Freddo a Napoli, stazioni metrò aperte

Napoli – così come hanno fatto altre città d’Italia – apre le porte delle sue stazioni ai senza tetto. Un’iniziativa di grande umanità in vista dei giorni di temperature rigide cui si va incontro. Stazioni della metropolitana Anm aperte tutta la notte, a Napoli, dove le temperature sono scese vertiginosamente: a comunicarlo, con una nota, è l’Azienda Napoletana Mobilità, con l’amministratore unico Alberto Ramaglia. “Un doveroso e sentito supporto – ha detto Ramaglia – al Piano di emergenza freddo messo a punto anche quest’anno dall’assessorato al Welfare del Comune di Napoli”. “Ringrazio l’ANM, l’apertura delle stazioni – spiega l’assessore Roberta Gaeta – si inserisce a pieno titolo in un programma coordinato di interventi che prevede quest’anno il rafforzamento delle Unità di Strada che passano da una a tre, accanto alla Centrale Operativa Sociale. Piano che condividiamo con il mondo delle Istituzioni, dell’associazionismo attivo e del volontariato grazie al quale abbiamo dato vita ad una rete di solidarietà che intende fronteggiare sempre meglio questa emergenza sociale”. Aperto un unico accesso per stazione – Museo e Vanvitelli – e prevista la vigilanza. (Fonte foto: rete internet)

Operazione “alto impatto”: 16 arresti e 23 denunciati

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Sequestrati 5 chili di droga. Rinvenute 5 armi e trovati 100 proiettili.  L’altra sera i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna, del 10° reggimento “Campania”, del battaglione “Campania” e del battaglione “Puglia” hanno arrestato 16 persone nel corso di un servizio coordinato effettuato a tappeto e finalizzato al contrasto dei fenomeni di illegalità diffusa. Tra gli arresti 5 sono per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, 3 per detenzione di armi, 2 per resistenza a pubblico ufficiale, 1 per evasione dagli arresti domiciliari, 1 per maltrattamenti in famiglia, 1 per ricettazione e 3 su ordine di esecuzione di misura cautelare. Al termine delle formalità negli uffici dell’arma gli arrestati sono stati tradotti nella casa circondariale di Napoli-Poggioreale, o agli arresti domiciliari  in attesa del rito direttissimo. E’ scattata invece la denuncia a piede libero per 23 persone. I militari, inoltre, in tutto il territorio della compagnia hanno compiuto 81 perquisizioni (domiciliari e personali). Nel corso delle operazioni sono state sequestrate 153 dosi di sostanze stupefacenti: si parla di 3,9 chili di marijuana, 0,8 grammi di cocaina, 0,2 grammi di eroina e un chilo di hashish, oltre ad un bilancino di precisione e 250 euro in contanti, ritenuti provento di attività illecita. Rinvenute poi 5 armi  e 100 cartucce di diversi calibri. Non è finita.  I militari hanno controllato 27 attività commerciali  e denunciato 7 persone per contrabbando di tabacchi lavorati esteri, di cui ne sono stati sequestrati più di 11 chili. I controlli, volti anche a garantire la sicurezza su strada, hanno portato a comminare circa 40 contravvenzioni (per guida senza patente, mancanza dei documenti, mancanza di assicurazione e utilizzo di veicolo già sottoposto a sequestro) e a sequestrare 9 veicoli.

Dal Nord Europa a Lago Patria

La prima sorpresa ornitologica del 2016: una strolaga mezzana a Lago Patria

 

Non tardano ad arrivare le prime sorprese degli IWC, gli annuali censimenti invernali degli uccelli acquatici. Tra anatre, cormorani, folaghe, tuffetti, svassi e aironi che trascorrono abitualmente l’inverno lungo la costa campana e nelle zone umide della regione c’è una new entry. Dal freddo Nord Europa, a Lago Patria è arrivata lei: una strolaga mezzana.

Ad osservarla gli ornitologi Andrea Senese, Mark Walters e Luca Russo, in compagnia del fotografo Giuseppe Farace (qui il video). «Stavamo perlustrando la fascia costiera che da Torregaveta va fino alla foce del Lago Patria» ha spiegato il naturalista Andrea Senese, «ed è proprio al Lago che l’abbiamo trovata. Molto probabilmente si trattiene qui dall’8 gennaio, quando è stata osservata per la prima volta da Mark Walters».

La strolaga mezzana è un uccello acquatico di medie dimensioni, che nidifica solitamente lungo le coste del Nord Europa e nella parte occidentale dell’Alaska, in grandi laghi d’acqua dolce. Solo durante l’inverno migra verso zone più temperate, stazionando in acque marine e grossi bacini costieri. «Ma non è così frequente osservarla in Campania» ha continuato Senese. «Si tratta infatti, in gergo tecnico, di uno “svernante irregolare” cioè di una specie che non trascorre tutti gli inverni in Campania».

La strolaga mezzana infatti è stata osservata sempre con pochissimi individui (1-3) e solo raramente in Campania: nell’inverno tra il 1996 e il 1997; nel 2002, 2003 e nel 2006. L’ultimo avvistamento a Lago Patria risale all’inverno 2009-2010, sei anni fa, quando fu osservata sempre da Senese e da altri ornitologi di ARDEA. “Il 21 novembre 2009 osservammo tre individui di strolaga mezzana sempre a Lago Patria” racconta Senese. “Stazionavano lontano, al centro del lago, ed era possibile vederli solo con l’ausilio del cannocchiale”. Infine la strolaga mezzana ha fatto capolino in Campania anche nel 2013 e nel 2015.

È un’abile pescatrice, infatti, si nutre di pesci cacciandoli in apnea, come i cormorani, e per questo spesso preferisce restare al largo e non avvicinarsi alle coste o alle sponde dei grandi laghi. “Qui da noi raramente le strolaghe si lasciano osservare e fotografare a brevi distanze, come è accaduto ieri. Sembrava di essere sulle sponde di un lago scandinavo!” conclude Senese.

Somma Vesuviana, licenziamenti Mibex: l’impegno del sindaco Piccolo e del sindaco Abete

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Vicini ai lavoratori, i primi cittadini di Somma Vesuviana e SantAnastasia propongono tavoli istituzionali con i vertici dellazienda per una valida alternativa.   “A seguito della decisione, maturata da parte della direzione di MIBEX s.r.l., di procedere al massiccio esubero di personale dipendente, precisamente di 66 unità lavorative su 106, le nostre amministrazioni esprimono il loro totale dissenso”. I sindaci di Somma Vesuviana e San’Anastasia, Pasquale Piccolo e Lello Abete, sono contrari alla scelta dei vertici dell’azienda di licenziare in un momento economico particolarmente critico. La Mibex s.r.l., del gruppo Massucco Industrie Torino, è una realtà industriale che si occupa della produzione di cuscinetti volventi per il settore ferroviario, come indotto della tedesca INA – SCHAFEFFLER, sita nello stabilimento della ex FAG Cuscinetti di Somma Vesuviana. Molti lavoratori provengono da Somma Vesuviana e Sant’Anastasia, il loro licenziamento ricade inevitabilmente sulle famiglie, contribuendo a rendere incerto il futuro di numerose persone. Da qui la preoccupazione di Piccolo e Abete, estesa ai dipendenti lesi non residenti nelle due città, tanto da allertare l’assessorato al Lavoro della Regione Campania e la prefettura di Napoli. “È nostra intenzione tutelare i posti di lavoro ed invitare la direzione e l’amministrazione di MIBEX s.r.l. a trovare una soluzione alternativa e ad istituire nel più breve tempo possibile un tavolo di confronto tra lavoratori, componenti sindacali territoriali ed i verti aziendali”, insistono i sindaci. Si rivolgono a Roberto Massucco, direttore generale ed amministratore delegato, invitandolo a prendere parte ai tavoli istituzionali.

Insegnanti di sostegno, permangono le difficoltà

È un numero enorme, sconcertante, quello che mette in evidenza la discontinuità didattica degli studenti diversamente abili. Secondo una recente indagine dell’Istat, in Italia, circa il 41,9% dei ragazzi iscritti ai vari gradi scolastici, non riesce ad avere un insegnante di sostegno che sia sempre lo stesso durante l’intero percorso di studi. Da questa indagine, inoltre, si apprende quanto alto sia il numero dei disabili che frequentano la scuola. Una frequenza che, stando ai dati resi pubblici dall’Istat, conferma l’elevato tasso di istruzione e di specializzazione che i disabili raggiungono. Eppure, malgrado questa forte propensione allo studio, alla volontà di imporsi nel mondo del lavoro, sono ancora numerose le famiglie che si appellano ai Tribunali per far valere i propri diritti. Sempre secondo l’Istat, è in allarmante crescita il numero degli insegnati di sostegno costretti ad abbandonare lo studente perché trasferiti o per il non rinnovo dell’incarico. Nell’indagine dell’istituto di statistiche, poi, possiamo apprendere in che misura questa instabilità d’insegnamento va a comporsi: il 14,7% dei docenti di sostegno è di Scuola Primaria mentre il 16,5% appartiene alla Scuola secondaria di Primo Grado. Per quanto riguarda gli incarichi annuali, invece, parliamo di un numero che sfiora il 41,9% dei docenti presenti nelle Scuole Primarie ed il 36,5% degli insegnanti di Scuola Secondaria di Primo Grado. L’analisi dell’Istat, oltre a fornire un ampio panorama sulle difficoltà riscontrate dagli allievi disabili, fa sapere che oggi, anno 2015, ancora un docente di sostegno su due vive nell’ombra del precariato. Sull’argomento, Carlo Giacobini della FISH, si è così pronunciato: una grave debolezza su cui intervenire, perché la precarietà toglie motivazioni e continuità all’azione didattica. MO’ BASTA, SCRIVICI TUTTO http://ilmediano.com/category/mo-basta-scrivici-tutto/  

Vernice rossa sul comune di Acerra e sull’antico castello: “No inceneritore: stop biocidio”.

Il sindaco Lettieri: “Chi sfregia non vuole bene alla città”.    “No inceneritore: stop biocidio”. E’ la scritta impressa da ignoti la notte scorsa, con della vernice rossa, sul muro di cinta dell’antico Castello Baronale. Ma i vandali non si sono limitati a sfregiare  il muro del maniero medievale. Hanno anche lanciato delle uova piene di liquido rosso sullo stemma del castello, accanto all’ingresso. Stemma che è rimasto danneggiato. Secondo quanto riferito dal comune l’episodio è da collegare allo sfregio della facciata principale del palazzo municipale, posto a poche centinaia di metri dal monumento cittadino. Anche in questo caso c’è stato, sempre la notte scorsa, il lancio di gusci d’ uovo zeppi di vernice rossa, che ha imbrattato una vasta porzione della facciata del municipio. L’amministrazione comunale ha denunciato tutto alla polizia. “Condanniamo questi episodi e ogni altro fatto simile – fa intanto sapere il sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri – la lotta all’inceneritore non si fa sfregiando i luoghi simbolo della storia della città. Dal canto nostro rispettiamo tutte le opinioni ma abbiamo confermato nelle dichiarazioni e negli atti in tribunale le nostre idee sull’inceneritore. Per rimanere nel tema dell’incontro promosso su “Comunicazione e Misericordia” – conclude il sindaco – questi fanatismi sono istigati da una cattiva comunicazione : chi  vuole bene alla città non la sfregia”. Sotto accusa sono finiti i social network, nell’ambito dei quali da anni si discute in modo approfondito sulla questione “Terra dei Fuochi”. La parete del palazzo municipale è stata rovinata all’altezza del primo e del secondo piano, accanto all’ingresso principale dell’edificio. Anche qui la vernice molto probabilmente è stata lanciata sul muro nella notte o all’interno di gusci di uova oppure dentro dei palloncini, che una volta gettati sulla parete si sono rotti facendo schizzare fuori il liquido colorato. Non è la prima volta che gli uffici pubblici ad Acerra siano presi di mira in questo modo. E non è la prima volta che nel mirino dei vandali finisca anche il Castello Baronale. Negli ultimi anni si sono verificati un paio di casi simili. Un gesto del genere, clamoroso più o meno quanto quest’ultimo, c’era stato nella notte tra il giovedi e il venerdi santo del 2014, tra il 17 e il 18 aprile , quando fu sfigurato l’ingresso del castello, una delle testimonianze più antiche della storia di questo territorio, praticamente il simbolo della città di Acerra. In quell’occasione ignoti gettarono della vernice rossa sulla porta principale del muro di cinta dell’edificio, forse servendosi di bottiglie di vetro riempite con della vernice. Il liquido colorato raggiunse anche lo stemma nobiliare apposto sulla parete bianca del varco d’accesso, esattamente com’è accaduto la scorsa notte. L’indomani fu una scena davvero orribile quella che si presentò agli occhi della gente, con tutti quegli schizzi disordinati di rosso vivo sulle mura medievali e seicentesche del monumento. Ma lo sfregio è stato ripetuto anche ieri.      

Reggia di Caserta: tutto pronto per l’arrivo di Renzi

Domani 16 gennaio il premier Renzi in visita alla Reggia di Caserta. In programma per lui ed il gruppo che lo accompagnerà, un tour guidato nelle nuove sale restituite alla visita e un incontro pubblico nel Teatro di corte. Il presidente del Consiglio arriverà domani alla Reggia di primo mattino: ad accoglierlo, il direttore Mauro Felicori. Con lui e con i ministri Dario Franceschini (Beni culturali) e Roberta Pinotti (Difesa), Renzi visiterà l’Appartamento reale e le sale aperte al pubblico, per poi passare agli spazi del piano nobile fino a ieri occupati dalla Scuola specialisti dell’Aeronautica militarenei e ai tre saloni lasciati liberi della Scuola nazionale dell’amministrazione. È qui che troverà spazio il “museo” della collezione Terrae Motus, il nuovo allestimento delle opere raccolte da Lucio Amelio nell’immediato dopo terremoto del 1980 e affidate poi alla Reggia di Caserta. La collezione ha vissuto varie fasi, e — come oggi ripete il direttore Felicori — resta un patrimonio di rilevante valore e interesse internazionale poco valorizzato e sempre meno conosciuto dal pubblico (ma ben noto agli specialisti). La disponibilità dei nuovi spazi coincide con la nuova stagione dell’autonomia voluta dal ministro Dario Franceschini che, per la prima volta, affida il complesso vanvitelliano, il palazzo come il grandioso parco, a una gestione unitaria. Nel piano di rilancio della Reggia, oltre alla risistemazione di Terrae Motus, c’è anche il riutilizzo degli edifici presenti all’interno del parco e una nuova organizzazione del personale. Nel documento consegnato ai sindacati, l’istituzione di un’Area marketing e turismo, quella Sicurezza e vigilanza, l’area Patrimonio e quella Amministrazione e bilancio, che dovrà occuparsi di gestire il palazzo, a partire dai 2 milioni e 740mila euro di incassi che la Reggia ha raccolto nel 2015, quando con 497mila ingressi si è posizionato al decimo posto tra i monumenti più visitati d’Italia. (Fonte foto: rete internet)

Fiat Pomigliano, festa del patrono cancellata. L’azienda: “faremo anche due sabati di straordinario”

La multinazionale ha comunicato ai sindacati lavoro extra per il 29 e il 30 gennaio. Non si è spenta la polemica innescata dalla Chiesa sulla cancellazione in fabbrica della festività del santo patrono di Pomigliano. Una polemica basata sul fatto che ” l’azienda non può e non deve disporre a piacimento della vita dei lavoratori, bisognosi di spazi per la propria persona che vadano oltre lo sfruttamento sulla catena di montaggio “. Ieri intanto la Fiat, che giovedi ha fatto lavorare in via ordinaria gli operai nel giorno di San Felice, giovedi 14 gennaio, ha annunciato ai sindacati due sabati di straordinario, il 23 e il 30 gennaio prossimi. ” Si tratta di cogliere il momento favorevole di mercato – spiega Raffaele Apetino, segretario regionale del settore auto per il settore automotive – però a questo punto dobbiamo tornare a rivendicare presso l’azienda la necessità di ampliare la platea di coloro che stando in contratto di solidarietà necessitano di un impiego più stabile. Inoltre sarà anche necessario insistere sul fatto che senza un modello aggiuntivo di vettura Pomigliano non può sperare di saturare gli organici “.

Torre del Greco. Alessio Spataro con «Biliardino» per il genetliaco di Alt!

Per i tre anni di attività dell’Associazione Lettori Torresi, domenica 17 gennaio dalle ore 19 al Circolo Professionisti ci sarà l’incontro con Alessio Spataro, autore e disegnatore della graphic novel «Biliardino» e, a seguire, minitorneo di calciobalilla. ALT! Associazione Lettori Torresi festeggia i suoi tre anni di attività con la prima presentazione in Campania di “Biliardino”, graphic novel scritta e disegnata da Alessio Spataro, pubblicata da BAO Publishing. Una serata che coinvolge appassionati di calciobalilla, di fumetto, ma anche di Storia del Novecento: insomma, un appuntamento imperdibile per tutti i soci di ALT!. Domenica 17 Gennaio dalle ore 19 si terrà l’incontro con Alessio Spataro, a seguire firmacopie e minitorneo di Biliardino. Sarà possibile acquistare le copie del fumetto in loco, e ammirare alcune delle tavole del volume, esposte appositamente per l’incontro. Durante la serata sarà inoltre possibile associarsi ad ALT! per tutto il 2016. Alessio Spataro, dopo un monumentale lavoro di documentazione testuale e sul campo, ha creato un romanzo grafico stampato solo in rosso e blu (come i giocatori del biliardino), che ripercorre la vita di Alexandre Campos Ramírez, il galiziano che ha brevettato la moderna versione del biliardino. La storia dell’evoluzione del popolare gioco è il filo conduttore delle vicende del libro, che attraversano la guerra civile spagnola, il secondo conflitto mondiale, la dittatura franchista e l’affermarsi delle democrazia in Europa. Un libro appassionante, perché le sue storie lambiscono la Storia con la maiuscola, minuziosamente accurato ma ricco di emozioni, e autenticamente importante, perché racconta la storia di uomini che hanno consacrato la vita a un ideale di libertà che, per molti decenni, appariva irraggiungibile. L’esistenza di Campos Ramírez ha sfiorato quelle di Neruda, Camus, Sartre, lasciando un segno indelebile nella società spagnola, eppure sulla sua figura circolano più leggende che fatti assodati. Questo libro fa ordine nelle versioni alternative sulla vita leggendaria di un uomo la cui importanza travalica l’invenzione per la quale si fa ancora il suo nome.

Crisi dell’indotto Dema, l’Alenia: ” Si pagano colpe che non sono nostre “

Ambienti vicini all’azienda di Finmeccanica criticano le giustificazioni dei licenziamenti scritte dai responsabili della fabbrica di Somma Vesuviana.            Nella procedura di mobilità della Dema il gruppo aeronautico dello stabilimento di Somma Vesuviana tira in ballo come principali responsabili della crisi l’Alenia e l’Agusta Westland, settori di punta di Finmeccanica nonché committenti della fabbrica di via San Sossio. Ieri però l’Alenia ha rispedito al mittente le accuse del management Dema. ” Noi continuiamo a pagare regolarmente i nostri fornitori – hanno fatto sapere fonti vicine all’azienda, che in Campania realizza le fusoliere del velivolo turboelica commerciale Atr e manifattura parti delle fusoliere dei velivoli commerciali Airbus – a questo punto bisogna capire come Dema si sia preparata a fronteggiare eventuali cali di commesse da parte dei committenti “. Negli ambienti che gravitano attorno ad Alenia, in particolare a Pomigliano e a Nola, gli interrogativi puntano sulla qualità e sulla tempestività delle forniture. ” Forse – la critica mossa nei confronti della Dema dagli ambienti della committenza – sarebbe anche necessario interrogarsi sull’efficienza di un certo indotto delle forniture, sulla qualità del prodotto che viene inviato, sui tempi di consegna “. Restano però gli interrogativi legati al fatto che l’azienda vesuviana nella procedura di licenziamento collettivo consegnata alla Regione Campania ha scritto che l’Alenia ha internalizzato alcune attività di ingegneria che prima erano di suo appannaggio. E nella stessa procedura la Dema ha aggiunto che Agusta Westland, altra società di Finmeccanica, paga in ritardo i prodotti forniti. ” Il gruppo committente può anche internalizzare le attività che prima venivano svolte da Dema – fanno però notare fonti vicine all’ Alenia – ma la Dema a sua volta come si è preparata di fronte ad eventuali variazioni delle commesse ? Gettare la croce sulle aziende committenti ci sembra troppo facile “.