo – racconta – fa parte dello staff di insegnanti di un prestigioso ateneo napoletano. E propone alle due di affidarsi per ottenere accesso al corso. Egli avrebbe seguito la pratica di iscrizione fino al conseguimento dell’abilitazione in cambio di un compenso di appena 1000 euro. “Solo” mille euro perché il costo totale del corso raggiungerebbe i 5500: 11mila calcolando le due quote.   La truffa è ben concepita. Vestendo i panni dell’intermediario, il 52enne chiede un anticipo in contanti. Quanto basta per coprire le spese vive, tra bolli e tasse obbligatorie. Ottenuto il denaro, invia alle due vittime un link attraverso il quale seguire le lezioni online propedeutiche all’ottenimento del titolo. E’ in quel momento che va versata la seconda quota, fino a saldare la somma concordata.   Con il collegamento al materiale didattico, l’uomo inoltra anche un documento matricolato, timbrato, bollato e firmato dal Magnifico Rettore dell’Università che certifica l’iscrizione al percorso.   I mesi passano. Le due vittime arrivano al passo finale, quello dell’esame. È qui che la messinscena raggiunge il suo climax. Il 52enne organizza una videoconferenza da quella che dichiara essere una sala dell’ateneo. Con lui una seconda persona che interpreta un docente. Poi un breve colloquio con la candidata prima di entrare nel vivo dell’esame e, infine, una stretta di mano virtuale che sancisce il superamento della prova. Dopo qualche giorno ecco il secondo certificato che attesta l’abilitazione TFA, con votazione di 30 trentesimi. Siamo nel giugno del 2023.   La storia non si conclude allora perché nell’ultimo anno e mezzo, TFA (falso) alla mano, una delle due insegnanti riesce a lavorare in 4 istituti scolastici della provincia di Napoli. Fino agli inizi di questo Febbraio, quando la segreteria della scuola dove lavora(va) contatta l’ateneo per ottenere altra certificazione ufficiale relativa al TFA. La risposta è facilmente immaginabile. Solo allora la vittima si rende conto del raggiro, presentando denuncia ai Carabinieri di San Giuseppe Vesuviano.   Grazie alle indagini dei militari, l’intera vicenda viene ricostruita. Il 52enne è identificato e denunciato. Dovrà rispondere di truffa e falsità materiale commessa dal privato.

Curiosità statistiche di Serie A e Serie B: Napoli e Juve Stabia sul filo del rasoio

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Per il Napoli è stato un febbraio nero, che ha visto prendere solo 3 punti su 12 e perdere tutte le opportunità di fare 3 punti, oltre che la vetta, scatenando la danza delle quote insieme all’Inter. Partenopei e Nerazzurri si alternano al top del palinsesto scommesse, a inizio stagione era l’Inter campione in carica la favorita, poi il Napoli verso dicembre si è preso la vetta, oggi il Biscione è quotato vincente a 1.61 e gli Azzurri sono quotati vincenti campionato a 2.75. In Serie B la Juve Stabia sta disputando un ottimo campionato e nelle ultime gare ha perso soltanto contro Sassuolo e Pisa, che dominano la classifica in solitaria. Sono diverse le statistiche di Serie A e Serie B che caratterizzano non solo le squadre campane: ecco alcune curiosità.

Lazio a trazione over 2.5, Torino a tutto under 2.5

Questa curiosità statistica è bizzarra ma perfettamente opposta, perché nei primi 26 match la Lazio ha terminato 17 gare in over 2.5 e il Torino ha concluso 17 match in under 2.5. I club si trovano agli antipodi di questa statistica.

Napoli e Juve le migliori difese, ma occhio alle prossime gare

La sconfitta contro il Como ha messo il Napoli in seria difficoltà, ma insieme alla Juve presenta la migliore difesa del campionato, un’ottima base su cui poggiare tutte le speranze del prossimo futuro. De Laurentiis suona la carica e Conte dovrà approfittare del calendario intenso dell’Inter, ma anche battere sul tempo l’Atalanta, in prima linea per agguantare la vetta.

Sudtirol a trazione over 2.5, Bari in under 2.5

In Serie B la differenza per numero di gol segnati nei match è meno marcata, il Sudtirol conduce la statistica con 16 over 2.5 su 27, mentre il Bari è il club più parsimonioso con 19 under 2.5 nei primi 27 match disputati.

Sassuolo e Pisa al top

Questi due club sono i favoriti per la promozione diretta, nonostante qualche testacoda il loro dominio non accenna a scemare e lo Spezia è pronto per inserirsi in questa lotta all’ultimo gol. In generale, i club del podio di Serie B sono tutti al top.

Cremonese, Catanzaro e Bari sono le dirette concorrenti delle Vespe

Le Vespe hanno chiuso in negativo la giornata di campionato numero 27, perdendo contro il Pisa che domina le quote serie b come favorito. Nei primi 13 match in casa la Juve Stabia ha totalizzato 7 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte, dimostrando che in questo contesto la rosa è solida e pronta per volare ai playoff. Da migliorare è lo score in trasferta, perché 3 vittorie su 14 rappresentano ancora una statistica non proprio positiva, rinforzata soltanto dai 6 pareggi: e 5 sconfitte restano troppe per cercare di volare più in alto possibile. La Cremonese e il Catanzaro sono le dirette concorrenti che la Juve Stabia dovrà raggiungere per migliorare la sua posizione, mentre il Bari è la squadra più temibile da cui i Gialloblù dovranno difendersi, in una sfida pazzesca tra Vespe e Galletti.