Somma Vesuviana: Il quadro politico verso le amministrative
Baglioni agli studenti della Federico II: “Sono iscritto all’albo degli Architetti di Napoli”
Nella giornata di ieri, intorno alle 14:30, si è tenuto, presso la chiesa di San Marcellino un dialogo tra Claudio Baglioni e gli studenti dell’Università Federico II.
L’incontro era riservato principalmente agli studenti di Musicologia, Etnomusicologia, Storia dell’arte, Architettura, Geografia, Economia e dei laboratori radiofonici.
Uno dei temi ricorrenti dell’incontro è stato “Grand Tour – La vita è adesso”, un tour di 40 tappe che inizierà a fine giugno e proseguirà fino a metà settembre, durante il quale l’artista si esibirà in luoghi ricchi di storia e cultura, come gli scavi di Pompei e la Reggia di Caserta.
Durante l’evento, il rettore Matteo Lorito ha consegnato all’artista un simbolo dell’Università : il sigillo dell’Ateneo, gesto che Baglioni ha accolto con grande gratitudine.
La chiesa era gremita: centinaia di studenti hanno partecipato con vivo interesse. Tra le curiosità che hanno maggiormente stupito i presenti, vi è stata l’iscrizione di Claudio Baglioni all’Albo degli Architetti di Napoli.
La sua laurea in Architettura e le competenze acquisite, ha raccontato l’artista, gli permettono spesso di intrecciare questo ambito con la sua carriera musicale, soprattutto nella progettazione dei palchi.
“Una delle domande più interessanti è stata quella inerente alle canzoni d’amore”, hanno commentato a seguito dell’evento alcuni studenti, riportando la risposta di Baglioni: “Se si scrivono canzoni d’amore è perché il sentimento non si conosce bene”.
Pollena Trocchia, mensa scolastica: esito positivo dopo il sopralluogo ispettivo comunale
Riceviamo e pubblichiamo
Mensa scolastica, nelle scorse ore il sopralluogo ispettivo della Commissione Mensa comunale presso il Centro Cottura della ditta incaricata del servizio di refezione scolastica si è concluso con esito positivo.
«Lunedì si è svolto un sopralluogo ispettivo della Commissione Mensa unitamente al sottoscritto e a un rappresentante dell’ufficio scolastico presso il Centro Cottura della ditta affidataria del servizio nel nostro comune con l’obiettivo di verificare che i pasti dei nostri bambini siano preparati in un ambiente impeccabile. La visita ha confermato il pieno rispetto delle norme igieniche e delle buone pratiche di lavorazione. Continuiamo a vigilare con cura affinché la pausa pranzo a scuola sia non solo un momento di educazione alimentare, ma anche di assoluta sicurezza» ha spiegato Arturo Cianniello, assessore alla pubblica istruzione del comune di Pollena Trocchia, presente alla visita ispettiva insieme a due mamme e a un dipendente comunale incaricato.
Nel corso del sopralluogo gli ambienti e i macchinari sono risultati in ottimo stato di manutenzione, puliti e sanificati; gli alimenti conservati correttamente, sollevati da terra e protetti da ogni contaminazione; lo staff della ditta regolarmente munito dei dispositivi di protezione necessari quali cuffie e mascherine; nessuna presenza di infestanti è stata rinvenuta e i sistemi di prevenzione e di protezione si sono rivelati efficaci.
«L’argomento della mensa scolastica è di fondamentale importanza e comprendiamo bene l’attenzione ad esso riservato dai genitori dei nostri alunni, per questo motivo abbiamo sempre preso in seria considerazione le segnalazioni che nel corso dell’anno ci sono state rivolte. Oggi, come confermato anche dal sopralluogo delle scorse ore, possiamo ben dire che qualche criticità riscontrata in passato, peraltro con ditte non più incaricate del servizio, è stata del tutto superata» ha detto Carlo Esposito, sindaco di Pollena Trocchia.
Crisi Trasnova a Pomigliano, i lavoratori scrivono a Fico: “Il suo silenzio ci distrugge”
POMIGLIANO D’ARCO – La crisi legata a Trasnova continua a pesare in modo significativo sul territorio pomiglianese, dove centinaia di lavoratori si trovano sempre più vicini alla perdita dell’occupazione. Dopo mesi di mobilitazioni, incontri con le istituzioni e presidi, la situazione appare ormai vicina a un punto critico. A partire dal 1° maggio, infatti, numerose famiglie potrebbero ritrovarsi senza stipendio e senza adeguate garanzie.
In questo clima di forte preoccupazione, i lavoratori hanno deciso di rivolgersi direttamente al Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, attraverso una lettera aperta, per sollecitare un intervento concreto.
“Egregio Presidente della Regione Campania Fico, la nostra vertenza è drammatica e rischia di lasciare tra pochi giorni le nostre famiglie senza lavoro e senza prospettive. Ricordiamo quando, in campagna elettorale, era presente ai cancelli per darci solidarietà , pronto ad ascoltarci e a sostenere i nostri problemi. Quella presenza rappresentava per noi un segnale importante del Suo impegno verso il mondo del lavoro e un sostegno morale di primaria importanza. Oggi però, da quando Lei è diventato Presidente della Regione, ci sentiamo messi in secondo piano.
Ci saremmo aspettati la Sua presenza agli incontri istituzionali, in particolare nell’ultimo di Venerdì in Regione, e anche al presidio pacifico del giorno di Pasqua, proprio in una delle vertenze più delicate del territorio. Stiamo vivendo una situazione estremamente difficile, con il rischio concreto di licenziamento ormai imminente e l’impossibilità di intravedere soluzioni concrete. Per questo Le chiediamo un intervento immediato, concreto e visibile, di tornare ad ascoltare i lavoratori e di farsi carico di questa vertenza in prima persona anche in occasione del prossimo tavolo al MIMIT.
Confidiamo in un Suo riscontro e soprattutto in un Suo impegno reale affinchè si garantisca la continuità la lavorativa in un territorio già disastrato a livello occupazionale. I lavoratori Trasnova”
La lettera rappresenta l’ennesimo tentativo dei dipendenti di ottenere attenzione istituzionale su una vertenza che, giorno dopo giorno, assume contorni sempre più urgenti. I lavoratori chiedono risposte rapide e soprattutto azioni tangibili, mentre il tempo stringe e il rischio di perdere il lavoro diventa sempre più concreto.
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Saviano, smontano una ringhiera di protezione e scappano
A Saviano, in pieno giorno, due individui hanno smontato una ringhiera utilizzata come protezione indisturbati
Questo è uno dei tantissimi episodi che avvengono quotidianamente sul territorio. In particolare, in questo caso i due uomini hanno agito in pieno giorno, non curando la presenza di auto e pedoni.
Gli individui, a Saviano, hanno smontato e sottratto una ringhiera di ferro installata su un muro di contenimento e l’episodio è stato documentato da alcune telecamere di video sorveglianza situate nella zona.
Il furto in questione non rappresenta solo un danno economico ma qualcosa di più grave e importante. Riguarda la sicurezza e la protezione dei pedoni, data la precarietà dell’area esposta a rischi di caduta nel vuoto senza alcuna protezione.
Sulla questione è intervenuto il deputato Francesco Emilio Borrelli, dopo aver ricevuto e visionato i filmati delle telecamere: “Siamo di fronte a una deriva criminale che non conosce piĂą limiti. Agire alla luce del sole, smontando arredi urbani e protezioni di sicurezza con questa calma apparente, dimostra che questi delinquenti non temono piĂą nulla. E la conferma di un territorio dove la percezione di impunità è altissima.”
Ha poi dichiarato di aver allertato le forze dell’ordine: “Non si tratta di piccoli furti, ma di atti che mettono a repentaglio l’incolumitĂ fisica delle persone. Chi ha rubato quella ringhiera ha consapevolmente creato un baratro pericoloso per i residenti di Saviano. Ho chiesto alle Forze dell’Ordine di acquisire i filmati per risalire ai volti di chi ha compiuto questo gesto spregevole. Non possiamo permettere che le nostre strade diventino un terreno di saccheggio quotidiano.”
Il deputato ha concluso l’intervento con un appello alle istituzioni: “Occorre potenziare immediatamente il controllo del territorio. Servono più pattuglie e un sistema di videosorveglianza pubblico che funzioni e faccia da deterrente. I cittadini non possono essere lasciati soli a difendere persino le recinzioni delle proprie abitazioni o delle strade pubbliche.
La lotta al degrado passa inevitabilmente per una presenza costante dello Stato che riaffermi la legalitĂ anche di fronte a episodi che qualcuno, erroneamente, definisce minori.”
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Casoria, chiude la villa comunale: rinascerĂ piĂą moderna e funzionale
Prosegue il programma di rigenerazione urbana promosso dall’Amministrazione comunale di Raffaele Bene con un nuovo step operativo che riguarda uno dei luoghi più frequentati e simbolici della città . A partire da ieri, martedì 14 aprile, infatti, la Villa Comunale resterà chiusa al pubblico per consentire l’avvio di lavori di manutenzione straordinaria inseriti in un più ampio piano di riqualificazione degli spazi pubblici cittadini.
L’avviso è stato predisposto dal Comune per informare tempestivamente la cittadinanza su una chiusura necessaria a permettere l’esecuzione in sicurezza delle opere previste. L’intervento sulla Villa Comunale rientra in una visione più ampia di rilancio urbano che coinvolge anche altre strutture strategiche della città , come l’Ex Macello, destinato a diventare un nuovo polo culturale con sala teatrale e spazi multifunzionali, e il complesso della Caserma dei Carabinieri e del Tribunale, interessato da opere di messa in sicurezza, efficientamento e adeguamento alle normative vigenti.
Nel caso della Villa Comunale, i lavori riguarderanno in particolare la riqualificazione del verde, il miglioramento complessivo della fruibilità degli spazi, la realizzazione di nuove aree gioco e di zone dedicate al fitness all’aperto, oltre a interventi sulle aree esterne con nuove pavimentazioni, sistemazione degli spazi attrezzati e un’attenzione specifica al tema dell’accessibilità . L’obiettivo è restituire ai cittadini un luogo più moderno, sicuro, inclusivo e funzionale, capace di rispondere meglio alle esigenze delle famiglie, dei bambini, degli anziani e di chi vive quotidianamente gli spazi urbani.
“Con questo intervento – dichiara il sindaco Raffaele Bene – continuiamo a dare concretezza a un’idea di città che guarda al futuro senza dimenticare i bisogni quotidiani delle persone. La chiusura della Villa Comunale è un sacrificio temporaneo che chiediamo ai cittadini, ma è finalizzato a restituire uno spazio rinnovato, più bello, più sicuro e più accogliente. La rigenerazione urbana non è uno slogan, ma un lavoro costante che si traduce in cantieri, investimenti e risultati tangibili per la comunità ”.
Sulla stessa linea l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Capano, che sottolinea il valore strategico dell’intervento: “Stiamo investendo in modo concreto sulla rigenerazione della nostra città , restituendo spazi rinnovati e funzionali ai cittadini. Non si tratta solo di lavori pubblici, ma di un’azione più ampia di rilancio sociale, culturale e urbano, che mette al centro la qualità della vita e l’accessibilità dei luoghi. La Villa Comunale rappresenta un presidio importante di socialità e vivibilità , ed era necessario programmare un intervento strutturato per migliorarne standard, sicurezza e funzioni”.
L’Amministrazione comunale si scusa per gli eventuali disagi che la chiusura potrà comportare, sottolineando però come questo passaggio sia indispensabile per accelerare un percorso di trasformazione già avviato e destinato a incidere in modo significativo sulla qualità dello spazio pubblico a Casoria.
Castello di Cisterna, 86 dosi di droga: arrestato 28enne nel rione 219
Ancora un’operazione antidroga nel cuore dell’area vesuviana. I Carabinieri della stazione di Castello di Cisterna hanno arrestato un 28enne del posto, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’intervento è scattato nel quartiere popolare “Legge 219”, zona già attenzionata dalle forze dell’ordine per episodi legati allo spaccio. Durante un servizio di controllo del territorio, i militari hanno notato un giovane aggirarsi con atteggiamento sospetto tra le palazzine del rione. Un comportamento che non è passato inosservato agli occhi degli operanti.
I Carabinieri hanno quindi deciso di procedere con un controllo approfondito. Sin dai primi momenti, il nervosismo mostrato dal 28enne ha rafforzato i sospetti dei militari, che hanno avviato una perquisizione personale.
L’attività ha dato esito positivo: l’uomo è stato trovato in possesso di ben 86 dosi di droga, suddivise in 20 dosi di cocaina e 66 dosi di crack, già confezionate e pronte per essere cedute sul mercato locale. Insieme agli stupefacenti, i militari hanno rinvenuto anche 250 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.
A quel punto per il giovane sono scattate inevitabilmente le manette. Dopo le formalità di rito, è stato trasferito in carcere, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa delle decisioni sul suo futuro processuale.
L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo del territorio messo in campo dall’Arma per contrastare il fenomeno dello spaccio nelle aree più sensibili. Un’attività costante che punta a garantire sicurezza e legalità nei quartieri, spesso teatro di traffici illeciti e microcriminalità diffusa.

