Stalking e autodenuncia: “Se non mi arrestate, uccido mia moglie”
Pomigliano d’Arco, inaugurata nuova sala studi della Biblioteca comunale
Inaugurata una nuova sala studi della Biblioteca comunale Imbriani Poerio di Pomigliano d’Arco (Napoli), all’interno del complesso della Distilleria, uno degli spazi più rappresentativi della vita culturale cittadina.
L’apertura, fanno sapere dal Comune, fortemente voluta dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Raffaele Russo, rappresenta “un’importante azione di sostegno alla cultura cittadina”, offrendo a studenti e cittadini un luogo moderno, silenzioso e accessibile per lo studio e la ricerca. La gestione della biblioteca è affidata alla Fondazione Officina delle Culture. “Con questa inaugurazione vogliamo ribadire il nostro impegno per la crescita culturale della città e per la valorizzazione del patrimonio pubblico. La cultura è un investimento nel futuro di Pomigliano e la Biblioteca deve essere la casa del sapere per tutti”. Sono queste le parole di Elvira Romano, assessore al Patrimonio e alle Fondazioni, che ha ringraziato la Fondazione Officina delle Culture per l’impegno costante. Sulla stessa linea il vicesindaco Domenico Leone, il quale ha sottolineato che “Pomigliano ha bisogno di luoghi in cui i giovani possano studiare, confrontarsi e costruire insieme il proprio futuro. Questa sala studio è un passo importante in quella direzione”. Per l’assessore alla Cultura, Giovanni Russo, l’inaugurazione “è il segno concreto di una città che vuole tornare a credere nei propri spazi culturali. Offrire strumenti e ambienti adeguati allo studio significa rafforzare la coesione e la consapevolezza della comunità”. “Siamo orgogliosi di contribuire alla rinascita culturale della città – ha affermato invece il presidente della Fondazione Officina delle Culture, Francesco Cristiani – Questa sala studio è il frutto di un lavoro condiviso tra istituzioni e cittadinanza”.Il “Día de los Muertos” arriva in Campania: nuove date all’Umoya
Riceviamo e pubblichiamo
Dopo il successo delle prime giornate, l’evento più colorato dell’autunno torna all’Ecoparco del Mediterraneo di Castel Volturno con nuovi appuntamenti venerdì 31 ottobre e sabato 1, domanica 2, sabato 8 e domanica 9 novembre.
Dopo il grande successo delle prime date, il “Día de los Muertos” torna all’Umoya – Ecoparco del Mediterraneo di Castel Volturno – per un nuovo ciclo di appuntamenti che trasformeranno la Campania in un piccolo Messico. Le repliche dell’8 e 9 novembre, precedute dagli eventi del 31 ottobre e dell’1-2 novembre, promettono di rinnovare la magia di un festival che ha conquistato migliaia di visitatori, tra famiglie, curiosi e appassionati di cultura latinoamericana.
L’evento, patrocinato dal Consolato del Messico e dalla Comunità messicana di Napoli, è una celebrazione immersiva che unisce arte, musica e spiritualità. Gli altari colorati, i profumi e le melodie dei Mariachi accompagnano un percorso emozionale dedicato al ricordo dei propri cari e alla gioia della vita. Dal 31 ottobre al 2 novembre, l’atmosfera del Día de los Muertos si farà ancora più magica: tra danze, luci e performance ispirate alla cultura messicana, il pubblico vivrà l’essenza autentica di questa antica celebrazione. Non mancheranno gli stand di cucina tipica, i mercatini artigianali, i dj set, i laboratori creativi e le attività per bambini, in un’atmosfera che fonde perfettamente tradizione e innovazione. Il format, ideato e prodotto da Materya, è frutto della collaborazione con Umoya, location incastonata tra natura e lago, simbolo di un’eleganza sostenibile e contemporanea. Il lavoro di Nucleo Studio, che da tre anni cura identità visiva, brand design e campagne di comunicazione del festival, ha contribuito a fare del “Día de los Muertos” un appuntamento riconosciuto e amato in tutta la Regione.Comunicazione e autostima: un legame potente
Il dialogo interiore: la chiave nascosta dell’autostima
Quando parliamo di comunicazione, tendiamo a pensare immediatamente alle parole che scambiamo con gli altri. Ma esiste una forma di comunicazione ancora più potente e pervasiva: quella che intratteniamo con noi stessi. Il dialogo interiore, quella voce costante nella nostra mente che commenta, giudica e interpreta ogni esperienza, è probabilmente il fattore più determinante nella costruzione della nostra autostima. Secondo uno studio condotto dalla dottoressa Kristin Neff dell’università del Texas, il modo in cui parliamo a noi stessi influenza direttamente i nostri livelli di stress, ansia e benessere generale. La ricerca ha dimostrato che le persone con un dialogo interiore compassionevole mostrano una resilienza significativamente maggiore di fronte alle sfide e mantengono livelli di autostima più stabili nel tempo.Linguaggio: il potere delle parole che scegliamo
Il linguaggio che utilizziamo nel nostro dialogo interiore non è neutro: plasma letteralmente la nostra realtà. Ogni parola porta con sé un carico emotivo e crea una specifica risposta neurologica nel nostro cervello. Quando ripetiamo continuamente frasi negative, attiviamo circuiti neurali che rafforzano quelle convinzioni, creando quello che i neuro scienziati chiamano neuro plasticità negativa.Trasformazione linguistica: esempi pratici
Situazione professionale: Da: non ce la farò mai a completare questo progetto, sono un disastro A: questo progetto è impegnativo e sto imparando ad affrontare sfide complesse. Posso suddividerlo in parti gestibili Errore commesso: Da: sono un idiota, sbaglio sempre tutto A: ho commesso un errore che mi insegna qualcosa di importante per la prossima volta Confronto sociale: Da: lei è molto più brava di me, non valgo niente A: ognuno ha il proprio percorso e i propri tempi. Posso imparare dalla sua esperienza Paura del giudizio: Da: tutti penseranno che sono inadeguato A: non posso controllare i pensieri altrui, ma posso dare il meglio di me stesso Difficoltà relazionale: Da: nessuno mi apprezza veramente A: sto costruendo relazioni autentiche con persone che condividono i miei valori La differenza non è solo semantica: è una completa ristrutturazione cognitiva che apre possibilità invece di chiuderle.L’importanza del linguaggio costruttivo
Scegliere un linguaggio costruttivo e positivo non significa ignorare le difficoltà o sopprimere le emozioni negative. Al contrario, si tratta di riconoscerle e affrontarle con una mentalità aperta e orientata alla crescita. Questo approccio ci permette di trasformare le sfide in opportunità di apprendimento e di sviluppo personale. Praticare il linguaggio positivo nel dialogo interiore richiede consapevolezza e impegno. Può essere utile iniziare con piccole modifiche e osservare come queste influenzano il nostro stato d’animo e la nostra autostima. Con il tempo, le parole positive diventeranno una parte naturale del nostro vocabolario interiore, contribuendo a costruire una solida base di autostima.Il dialogo interiore è uno strumento potente che possiamo utilizzare per accrescere la nostra autostima.
Scegliendo consapevolmente un linguaggio positivo e misurando i nostri progressi, possiamo trasformare il modo in cui percepiamo noi stessi e affrontiamo le sfide quotidiane. Ogni parola che usiamo è un mattone nella costruzione della nostra identità; assicurati che siano mattoni solidi e positivi. Investire nel nostro dialogo interiore è un passo essenziale verso una vita più soddisfacente e realizzata.Auriemma (M5S): “Con Fico e Conte al fianco dei lavoratori Trasnova, nessuno può essere lasciato indietro”
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Pomigliano, banditi assaltano la banca Intesa Sanpaolo
Nella notte tra giovedì e venerdì si è verificato l’ennesimo tentativo di furto a Pomigliano d’Arco. Nel mirino dei ladri è finita la filiale di Intesa Sanpaolo situata in via Terracciano, nel pieno centro cittadino. I malviventi avrebbero cercato di forzare l’ingresso principale dell’istituto di credito, come dimostrano le porte in frantumi. Tuttavia, probabilmente l’attivazione immediata del sistema d’allarme li avrebbe messi in fuga prima di riuscire a portare a termine il colpo.
Da diversi mesi i residenti e i commercianti lamentano un crescente senso di insicurezza e un aumento degli episodi di microcriminalità, in particolare nelle ore notturne. Non si tratta del primo episodio simile nella zona, e la tensione tra la popolazione è sempre più evidente nonostante siano state inviate da poco lettere da commercianti e sindacati i quali richiedevano una maggiore sorveglianza
Il nuovo tentativo di furto riaccende dunque il dibattito sulla sicurezza urbana e sulla necessità di interventi tempestivi per garantire maggiore tranquillità ai cittadini di Pomigliano d’Arco.
Cercola inaugura il parco giochi “Il giardino delle voci allegre”
Blitz della squadra mobile, ricercato arrestato ad Acerra
ACERRA – Un 26enne è stato arrestato ad Acerra dagli agenti della Polizia di Stato in esecuzione di un mandato d’arresto europeo emesso dalla Germania. L’intervento è avvenuto nella mattinata di giovedì, al termine di un’attività info-investigativa della Squadra Mobile che ha permesso di individuare il giovane e confermare la misura restrittiva internazionale. L’uomo è accusato di truffa e appropriazione indebita legate a episodi verificatisi in territorio tedesco negli ultimi mesi.
Il mandato d’arresto europeo (MAE) è uno strumento che consente agli Stati membri dell’Unione di cooperare in modo più rapido nella gestione dei procedimenti penali, soprattutto in presenza di soggetti che possano allontanarsi dal Paese in cui sono chiamati a rispondere di reati. In questo caso, le autorità tedesche hanno ritenuto necessario attivare la procedura lo scorso 2 ottobre, ritenendo che il 26enne potesse sottrarsi al giudizio.
Gli agenti, una volta rintracciato l’uomo ad Acerra, hanno proceduto al suo arresto e alla sua traduzione presso la struttura carceraria indicata. La Corte d’Appello valuterà ora la regolarità della richiesta e le condizioni per la consegna.
I reati contestati – truffa e appropriazione indebita – riguardano condotte che avrebbero consentito al giovane di ottenere denaro o beni approfittando di rapporti fiduciari o simulando operazioni economiche regolari. Le autorità tedesche, inoltre, intendono verificare la possibile presenza di collaboratori o ulteriori episodi collegati.
L’arresto rappresenta un esempio concreto dell’applicazione dei sistemi europei di cooperazione giudiziaria, sempre più necessari per affrontare fenomeni criminali che superano i confini nazionali. Nel frattempo, il 26enne rimarrà a disposizione dell’autorità giudiziaria italiana per la procedura di consegna.
Nuova “stesa” a Torre Annunziata, panico tra la folla
A Torre Annunziata, ieri sera, si è verificata una nuova “stesa” sul Corso principale, nel mirino un’auto in sosta
Nella serata di ieri la città di Torre Annunziata è tornata ad essere teatro di gesti criminali. Infatti, sono stati esplosi almeno quattro colpi di pistola contro un’auto parcheggiata a bordo strada.
In particolare, ieri sera intorno alle 20, sul Corso Vittorio Emanuele, nei pressi della piazza Cesaro, una raffica di colpi ha preso in pieno l’auto mirata.
Di norma è una strada dove le persone escono per fare una passeggiata o per passare del tempo in maniera spensierata, ma ieri sera regnava il caos e il panico.
Subito dopo l’esplosione dei colpi l’aria leggera del Corso cittadino è cambiata, per far spazio al terrore di non sapere cosa stesse accadendo.
Sembrerebbe essersi trattata una “stesa” in piena regola, un’avvisaglia o probabilmente un gesto per regolare conti lasciati in sospeso, quello che si sa con certezza è che il gesto non è passato inosservato.
La Polizia è subito intervenuta sul posto per eseguire i rilievi. È stata avviata un’indagine per risalire all’intestatario dell’auto e ai responsabili della sparatoria, oltre a capire il movente di questo gesto.
Fortunatamente non si sono verificati danni o feriti ma la popolazione di Torre Annunziata è stanca e spaventata da questi continui episodi criminali, chiedendo alle istituzioni di intervenire per far fronte a questa situazione ormai insostenibile.
Casamarciano, apertura cantiere della casa di comunità: sarà presente De Luca
Riceviamo e pubblichiamo
Sarà inaugurato lunedì 10 novembre alle ore 9.30 il cantiere della casa di comunità di Casamarciano, in località 40 moggi, su un terreno confiscato alla criminalità organizzata e restituito alla collettività.
Alla cerimonia prenderanno parte il presidente della giunta regionale della Campania Vincenzo De Luca, il direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud Giuseppe Russo e gli altri rappresentanti dell’azienda sanitaria locale.
La struttura è un modello di sanità di prossimità che punta a rendere più accessibile la possibilità di curarsi soprattutto per la popolazione anziana e per i cittadini più fragili.
La strada che accoglierà la nuova casa di comunità sarà intitolata ai bambini di Gaza, come disposto da una recente delibera di giunta comunale, per dare un segno concreto di pace, solidarietà e tutela dei diritti dei più piccoli nel luogo stesso in cui sorgerà un presidio che si prenderà cura delle persone.
“È un momento di grande significato per Casamarciano e per tutto il territorio. La realizzazione della casa dí comunità in un bene confiscato – dichiara il sindaco Clemente Primiano –
è un segnale importante per due ragioni: da un lato restituiamo alla collettività un luogo simbolo di legalità, dall’altro portiamo la sanità più vicino ai cittadini, in particolare agli anziani e alle persone più fragili. Rendiamo concreto il diritto alla salute ed alla dignità”

