Ambienti vicini all’azienda di Finmeccanica criticano le giustificazioni dei licenziamenti scritte dai responsabili della fabbrica di Somma Vesuviana.
Nella procedura di mobilità della Dema il gruppo aeronautico dello stabilimento di Somma Vesuviana tira in ballo come principali responsabili della crisi l’Alenia e l’Agusta Westland, settori di punta di Finmeccanica nonché committenti della fabbrica di via San Sossio. Ieri però l’Alenia ha rispedito al mittente le accuse del management Dema. ” Noi continuiamo a pagare regolarmente i nostri fornitori – hanno fatto sapere fonti vicine all’azienda, che in Campania realizza le fusoliere del velivolo turboelica commerciale Atr e manifattura parti delle fusoliere dei velivoli commerciali Airbus – a questo punto bisogna capire come Dema si sia preparata a fronteggiare eventuali cali di commesse da parte dei committenti “. Negli ambienti che gravitano attorno ad Alenia, in particolare a Pomigliano e a Nola, gli interrogativi puntano sulla qualità e sulla tempestività delle forniture. ” Forse – la critica mossa nei confronti della Dema dagli ambienti della committenza – sarebbe anche necessario interrogarsi sull’efficienza di un certo indotto delle forniture, sulla qualità del prodotto che viene inviato, sui tempi di consegna “. Restano però gli interrogativi legati al fatto che l’azienda vesuviana nella procedura di licenziamento collettivo consegnata alla Regione Campania ha scritto che l’Alenia ha internalizzato alcune attività di ingegneria che prima erano di suo appannaggio. E nella stessa procedura la Dema ha aggiunto che Agusta Westland, altra società di Finmeccanica, paga in ritardo i prodotti forniti. ” Il gruppo committente può anche internalizzare le attività che prima venivano svolte da Dema – fanno però notare fonti vicine all’ Alenia – ma la Dema a sua volta come si è preparata di fronte ad eventuali variazioni delle commesse ? Gettare la croce sulle aziende committenti ci sembra troppo facile “.



