Mercato settimanale palmese, recuperati circa 1500 euro

 

Assessore Donnarumma: «Lavoro che parte da lontano».

  Il comune di Palma Campania sta recuperando i debiti pregressi degli assegnatari di posteggio del mercato storico settimanale. La rateizzazione partita nel giugno scorso sta riscuotendo ottimi risultati. «E’un lavoro che premia tutti gli attori in campo e che parte da lontano. Un risultato importante che si aggiunge agli altri. Con l’ultimo bando, infatti, sono stati assegnati altri quattro posteggi e continueremo a riproporre il bando fino all’esaurimento dei posti disponibili», afferma l’assessore con delega al mercato, Nello Donnarumma. E aggiunge: «La prima misura adottata all’interno del mercato è stata quella di abbassare il costo degli assegnatari di posteggio ed aumentare quello per gli spuntisti, contrariamente a quanto avveniva precedentemente. Questo ha permesso ad un assegnatario di posteggio di risparmiare in media 100 euro all’anno. Abbiamo per la prima volta approvato il regolamento del mercato settimanale ed instituito la commissione di mercato, che sta svolgendo un lavoro encomiabile. Abbiamo poi introdotto la figura del vigile contabile per consentire all’operatore di pagare di volta in volta e di farlo con comodità ed in sicurezza. A tal proposito mi preme sottolineare il grandissimo lavoro svolto dalla polizia municipale. In questo paese, troppo spesso e troppo facilmente, si spara a zero contro il nostro comando di polizia locale, senza il quale non avremmo mai raggiunto questi risultati. Siamo stati favoriti anche dalla grande collaborazione degli operatori del mercato, che vistasi abbassare il costo de posteggio, sono stati ben disposti a rateizzare e a pagare, poco alla volta, il pregresso, ed ha svolto un ruolo fondamentale e di squadra la commissione di mercato».

Soddisfatto anche il primo cittadino Vincenzo Carbone: «Sono stati compiuti importanti passaggi che vanno a definire l’assetto del mercato settimanale, che può vantare una struttura organizzativa sempre più solida, regolarizzata ed aperta a tutti gli operatori.

“Napoli indecente? Non l’ho mai detto”: Giletti si difende in diretta tv

Una settimana fa le dichiarazioni costategli una querela milionaria. Oggi il conduttore de l’Arena è passato al contrattacco: “Mai pronunciato la parola indecente”. Rivolgendosi poi a De Magistris ha dichiarato: “La libertà di pensiero vale solo per Erri o anche per me?” «Non ho mai definito Napoli ‘indecente’, una parola che non ho mai detto e che non mi appartiene». Massimo Giletti apre la puntata de l’Arena su Rai Uno tornando sulla polemica che ha infuocato gli animi partenopei, alimentando risentimenti e rabbia a cui i cittadini napoletani hanno dato sfogo persino sui social. «Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris mi ha querelato per 10 milioni di euro perché avrei detto una frase che in realtà non ho mai pronunciato», ha continuato il conduttore, che come prova della sua “innocenza” ha riproposto il filmato incriminato, spiegando inoltre che le sue dichiarazioni non erano rivolte detto che è ben diverso e non è rivolto «ai cittadini napoletani, ma alla classe dirigente». «Ho detto che in alcuni punti la città è indecorosa e abbandonata, così come settimane prima avevo parlato del degrado di Roma», si è giustificato Giletti dopo aver mostrato lo stralcio della puntata del 1 novembre. La parola ‘indecente’ è venuta fuori, invece, «dalla domanda che un giornalista ha rivolto a de Magistris», ha aggiunto. «Lei però – ha ribadito il conduttore rivolgendosi direttamente al sindaco di Napoli – avrebbe avuto tempo di andarsi a sincerare: bastava una telefonata, la stessa che le ho fatto per invitarla a venire qui, per chiarirsi con me e raccontare l’altra Napoli. Ma raccontarla non vuol dire non vedere le altre Napoli per cui la politica, non solo la sua, certamente qualcosa non ha fatto». In chiusura del suo intervento, Giletti ha ricordato che de Magistris ha esultato all’assoluzione dello scrittore Erri De Luca per le dichiarazioni sulla Tav. «Sarò sempre per la libertà di stampa» ha detto. E ha poi concluso: «Ma allora le faccio una domanda e la aspetto con serenità: la libertà di pensiero vale solo per Erri De Luca o anche per me?».

Ubriachi e violenti: due arresti per maltrattamenti nel Vesuviano

Sotto l’effetto di alcool l’uno ha tentato di strangolare la moglie, l’altra, l’anziana che accudiva. Con l’accusa di lesioni aggravate e violenza privata, sono finiti in manette un 50ennealbanese residente a San Giuseppe Vesuviano ed una 42enne bulgara di San Sebastiano al Vesuvio. Entrambi sono in attesa di rito direttissimo. Lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. Con questa accusa i carabinieri della stazione locale di San Giuseppe Vesuviano hanno arrestato un 50enne albanese, senza fissa dimora. L’uomo è stato sorpreso nella sua abitazione su via G. Di Luggo mentre, al culmine di una lite per futili motivi e in evidente stato di alterazione alcoolica, picchiava a calci e pugni la moglie 22enne, tentando anche di strangolarla. Alla vista dei carabinieri ha tentato la fuga, ma è stato bloccato dopo una breve ma violenta colluttazione. La donna è stata visitata dai sanitari della clinica “Santa Lucia”di San Giuseppe Vesuviano per uno stato di agitazione giudicato guaribile in un giorno. l’arrestato è in attesa di rito direttissimo. Episodio simile anche a San Sebastiano al Vesuvio, dove una 42enne bulgara è finita in manette per arrestato per violenza privata, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia. La donna è stata sorpresa e bloccata nell’abitazione in Via Luca Giordano dove prestava servizio di badante di una 85enne del luogo, non regolarmente assunta. La donna, in stato di ebbrezza alcolica, ha picchiato l’anziana impedendole anche di chiamare i soccorsi. A chiedere l’intervento dei militari, il figlio della vittima, accortosi dell’accaduto non appena giunto nell’abitazione della madre. La donna è stata medicata dai sanitari dell’ospedale Maresca di Torre del Greco per lesioni guaribili in sei giorni. l’arrestata è in attesa di rito direttissimo.

“Il paese che vorrei”: Giornata della creatività a Cimitile

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Al via nel paese delle Basiliche paleocristiane la “Giornata della creatività”, un evento promosso dalla Pro Loco locale in occasione della maratona Telethon e in collaborazione con l’amministrazione comunale. Tema dell’iniziativa, che ha visto coinvolti i piccoli cittadini di Cimitile, “Il paese che vorrei”. “Il paese che vorrei”, questo il tema della “Giornata della creatività”, organizzata dalla Pro Loco di Cimitile stamane, alle 10, in Piazza Conte Filo della Torre, in occasione della maratona Telethon e in collaborazione con l’amministrazione comunale. Un topic impegnativo, sul quale sono stati chiamati a rispondere i piccoli cittadini del paese delle Basiliche Paleocristiane, che hanno potuto esprimere sogni, idee e desideri su come vorrebbero che fosse la loro Cimitile in futuro, attraverso disegni e brevi pensieri scritti. Grande l’affluenza dei bambini cimitilesi, accompagnati dai loro genitori: un successo coadiuvato, inoltre, dalla bellissima giornata di sole che ha fatto da cornice all’evento. Piccoli felici, quelli presenti stamattina in piazza, ed entusiasti di essere chiamati in causa su un tema così importante e da loro particolarmente sentito, nonostante la tenera età, che hanno potuto poi confrontarsi con il primo cittadino, Francesco Di Palma, che ha risposto alle loro domande su proposte e desideri per migliorare il paese. Tra le “richieste” più frequenti, fatte a voce e anche espresse in graziosi e colorati disegni, la realizzazione di un “luna-park” per giocare e divertirsi nei momenti di svago, una “pista ciclabile” per poter muoversi liberamente in bicicletta, senza il pericolo di essere investiti dagli autoveicoli, e un campo sportivo con diverse attrezzature, adatte ai vari tipi di sport. Sul parco-giochi e il Ginnasio pubblici, il sindaco ha espresso qualche perplessità circa la possibilità di realizzare tali strutture nel breve periodo ma ha promesso che ci si metterà al lavoro in questo senso non appena arriveranno fondi pubblici per finanziare i progetti. Per quel che riguarda la pista ciclabile, invece, Di Palma ha apprezzato l’idea e ha parlato di un possibile progetto, da realizzare, però, nelle aree periferiche del paese, anche con l’ulteriore benefico scopo di ridurre l’impatto ambientale. In conclusione, poi, la fascia tricolore cimitilese ha invitato i bambini presenti, in ogni caso, a continuare a “credere nei sogni”, perché è quello, a suo avviso, “il primo passo verso la loro realizzazione”. Prossimo appuntamento con la creatività per i piccoli cittadini del paese delle Basiliche domenica prossima, 15 novembre, questa volta all’insegna del moto e dello sport: ci sarà, infatti, per la gioia e il divertimento dei più piccini, la riproposizione dei “giochi del passato”.

Sant’Anastasia. Genitorialità e benessere psicologico… in parrocchia

In occasione della settimana del benessere psicologico, l’assessore alle Politiche Sociali Giliberti ha organizzato degli incontri di sostegno alla genitorialità scegliendo, come luogo di incontro, le parrocchie della cittadina vesuviana. “Il bambino si costruisce un modello interno di se stesso in base a come ci si è presi cura di lui”. In questa frase di J. Bowlby, utilizzata per la comunicazione dell’evento, si può racchiudere il senso e il contenuto di una settimana di confronto e incontri – dal 9 al 15 novembre – rivolti a papà e mamme sul tema del non facile ruolo di genitori. In concomitanza della settimana del benessere psicologico, l’assessore alle Politiche Sociali Cettina Giliberti – in linea con le programmazioni, la metodologia e gli indirizzi messi in atto in eventi analoghi – ha scelto come target a cui dedicare ascolto i genitori degli alunni e come luogo di incontro le parrocchie di Sant’Anastasia, mentre per la periferia nota come Ponte di Ferro è stata individuata la nuova scuola di via Rosanea. L’assessore, coinvolgendo tutte le scuole attraverso un apposita nota inviata ai dirigenti dei quattro Istituti Comprensivi, al Pacioli ed alla scuola paritaria Santa Caterina da Siena – la Prima Stella, ha organizzato degli incontri sul tema del sostegno alla genitorialità. L’obiettivo prioritario dell’iniziativa, oltre a proseguire nel solco tracciato l’anno scorso nelle scuole, è quello di avvicinarsi ai cittadini/genitori e di avvicinarli al mondo della psicologia, per aiutarli a prendere maggior coscienza di sé e dei contesti relazionali nei quali si muovono e vivono. Gli incontri dedicati ai genitori sono previsti per 4 giorni e si svolgeranno: presso la parrocchia San Francesco d’Assisi ai romani martedì 10 alle ore 18:30 con la dottoressa Paola Perrotta; parrocchia Santa Maria la Nova, mercoledì 11 novembre alle ore 16:00, con la dottoressa Renata Gifuni; parrocchia Sant’Antonio giovedì 12 alle ore 16:00 con la dottoressa Luisa Merone; Santuario Maria SS. dell’Arco giovedì 12 alle 16:00 con la dottoressa Valentina Scognamiglio; al quarto Istituto Comprensivo, di via Rosanea, venerdì 13 alle 16:00 con la dottoressa Mary Esposito. “Genitori non si nasce ma si diventa e non esiste un manuale per imparare ad essere genitori. Incontri di questo tipo – dice l’ass. Cettina Giliberti – hanno l’obiettivo di sensibilizzare gli adulti all’ascolto attivo. In realtà molte volte non è tanto difficile capire i segnali che i nostri figli ci inviano. Piuttosto è la velocità con cui siamo abituati a vivere che ci impedisce spesso di soffermarci e farci raccontare semplicemente “come è andata a scuola” ed ascoltare poi la risposta. Per gli adolescenti è un discorso a parte, che merita attenzione. In questo si racchiude il senso di questi incontri in cui un esperto potrà dare risposte e dei cenni agli argomenti”. “Tra le iniziative che un Ente può mettere in campo a favore della cittadinanza – dice il sindaco Lello Abete – quelle che riguardano le politiche sociali più di altre hanno bisogno di una rete, di una rete di rapporti, di una rete di collaborazioni. Ringrazio perciò i parroci, i dirigenti scolastici e le professioniste impegnate con l’assessore Giliberti a svolgere sul territorio gli incontri in programma, dai quali potrebbero anche venir fuori indicazioni fondamentali per orientare le scelte amministrative”. (Fonte foto: Rete Internet)

Portici, a Villa Savonarola sarà presentato il nuovo libro di Roberto Ippolito

“Abusivi”, Edizioni Chiarelettere, sarà presentato lunedì 9 novembre alle ore 18. Al dibattito, introdotto dall’assessore alla Cultura Raffaele Cuorvo, saranno presenti oltre l’autore del libro anche il giornalista Francesco Paciello. Nell’ambito della rassegna letteraria “Ti presento un libro” organizzata dall’Amministrazione comunale, Assessorato alla Cultura, a Villa Savonarola di corso Garibaldi n. 200 lunedì 9 novembre alle ore 18 si terrà la presentazione del libro del giornalista Roberto Ippolito “Abusivi”, Edizioni Chiarelettere. Al dibattito, introdotto dall’assessore alla Cultura Raffaele Cuorvo, saranno presenti l’autore e il giornalista Francesco Paciello. L’autore. Roberto Ippolito è nato a Napoli il 5 settembre 1951. Giornalista e scrittore, è autore di best seller, tra cui “Evasori”, “Il Bel Paese maltrattato”, “Ignoranti”. È organizzatore culturale e direttore editoriale della prima rassegna realizzata in un centro commerciale, “Libri al centro” a Cinecittàdue di Roma, nonché ideatore di “Nel baule” al Maxxi. Ha diretto in Sicilia il festival letterario di Ragusa “A tutto volume”. Dopo aver curato a lungo l’economia per il quotidiano La Stampa, è stato direttore comunicazione Confindustria, direttore relazioni esterne dell’università LUISS di Roma, oltre che docente di “Imprese e concorrenza” alla Scuola superiore di giornalismo della stessa LUISS. Il libro. L’abusivismo non guarda in faccia a nessuno. Balla e fa ballare tutta Italia. Si resta a bocca aperta leggendo l’inchiesta di Roberto Ippolito e l’elenco infinito di comportamenti illegali e senza scrupoli degli italiani. Grazie a minori costi, gli abusivi falsano la concorrenza. Prosperano e insieme a loro prosperano il lavoro nero e l’evasione fiscale. Perché l’Italia è una lunga lista di irregolarità fai da te, che fa sorridere ma anche no. La presentazione di “Abusivi”, il libro di Roberto Ippolito sarà seguita dalla degustazione di eccellenze enogastronomiche del territorio campano: deliziosi assaggi della cioccolateria artigianale “Maya” di Portici, Napoli, e della distilleria “La badia” di Sant’Arpino, Caserta, con i suoi ultimi nati “Amaro del Diavolo” e “Limoneto di Sorrento”. Si ringrazia per la collaborazione “Villa Signorini Events & Relays” www.villasignorini.it (Fonte foto: Rete Internet)

E’ morta la ragazza napoletana ustionata nel rogo di Bucarest

Le speranze erano poche perché le ustioni, da subito, si sono mostrate molto gravi, eppure ci speravamo perché la morte di un giovane non ci sembra mai giustificata né giustificabile e la morte di una ragazza che studiava all’estero, come fanno molti nostri figli, ci sembrava più triste ed ingiusta che mai. Purtroppo ogni speranza si è spenta ieri. E’ morta la giovane italiana rimasta gravemente ustionata nell’incendio del 31 ottobre in una discoteca di Bucarest. Tullia Ciotola, originaria di Napoli, era a Bucarest per un corso del programma Erasmus. E’ morta durante il trasferimento all’ospedale di Rotterdam, in Olanda. Il bilancio del rogo è salito a 35 morti. Un centinaio di persone sono in ospedale. Il premier romeno dimissionario, Victor Ponta, si è assunto la responsabilità dell’accaduto. (Fonte foto: rete internet)

Sfruttamento e salari bassi: girotondo all’Ipercoop

Ieri migliaia di lavoratori della grande distribuzione hanno scioperato. E in Campania Auchan annuncia altri 120 esuberi.  Donne e uomini che con i loro bambini hanno fatto il girotondo al ritmo di Bella Ciao. Centinaia di lavoratori che ieri mattina, sventolando le bandiere del sindacato davanti all’Ipercoop di Afragola, hanno detto no “alle politiche neoliberiste di riduzione selvaggia del salario e dei diritti nel settore della grande distribuzione commerciale”. L’occasione è stata la giornata di sciopero nazionale proclamata dalle organizzazioni di categoria contro il mancato rinnovo dei contratti di lavoro di Federdistribuzione, Coop e Confesercenti. Ma il presidio allestito dagli addetti del settore di Napoli e provincia all’ingresso del centro commerciale Le Porte di Napoli ha assunto i connotati del peggiore degli allarmi, quello per i posti di lavoro. In questo momento è infatti di nuovo la catena Auchan al centro dei contrasti. “L’azienda ha dichiarato altri 120 esuberi – fa sapere Antonio Napoletano, della segreteria regionale Uiltucs – e questo succede dopo che è stato appena siglato l’accordo nazionale per l’estromissione incentivata e volontaria di 1426 addetti, che se ne sono andati entro ottobre”. Le eccedenze strutturali in Auchan Campania sono state per il momento individuate negli ipermercati di Pompei, Mugnano, Giugliano e Napoli- via Argine. Auchan, allo scopo di sfoltire manodopera campana in tempi celeri, ha inviato le lettere di trasferimento forzato in Piemonte, a Roma e nella sarda Olbia, per 34 addetti di Pompei. E in caso di rifiuto al trasferimento: licenziamento. I trasferimenti sono da completare entro il 24 novembre. Ma i drammi occupazionali e salariali riguardano anche l’altra grande catena campana di ipermercati, quella Ipercoop. Nell’iper di Afragola, a gennaio, scadrà la cassa integrazione per 120 dei 200 addetti: futuro più che incerto. “Ora però mi spaventa il fatto che la Coop – dice Luana Di Tuoro, della segreteria regionale Filcams – voglia peggiorare il contratto adeguandolo a quello, ben più aggressivo e peggiorativo, di Federdistribuzione”. Di Tuoro ha però annunciato una buona notizia: Ikea e i sindacati hanno raggiunto la quadra sul rinnovo del contratto integrativo. Nel negozio di Afragola i lavoratori saranno chiamati al referendum martedi e mercoledi prossimi. “La firma del contratto integrativo Ikea – puntualizza la sindacalista – potrà rappresentare una chiave di dialogo con tutte le altre aziende del settore”. Tiene intanto banco il nodo del rinnovo contrattuale. Ecco le proposte di Federdistribuzione per il rinnovo: aumento salariale, non retroattivo e in tre rate, solo se si aumentano flessibilità e produttività e se si dà il via al congelamento degli scatti di anzianità, al congelamento della tredicesima e della quattordicesima, alle sedici settimane a 44 ore e alle sedici a 32 ore con pagamento in via ordinaria, all’aumento delle ore a 40 perdendo le 72 ore di permessi retribuiti, alla flessibilità del giorno di riposo, con la possibilità dei sette giorni di lavoro consecutivi, al calcolo del tfr non più su 14 mensilità ma solo su 12 e al pagamento in via ordinaria e non maggiorata delle domeniche. “In pratica – replicano i sindacati – Federstribuzione, Coop e Confesercenti non vogliono rinnovare i contratti aumentando i salari sulla base del solito caro vita che ci flagella da sempre a fronte dei salari più bassi d’Europa. A questo punto – concludono le organizzazioni di categoria – dobbiamo pensare che vogliono lo scontro frontale”. Filcams-Cgil, Uiltucs-Uil e Fisascat-Cisl ripeteranno lo sciopero di ieri anche per il prossimo 19 dicembre.    

San Giuseppe Vesuviano: Rinascita Civile Vesuviana inaugura la nuova sede

Domani, lunedì 9 novembre, alle ore 19:00, ci sarà l’inaugurazione della sede sangiuseppese di Rinascita Civile Vesuviana. Per l’occasione, si terrà un dibattito sul tema “La questione morale oggi: implicazioni sociali e culturali”. Per l’occasione ci saranno ospiti di eccezione quali Don Aniello Manganiello, ex storico parroco di Scampia, da sempre in prima linea nella lotta alla malavita organizzata, ed autore del successo letterario “Gesù è più forte della camorra”, e l’avv. Francesco Urraro, Presidente dell’Ordine degli avvocati di Nola. Gli altri relatori saranno: il Dott.Gavino Nuzzo, direttore amministrativo dell’Università telematica Pegaso, il Professor Giuseppe Cutolo, tributarista ed eminente membro del direttivo di RcV e l’avv. Francesco Giugliano, presidente di Rinascita Civile Vesuviana. L’evento ha l’obiettivo di riscoprire l’attualità della “Questione morale”, in un momento storico caratterizzato da continui scandali, che hanno toccato non solo la sfera politica, ma anche quella religiosa. A tal proposito, si discuterà anche dell’importanza del “Giusto esempio”, inteso come corretto modello di riferimento etico, volto ad indicare al cittadino la strada del riscatto civile, nell’ottica del recupero di una prospettiva sociale che abbia a cuore il bene comune. Questo di lunedì, sarà solo il primo di lunga una serie di appuntamenti organizzati da Rinascita Civile Vesuviana, al fine di coinvolgere la cittadinanza in un unico ed ampio progetto socio-politico-culturale, volto a risollevare le sorti di un territorio troppo spesso dimenticato dalla sua stessa classe dirigente.
Francesco Urraro
Avv. Francesco Urraro
Don Aniello Manganiello
Don Aniello Manganiello

San Gennaro Vesuviano: l’isola che c’è ma non funziona

Gazebo informativo in piazza, negato permesso per occupare il suolo pubblico. Manca sempre poco all’apertura, il tempo passa, l’isola è stata costruita eppure c’è sempre un cavillo che ne impedisce l’inaugurazione. Questa volta a impedire il riciclaggio dei rifiuti e il beneficio naturale ed economico che ne deriverebbe,  è un contenzioso con l’Enel, il servizio di energia elettrica: c’è un debito pregresso. Finché il Comune di San Gennaro Vesuviano non salda il debito che ha accumulato negli anni con l’Enel, soprattutto nel corso delle precedenti amministrazioni, l’Ente erogatore di energia elettrica negherà l’allaccio di energia all’isola ecologica. Insomma, il debito deve essere portato in bilancio. L’avvocato Andrea D’Alia, voce del Movimento 5 stelle, ha deciso di scendere in Piazza Margherita, Domenica 8 Novembre, con un gazebo informativo. «L’idea del gazebo in piazza è per informare i cittadini di quanto sta accadendo. Si vuole far pressione sull’apertura dell’isola ecologica e sulla poca chiarezza e trasparenza del bilancio comunale» spiega l’avvocato membro dell’opposizione. Il sistema di raccolta differenziata di San Gennaro Vesuviano ha raggiunto nuovi e importanti traguardi, che tutelano l’ambiente e permettono di contenere i costi: dopo l’introduzione della nuova modalità di raccolta, sfiora il 70% di differenziata, una grossa percentuale in più rispetto alla media del 2014. Ma senza isola ecologica non si possono avere benefici in termini economici e intanto, il peso del debito grava sui cittadini che, pur impegnandosi nella raccolta, non godono di alcun beneficio sulle loro bollette. «A dicembre dovrà essere approvata la nuova tassa sui rifiuti, ma senza il funzionamento dell’isola e nonostante i successi della differenziata non ci sarà alcun beneficio o sgravi per il 2016» spiega D’Alia «Ecco perché scenderò in piazza, per far pressione». Ma a quanto pare, ieri, è giunta la risposta alla domanda di occupazione del suolo pubblico: autorizzazione negata a causa di lavori di rifacimento della pavimentazione. Per il membro del Movimento 5 stelle il diniego è simbolo di una democrazia calpestata «In passato, se ci sono stati impedimenti mi hanno chiesto di spostarmi, la piazza è grande, c’è poi lo spazio al lato del convento, oppure dove prima c’era il distributore di carburante, insomma, lo spazio c’è» dice l’avvocato «Il diniego viene dai vertici, io ho fatto denuncia di omissione di bilancio, per contro mi hanno negato l’autorizzazione. Lo hanno fatto di venerdì, a pochi giorni dalla manifestazione» continua « La storia ci insegna che più si è ostacolati, più si rafforzano lo spirito e le idee di Giustizia! Anche senza gazebo saremo in Piazza per informare la popolazione di San Gennaro». 12189052_10206584280904051_2850793447073134202_n