Una settimana fa le dichiarazioni costategli una querela milionaria. Oggi il conduttore de l’Arena è passato al contrattacco: “Mai pronunciato la parola indecente”. Rivolgendosi poi a De Magistris ha dichiarato: “La libertà di pensiero vale solo per Erri o anche per me?”
«Non ho mai definito Napoli ‘indecente’, una parola che non ho mai detto e che non mi appartiene». Massimo Giletti apre la puntata de l’Arena su Rai Uno tornando sulla polemica che ha infuocato gli animi partenopei, alimentando risentimenti e rabbia a cui i cittadini napoletani hanno dato sfogo persino sui social.
«Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris mi ha querelato per 10 milioni di euro perché avrei detto una frase che in realtà non ho mai pronunciato», ha continuato il conduttore, che come prova della sua “innocenza” ha riproposto il filmato incriminato, spiegando inoltre che le sue dichiarazioni non erano rivolte detto che è ben diverso e non è rivolto «ai cittadini napoletani, ma alla classe dirigente».
«Ho detto che in alcuni punti la città è indecorosa e abbandonata, così come settimane prima avevo parlato del degrado di Roma», si è giustificato Giletti dopo aver mostrato lo stralcio della puntata del 1 novembre. La parola ‘indecente’ è venuta fuori, invece, «dalla domanda che un giornalista ha rivolto a de Magistris», ha aggiunto.
«Lei però – ha ribadito il conduttore rivolgendosi direttamente al sindaco di Napoli – avrebbe avuto tempo di andarsi a sincerare: bastava una telefonata, la stessa che le ho fatto per invitarla a venire qui, per chiarirsi con me e raccontare l’altra Napoli. Ma raccontarla non vuol dire non vedere le altre Napoli per cui la politica, non solo la sua, certamente qualcosa non ha fatto». In chiusura del suo intervento, Giletti ha ricordato che de Magistris ha esultato all’assoluzione dello scrittore Erri De Luca per le dichiarazioni sulla Tav.
«Sarò sempre per la libertà di stampa» ha detto. E ha poi concluso: «Ma allora le faccio una domanda e la aspetto con serenità: la libertà di pensiero vale solo per Erri De Luca o anche per me?».



